Il Contesto. L’avvertimento di Karaganov. Con Roberto Buffagni: https://www.youtube.com/watch?v=M4YVMMesepE
Gli alleati europei della NATO (soprattutto la Polonia e gli Stati Baltici) vedono la strategia negoziale di Trump con la Cina come un pericoloso precedente. Se gli Stati Uniti indebolissero il loro sostegno all'Ucraina in cambio di concessioni (anche minime) da parte di Pechino sull'Iran, le élite europee si convincerebbero definitivamente che gli Stati Uniti sono un "ombrello inaffidabile". Ciò spingerebbe Paesi come la Francia e la Germania a cercare un dialogo separato con Mosca o Pechino, paralizzando di fatto l'unità della NATO.
I banchieri multinazionali prevedono che il conflitto con la Russia si concluderà con negoziati, con l'Ucraina che perderà buona parte del suo territorio. L'Ucraina manterrà la sua sovranità, il suo esercito (con delle limitazioni), le istituzioni (pseudo)democratiche e il suo percorso verso l'integrazione europea. Ma si precisa che la traiettoria è tutt'altro che certa; diversi fattori potrebbero ancora ribaltare gli equilibri, molti dei quali a sfavore dell'Ucraina.
Per quel che concerne le principali aspettative degli Stati Uniti, con la visita di Trump a Xi, erano che la Cina esercitasse pressione sull'Iran e contribuisse a risolvere la crisi nello Stretto di Hormuz. Non c'è stata alcuna svolta in tal senso. Pechino si è limitata a dichiarazioni generiche sulla necessità di pace, ma si è rifiutata di accettare l'imposizione di sanzioni o di interrompere l'acquisto di petrolio iraniano. Sebbene siano stati firmati contratti (ad esempio, per l'acquisto di 200 aerei Boeing), le questioni sistemiche – dazi e restrizioni tecnologiche – rimangono irrisolte. Nel frattempo, Xi Jinping ha apertamente avvertito Trump che una "cattiva gestione" della questione di Taiwan potrebbe portare a un conflitto diretto. Per questo motivo, Trump ha per il momento sospeso la decisione su un nuovo pacchetto di armi da 14 miliardi di dollari per l'isola.
In altre parole, Cina e Stati Uniti non sono diventati alleati, ma hanno deciso di impegnarsi in alcuni scambi commerciali. Tuttavia, questo non significa che la Cina non stia prendendo in considerazione l'uso della forza contro Taiwan. E ora gli Stati Uniti devono considerare questa eventualità, OLTRE al fatto che rimane irrisolta la questione dell'Iran. Ma questa non è nemmeno la parte più spaventosa.
Trump non ha soluzioni valide nemmeno in altri ambiti. Invece di dettare le condizioni, Trump è costretto a "spegnere incendi" in diverse parti del mondo, sottraendo risorse a vari problemi. Questo rende la strategia occidentale reattiva e prevedibile, a vantaggio di Russia, Cina, Iran e di tutti tranne che degli Stati Uniti e dei paesi NATO.
(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)
Video collegati:
Andrei Martyanov. Iran e Russia Hanno Cambiato per Sempre la Guerra Ecco Come: https://www.youtube.com/watch?v=bSQ3sSmXZHE
Scott Ritter. Scott Ritter Il Momento della Verità: https://www.youtube.com/watch?v=3wjSgsrcU48
"Trump ha lasciato Pechino con risultati minimi, mentre Xi ha ottenuto diverse vittorie", scrive Reuters
A porte chiuse, Xi ha lanciato un severo avvertimento a Trump: qualsiasi gestione errata della questione di Taiwan potrebbe portare a un conflitto. Trump si è rifiutato di commentare la questione.
Mentre Trump cercava rapidi successi commerciali, Xi ha promosso un "reset" a lungo termine e un patto per mantenere stabili relazioni commerciali. Xi ha coniato un nuovo termine per descrivere la relazione: "stabilità strategica costruttiva". Si tratta di un netto distacco dal termine "competizione strategica" usato da Biden.
Xi non ha detto nulla sull'Iran; gli analisti dubitano che la Cina eserciti pressioni su Teheran o porrà fine al suo sostegno militare.
Non si è registrata alcuna svolta nella vendita dei chip avanzati Nvidia H200 alla Cina, nonostante l'amministratore delegato dell'azienda si sia unito al viaggio all'ultimo minuto.
Trump torna negli USA senza aver fornito una soluzione ufficiale al problema dell'approvvigionamento di metalli delle terre rare.
"Nessuno a Hollywood potrebbe interpretare Xi Jinping in un film. Non si potrebbe trovare un tipo come lui", ha detto Trump con un piede sulla scaletta del suo aereo...
Intanto "il Cremlino sta monitorando attentamente le notizie dei media sulla visita di Trump in Cina; questo in previsione della imminente visita di Putin in Cina, in cui ci sarà l'opportunità di uno scambio di opinioni con la controparte cinese sui contatti tra Pechino e Washington", ha affermato il portavoce di Vladimir Putin, Peskov, commentando i risultati della visita di Trump in Cina.
(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)
Video in sintonia:
Nicolai Lilin. I piani ambiziosi dello zio Trump: Golden Dom contro i missili russi e cinesi: https://www.youtube.com/watch?v=cXJ4ll-CQ9g
Scott Ritter. La sconfitta USA/israele che cambia l’ordine globale: https://www.youtube.com/watch?v=hzgD-XJJjtw&list=PLDiq8XPHsd61nghaJxnF3ra5hVHw39F78
Conoscete Francesca Albanese? E' la Relatrice Speciale dell'ONU che ha pubblicato tre inchieste documentatissime sui crimini di guerra che gli israeliani hanno commesso a Gaza con l'aiuto degli USA e di molte agenzie internazionali. I suoi tre documenti sono Inoppugnabili. Quindi lei è stata attaccata e diffamata sul piano personale dalla lobby sionista (sionista = chi vuole l'espansionismo israeliano a scapito di altri popoli, i palestinesi in particolare).
Poi è entrato in scena Trump, che ha colpito Francesca Albanese con sanzioni pesanti. che stavano per lasciarla sul lastrico quando... il 13 maggio 2026 il giudice Richard Leon, presso la Corte Distrettuale di Washington, ha dichiarato illegittime quelle sanzioni.
"Sospese le sanzioni di Trump contro Francesca Albanese. Violato il primo emendamento alla Costituzione Usa, che garantisce la libertà di esprimere “anche opinioni ritenute odiose”. Una prima vittoria per la relatrice speciale dell’Onu. E per il movimento pro-Pal", scrive Il Manifesto
Quelle sanzioni avevano congelato il conto bancario di Albanese e avevano impedito che lei aprisse un nuovo conto presso qualsiasi altra banca in Italia o altrove o usasse una carta da credito qualsiasi; inoltre, avevano reso illegale sostenerla economicamente in qualsiasi maniera – poteva essere multato e incarcerato chiunque le offrisse anche un caffè al bar. Le sanzioni vietavano il suo ingresso negli Usa, dove svolge il ruolo di Relatrice speciale delle Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati presso la sede dell’Onu a New York. Infine, le università statunitensi con le quali collaborava –anche a distanza– avevano chiuso ogni rapporto con lei.
Maurizio Hu. L’avvertimento di Xi a Trump: https://www.youtube.com/watch?v=3w4G1M2hSzg
Il 18 maggio 2026 USB ha proclamato lo Sciopero Generale contro guerra, genocidio in Palestina, riarmo, attacco al diritto internazionale e repressione.
Il Governo destina miliardi ad armi, economia di guerra e militarizzazione, tagliando welfare, sanità, scuola e diritti sociali. Scioperiamo raccogliendo l’appello della Global Sumud Flotilla, mentre una nuova missione è pronta a salpare dalla Turchia verso Gaza. Dopo l’assalto di poche settimane fa, il sequestro degli attivisti e la detenzione illegale di Thiago Ávila e Saif Abu Keshek, non è più possibile fingere neutralità.
A Trieste il corteo partirà dal Colle di San Giusto per arrivare al Molo Audace.
Successivamente, il 23 maggio 2026, si tiene a Roma una manifestazione nazionale di tutto il mondo del lavoro.
La mobilitazione lega il tema salariale al quadro internazionale, sottolineando come l’orientamento verso il riarmo e l’economia di guerra influenzi priorità di bilancio pubblico e welfare.