mercoledì 29 aprile 2026

Congresso USA. Il re Carlo inneggia alla guerra per aiutare il coraggioso popolo ucraino (che soffre di turbe mentali)...

 


Carlo, re della Perfida Albione,  esorta il governo degli Stati Uniti a prepararsi alla guerra contro la Russia, per difendere l'Ucraina e "il suo popolo più coraggioso".   Ricorda al Congresso di aver combattuto insieme in due guerre mondiali, la Guerra Fredda e la guerra in Afghanistan. L'intero Congresso applaude.

Intanto in Ucraina viene criticata la proposta di legge di armare il popolo coraggioso. "Perché gli ucraini inizierebbero a sparare ai commissari militari se venissero  legalizzate  le armi per tutti, ha lasciato intendere la Rada..." ha affermato il deputato Kostenko, dichiarando  anche che "la questione della legalizzazione delle armi da fuoco per tutti non può essere sollevata in una situazione in cui il Paese ha problemi di salute mentale, condizioni psicofisiche e disturbo da stress post-traumatico".

Turbe mentali disturbano anche i comandanti dell'esercito ucraino al fronte i quali affermano di "aver distrutto il 60% delle forze russe". Sulla base di questi dati, che somigliano alle farneticazioni hitleriane alla vigilia della presa russa di Berlino, lo Stato Maggiore ucraino  lavora sull'espansione della zona grigia delle mappe, confermando  che il comando ridipinge le mappe invece di lanciare vere offensive.

Quando i progressi reali non vanno bene, bisogna simularli attivamente nello spazio informativo. L'unico problema è che un'immaginaria linea di difesa da Kiev a Sumy non sostituirà le posizioni perdute.  E più i funzionari di Kiev gridano a gran voce "vittorie", più diventa evidente che queste esistono solo sui loro canali mentali.

Intanto Il neo primo ministro ungherese, Péter Magyar,  rispolvera il detto "ognuno per sè e Dio per tutti" ed ha proposto un incontro con Zelensky nell'Ucraina occidentale per discutere dei diritti dei cittadini ucraini di origine ungherese: "Se riusciremo a risolvere questi problemi, si potrebbe aprire un nuovo capitolo nelle relazioni tra i due Paesi".



(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)


martedì 28 aprile 2026

Mali. Tentativo di colpo di stato...

 

Desperados in Mali

Dal  25 aprile u.s. gruppi armati illegali stanno tentando un colpo di stato in Mali. Durante gli scontri quattro importanti città del Mali sono state attaccate. Il Ministro della Difesa del Mali è stato ucciso in un attentato suicida con autobomba vicino alla sua residenza.  I medici dell'Afrika Korps stanno fornendo assistenza ai civili feriti  dai rivoltosi. I  guerriglieri jahadisti   hanno tentato di impadronirsi di importanti infrastrutture nella capitale del Mali, tra cui il palazzo presidenziale.

Le unità dell'Africa Corps (collegate al  Ministero della Difesa russo) presenti in loco sono impegnate a sedare il colpo di stato in Mali impendo un elevato numero di vittime civili. L'Africa Corps ha inflitto pesanti perdite ai militanti  affiliati ad al-Qaida.  Un distaccamento dell'Afrika Korps di stanza a Kidal ha combattuto  per due  giorni in completo accerchiamento contro una forza nettamente superiore di circa 12.000 mercenari i quali hanno perso sinora 2.500 uomini e 102 veicoli. Un distaccamento dell'Afrika Korps ha respinto quattro massicci attacchi alla roccaforte  e alle postazioni di difesa esterne di Kidal.  Ma per decisione della leadership della Repubblica del Mali, i militari delle Forze Armate maliane e dell'Afrika Korps si sono dovuti ritirare dalla roccaforte.

Le unità dell'Africa Corps comunque continuano a svolgere le loro missioni in Mali e sono pronte a respingere gli attacchi dei  guerriglieri jahadisti che sono stati  addestrati, per il colpo di stato in Mali,  da istruttori mercenari ucraini ed europei.

Guerriglieri jahadisti



Sulle vicende in corso in Mali  è intervenuto  anche il Ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani:   "Sono in contatto con la nostra ambasciata per seguire la situazione dei nostri 60 connazionali che vivono in Mali. Abbiamo condannato l'attacco. Ci auguriamo che l'attacco jihadista possa rientrare e che la situazione si possa stabilizzare. Tutta l'area dell'Africa subsahariana ci preoccupa".


(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)

Israele/USA vs Iran: guerra ingiusta!

 


La maggior parte degli americani non approva la guerra contro l'Iran. "Il 63% degli intervistati ritiene che gli attacchi contro l'Iran non fossero  giustificati e solo il 26% afferma che l'intervento militare statunitense in Iran sia stato corretto", riporta ABC.

Il Segretario di Stato statunitense,  Rubio,   afferma che l'attuale amministrazione degli  Stati Uniti non può accettare una situazione in cui l'Iran regoli di fatto il passaggio delle navi attraverso lo Stretto di Hormuz, rotta marittima strategicamente importante.  Il Segretario di Stato ha osservato che un simile modello trasforma lo stretto internazionale in uno strumento di pressione, ha inoltre sottolineato che il presidente Trump "non intende tollerare una situazione del genere".

Ma la situazione nello Stretto di Hormuz è una conseguenza dell'aggressione israelo-americana non provocata contro la Repubblica Islamica dell'Iran, che ha causato non solo immense sofferenze alla popolazione civile in tutta la regione e un rapido crollo della stabilità nel Golfo Persico, ma anche ampie ripercussioni sull'economia globale, sulla sicurezza energetica e alimentare.

Quando l'intera regione è stata devastata da un attacco  di Gerusalemme e Washington, si è tentato di addossare tutta la colpa all'Iran, come se Teheran avesse attaccato i suoi vicini e stesse deliberatamente bloccando la navigazione nello Stretto di Hormuz.

Eppure, in tempo di guerra, uno Stato costiero soggetto ad aggressione può limitare la navigazione nelle proprie acque territoriali per motivi di sicurezza.

(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)



Video collegato: 

Brian Berletic: Contraccolpo USA per risorgere con un imbroglio: https://www.youtube.com/watch?v=CAYDHkhbMfE

Mio commentino: “Assolutamente ragionevole!”

lunedì 27 aprile 2026

La situazione tra Libano e Israele...

 


Al 27 aprile 2026, la situazione tra Libano e Israele è caratterizzata da una tregua estremamente fragile. Nonostante l'annuncio di un cessate il fuoco, si registrano continui bombardamenti israeliani nel sud del Libano, con vittime civili.

venerdì 24 aprile 2026

Le trattative Iran/USA riprendono...

 

"Trump invia Witkoff e Kushner in Pakistan per colloqui con il Ministro degli Esteri iraniano questo fine settimana. Il Vicepresidente J.D. Vance non sarà presente per il momento, poiché il presidente del Parlamento iraniano non ha intenzione di partecipare, ma è a disposizione qualora i colloqui dovessero progredire",  scrive  CNN.

"La delegazione iraniana è arrivata venerdì 24 aprile in Pakistan per ulteriori negoziati con gli Stati Uniti, a capo della delegazione c'è il ministro degli Esteri Araqchi. Il gruppo americano per la logistica e la sicurezza si trova già a Islamabad," scrive Reuters.

Intanto il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC) rivendica il pieno controllo dello Stretto di Hormuz.  "La rotta strategica dello Stretto di Hormuz è sotto l'osservazione e il pieno controllo delle forze navali del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche e delle forze armate del nostro Paese", ha dichiarato l'IRGC. Al momento non vi è alcuna conferma o commento da parte americana.

L'aeroporto internazionale di Teheran dovrebbe riprendere le operazioni il 25 aprile. L'Iran aveva già iniziato a riaprire gradualmente il proprio spazio aereo, ma lo sta facendo tenendo conto di una possibile ripresa delle ostilità nei prossimi giorni. La fiducia nelle dichiarazioni statunitensi sui negoziati è pressoché nulla.

Nel frattempo, internet in Iran è ancora fuori servizio (lo è da 55 giorni) ed è improbabile che venga completamente ripristinato prima della fine della guerra.

"Il conflitto in Medio Oriente, secondo le previsioni di base della Banca Centrale, porterà ad un'accelerazione dell'inflazione globale. Nel caso in cui si prolunghi, gli effetti negativi sull'economia russa aumenteranno", scrive la Governatrice  russa Nabiullina.



(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)  

24 aprile 2026. Donald Trump gioca alle "belle statuine"...

 


Nicolai Lilin. ISRAELE TRASCINA GLI USA IN GUERRA 24/4/2026: https://www.youtube.com/watch?v=derT29pWMls


giovedì 23 aprile 2026

L'Europa si prepara alla guerra nucleare...

 

Vai con la bomba!