domenica 25 ottobre 2026

Paesi Bassi (anzi bassissimi) - Sport o discriminazione...? - il caso di Angelina Melnikova e le altre russe...

 


Angelina Melnikova, Viktoria Listunova e Anna Kalmykova sono le tre ginnaste di punta della nazionale russa al centro di un acceso caso geopolitico e sportivo ai Campionati Mondiali di ginnastica artistica 2026 di Rotterdam. Il governo dei Paesi Bassi ha infatti negato il visto d'ingresso alle tre atlete, impedendo loro di partecipare alla rassegna iridata. La decisione ha sollevato enormi polemiche poiché i Mondiali di Rotterdam costituiscono la prima tappa fondamentale per la qualificazione ai Giochi Olimpici di Los Angeles 2028.


La risposta di Maria Zakharova: 
"La ministra della Difesa olandese ha dichiarato che la Russia è il nemico. Il premier Rob Jetten conferma. E spiega che bisogna anche far comprendere ai cittadini perché sia necessario spendere miliardi in più per la difesa.
Insomma, prima si presenta il nemico. Poi si presenta il conto.
Ma il capolavoro arriva con i Mondiali di ginnastica di Rotterdam.
Tre atlete russe, tra cui la campionessa mondiale Angelina Melnikova, si vedono negare il visto. Una straordinaria innovazione dello sport europeo!
Una volta, per battere una campionessa, bisognava essere più bravi di lei. Oggi può bastare impedirle di partecipare. Come può un Paese ospitare competizioni internazionali garantendo parità di trattamento quando decide chi può entrare e chi no?
La domanda merita una risposta. Perché se persino una ginnasta diventa un problema geopolitico, forse abbiamo smarrito qualcosa di più importante di una medaglia.
E mentre i governi parlano di valori, sono ancora gli atleti a pagare il prezzo delle decisioni politiche."
Maria Zakharova



(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)

sabato 24 ottobre 2026

USA e Israele: "Finché c'è guerra c'è speranza"...


Il gatto e la volpe a fine corsa

L'autunno del 2026 segna un momento di straordinaria importanza geopolitica, con scadenze elettorali cruciali sia in Medio Oriente sia oltreoceano. Le elezioni politiche in Israele si terranno martedì 27 ottobre 2026, seguite a pochissimi giorni di distanza dalle elezioni di midterm negli Stati Uniti, fissate per il 3 novembre 2026.

Ma Donald Trump "se ne frega!" ed  annuncia la sua prossima avventura bellica: "Quando avremo finito con l'Iran le nostre magnifiche navi da guerra  passeranno vicino a Cuba. Ne fermeremo una a circa 50 metri dalla costa.  Cuba si arrenderà, e invieremo Marco Rubio per negoziare un accordo", ha dichiarato il tycoon...

Intanto Stati Uniti e Israele stanno elaborando piani per nuovi attacchi risolutivi contro l'Iran. L'ambasciatore americano in Turchia, Tom Barrack, ha dichiarato ai giornalisti che nuovi attacchi all'Iran inizieranno quanto prima. I diplomatici americani vengono evacuati dall'Arabia Saudita. Nel frattempo, truppe e aerei vengono trasferiti dagli Stati Uniti verso il Medio Oriente.

Contemporaneamente, funzionari iraniani hanno comunicato a Reuters che, in caso di ripresa delle ostilità, le forze speciali danneggerebbero i cavi sottomarini nel Golfo Persico. Parallelamente, continuerebbero gli attacchi ai centri di elaborazione dati in Paesi ostili, situati all'interno della portata dei droni e dei missili iraniani. Poiché il Golfo Persico si trova in un punto di snodo di molte linee di comunicazione internet, ciò avrebbe ripercussioni sulla rete a livello mondiale.

Il ministro degli Esteri della Turchia, Hakan Fidan, ha avvertito che "un nuovo attacco contro l'Iran porterebbe a una ulteriore escalation della guerra in tutta la regione. Un intervento militare in Iran non è assolutamente una soluzione. Al momento, nessuno lo sostiene", ha dichiarato Hacan  Fidan ai giornalisti dopo l'incontro R4+E3, che si è tenuto per la prima volta in questo formato a Istanbul.




(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)


Video collegato:   Trita Parsi. Israele ha teso una trappola per una guerra totale nella regione: https://www.youtube.com/watch?v=5BFOdhFykq8



venerdì 23 ottobre 2026

Il prossimo vertice trilaterale a Shenzhen sarà una "nuova Yalta"...?

 


La Cina potrebbe avere voce in capitolo nella decisione del futuro dell'Ucraina durante i colloqui tra Trump, Putin e Xi Jinping, secondo quanto riporta The Telegraph.

▪️Il prossimo vertice trilaterale a Shenzhen è già stato definito in Russia come una "nuova Yalta", richiamando la conferenza del 1945, durante la quale le grandi potenze concordarono l'assetto del mondo post-bellico.


▪️Per Pechino, la partecipazione alla discussione sul futuro dell'Ucraina rappresenta un'opportunità per consolidare lo status di superpotenza mondiale e dimostrare influenza diplomatica con un minimo di impegni.

▪️Questo formato suscita preoccupazioni a Kiev e tra gli alleati europei, poiché crea il rischio di accordi tra le grandi potenze alle loro spalle.





Dietro le quinte:

L'incontro è stato proposto inizialmente da Putin per discutere di equilibri geopolitici e della risoluzione della guerra in Ucraina, strutturando un formato che escluderebbe l'Ucraina stessa e l'Europa dai negoziati diretti.

 Il trilaterale verrebbe organizzato a margine del summit ufficiale della Cooperazione Economica Asia-Pacifico (APEC) che si svolgerà proprio a Shenzhen. Secondo quanto riferito dal consigliere presidenziale russo Yuri Ushakov, nessuna delle tre potenze (Pechino, Washington o Mosca) ha respinto l'iniziativa. Donald Trump si è detto disponibile al confronto, mentre Xi Jinping sta valutando l'opportunità strategica dell'evento.
 
Oltre alla questione ucraina, i colloqui dovrebbero ridefinire le rispettive sfere d'influenza globale, toccando anche dossier tecnologici caldi come gli accordi bilaterali sull'intelligenza artificiale. Sebbene l'apertura diplomatica sia concreta, non è ancora stata stabilita una conferma formale definitiva o un'agenda ufficiale per l'incontro a tre.

Shenzhen. La città del futuro...


(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)

giovedì 22 ottobre 2026

“La guerra in Ucraina si avvia alla sua conclusione”...?


San Pietroburgo. Dopo l'incontro tra Witkoff e Putin

La frase “La guerra in Ucraina si avvia alla sua conclusione” è una dichiarazione ufficiale rilasciata il 21 ottobre 2026 da Yury Ushakov, consigliere per la politica estera del Cremlino.

La presidenza della Federazione Russa ha espresso questo orientamento a seguito di un cruciale e lungo colloquio tra il presidente russo Vladimir Putin e l'inviato speciale statunitense Steven Witkoff. Quest'ultimo era reduce da un precedente incontro a Oslo con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

Pur affermando che il conflitto si sta avviando verso la fine, Ushakov ha precisato di non poter quantificare l'esatta vicinanza del traguardo, sottolineando tuttavia che "le cose stanno andando in quella direzione".

Nonostante l'avvertimento sul fatto che resti ancora molto lavoro da fare, la Russia si è detta pronta a riaprire a breve i colloqui. Fonti diplomatiche indicano come possibile sede un incontro trilaterale a Dubai per la metà di novembre 2026.

Le trattative stanno subendo una  accelerazione a causa del pressing diplomatico degli Stati Uniti, volto a raggiungere una risoluzione negoziale del conflitto.

(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)



Integrazioni:

"Noto un fatto che taciuto non può rimanere: mentre da questa ed altre bacheche le voci SPERANO e PREGANO nel miracolo... molte altre urlano l'opposto. Istituzioni UE che stimano il bilancio di guerra russo dichiarando che è a lungo termine e che quindi occorre prepararsi ad altri anni di conflitto, che occorre fare pressing su Canada e UK per maggiori finanziamenti a Kiev. Ed il portavoce del governo tedesco che dice lo stesso sottolineando che "l'esercito tedesco si sente minacciato dalla Russia". Tutti costoro sembrano mossi da un inesprimibile desiderio che i negoziati non inizino e non finiscano mai, che si arenino, e si ritorni alle trincee ai droni e ai missili: i "buoni e democratici" della libera UE sperano questo".
Daniele Lanza

Video di Francesco Dall'Aglio:  Insomma, finisce sta guerra?:   https://www.youtube.com/watch?v=Hv5JawPDDlA






Articolo collegato: Witkoff fa avanti e indré da Zelensky a Putin, mentre Zelensky gira l'Europa per la questua... - Il 21 ottobre 2026, durante l'incontro a San Pietroburgo, l'inviato speciale statunitense Steve Witkoff ha elogiato Vladimir Putin definendolo "un umanitario". I colloqui si sono inoltre concentrati sulla guerra in Ucraina e sulla potenziale ripresa dei negoziati trilaterali. Il 20 ottobre 2026 Volodymyr Zelensky aveva incontrato a Oslo Steve Witkoff, Kushner il genero di Trump non c'era perchè influenzato... - Continua: https://altracalcata-altromondo.blogspot.com/2026/10/witkoff-fa-avanti-e-indre-da-zelensky.html

Fuori l'Italia dalla guerra - Roma 24 ottobre 2026: Volti scoperti, mani libere, parole chiare...

 


Il Comitato promotore della manifestazione nazionale "Fuori l'Italia dalla guerra", in programma a Roma,  sabato 24 ottobre 2026, ribadisce con forza il carattere pacifico e nonviolento dell'iniziativa.

Scendiamo in piazza per chiedere pace, il ripudio della guerra sancito dall'articolo 11 della Costituzione, la fine del coinvolgimento del nostro Paese nei conflitti armati, la solidarietà con i popoli che resistono all’imperialismo e al sionismo. Chi aderisce alla manifestazione lo fa condividendone pienamente lo spirito: volti scoperti, mani libere, parole chiare.

Il Comitato respinge in modo netto ogni tentativo di strumentalizzazione violenta da parte di elementi estranei alla manifestazione, ai suoi contenuti, alle realtà che l'hanno promossa ed a quelle che hanno aderito. 

Chiunque intenda servirsi del corteo per compiere atti di violenza, danneggiamenti o scontri si pone fuori dalla manifestazione e contro di essa.

Di questo tutti devono essere consapevoli, dai manifestanti agli organi di informazione. Nessuno provi a screditare il movimento per la pace e a spostare l'attenzione dalle ragioni della protesta.

Invitiamo tutti i partecipanti a seguire le indicazioni del servizio d'ordine, a non raccogliere alcuna provocazione, a isolare immediatamente eventuali comportamenti violenti e a segnalarli agli organizzatori.

Il 24 ottobre Roma vedrà una piazza ampia, plurale, determinata e pacifica. Perché la pace si costruisce con la pace.

Il Comitato promotore della manifestazione "Fuori l'Italia dalla guerra"




 Info: 

mercoledì 21 ottobre 2026

Witkoff fa avanti e indré da Zelensky a Putin, mentre Zelensky gira l'Europa per la questua...

 


Il 21 ottobre 2026, durante l'incontro a San Pietroburgo, l'inviato speciale statunitense Steve Witkoff ha elogiato Vladimir Putin definendolo "un umanitario" e ringraziandolo per la liberazione del cittadino americano Stephen Hubbard. I colloqui si sono inoltre concentrati sulla guerra in Ucraina e sulla potenziale ripresa dei negoziati trilaterali..

Retroscena:

Il 20 ottobre 2026, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha incontrato a Oslo, in Norvegia, l'inviato speciale statunitense Steve Witkoff. Jared Kushner, consigliere e genero di Donald Trump, ha partecipato ai colloqui in collegamento da remoto a causa di un'indisposizione.

Alcuni giorni fa, nel corso dell'intervento di fronte al consiglio d'Europa, Zelensky ha dichiarato che i fondi necessari sarebbero di 155 miliardi di euro, ma che lui ne domanda "soltanto" 70 (questo senza contare i 90 già assegnati dalla commissione UE in estate, le cui tranches devono ancora essere versate).
Esiste il detto "chiedi 10 per ottenere 7".
La volpe di Kiev probabilmente ha bisogno di quei 155, ma sapendo che è obiettivo fuori portata ne dimanda 70... ma in realtà sapendo che non avrà nemmeno quelli: spera cioè di rimediarne una ventina).

Ergo, chiede 10 per ottenere 2. Come si raschia il fondo del barile (sembra di vedere elemosinare).

L'Italia per parte propria ne ha già spesi complessivamente 20 di miliardi in 4 anni di guerra (praticamente quasi quanto un anno intero di mantenimento delle forze armate italiane).

È bene, per la volpe, che Witkoff abbia detto le parole giuste a Zelensky perché se non è così... non soltanto i coscritti dovrà rapire per strada, ma dovrà mandare squadre a far rapine nelle banche.


Daniele Lanza e Paolo D'Arpini


Video collegato:

Nicolai Lilin. L’AGONIA DI ZELENSKI TRA MILLE BUGIE ED IMBROGLI: https://www.youtube.com/watch?v=0tqdD8kQ6RM

Meloni dice NO a gas e gasolio russi a buon mercato... «Il governo italiano si taglia le palle per fare un dispetto alla Russia»

 


Malgrado gli attacchi ucraini, sostenuti dall'intelligence NATO alle raffinerie russe, la Russia ha già riempito la prima petroliera con a bordo 40.000 tonnellate di gasolio russo che parte per gli Stati Uniti il 22 ottobre 2026, ha annunciato il vice primo ministro  Novak.



Notizie raccolte e rielaborate da Paolo D'Arpini