lunedì 8 giugno 2026

"Per un pugno di thè"... Indipendenza degli USA da Perfida Albione! (Della serie il lupo perde il pelo ma non il vizio...)

 


Alcune osservazioni sulla Dichiarazione d’Indipendenza del 4 luglio 1776 che quest’anno celebra il 250esimo anniversario e sulla prima Costituzione repubblicana.

La Dichiarazione del 4 luglio  è il risultato della sollevazione dei coloni anglosassoni contro la madrepatria Inghilterra.

La miccia che da fuoco all’insurrezione è il tè. L’Inghilterra importa a basso costo le foglie di tè dall’India e dalla Cina, lo lavora e lo esporta.

Lo esporta anche nell’America del Nord creando un pesante rapporto di sudditanza economica attraverso l’uso delle tasse d’importazione che riguarda anche le altre merci. Ciò stimola la richiesta di una indipendenza che Londra nega favorendo una diffusa disobbedienza civile.

La repressione successiva deciderà i coloni a staccarsi dalla madrepatria e, il 4 luglio 1776, con una Dichiarazione d’Indipendenza  in cui sono scritte queste parole “Consideriamo verità evidenti per sé stesse che tutti gli uomini sono creati uguali”, darsi un proprio Stato.

La nascita di fatto degli Stati Uniti d’America avverrà, dopo una guerra di sette anni, con la vittoria dei coloni.

Nel 1789 il varo della Costituzione dà compiuta forma istituzionale al nuovo Stato. Ma la prima Costituzione repubblicana della storia dimentica la base etica contenuta nella Dichiarazione del ’76.

Quell’eguaglianza di tutti gli uomini che arriva dall’Europa col Secolo dei Lumi, prima, e la Rivoluzione Francese, poi.

Nella Costituzione degli Stati Uniti infatti la parola democrazia non compare. La borghesia coloniale non ne fece menzione per timore che la democrazia diretta potesse degenerare nella “tirannia della maggioranza”.

E poiché il motore dell’economia del nuovo Stato era lo schiavismo, nella Costituzione la parola “schiavi” fu pudicamente sostituita con la formula “quelle persone” e l’importazione di “quelle persone”, cioè il commercio di carne umana, fu ammesso con la postilla che “il commercio di quelle persone non sarà vietato prima dell’anno 1808”.

I vent’anni ritenuti necessari a soddisfare l’importazione di “quelle persone”, merce come le altre, utile pure al bilancio statale in quanto soggetta a tariffe doganali.  

Ecco la basilare ipocrisia sulla quale si fonda la nazione che quest’anno celebra il 250esimo anniversario.


P.S. Non menziono ciò che questi coloni, diventati Stato, riservavano e riservarono ai nativi americani.


Giorgio Stern



La pace proposta dalla UE è la guerra...!

 


Merz, Starmer, Macron e il "cocainomane" ucraino hanno elaborato il piano per porre fine al conflitto con la Russia durante l'incontro avuto tra loro a Kiev il 7 giugno 2026:


— La prima condizione è la cessazione delle ostilità da parte della Russia.
— La seconda condizione è che l'attuale linea di contatto diventi il punto di partenza per  negoziati futuri.
— La terza condizione è che, dopo l'entrata in vigore del cessate il fuoco, l'Ucraina riceva garanzie di sicurezza giuridicamente vincolanti, che includono il dispiegamento di una forza multinazionale di "volenterosi" in Ucraina.
— La quarta condizione è che "i beni russi rimarranno congelati fino a quando la Russia non accetterà tutte le condizioni dettate da NATO/UE  e non risarcirà l'Ucraina per i danni causati durante le ostilità", si legge nella dichiarazione congiunta dei pacificatori.
— La quinta condizione è che qualsiasi accordo debba garantire la protezione di tutti gli interessi di sicurezza europei ed ucraini. Altrimenti sarà guerra!

Immediatamente le forze UE/NATO si preparano al "lieto evento" e sono pronte per le esercitazioni al  confine russo (per il momento al confine, presto direttamente in Russia).

Diciotto paesi parteciperanno alle esercitazioni Ramstein Flag 2026.

I principali siti delle esercitazioni saranno Danimarca,  Svezia, Norvegia e Finlandia, cioè i Paesi più vicini alla Russia.

Secondo la NATO/UE  più di 200 velivoli prenderanno parte alle esercitazioni, effettuando circa 150 sortite al giorno.

Dulcis in fundo i Paesi dell'UE hanno autorizzato le loro navi militari, presenti nel Mediterraneo, a intercettare le petroliere della "flotta ombra" che trasportano petrolio russo. Lo ha dichiarato Kaja Kallas.




(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)

domenica 7 giugno 2026

Gli USA ed israele non usano mezzi termini...


sabato 6 giugno 2026

La politica russofobica che piace all'occidente...



A quanto pare, l'Ucraina continua a utilizzare la zona di confine per far volare i suoi droni durante gli attacchi contro la Russia nord-occidentale, vicino a San Pietroburgo e alla regione di Leningrado. Questo nonostante gli Stati baltici abbiano vietato l'utilizzo del proprio spazio aereo. Ma si sa che lo fanno per scena, infatti hanno dichiarato contestualmente di non avere mezzi per ostacolare il passaggio dei droni ucraini. Ancora oggi San Pietroburgo è stata colpita da un attacco su larga scala di droni ucraini. Ai residenti di San Pietroburgo è stato richiesto di rimanere in casa. Il servizio internet mobile potrebbe subire interruzioni.  

"La Russia ritiene che i tentativi di Yerevan di commettere un crimine contro la democrazia, escludendo i partiti di opposizione dalle elezioni, siano un reato - ha dichiarato Maria Zakharova, continuando- Se questo scenario antidemocratico venisse attuato in Armenia, metterebbe in discussione la legittimità dell'intero processo elettorale". Insomma il solito sistema che piace alla UE: possono essere eletti solo i venduti all'occidente, anche se la maggioranza è contraria,

Euronews riporta che Macron, Merz e Starmer incontreranno Zelenskyy a Londra domenica per discutere di "sostegno militare all'Ucraina, pressione economica sulla Russia e modalità per rilanciare il processo di pace".  In precedenza, Bloomberg aveva riportato che Germania, Francia e Regno Unito, insieme a Kiev, stavano discutendo la possibilità di avviare negoziati con la Russia per porre fine alla guerra alle condizioni stabilite da loro.

Alegher!


(Notizie flaccide raccolte e rielaborate da P.D'A.)

venerdì 5 giugno 2026

San Pietroburgo ve lo spiega Enrico Franceschini...

 


Enrico Franceschini, profondissimo conoscitore della Russia (pensa quanto poco ne sapremmo senza le sue spiegazioni) considera giustamente che l'attacco del 3 giugno 2026 a San Pietroburgo abbia un alto valore simbolico, perché va a colpire una città che è la capitale zarista e, soprattutto, la città natale di Putin. Franceschini però, distratto da tutte le cose che sa, ne dimentica una forse non trascurabile: per i russi San Pietroburgo è certamente l'antica capitale, ma è soprattutto Leningrado, la città dove è morto di fame, stenti e malattie circa un milione di civili per deliberata decisione della Germania e con l'assenso e la complicità della Finlandia.

Un milione, bada bene, giusto perché alla fine l'assedio è stato rotto e perché i sovietici sono riusciti ad evacuare 1.700.000 persone, perché il piano originario era molto più ambizioso (FUN FACT: forse non tutti sanno che anche l'Italia ha dato il suo contributo, pur se minoritario, mandando quattro MAS per intercettare i rifornimenti che i sovietici facevano passare dal lago Ladoga. Come al solito siamo i primi a non riconoscere le nostre eccellenze).

Ecco, è per questo che è "un simbolo russo", non perché ci è nato Putin (se è per questo ci è nato anche suo fratello Viktor, morto a due anni durante l'assedio, probabilmente di difterite. Franceschini sicuramente lo sa). Ed è questa città, questo "simbolo russo", per i motivi descritti sopra e non per quelli elegantemente segnalati da Franceschini (in un altro articolo sempre su Repubblica Di Feo, che certo non vuole restare indietro dopo aver guidato per tanti anni la carica, ci ha messo in mezzo pure Kronstadt, ma anche lui stranamente ha dimenticato Leningrado) che per una incredibile e certamente non pianificata coincidenza è stata attaccata proprio il giorno in cui a Kiev sono andati in "visita a sorpresa" Rutte e, per la prima volta dall'inizio del conflitto, l'intero North Atlantic Council, ovvero la parte della NATO che prende realmente le decisioni. Perché certo, i dolorosi, umilianti droni su San Pietroburgo costringeranno Putin al dialogo, ovvero alla resa.

Chissà se qualcuno di loro si è letto i diari di Jünger, sulla questione del rapporto tra Russia e dolore. Dobbiamo chiedere ad Enrico Franceschini.

Francesco Dall'Aglio















Video collegati:

San Pietroburgo. Intervista con Vladimir Putin con la stampa occidentale: https://www.youtube.com/watch?v=yyRN1ihc6qc


Giacomo Gabellini: ZELENSKY VUOLE INCONTRARE PUTIN. LA GUERRA È ENTRATA IN UNA FASE DECISIVA: https://www.youtube.com/watch?v=X56TR9c-4Qo



giovedì 4 giugno 2026

Notizie un po' moscie del 4 giugno 2026...




La Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti, dove attualmente i Repubblicani detengono la maggioranza, ha approvato una risoluzione che chiede a Trump di ritirare le truppe statunitensi dalle operazioni di combattimento contro l'Iran. Come si può notare, la maggioranza repubblicana alla Camera si sta già erodendo a causa della guerra contro l'Iran. Queste sono le conseguenze politiche interne di un'aggressione fallimentare.

Tuttavia, per ora, la questione può essere bloccata al Senato, dove anche lì i Repubblicani detengono la maggioranza. E se anche lì si verificasse un tradimento, Trump potrebbe porre il veto sulla risoluzione e continuare a temporeggiare. I Democratici lo sanno bene e faranno di tutto per impedirglielo, ribadendo regolarmente la necessità di ritirarsi dalla guerra anche a costo di concessioni, salvo poi addossare la colpa di queste concessioni a Trump. La tattica è chiara e semplice, ma efficace.

Intanto "l'amministrazione statunitense sta partecipando allo sviluppo di nuove sanzioni contro la Russia al Congresso", ha dichiarato Rubio.
Il disegno di legge in questione prevede sanzioni secondarie contro i partner commerciali della Russia.

Gli ucraini sono ringalluzziti dopo le mosse ambigue di Trump che parla di pace ma continua a favorire in tutti i modi le ostilità contro la  Russia, continuando a fornire armi e assistenza logistica e satellitare per l'individuazione degli obiettivi da colpire sul terroitorio russo. In questo momento Sebastopoli è sotto attacco ed in diverse aree continua il lancio di droni contro i civili russi. Si vuole fiaccare la resistenza della popolazione, sia con le armi che con le penalizzazioni economiche.
 
Quando Putin 4 anni fa stava per lanciare l'operazione militare speciale contro Kiev l'avevo caldamente sconsigliato, ricordandogli la fine che fece l'Unione Sovietica quando decise di intervenire in Afghanistan in aiuto del governo laico e filo comunista. Il risultato fu che gli Stati Uniti armarono pesantemente i talebani e li aiutarono in tutti i modi finchè i russi furono obbligati ad abbandonare la partita e poco dopo si sfasciò anche l'Unione Sovietica... Ed è esattamente quello che cercano  di fare oggi, completando l'opera, assieme alla NATO ed alla UE contro la Federazione Russa...

(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)




Video collegati:

Stanislav Krapivnik. Russia sotto attacco?: https://www.youtube.com/watch?v=71Lls5qGsqg


John Helmer. la mossa impensabile degli USA: https://www.youtube.com/watch?v=rW0utfgCbVQ

mercoledì 3 giugno 2026

"Sei un pazzo". Trump manda a dire a Netanyahu... con aggiunta da parte del rabbi Weiss



“Sei completamente pazzo. Saresti in prigione se non fosse per me. Ti sto salvando il culo. Ora tutti ti odiano. Tutti odiano Israele per questo motivo”.   Questa è la frase che Trump ha indirizzato ieri, 2 giugno 2026, a Netanyahu, come riportata da agenzie di stampa e giornali.

Conversazione civile tra due criminali, uno, Trump, non ancora passto in giudicato, l'altro, lo sgherro ebreo sionista occupante la Palestina, indagato e ricercato.

I due sono espressione del sionismo, ovvero della versione contemporanea del nazismo, generatore dello stato canaglia e genocida, fetore del colonialismo contemporaneo.

Se lo ricordino coloro che, ebrei o non ebrei, sionisti o non sionisti, religiosi o laici, fanno da palo ad  "israele". Se lo ricordino perchè anch'essi sono sotto giudizio.

Giorgio Stern



Integrazione del Rabbi Weiss:

Parole di un vero ebreo!


P.S. La telefonata di Trump è solo una mossa per recuperare credibilità interna negli USA, nell'avvicinarsi delle prossime elezioni di medio termine:  https://www.youtube.com/watch?v=rW0utfgCbVQ

Mio commentino: 

"Una mossa per il pubblico... in realtà Trump non ha detto ad israele di fermare gli attacchi contro il Libano ma soltanto di non bombardare Beirut, per fare bella figura, ma lasciando il campo libero ad israele di occupare il sud del Libano. Infatti l'Iran ha comunicato di non aver nessun contatto di negoziazione con gli USA, minacciando di colpire il nord d'israele se continua ad avanzare contro il sud del Libano..." (P.D'A.)


Video collegato: https://www.youtube.com/watch?v=rW0utfgCbVQ