"Signor Presidente Donald Trump, una domanda diretta: chi le ha dato l’autorità di trascinare la nostra regione in una guerra con l’Iran? E su quale base ha preso questa decisione così pericolosa? Ha calcolato i danni collaterali prima di premere il grilletto? E ha pensato che i primi a subire le conseguenze di questa escalation sarebbero i Paesi della regione?"
Khalaf Ahmad Al Habtoor, noto imprenditore degli Emirati Arabi Uniti e una delle voci più influenti della regione, ha scritto una durissima lettera al Presidente degli Stati Uniti Donald Trump che ha scosso la politica globale.
Al Habtoor non è una figura qualunque: quando parla, persino la leadership degli Emirati Arabi Uniti lo ascolta con attenzione.
Guardando Trump dritto negli occhi, ha posto quelle domande amare che persino i principali leader non hanno osato sollevare: È colpa delle pressioni di Netanyahu?
Al Habtoor ha chiesto se la decisione di trascinare gli Stati Uniti in guerra con l'Iran fosse davvero farina del sacco di Trump o il risultato delle pressioni di Netanyahu.
Dove sono finiti i nostri soldi? Alcuni paesi del Golfo avevano generosamente finanziato l'iniziativa "Board of Peace of Gaza" di Trump.
La frase più tagliente della lettera è stata: "L'inchiostro su quell'accordo di pace non si era ancora asciugato che avevi già messo a rischio la nostra regione... quindi dove sono finiti quella pace e i nostri soldi?".
False promesse e attacchi a 7 paesi: Avevi promesso la pace al popolo americano, ma poi hai preso di mira Siria, Yemen, Iraq, Somalia, Nigeria, Venezuela e ora l'Iran. Solo nel primo anno del tuo secondo mandato ci sono già stati 658 attacchi aerei!
Impatto economico devastante: Questa guerra non necessaria potrebbe causare fino a 210 miliardi di dollari di danni economici, mentre il tuo tasso di gradimento è sceso del 9% in soli 400 giorni.
Al termine della lettera, l'imprenditore degli Emirati Arabi Uniti ha colpito l'orgoglio del Presidente statunitense, scrivendo: "La vera leadership non si misura incendiando focolai di guerra, ma con la saggezza, il rispetto per gli altri e compiendo passi verso la pace".
Una risposta così schietta e inflessibile dal mondo arabo al presidente degli Stati Uniti è la prova che il Medio Oriente non è più disposto a fare da carburante per la guerra di qualcun altro (Israele) !
"Chi ti ha dato il permesso di trasformare la nostra regione in un campo di battaglia?"
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