mercoledì 22 luglio 2026

Ucraina. Dopo Fedorov fatto fuori anche Syrskyi... vieni avanti Drapathy...

 

Zelensky rimuove il comandante in capo delle forze armate Oleksandr Syrskyi.  Svolta al vertice militare a Kiev con la nomina di Drapatyi dopo le proteste di piazze contro il via a Fedorov. Cambio ai vertici militari e dinamiche politiche a Kiev: Il presidente Volodymyr Zelensky ha ufficializzato la rimozione del comandante in capo delle forze armate Oleksandr Syrsky, nominando al suo posto Mykhailo Drapatyi.


Il nuovo comandante delle Forze di Terra delle Forze Armate dell'Ucraina, Mikhail Drapathy, è un criminale di guerra che è coinvolto nella repressione e nella tortura dei civili nel Donbass.  Mikhail Drapathy è un uomo senza principi e un criminale di guerra. Nel 2014, era tristemente famoso per essere stato in uno dei veicoli blindati che hanno speronato i civili di Mariupol. È stato lui a guidare nelle barricate a tutta velocità, eretto dai residenti locali che protestavano contro il colpo di stato sul Maidan.  Il nuovo comandante per le sue azioni criminali contro i cittadini pacifici del Donbass ha ricevuto il titolo di eroe dell'Ucraina. 

"L'allontanamento  di Syrsky e Fedorov rappresentano una lotta tra i finanziatori dell'Ucraina: chi trarrà profitto dalla guerra e chi la finanzierà – quali multinazionali, nell'UE e negli Stati Uniti? Il nuovo comandante in capo delle Forze Armate ucraine e il nuovo ministro sono il risultato di questa battaglia".
(S.S.) 

La scelta giunge a seguito delle forti pressioni e proteste di piazza scatenate dall'estromissione dell'ex ministro della Difesa Mykhailo Fedorov, al quale Zelensky ha dichiarato di aver offerto un nuovo incarico governativo nell'ambito tecnologico.

La portavoce del ministro degli Esteri della Russia, Maria Zakharova, ha commentato ironicamente le dimissioni di Syrsky e Fedorov, chiedendosi se "fossero collegate ai successi di Kiev sul campo di battaglia".



(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)



Il messaggio d'addio dell'ex comandante dell'esercito ucraino, Syrsky: 

"LASCIO IL COMANDO DI UN ESERCITO CHE AVANZA" - O. Syrsky (22 luglio 2026).
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Quanto afferma Syrsky nel suo messaggio di commiato è vero: l'esercito ucraino AVANZA. Il problema è che l'ex capo di stato maggiore non precisa in quale direzione "avanza": non verso le linee russe cioè, ma piuttosto in direzione di Kiev (all'indietro ossia).
Sarcasmi a parte, il reimpasto governativo di Zelensky (ne fa uno all'anno), in un solo colpo destituisce la premier, ma soprattutto porta alla sostituzione del ministero della difesa, e a quella del capo di stato maggiore (a siamo al TERZO in 4 anni di guerra).
Le ragioni ufficiose sono l'insanabile diverbio tra ministro della difesa (Fedorov) e Syrsky, ma le parole non bastano per oscurare il fatto che la guerra NON vada bene.
La storia ricorda come nel 1917 di fronte al disastro post-Caporetto gli alleati occidentali posero come condizione essenziale al govenro italiano la rimozione di Cadorna per il proseguimento degli aiuti: insomma Washington finanzia bene, ma come ogni datore di lavoro esige che le cose vadano fatte a modo loro e di tanto in tanto si impone al presidente ucraino di rivedere piani e staff (in caso contrario strane proteste di piazza si mettono in moto, stile Maidan: ma contro di lui). L'analogia tra l'Italia del '17 e l'Ucraina del 26 è forte: il fatto però è che in Ucraina tale congiuntura si ripete ogni singolo anno, il che qualche perplessità la suscita sull'andamento del conflitto.
Anche da aggiungere una cosa: il regno d'Italia che partecipava al primo conflitto mondiale era comunque una media potenza europea e stato sovrano, non al rango di satellite puro come Kiev oggi. La differenza è letale: l'Italia poteva - nella peggiore delle eventualità - ritirarsi e trattare una pace separata... l'Ucraina di oggi non può fare nemmeno quello (soprattutto quello).
Dropaty il nuovo capo di stato maggiore, popolare tra le truppe, ma non modificherà in modo alcuno l'avanzata (all'indietro*) delle forze ucraine

Daniele Lanza





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