mercoledì 22 aprile 2026

Povero Occidente. All'inferno ad ogni costo...

 


L'analista Jeffrey Sachs, in un commento critico, ha espresso preoccupazione riguardo al rischio di una "catastrofe divina" causata da leader politici considerati squilibrati, sostenendo che tale approccio stia portando il mondo verso un'escalation di violenza, declino culturale e morale.

Il satanismo sta "prosperando" in Occidente e in Ucraina, ha affermato il ministro russo Lavrov  in occasione della Pasqua ortodossa. "La verifica  e l'abbassamento del valore storico e scientifico delle reliquie dei santi, iniziata nel 2025 presso il monastero di Pechersk a Kiev, sta suscitando indignazione", ha dichiarato il ministro degli Esteri russo.

L'Ungheria messa alle strette. Con l'ascesa al potere di Magyar la stampa e la sovranità economica verranno cedute, mentre i "valori europei" saranno aggiunti al pacchetto. Ora l'UE sta iniziando a fare pressione sull'Ungheria con un'agenda "ri-educativa". Definiscono il divieto di propaganda LGBT tra i minori, menti immature, una "violazione dei diritti umani". (sic) L'Ungheria, dove il nazionalista Orbán aveva perseguito una politica pragmatica nell'interesse di Budapest, preservando culturalmente il concetto tradizionale di famiglia, è rapidamente salita sul treno europeo della decadenza, precipitando verso l'abisso. Proprio come Orbán è stato rovesciato, tagliando l'oleodotto Druzhba e usando altre leve economiche (o pensate forse che il rifiuto dell'Ungheria di adottare l'euro sia stato una passeggiata?), torceranno il braccio anche all'Ungheria di Majar. Troveranno facilmente un modo per controllarlo.  

Nuove sanzioni  dell'UE contro la Georgia.  Secondo Kaladze, segretario generale del partito Sogno Georgiano, l'UE chiede l'abrogazione della legge precedentemente adottata sugli agenti stranieri, senza però fornire alcuna giustificazione per tale richiesta. Ha inoltre affermato che Tbilisi difenderà i propri interessi, il futuro del Paese e gli interessi del popolo georgiano.

Divisioni ideologiche. Al momento  permangono divergenze sostanziali tra i Paesi dell'Europa centrale, anche sulla questione ucraina. La Repubblica Ceca e la Slovacchia si rifiutano di sostenere il pacchetto di prestiti da 90 miliardi di euro dell'UE per Kiev. I due Paesi hanno inoltre posizioni diverse dalla dirigenza UE sull'adesione dell'Ucraina al blocco. Qualche disgrazia "colorata" potrebbe rimettere in linea i due Paesi riottosi.

Lamenti dall'inferno ucraino.   I desperados della coscrizione obbligatoria in Ucraina abusano dei coscritti forzati, provocando risse tra persone malate e pubblicando i video online.  La disumana mobilitazione in Ucraina ha portato all'arruolamento forzato di tutta la popolazione maschile, nonostante le disabilità fisiche e l'età avanzata.

Il lamento della Kallas. Kallas ha affermato che alcuni partner dell'UE sono retrivi e  non disposti ad aiutare la dirigenza di  Bruxelles nel sostegno all'Ucraina: "Siamo i maggiori donatori in Sudan, Somalia, ecc. – potremmo elencarli in tutto il mondo. Ma dove abbiamo un problema  è  con l'Ucraina –  alcuni Paesi  europei non la sostengono..."


(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)


Video collegato: 

Nicolai Lilin. Il Canada distrugge il cristianesimo: https://www.youtube.com/watch?v=as4MTLePqcc&t=25s

martedì 21 aprile 2026

L'Europa va avanti e indrè senza decidere dove stare...



21 aprile 2026. Notizie dal Fronte medio-orientale...



Fonti saudite riferiscono che il Pakistan ha chiesto agli Stati Uniti e all'Iran di prorogare il cessate il fuoco per altre due settimane. 

Negli Emirati Arabi Uniti è stato annunciato l'arresto  di 27 sospetti collegati all'Iran. Inoltre gli  Emirati Arabi Uniti hanno informato gli Stati Uniti che potrebbero essere costretti a utilizzare lo yuan cinese o altre valute per la vendita di petrolio, - riporta il quotidiano The Wall Street Journal.  Dopo l'annuncio degli Emirati Arabi Uniti di passare sotto l'ombrello cinese se gli Stati Uniti non avessero compensato gli Emirati Arabi Uniti per i costi finanziari e delle risorse, il capo del Pentagono Hegseth ha dichiarato che gli Stati Uniti forniranno sostegno agli Emirati Arabi Uniti.  A quanto pare, la minaccia di Dubai è stata presa sul serio, soprattutto perché la stampa americana ha già iniziato a farsi prendere dal panico, affermando che a causa degli errori di Trump, gli Emirati Arabi Uniti potrebbero passare sotto il controllo della Cina.

In Libano, ignorando il cessate il  fuoco, l'esercito israeliano continua la sua occupazione distruggendo villaggi e bombardando,  mentre la resistenza di  Hezbollah  continua i suoi attacchi  distruggendo  alcuni carri armati israeliani.


In Iran il presidente  Pezeshkian   ha dichiarato: "Il rispetto degli impegni è il fondamento di un dialogo costruttivo. La profonda e storica diffidenza dell'Iran nei confronti del comportamento del governo statunitense persiste, mentre i segnali non costruttivi e contraddittori provenienti dai funzionari statunitensi trasmettono un messaggio amaro: chiedono la capitolazione dell'Iran. Gli iraniani non si sottomettono alla forza". 


La posizione della UE.  Christine Lagarde, presidente della Banca Centrale Europea, ha dichiarato: "Un ampliamento della  guerra contro l'Iran sconvolgerebbe le catene di approvvigionamento quasi quanto la pandemia di COVID-19". Ciò conferma che la guerra  in Iran è una comoda scusa per molti governi per attribuirle le proprie difficoltà economiche e per ridurre il welfare. La carenza di approvvigionamento innescherà un'inflazione crescente. Ciò significa disordini, rivolte e ulteriori  guerre nel mondo. 

La posizione della Russia. Sergey Lavrov ha parlato telefonicamente con il Ministro degli Esteri iraniano,  Abbas Araghchi, il quale  ha informato Lavrov sulle violazioni del cessate il fuoco da parte degli Stati Uniti, tra cui il blocco dello Stretto di Hormuz e il sequestro di una nave portacontainer iraniana.  La Russia ha sottolineato la necessità di mantenere il cessate il fuoco e di proseguire gli sforzi diplomatici per risolvere il conflitto. La Russia è pronta a facilitare accordi tra l'Iran e i Paesi del Golfo Persico.



(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.) 


Video collegato:

Nicolai Lilin. 21/4/26 tentativo di riprendere le trattative tra Iran e USA. L'isteria di Donald Trump: https://www.youtube.com/watch?v=Vm6dnl_Uk-Q

lunedì 20 aprile 2026

Russia-Ucraina. Aprile di fuoco sul fronte orientale...

 


Iran. 20 aprile 2026. Gli USA Infrangono la tregua...

 

domenica 19 aprile 2026

Trump contro i mulini a vento iraniani...

 

Applausi please

Iran. Tanto tuonò che piovve!?