Con questa ennesima e coraggiosa presa di posizione, i rabbini di Neturei Karta si allineano a tutte le voci per la pace contro le guerre e si alzano in piedi come ebrei, contro il sionismo fascista. Essi sono la voce degli ebrei religiosi nel mondo, che si oppongono allo Stato di Israele e sono al fianco, da sempre al popolo palestinese.
“Gli Ebrei anti-Sionisti sono profondamente addolorati e provano grande dolore per il Sionismo e per la sua provocazione che ha portato alla tragica nuova guerra con l’Iran.
Questa guerra non è stata inaspettata, per anni i leader Sionisti hanno fatto campagne per un'azione militare contro l’Iran.
Il criminale di guerra Benjamin Netanyahu è andato varie volte dal Presidente Trump, per spingere verso un’azione militare contro l’Iran. Nello stesso tempo, gli Ebrei anti-Sionisti e il loro leader hanno rilasciato numerose dichiarazioni pubbliche chiedendo urgentemente al presidente Trump di riconoscere che Israele, non l’Iran, è il pericolo per il mondo.
A nome degli ebrei religiosi di tutto il mondo, dagli Stati Uniti alla Palestina, riteniamo Israele responsabile della morte e della distruzione a cui abbiamo assistito per decenni, ora intensificate dall’assassinio del supremo leader Ali Khamenei, insieme a molti militari, politici, e vittime civili.
Ciò costituisce un altro anello della lunga catena della violenza Sionista in corso in Palestina e altrove.
Poiché ora circola una grande quantità di disinformazione, noi vogliamo chiarire alcuni punti:
Primo: l’Iran non è un nemico del popolo ebreo. Gli ufficiali iraniani hanno ripetutamente dichiarato che la loro opposizione è diretta alla occupazione Sionista, non all’Ebraismo o agli Ebrei viventi in Palestina o ovunque. Questo è evidente anche dal fatto che la comunità ebraica continua a vivere e praticare la propria religione con lo status di minoranza riconosciuto e la protezione dello Stato.
Secondo: poiché Israele afferma di agire per conto di tutti gli Ebrei (e in nome dell'Ebraismo) e poiché alcuni coloni estremisti abusano di concetti religiosi come “Amalek”, dobbiamo chiarire l'autentica posizione religiosa ebraica.
Come Ebrei religiosi affermiamo che lo stato di Israele e le azioni sioniste costituiscono una grave violazione dell'Ebraismo. Assassinare, rubare, occupare la terra di un altro popolo, e scatenare guerre contro qualsiasi nazione è proibito nella legge Ebraica.
L'ideologia di stabilire la sovranità Ebraica attraverso la forza è antitetica alle credenze Ebraiche fondamentali, che insegnano che l'esilio Ebraico è un decreto divino e non deve essere interrotto dalla coercizione umana.
Violare questo principio è considerato ribellione contro il volere divino.
L’Ebraismo richiede che gli Ebrei vivano come cittadini leali e vicini pacifici nei paesi in cui risiedono, non di scatenare guerre o dominare altri popoli, perciò masse di Ebrei in tutto il mondo si oppongono allo Stato di Israele e alle sue azioni criminali.
Lo stato di Israele non rappresenta l’Ebraismo nel mondo o la religione Ebraica.
Terzo: mentre la paura e il panico si diffondono tra le comunità Ebraiche per generare simpatia per le politiche Sioniste, dobbiamo affermare chiaramente: condanniamo il movimento Sionista per la sua estesa propaganda che induce gli Ebrei a credere che siano in pericolo universale e che la Palestina o l'Iran siano nemici del popolo Ebraico.
Questa disinformazione ha portato molti Ebrei a sostenere politiche e conflitti che sono antitetici agli insegnamenti Ebraici, mettono in pericolo sia gli Ebrei che gli altri e perpetuano la violenza piuttosto che la sicurezza.
Quarto: Israele afferma di agire per legittima difesa presentando le sue azioni come protezione al popolo Ebreo. Questa affermazione deve essere contestata.
Israele non garantisce la sicurezza agli Ebrei.
Al contrario ha minato e distrutto la coesistenza che esisteva in Palestina prima dell’ascesa del Sionismo.
Né la Palestina né l’Iran sono intrinsecamente anti-Ebrei, gli Ebrei vivono in queste società da secoli.
L’occupazione della Palestina e la creazione dello stato di Israele frantumò questa storica coesistenza e le attuali politiche Sioniste continuano ad alimentare cicli di violenza e spargimento di sangue.
Molte vite sono state prese dal regime Sionista, come abbiamo assistito all'inimmaginabile genocidio di Gaza, quando Israele ha massacrato uomini, donne e bambini.
Come risultato del mantenimento di questo progetto politico, molti Ebrei hanno perso la vita in più di 77 anni di conflitto legato all'occupazione. Bisogna anche sottolineare che gli Ebrei antisionisti che vivono in Palestina e Israele affrontano il pericolo a causa di queste politiche e azioni, molti continuano a fare appello ai leader mondiali affinché riconoscano le loro voci e affermino che gli Ebrei in Terra Santa cercano la pace e rifiutano totalmente la continua occupazione e aggressione.
Possa Dio aiutare a portare la pace in tutta la regione senza più sofferenza umana e infine rivelare la sua gloria al mondo intero per un tempo in cui tutta l'umanità lo servirà insieme in pace e armonia”.
Traduzione di Cristina G. per civg.it
“…i primi sionisti in realtà hanno scritto che sarebbe redditizio per il popolo ebraico avere l'antisemitismo. Hanno scritto che dovremmo effettivamente cercare di incoraggiare l'antisemitismo per costringere gli ebrei a optare per il sionismo…”. (Rabbino Moshe Dov Beck Leader Spirituale, Neturei Karta International)
Al centro
7 marzo 2026 - Notizia di cronaca collegata. A Tel Aviv diversi manifestanti sono scesi in piazza contro la guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran mentre il conflitto entra nella seconda settimana. La protesta, organizzata nel centro della città, ha visto i dimostranti chiedere l’interruzione delle operazioni contro Teheran. Le forze di polizia sono intervenute per disperdere il gruppo, allontanando i manifestanti e procedendo ad alcuni arresti.
Scott Ritter. Tradimento
della verità: il conflitto iraniano:
https://www.youtube.com/watch?v=1QDlQvj1A0w