Per non dimenticare Hiroshima e Nagasaki, tragico evento che costituisce una ferita ancora aperta nella storia...
I bombardamenti atomici di Hiroshima e Nagasaki, avvenuti rispettivamente il 6 e il 9 agosto 1945, rappresentano una delle pagine più drammatiche e oscure della storia contemporanea. Questa immane tragedia ha ridefinito per sempre il concetto di minaccia globale, inaugurando ufficialmente l'era nucleare.
6 agosto 1945, ore 8:15: Il bombardiere statunitense B-29 Enola Gay sgancia la prima bomba atomica all'uranio, denominata "Little Boy", sulla città di Hiroshima.
9 agosto 1945, ore 11:02: Tre giorni dopo, una seconda bomba al plutonio, chiamata "Fat Man", viene lanciata su Nagasaki.
Impatto immediato: Le esplosioni rasero al suolo interi quartieri, sprigionando temperature fino a 6000 °C e spazzando via istantaneamente oltre 100.000 vite umane, in grandissima parte civili.
Le conseguenze a lungo termine: Nei mesi e negli anni successivi, il bilancio delle vittime superò i 210.000 morti a causa delle ustioni e delle devastanti contaminazioni da radiazioni (i sopravvissuti, noti come Hibakusha, hanno convissuto per decenni con malattie croniche e tumori).
Basterebbe l’esplosione, anche accidentale, di una delle bombe nucleari esistenti, un atto di terrorismo con esplosivi nucleari, per devastare vasti territori, per uccidere migliaia di persone, per contaminare l’ambiente naturale, le acque, gli esseri viventi con sostanze che restano radioattive per secoli. Un famoso libro di Nevil Shute, "L'ultima spiaggia", del 1956, descriveva la scomparsa della vita dalla Terra in seguito ad uno scambio di bombe nucleari iniziato per errore; il film finiva con il tardivo avvertimento: “Fratelli, siamo ancora in tempo”, scriveva Giorgio Nebbia...