martedì 7 marzo 2023

Huwara. Pogrom sionista... in stile nazista



"I soldati israeliani sono ancora appostati sui tetti degli edifici, gli stessi soldati che non avevano fatto nulla per impedire a centinaia di coloni di scatenarsi nella città di Huwara, situata alla periferia di Nablus.


Il formidabile Huwara Bypass, attualmente in costruzione, sarà presto completato e i coloni non avranno più bisogno di attraversare la città, se non per compiere i pogrom. 


Huwara è un bersaglio conveniente per i violenti coloni che risiedono negli insediamenti sulla montagna: di tanto in tanto i coloni scendono, bruciano, distruggono, a volte uccidono e se ne vanno. Le case situate nella parte settentrionale della città, vicino alle strade che portano agli insediamenti di Itamar e Yitzhar, sono le più soggette ad attacchi.


Il 26 febbraio i coloni si sono scatenati qui per cinque ore di fila, vandalizzando le case e le attività commerciali dei residenti. Quando ti ritrovi a Huwara la mattina dopo, è impossibile non chiedersi come 400 coloni siano riusciti a prendere d’assalto la città per così tante ore senza che nessuno li fermasse o proteggesse gli abitanti – a meno che l’esercito non volesse che questa furia avesse luogo. 


Quando sei a Huwara la mattina dopo, è anche impossibile non immaginare cosa sarebbe successo se 400 palestinesi avessero attaccato gli insediamenti di Yitzhar, sulla montagna, o Givat Ronen, Har Bracha e Itamar, dando fuoco alle case e alle auto dei loro abitanti per vendetta. Dopotutto, anche il sangue ribolle a Huwara."


Alcuni capoversi dell’articolo di Gideon Levi che trovate integralmente all'indirizzo:

https://www.controinformazione.info/shock-rabbia-e-disperazione-a-huwara-allindomani-del-pogrom-dei-coloni/




fonte: Haaretz via Tlaxcala

Traduzione: Gerard Trousson

Pogrom Cisgiordania Palestina





Notizia collegata recentissima:



Cisgiordania, operazione esercito israeliano a Jenin: 6 palestinesi uccisi.

Lo Stato ebraico ha lanciato un'operazione  in campo profughi, allo scopo di arrestare i sospetti coinvolti nell'uccisione di due fratelli israeliani ad Huwara. 

(ANSAmed) - TEL AVIV, 7 MAR - E' salito a 6 il numero dei palestinesi uccisi a Jenin durante un'operazione  dell'esercito israeliano. Lo ha detto il Ministero della Sanità palestinese, citato dalla Wafa.


Cosi scrisse Eistein nel 1948 al capo dei sostenitori di Israele negli USA: “Egregio Signore, quando una catastrofe reale e definitiva si abbatterà su di noi in Palestina, i primi responsabili saranno i britannici e i secondi responsabili saranno le Organizzazioni Terroriste cresciute fra le nostre stesse fila. Non ho intenzione di incontrare nessuno collegato a questa gente fuorviata e criminale. (Albert Einstein)

lunedì 6 marzo 2023

La strategia dei "mille tagli"...

 


L'Occidente collettivo ha molte risorse, è vero. E può fare leva sui recalcitranti (Paesi, persone, aziende). Ma il suo problema è che le sacche di resistenza si stanno moltiplicando.

In alcuni casi è resistenza aperta, anche con le armi in pugno, in altri è cauta,  come in certi paesi critici ma non attivamente, in altri ancora si balla una danza l'uno nelle braccia dell'altro (come Cina e India). E questo costringe l'Occidente collettivo a dividere le sue risorse.

Il caso ucraino dimostra che Washington vuole fare più pressione sull'Europa perché sostenga Kiev, contro la Russia, in modo da potersi concentrare sulla lotta con la Cina (per non perdere influenza soprattutto in Asia meridionale). Ed i nord-americani hanno ancora problemi con l'America centrale e meridionale e con il Medio Oriente.

Qualcuno ha già definito questa situazione per gli Stati Uniti e i suoi satelliti come una strategia dei "mille tagli": non si viene feriti in profondità ma la quantità totale di sangue perso diventa critica, oltre all'infezione del corpo, e infine sopraggiunge la morte.

Questo è più o meno ciò a cui stiamo assistendo ora. Tra l'altro, anche le  tattiche militari russe  nei confronti dell'Ucraina possono essere riconosciute come tali, se si guarda in senso lato e non solo agli eventi di combattimento. Gli ucraini dicono che tali tattiche sono da loro applicate nei confronti dei russi,  ma la Russia è più stabile e resistente dell'Ucraina (anche se forse più debole degli Stati Uniti).

(Politjoystic)






P.S. L'esecuzione dei mille tagli  prevedeva che il condannato fosse legato ad un palo, ed il boia molto lentamente tagliasse le sue carni con un coltello, asportando piccoli pezzi fino al sopraggiungimento della morte. In seguito, in forma di strategia, questo sistema di fiaccamento delle forze del nemico, entrò a far parte dell'Arte della Guerra...

domenica 5 marzo 2023

Paradiso ed inferno con un solo ingresso: "entrata/uscita"...

 


Ogni tanto una riflessione priva di sostanzialità empirica giova al riconoscimento della nostra vera natura...

C'è una sostanziale differenza, nell'atteggiamento interiore, se noi crediamo di aver scelto il compimento di una determinata azione (o corso di azioni) oppure se noi semplicemente sentiamo di star affrontando delle contingenze (se rispondiamo cioè allo stimolo degli eventi in corso). 

Nel primo caso ci sentiamo responsabili ed abbiamo precise aspettative verso i risultati del nostro agire, nel secondo sappiamo che la nostra energia si muove in sintonia con le condizioni in cui ci troviamo e non calcoliamo di dover adempiere ad un preciso fine. E' evidente che nel primo caso sperimentiamo un senso di costrizione, delusione o speranza, mentre nel secondo il nostro comportamento molto somiglia ad un gioco infantile. 

Sappiamo bene che il distacco e la quiete interiore sono un fattore importante per la riuscita, tant'è che al momento di superare un esame facciamo di tutto per sentirci rilassati, anche se -in verità- lo sforzo stesso di rilassarci non produce l'effetto desiderato..... Eppure, nel mondo parliamo di "riuscita" in ben altri termini e cerchiamo sempre di porre l'accento sul nostro "sforzo personale". 

Ma torniamo a considerare il primo caso, in cui definiamo il nostro agire una "libera scelta", agendo come bulldozers e seguendo regole precise auto-imposte o subite, affermando "questa è la nostra decisione" e seguendola con fede cieca. 

Magari non siamo consapevoli che nel secondo caso potremmo facilmente galleggiare -o nuotare- seguendo la corrente e che la nostra volontà corrisponderebbe spontaneamente alla nostra disposizione innata... 

Vediamo ora che i risultati ottenuti nel primo caso sono per noi frutto di preoccupazione e sconforto mentre nel secondo caso, navigando a vista, ogni risultato è una scoperta, ogni approdo un arricchimento. 

Ma -stranezza del caso- sentiamo affermare nel mondo "...quello è un uomo tutto d'un pezzo e di successo che si è fatto da sé lottando con le unghie e coi denti..." e per contro "...quella persona è un sempliciotto che vive in beata innocenza, senza interessi e non sa nemmeno cos'è bene e cosa è male...". 

Ed a questo punto vorrei chiedervi, non furono cacciati Adamo ed Eva dal paradiso terrestre proprio per aver assaggiato il frutto del bene e del male? 

Eppure di tutta la Genesi questo, che mi sembra il passaggio più significativo, viene spesso descritto come una favola... in realtà è un'allegoria dell'uscita dall'armonia dell'unità primigenia e l'entrata nell'inferno della differenza, del dualismo e della separazione. 

Per fortuna non dobbiamo aspettare molto (né tante  e neppure una vita, basta un momento) per capire il trucco dell'illusione, della proiezione egoica duale, giacché l'unità nella coscienza non è mai venuta meno, è proprio qui ed ora... e non allora o domani... Paradiso ed inferno son solo paradigmi della mente, nel divenire. 

Si chiedeva Erich Fromm: "essere o avere?" 

Paolo D'Arpini




sabato 4 marzo 2023

Bergamo alta o Bergamo bassa? Tribunali, sieri, tachipirina, mascherine, decessi, OMS...

 

 Il mistero s'infittisce e la trama si ingarbuglia...

E' tempo che i responsabili vengano chiamati a rispondere in tutte le sedi delle gravissime condotte poste in essere contro cittadini colpevoli soltanto di non avere creduto alle scemenze costruite a tavolino intorno all'ansia pandemica. Ma con il passare delle ore diventa sempre più evidente che l'Inchiesta di Bergamo, anziché per fare giustizia, servirà probabilmente per consegnare un alibi ai politici che hanno usato il pretesto pandemico per realizzare una feroce dittatura politica. Il Corriere ne approfitta per lodare la prudenza di Speranza, mentre Repubblica intervista il procuratore di Bergamo che non eccelle in capacità comunicative. L'unico giornale che denuncia apertamente la manovra in atto è La Verità.

Francesco Toscano *


Pareri aggiunti:

"Tachipirina e vigile attesa per due anni quando erano disponibili i farmaci testati per il Sars Cov 1 (nemmeno presi in considerazione). E poi vaccinazione coatta (non sufficientemente testata per candida ammissione della Pfizer) come terapia miracolosa. Ad oggi, centinaia di migliaia di casi di reazioni avverse gravissime e morti.

Speranza però si dice sereno di aver agito pensando solo al bene nostro. Purtroppo si risolverà tutto in una bolla di sapone, già lo so. Ma io butterei volentieri la chiave della sua cella. E di molte molte molte altre" (Morena Oro)

" La fiaba degli abiti nuovi dell'imperatore é sempre più attuale. In questo caso non é una fiaba ma dura realtà. Nonostante sia a conoscenza dei meccanismi di manipolazione non riesco comunque a farmi una ragione del silenzio di una così vasta platea di persone che potrebbero dare una svolta al più grande progetto di corruzione mai visto." (A.G.S.)



Nuovo trattato OMS. Rimosso l'articolo sulle libertà fondamentali: https://www.youtube.com/watch?v=H56nD7qo4Gk


* Video collegato: https://www.youtube.com/watch?v=AcmQp_vDFpk

venerdì 3 marzo 2023

Torna a casa Elly...



Commentare l’ascesa della nuova stella nel firmamento della “sinistra”, E.S., è in gran parte una perdita di tempo, ma siccome la tipologia di commenti critici che prevalgono sui social si sofferma, inappropriatamente, su tratti di natura biografica e personale, due parole sono opportune.

Che la biografia personale e politica della nuova segretaria del PD sia emblematica è vero, ma il punto da rimarcare è storico e politico, non personale. La vittoria alle primarie aperte – per quanto sia un sistema di elezione del segretario ridicolmente manipolabile – ha dato un responso che è perfettamente in linea con la storia del Partito Democratico.

Il PD è una degenerazione storica progressiva il cui ruolo odierno nella politica italiana è di permettere a una significativa parte dell’elettorato di continuare a mentirsi. C’è infatti una parte di popolazione che è cresciuta all’interno dello schematismo oppositivo destra-sinistra, che si vagheggia alla lontana “erede del grande PCI e della Resistenza”, che vuole continuare a tutti i costi ad immaginarsi “di sinistra”, e che tuttavia ha interessi di classe e orientamento ideologico coincidente al millimetro con le istanze liberali che sono state il primo obiettivo polemico del socialismo e del comunismo storici.

A queste persone il PD fornisce da anni un preziosissimo alibi. Grazie al PD essi possono muoversi a braccetto con gli eredi di quel movimento storico che ha massacrato Allende, violentato il Vietnam, promosso il maccartismo, demolito senza pietà diritti sociali e servizi pubblici, sfruttato colonialmente e neocolonialmente mezzo mondo, svenduto i servizi sanitari alle multinazionali, costruito un’oligarchia finanziaria tecnocratica con capitale Davos, ecc. e possono farlo sentendosi “de sinistra” perché tengono appesi nelle stanche sedi qualche ingiallito poster di Gramsci o Che Guevara.

La ragione per cui l’unica buona notizia che può provenire dalle fila del PD sarebbe la notizia del suo scioglimento non ha a che fare con un qualche rancore particolare, ma con la constatazione oggettiva che il PD ha solo questa funzione storica: quella di permettere il sussistere di una vernice di falsa coscienza buonista a copertura di una sostanza di completa aderenza all’agenda del potere liberalcapitalista.

Ma qual è questa agenda? Il nucleo centrale di questa agenda è molto semplice: si tratta di smantellare ogni forma di identità (individuale, storica, politica, naturale) che faccia resistenza alla tendenza generale del capitale. E qual è questa tendenza generale? È la tendenza a favorire l’assoluta liquidità delle relazioni (flessibilità, mobilità territoriale, precarietà, adattamento illimitato alle esigenze della produzione), in modo da permettere all’unica finalità dell’autoriproduzione del capitale di imporsi senza resistenze.

Ciò che crea problemi a questa tendenza sono tutte le strutture di radicamento e appartenenza: famiglie, comunità, stati-nazione, religioni, ideologie classiche, visioni del mondo strutturate in generale. Chiunque ponga al vertice dei propri valori una qualunque di queste istanze tende a creare una matrice di resistenza nei confronti del meccanismo guida del capitale, che esige l’assoluta disponibilità a trasformarsi internamente e spostarsi esternamente in ogni modo che possa risultare funzionale al macchinario mondiale della produzione-consumo.

Il gioco cui si è prestato il PD in modo esemplare (ma non solo il PD, ovviamente) è esattamente questo. Se infatti uno volesse andare alla ricerca di cosa hanno in comune politiche così diverse come il sostegno alla globalizzazione, le politiche di apertura dei confini, l’introduzione di agende mercatiste nell’istruzione e nella sanità, il supporto a ogni iniziativa biopolitica che mini le forme famigliari a base naturale, la rivendicazione di ogni minoranza salvo quelle di rilevanza politica, la distruzione delle tutele del lavoro dipendente e delle garanzie per il lavoro indipendente, ecc., tutto ciò e molto altro non ha niente di comune salvo alimentare il processo di liquefazione delle relazioni. L’orizzonte cui il meccanismo complessivo tende è la riduzione di ogni gruppo sociale a somma di individui, e di ogni individuo a somma di obiettivi variabili, dettati dalla propaganda o dalla pubblicità del momento: la liquefazione e liquidazione del mondo.

Ecco, se si comprende questa dinamica fondamentale, si comprende bene perché la nuova segretaria del PD è semplicemente lo sbocco coerente (e direi terminale) del processo degenerativo nato nel novembre 1989 alla Bolognina. Non è colpa sua. Fa semplicemente inconsapevolmente parte di quei Young Global Leaders (come li chiama Schwab: da Trudeau a Sanna Marin) che, essendo nati e vissuti integralmente nell’atmosfera culturale del neoliberalismo, ed essendo stati nutriti culturalmente di giornalettismo progressista, non hanno semplicemente accesso a nulla di ciò che il mondo e l’umanità sono stati (e fuori dall'Occidente ancora sono). Perciò la loro aderenza alle agende del potere costituito, finanziario e tecnocratico, è sincera e senza remore. Donde il fascino della loro serena semplicità, che li rende telegenici e appetibili alle nuove generazioni.


Andrea Zhok






giovedì 2 marzo 2023

R-idi di marzo con il nuovo che (basta ed) avanza...

 

R-idi di marzo. Vignetta di Mannelli da Il Fatto Quotidiano


"...non c'è nessun problema, tutto va come programNato. The Italy Project va via liscio come l'olio - di ricino" (J.E.)

I governi italiani che si susseguono (da quello di presunta “sinistra” del banchiere Draghi con annesso PD, a quello di destra della signora Meloni) mostrano tutto il loro atteggiamento servile verso il Grande Fratello USA presso di cui vogliono accreditarsi. Una calca di giornalisti ed opinionisti “scemi di guerra” si affretta a soffiare sul fuoco della guerra dando fiato alle trombe e trombette per compiacere il padrone, ed assicurandoci sull’inevitabile vittoria finale dell’Ucraina ed il crollo della Russia. 

 "Scemi di guerra". La tragedia dell’Ucraina, la farsa dell’Italia...

Queste sciocchezze servono a confermare quanto continua a proclamare il guitto di quarta categoria, Zelensky, capo della giunta golpista e nazi-fascista di Kiev, nelle sue frequenti apparizioni, dal Festival di Cannes al Festival di Sanremo (con la compiacente complicità di Amadeus e Mattarella accorso a dar man forte): “VINCERE E VINCEREMO”(motto che ricorda l’analogo motto di Mussolini, ma si è poi visto come è andata a finire!). 

Questa febbre ultra-nazionalista, fascista, ed antirussa spesso assume addirittura toni razzisti. Due esempi: mia figlia parla con una ragazza ucraina cercando di farle capire con prudenza e diplomazia che sarebbe meglio trattare. La risposta è isterica:”non vogliamo la pace! Vogliamo la vittoria!”. Ancora peggiore la risposta di un’altra signora ucraina cui si faceva notare il pericolo di guerra atomica: “meglio così! Così non moriremo solo noi, ma tutti!”. 


La sindrome di Zelensky e della sua banda sembra la stessa di quella di Hitler nel bunker quando l’Armata Rossa era già penetrata nelle strade di Berlino. Hitler farneticava ancora di possibile vittoria e muoveva sulla carta inesistenti divisioni. Poi si è suicidato. Speriamo che, prima di giungere a questi estremi qualcuno faccia capire agli Ucraini che è meglio giungere ad un compromesso per evitare la strage ed evitare il peggio.

In questo quadro si inserisce la vittoria a sorpresa della giovane Elly Schlein nelle primarie del PD. Fulvio Grimaldi ed altri facevano notare l’estrazione sociale dell’italo-svizzera-americana miliardaria Schlein, già partecipante all’organizzazione della campagna elettorale di Obama negli USA e soprattutto esperta di LGBT. (...)  Tuttavia la vera pietra di paragone per poter giudicare l’operato della nuova segretaria sarà la politica estera. 

Cambierà rotta la Schlein (che in passato ha espresso qualche sentimento pacifista) portando un partito guerrafondaio verso un orizzonte di pace e trattativa opponendosi all’invio delle armi e all’aumento delle spese militari? O si allineerà per accreditarsi presso il padrone? 

Stralcio di un articolo di  Vincenzo Brandi



Commento di V.M.: "Letta la nota sulla Schlein, aggiungo: Operazione già andata in porto con la Meloni allevata con la manipolazione genetica del MSI. Ed oggi Meloni - Schlein sono due facce della stessa moneta entro la quale è compressa la sovranità dell'Italia: fedeltà obbligatoria agli Stati Uniti (via diretta e tramite NATO); fedeltà indissolubile alla Unione Europea ed allo UEismo; fedeltà di convenienza (per entrambe) ad israele ed al sionismo. Tutto il resto, passato e futuro, sono dettagli per i polli..."








mercoledì 1 marzo 2023

Yankee al potere: "La Persona Giusta per l'Italia Giusta...."

 

L'eletta a capo della "sinistra" di regime (eppure l'hanno votata)

Elly Schlein: ovvero come ti "americanizzo" la sinistra.
Con la Schlein alla guida del PD si compie il definitivo trapasso degli eredi del vecchio PCI nel campo politico ideologico liberal anglosassone.

Non è un caso. L'Italia è il paese europeo più destrutturato nella sua identità politica e culturale, avendo perduto e disperso il patrimonio ereditato dal movimento socialista e comunista del '900 e dal cattolicesimo democratico, si compia con la figura della Schlein, cittadina americana, militante del Partito Democratico nordamericano, fervente obamiana, è altamente simbolico.

È la naturale espressione di quella sinistra culturale diritto- civilista, globalista e cosmopolita, organica e funzionale nell'accompagnare l'affermazione dell'egemonia della ideologia liberal a sostegno del globalismo anglosassone.

Del resto questo passaggio era già stato preparato dal progressivo scivolamento attuato dalla dirigenza del più grande partito comunista d' occidente nel campo del neoliberismo angloamericano, che ha raggiunto il suo culmine nel diventare il più fedele alfiere in Italia e in Europa dell'euro-atlantismo nella guerra ucraina in corso, in concorrenza con i paesi dell'est europeo, non a caso i più apertamente schierati con la NATO. La bandiera ucraina visibilmente ostentata davanti alla sede del Nazzareno e nei seggi elettorali nelle primarie che l'hanno portata alla segreteria del PD, sono un programma identitario che la Schlein eredita e che ne segnerà il mandato.

Vessilli

Chi a sinistra in buona fede spera in una svolta a sinistra del nuovo PD si illude. Ci sarà un rafforzamento invece del Partito, già "partito dell’establishment", nel suo ruolo di ala culturale dello schieramento liberal globalista, che porterà avanti con più forza le tematiche radical-liberali sui diritti civili, sulla superiorità della democrazia liberale nel mondo, di sostegno all'Agenda occidentale nella sua guerra eterna alle "autocrazie" e al "dispotismo orientale" e a tutto ciò che non si adegua alle regole e alle libertà del mercato.

E non verrà indebolito il suo sostegno alla guerra della NATO in corso in Ucraina contro la Russia. Pensare il contrario sarebbe da ingenui.

Penserei il contrario se si fosse presentata sulla scena politica con un programma che prevedesse la fine del sostegno alla guerra, e una iniziativa sui diritti sociali che partisse ad esempio dalla proposta di referendum contro il job-act e per il ripristino dell'articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori e da una opposizione all'autonomia differenziata delle regioni del Nord.
Non ne ha fatto cenno e presumo che non lo farà ora.

Il PD si ripresenta così sulla scena politica con la Schlein ripulito della mediazione della sua vecchia classe dirigente ereditata dal PCI e dalla DC, e si affida definitivamente ad una nuova dirigenza estranea alla sua storia e senza più gli antichi complessi ereditari, sciolto e libero dai vecchi vincoli, e che potrà navigare liberamente in acque liquide sospinto dal vento del "progresso", il vento dell'Occidente, incurante delle macerie e delle vittime provocate dalle sue tempeste.
Antonio Castronovi