Le proposte sulla gestione del cadavere del Circolo Vegetariano VV.TT. promuovono una visione bioregionalista e spirituale del trapasso, che vede il corpo come parte del ciclo naturale.
Riporto di seguito il comunicato stampa diramato dall'Adnkonos: “Roma, 3 nov. '95 - Libertà di sepoltura nel proprio terreno e pratiche alternative per la cremazione: è quanto chiedeva il Circolo vegetariano, attraverso una iniziativa presentata in parlamento.
‘‘La proposta -si leggeva nella nota diffusa dal comitato promotore- prevede tra l'altro la tumulazione di cadaveri, privi di cassa, nella nuda terra o in alternativa la cremazione ecologica nel campo sacro prescelto con dispersione delle ceneri. Nonché la libertà di piantare alberi commemorativi sul tumulo a memoria del caro estinto e senza consumo di fiori recisi”. ”Tutto questo -prosegue il comunicato- allo scopo di riportare la morte al suo naturale manifestarsi, un avvenimento che inizia con la nascita e termina con il ritorno alla madre terra”. Il comitato di Calcata tiene a ricordare che attualmente la sepoltura nel proprio terreno è consentita soltanto a personaggi di fama”.
Ricordo che per dare sostanza alla nostra richiesta inviammo una petizione al Parlamento (1. Sten. 579 s020) chiedendo un provvedimento legislativo per la libertà di sepoltura e cremazione ecologica… Anche il quotidiano la Repubblica pubblicò la richiesta, il 5 dicembre 1995 (pag. 21), purtroppo la proposta non passò per la solita opposizione ecclesiastica, che vuole mantenere il primato e l'esclusiva sullo smaltimento dei cadaveri, nel modo religiosamente consentito.
Oggi la chiesa ha accettato che la cremazione possa effettuarsi ma non accetta la dispersione delle ceneri. Comunque nella nostra proposta, oltre alla libertà di inumazione del defunto nella nuda terra nel proprio terreno o nel luogo prescelto (parchi, riserve, immersione in acque, esibizione su alture, etc.), facevamo specifica menzione alla possibilità di incenerimento con sistemi ecologici, in particolare con l'uso di specchi ustori. Questo per evitare sprechi energetici ed inquinamento ambientale.
Questa battaglia rientra nelle libertà espressive della morte. Libertà, che implicando una scelta laica anche per il post.mortem, sono di attualità e di grande valore sociale, soprattutto per sottrarre il cadavere alle "lobbies mortuarie”, sia religiose che civili. In questa opera abbiamo anche collaborato con la So.Crem, l'associazione che promuove la cremazione.
Purtroppo ancora non si vedono risultati concreti, anzi abbiamo riscontrato una ritrosia permanente a trattare questo tema. Ci rendiamo conto che gli interessi smossi dalla morte sono tanti ma questo voluto silenzio, su un argomento che tocca i sentimenti (e le saccocce) di buona parte della popolazione, appare una forma di evidente censura. Nella laicità dello Stato è necessaria una normativa più liberale e democratica sulla gestione mortuaria. Non è giusto che la gerenza del cadavere pesi quanto una esosa tassa di ’successione’ (anche in forma di ricatto sociale): pompe funebri, cerimonie religiose, bare, tombe e loculi a prezzi stratosferici, una vera e propria imposta sul decesso. In termini estremamente pratici il Circolo continua a portare avanti la battaglia della libertà funeraria e della libertà di astenersi dall’accanimento terapeutico, ecc.
Avevamo anche proposto che le salme potessero venire
utilizzate allo scopo di recuperare sostanze utili, sia per la
produzione energetica che per il riciclaggio organico, in modo da
evitare lo spreco attuale, in cui i corpi vengono chiusi in cassette
stagne e la natura non può avvantaggiarsi delle sostanze residue...
Come avviene, ad esempio, nel caso di recupero di carcasse animali
per produzione energetica e di fertilizzanti.
Paolo D'Arpini - Comitato per la Spiritualità Laica
E qui una intervista telefonica del 14 novembre 2024, tra Sergio Orlando e Paolo D’Arpini, con ragguagli e retroscena sulla vicenda: Anche la morte può essere “bioregionale” – Sepoltura nella nuda terra e nel proprio terreno e cremazione ecologica (Proposta di legge popolare del Circolo vegetariano VV.TT.): https://www.youtube.com/watch?v=u2rNKeq_NPg