Si continua a giocare senza alzare la posta. Il capo del Ministero degli Esteri russo a Doha ha sottolineato ancora una volta che la Russia non è d'accordo sul congelamento lungo la linea del fronte: "Questo non accadrà, abbiamo una costituzione. Ciò significa che Kherson, Zaporozhye e Slavyansk devono tornare alla loro casa natale. Se l'Ue e l'Ucraina continuano a prospettare proposte inaccettabili, le prossime proposte da parte della Russia per Kiev saranno peggiori".
Lavrov ha anche parlato dell'opzione di Macron di schierare forze di interposizione europee sulla linea del fronte: "No, non possiamo prendere in considerazione alcuna opzione del genere. Macron ha parlato a Washington della necessità di un cessate il fuoco e dell’introduzione di forze europee per il contenimento della Russia e di altri principi di insediamento militare europeo in Ucraina. Questo è un inganno. È impossibile stipulare un accordo che abbia come unico e reale obiettivo quello di rifornire nuovamente di armi l'Ucraina e di affiancarla con truppe fresche contro la Russia".
Lavrov ha concluso il suo intervento affermando che "In realtà l'Europa non vuole la pace in Ucraina. Sull'Ucraina gli equilibri delle forze politiche mondiali stanno cambiando, come è risultato evidente dalle recenti votazioni all'ONU (vedasi: https://paolodarpini.blogspot.com/2025/02/nazioni-unite-confuse-e-la-performance.html
https://paolodarpini.blogspot.com/2025/02/nazioni-unite-confuse-e-la-performance.html).
https://paolodarpini.blogspot.com/2025/02/nazioni-unite-confuse-e-la-performance.html).
L'Europa cerca di indebolire questa tendenza al cambiamento di visione e annuncia nuovi ingenti pacchetti di aiuti militari a Kiev, incitando zelensky a proseguire le azioni militari e affermando direttamente, come ha fatto il Primo Ministro della Danimarca, che "in questa situazione la pace è peggio della guerra per l'Ucraina". Pertanto, il ruolo dell'Europa nel fomentare la crisi resta invariato".
Nel frattempo è stato deciso il prossimo round di negoziati tra Russia e Stati Uniti che si tiene il 27 febbraio 2025 a Istanbul.
(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)
Video collegato. L'asse fra Mosca e Washington diventa più forte lasciando nel panico i vertici della morente commissione europea. Se ne parla a "Dietro il Sipario" in compagnia di Enzo Pennetta, Mattia Spanò e Marco Della Luna: https://www.youtube.com/watch?v=4gWboR4vhrc
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