La 23ª riunione annuale del Valdai Discussion Club si è conclusa il 1° ottobre 2026. L'evento di quest'anno si è svolto nell'arco di quattro giorni, dal 28 settembre al 1° ottobre 2026, e si è chiuso ufficialmente con la consueta sessione plenaria e il discorso programmatico di Vladimir Putin.
Il presidente ha dichiarato pubblicamente che la Russia non attaccherà MAI l'Occidente: "non avverrà nel 2030 come nemmeno nel 2050".
Cosa altrettanto importante, Putin ribadisce il principio che muove la Russia da 12 anni a questa parte, fin troppo spesso sorvolato, ovvero il colpo di stato in Ucraina agli inizi del 2014, la scintilla da cui è deflagrata poi la situazione presente. Tutto inizia a Maidan con il rovesciando di Yanukovich (presidente ucraino regolarmente eletto che voleva l'Ucraina nell'Unione eurasiatica assieme a Mosca), con questo colpo di Stato l'occidente euro-americano ha tentato di infliggere una sconfitta strategica alla Russia, concetto che all'epoca non venne espresso a chiare lettere onde non guastare il carattere "pseudo-democratico" della rivolta di piazza, ma che sarà poi ribadito apertamente innumerevoli volte dopo l'inizio del conflitto nel 2022 (il concetto di sconfitta strategica precede quindi di molto l'attuale conflitto in corso).
Il Cremlino si è mosso - e vigorosamente - solo dopo aver subito tale attacco, poiché di attacco si è trattato, benché nelle sembianze di una rivoluzione colorata per le strade di Kiev: quest'ultima infatti non ha fatto che mettere al potere una leadership "pseudo nazionalista" ben decisa a seguire le direttive di Washington/Bruxelles (finanziatori sin dal principio) e che ha tramutato Mosca in "mostro geostrategico" alle porte. La rivoluzione arcobaleno in realtà sarebbe servita per mettere i missili NATO alle porte della Russia.
Per contro Mosca non ha mai avuto alcun interesse sull'Europa, soprattutto occidentale: non è mai esistito alcun piano di bombardare la Polonia (per esempio), tanto meno Parigi o Berlino o Amsterdam. Che vantaggio ne trarrebbe ?!
Il Cremlino si è mosso - e vigorosamente - solo dopo aver subito tale attacco, poiché di attacco si è trattato, benché nelle sembianze di una rivoluzione colorata per le strade di Kiev: quest'ultima infatti non ha fatto che mettere al potere una leadership "pseudo nazionalista" ben decisa a seguire le direttive di Washington/Bruxelles (finanziatori sin dal principio) e che ha tramutato Mosca in "mostro geostrategico" alle porte. La rivoluzione arcobaleno in realtà sarebbe servita per mettere i missili NATO alle porte della Russia.
Per contro Mosca non ha mai avuto alcun interesse sull'Europa, soprattutto occidentale: non è mai esistito alcun piano di bombardare la Polonia (per esempio), tanto meno Parigi o Berlino o Amsterdam. Che vantaggio ne trarrebbe ?!
La fobia antirussa è una follia collettiva che si sta inculcando nell'opinione pubblica europea senza motivo.
Daniele Lanza
Daniele Lanza