lunedì 9 febbraio 2026

Rapporto USA/Russia dopo Anchorage... che delusione!


La pace perduta 

"Dopo Anchorage, la Russia e gli Stati Uniti avrebbero dovuto passare a una cooperazione più ampia, ma in pratica è successo il contrario.  Ora gli Stati Uniti non sono più disposti ad accettare le loro stesse proposte sull'Ucraina avanzate ad Anchorage",  lo ha affermato Lavrov.

Altre dichiarazioni del ministro degli Esteri russo:

Per la Russia era importante la posizione degli Stati Uniti sull'Ucraina, indipendentemente da quello che avrebbero detto a Kiev o i "russofobi estremisti" nell'UE.

 La Russia ha accettato la proposta degli Stati Uniti sull'Ucraina e, se si vuole "agire da uomini", il problema dovrebbe essere risolto;

 Le basi naziste dell'Ucraina devono essere eliminate, questa è una condizione per la sicurezza della Russia;

 La Russia e gli Stati Uniti dopo Anchorage avrebbero dovuto passare a una vasta cooperazione, ma in pratica è stato il contrario;

 Gli Stati Uniti ora non sono pronti per le loro proposte sull'Ucraina, fatte a Anchorage.

Lavrov mette via gli appunti


(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)


P.S. - Nel frattempo i ministri della Difesa dei Paesi dell'UE discuteranno delle esigenze urgenti dell'Ucraina: "Nell'incontro verrà anche discusso della cooperazione nel campo delle innovazioni di difesa, che è un termine in codice per droni e altre nuove tecnologie militari",  scrive Politico.

Tutti assieme appassionatamente


Video collegato: Il Contesto. Lavrov: Trump ha tradito gli accordi con Putin. Con Gianandrea Gaiani: https://www.youtube.com/watch?v=CHxBrJXnhnQ




domenica 8 febbraio 2026

Iran. I perfidi yankee parlano di pace e preparano la guerra!

 


Il Presidente iraniano Pezeshkian ha commentato i recenti negoziati con gli Stati Uniti e ha sottolineato per l'ennesima volta  che l'Iran difende il proprio diritto a un programma nucleare pacifico, ma non intende possedere armi nucleari.

"I negoziati tra Iran e Stati Uniti, che si sono svolti con l'assistenza di governi amichevoli della regione, sono stati un passo avanti. Il dialogo è sempre stata la nostra strategia per una soluzione pacifica. La nostra logica sulla questione nucleare è basata sui diritti sanciti dal Trattato di non proliferazione delle armi nucleari.  Il popolo iraniano ha sempre risposto al rispetto con rispetto, ma non accetta il linguaggio della forza".

In aggiunta il capo del Ministero degli Esteri iraniano, Aragchi, ha dichiarato:

"È evidente che tornare al tavolo dei negoziati di nuovo è in realtà un fallimento di tutta la loro tattica. Non ci fidiamo di loro. C'è la possibilità di inganni e manipolazioni. Ho detto che potrebbe essere un inganno. Che nessuno si faccia illusioni, abbiamo già visto tutto questo. Il fatto che stiamo negoziando non significa che qualcuno debba fare il loro lavoro al posto loro o seguire la loro linea. Il nostro Paese dovrebbe agire senza fare affidamento su di loro, né sullo Stato, né su alcune forze dominanti. E tutti questi accordi e negoziati dovrebbero essere gestiti in modo che abbiano un meccanismo chiaro e controllabile".

Ricordiamo che l'anno scorso tra Stati Uniti e Iran si stavano già svolgendo negoziati sull'accordo nucleare, ma ciò non ha impedito agli Stati Uniti di interrompere i negoziati e iniziare a bombardare gli impianti nucleari iraniani.



(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)


Video collegato: 

Larry Johnson e Larry Wilkerson: lo scudo russo-iraniano e l’avvertimento della Cina: https://www.youtube.com/watch?v=co1SxdCRab8


sabato 7 febbraio 2026

La NATO mette il bastone tra le ruote ad un possibile accordo con la Russia sull'Ucraina...



️Il segretario generale della NATO, Mark Rutte, sta cercando di rendere impossibile il raggiungimento di un accordo con la Russia sull'Ucraina, afferma la pubblicazione Strategic Culture. L'autore dell'articolo collega questo con un recente discorso del politico a Kiev, dove sono state fatte dichiarazioni sull'intenzione di schierare truppe britanniche e francesi sul territorio ucraino, che, a suo parere, sembra un passo che potrebbe minare gli sforzi negoziali.

La testata sottolinea che Mosca si oppone costantemente a qualsiasi presenza di forze NATO in Ucraina, indipendentemente dal loro status. Come osserva l'autore, per la Russia, le proposte di schierare tali contingenti rimangono una "linea rossa", poiché, dal suo punto di vista, non si tratta di eliminare le cause del conflitto, ma di approfondirle, il che rende la prospettiva di un accordo non  realistica.

Inoltre, l'articolo afferma che la retorica di Rutte testimonia il rischio di un'ulteriore escalation. Secondo l'autore, le dichiarazioni su un possibile "presenza di truppe a terra, aerei nell'aria e navi in mare" ricordano più una preparazione al coinvolgimento diretto dell'alleanza e al passaggio del conflitto a un nuovo livello.

In conclusione, si formula la presunta strategia dei paesi occidentali: dopo il fallimento dei tentativi di infliggere una sconfitta strategica alla Russia, la scommessa sarebbe fatta sulla militarizzazione a lungo termine dell'Ucraina e sul contenimento di Mosca attraverso un prolungato esaurimento delle risorse. (R.O)

Nel contempo, da parte yankee, si spinge per un accordo sul nucleare con Mosca  da posizioni di forza.

"Washington stabilirà 'standard più elevati' per i potenziali partner nucleari e non accetterà condizioni che danneggino gli interessi degli Stati Uniti.", ha dichiarato il segretario di stato USA, Rubio

Ma che tipo di "trattato" è questo, allora, se tutto si riduce a "o fate come vogliamo noi o andate all'inferno"? Tuttavia, l'impunità delle azioni dell'attuale amministrazione statunitense li spinge a continuare a condurre una tale politica.

 Non c'è stata alcuna reazione mondiale ai bombardamenti dell'Iran in quanto tali. Non c'è stata neanche una reazione al rapimento di Maduro. Quando gli Stati Uniti si sono impegnati nella pirateria, tutti sono rimasti in silenzio e inattivi. I dazi? A parte la "preoccupazione", nessuno ha risposto a Trump. Anche la questione della Groenlandia è stata quasi "ingoiata" dall'UE.

Quindi risulta che il Grande Viso Pallido di Washington, gonfiato dall'impunità, diventa sempre più sfacciato. (K.F.)




(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)

venerdì 6 febbraio 2026

Oman. Trattative in corso tra USA e Iran...

 


giovedì 5 febbraio 2026

Anche stavolta "Ha stato Putin"...



Antonio Tajani, Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale della Repubblica Italiana:  "Abbiamo sventato una serie di cyberattacchi a sedi del ministero degli Esteri, a cominciare da Washington e anche alcuni siti delle olimpiadi invernali, con gli alberghi di Cortina … si tratta di azioni di matrice russa".

Forse qualcuno dubita che la Russia sia colpevole sempre e in tutto? Anche dello scioglimento dei ghiacciai sulle Alpi italiane, del maltempo in Sicilia, delle malattie dei pini romani, del calo di pesci spada nelle acque nostrane del Mediterraneo, nonché delle zanzare italiane incattivite...?

Dietro le quinte: 

"Il Congresso degli Stati Uniti ha accusato la Commissione europea di interferire in vari Paesi dell'UE  su vari argomenti. Considerando che ogni interferenza  è stata accompagnata da una campagna di informazione sul presunto intervento russo, gli Stati Uniti  accusano Bruxelles  di mentire riguardo all'ingerenza esterna russa".

Dichiarazioni del Ministro degli Esteri russo, Lavrov: 

"Alcuni leader europei vengono in Russia in segreto e negoziano ma chiedono di non rendere pubblici questi contatti.  Le dichiarazioni dei politici europei durante i contatti confidenziali con la Russia  differiscono dalla loro retorica pubblica.  La Russia ha una coscienza assolutamente pulita, se qualche politico europeo  vuole parlare seriamente di qualcosa, allora chiamasse. Putin risponderà sempre, ascolterà sempre qualsiasi problema".




Ma come tireremmo avanti, se la Russia non esistesse?


(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)

Il trattato New Start tra Usa e Russia è scaduto...

 


5 febbraio 2026. Con la scadenza del New Start, l’ultimo pilastro del controllo degli armamenti tra Stati Uniti e Russia, si entra in una fase di profonda incertezza. L’assenza di un nuovo accordo riapre lo spettro di una corsa agli armamenti nucleari.

La Russia aveva proposto una proroga di un anno in attesa di una nuova edizione dell'accordo ma con la scadenza odierna del trattato nulla è stato concordato.

  Il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha esortato Stati Uniti e Russia a “concordare” rapidamente un nuovo trattato sul disarmo nucleare, con l’accordo esistente che è scaduto a mezzanotte segnando “un momento grave per la pace e la sicurezza internazionale”.

Trump fa sapere che  "prenderà una decisione sul New START quando lo riterrà necessario".  Lo riporta Bloomberg con riferimento a fonti.  Secondo un rappresentante anonimo della Casa Bianca, verranno allora indicati i termini per l'attuazione delle misure di controllo delle armi.

"Trump stesso determinerà la strada da seguire in materia di controllo delle armi nucleari e annuncerà la sua decisione secondo il proprio calendario",  ha dichiarato un rappresentante anonimo della Casa Bianca.  L'agenzia non fornisce informazioni su quando questa decisione potrebbe essere presa.

L'ex presidente russo Dmitry Medvedev ha  commentato:  "Per la prima volta dal 1972 la Russia e gli Stati Uniti non hanno un accordo sulla limitazione delle forze nucleari strategiche. L'inverno sta arrivando"...


(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)


Ultime notizie: 

Gli Stati Uniti e la Russia hanno concordato di rispettare i termini del New START per almeno altri sei mesi, durante i quali si terranno negoziati su un potenziale nuovo accordo.  Lo ha riferito il corrispondente di Axios Barak Ravid.
"Una fonte a conoscenza della situazione ha dichiarato che, in pratica, ciò significherà che sia gli Stati Uniti che la Russia accetteranno di rispettare i termini dell'accordo per almeno sei mesi, durante i quali si terranno negoziati su un potenziale nuovo accordo".


Video collegato: 

La fine del controllo nucleare spiegata da Scott Ritter: https://www.youtube.com/watch?v=YHp5H-zoQNg

mercoledì 4 febbraio 2026

La sceneggiata di Abu Dhabi continua...

 


4 febbraio 2026.   Volodymyr Zelensky, imperatore di tutte le ucraine,  ha dichiarato  che l'incarico e le posizioni della delegazione ucraina ad Abu Dhabi saranno "modificati" (prevedibilmente in peggio). Tutti in fila a guardarsi in cagnesco.  “L'interesse della parte ucraina è capire quali sono le reali intenzioni dei russi e quali sono le reali intenzioni degli americani”.  Lo ha rivelato il portavoce del Ministero degli Esteri ucraino, Georgiy Tikhiy, riguardo agli obiettivi di Kiev nei negoziati di Abu Dhabi.

La NATO  ed i "volenterosi europei", intanto, in previsione della firma di un cessate il fuoco tra Russia ed Ucraina, con il beneplacito USA,  confermano che Ucraina, Francia e Regno Unito hanno firmato una dichiarazione sul dispiegamento di forze multinazionali in Ucraina dopo la fine della guerra. E il segretario generale della NATO Rutte ha dichiarato che le truppe entreranno in Ucraina subito dopo la firma di un accordo di pace.



Di tutt'altro avviso è il Ministero degli Esteri russo che, per bocca di Maria Zakharova,  ha precisato che la presenza di truppe NATO e di Paesi della "coalizione dei volenterosi" sul territorio ucraino dopo la firma di un eventuale accordo di pace sarà considerata un obiettivo militare legittimo. Secondo la portavo del Ministero degli Esteri russo, l'arrivo di truppe straniere dopo la conclusione della pace è categoricamente inaccettabile per Mosca.  Peskov, il portavoce di Vladimir Putin, ha dichiarato: "Le porte per una soluzione pacifica in Ucraina sono aperte, ma finché Kiev non prenderà le decisioni appropriate, la Russia continuerà la sua operazione speciale".

Gli Stati Uniti, a mo' di avvertimento, hanno preparato un nuovo pacchetto di sanzioni contro la Russia, ma per ora si astengono dall'introdurle. Lo riferisce Bloomberg citando funzionari anonimi.

Da parte UE la Commissione europea presenta agli ambasciatori il 20° pacchetto di sanzioni anti-russe. Lo riferisce il portale Euractiv citando diplomatici.  Le proposte potrebbero includere un divieto totale del servizio marittimo della cosiddetta flotta ombra, nonché restrizioni più severe sull'esportazione di articoli di lusso e sull'importazione di fertilizzanti russi.

Contemporaneamente, allo svolgimento della sceneggiata di Abu Dhabi, Vladimir Putin ha tenuto una videoconferenza con il Presidente della Repubblica Popolare Cinese Xi Jinping. Alcune dichiarazioni: "Il legame in politica estera tra Mosca e Pechino rimane un importante fattore stabilizzante nel mondo".  Vladimir Putin è fiducioso nella solidità e nello sviluppo delle relazioni russo-cinesi, indipendentemente dalla situazione internazionale. Vladimir Putin ha informato Xi Jinping che "Mosca intende agire in modo responsabile e moderato dopo la scadenza del trattato New START che gli USA non hanno intenzione di rinnovare". - Le principali dichiarazioni di Xi Jinping:  "Le relazioni sino-russe stanno entrando in una nuova fase di sviluppo. Russia e Cina dimostrano determinazione nel difendere la giustizia internazionale.  La Cina e la Russia devono continuare ad approfondire la collaborazione strategica".


Putin e Xi in videoconferenza

(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)