- Le vittime: Circa 100.000 civili polacchi massacrati.
- Il momento più aspro: L'11 luglio 1943 (noto come la "domenica di sangue").
C'è una cosa che dovrebbe essere elementare in una società democratica: quando si accusa un Paese di un atto grave, bisogna portare le prove.
L'annuncio ufficiale è stato anticipato dal segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent, congelando temporaneamente le barriere tariffarie tra le due superpotenze. Oltre a questo specifico rinvio, il colloquio di 90 minuti alla Casa Bianca e la successiva cena di gala hanno delineato intese di massima e forti distanze su diversi dossier strategici.
Nonostante la tregua commerciale, le posizioni sull'IA rimangono distanti. I ministri del Tesoro avevano discusso nei giorni precedenti un meccanismo di notifica per gli incidenti legati all'IA, ma non si è giunti a un accordo formale.
Nel corso dell'incontro, il presidente cinese Xi Jinping ha esortato gli Stati Uniti ad attenersi fermamente all'opposizione nei confronti dell'indipendenza di Taiwan e a gestire la questione con massima prudenza. I due leader hanno anche discusso della situazione in Ucraina e in Medio Oriente.
«Io e il presidente Trump abbiamo avuto scambi sinceri e approfonditi, raggiungendo un'intesa comune su molte questioni. Ciò ha arricchito di nuovi contenuti la relazione costruttiva e di stabilità strategica tra Cina e Stati Uniti, fornendo al contempo un nuovo orientamento strategico per le nostre relazioni».
Lo ha detto il presidente cinese Xi Jinping, parlando alla cena di Stato in suo onore alla Casa Bianca. «Cina e Usa devono agire come grandi potenze responsabili: rispondere alle aspettative dei rispettivi popoli, stare al passo con i tempi ed esplorare un nuovo modello di convivenza tra grandi nazioni», ha aggiunto.
«Come un fiume che scorre senza soste, la storia non si ferma mai. L'amicizia tra i due popoli è una causa nobile e ricca di promesse. Uniamo le forze e avanziamo fianco a fianco; insieme, coltiviamo i bellissimi fiori dell'amicizia sino-statunitense. Scriviamo insieme un nuovo capitolo delle nostre relazioni amichevoli. Vorrei ora proporre un brindisi alla prosperità e al progresso di Cina e Stati Uniti e all'amicizia tra i nostri due popoli», ha concluso Xi.
Putin avrebbe ricevuto, attraverso Rubio, un invito di partecipazione al prossimo vertice del G20 negli Stati Uniti. Peskov, il portavoce di Putin, a questo proposito ha dichiarato: "Sì, abbiamo visto questa proposta. Naturalmente la prenderemo in considerazione e, al momento opportuno, discuteremo con gli americani, attraverso i canali appropriati, la possibilità di accettare questo invito."
Zelensky, la volpe, approfitta dell'occasione per auto-invitarsi al G20, affermando che "un incontro congiunto, Trump, Putin e me stesso, potrebbe tenersi a dicembre a Miami, durante il vertice del G20. Questo formato rappresenta una delle migliori opportunità proposte dagli americani. Potrebbero essere coinvolti nelle discussioni oltre a Trump e Putin, i rappresentanti europei, cinesi, indiani e dei Paesi del Medio Oriente. Certamente, l'Ucraina sosterrà questa iniziativa, se ci sarà un formato del genere e un accordo corrispondente", ha dichiarato il capataz ucraino.
In verità al momento non è ancora noto né confermato se il presidente ucraino Volodymyr Zelensky riceverà un invito ufficiale a partecipare al G20, che si terrà sotto la presidenza degli Stati Uniti. La questione è al centro di una fitta rete diplomatica. Ma il leader ucraino si butta avanti e già esprime la propria disponibilità a partecipare al vertice ed a incontrare Vladimir Putin proprio in occasione dell'evento di Miami, per favorire un dialogo il più aperto possibile. Egli ha dichiarato anticipatamente che "anche io andrei a Miami se ci fosse il presidente russo oltre a tutti gli altri partecipanti. Tuttavia, il Cremlino ha gelato l'apertura, rispondendo che "un eventuale incontro dovrebbe tenersi a Mosca".