Aumenta l'intensità dell'attacco di droni ucraini contro Mosca ed altre Regioni della Russia. Oggi, ad esempio, tre persone sono morte e almeno 16 sono rimaste ferite nell'attacco con droni ucraini. Le tragedie si sono verificate a Khimki e nel villaggio di Pogorelki, nel distretto di Mytishchi. Un turno di 12 operai edili è rimasto ferito presso la raffineria di petrolio di Mosca; A Istra, nella regione di Mosca, un drone ha danneggiato un condominio e sei abitazioni private. Quattro persone sono rimaste ferite. Durante la notte numerosi droni ucraini hanno colpito Sebastopoli e l'area del Mar Nero, ha riferito Razvozhaev.
"Dai dati rilevati dal marzo 2026 ad oggi risulterebbe che l’Ucraina ha superato la Russia negli attacchi coi droni. Per la prima volta dall’inizio del conflitto nel 2022 l’Ucraina ha lanciato più droni della Russia", riferisce ABC News.
Tra gli attacchi più significativi delle ultime settimane si contano quelli contro i porti russi di Ust-Luga e Primorsk sul Mar Baltico, essenziali per il commercio petrolifero. Il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, li ha definiti come “atti terroristici”. Altri obiettivi confermati includono un impianto chimico nella regione di Stavropol, una fabbrica di elettronica militare a Sebastopoli, e installazioni per la riparazione di aerei vicino a Novgorod e Pskov.
Secondo il presidente ucraino Volodymyr Zelensky la portata dei droni del suo esercito arriva ora fino a 1.750 chilometri dal confine, raggiungendo regioni lontane come il Mar Caspio e la Siberia occidentale.
L’impiego più frequente dei droni ucraini si spiega soprattutto con una sistematica campagna di distruzione dei sistemi di difesa aerea russi, in cui sono stati presi di mira in particolare i lanciatori degli intercettori di droni a bassa quota, come spiega il Kyiv Post.
Citato dalla testata, il gruppo di ricerca ucraino Oboronka afferma che “la distruzione sistematica dei sistemi missilistici terra-aria e degli impianti radar avviene a un ritmo tale che il complesso militare-industriale russo non ha il tempo di compensare le perdite”. Un’affermazione che non è tuttavia possibile verificare in modo indipendente.
Comunque questi dati preoccupano la dirigenza russa ed aumenta la pressione, da parte delle forze militari e civili, di assumere una posizione più decisa e risolutiva...
Intanto il confine tra Ucraina e Bielorussia viene completamente militarizzato: "Sono stati costruiti chilometri di fortificazioni campali, insieme a centinaia di bunker per l'equipaggiamento e le postazioni di tiro. Un potente sistema di campi minati, fossati e ostacoli è integrato da un terreno naturale impervio: foreste impenetrabili, paludi e fiumi fungono da barriere naturali", ha osservato il Comando Operativo "Ovest".
(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)
Post Scriptum: Sergej Karaganov, influente politologo e consigliere del Cremlino, sostiene che la Russia debba abbassare la soglia per l'uso delle armi nucleari. La sua proposta mira a intimidire l'Occidente, minacciando attacchi nucleari limitati sull'Ucraina e sui Paesi europei alleati di Kiev per costringerli a ritirare il proprio sostegno all'Ucraina (vedasi anche la polemica sulle numerose fabbriche europee che producono componenti dei droni che ora colpiscono la Russia).
Secondo Karaganov l'obiettivo è ripristinare la deterrenza dimostrando la volontà russa di ricorrere a "l'arma di Dio".
Il Contesto. L’avvertimento di Karaganov. Con Roberto Buffagni: https://www.youtube.com/watch?v=M4YVMMesepE