Gli Houthi hanno annunciato ufficialmente che entreranno direttamente in guerra se si verificherà una delle tre seguenti condizioni:
1. Se l'aggressione contro l'Iran e l'Asse della Resistenza dovesse continuare.
2. Se un qualsiasi altro Paese si unisse direttamente agli Stati Uniti e a Israele nell'attaccare l'Iran.
3. Se il Mar Rosso venisse utilizzato per attaccare l'Iran.
In questo caso, gli Houthi riprenderanno la loro consolidata pratica di bombardare Israele e attaccare navi e imbarcazioni nel Mar Rosso e nello Stretto di Bab el-Mandeb. Bombarderanno anche qualsiasi Paese del Golfo Persico che si unisca all'attacco contro l'Iran.
L'Iran, in segno di buona volontà, ha annunciato che consentirà il transito attraverso lo Stretto di Hormuz alle navi che trasportano aiuti umanitari. L'Iran continua a dimostrare la sua intenzione di punire chi lo ha attaccato ma si impegna a risolvere pragmaticamente la questione del transito sicuro attraverso lo stretto con paesi neutrali e amici.
Donald Trump, comunque, si aspetta che l'Iran risponda al suo ultimatum, ovvero: resa senza condizioni, come indicato dagli inviati Witkoff e Kushner. Gli iraniani hanno già espresso in passato le loro richieste agli Stati Uniti, indicando -tra l'altro- che preferirebbero trattare con il vice-presidente Vance, poiché gli altri due non hanno cariche istituzionali (ed inoltre sono "di parte").
In Siria, intanto, bande armate di islamisti radicali hanno attaccato la città cristiana di Skalbiya nella parte occidentale della provincia di Hama. Queste bande si sono infiltrate nella città e stanno sparando a caso ("ndo cojo cojo"). L'attacco è stato lanciato dai villaggi sunniti vicini a Skalbiya.
Ultime dichiarazione di Donald Trump:
"Siamo più vicini che mai all'ascesa del Medio Oriente, finalmente si libererà dall'aggressione iraniana.
Abbiamo armi di cui nessuno conosce nemmeno l'esistenza, tranne pochi di noi.
Ci rimangono ancora 3.554 obiettivi (in Iran), e li distruggeremo a breve. Abbiamo messo fuori uso il 97% delle piattaforme di lancio.
Cuba è la prossima da sitemare. Ma fingete per favore che non l'abbia detto"...