giovedì 13 agosto 2026
Il processo-farsa a Bashar Al Assad...
mercoledì 12 agosto 2026
L'Ucraina continua a colpire obiettivi civili in Russia e gli USA approvano nuovi dazi e sanzioni contro le esportazioni energetiche russe...
Gli attacchi ucraini contro la Russia hanno provocato la morte e il ferimento di molti civili, oltre al danneggiamento di edifici residenziali. Le organizzazioni per i diritti umani, tra cui Amnesty International, hanno espresso critiche e preoccupazioni sulla condotta delle forze ucraine. Recentemente anche l'organizzazione Human Rights Watch ha esortato il Congresso degli Stati Uniti a bloccare la fornitura all'Ucraina di munizioni a grappolo (provenienti dalle scorte turche). I membri dell'organizzazione hanno chiesto di non trasferire 70 missili M39 ATACMS, 2524 missili M26, nonché 47.000 proiettili M509A1. "Questi tipi di munizioni a grappolo sono tristemente noti per la loro frequente imprecisione e per i danni che causano alla popolazione civile. Non devono assolutamente essere utilizzati.", afferma Human Rights Watch.
Ma le azioni contro la Russia non si limitano a colpire i civili. Recentemente gli USA ed i suoi alleati occidentali stanno aumentando LA PRESSIONE ECONOMICA contro la Russia e contro i Paesi acquirenti delle sue risorse. Nuovi pesanti dazi e sanzioni sono in approvazione contro i Paesi che acquistano petrolio ed altre risorse russe colpendo così l'economia energetica mondiale soprattutto in seguito al blocco dell'esportazione delle risorse provenienti del Medio Oriente.
La Cina ha avvertito gli Stati Uniti delle conseguenze che l'imposizione di dazi secondari sul petrolio russo potrebbe avere su Washington.
Il rappresentante ufficiale dell'ambasciata cinese a Washington, Liu Chang, ha dichiarato che l'uso della pressione economica e dei doppi standard si ritorcerà contro gli Stati Uniti.
Ciò riguarda il disegno di legge sulle "sanzioni infernali", che prevede la possibilità di imporre dazi più elevati ai principali acquirenti di petrolio russo, tra cui la Cina. Il Senato degli Stati Uniti ha già approvato il disegno di legge con 86 voti favorevoli e 11 contrari; ora è in attesa dell'esame della Camera dei Rappresentanti.
Se il disegno di legge verrà approvato, Washington avrà il potere di imporre dazi fino al 100% sui singoli Paesi che continueranno ad acquistare risorse energetiche russe.
martedì 11 agosto 2026
L'Ucraina continua a colpire l'area dell'impianto nucleare di Zaporizhzhia...
La situazione relativa alla centrale nucleare di Zaporizhzhia rimane complessa e caratterizzata da un continuo scambio di accuse in merito agli attacchi e ai rischi di sicurezza nell'area.
Essendo l'impianto sotto il controllo delle forze russe dal marzo 2022, la dinamica dei bombardamenti e degli incidenti tecnici è oggetto di versioni nettamente contrapposte.
Le versioni del conflitto e i rischi recenti
Mosca sostiene regolarmente che le forze ucraine continuino a colpire l'impianto o le sue immediate vicinanze tramite l'utilizzo di droni o artiglieria, denunciando pericoli per la sicurezza nucleare globale.
Al di là degli attacchi diretti, la stabilità dell'impianto è costantemente minacciata dall'interruzione delle linee elettriche esterne necessarie al raffreddamento. Ad esempio, ad agosto 2026 sono state registrate ulteriori interruzioni di corrente elettrica della durata di circa un'ora ciascuna.
Stato di sicurezza dei reattori
Secondo le valutazioni dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (AIEA) e degli esperti di sicurezza nucleare.
I sei reattori della centrale sono stati spenti (in stato di "arresto a freddo"). Il calore residuo prodotto dal combustibile è molto basso, riducendo le probabilità di un incidente immediato su vasta scala simile a quelli di Chernobyl o Fukushima. Il rischio principale resta un eventuale danneggiamento del combustibile a causa di blackout prolungati dei sistemi di raffreddamento, che potrebbe causare una fuoriuscita locale di gas radioattivi condizionata dall'andamento dei venti.
L'AIEA mantiene un presidio e ispettori sul posto per monitorare l'integrità della struttura, esortando continuamente entrambe le parti a stabilire una zona di sicurezza attorno alla centrale per evitare catastrofi ecologiche.
lunedì 10 agosto 2026
Chi merita la qualifica di "nemico"...?
Che la vittoria in guerra passi dalla distruzione delle capacità militari del nemico, e che parte di questa distruzione (non tutta, e non sempre) passi per l’uccisione dei suoi soldati, è cosa talmente tanto ovvia che nemmeno varrebbe la pena di ricordarla, né di citare von Clausewitz a sostegno. Ci sono però, o dovrebbero esserci, soprattutto se non si è implicati in prima persona nella guerra in questione e si dorme nel proprio letto e non sul pavimento di una stazione della metropolitana di Kiev, alcune frontiere del dicibile che non andrebbero superate, per decenza, se non altro.
domenica 9 agosto 2026
Victoria Nuland: "Europa è Cosa Nostra. Dobbiamo spezzare le reni a Russia, Cina, Iran".
"Come negli ultimi ottant'anni, i nostri alleati hanno bisogno del nostro aiuto. (...) Siamo presenti in tutti e tre i Continenti dagli ultimi 80 anni, i nostri alleati hanno bisogno del nostro aiuto per tenere a bada i Mostri. (...) Negli anni '30 abbiamo adottato una strategia off-shore lasciando che Hitler prendesse il sopravvento e quasi conquistando l'Europa (...). Ma quando Amerikani e Canadesi e Nazioni libere ovunque (qui pare Kaja Kallas..) hanno unito le forze per sconfiggere quei Mostri (mentre la CCCP stava a guardare) e hanno poi costruito istituzioni come la NATO, la UE e l'ONU abbiamo inaugurato il più lungo periodo di sicurezza e prosperità che il Mondo abbia mai conosciuto".
L'ONU se la sono fatta gli USA da soli, come no. Mentre Stalin e De Gaulle giocavano a tressette con la Cina. Come Gates creava dal nulla Microsoft in garage come nemmeno Dio fece Adamo, dopo che IBM CIA fece fuori Olivetti come Mattei le Fabulous Seven Sisters. I Love USA, IuEssEi, fa pure rima.
Delirante, certo. Sono Amerikani mica per niente. Basti vedere Ciuffo Banana Donald Duck. Ma dichiarare che pure la UE se la siano pensata in casa a Langley già nel 1946 non è niente male, come confessione.
Ecco la Banda dei Quattro, due poliziotti buoni e due cattivi, chez Hollywood:
Stephen Walt, John Mearsheimer, Victoria Nuland e Mike Pompeo
"USA e politica estera: un dibattito esplosivo sulle guerre all'estero"
Visione TV - 9 ago 2026
"In questo dibattito dei Munk Debates, gli esperti di politica estera Stephen Walt e John Mearsheimer si confrontano con l'ex segretario di Stato Mike Pompeo e la diplomatica Victoria Nuland sul ruolo globale degli Stati Uniti. La discussione affronta il dilemma se l'America debba agire come uno "Stato crociato" impegnato nella caccia ai regimi ostili o adottare una politica di moderazione e contenimento strategico.
Walt e Mearsheimer (il meno indecente) argomentano che i tentativi di cambio di regime ed esportazione della democrazia abbiano generato disastri umanitari e caos (come in Iraq, Afghanistan e Iran), indebolendo la capacità di concentrarsi sulla vera sfida globale: la Cina. Al contrario, Pompeo e Nuland sostengono che le minacce vadano affrontate prima che raggiungano i confini nazionali, difendendo la necessità di una leadership assertiva per tutelare la sicurezza dell'Occidente e l'ordine internazionale.
Attraverso un serrato confronto su Ucraina, Cina e Medio Oriente, il video offre una panoramica profonda sullo scontro tra il realismo geopolitico e l'interventismo strategico americano."
Le dichiarazioni finali:
John Mearsheimer: Sovranità e Diritto internazionale con i nani, ridurre i fronti. Diplomazia del "contenimento" (??), il Nemico è la Cina.
https://youtu.be/1OX1JoZUimU?
Mike Pompeo : Guerra ovunque, il Mondo è nostro. Vincere, e vinceremo.
https://youtu.be/1OX1JoZUimU?
Stephen Walt: Non crearsi nemici ma partner, il Mondo non è nostro. Realismo e moderazione (nel finale s'è fatto pacifinto, forse per far le scarpe a Mearsheimer..)
https://youtu.be/1OX1JoZUimU?
(Notizie raccolte e rielaborate da Jure Eler)
sabato 8 agosto 2026
Il Patto della Mecca è messo alla prova...
Il 7 agosto u.s., un attacco combinato ha ucciso decine di militari, e oggi missili e droni hanno colpito una base militare a Marib. Nel frattempo, gli Houthi continuano a mantenere chiuso lo Stretto di Bab el-Mandeb alla navigazione saudita.
In questo contesto, il memorandum d'intesa tra Arabia Saudita, Turchia e Pakistan, firmato alla Mecca, sulla difesa collettiva assume un significato particolare. L'intensificarsi degli Houthi comporterà forse il coinvolgimento di tutte le parti nel conflitto? È difficile dirlo in questo momento.
Allo stesso tempo, le tensioni si stanno intensificando anche sul fronte iracheno, dove le milizie sciite, a giudicare dal piano, dovrebbero fornire supporto di fuoco ai loro alleati yemeniti. Oggi, però, la questione è stata rinviata per la seconda volta, il che non significa che l'idea sia stata abbandonata.
In breve, il nesso Yemen-Arabia Saudita-Iraq nel conflitto regionale potrebbe diventare uno dei più tesi nei prossimi giorni. E se non riuscirà a relegare in secondo piano la situazione relativa all'Iran, allora la questione libanese-israeliana, nella sua forma attuale, passerà quasi certamente in secondo piano.
venerdì 7 agosto 2026
Il Patto della Mecca è stato firmato...
"Il 7 agosto 2026, c'è stata la firma dello storico "Accordo della Mecca" (o Patto della Mecca), un trattato di mutua difesa e cooperazione militare siglato a Gedda tra Turchia, Arabia Saudita e Pakistan.
- I firmatari: Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman e il premier pachistano Shehbaz Sharif.
- L'accordo: Prevede una stretta collaborazione e mutua difesa militare.
- I pilastri: I media hanno sintetizzato l'alleanza evidenziando l'unione tra l'avanzata tecnologia dell'industria della difesa turca, le enormi risorse finanziarie saudite e la deterrenza nucleare del Pakistan".