Il Fronte Popolare accoglie con favore le dimissioni del Comitato per l’Amministrazione Governativa, chiede che il Comitato Nazionale assuma immediatamente le proprie funzioni e condanna i rinvii del “Board of Peace”.
Il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina accoglie con favore la decisione del Comitato per l’Amministrazione Governativa nella Striscia di Gaza di presentare oggi le proprie dimissioni, ritenendola una necessità nazionale nell’interesse del nostro popolo. Esprime inoltre il proprio apprezzamento per gli sforzi compiuti dal Comitato nel corso del periodo precedente, nonostante le dure condizioni della guerra, e rende omaggio ai membri della polizia e del personale dei diversi servizi governativi caduti mentre svolgevano il proprio dovere durante il conflitto.
Il Fronte ritiene che l’annuncio delle dimissioni, il loro collegamento con l’arrivo del Comitato Nazionale e la dichiarata disponibilità a consegnare le proprie competenze rappresentino un passo positivo che tutte le parti dovrebbero cogliere e sviluppare, traducendolo in misure concrete per garantire un trasferimento ordinato dell’amministrazione. Ciò dovrà avvenire salvaguardando pienamente i diritti dei dipendenti pubblici e del personale amministrativo della Striscia, consentendo al Comitato Nazionale di svolgere le proprie funzioni amministrative transitorie, fino alla formazione di un governo palestinese unificato che adotti un programma nazionale sotto l’egida dell’unità nazionale palestinese.
Il Fronte condanna con fermezza i continui rinvii del “Board of Peace” e le dichiarazioni del suo presidente, Nikolay Mladenov, respingendo qualsiasi tentativo di subordinare l’ingresso del Comitato Nazionale a condizioni esterne o israeliane. Sottolinea che tali politiche mirano ad aggirare un dovere nazionale, a ricattare il popolo palestinese e a prolungarne le sofferenze.
Chiede pertanto la cessazione di ogni interferenza che ostacoli il trasferimento dell’amministrazione e permetta a un organismo palestinese di gestire la Striscia senza tutela né vincoli esterni.
Il Fronte invita inoltre i garanti e i mediatori ad assumersi le proprie responsabilità facendo pressione sul Board of Peace e sull’occupazione affinché il Comitato Nazionale possa svolgere la propria missione, senza consentire il protrarsi di un blocco che continua ad aggravare le sofferenze della popolazione della Striscia.
Il Fronte ribadisce che la sicurezza pubblica rappresenta una linea rossa invalicabile e che il dovere nazionale impone di non lasciare spazio a disordine o anarchia nella Striscia di Gaza. Sottolinea inoltre l’esistenza di un consenso nazionale, condiviso da tutte le forze e le componenti del popolo palestinese, nel respingere qualsiasi tentativo di diffondere caos e instabilità nella società palestinese.
Infine, il Fronte invita a valorizzare questo passo sul piano nazionale, affinché apra la strada al raggiungimento di una piena unità nazionale e alla definizione di una strategia comune di confronto con i piani dell’occupazione, ricostruendo le istituzioni nazionali su basi di autentica partecipazione, in grado di esprimere la volontà del nostro popolo di conseguire la liberazione, l’indipendenza e il ritorno.
Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina - info@parallelopalestina.it
Ufficio Stampa Centrale. 6 luglio 2026 - https://pflp.ps/
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