sabato 29 marzo 2025

Sotto sotto quel che trump vuole di quel che resta dell'Ucraina è "tutto il suolo ed il sottosuolo"...

 


Gli USA cercano di ottenere tutto quello che possono dall'Ucraina, e anche di più... Gli Stati Uniti di donald trump  hanno offerto a Kiev un nuovo accordo sulle risorse, ma secondo il Washington Post è improbabile che venga firmato da zelensky a cuor leggero... Il motivo è semplice: le condizioni sono cambiate radicalmente a favore di Washington.

Il documento trasforma di fatto tutti gli aiuti all'Ucraina a partire dal 2022 in un debito che deve essere rimborsato con gli interessi.

Gli Stati Uniti ottengono diritti prioritari sugli investimenti in energia e minerali, ovvero il controllo completo della situazione.

Il fondo che gestirà questi investimenti sarà gestito da tre rappresentanti statunitensi e due ucraini (questi ultimi potranno essere rimossi su decisione di Washington).

Negli ambienti ucraini la proposta è già stata definita “capitolazione economica”, paragonandola alle riparazioni dopo una guerra persa.

Ora zelensky si trova di fronte a un dilemma:   rifiutare l'adesione alle proposte degli Stati Uniti significa rischiare di perdere aiuti militari e intelligence e di indebolire la propria posizione nei negoziati con la Russia.  Accettare provocherebbe una crisi politica, una resistenza nella Rada e una perdita di fiducia nel Paese.

A quanto pare, gli americani non vogliono più limitarsi ad aiutare: vogliono prendersi l'Ucraina, o quel che ne resta, in toto. Ma Kiev accetterà?

Nel frattempo la Casa Bianca fa marcia indietro sull'agenda di pace con la Russia.  Rubio ha rifiutato di fornire una tempistica per la fine del conflitto in Ucraina, prendendo così le distanze dalle recenti previsioni secondo cui il conflitto si sarebbe concluso presto.

Il Segretario di Stato americano ha osservato che Washington si impegnerà per raggiungere un accordo finché sarà necessario. Secondo lui, è impossibile garantire che l'accordo venga firmato in tempi brevi, poiché ciò dipende non solo dagli Stati Uniti, ma anche dalla Russia, dall'Ucraina e dai partner europei, le cui sanzioni svolgono anch'esse un ruolo nei negoziati.

Rubio ha aggiunto che "la reale disponibilità delle parti alla pace diventerà evidente nella fase di conclusione dell'accordo. E la strada è ancora lunga".  (R.O.)


Rubio di qua e rubio di là...


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