lunedì 29 agosto 2022

Reprimersi... od esprimersi?

  


Nella nostra vita fin da piccoli abbiamo imparato che dire e fare quello che volevamo aveva delle conseguenze sgradevoli. Lo sguardo di rimprovero del nostro genitore ci faceva capire che il nostro comportamento lo aveva turbato. E così non ci rimaneva che o non farlo più o farlo senza farglielo sapere.


In ogni caso da quel giorno abbiamo imparato a reprimerci, a trattenerci dal fare e dire quel che avremmo voluto fare e dire.


Trattenersi, implica sempre una contrazione, una tensione fisiologica che disturba il benessere fisico e contemporaneamente determina un afflusso incontrollato di pensieri nella nostra mente. Lo stato di confusione mentale si manifesta in comportamenti conflittuali con gli altri e lesionistici o autolesionistici.


Il contrario di reprimersi è esprimersi. Quando ci esprimiamo, facciamo uscire ciò che abbiamo dentro e il nostro corpo si rilassa e la nostra mente diviene più lucida e tranquilla.

 

 

 

La poesia politica 

"quando il popolo

decide di farsi rappresentare

è come dire

che se ti scappa

mandi qualcuno al bagno per te"


Paolo Mario Buttiglieri *



* Sociologo e giornalistadirettore della BIBLIOTECA FRANCO BATTIATO, via liberazione 37, 29017 Fiorenzuola d'Arda (PC) - 347.2983592


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