venerdì 15 maggio 2026

Trump lascia la Cina a mani vuote...



"Trump ha lasciato Pechino con risultati minimi, mentre Xi ha ottenuto diverse vittorie", scrive Reuters

A porte chiuse, Xi ha lanciato un severo avvertimento a Trump: qualsiasi gestione errata della questione di Taiwan potrebbe portare a un conflitto. Trump si è rifiutato di commentare la questione.

Mentre Trump cercava rapidi successi commerciali, Xi ha promosso un "reset" a lungo termine e un patto per mantenere stabili relazioni commerciali.  Xi ha coniato un nuovo termine per descrivere la relazione: "stabilità strategica costruttiva". Si tratta di un netto distacco dal termine "competizione strategica" usato da Biden.

Xi non ha detto nulla sull'Iran; gli analisti dubitano che la Cina eserciti pressioni su Teheran o porrà fine al suo sostegno militare.

Non si è registrata alcuna svolta nella vendita dei chip avanzati Nvidia H200 alla Cina, nonostante l'amministratore delegato dell'azienda si sia unito al viaggio all'ultimo minuto.

Trump torna negli USA senza aver fornito una soluzione ufficiale al problema dell'approvvigionamento di metalli delle terre rare.

"Nessuno a Hollywood potrebbe interpretare Xi Jinping in un film. Non si potrebbe trovare un tipo come lui", ha detto Trump con un piede sulla scaletta del suo aereo...

Intanto "il Cremlino sta monitorando attentamente le notizie dei media sulla visita di Trump in Cina;  questo in previsione  della imminente visita di Putin in Cina, in cui ci sarà l'opportunità di uno scambio di opinioni con la controparte cinese sui contatti tra Pechino e Washington",  ha affermato il portavoce di Vladimir Putin,  Peskov, commentando i risultati della visita di Trump in Cina.


Bye bye uncle Trump


(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)


Video in sintonia:


Nicolai Lilin. I piani ambiziosi dello zio Trump: Golden Dom contro i missili russi e cinesi: https://www.youtube.com/watch?v=cXJ4ll-CQ9g


Scott Ritter. La sconfitta USA/israele che cambia l’ordine globale: https://www.youtube.com/watch?v=hzgD-XJJjtw&list=PLDiq8XPHsd61nghaJxnF3ra5hVHw39F78


Sospese le sanzioni contro Francesca Albanese...

 


Conoscete Francesca Albanese?  E' la Relatrice Speciale dell'ONU che ha pubblicato tre inchieste documentatissime sui crimini di guerra che gli israeliani hanno commesso a Gaza con l'aiuto degli USA e di molte agenzie internazionali.  I suoi tre documenti sono Inoppugnabili.  Quindi lei è stata attaccata e diffamata sul piano personale dalla lobby sionista (sionista = chi vuole l'espansionismo israeliano a scapito di altri popoli, i palestinesi in particolare).

Poi è entrato in scena Trump, che ha colpito Francesca Albanese con sanzioni pesanti. che stavano per lasciarla sul lastrico quando... il 13 maggio 2026 il giudice  Richard Leon, presso la Corte Distrettuale di Washington, ha dichiarato illegittime quelle sanzioni.

 "Sospese le sanzioni di Trump contro Francesca Albanese.   Violato il primo emendamento alla Costituzione Usa, che garantisce la libertà di esprimere “anche opinioni ritenute odiose”. Una prima vittoria per la relatrice speciale dell’Onu. E per il movimento pro-Pal", scrive Il  Manifesto
 
Quelle sanzioni avevano congelato il conto bancario di Albanese e avevano impedito che lei aprisse un nuovo conto presso qualsiasi altra banca in Italia o altrove o usasse una carta da credito qualsiasi; inoltre, avevano reso illegale sostenerla economicamente in qualsiasi maniera – poteva essere multato e incarcerato chiunque le offrisse anche un caffè al bar. Le sanzioni  vietavano  il suo ingresso negli Usa,  dove svolge il ruolo di Relatrice speciale delle Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati presso la sede dell’Onu a New York. Infine, le università statunitensi con le quali collaborava –anche a distanza– avevano chiuso ogni rapporto con lei.  

Patrick Boylan



giovedì 14 maggio 2026

Prime indiscrezioni sull'incontro tra Trump e Xi mentre presto si terrà un incontro tra Putin e Xi...

 

Pissy pissy bau bau


Dopo i  primi colloqui  la Casa Bianca afferma che "Trump e Xi Jinping hanno concordato che l'emergere di armi nucleari in Iran è inaccettabile, e che lo Stretto di Hormuz dovrebbe rimanere aperto e libero per il passaggio delle navi".  Tuttavia, la parte cinese non ha commentato questa dichiarazione in alcun modo.

Trump  ed i suoi accompagnatori tenuti sotto controllo in Cina - secondo quanto riportato da Fox News: "Trump e la sua delegazione non hanno portato i loro telefoni personali in Cina per timore di attacchi hacker. Ai funzionari americani è stato detto di utilizzare "dispositivi temporanei". È stato loro vietato di collegare i telefoni alle porte USB. Credevano che ci fosse il "rischio che i loro dati venissero scaricati o che venisse installato uno spyware sui loro smartphone". Pertanto, sono stati forniti loro power bank e caricabatterie speciali.

La situazione secondo i media occidentali. La guerra con l'Iran rafforza la posizione della Cina e indebolisce quella degli Stati Uniti,  scrive WP.

Pechino sta sfruttando la prolungata guerra statunitense in Medio Oriente per accrescere la propria influenza militare, economica e diplomatica.

Nel frattempo, Washington sta perdendo risorse, armi e prestigio tra i suoi alleati.

"Nel complesso, la guerra con l'Iran migliora significativamente la posizione geopolitica della Cina", ha affermato Jacob Stokes, esperto del Center for a New American Security.

Pechino sta vendendo armi agli alleati degli Stati Uniti in Medio Oriente e rafforzando la propria influenza nel Golfo Persico.

La Cina sta sfruttando la crisi energetica e le tensioni nello Stretto di Hormuz per diventare un'alternativa stabile a Washington per molti Paesi.

Cresce la preoccupazione negli Stati Uniti per l'esaurimento dei missili Patriot e THAAD: alleati come Taiwan e Giappone iniziano a dubitare che l'America possa mantenere il controllo su più fronti.

Intanto l'Iran fa sentire la sua voce.  Il 14 maggio 2026, alla riunione dei ministri degli Esteri dei BRICS a New Delhi, il ministro iraniano Abbas Araghchi pronuncia un discorso che infiamma il confronto sul futuro dell’ordine mondiale: https://www.youtube.com/watch?v=FwIgrmTbZec

Inoltre, per chiarire la situazione delle relazioni tra Russia e Cina,  Dmitry Peskov ha dichiarato: "I preparativi per la prossima visita di Putin in Cina sono praticamente completi, mancano solo gli ultimi ritocchi.  Le date della visita di Putin in Cina saranno annunciate a breve; il viaggio si svolgerà prossimamente". Al che Donald Trump rilancia  ed  ha invitato Xi Jinping a visitare gli Stati Uniti a settembre.

Xi non abbandonerà Putin



(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)


Video collegati:

Maurizio Hu. L’avvertimento di Xi a Trump: https://www.youtube.com/watch?v=3w4G1M2hSzg

Trieste, 18 maggio 2026: Sciopero generale USB - Roma, 23 maggio 2026: Manifestazione nazionale



Il 18 maggio 2026 USB ha proclamato lo Sciopero Generale contro guerra, genocidio in Palestina, riarmo, attacco al diritto internazionale e repressione.

Il Governo destina miliardi ad armi, economia di guerra e militarizzazione, tagliando welfare, sanità, scuola e diritti sociali. Scioperiamo raccogliendo l’appello della Global Sumud Flotilla, mentre una nuova missione è pronta a salpare dalla Turchia verso Gaza. Dopo l’assalto di poche settimane fa, il sequestro degli attivisti e la detenzione illegale di Thiago Ávila e Saif Abu Keshek, non è più possibile fingere neutralità.

A Trieste il corteo partirà dal Colle di San Giusto per arrivare al Molo Audace. 


Successivamente, il 23 maggio 2026,  si tiene a Roma una manifestazione nazionale  di tutto il mondo del lavoro.

La mobilitazione lega il tema salariale al quadro internazionale, sottolineando come l’orientamento verso il riarmo e l’economia di guerra influenzi priorità di bilancio pubblico e welfare. 

I promotori presentano il 23 maggio 2026 come un passaggio per unire lavoratori, giovani e pensionati intorno a un programma centrato sui bisogni concreti, con l’intento dichiarato di rafforzare il peso sociale del lavoro nelle scelte economiche.

“L’economia di guerra – dicono da USB – prende forma come scelta politica. Le risorse vengono indirizzate verso il riarmo, gli impegni internazionali assorbono quote crescenti di bilancio, il welfare e i salari restano subordinati. Il lavoro paga il prezzo di questa trasformazione: attraverso l’aumento del costo della vita e attraverso la redistribuzione regressiva della ricchezza. Il salario e la guerra appartengono allo stesso terreno. Le politiche che alimentano la corsa agli armamenti coincidono con quelle che comprimono il lavoro e riducono il reddito”.



Donald Trump in Cina si arruffiana Xi Jinping e manda messaggi traversi...



"Cina, un Paese straordinario, con un leader, il presidente Xi, rispettato da tutti. Accadranno grandi cose per entrambi i Paesi!”. Anche se non si sapesse chi ha scritto queste parole, sarebbe facile indovinarne l’autore: siamo ormai tanto abituati allo stile di Donald Trump che basta leggere quello che scrive sul suo social Truth per riconoscere la firma, il marchio di fabbrica.

Così, giunto a Pechino, il capo della Casa Bianca mostra il solito entusiasmo che precede i momenti istituzionali importanti; entusiasmo diverso da quello delle fasi più critiche, quando - con sguardo torvo e atteggiamento da “leone da tastiera” - spara  palle incatenate contro interlocutori o nemici. (Rai News)

Negli ambienti diplomatici mondiali ci si chiede "tutto questo ottimismo durerà fino al momento della partenza da Pechino, se il tycoon non avrà ottenuto quel che si prefigge dalla Cina?"

Secondo Politico, Trump è arrivato a Pechino in cerca di favori. Il team del Presidente degli Stati Uniti si trova in una posizione molto difficile, afferma l'analista Zach Cooper che descrive l'umore del Presidente americano come "preoccupato e indebolito".

La Casa Bianca aveva annunciato che l'incontro tra Trump e Xi Jinping del 14 maggio 2026 si concentrerà, tra le altre cose, sul commercio e sulla guerra in Iran.
Questa è la prima visita del Presidente degli Stati Uniti in Cina in nove anni.  È accompagnato dai vertici delle principali aziende americane.

Intanto,  a latere dell'incontro di Trump  con Xi succedono varie cosette... Ad esempio l'agenzia di stampa nordcoreana KCNA ha riportato la visita in Corea del Nord di una delegazione governativa vietnamita guidata dal Ministro degli Esteri Le Hoai Trung. Trung agisce in qualità di inviato speciale del Segretario Generale del Partito Comunista e Presidente To Lam.  I media nordcoreani non rivelano gli obiettivi e l'agenda specifici della visita...

Un precedente incontro  tra Xi Jinping e l'inviato speciale vietnamita Le Hoai Trung


(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)


Video collegati: 

Chas Freeman. Trump a Pechino, dopo la sconfitta in Iran: https://www.youtube.com/watch?v=sktqLLLJc6w


Nicolai Lilin. ULTIME NOTIZIE 14/5/2026 L’IRAN HA POSTO NUOVE CONDIZIONI, TRUMP È ARRIVATO IN CINA: https://www.youtube.com/watch?v=y2ncwM8TaVg

mercoledì 13 maggio 2026

Proposta di Referendum Costituzionale per la neutralità dell'Italia (modifica/integrazione Art.11 Costituzione italiana)

 



È in corso una proposta di iniziativa popolare (maggio 2026) per inserire la neutralità permanente nella Costituzione italiana, mirando a rendere il Paese indipendente da alleanze militari, libero da basi straniere e promotore di pace. L'obiettivo è raccogliere firme per una legge che modifichi l'art. 11, promuovendo una politica estera disimpegnata dal contesto NATO attuale.


INIZIATIVA PREVISTA DALL'ARTICOLO 71 DELLA COSTITUZIONE:

NEUTRALITÀ dell'ITALIA, per la pace e contro la guerra. Garanzie di costituzionalità nell'adesione alle Organizzazioni Internazionali implicanti limitazioni di sovranità.

La presente proposta di legge costituzionale intende rafforzare il precetto dell'art. 11 della Costituzione, elevando il ripudio della guerra da principio etico a vincolo giuridico cogente per l'azione internazionale della Repubblica.

L'intervento si articola su due direttrici fondamentali:
- Si integra la disciplina sulle limitazioni di sovranità: esse saranno legittime solo se conformi ai principi e ai diritti garantiti dalla Costituzione. Tale emendamento assicura che la partecipazione a organizzazioni internazionali non possa mai pregiudicare il nucleo essenziale delle garanzie costituzionali;
- Si introduce lo status di neutralità permanente rispetto a schieramenti o alleanze militari.

In un quadro globale caratterizzato da oltre 250 conflitti armati (non solo guerre fra Stati, ma crisi e conflittualità locali), tale scelta è preordinata a salvaguardare l'indipendenza e la sicurezza nazionali.
La neutralità non inficia il diritto alla legittima difesa (ex art. 52 Cost.), ma qualifica l'Italia come attore di mediazione e cooperazione nel Mondo.
Giuridicamente, la proposta è compatibile con l'ordinamento dell'UE: gli artt. 31 e 42, par. 7, del TUE consentono infatti agli Stati membri di mantenere specifiche politiche di sicurezza e di astenersi da decisioni con implicazioni militari. L'obiettivo finale è restituire allo Stato piena sovranità nelle scelte di politica estera e di difesa, promuovendo attivamente la pace e la giustizia fra le Nazioni.

Nr. 6500011 del 10/05/2026
Hash: d00c4a33b4593dd605106199d83bed99baaf30525218e511a41a5ca42014180c

Iniziativa annunciata sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, Serie Generale n. 93 del 22/04/2026, con codice annuncio 26A01996

Progetto di legge:
Art. 1 (Modifiche all’articolo 11 della Costituzione)
1. All’articolo 11 della Costituzione, dopo le parole: «consente, in condizioni di parità con gli altri Stati,» sono inserite le seguenti: «e in conformità ai principi e ai diritti garantiti dalla Costituzione».
2. All’articolo 11 della Costituzione è aggiunto, infine, il seguente comma: «L’Italia, a salvaguardia
della propria sovranità e indipendenza, assume lo status di neutralità permanente rispetto a schieramenti o
alleanze militari con altri Paesi, senza pregiudizio del legittimo diritto alla difesa della Nazione». 

Portale del Ministero della Giustizia dove firmare (spid o cie):
https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/6500011 - Altrimenti, trovatevi il banchetto più vicino: la campagna sul territorio parte venerdi 15 maggio 2026 - info in web "Bruno Scapini Referendum costituzionale"



martedì 12 maggio 2026

L'Ucraina nazi-fascista progetta lo sterminio... dei suoi stessi figli!...

L'ultima dimora dei "sacrificati"...