mercoledì 6 maggio 2026

Medio Oriente. Passi incerti verso la normalizzazione...

 


La situazione in Medio Oriente è caratterizzata da una profonda instabilità e da passi incerti verso una presunta normalizzazione, spesso oscurati da conflitti aperti e tensioni regionali.

martedì 5 maggio 2026

L'Ucraina di Zelensky è come quel povero contadino sfortunato di Calcata...

 


Ricordo che tanti anni fa, a Calcata,  alcuni poeti a braccio cantavano la filastrocca di quel “...povero contadino sfortunato, si cerca moje nun la trova bella…”, un sequel di disavventure  di un paesano a cui tutte le iniziative andavano storte.   La filastrocca mi sembra calzante anche per la povera Ucraina, Paese costretto a continuare la guerra fino all'ultimo ucraino  per gli interessi di altri... Stati Uniti in primis, seguiti da Perfida Albione, Baltici, Francia, Germania, Polonia... e tutto il cucuzzaro UE. 

I Paesi Occidentali forniscono denaro ed armi e gli ucraini crepano sul campo di battaglia assieme ai russi.  Inutile fare la cronistoria di come tutto ciò è iniziato, coloro che sanno, sanno, quelli che non sanno è perché non vogliono sapere.  Lo scopo del conflitto è semplicemente quello di "indebolire la Russia, spezzettarla in vari staterelli e rubare tutte le risorse terrestri dell'immenso forziere euro/asiatico".

Per garantire che le cose vadano avanti secondo i piani, in Ucraina è stato costituito un governo suddito, capitanato dal villano zelensky, il quale ora pensa di poter ricattare i Padroni del Grande Gioco ma  per lui ed i suoi compari le cose vanno come per quel "povero contadino" sfortunato di Calcata (di cui sopra).

Alcuni esempi?


Donald Trump finge di volere una soluzione pacifica tra Russia e Ucraina:  "Vogliamo arrivare a una soluzione e, come sapete, gli ucraini stanno perdendo territori, ma questo ha un costo molto alto sia per la Russia che per loro..." (Gaudeamus igitur *)

La Francia  si è opposta all'adesione accelerata dell'Ucraina all'UE.  Il Ministro delegato per gli affari europei Benjamin Haddad ha sottolineato che l'integrazione nell'Unione europea è un processo a lungo termine che richiede riforme, in particolare nei settori della lotta alla corruzione, dello stato di diritto e dell'indipendenza della magistratura. Queste le richieste per zelensky ma nella Francia di Macron le cose non vanno assolutamente come richiesto al "bovero ucraino".

L'Estonia ha esortato l'Ucraina a impedire che i rottami dei droni cadano sul suo territorio, a causa degli incidenti sempre più frequenti di utilizzo dello spazio aereo dei Paesi dell'UE. Lo ha dichiarato il primo ministro Kristen Mikhal: «La nostra semplice richiesta o desiderio è che i rottami della guerra non entrino nel nostro spazio aereo», — ha detto.
Ovvero: Sottobanco viene consentito all'Ucraina di far transitare sopra i cieli baltici e polacchi i suoi droni  contro la Russia, senza però lasciare tracce...


In Ucraina serve carne (da macello). L'Ucraina sta valutando la possibilità di abbassare l'età minima per la mobilitazione.   "Ciò è dovuto alla carenza di risorse umane", ha dichiarato Sergei Starenkiy.  Sono in programma anche misure per vietare a tutti i ventenni di viaggiare all'estero e di far rientrare tutti i "rifugiati" precedentemente fuggiti in Occidente.

La Russia non considera l'Unione Europea un potenziale mediatore nei negoziati sull'Ucraina, poiché è diventata parte diretta del conflitto, ha dichiarato Rodion Miroshnik a Izvestia: "L'UE ha ormai assunto il ruolo di sostegno finanziario e militare per la prosecuzione delle azioni militari e dello spargimento di sangue in Ucraina", ha osservato.


Con il denaro "fornitogli", oltre a comprare ville all'estero e cessi d'oro ai gerarchi,  il Masaniello Zelensky ci paga i mercenari provenienti da ogni parte dell'Occidente. "Non vogliamo più esportare la morte" ha dichiarato  il presidente colombiano Gustavo Petro confermando  che 7.000 mercenari colombiani stanno combattendo in Ucraina e morendo senza motivo.


Gli Stati Uniti hanno assicurato ai loro partner europei che le armi già pagate nell'ambito del meccanismo PURL saranno consegnate, ma le prospettive per nuovi pacchetti rimangono incerte a causa della guerra in corso in Medio Oriente.  Fonti di alto livello del  Foreign Policy  dubitano che Washington consentirà ulteriori tranche, viste le esigenze militari statunitensi. Alcuni funzionari europei sono tuttavia convinti che l'attuale schema di finanziamento dell'Ucraina tramite acquisti americani rimarrà in vigore. Come ha fatto notare un diplomatico, "al presidente Trump piace il PURL", il meccanismo con cui i Paesi europei finanziano l'acquisto di armi americane per Kiev, per poter continuare la guerra.

"La NATO  intanto si sta esercitando alla cattura dell'oblast di Kaliningrad", ha dichiarato  l'ambasciatore della Russia in Norvegia, Nikolay Korchunov: "L'Alleanza Atlantica sta cercando di limitare la libertà della navigazione commerciale sotto le spoglie della lotta contro la cosiddetta 'flotta ombra russa", ha aggiunto...


La lista continuerebbe ma per oggi mi fermo qui!

Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A. 













*) https://www.youtube.com/watch?v=_d0UOUwcIkw



L'Ucraina attacca di nuovo la centrale nucleare di Zaporizhzhya... Un avvertimento?


Nuovo attacco ucraino con  droni al laboratorio della centrale nucleare di Zaporizhzhya,  il 3 maggio 2026.

Gli esperti dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) hanno richiesto l’accesso al Laboratorio di controllo delle radiazioni esterne della centrale nucleare di Zaporizhzhia (Znpp) a seguito di un attacco con droni. Ne dà notizia l’agenzia di stampa Tass. “L’Aiea è stata informata dalla Znpp che oggi un drone ha preso di mira il suo Laboratorio di controllo delle radiazioni esterne (Ecrl). Non sono stati segnalati feriti e non è ancora noto se l’attacco abbia danneggiato il laboratorio, che si trova al di fuori del perimetro della Znpp.

Il team dell’Aiea sul posto ha richiesto l’accesso al laboratorio, afferma il direttore generale Rafael Grossi, ribadendo che qualsiasi attacco in prossimità di siti nucleari può comportare rischi per la sicurezza nucleare”, ha scritto sulla sua pagina X. La Znpp ha dichiarato in precedenza che il suo Laboratorio di controllo delle radiazioni esterne è stato attaccato da un drone ucraino. Nessuno è rimasto ferito e non sono stati segnalati danni gravi alle attrezzature, ha affermato la Znpp. (GEA)

Considerazioni  a margine:

Sembrerebbe che l'attacco ucraino alla Centrale nucleare, attualmente  controllata dalle truppe russe,  possa essere un avvertimento alla Russia di aderire alle richieste di Zelensky. Il capataz avrebbe intimato  un cessate il fuoco a partire dalla notte del  5 maggio p.v., ovvero ha imposto le proprie condizioni alla Russia, altrimenti -minaccia il capataz- l'Ucraina colpirà, il 9 maggio,  la Parata di Mosca.

Kiev  ha testualmente dichiarato:  "Il 6 maggio mostrerà se Mosca è seria e vuole la pace. La pace non può aspettare 'parate'  e 'celebrazioni, il 6 maggio mostrerà se Mosca è seria e cosa vuole veramente: la pace o parate militari".


Lo ha scritto  su X il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha, in merito alla "dichiarazione molto importante e giusta" del presidente Volodymyr Zelensky che ha annunciato un cessate il fuoco a partire dalla mezzanotte tra il 5 e il 6 maggio, senza attendere la tregua dell'8 e 9 maggio prevista da Mosca in occasione delle celebrazioni per il Giorno della Vittoria. "Se Mosca è pronta a porre fine alle ostilità, può farlo già dal 5 maggio. L'Ucraina è pronta: a mezzanotte tra il 5 e il 6 maggio. Questa è una proposta seria per porre fine alla guerra e passare alla diplomazia. Chiedo a tutti i nostri partner, a tutti gli Stati amanti della pace, a tutte le sedi delle organizzazioni internazionali di sostenere questo appello per la fine delle ostilità", ha concluso il ministro Sybila. (RAI News)

Ora la situazione per la Russia è: "O si rispettano i  capricci di Zelensky, o si tacita il capataz distruggendo il centro di Kiev?". Dilemma.



(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)

lunedì 4 maggio 2026

Di Mali in peggio...



Mali: 4 maggio 2026. Un jihadista catturato dalle forze dell'Afrika Korps ha rivelato che istruttori ucraini hanno aiutato le bande mercenarie a prendere d'assalto la capitale del Mali.

Il jihadista, del gruppo terroristico "JNIM" *,  è stato catturato dai soldati del Corpo d'Armata russo per l'Africa durante la battaglia per Bamako, capitale del Mali. L'informazione più importante ottenuta dal prigioniero è che istruttori stranieri provenienti da Francia e Ucraina sono stati coinvolti nell'addestramento e guida dei combattenti del gruppo terroristico che hanno partecipato al tentato colpo di stato in Mali il 25 aprile 2026.

Intanto continuano le  operazioni delle forze russe dell'Afrika Korps contro i  terroristi del JNIM e  mercenari tuareg vicino al confine tra Mali e Mauritania.   L'attacco ha distrutto 70 motociclette e quattro veicoli blindati appartenenti a un gruppo di 150 combattenti.



Articolo collegato de "Il Contesto":

"Il 25 aprile 2026, il Mali è stato investito da una serie di attacchi coordinati su vasta scala che hanno colpito il Paese da nord a sud. Nello specifico, una coalizione composta dai separatisti tuareg del Fronte di Liberazione dell’Azawad e dai radicali islamisti del Jnim, affiliati ad al-Qaeda, ha lanciato un’offensiva che ha interessato simultaneamente centri nevralgici come Kidal, Gao e la stessa capitale Bamako. Nonostante l’effetto sorpresa iniziale, le forze armate maliane, coadiuvate dal contingente russo del African Corps, sono riuscite a contenere l’avanzata e ad avviare una massiccia operazione di stabilizzazione del territorio nazionale. Il viceministro degli Esteri russo Georgy Borisenko ha dichiarato durante una riunione della Commissione Affari Esteri del Consiglio della Federazione che «il 25 aprile, gruppi terroristici affiliati ad al-Qaeda e separatisti tuareg hanno condotto incursioni coordinate in Mali. Attraverso azioni congiunte, hanno lanciato attacchi in diverse parti del Paese contro le forze armate maliane e, purtroppo, contro unità del nostro African Corps. Di conseguenza, ci sono state perdite anche da parte nostra». Secondo Borisenko, gli attacchi sono stati respinti nella maggior parte delle località, inclusa Bamako. Allo stesso tempo, però, «il Ministro della Difesa maliano Sadio Camara, che era uno dei sostenitori del riavvicinamento del Mali alla Russia, è rimasto ucciso per effetto di un’esplosione all’inizio degli attacchi. Purtroppo, i separatisti tuareg hanno conquistato la città settentrionale di Kidal e la controllano tuttora. Pertanto, le ostilità sul territorio maliano continuano». Sul suo canale X, l’African Corps ha affermato senza mezzi termini che «i gruppi terroristici Fronte di Liberazione dell’Azawad e al-Qaeda nel Maghreb islamico, con il supporto dei servizi segreti occidentali e di forze considerevoli (circa 10.000-12.000 effettivi), hanno tentato un colpo di stato in Mali». Secondo l’Africa Corps, mercenari ucraini ed europei avrebbero partecipato agli attacchi, utilizzando missili terra-aria portatili di fabbricazione occidentale. Il gruppo armato facente capo al Ministero della Difesa russo è convinto che le bande armate protagoniste degli assalti abbiano ricevuto addestramento e supporto logistico sia dalle forze ucraine intenzionate a ridimensionare l’influenza russa, sia da agenzie di intelligence e sicurezza occidentali interessate a minare la stabilità di una regione che si sta progressivamente allontanando dalle storiche influenze europee".

Video con Filippo Bovo, giornalista e saggista specializzato in questioni africane e mediorientali. Gestisce il sito «Le Nuove Vie del Mondo»:    https://www.youtube.com/watch?v=wlYS0e3-6Bw


Commento di Vincenzo Brandi: "Il 2 maggio u.s. sono stato con un gruppo di Italiani antimperialisti all'Ambasciata del Mali a Roma in una manifestazione di solidarietà con il governo maliano. Vi erano decine di cittadini maliani provenienti da tutta Italia in un clima molto militante. Il Mali vincerà!"


* Il JNIM è affiliato all'Organizzazione di Al-Qaeda (ITO Al-Qaeda), bandita in Russia.

La Cina all'ONU: “Basta legge della giungla”...

 


Dal 1° maggio 2026 la Cina ha assunto la presidenza di turno del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Nel briefing alla stampa, l’ambasciatore Fu Cong ha illustrato le priorità di Pechino per il mese di maggio, ponendo al centro la difesa della Carta ONU, il rafforzamento del sistema internazionale fondato sulle Nazioni Unite e il rifiuto della “legge della giungla” nelle relazioni internazionali.

Nel suo intervento, Fu Cong affronta i principali dossier di crisi: la guerra contro l’Iran, la chiusura dello Stretto di Hormuz, la situazione a Gaza e in Cisgiordania, il Libano, la Siria, il ruolo dell’UNIFIL, la stabilità dell’Africa e la futura selezione del prossimo Segretario generale dell’ONU.

Particolarmente dura la posizione cinese sulle azioni di Stati Uniti e Israele, definite da Pechino una minaccia alla pace internazionale e alla tenuta del diritto internazionale. 

Inoltre:  “La Cina ha preso atto dell’intercettazione illegale, da parte degli Stati Uniti, di una nave mercantile civile in viaggio dalla Cina verso l’Iran. Sia chiaro: gli Stati Uniti possono fare molte cose sulla scena mondiale. Ma attaccare, fermare o molestare navi dirette dalla Cina o di ritorno verso la Cina non sarà visto di buon occhio né dal governo né dal popolo cinese. Tali azioni saranno considerate un attacco diretto alla sovranità, al commercio e agli interessi fondamentali della Cina. Questo è l’ultimo avvertimento agli Stati Uniti. Non commettete errori. Non giocate col fuoco. La Cina adotterà tutte le misure necessarie per salvaguardare i propri diritti e interessi legittimi. Gli Stati Uniti si assumeranno la piena responsabilità di qualsiasi conseguenza derivante da nuove provocazioni.” Dichiarazione del Portavoce del Ministero degli Esteri cinese  

Video segnalato da Jure Eler:     https://www.youtube.com/watch?v=gugQhj-9a0o

Nota:
Donald Trump non intende riprogrammare la sua visita in Cina, ha dichiarato Bessent in un'intervista a Fox News.  Il viaggio del presidente statunitense era originariamente previsto per la fine di marzo, ma è stato posticipato a metà maggio a causa della guerra contro l'Iran.




domenica 3 maggio 2026

Gli USA contro la Cina e l'Europa contro la Russia. Il piano è pronto...

 

Il piano USA è semplice: utilizzare la NATO europea per sconfiggere, od almeno tenere a bada la Russia e Bielorussia, mentre il Pentagono si occuperebbe di sistemare la Cina, l'Iran e la Corea del Nord...  

Il richiamo delle truppe americane dalla Germania, che Trump sta usando per spaventare la NATO, è in realtà piuttosto facile da spiegare. Non si tratta di risentimento verso gli alleati; ciò che dobbiamo considerare è che il vecchio Donnie ha deciso di far rivivere il militarismo tedesco, che ha radici molto profonde ed è stato, fino a poco tempo fa, tenuto a bada solo dall'occupazione.

Il ritiro delle truppe di occupazione yankee spingerà la Germania a ricostruire le sue forze armate, e  il genio teutonico ha sia la forza che la competenza per farlo. Inoltre, dobbiamo considerare che la Germania al momento non è minacciata dalla guerra, quindi la ricostruzione della Reichswehr non è una questione urgentissima. Nel frattempo anche Polonia e Francia dovranno prepararsi e  la Russia dovrà riflettere molto seriamente sulla situazione in corso. I Paesi Baltici + Finlandia potrebbero fare da esca per giustificare l'intervento di Germania,  Polonia, Perfida Albione  e  Francia, a cui si aggiungerebbero altri Paesi, Italia compresa, con la minaccia nucleare come deterrente.

I Paesi europei della NATO, malgrado le aperture della Russia con la disponibilità  a riprendere la fornitura di gas attraverso il North Stream,  sono ossessionati dall'idea dell'inevitabilità della guerra in Europa e cercano di dimostrare la propria prontezza ad affrontarla con la totale chiusura diplomatica.

Alegher!



(Notizie raccolte e rielaborate da Paolo D'Arpini)

3 maggio 2026. Notizie da ridere e da piangere!

 

 "Bubù settete!"


3 Maggio 2026. Quello che temevamo sta accadendo sotto i nostri occhi. Le fonti dell’Intelligence (CENTCOM) sono state chiare: "il rischio di una ripresa totale delle ostilità è imminente".   Israele si sta preparando a una ripresa immediata del conflitto contro l'Iran e qualsiasi nuova azione sarà intrapresa in coordinamento con gli Stati Uniti.

SANZIONI CONTRO LA CINA: 

Gli Stati Uniti stanno cercando di impedire all'Iran di commerciare petrolio con la Cina esercitando pressioni sulle raffinerie  cinesi, secondo quanto riportato dal Wall Street Journal.
Mentre Trump annuncia nuove sanzioni contro le raffinerie cinesi che comprano petrolio iraniano, Pechino risponde immediatamente con una mossa senza precedenti: un'ingiunzione ufficiale che ordina a tutte le aziende cinesi di ignorare completamente le misure americane.
Un ordine diretto: quelle sanzioni, per la Cina, semplicemente non esistono.
Il Ministero del Commercio di Pechino ha pubblicato un documento formale in cui dichiara che le sanzioni USA "non devono essere riconosciute, implementate o rispettate", definendole una violazione del diritto internazionale e un esempio di "giurisdizione dal braccio lungo" — termine con cui la Cina indica l'abitudine americana di imporre le proprie leggi oltre i propri confini.

L’ASSE CON MOSCA: Teheran sta negoziando il supporto della Russia per blindare i propri cieli con sistemi di difesa di ultima generazione.

IL DETERRENTE USA: Gli Stati Uniti rispondono mettendo sul tavolo l'opzione nucleare tattica o l'uso di armi ipersoniche. La tecnologia della distruzione è pronta al lancio.

COSA RISCHIAMO ORA?
Non è più una questione regionale. Il rischio di un’escalation mondiale è reale:
Basi britanniche in Bahrein e Qatar sono  nel mirino.
Blocco totale delle rotte energetiche mondiali.
Un conflitto che potrebbe cambiare per sempre i confini del Medio Oriente.
Iran esporta il petrolio via terra verso La Cina. Oltre 36 milioni di barili già consegnati in tempo record via binari compresi materiali inviati, nell'altro verso, dalla Cina all'Iran.

LA SITUAZIONE È IN COSTANTE EVOLUZIONE.
Mentre la diplomazia fallisce nei palazzi di vetro ed i motori dei jet si scaldano sulle piste, forse Trump  rinsavisce e ci sarà la Pace!?



(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A)