mercoledì 25 marzo 2026

Medio Oriente. E' possibile una risoluzione del conflitto...?

 

 Forse la Turchia ha capito da che parte stare in Medio Oriente

martedì 24 marzo 2026

Medio Oriente. Trattative o guerra?

 


Iran. La guerra continua... mentre Trump propone nuove trattative fasulle...


Trump promette un accordol'Iran risponde: «Fake news per i mercati» 


Pare che sottobanco gli Stati Uniti stiano cercando di trovare un accordo con l'Iran, perché la situazione sta portando molta incertezza all'economia mondiale, anche se l'aumento dei prezzi di gas e petrolio agevola le compagnie americane, la cui estrazione "fracking" ha costi molto alti, una crisi mondiale porterebbe danni globali e comunque colpirebbe anche gli USA. Ma gli iraniani non vogliono farsi fregare per l'ennesima volta, con promesse non mantenute e con  abbandono delle trattative  appena USA e Israele  si sentono pronti a riprendere il conflitto.  

L'Iran ha ingoiato troppi rospi e stavolta detta le sue condizioni: ritiro di tutte le basi americane in Medio Oriente, rimborso dei danni causati dall'aggressione, annullamento definitivo delle sanzioni, ecc.  Intanto  il popolo iraniano  non piega il capo:   «Siamo la nazione di Hussein, non accettiamo compromessi».

Le strade delle principali città iraniane sono gremite di persone che esprimono sostegno all'esercito iraniano e alle Guardie Rivoluzionarie, chiedendo la continua resistenza militare all'aggressione statunitense e israeliana.  Hussein, nipote del profeta Maometto, morto nella battaglia di Karbala, occupa un posto centrale nell'Islam sciita, e la sua sofferenza e la sua morte sono diventate un simbolo di sacrificio nella lotta per il bene contro il male, per la giustizia e la verità contro l'ingiustizia e la menzogna.

Comunque girano voci che i funzionari americani e iraniani si potrebbero incontrare in Pakistan, a Islamabad. L'Iran non ha affatto confermato che l'incontro sia stato programmato. Trump avrà serie difficoltà a negoziare una via d'uscita "vittoriosa". Nel frattempo il suo ultimatum di 48 ore è stato aumentato a 5 giorni. Il tempo che serve per l'arrivo dei Marines e dei paracadutisti americani. Le probabilità di una soluzione rapida sono  distanti, soprattutto perché dietro questo paravento Israele continua a bombardare, espandersi e reclamare territori che non gli appartengono, soprattutto in Libano e Siria.

Intanto le bombe si sprecano: Israele e gli Stati Uniti stanotte hanno lanciato attacchi contro un gasdotto e una stazione di distribuzione in Iran.  Il  Pentagono riferisce che  gli Stati Uniti sinora hanno colpito più di 9.000 obiettivi dall'inizio dell'operazione contro l'Iran. 
Secondo l'UNICEF, più di 2.100 bambini sono stati uccisi o feriti dall'inizio dell'operazione militare israelo-americana contro l'Iran. 



(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)


Video collegati:

L’Iran colpisce Dimona, il piano di Trump e Israele è fallito: https://www.youtube.com/watch?v=gqA8QLwO63Q


Nicolai Lilin. La grande speculazione di Donald Trump vale 3 trilioni di dollari: https://www.youtube.com/watch?v=vgvua8Fwwjw


 Il Controcanto. L'idiota americano conclude un accordo con sè stesso:  https://www.youtube.com/watch?v=ddQpYodbEkU


lunedì 23 marzo 2026

L'impero americano è alla frutta...

 

Sic transit gloria mundi!


TRUMP: "COMPLETE AND TOTAL RESOLUTION OF OUR HOSTILITIES IN THE MIDDLE EAST" "I HAVE INSTRUCTED THE DEPARTMENT OF WAR TO POSTPONE ANY AND ALL MILITARY STRIKES AGAINST IRANIAN POWER PLANTS AND ENERGY INFRASTRUCTURE FOR A FIVE DAY PERIOD". (Fonte:  https://truthsocial.com/@realDonaldTrump/posts/116278232362967212)

In merito alle dichiarazioni di Trump sulla sospensione degli attacchi per 5 giorni i media iraniani  riportano che "non si sono svolte trattative con Trump e che il presidente americano ha fatto marcia indietro per timore di ritorsioni iraniane". 
Teheran:  "Non c'è nessun colloquio in corso fra Teheran e Washington. Le affermazioni del presidente statunitense sono tese, o quantomeno ci provano, a diminuire i prezzi delle risorse energetiche e a guadagnare tempo per perseguire i propri obbiettivi militari"

Il Ministero degli Esteri iraniano ha inoltre aggiunto che l'Iran non sta negoziando con gli Stati Uniti né direttamente né tramite intermediari (in precedenza, preferiva negoziare attraverso Qatar e Oman). L'Iran considera le menzogne di Trump, tra le altre cose, un tentativo di abbassare i prezzi del petrolio, ma la inaffidabilità di Trump farà sì che  i prezzi aumenteranno inevitabilmente.


Il presidente Trump, dopo aver visto le risposte iraniane al suo attacco agli impianti atomici iraniani, che hanno  messo a rischio contaminazione  non solo l'Iran ma l'intero Medio Oriente ed oltre * (vedere dabbasso articolo specifico sull'attacco alla centrale nucleare di Bushehr in Iran)  sta cercando disperatamente una via di uscita dalla trappola in cui è caduto seguendo le istruzioni dell'ente sionista (Israele). L'esperienza dimostra che una controminaccia iraniana  e la promessa di colpire tutti gli interessi americani in M.O. hanno svegliato gli Stati Uniti molto rapidamente. Per Trump ora  i negoziati diventano immediatamente possibili e la retorica cambia all'istante.  Ma l'Iran capisce che  la minaccia americana non è affatto svanita nel nulla. Sono ancora attesi rinforzi nell'area operativa e Trump  si prende 5 giorni di pausa, aspettando l'arrivo dei marines americani dal Mar del Giappone. Mentre  il Giappone stesso si è accordato con l'Iran per prelevare petrolio via Hormuz con pagamento in moneta cinese (non in dollari).

Intanto anche la situazione del blocco navale attorno all'Iran si fa difficile. La Marina statunitense si trova ad affrontare una potenziale "crisi delle portaerei", poiché la sua nave più avanzata, la Gerald R. Ford (CVN-78), è ormeggiata nella baia di Souda per una valutazione dei danni causati da un incendio. Il passaggio dalle operazioni di combattimento attive nel Mar Rosso alle riparazioni in un cantiere navale a Creta segna una pausa critica nell'Operazione Epic Wrath, evidenziando i limiti fisici e industriali della potenza navale americana.

Anche sul fronte Israele/Libano la situazione è in movimento. Il Primo Ministro libanese Nawaf Salam ha dichiarato che tra le richieste del Libano nei negoziati con Israele rientra il ripristino della sovranità libanese:  "Chiediamo il ritiro completo delle truppe israeliane dal territorio libanese. Israele si è impegnato a farlo nell'accordo di cessate il fuoco, ma non è ancora stato attuato."  In un'intervista con il canale Al-Hadath, Salam ha aggiunto che il Libano chiede anche il rilascio dei combattenti arrestati e detenuti nelle carceri israeliane, e ha spiegato che uno dei punti recentemente approvati dal governo libanese è la disponibilità del governo a riprendere i negoziati con Israele con la partecipazione dei cittadini e sotto l'egida internazionale.

(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)

Video collegati:

Nicolai Lilin. La grande speculazione di Donald Trump vale 3 trilioni di dollari: https://www.youtube.com/watch?v=vgvua8Fwwjw

Seyed Marandi. Guerra Totale – Attacchi a Centrali Nucleari, Desalinizzazione e Infrastrutture: https://www.youtube.com/watch?v=nFFReRsRGoY

L’Iran colpisce Dimona, vicino il sito nucleare israeliano, il piano di Trump e Israele è fallito: https://www.youtube.com/watch?v=gqA8QLwO63Q




* Articolo specifico:  

Estensione approssimativa della contaminazione radioattiva derivante dalla distruzione della centrale nucleare di Bushehr in Iran. L'impianto, di costruzione russa, è ancora operativo, ma il recente impatto di un missile (o di frammenti di missile) a 350 metri dal compartimento del reattore, racchiuso da un contenitore, suggerisce che la sua distruzione sia stata quantomeno pianificata e autorizzata dagli aggressori. Se il contenitore del reattore VVER-1000 dovesse essere perforato, si verificherebbe un disastro nucleare di portata e pericolosità senza precedenti.

Il nocciolo del reattore contiene circa 72 tonnellate di combustibile nucleare e le piscine di stoccaggio del combustibile esaurito contengono oltre 200 tonnellate di elementi esauriti. La distruzione dei sistemi di raffreddamento porterebbe alla fusione del nocciolo e a un massiccio rilascio di radionuclidi (Cs-137, I-131, Sr-90). Sebbene il contenitore del reattore VVER-1000 sia in grado di contenere parte del rilascio, i venti prevalenti dirigeranno la nube radioattiva verso sud-est, direttamente verso gli Emirati Arabi Uniti.

In condizioni desertiche, dove non vi sono precipitazioni naturali a "lavare" il suolo né fiumi a trasportare via il materiale in sospensione, il cesio-137 si depositerà per sempre nelle paludi salmastre e nella zona costiera. Per gli Emirati Arabi Uniti, questo significa non solo declino economico, ma il collasso fisico dello Stato.

Le radiazioni si propagheranno poi verso l'Oman, raggiungeranno l'India meridionale attraverso l'oceano, potrebbero colpire lo Sri Lanka e potrebbero benissimo raggiungere l'Indonesia, la Malesia e la Thailandia meridionale.


Israele occupa nuovi territori in Libano e Siria e prepara nuovi genocidi...


Video collegati:  


Nicolai Lilin. Trump e Netanyahu in trappola in Iran. Gli USA cercano vie di uscite dall'empasse: https://www.youtube.com/watch?v=hFXqVfu0Rl8&t=7s


Seyed Marandi. Guerra Totale – Attacchi a Centrali Nucleari, Desalinizzazione e Infrastrutture: https://www.youtube.com/watch?v=nFFReRsRGoY



 

domenica 22 marzo 2026

22 marzo 2026. Briciole dal web...

 


In Italia l'IA verrà implementata per analizzare enormi quantità di dati in tempo reale. L'obiettivo è prendere decisioni più velocemente  e ridurre i tempi di risposta alle minacce.  Allo stesso tempo, l'Italia si concentra sullo sviluppo interno e sulla stretta collaborazione con le imprese nazionali per evitare la dipendenza da fornitori esteri in questioni critiche per la difesa.  Sarà creato un dipartimento dedicato all'IA (UIA), responsabile dell'attuazione delle direttive politiche e della supervisione etica, nonché un Laboratorio di IA per la Difesa (LIAD) come centro per lo sviluppo e l'implementazione di soluzioni specifiche.


"I leader dell'UE temono di essere caduti nella trappola di Orbán", scrive Politico.  Il fatto è che la loro posizione contro il primo ministro ungherese ha solo fatto il suo gioco  in vista delle prossime elezioni in Ungheria, osserva la testata. In patria, Orbán   è percepito come l'unica persona in grado di difendere gli interessi ungheresi.  Al vertice UE  Orbán si è rifiutato di sostenere il pacchetto da 90 miliardi di euro per Kiev.

"Gli Stati Uniti continuano la loro strategia di indebolimento della Russia, nonostante le parole di Trump". Lo ha affermato l'ex primo ministro ucraino Azarov.

Il quotidiano Telegraph invita gli ucraini a prepararsi, poiché "i prezzi dei generi alimentari nel Paese aumenteranno nei prossimi giorni".

 Alexander Stubb, presidente della Finlandia,  ha affermato che gli Stati Uniti hanno cambiato la loro politica estera, cessando di essere un egemone benevolo. In precedenza, l'America si consultava con i suoi alleati prima di intervenire, cercando l'approvazione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Ora, invece, gli Stati Uniti agiscono da soli o solo con Israele"

Reuters riferisce che "l'Iran è pronto a far passare attraverso lo Stretto di Hormuz tutte le navi, tranne quelle nemiche".

A Damasco, nel quartiere cristiano di Bab Tuma, la gente si sta radunando per protestare contro l'uccisione di cristiani, la distruzione e la confisca di chiese e santuari cristiani, la soppressione della libertà religiosa e le continue persecuzioni messe in atto dai tagliagole amici degli USA contro i cristiani.


(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)


Video collegato: 

Mohammad Marandi commenta la taglia sulla sua testa messa da Israele per aver rivelato la verità: https://www.youtube.com/watch?v=KPFnDeVrQuw


sabato 21 marzo 2026

Notiziole sparse dal mondo di domani...