domenica 6 novembre 2022

Europe for Peace...? - Roma: Resoconto del rave party fintopacifista del 5 novembre 2022


Europe for Peace...?

 


Landini CGIL conferma: "Non siamo equidistanti. Questa manifestazione è l'inizio di un cammino che non si ferma fino a quando non si è fermata la guerra e non si ferma fino a quando il popolo ukraino avrà il diritto di vivere in pace sulla propria terra". Crimea compresa, pare di capire.

Non si sono fatti mancare nemmeno il "dissidente russo" in cerca di soldi, il cardinale presidente della CEI che cita Dylan, Guccini e la plandemia Covid, e la "condanna" della "feroce dittatura iraniana", attaccata da Zelensky e dall'Occidente tutto pacifinti compresi perchè mette il velo alle donne ma soprattutto vende droni ai russi, mentre regalarli a Kiev per bombardare a Sebastopoli le navi del grano guidati dall'intelligence Nato  da Catania va bene, benissimo. Una chiara, lineare visione pacifista e umanitaria. Grandi applausi tra gli astanti.

Un punto ricorrente in tutti gli interventi: l'agitare del terrore nucleare come stimolo alla mobilitazione. Un tema, una leva, egoistica quindi, nonostante le intenzioni dichiarate di unità e fratellanza per la pace nel mondo.

Assente o quasi il tema della sospensione dell'invio di armi a Kiev.
L'unica che si salva è Raffaella Bolini dell'ARCI: "Per l'articolo 51 dell'ONU i Paesi invasi hanno diritto all'auto-difesa, per lo stesso articolo la Comunità internazionale ha il dovere di ristabilire la pace: non di partecipare alla guerra, non di farla proseguire inviando armi. Solo la diplomazia, solo una soluzione politica può fare giustizia" Peccato che quando la NATO - nemmeno l'ONU - nel '99 bombardava la Federazione Jugoslavia l'ARCI avesse ben più ambigue posizioni.


Il presidente ACLI: "La responsabilità è unicamente della Russia". La Storia comincia nel Febbraio del 2022, sic e semplicit. Oltre che la cronaca degli ultimi decenni questo deve rileggersi pure la Bibbia. Nessun cenno diretto all'invio di armi.

 Gianfranco Pagliarulo dell'ANPI: "Nessuno dica che siamo equidistanti: la responsabilità della guerra è unicamente della Federazione russa (...), tutto inizia con la maledetta invasione del 24 febbraio". E dàje: la Storia comincia il 24 febbraio 2022, "il massacro del popolo ukraino" comincia il 24 febbraio, non esiste alcun precedente. E via con l'agitare lo spettro atomico, al pari dei precedenti imbonitori.

 Rossella dice che Emergency "sa da che parte stare": infatti cita solo le "vittime ukraine". Dei russi e delle popolazioni del Donbass bombardate da otto anni chissenefrega. A mitigare il vomito, l'invito a finirla coll'invio di armi nel mezzo di un profluvio di frasi sensa senso.

  Poi arrivano i "Numeri pari" (?!?) con un attacco raffazzonato e fuori tema al nuovo governo, come se quello precedente fosse meglio. Uno dei migliori interventi.

 Quindi è il turno di Flavio Lotti (Tavolo della Pace & Perugia-Assisi e quant'altro di più pacifinto si sia visto negli ultimi trent'anni). "Mettiamoci una mano NELLA coscienza". Cominciamo bene. Infatti subito dopo ringrazia per il contributo alla manifestazione la Federazione Nazionale della Stampa: i migliori disinformatori mai visti sulla scena dopo Goebbels o forse alla pari. Rimane di decente la richiesta a Meloni di taglio alle spese militari in favore dei migranti. Facile. Nessun cenno diretto allo stop al'invio di armi.

Questo segnatevelo: Nicolas Marzolino di ANVCG - vittime civili di guerra. Contadino e vittima, avrà trent'anni, porta la propria testimonianza dell'effetto delle bombe inesplose nel suo campo di patate, e parla delle mine antiuomo. Onore a lui. Ricordo qui che è stato il governo di Kiev a inondare il Donbass di tali ordigni, lo sta facendo anche oggi: nessuno l'ha detto, a proposito di Federstampa. Cita pure gli Himars Usa lanciati oggi, ieri e l'altroieri dal governo ukraino di Zelensky sui civili ukraini del Donbass, Ukraina (non più). E dice "finitela di inviare armi". Cita Biden, Putin, Zelensky, Meloni rigorosamente e lucidamente in sequenza: trattate. Tutto a braccio, uno solo chè l'altro non ce l'ha più, ed è pure cieco. Tanto di cappello, semplicemente.

Rete "Stop the war now": fermare la guerra, nessun cenno al fermare l'invio di armi.

AGESCI - gli scout: discorso cattolicissimo e pietoso, nessun cenno a fermare le armi.

 Gran finale con Ciotti, Sant'Egidio, Landini e il resto dell'organizzazione.
 Ciotti: bello e giusto discorso su economia e giustizia sociale come visto da un cattolico, a tratti demagogico, e contestualmente completamente fuori tema senza affrontare minimamente la questione crisi ukraina. E quello dell'invio di armi a Kiev.

Comunità Sant'Egidio: Ukraina violentata e aggredita dalla Russia - prima del 24 febbraio 2022 tutto andava bene. Viva i coraggiosi soldati ukraini. Mai stata guerra in Europa dal '45, tutto bene prima del 2022, chissà dove stava la Jugoslavia per questi ceffi, o i colonnelli greci o Franco. La Siria come prova generale di guerra della Russia in Ukraina. Una lettura storica infame. Da non sentire.

Resoconto di Jure Eler 


La mappa di sfondo:  La Crimea è Ukraina. 

 
Video  degli organizzatori:  https://www.youtube.com/watch?v=WphX-mqT2z8

Video degli interventi in diretta di Visione TV:  https://www.youtube.com/watch?v=AyBPC8tDX20


Come volevasi dimostrare:





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