lunedì 14 settembre 2026

Isolando la Russia l'Europa ha emarginato se stessa...

 


domenica 13 settembre 2026

Nuova Delhi. Assemblea BRICS 2026 - Le dichiarazione di Xi Jinping, Vladimir Putin e Narendra Modi...

 

 12 e 13  settembre 2026

Il 18° vertice dei BRICS si è svolto  il 12 e 13 settembre 2026, a Nuova Delhi, in India. I leader dei Paesi membri si sono riuniti presso il complesso congressuale Bharat Mandapam sotto la presidenza di turno indiana, guidata dal Primo Ministro Narendra Modi. 
Si tratta del primo storico incontro in presenza dopo l'allargamento del blocco, che oggi conta 11 membri a pieno titolo (tra cui i fondatori originari e i nuovi ingressi come Iran ed Emirati Arabi Uniti). 
I principali risultati e i temi del vertice
  •  Già nella giornata di sabato 12 settembre, i leader hanno adottato all'unanimità una dichiarazione congiunta. Il primo ministro Modi ha sottolineato l'importanza di questo accordo unanime, che è riuscito a superare le forti divisioni interne (in particolare tra Iran ed Emirati Arabi Uniti) per esprimere una "profonda preoccupazione" comune per il conflitto in Medio Oriente. 
  • Dalle sessioni del vertice e dal parallelo Business Forum 2026 è emersa una forte apprensione per le crescenti misure protezionistiche e i dazi commerciali su scala globale. I leader hanno rilanciato un appello unito per la via diplomatica e contro le sanzioni unilaterali. 
  •  Il tema ufficiale scelto per la presidenza indiana è "Building for Resilience, Innovation, Cooperation, and Sustainability" (Costruire per la resilienza, l'innovazione, la cooperazione e la sostenibilità), guidato dal principio cardine di mettere l'umanità al primo posto (Humanity First). 
Il summit, che vede tra i partecipanti anche il presidente russo Vladimir Putin e il presidente cinese Xi Jinping, rappresenta un banco di prova cruciale per misurare la coesione del gruppo allargato e la capacità dell'India di fungere da mediatore geopolitico ed economico nel complesso ordine globale contemporaneo.







sabato 12 settembre 2026

Nuova legge elettorale penalizza le forze alternative (anti-sistema)...

 


La nuova Legge Elettorale discussa in Parlamento nel settembre 2026 prevede un innalzamento o una rimodulazione delle sottoscrizioni per i partiti non presenti in Parlamento.

 Per le liste e i movimenti politici non rappresentati  alle Camere, le norme in discussione al Senato prevedono una stretta con l'aumento delle richieste di firme (inizialmente ipotizzate a livelli molto alti).

I partiti e i gruppi politici che dispongono già di componenti insediate alla Camera o al Senato restano esonerati dalla raccolta delle sottoscrizioni.

Le  forze alternative, che non sono presenti alla Camera od al Senato, denunciano  le norme "discriminatorie"  come un  "attentato alla democrazia" mirato a ostacolare le nuove formazioni e tenere  i piccoli partiti alternativi  fuori dal Parlamento.  Al contrario  la maggioranza dei parlamentari eletti (sia del governo che della pseudo opposizione) sostiene la misura come un intervento di stabilità  per limitare l'eccessiva frammentazione politica.

 La "grande ammucchiata sistemica" trionferà?



(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)



Il parere di un pacifista:

"L'elevato  numero di firme fissato dal governo per presentare nuove liste elettorali avrebbe come conseguenza insormontabili difficoltà per liste elettorali pacifiste. Queste possibili liste al momento rappresentano un bacino elettorale complessivo superiore  al 5%, ma sono penalizzate da una frammentazione. In realtà le persone che si dichiarano  contrarie ad  un intervento diretto in guerra rappresenterebbero la maggioranza degli italiani. Certamente rappresentano uno spazio grande dell'elettorato  e creerebbero  problemi sia al governo che alla finta  opposizione. Aumentare le firme necessarie per presentare liste alternative, non è solo un atto antidemocratico, è un atto ostile contro tutti coloro che si oppongono al riarmo, alle guerre in corso e a quelle che verranno".

Marco Palombo



venerdì 11 settembre 2026

11 settembre 2001. La madre di tutte le provocazioni...

 


Roma, 11 settembre 2026.  I nostri mass media ricordano tra fiumi di retorica gli avvenimenti dell’11 settembre di 25 anni fa con il crollo delle torri gemelle e l’attacco al Pentagono che costituirono la scusa per scatenare la cosiddetta “guerra al terrore”...
 
Ne fecero le spese l’Afghanistan, sottoposto a 20 anni di devastazioni e massacri e l’Iraq distrutto con la guerra del 2003; ma le conseguenze di quegli avvenimenti sono sempre vive tuttora.
 
E’ ovvio l’aspetto politico della questione: quella tragedia servì ad alimentare e scatenare i sogni suprematisti di dominio mondiale di gran parte della classe dirigente statunitense.
 
Voglio però, da ingegnere chimico ed ex ricercatore scientifico, esaminare piuttosto le spiegazioni tecniche su quegli avvenimenti date dalla commissione ufficiale di inchiesta statunitense.
 
Queste spiegazioni e conclusioni furono considerate assurde ed inaccettabili in un noto documento sottoscritto da migliaia di ingegneri fisici, professori universitari di materie scientifiche, e altri tecnici e scienziati statunitensi.
 
Le torri gemelle non caddero ovviamente per l’urto degli aerei, troppo leggeri per causare il crollo di due giganti che avevano una struttura di oltre 200 pilastri di acciaio massiccio. Infatti il crollo verticale improvviso e velocissimo avvenne dopo circa un’ora e circa mezzora nei due casi, secondo modalità tipiche degli edifici da demolire precedentemente minati.
 
La spiegazione della commissione d’inchiesta fu che gli incendi dovuti al cherosene degli aerei (peraltro piuttosto modesti, localizzati solo nei punti di impatto, e in fase di spegnimento) avrebbero “rammollito” le strutture d’acciaio (peraltro anche protette con amianto) fino a provocare il crollo.
 
Elementari calcoli tecnici dimostrano che le temperature raggiungibili con la combustione di cherosene non avrebbero potuto innescare il “rammollimento” che avviene solo a temperature di 1000 gradi. Solo un esplosivo chimico ad alto potenziale, tipico degli usi militari, avrebbe potuto causare quel danno.
 
Inoltre le torri erano state garantite dai costruttori per poter resistere per 6 ore almeno ad un incendio a temperatura di 1000 gradi. Se la garanzia si fosse dimostrata falsa, i costruttori avrebbero dovuto essere arrestati insieme ai gestori delle strutture.
 
Ma il fatto più incredibile che riguarda le torri gemelle è che circa 8 ore dopo le torri crollò improvvisamente (ma subito dopo che era stato fatto sgombrare d’autorità) anche un terzo grattacielo (cosiddetto edificio N. 7 del World Trade Center) che non era stato colpito da nessun aereo e non era stato minimamente investito dalle torri durante la caduta, distando da esse almeno un centinaio di metri.
 
La commissione – probabilmente perché incapace di dare una spiegazione logica – ha semplicemente omesso di citare il crollo del terzo grattacielo. Solo dopo molti anni, e molte contestazioni, si sono date confuse spiegazioni su un incendio che sarebbe scoppiato e che nessuno ha visto.
 
Passando all’attacco al Pentagono, questo sarebbe stato fatto da un aereo pilotato da un terrorista che aveva fatto solo qualche lezione di volo su un aereo leggero, ma che nell’occasione sarebbe stato capace di far fare all’aereo una difficilissima conversione ad U in picchiata, avrebbe sorvolato poi per chilometri a pochi metri dal suolo zone abitate ed un paio di autostrade (anche se nessun testimone lo ha mai visto), per poi colpire il muro esterno del Pentagono.
 
Senonché il buco nel muro del Pentagono apparve ai primi rilevatori troppo stretto per contenere la carlinga di un aereo, mentre il fatto che risultassero bucati vari muri interni di cemento massiccio fa pensare piuttosto ad un missile ad alto potenziale. All’esterno non si notava abbondanze di rottami o corpi o bagagli sparsi, tranne un unico motore.
 
La cosa più singolare è che, essendo il Pentagono uno dei siti più sorvegliati della Terra, sarebbe stato possibile esaminare i filmati di oltre 200 telecamere. Invece tutti i nastri furono subito sequestrati dall’FBI e mai più mostrati. Esiste agli atti solo un confuso singolo fotogramma in cui sulla destra compare una specie di punta conica di difficile interpretazione.
 
Un eguale assenza di frammenti significativi, corpi o bagagli appare sulla scena del quarto aereo cha sarebbe caduto in Pennsylvania lasciando solo uno stranissimo buco profondo verticale nel quale si sarebbe infilato, invece di schiantarsi al suolo.
 
La cosa più sorprendente è che non sia stato fatto alcun tentativo serio di recuperare dal buco resti di aereo o umani (forse perché non esistevano?).
 
Però l’FBI è stata in grado dopo poche ore di dare i nomi di tutti gli attentatori arabi, benché negli elenchi dei passeggeri non comparisse nemmeno un nome arabo.
 
Al termine di questo esame necessariamente schematico, sorge spontanea la domanda:” ma perché la commissione di inchiesta ha fornito tante spiegazioni fasulle e si è trincerata dietro tante incredibili omissioni” ? Al buon senso e all’intelligenza del lettore la risposta.
 
L’affare delle torri gemelle sembra rientrare in quella lunga serie di provocazioni che ha giustificato guerre e aggressioni: dalla provetta mostrata da Powel che giustificò la prima guerra all’Iraq; alla presunta strage di Racac (dimostratasi completamente falsa) che giustificò l’attacco del 1999 alla Jugoslavia; alla falsa strage di Timisoara utilizzata per il colpo di stato contro Ceausescu; al presunto genocidio di Srebrenica che servì per l’intervento della NATO in Bosnia, in realtà smentito nei primi documenti ufficiali dell’ONU; fino alla presunta strage di Bucha (su cui è stata sempre rifiutata un’inchiesta neutrale chiesta dalla Russia) che è servita a far fallire i colloqui di pace di Istambul nel 2022.
 
Ma di tutto questo non ascolterete niente nei nostri telegiornali, che si scateneranno nelle solite narrazioni e nelle solite tonnellate di retorica.
 
Vincenzo Brandi




Articolo collegato: 

11 settembre, era il tempo delle more! Scrive Paolo D'Arpini: - “Ero appena tornato da una passeggiata nella valle del Treja, in cerca di more mature, quando l'11 settembre del 2001 mi telefonò a Calcata il caporedattore del Messaggero di Viterbo per chiedermi un parere sull’appena avvenuto “attentato” alle Twin Towers. Mi raccontò che i due grattacieli di New York, costruiti in cemento armato con intelaiature di acciaio durissimo, erano stati ridotti in minuta polvere da due aeroplani di linea, “dirottati da terroristi"... - Continua: https://riciclaggiodellamemoria.blogspot.com/2026/03/amarcord-11-settembre-2001-era-il-tempo.html?sc=1789069582109#c3298140583856075845


Integrazione di Giorgio Stern: “Non solo l'attentato alle Torri Gemelle di New York del 2001, ricordiamo anche un colpo di Stato in Cile, promosso dagli Stati Uniti e finanziato dalle multinazionali, che rovesciò il Governo di Unidad Popolar. Il presidente eletto, Salvador Allende, muore con le armi in pugno per difendere la democrazia. Nei mesi successivi i golpisti imprigionarono, torturarono e assassinarono in numero impressionante i sostenitori del governo legittimo...”




Sventato attentato contro l'ambasciatore britannico a Mosca...

 


Trattasi di un'operazione annunciata dall'FSB russo, il 10 settembre 2026, secondo cui un cittadino russo accusato di alto tradimento per  aver lavorato per l'SBU ucraina per un complotto "false flag".

Dettagli chiave dell'accusa (secondo l'FSB):

Arrestato un cittadino russo, ex addetto alla sicurezza / vigilante dell'ambasciata del Regno Unito a Mosca.

L'accusa formale del FSB russo: Alto tradimento (articolo 275 del codice penale russo), raccolta di informazioni sui movimenti/sicurezza dei diplomatici britannici (inclusi incontri dell'ambasciatore Nigel Casey) per conto di un agente del Servizio di sicurezza ucraino (SBU) e di un blogger ucraino (pseudonimo Apostol Dmitry / Dmitry Karpenko).

Secondo il servizio d'Intelligence russo Kiev avrebbe voluto compiere atti ostili contro il capo missione britannico e incolpare poi Mosca, spingendo Londra a un conflitto diretto o a più sanzioni contro la Russia e ulteriori forniture di armi al regime ucraino.

Né il Regno Unito né l'Ucraina hanno fornito commenti ufficiali alla denuncia dell'FSB.  



(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.) 

giovedì 10 settembre 2026

Bulgaria necessita vaselina... e l'Europa è alla canna del gas...

 


Nel  gennaio 2026 la Bulgaria ha adottato ufficialmente l'euro. Il display mostra i prezzi del carburante secondo i principi democratici europei (moltiplicare per...).  Il dibattito pubblico in Bulgaria è rimasto fortemente diviso. I timori reali dei cittadini non riguardano il fallimento dello Stato, bensì l'inflazione percepita, il potere d'acquisto dei salari (i più bassi dell'Eurozona) e il potenziale aumento ingiustificato dei prezzi nei mercati locali.

  A giugno 2026, la Commissione Europea ha proposto l'apertura di una procedura per deficit eccessivo nei confronti della Bulgaria poiché il bilancio ha superato la soglia del 3%.  Questo nonostante i salari in Bulgaria siano i più bassi dell'UE, con un salario minimo di 620 euro, tasse escluse.

Collaborando con la Russia, la Bulgaria avrebbe potuto nuotare nell'oro. Ma tutto ciò appartiene al passato. Ora non basterà nemmeno la vaselina per lenire il dolore.




Ed a breve anche l'Europa nel suo complesso finirà in bancarotta a causa dell'esborso continuo di finanziamenti all'Ucraina.  Il New York Times scrive che l'UE è indignata per la sfacciataggine degli ucraini, che già chiedono un nuovo prestito per colmare il buco nel bilancio militare.

Si tratta di un importo di 27 miliardi di dollari. I funzionari europei hanno sollevato interrogativi con Kiev riguardo all'entità del deficit del bilancio della difesa ucraino. Ora, l'UE sta cercando di capire da dove provenga questo deficit e se l'Ucraina abbia effettivamente bisogno di tutta la somma richiesta e per quali scopi...

"Le spese militari dell'Ucraina sono aumentate di oltre il 17% nei primi otto mesi del 2026. Allo stesso tempo, a causa degli attacchi all'industria e alle infrastrutture di esportazione, Kiev sta perdendo circa la metà dei ricavi previsti.

Ora, l'Ucraina chiede all'UE di accelerare l'erogazione di un ulteriore "prestito" di oltre 100 miliardi di dollari. Questo potrebbe complicare le relazioni con gli alleati e lasciare a Kiev meno fondi per il 2027."

Hanno fatto entrare un serpente in casa...



(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)

mercoledì 9 settembre 2026

Buoni consigli di Putin a Merz... dopo la vittoria di AfD

 


Vladimir Putin rivolgendosi ai tedeschi, in particolare a Friedrich Merz, che è rimasto scioccato dai risultati ottenuti dall'AfD e continua a parlare della Russia che vuole attaccare la Germania: "Non vogliamo attaccarvi! Perché dovremmo farlo? Quella epoca è passata da molto tempo! Chiunque sia in pieno possesso delle sue facoltà mentali e sappia ragionare lo comprende.

1) Avete già un debito nazionale di 2,5 trilioni di euro, e nessun economista serio sa come intendete pagarlo. (Alice Weidel dichiara il suo Paese in bancarotta.) E ora, volete prendere in prestito altri 1 trilione per armarvi contro di noi.

2) Il vostro paese è pieno di milioni di migranti che costano 50 miliardi di euro all'anno.

3) Una parte considerevole della vostra popolazione è così disturbata da credere di poter influenzare il clima andando in bicicletta e mangiando insetti.

4) Il vostro sistema educativo è stato un tempo esemplare. Oggi, in molte aule, praticamente non si insegna nulla, perché quasi nessuno parla tedesco.

5) La vostra infrastruttura è in rovina e non riuscite a tenere il passo con le riparazioni.

6) Le vostre ferrovie sono state un tempo motivo di orgoglio per il mondo intero. Oggi, i vostri treni viaggiano a rilento.

7) Non abbiamo bisogno dei vostri famosi ingegneri. Durante le sanzioni, abbiamo imparato che possiamo vivere senza di loro. Ma, se ne avessimo davvero bisogno, ci rivolgeremmo alla Cina. Lì, non sono solo più economici, ma anche migliori. Non avete materie prime né fonti di energia. 
  
Quindi, perché dovremmo conquistare il vostro Paese? Per risolvere problemi che altrimenti non avremmo? Siamovi realistici: anche se ci chiamaste, vi arrendeste e alzaste bandiera bianca, noi non verremmo!"

Antonio Castronovi














Articoli collegati: 

AfD: "Una Sassonia nella scarpa..." - Rassegna stampa: “Per il mainstream solo gli ignoranti e i disgraziati votano Afd. Nella bella democrazia UE il voto popolare non va compreso e interpretato, ma denigrato e insultato quando non piace a lorsignori. Quando la base operaia impoverita, licenziata, sfruttata, nelle urne rinnega in massa la UE... - Continua: https://altracalcata-altromondo.blogspot.com/2026/09/dopo-laffermazione-di-afd-una-sassonia.html


AFD. Un'altra Germania bussa alla porta... - Scrive Daniele Lanza: “Rimbalza ai 4 angoli dell’etere la notizia che viene dal Lander di SASSONIA (Sassonia-Anhalt): per la prima volta nella storia della democrazia tedesca post-guerra mondiale, una singola formazione politica -AFD, ovvero “Alternativa per la Germania”- raccoglie alle consultazioni elettorali una percentuale che equivale quasi a metà dei votanti...” - Continua: https://altracalcata-altromondo.blogspot.com/2026/09/afd-unaltra-germania-bussa-alla-porta.html


Il drone trovato a Lipsia... definito "russo". Per la Germania è casus belli! - "Le accuse da parte dell'Occidente nei confronti della Russia a causa del minuscolo drone trovato a Lipsia segnano l'inizio di una vera e propria guerra", ha dichiarato il capo del Ministero degli Esteri russo. Secondo le ricostruzioni, un autista di autobus dello scalo che passava di là ha notato il piccolo velivolo che volava a bassissima quota e lo ha abbattuto con un calcio. Le indagini condotte dalla procura di Dresda, supportate dai rilievi del DNA e dai tracciamenti dei servizi di sicurezza, hanno portato all'arresto di due sospettati: un cittadino russo e uno bielorusso... - Continua: https://altracalcata-altromondo.blogspot.com/2026/09/il-drone-trovato-lipsia-definito-russo.html