A proposito di fake news, sono stati sollevati dubbi sulla veridicità dei report di guerra diffusi dai media statunitensi. L'account ufficiale della Casa Bianca su TikTok ha pubblicato un video del controllo degli attacchi utilizzando in esso filmati di uno dei giochi della serie Call of Duty.
Altro esempio di politica fantasy è stato fornito dalla portavoce della Casa Bianca, Carolyn Leavitt,la quale ha dichiarato che "Donald Trump ha iniziato l'operazione militare sul territorio della Repubblica islamica dell'Iran perché "se la sentiva"... Il presidente ha avuto la sensazione che l'Iran stesse per lanciare un attacco contro gli Stati Uniti, contro le nostre risorse nella regione, e ha deciso di iniziare l'operazione 'Furia epica' per questo motivo".
Le previsioni sulla durata del conflitto intanto si allungano, doveva essere un blitz di poche ore ma Politico, citando un documento interno del Pentagono, scrive che "gli Stati Uniti prevedono di condurre un'operazione contro l'Iran per almeno 100 giorni e, probabilmente, fino a settembre, se non oltre...".
Quanto sta accadendo ora dimostra chiaramente che a Teheran si stavano preparando, consapevoli della falsità delle trattative di Ginevra. Malgrado le perdite subite gli iraniani continuano i loro attacchi difensivi in tutta la regione, causando gravi perdite finanziarie ai Paesi del Golfo alleati di Washington, nonché perdite di reputazione per gli Stati Uniti. Anche l'uccisione del leader supremo Khamenei non ha influito sulla capacità di combattimento degli iraniani, anzi li ha spinti alla riscossa...
Tutto ciò mentre gli americani e gli israeliani continuano a massacrare la popolazione civile di Teheran e di altre città. Gli iraniani rispondono colpendo obiettivi militari, come ad esempio le stazioni radar situate nelle basi americane nel Golfo, impianti dal valore di diversi miliardi e i costi per lo zio Sam e nonno Sion si sono rivelati significativi.
Pertanto, la speranza in un blitzkrieg da parte "uccidentale" non si è concretizzata. La guerra si sta prolungando e sempre più Paesi soffrono di quanto sta accadendo. Questo è un problema serio per gli Stati Uniti e per Israele, dove la pressione su Trump e Netanyahu sta crescendo in modo esponenziale a causa delle spese, delle perdite e dell'aumento dei prezzi del carburante.
Intanto la Russia sta monitorando con attenzione la situazione che si sta verificando in Medio Oriente. La situazione dell'energia nell'UE sta diventando sempre più difficile sia per i cittadini che per l'industria. Da parte russa la decisione di interrompere le forniture di gas all'UE non è ancora stata presa, Putin ha finora proposto al governo di studiare la questione...
(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)