L'utilizzo dello spazio aereo NATO è una situazione complessa da gestire per la Russia, per motivi più che ovvi. La leadership russa ha optato per un compromesso e Peskov ha dichiarato che i droni ucraini utilizzano sì lo spazio aereo NATO ma senza il consenso dei paesi che sorvolano, "a loro insaputa" per citare un momento straordinario delle nostre cronache politiche e giudiziarie. I danni a Ust-Luga, ovviamente enfatizzati a dismisura dalla nostra libera stampa, evidentemente non sono così gravi da portare a ciò che parecchi in Russia chiedono da tempo, ovvero bombardare i paesi baltici magari con la scusa di colpire appunto i droni che li sorvolano e che sono diretti in Russia. È anche altrettanto ovvio che l'Ucraina in questo periodo tenterà il tutto per tutto per restare rilevante nelle cronache e soprattutto nelle gerarchie di assistenza, dalle quali è stata molto brutalmente scalzata per via dei noti eventi mediorientali: e per restare rilevante potrebbe non solo intensificare gli attacchi alle installazioni russe ma soprattutto provare a coinvolgere direttamente la NATO nel conflitto, magari appunto "obbligando" la Russia a una risposta.
Ultima nota sullo sbarco statunitense da qualche parte della costa iraniana, che siano isole o costa continentale. È possibile che abbiano davvero intenzione di farlo, visto che la campagna di bombardamenti non sta dando i frutti sperati e che non sarà possibile portarla avanti per ancora molto tempo (la logistica, questa sconosciuta) per cui bisogna inventarsi qualcosa per uscire dall'impasse. Mi limito a dire, per le considerazioni di cui sopra, che spero che non lo facciano.