sabato 11 luglio 2026

Questione di armi... missili, navi o bombe atomiche?

 


I missili Patriot costruiti in Ucraina? La Germania dice: "A noi...!". Dopo il recente incontro con Trump ad Ankara, Zelensky aveva dichiarato che era stato raggiunto un accordo  in base al quale gli Stati Uniti avrebbero concesso a Kiev una licenza per la produzione di missili Patriot. "Ma alla fine  i missili Patriot saranno probabilmente prodotti nell'UE, non in Ucraina",  scrive  Reuters.  I nuovi missili intercettori saranno probabilmente fabbricati in Germania o in collaborazione con un altro Paese europeo dove la sicurezza è maggiore, e la produzione potrebbe essere trasferita successivamente  in Ucraina, al termine della guerra, secondo fonti dell'agenzia.

Tuttavia, anche in questo caso, non bisogna aspettarsi consegne rapide: la Germania, che ha sviluppato la catena di produzione interna per gli intercettori PAC-2, produrrà i primi missili non prima dell'inizio del 2027, tre anni dopo la firma dell'accordo con il produttore americano Raytheon. I negoziati sulla produzione del più moderno PAC-3 non hanno ancora dato risultati.

Mentre i Paesi della UE si contendono la produzione di missili americani la Russia pensa a rinforzare la flotta, soprattutto in previsione di un maggiore controllo delle rotte del Nord e del sud est asiatico.  


Ecco i punti principali delle dichiarazioni di Nikolai Patrushev, assistente del Presidente della Federazione Russa:
"La flotta della Federazione Russa deve essere equilibrata e in grado di risolvere l'intero complesso di compiti che si presentano al paese in tempi di pace e di guerra.
 Il controllo sugli stretti di Malacca, Ormuz, Bab-el-Mandeb e sul Mar Baltico è diventato uno strumento di pressione e deterrenza. Il ruolo del fattore della potenza navale  è in rapida crescita. La Russia, senza una potente flotta militare e commerciale, non potrà essere una grande potenza, non sopravviverà alla competizione geopolitica globale.
Infatti se la Federazione Russa, negli anni '90, avesse smantellato la flotta sovietica, oggi il Paese non avrebbe né il Mar Nero, né il Mar Baltico, né l'Artico. Una Russia senza una flotta forte sarebbe stata spinta nell'entroterra, isolata dal resto del mondo e, alla fine, smembrata".

La Cina è contraria all'uso di ordigni nucleari, la conferma viene dal presidente finlandese sulla posizione della Cina in merito all'uso di armi nucleari: "Due giorni fa ho cenato in Finlandia con il ministro degli Esteri cinese. Abbiamo discusso dell'uso di armi nucleari. I cinesi hanno affermato categoricamente: 'No, questo non accadrà'", ha dichiarato Stubb.  In precedenza, Zelensky aveva anch'egli affermato che la Cina aveva chiesto alla Russia di non utilizzare armi nucleari nella guerra con l'Ucraina.

Gli Usa invece stanno sviluppando  nuovi modelli di bombe nucleari  micidiali da usare alla prima occasione favorevole per un "First Strike"... La Grandeur Trumpiana lo impone!



(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)

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