Donald Trump si prepara a un confronto di due anni con il Congresso controllato dai democratici. Alegher!
L'inquilino della Casa Bianca ha dichiarato che, nei restanti due anni di presidenza, i democratici cercheranno di annullare le decisioni chiave della sua amministrazione, ma questi sforzi falliranno.
L'amministrazione afferma che i democratici intendono aumentare le tasse, allentare le politiche sull'immigrazione, rinunciare alla supremazia energetica degli Stati Uniti e avviare nuovamente una procedura di impeachment contro Trump. A loro vengono anche attribuiti piani per annullare le restrizioni sulle operazioni di cambio di sesso per i minori.
“I tentativi di mettere in stato di accusa il presidente Trump, di annullare il suo programma o di vanificare i risultati della sua amministrazione subiranno lo stesso destino dei precedenti tentativi dei radicali di sinistra: il fallimento”, si legge sul sito web della Casa Bianca.
Donald Trump si trincera alla Casa Bianca e resiste ad oltranza anche se le elezioni di metà mandato (midterm) del novembre 2026 lo hanno privato della maggioranza in Parlamento, aprendo una fase di "convivenza forzata" e forte ostruzionismo istituzionale per gli ultimi due anni del suo mandato presidenziale.
I risultati elettorali delineano uno scenario complesso per la restante presidenza del tycoon.
I Democratici hanno conquistato la maggioranza sia alla Camera dei Rappresentanti che al Senato. Questo ribaltamento blocca di fatto l'agenda legislativa unilaterale della Casa Bianca, costringendo Trump al compromesso o all'uso sistematico del potere di veto.
Intanto alla Camera ed al Senato con il controllo delle commissioni parlamentari, la maggioranza democratica ha ora il potere di avviare inchieste formali, richiedere documenti riservati e mettere sotto stretta vigilanza l'operato dei ministeri e dello staff presidenziale. Torna ad agitarsi anche lo spettro di nuove procedure di impeachment.
Da parte del Partito Repubblicano la netta sconfitta elettorale apre inevitabilmente un dibattito interno sulle strategie future e sulla leadership, accelerando la corsa e il posizionamento dei possibili successori del movimento "MAGA" -a partire dal vicepresidente JD Vance- in vista delle elezioni presidenziali del 2028.
Comunque il Deep State non si scompone. Tutto va come deve andare... con la solita scaletta del tutto cambia per non cambiare niente:
Gira e rigira la medaglia è sempre la stessa...
1989 George Bush - Rep
1993 Bill Clinton - Dem
2001 George Bush (figlio) - Rep
2009 Barak Obama - Dem
2017 Donald Trump - Rep
2021 Joe Biden - Dem
2025 Donald Trump - Rep
2028 Vai col vento!
(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)















