venerdì 9 ottobre 2026

Roma, 24 ottobre 2026: "Fuori l'Italia dalla guerra!"...

 


In molti ci avete posto domande in merito allo svolgimento della manifestazione, di seguito le risposte.

Il luogo e l’ora dell’inizio della manifestazione

La manifestazione inizierà alle ore 14:00 in P.zza della Repubblica, Metro Repubblica, nei pressi della Stazione Termini.

State organizzando la partenza di autobus dalle diverse regioni?

Il trasporto con autobus è in capo ai gruppi territoriali. Per avere informazioni telefonare a Leonardo: 347 781 5904

Come raggiungere la manifestazione?

Per chi viene in treno scendere a Roma Termini. Per chi giunge con gli autobus, onde evitare la salatissima tassa per farli accedere al centro, raggiungere il capolinea della Metro A, ovvero Anagnina, dove gli autobus possono parcheggiare. Da Anagnina prendere quindi la metro per Termini (20m). Chi arriva in auto propria fare riferimento ai parcheggi nei pressi di Termini-Repubblica e zone limitrofe, oppure nei pressi delle fermate delle linee Metro. Per chi viene in camper, si può sostare dalla sera del 23, presso il Mercatino Resistente (Via Casale di San Nicola, 150. Roma La Storta). Presso il Mercatino Resistente anche la possibilità di montare la tenda. Parcheggio e accampamenti sono gratis (per ulteriori dettagli info@arcapacis.it).

Ci sarà un corteo?

Sì, ci sarà un corteo che passando accanto alla Stazione Termini, percorrerà Via Cavour, per poi concludersi in zona Colosseo - Via dei Fori Imperiali, dove si svolgeranno brevi interventi finali

A che ora è prevista la fine della manifestazione?

La manifestazione si concluderà entro le ore 18:00, così da consentire un agevole ritorno alle delegazioni che vengono da lontano. Si può usare l’adiacente fermata della metro COLOSSEO per raggiungere facilmente Termini.

Quali bandiere saranno ammesse alla manifestazione?

Quelle della pace, dei movimenti e dei paesi che resistono all’imperialismo e alla NATO, come pure quella delle Repubblica italiana e dei movimenti aderenti.

Hanno aderito associazioni e movimenti politici?

SI, hanno aderito diversi movimenti politici e molte associazioni locali. In corteo, dietro allo striscione d’apertura FUORI L’ITALIA DALLA GUERRA, sfileranno in ordine comuni cittadini, le associazioni, quindi i movimenti politici.

 Fuori l'Italia dalla guerra! <adesione @fuorilitaliadallaguerra.org>


P.S. Nel sito www.fuorilitaliadallaguerra.org trovate QUESTO PULSANTE per effettuare delle donazioni. Anche la più modesta sottoscrizione è di grande aiuto.

Il giorno dopo

Domenica 25 ottobre, consigliamo di fare visita al celebre Mercatino Resistente Arcapacis (ore 11:00-17:30). Uno spazio per discutere, confrontarsi e fare rete per la pace. Pranzo, degustazione sfizi. Per prenotare: info@arcapacis.it

 




8 e 9 ottobre 2026. Scambio di colpi tra Russia e Ucraina...

 


 La situazione a Kiev:

▪️I quartieri di Kiev situati sulla sponda destra del fiume Dnepr e l'oblast di Kiev sono rimasti senza elettricità. Sono stati introdotti orari di interruzione programmata, ha comunicato il gruppo energetico ucraino "DTEK";

▪️L'approvvigionamento idrico è stato interrotto in diverse zone di Kiev, ha riferito l'agenzia UNIAN. Non sono stati forniti ulteriori dettagli;

▪️Il servizio di trasporto pubblico è stato sospeso in tre quartieri di Kiev a causa della mancanza di elettricità, ha comunicato "Kievpaztrans";

▪️Durante la notte, a causa del blackout, il traffico su tutte e tre le linee della metropolitana di Kiev è stato temporaneamente interrotto. In alcune stazioni, l'elettricità è stata interrotta. Quando il traffico della metropolitana è stato ripristinato, i treni hanno operato a intervalli più lunghi;

▪️Un blackout totale si è verificato nuovamente a Kiev nella notte di venerdì. Come ha riferito il ministro dell'energia ucraino Shmyhal, un impianto energetico nella capitale ucraina è stato danneggiato, causando interruzioni nella fornitura di elettricità;

▪️Il blackout totale si è verificato a Kiev per la terza sera consecutiva. A Kiev sono state introdotte interruzioni di corrente di emergenza, il servizio della metropolitana è stato interrotto, sono iniziate interruzioni nella fornitura di acqua e, per la prima volta, si sono verificati problemi nel funzionamento della rete fognaria cittadina;

▪️Il sindaco di Kiev, Klitschko, ha raccomandato ai residenti di Kiev che hanno amici o parenti al di fuori della capitale di lasciare la città, ha riferito l'AFP;

▪️L'agenzia precisa che il sindaco della capitale ucraina non ha intenzione di dichiarare un'evacuazione completa;

▪️Secondo Klitschko "la crisi dell'approvvigionamento idrico potrebbe assumere dimensioni considerevoli. La Russia fa entrare Kiev in modalità di sopravvivenza in vista dell'inverno", afferma il sindaco della città, Vitali Klitschko, in un'intervista all'AFP.  Inoltre  Kiev sta iniziando a "essere sommersa" da masse maleodoranti per  problemi alla rete fognaria a causa dei blackout elettrici. Il sistema fognario della capitale ha  smesso di ricevere le acque reflue.




Attacchi ucraini  alla Federazione Russa:

▪️ Le forze di difesa aerea hanno intercettato e distrutto 505 droni di tipo aereo ucraini nelle regioni russe, ha riferito il Ministero della Difesa;

▪️ Secondo il ministero, i droni sono stati abbattuti nelle regioni di Kaluga, Bryansk, Nizhny Novgorod, Belgorod, Kursk, Orel, Voronezh, Lipetsk, Tula, Tver, Tambov, Smolensk, Ryazan, Ul'yanovsk, Rostov, Astrakhan, nella regione di Mosca, nel krai di Krasnodar, nella Repubblica del Tatarstan, nella Repubblica di Crimea, nonché nelle acque del Mar Nero e del Mar d'Azov;

▪️ Le forze di difesa aerea hanno distrutto 26 droni sui territori dei distretti municipali di Maloyaroslavets, Peremyshl, Ferzikovo e nella città di Kaluga, ha riferito il governatore Shapsha;

▪️ Quasi 20 droni sono stati distrutti durante la notte nei distretti di Kamensky, Kasharsky, Myasnikovsky, Millerovo, Verkhnedonskoy, Tarasovsky, Chertkovsky e Sholokhovsky nella regione di Rostov, ha dichiarato il governatore Slyusar;

▪️ Durante la notte, le forze di difesa aerea hanno distrutto 14 droni ucraini nella regione di Tula, ha riferito il governatore della regione, Milyayev;

▪️ 12 droni delle forze armate ucraine sono stati distrutti durante la notte nella regione di Tambov, ha riferito il capo della regione, Pervyshov;

▪️ Nove persone sono rimaste ferite a seguito di un attacco delle forze armate ucraine nella regione di Kaluga, ha riferito il capo della regione, Shapsha. Cinque feriti sono stati ricoverati in ospedale;

▪️ L'attacco è stato diretto alle infrastrutture di Kaluga, causando danni. Inoltre, a seguito dell'attacco, sono state danneggiate abitazioni private in due distretti municipali;

▪️ Un incendio è scoppiato in una fabbrica nel villaggio di Redkino nella regione di Tver a seguito del respingimento di un attacco di droni, ha dichiarato il governatore Korolev;

▪️ I dipendenti dell'azienda non sono rimasti feriti, sono stati evacuati in tempo in un rifugio. L'incendio è stato spento;

▪️ Nella regione di Tambov, a seguito della caduta di un drone ucraino, un edificio dell'asilo nido a Rasskazovo è stato danneggiato, ha riferito il capo della regione, Pervyshov. Sono state rotte le finestre, sono stati danneggiati la facciata e il tetto, non ci sono feriti...


(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)





giovedì 8 ottobre 2026

Ucraina. "Il morbo infuria il pan ci manca sul ponte sventola bandiera bianca..."

 


L'Istituto di Sociologia di Kiev  (KIIS) informa di aver tenuto un sondaggio presso i cittadini ucraini che  confermerebbe il desiderio di pace.  I 3/4 degli ucraini vuole immediatamente i negoziati con la Russia. 

Per correttezza si fa presente che il direttore del KIIS, Anton Hrushetsky, ha precisato che la domanda posta ai cittadini riguardava esclusivamente la possibilità di avviare un dialogo diplomatico e non le condizioni della pace, che sono quelle indicate dal regime di Zelensky, cioè che a Mosca non sarà concesso nessun territorio, il regime di sanzioni continuerà al ritmo massimo mentre il governo di Kiev utilizzerà la tregua per ripristinare l'operatività delle sue forze armate e contemporaneamente  si attua l'ingresso nella NATO.

Insomma secondo il sondaggio i 3/4 degli ucraini vuole immediatamente i negoziati, ma la lettura data dal regime ucraino integra questo risultato con le proprie condizioni.

Niente commenti o riflessioni che sarebbero assurde. L'Istituto di Sociologia di Kiev dovrebbe tornare ad intervistare la popolazione tra qualche mese, quando -dopo la campagna aerea russa alle porte- la stragrande maggioranza degli ucraini sarà senza luce, acqua corrente e riscaldamento, senza internet e collegamenti telefonici, strade percorribili/benzina e ferrovie... altro che NATO!


(Notizie raccolte da varie fonti e rielaborate da P.D'A.)


Video collegato con Alessandro Di Battista:   https://www.facebook.com/reel/28716567364619866

mercoledì 7 ottobre 2026

Il 7 ottobre 1952 nasce Vladimir Putin...

 


martedì 6 ottobre 2026

Reggio Emilia. Proteste per l'abbattimento del Bosco Ospizio...


La vicenda dell'abbattimento del Bosco Ospizio a Reggio Emilia per la costruzione di un nuovo polo commerciale a marchio Conad Centro Nord ha sollevato forti polemiche, accendendo un duro scontro tra i movimenti ambientalisti, l'amministrazione comunale a guida PD e le forze dell'ordine.  

L'Assemblea Permanente Bosco Ospizio  denuncia quello che viene definito uno "scempio ambientale". I comitati accusano la giunta comunale di aver dato priorità al profitto privato sacrificando un polmone verde spontaneo di 45.000 metri quadrati. Riguardo alle operazioni di sgombero, i manifestanti parlano di un tentativo di silenziare e reprimere il dissenso con la forza, evidenziando il massiccio dispiegamento di polizia in assetto antisommossa, i blocchi stradali e i fermi di diversi attivisti.

Ecco cosa scrive il presidio dei resistenti:

"Ormai hanno abbattuto molti alberi, ma non sopportano più ogni piccola presenza di protesta. La vicenda è seguita da molti sparsi in tutta Italia. Chi può ed ha voglia continui a seguirla. Da parte delle Forze dell'Ordine ci è stato comunicato che il nostro presidio non potrà più sussistere al campo di Marte 2. Avremo solo la via Emilia e in orari ridottissimi, con le strade bloccate dalle forze dell’ordine e il cantiere pannellato in modo impenetrabile alla vista. Ci viene chiesto da parte delle Forze dell'Ordine di smantellare  tende, gazebi, due mesi di vita condivisa, un luogo di decisioni e di vita comunitaria. Poche ore per distruggere l’aggregazione di mesi  e mutilare e silenziare la mobilitazione creata attorno a una questione nodale di giustizia ambientale. E' evidente il tentativo di ostacolare il monitoraggio dei lavori, affinché vengano svolti salvaguardando quantomeno gli alberi di cui si è promessa conservazione in toni roboanti, e secondo le norme di sicurezza del cantiere. Volontà e tentativi evidenti, ma anche deludenti e dolorosi, non all’altezza della città che abitiamo".

La posizione del Comune e delle istituzioni.

La giunta comunale difende la legittimità del progetto, inserito in un più ampio programma di rigenerazione urbana (Pru Ospizio) che prevede, oltre al supermercato, anche la creazione di servizi pubblici, tra cui una nuova biblioteca di quartiere. Dal punto di vista istituzionale, le tesi dell'amministrazione hanno trovato un riscontro legale con la decisione del Consiglio di Stato, che ha respinto l'istanza urgente presentata dagli ambientalisti per fermare i tagli, confermando la regolarità formale dei lavori.


L'operato della Questura e delle Forze dell'Ordine.

La Questura ha motivato l'intervento e lo sgombero dell'area per ragioni di sicurezza pubblica e tutela dell'ordine, a causa dell'occupazione del cantiere privato da parte dei manifestanti e dei successivi blocchi stradali sulla via Emilia, che stavano compromettendo la viabilità urbana e la sicurezza delle stesse persone salite sui mezzi operativi.



(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)

lunedì 5 ottobre 2026

Germania e Paesi Baltici all'unisono contro la Russia...


Un portavoce  ucraino ha dichiarato che sono stati stipulati diversi accordi con la Germania per la fornitura di armamenti e altro, per un valore complessivo di quindici accordi pari a 8,5 miliardi di euro. Ha precisato che si tratta di "sistemi di intercettazione" e "piccoli missili", radar, sistemi terrestri senza pilota, nonché artiglieria.  "Collaboreremo al massimo nel settore della difesa aerea e nell'aumento della produzione di missili per i sistemi Patriot in Germania, nell'ambito del progetto FREYJA, e nel supporto del settore energetico."

"Persone come Mertz e il capo dell'intelligence della Germania, Martin Jaeger, stanno cercando di coinvolgere i tedeschi in una confronto con la Federazione Russa", ha dichiarato  Maria Zakharova.


La diplomatica ha sottolineato le parole di Jaeger, secondo cui egli vede una potenziale pericolosità in un confronto violento tra la Germania e la Russia.

Intanto  l'Estonia minaccia d'invasione la Russia, lo annuncia Il Financial Times. "Il giornale  dovrebbe creare una rubrica con barzellette", ha dichiarato  in risposta  Maria Zakharova, commentando un articolo del quotidiano riguardante il trasferimento di truppe estoni verso il confine con la Federazione Russa.

Nel mentre l'Ucraina denuncia di aver  quasi esaurito le sue riserve di locomotive, a causa dei bombardamenti russi sulle ferrovie, secondo quanto riportato dal Financial Times, citando il Ministero dell'Agricoltura.

Kiev sta negoziando con Paesi europei che utilizzano lo stesso scartamento per la fornitura di nuove locomotive. Tra i Paesi coinvolti potrebbero esserci quelli baltici e la Finlandia. 



(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.) 

domenica 4 ottobre 2026

In caso di attacco first strike da parte occidentale è pronta la risposta russa...

 


Il maggior generale russo V. G. Khalin conferma che sotto il Kosvinsky Kamen, il massiccio montuoso alto 1.519 metri situato nell'Oblast' di Sverdlovsk, nella sezione settentrionale dei Monti Urali (Russia) è stato aggiornato il sistema di contrattacco russo (denominato Mano Morta).
È stata modernizzata la Facility 1335, nota anche come Object 1335 o Grot, il centro di comando sotterraneo del sistema di rappresaglia nucleare Perimeter, ex nodo sovietico, la Dead Hand. La sua caratteristica fondamentale è la collocazione a 300 metri sotto il granito massiccio, una protezione geologica studiata per resistere a impatti nucleari diretti e continuare a trasmettere ordini radio attraverso la roccia (grazie a segnali a bassissima frequenza, VLF/ELF).
Poi c’è il bunker di Yamantau, il rifugio per la leadership.
Da parte russa non c’è nessun attacco First Strike: al contrario, garantisce di poter effettuare una gigantesca rappresaglia (Second Strike): serve a lanciare i missili balistici anche se un attacco nemico dovesse "decapitare" Mosca, i vertici politici e le normali linee di comunicazione del Cremlino.
Il sistema Perimeter, concepito in epoca sovietica, si basava su una rete di sensori (radiazioni, sismici, pressione atmosferica) per determinare se sul suolo russo fossero esplose testate nucleari. Se i sensori confermavano l'attacco e le comunicazioni con il comando centrale risultavano interrotte, il controllo passava a un software che autorizzava il lancio di speciali "missili messaggeri" capaci di attivare automaticamente l'intero arsenale nucleare rimasto.
Tutto ciò è stato integrato con nuove tecnologie e algoritmi di automazione e rende questa analisi dei dati ancora più rapida, autonoma e immune alle moderne tecniche di guerra cibernetica ed elettronica.
In sostanza, indipendentemente dalla precisione o dalla devastazione di un primo attacco contro la Russia, la risposta nucleare resterebbe matematicamente inevitabile.




(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)