Nicolai Lilin. 21/4/26 tentativo di riprendere le trattative tra Iran e USA. L'isteria di Donald Trump: https://www.youtube.com/watch?v=Vm6dnl_Uk-Q
martedì 21 aprile 2026
21 aprile 2026. Notizie dal Fronte medio-orientale...
lunedì 20 aprile 2026
Russia-Ucraina. Aprile di fuoco sul fronte orientale...
Attentato sventato in un'installazione delle forze dell'ordine a Pyatigorsk, in Russia, arrestata una donna con cittadinanza tedesca che agiva su ordine di Kiev. L'esplosivo, con una potenza di 1,5 kg di tritolo, è stato trovato nello zaino della donna. La bomba doveva essere fatta esplodere a distanza e, secondo il piano di Kiev, la donna sarebbe dovuta morire sul posto. L'attacco terroristico era stato pianificato con l'obiettivo di uccidere il maggior numero possibile di forze dell'ordine. (FSB)
In Ucraina, gli ufficiali dello Stato Maggiore delle Forze Armate cercano un secondo lavoro a causa dei bassi stipendi. Lo ha rivelato l'analista Anton Muraveynik: "I dipendenti dello Stato Maggiore ricevono solo 20.000 grivne al mese, quindi molti sono costretti a prendere un secondo lavoro serale". Ma c'è di peggio, diversi ufficiali si danno alla truffa. Ad esempio nella regione di Odessa, i comandanti delle Forze Armate ucraine hanno rubato quasi 17 milioni di grivne a "persone decedute". Lo hanno fatto registrando gli uomini in servizio, ma solo sulla carta, al fine di appropriarsi di stipendi, bonus e indennità.
Nella notte del 19 aprile, i droni kamikaze ucraini che operavano sul sistema Starlink nella baia di Sebastopoli hanno colpito la nave da sbarco Yamal, la nave da sbarco Nikolai Filchenkov e un modello in scala del radar rotante 48Ya6 K1 Podlet. I droni ucraini hanno colpito, il 20 aprile, anche un impianto petrolifero nel porto russo di Tuapse, il secondo attacco in meno di una settimana
In seguito agli attacchi di Kiev, le forze armate russe hanno risposto con armi ad alta precisione a lungo raggio e droni d'attacco contro obiettivi in Ucraina. Sono stati colpiti obiettivi del complesso industriale-difensivo, dell'infrastruttura di trasporto e degli aeroporti utilizzati dalle forze armate ucraine. le Forze Armate russe hanno colpito anche una linea ferroviaria nella regione di Kharkov, danneggiando locomotive, vagoni, officine di riparazione, linee aeree e l'edificio della stazione.
L'esercito ucraino, sempre più a corto di truppe regolari, sta inviando i mercenari stranieri al fronte, ritirandoli dalle forze speciali "d'élite" e assegnandoli alla comune fanteria da combattimento. L'impiego di "soldati di ventura" come fanteria da combattimento è una pratica ormai diffusa. A quanto pare, si tratta di un tentativo da parte delle forze armate ucraine di far fronte a una crisi di personale e alla carenza di riserve addestrate.
"La crescente depressione nella società ucraina, il gran numero di armi in possesso della popolazione e l'arbitrarietà delle autorità porteranno ad un aumento del numero di attentati terroristici interni, come quello della recente sparatoria a Kiev. La società ucraina sta affrontando una profonda crisi di salute mentale, caratterizzata da un crescente aumento di depressione, ansia e disturbo da stress post-traumatico, conseguenza diretta della prolungata guerra" (R.M.)
Iran. 20 aprile 2026. Gli USA Infrangono la tregua...
Dopo il fallimento del primo round negoziale, anche il secondo, previsto per il 20 aprile a Islamabad, è appeso a un filo.
Si è registrato infatti il sequestro di una nave iraniana da parte di un cacciatorpediniere americano perché avrebbe violato il blocco navale imposto dagli USA agli iraniani. Teheran risponde: "Nessuna trattativa se non viene revocato il blocco". Trump minaccia: "Arrendetevi o vi distruggiamo".
Il Presidente iraniano Pezeshkian ha detto: "Prendiamo atto delle continue e ingiustificate violazioni da parte degli Stati Uniti durante i negoziati e durante il cessate il fuoco. Le azioni provocatorie degli Stati Uniti volte a imporre un blocco navale all'Iran costituiscono una chiara violazione dell'accordo".
domenica 19 aprile 2026
Trump contro i mulini a vento iraniani...
Questo è il 37° post pubblicato da Trump sul suo account di Truth Social in poche ore. "I consiglieri chiedono a Trump di rilasciare meno messaggini a causa delle sue dichiarazioni contraddittorie. Inoltre, egli improvvisa" regolarmente nella pubblicazione dei suoi post. Per un certo periodo, il presidente degli Stati Uniti aveva promesso di non farlo più, ma poi ha compulsivamente ricominciato", scrive il The Wall Street Journal.
Il Presidente del Parlamento iraniano, Ghalibaf, che dovrebbe guidare la delegazione iraniana ad Islamabad, ha dichiarato: "Non siamo militarmente più forti degli Stati Uniti. Ovviamente hanno più soldi, equipaggiamenti e risorse. Anche il regime sionista, che affianca e "consiglia" gli Stati Uniti, è molto potente. L'Iran ha condotto una guerra di difesa asimmetrica in modo tale che siamo stati in grado di respingere il nemico. Il nemico sta commettendo errori nel suo atteggiamento verso il nostro popolo, così come sta commettendo errori nella sua pianificazione militare. Il governo statunitense afferma "America First" ma in pratica ha dimostrato di mettere Israele al primo posto, perché prende decisioni basandosi su informazioni false fornite da Israele. In definitiva, la strategia asimmetrica messa in atto dall'Iran ha permesso di far emergere i punti di forza della difesa iraniana ed ha neutralizzato molte delle azioni della coalizione di Epstein. Trump si aspettava di poter imporre la propria volontà decidendo chi avrebbe governato l'Iran. Ma si è trattato di un errore di valutazione strategica che ha avuto conseguenze operative e tattiche".
La barca di Donald Trump fa acqua da tutte le parti, lo dimostra anche l'abbandono di Tucker Carlson, uno dei primi sostenitori di Trump, che si era opposto al coinvolgimento degli Stati Uniti nella guerra in Medio Oriente. Ora giunge notizia che anche suo figlio, Buckley Carlson, che ricopriva il ruolo di vice segretario stampa di JD Vance, se ne va per fondare una società di consulenza politica autonoma, lo riferisce The Independent.
Iran. Tanto tuonò che piovve!?
Reuters dirama il seguente messaggio, che è stato trasmesso sulle frequenze marittime VHF dalla Marina del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie iraniane: "All'attenzione di tutte le navi, a causa del mancato rispetto da parte del governo statunitense degli impegni assunti durante i negoziati, l'Iran dichiara lo Stretto di Hormuz completamente chiuso. Nessuna nave, di qualsiasi tipo o nazionalità, è autorizzata a transitare nello Stretto di Hormuz."
(Nota a latere: può essere un segnale per creare spazio per operazioni militari e limitare le presenze civili nell'area)
Dietro le quinte. Trump ha convocato una riunione d'emergenza della task force sull'Iran a seguito della rinnovata crisi dello Stretto di Hormuz.
La situazione ha raggiunto un punto critico. L'accordo di cessate il fuoco è in scadenza e non è stata fissata una data per un nuovo incontro dei negoziatori. Un alto funzionario statunitense ha avvertito che, senza una svolta immediata, la guerra potrebbe riprendere all'improvviso. Alla riunione hanno partecipato figure chiave dell'amministrazione: il vicepresidente J.D. Vance, il segretario di Stato Marco Rubio, il segretario alla Difesa Pete Hegseth e il segretario al Tesoro Scott Bessent. Erano presenti anche l'inviato speciale Stephen Witkoff, il direttore della CIA John Ratcliffe e il capo di stato maggiore congiunto Dan Kaine. La nuova ondata di tensione nello Stretto è arrivata proprio mentre le due parti stavano iniziando a convergere sulla questione dell'arricchimento dell'uranio e delle scorte. A quanto pare, queste posizioni rimangono distanti come prima. Ciò significa che l'Iran rischia di essere bombardato di nuovo, o addirittura che da parte degli USA sia in programma una operazione terrestre, soprattutto considerando che negli ultimi giorni aerei da trasporto statunitensi hanno trasportato ingenti quantità di rifornimenti militari in Medio Oriente e si sono raggruppate truppe pronte al combattimento.
(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)
Patrick Henningsen. L’Iran blocca di nuovo Hormuz. Trump umiliato: https://www.youtube.com/watch?v=OklIjXlKX10
sabato 18 aprile 2026
Cuba resiste...!
Donald Trump, visto il fallimento della sua aggressione contro l'Iran, ora se la prende con Cuba, inasprendo il blocco navale per impedire ogni importazione di beni necessari alla sopravvivenza degli abitanti dell'isola. Le relazioni tra Stati Uniti e Cuba continuano a essere caratterizzate da altissima tensione, con un approccio statunitense focalizzato sull'aumento della pressione economica e politica per provocare un cambiamento di regime sull'isola.
Secondo recenti analisi, l'amministrazione statunitense, con un particolare intensificarsi sotto figure come Donald Trump (e l'influenza di esponenti come Marco Rubio), cerca di perseguire una sorta di "rivalsa" storica, mirata a destituire il governo socialista e a riportare l'isola nell'orbita di influenza americana.
Gli Stati Uniti, come loro abitudine, per imporre il loro dominio cercano di provocare una "rivoluzione colorata" con l'avvio dell'accesso a Internet tramite Starlink. Pretendono inoltre che sia consentito l'ingresso di capitali americani sull'isola. Nel contempo, continuano a minacciare l'invasione militare di Cuba.
Nella fase attuale, con Donald Trump alla presidenza, un attacco a Cuba è alquanto probabile, se non altro per mascherare il fallimento dell'aggressione contro l'Iran, dove gli yankee non sono riusciti a passare all'offensiva e hanno addirittura subito una sonora sconfitta. A Trump serve una nuova "piccola guerra vittoriosa".
Ecco i punti chiave della situazione attuale a Cuba:
1 - Embargo e inasprimento: L'embargo economico, commerciale e finanziario, in vigore dal 1962, è stato inasprito negli ultimi mesi, con restrizioni che colpiscono settori chiave, aumentano i dazi e penalizzano i Paesi che commerciano con l'Avana.
2 - Designazione come stato sponsor del terrorismo: Il 12 gennaio 2021, gli USA hanno reinserito Cuba nella lista degli stati sponsor del terrorismo, decisione che comporta severe sanzioni e restrizioni nei rapporti finanziari internazionali.
3 - Obiettivo politico: La strategia di Washington mira a soffocare l'economia cubana per alimentare il logoramento del governo attuale, spesso definito dagli USA un regime autoritario a partito unico.
4 - Resistenza cubana: Cuba resiste al blocco, che definisce "criminale" e causa di enormi sofferenze alla popolazione, condannato ripetutamente dalle Nazioni Unite. Nonostante le tensioni e i tentativi di "cambiamento" da parte degli Stati Uniti, il governo cubano mantiene la sua sovranità, portando avanti la rivoluzione socialista.
Lasciate ogni speranza: "L'alternativa non esiste!"
Ante Scriptum: "Il Prof. Vincenzo Costa affronta due temi centrali: da un lato, quello della "Difesa europea", uno snodo potenzialmente drammatico per il nostro Paese che si potrebbe vedere costretto a sostenere un conflitto con la Russia per volere di Bruxelles, e poi l'alternativa che si sta costruendo in Italia intorno al cosiddetto "campo largo". Riflessioni che meritano di essere lette e dalle quali intavolare un dibattito costruttivo".
...io la vedo diversamente da quasi tutti i miei amici.
1) C’è questa tendenza a moralizzare e a sentimentalizzare tutto. Così sembra che il problema sia Trump e le sue uscite demenziali. E allora tutti contro Trump, che essere d’accordo su quello è troppo facile. Ma davvero crediamo che con i democratici sarebbe stato meglio? 70.000 palestinesi sono stati uccisi con Trump o con le bombe inviate dai democratici? La guerra in Ucraina chi la ha voluta? La Siria?
2) Trump è davvero mandato dal signore: c’è un bisogno enorme di sentirsi parte di un noi, e anche se questo “noi” è costruito sul niente va bene lo stesso. Attorno all’essere contro Trump si può costruire un’indignazione che permette di costruire un simulacro di collettività, attorno a un delirio.
Con i democratici, che presto torneranno forse a governare gli USA, le cose non andranno diversamente, per ragioni strutturali interne agli USA. Semplicemente saranno gestite con un linguaggio meno rude e appellandosi alla democrazia e ai diritti civili. Ma forse molta gente non si oppone alle cose, ma al linguaggio con cui le si presenta. La Pelosi che andava a Taiwan era meglio di Trump?
3) Penso che a Islamabad si giochi anche una partita interna all’amministrazione Trump, una partita enorme. Se si raggiunge la pace Vance ne esce rafforzato e rilancia la partita per la prossima tornata presidenziale, vincendo contro Hegseth e company. Se non la si raggiunge tutto può accadere sia sul fronte interno che in quello esterno. La guerra può diventare devastante. Ma i cattolici statunitensi sosterranno ancora Trump? Vedremo.
4) Tra le infinite contraddizioni che dilaniano gli Stati Uniti è esplosa quella tra cattolici (Vance e altri) ed evangelici (Hegseth e altri). Dopo il conflitto tra Trump e papa Leone XIV e il suo coraggioso “alt” i cattolici repubblicani sono stati chiamati a una scelta. Alcuni (Marco Rubio) stanno in silenzio, ma in realtà sono in attesa. Voi dite che questa è sovrastruttura e che conta solo il prezzo della benzina?
5) Tutti tifano per la sconfitta del tiranno Orban. Non ho simpatia per Orban, ma questo non mi impedisce di capire che la sua sconfitta è un passo necessario verso un’Europa che fa della guerra contro la Russia una questione di identità. Dopo la sconfitta di Orban, se ci sarà, saremo più vicini a un conflitto armato tra Europa e Russia. Mi sbaglio? ne emergerà un'Europa che cercherà il dialogo o un'Europa che aumenterà le provocazioni sino a rendere inevitabile un conflitto terribile?
6) Che sia la Salis o la Schlein o Conte a guidare il centro sinistra un loro governo non farà (quasi) alcuna differenza su nessuna questione fondamentale. Inutile fare polemiche, prendiamola a ridere e facciamo scommesse. Nessuno ricorda più neanche quello che è successo qualche anno fa, che chi urla contro le basi lasciate usare agli USA fu tra coloro che permisero di usarle in molti eventi, a partire dal bombardamento di Belgrado (2000 civili e infiniti obbiettivi civili colpiti) sino a tutte le operazioni americane.
Voi dite che con Conte o con la Schlein saremo un paese sovrano? Che vieterà l’uso delle basi agli USA? Che faremo il salario minimo? Che riconosceremo lo stato di Palestina?
Voi lo credete? Io penso che nessuno lo creda, e che molti hanno già preparato la scusa: a) non siamo un paese sovrano, b) condizioni economiche dure ci impediscono di realizzare tutto ciò che avremmo voluto! Però una cosa cambierà: non sarà la destra becera a fare tutto ciò, ma la sinistra. L’importante è sconfiggere la destra becera, giusto, poi se le sue politiche le fa la sinistra va tutto benissimo. Qualcuno studi gli ultimi 40 anni: tutte le riforme che voleva fare la destra le ha sempre fatte la sinistra. Eppure qualcuno ancora crede nelle favole.
7) Accetto scommesse, ma A PORTARE IL NOSTRO PAESE IN GUERRA SARÀ IL CENTRO-SINISTRA, in particolare Conte e Schlein. Con un trucco: facciamo la difesa europea. Questo sarà il cavallo di troia attraverso cui il centro sinistra giustificherà le cose peggiori.
8) Che cosa significa difesa europea esattamente nessuno lo sa. Ma una cosa è certa: PERDITA DI SOVRANITÀ SULLA GUERRA E SULLA PACE, subalternità a chi può offrire l’ombrello nucleare. Ora, un paese che non ha sovranità sulla guerra e sulla pace cessa di esistere, diventa un pollaio dove si alleva carne da macello.
9) Sarà ancora il nostro parlamento a dover approvare una guerra? Evidentemente no. Ma come, la nostra non era la costituzione più bella del mondo? Intoccabile? Dopo difesa comune europea ed esercito europeo l’Italia non esisterà più come formazione sovrana e indipendente. Ci ritroveremo in conflitti non nostri senza neanche accorgerci.
10) da questo punto di vista il ritorno al governo del centro sinistra rappresenta un tassello necessario per l’Europa della guerra.
11) La destra ha fallito da ogni punto di vista. Avremmo bisogno di un'alternativa. Avremo un'alternanza, in cui altri faranno quello che questi non potevano fare.
Abbiamo tutti bisogno di speranze, di illuderci, di sentirci parte di un noi. Io lo capisco. Ma a volte, per dirla non Adorno, “non c’è più bellezza e conforto se non nello sguardo che fissa l’orrore, gli tiene testa, e, nella coscienza irriducibile della negatività, ritiene la possibilità del meglio”.