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domenica 9 settembre 2012

ROMA - AIAB e la Città dell''Altra Economia lottizzata




ciao

vi giro questa scandalosa e triste pagina cronaca di cio' che e' accaduto a Roma la scorsa settimana piu' sotto trovate anche la cronaca degli eventi con le gesta di Francesco Coccia (Comune di Roma), Enrico Erba (AIAB), Andrea Ferrante (AIAB) e Carlo Patacconi (Agricoltura Nuova)
buona lettura
Adriano


Martedì 7, alle 6,30 decine di vigili urbani hanno sgomberato il presidio promosso da cittadini e organizzazioni sociali «in difesa della Città dell’altra economia». Lunedì 6, il presidio era stato invitato a un incontro per «aprire» una trattativa con le nuove imprese (Aiab, cooperativa 29 giugno, Agricoltura nuova e ovviamente la cooperativa di destra Integra) che, dopo l’alleanza con la destra, pretendono di gestire quello spazio. Oltre cinquanta persone lunedì sera avevano partecipato a una cena promossa dal presidio. Ha prevalso il disegno di distruggere la Città dell’altra economia, ha prevalso il linguaggio arrogante della destra e dei suoi nuovi alleati. Qui di seguito, l’ultimo messaggio inviato dal Consorzio Città dell’altra economia, dopo lo sgombero subuti, la cronaca della giornata dello sgombero e, in coda, l’appello girato in questo giorni firmato da centinaia di persone e organizzazioni sociali in solidarietà con gli sgomberati.

Appello del Consorzio Cae sgomberato alla società civile (firmate in coda a questo articolo)

Mercoledì 8 agosto, scrivono quelli del Consorzio Città dell’altra economia, segnalando l’appuntamento del 23 agosto al Teatro Valle occupato (ore 18, per «strutturare la mobilitazione»): «Il sindaco Alemanno, in difficoltà politica non da oggi, ieri ha mostrato i muscoli sgombrando dall’ex Mattatoio le realtà che consentono da anni al progetto della Città dell’Altra Economia di vivere e accompagnando con la forza pubblica le realtà vincitrici del bando-truffa a insediarsi negli spazi dell’ex mattatoio. Mostrando tutta la sua debolezza ha promesso, poi, al Consorzio Città dell’Altra Economia 2.0, in presidio presso l’assessorato ai lavori pubblici e alle periferie, per bocca dell’assessore Fabrizio Ghera, un incontro “riparatore” da tenersi in Campidoglio il 5 settembre. I vincitori del bando-truffa, dal canto loro, con poca eleganza gioiscono a mezzo stampa per lo sgombero e, usurpando nome e storia della Città dell’Altra Economia, ne promettono la riapertura in tempi brevi come niente fosse, come se una storia di cooperazione, di solidarietà, di alternativa e di lotta in città potesse essere cancellata da una bella verniciata di green economy e cotillons.

ALLE FORZE SOCIALI, ALLE FORZE POLITICHE DELLA CITTA’ E DELLA REGIONE, ALLE ASSOCIAZIONI, AI SINDACATI, ALLE CITTADINE, AI CITTADINI E ALLE FAMIGLIE CHE HANNO SOSTENUTO L’IDEA DI UNA ECONOMIA DIVERSA POSSIBILE E NECESSARIA PER TUTTE E TUTTI – ANCHE SOSTENENDO NELLE SCORSE SETTIMANE IL PRESIDIO ATTIVATO PRESSO L’EX MATTATOIO – IL CONSORZIO CITTA’ DELL’ALTRA ECONOMIA 2.0. CHIEDE:
- DI CONFERMARE PUBBLICAMENTE IL PROPRIO APPOGGIO ALLE ASSOCIAZIONI E ALLE REALTA’ CHE IN QUESTI ANNI HANNO COSTRUITO A ROMA UNA PRATICA DI ECONOMIA DI GIUSTIZIA SOCIALE E AMBIENTALE, DI PROMOZIONE DEI BENI COMUNI, DI LOTTA E AUTODETERMINAZIONE,
- DI DENUNCIARE PUBBLICAMENTE IL PROPRIO DISSENSO ALL’ACCORDO DI SPARTIZIONE POLITICO/AFFARISTICO IN CORSO SUI LOCALI DELLA ORMAI EX
CITTÀ DELL’ALTRAECONOMIA

LE DICHIARAZIONI DI SOSTEGNO VERRANNO RESE PUBBLICHE AI MEDIA (tra cui www.comune-info.net)
E SU http://caeoccupata.wordpress. com/wp-admin/
twitter/CAEoccupata
https://www.facebook.com/ pages/CAE-occupata/ 313567268740101
Pagina Ufficiale Facebook
http://www.facebook.com/#!/ ConsorzioCittaAltraEconomia2.0
pagina dedicata
http://www.facebook.com/ CittaAltraEconomia2.0?ref=hl
poi per info la mail del consorzio è : consorziocae@ cittadellaltraeconomia.org

FANNO PARTE DEL COMITATO DI SOSTEGNO ALLA CAE:
A Sud; Ailicos; Binario Etico; Blow Up; Cantieri Comuni; Capodarco; Casa internazionale delle donne; Cgil Roma e Lazio; Cnca; Energetica; Equobio; Faircoop; associazione La strada; Nuova Bauhaus; Occhio del Riciclone; RadioPopolareRoma; Reorient; Spot the Difference; Stand Up; Terre; Upter Sport; Action; Casa della Pace; Senza Confine; Federazione della Sinistra; Roma Social Pride (rete a cui aderiscono 23 organizzazioni sociali); PandoraTv; redazione Comune-info; Crap (Coordinamento romano acqua pubblica); Quinto Stato; Arci Solidarietà onlus; Sel Roma; Eutorto; Ciclofficina Gazometro, Ingegneria Senza Frontiere Roma; Laboratorio filosofico “SofiaRoney”; Laboratorio itinerante per le decrescita; Un ponte per…; Gas Testaccio Meticcio;


ALTRE FORZE SOCIALI E POLITICHE CHE HANNO COMUNQUE FIRMATO L’APPELLO «IO SONO IL NUMERO 9» E L’APPELLO PROMOSSO DOPO LO SGOMBERO
Comitato No Debito; Comitato No MasterPlan di Tor Bella Monaca; Comitato Salviamo il paesaggio; associazione Ars nazionale; Teatro del Lido Occupato (Roma); Reti di Pace laboratorio Monteverde; Associazione del commercio equo Quinora di Roma; cooperativa del commericio equo e solidale Comes (Roma); Gasp Monteverde; bottega Equomondo Potenza; ong Servizio civile internazionale; associazione Garabombo l’invisibile Imperia; Comitato Acqua Pubblica del territorio cremonese; Progetto Rebeldia di Pisa; Rsu Almaviva di Roma; Zappata Romana; Alba Roma; Teatro Valle occupato; Nuovo Cinema Palazzo;


CRONACA DI MARTEDI’ 7 AGOSTO, IL GIORNO DELLO SGOMBERO

ORE 14.45 – 9° AGGIORNAMENTO Di seguito un nuovo messaggio del Comitato si sostegno alla Cae: «Roma, 7 agosto – Dopo la forza pubblica, il dialogo che verrà. Il sindaco Alemanno, per tramite dell’Assessore ai lavori pubblici e alle periferie Fabrizio Ghera, dopo aver mostrato i muscoli e accompagnato le realtà vincitrici del bando-truffa a insediarsi negli spazi dell’ex Mattatoio, promette al Consorzio Cae 2.0, in presidio presso l’assessorato dopo lo sgombro di polizia della Città dell’Altra Economia di questa mattina, un incontro “riparatore”da tenersi in Campidoglio il 5 settembre. E’ questo il risultato della prima iniziativa assunta dalle organizzazioni dell’altra economia cittadina che, cacciate alle ore 6,30 con la forza dal presidio che intendeva mantenere aperto a tutta la città lo spazio dell’ex Foro boario, hanno occupato l’assessorato in via Petroselli per chiedere ragione dell’intervento. Per oggi pomeriggio, infatti, era previsto un incontro del Consorzio Città dell’Altra Economia e del suo Comitato di Sostegno con i cosiddetti “vincitori” per confrontarsi, informata l’amministrazione, sulle reciproche posizioni e richieste.

A sorpresa, invece, è arrivato lo sgombero e, vicenda ancora più suggestiva, i rappresentanti della cordata che vede protagonisti, tra gli altri, Aiab Lazio, Agricoltura nuova e Cooperativa 29 giugno, entrare nei locali al seguito delle forze dell’ordine. Una modalità politica che stupisce e interroga.
Il Consorzio Cae 2.0. con le forze cittadine e nazionali che l’hanno sostenuto in questa battaglia per il mantenimento di uno spazio pubblico per un’economia diversa in città, al contrario, continua a mantenere aperto il dialogo con la città, chi ha sostenuto in questi anni il progetto di un’economia diversa per Roma e invita, per questo, tutte e tutti oggi alle ore 18 al Teatro Valle a un’assemblea cittadina per discutere le iniziative e le forme di lotta che verranno assunte nelle prossime settimane.

La Città dell’Altra Economia vive con le forme di solidarietà, di inclusione e di dialogo che abbiamo costruito, negli ultimi 10 anni, con il sostegno delle reti nazionali e internazionali che combattono per cambiare le logiche del puro profitto, delle privatizzazioni a mano armata, per la difesa dei beni comuni. E’ questa l’esperienza che rivendichiamo e continueremo a far vivere nella Città insieme a realtà e persone che come noi condividono questo obiettivo. Ringraziamo il Teatro Valle che ci accoglierà in assemblea stasera, le Reti dell’acqua, le occupazioni cittadine, le forza sociali e politiche che vogliono e vorranno continuare a tenere aperto questo laboratorio di cambiamento economico, sociale e politico di cui Roma, mai come oggi, dimostra di avere grande bisogno».

ORE 14,40 – 8° AGGIORNAMENTO Ecco come quelli del Teatro Valle occupato, una delle più innovative esperienze culturali e di movimento a livello europeo, che ha abbracciato anche i temi dell’economia solidale (come dimostrano le vicende raccontate su Comune-info della Fondazione Valle Bene Comune per gestire in modo partecipato il teatro), annuncia l’assemblea del Comitato di sostegno alla Cae di oggi (ore 18): «Uno spazio come quello dell’ex-Mattatoio è ancora una volta teatro di una ennesima tragedia tutta romana: il Comune non si cura degli spazi della città, di tutti quegli spazi che potenzialmente potrebbero rappresentare socialità, solidarietà, cambiamento, qualità della vita, energie alternative, ecososteniblità, cultura. Da un bando iniziale poco chiaro, quello lanciato qualche anno fa quando la Cae nacque, ora c’è un nuovo bando altrettanto poco chiaro, dal quale scompare del tutto la mission dello spazio (altra economia, cooperativismo, fonti di energia) (…) è necessario ancora un volta denunciare le politiche urbane dell’amministrazione di questa città. Nel 2007, le realtà assegnatarie sono entrate senza un progetto comune e lo sviluppo nel tempo della Cae è stato vittima di una situazione di partenza deficitaria, nei contenuti, nella partecipazione, nella condivisione. E ora, non contenti, si riparte con le stesse prerogative: mancanza di trasparenza, un’impostazione imprenditoriale che non tiene conto delle finalità stesse di un luogo del genere, assenza di progettualità condivisa di lungo periodo, e in ultimo,clientelarismo. E’ di stamattina la notizia che la Cae è stata sgomberata. Questo pomeriggio alle ore 18, assemblea cittadina con il Comitato di sostegno alla Cae presso il Teatro Valle Occupato».

ORE 14,30 – AGGIORNAMENTO «Esprimo piena solidarietà agli attivisti denunciati questa mattina, a seguito dello sgombero della Città dell’Altra Economia. Uno sgombero avvenuto con un grande dispiegamento di forze dell’ordine, al fine di consegnare i locali della Cae al nuovo Consorzio che si è aggiudicato il bando, che rischia però di snaturare la vocazione originaria di questo spazio pubblico. Considerando i soggetti che compongono la cordata, alcuni dei quali sono politicamente vicini all’amministrazione di centro destra, è evidente la scarsa credibilità del nuovo progetto. L’amministrazione Alemanno smantella un progetto importante per insediarsi in un altro pezzo di città… ». A dichiararlo in una nota è Gianluca Peciola, consigliere provinciale di Sinistra Ecologia e Libertà.
ORE 13 7° AGGIORNAMENTO Il Comitato di sostegno alla Cae è riuscito a realizzare l’incontro con la segreteria dell’assessorato ai lavori pubblici, in attesa di un altro incontro, appena fissato, con il sindaco Gianni Alemanno. Confermato l’appuntamento per l’assemblea cittadina del Comitato di sostegno alla Cae alle 18 di oggi al Teatro Valle occupato (via del Teatro Valle 21).

ORE 11,30 6° AGGIORNAMENTO Invasione pacifica del Comitato di sostegno della Cae presso gli uffici dell’assessorato ai Lavori pubblici del Comune di Roma in via Petroselli. Il Comitato ha immediatamente chiesto all’assessore Fabrizio Ghera un incontro che, piuttosto sorpreso da tanta mobilitazione, ha delagato il dirigente Milana a incontrare quelli del Comitato. Da un balcone dell’assessorato sventola lo striscione «Resistenza creativa. Cae 2.0 Città dell’altra economia».
ORE 10,15 5° AGGIORNAMENTO Il presidio contro lo sgombero della Città dell’altra economia si sta spostando in via Luigi Petroselli 45, all’ingresso dell’assessorato ai lavori pubblici. Intanto su web un passaparola immenso sta rimbalzando attraverso mail, post, sms, messaggi via twitter. Centinaia di messaggi di solidarietà da tutta la società civile romana e da molte città di tutta Italia al Comitato di sostegno della Cae. Al presidio sono stati invitati i giornalisti di tutte le testate romane e nazionali, mentre nel pomeriggio, alle 18, è stata convocata un’assemblea cittadina che si annuncia molto partecipata al Teatro Valle occupato (luogo da confermare).

ORE 8,20 4° AGGIORNAMENTO Le prime foto (di Alessandro Di Ciommo) del blitz. Nella foto in basso, l’uomo in maglietta gialla è Andrea Ferrante di Aiab (uno dei pochissimi al quale è stato concesso l’ingresso alla Cae), che guarda soddisfatto l’intervento delle forze dell’ordine e degli uomini dell’assessorato in mano alla destra.


ORE 7,55 3° AGGIORNAMENTO Di seguito il messaggio appena diffuso dal presidio: «AIAB E LA COOP 29 GIUGNO SGOMBERANO LA CITTA’ DELL’ALTRA ECONOMIA» «Questa mattina alle ore 6 le forze dell’ordine hanno compiuto un blitz entrando di forza nei locali della CAE, presidiata da giorni da cittadini e cittadine, attivisti, rappresentanti di organizzazioni sociali, sindacati e associazioni che lavorano da oltre un anno e mezzo per ridare nuova vita alla Citta’ dell’Altra Economia.
Questa azione avviene all’indomani di un incontro tra gli occupanti e tre rappresentanti della cordata vincitrice del bando: Salvatore Buzzi della coop. 29 giugno, Enrico Erba e Andrea Ferrante dell’AIAB. L’incontro era stato favorito dal consigliere Andrea Alzetta ed era volto a iniziare un percorso di dialogo con gli occupanti.

Durante questo incontro è stata riconosciuta agli occupanti la legittimità a proseguire le attività e le progettualità portate avanti in questi anni alla CAE. Questa apertura ha portato a definire un ulteriore incontro per oggi per continuare una eventuale trattativa.

Nonostante questo percorso, oggi siamo stati buttati fuori dal presidio e dieci persone sono state denunciate per occupazione abusiva.
Dopo neanche un’ora si sono presentati alla CAE, Francesco Coccia (Comune di Roma), Enrico Erba (AIAB), Andrea Ferrante (AIAB) e Carlo Patacconi (Agricoltura Nuova) che con aria tronfia hanno preso possesso dei locali. L’azione di questa mattina dimostra la connivenza tra realtà che si dichiarano altroeconomiche e pratiche aggressive ed antidemocratiche che nulla hanno a che vedere con il dialogo e la mediazione.

Ribadiamo che la CAE appartiene a tutti i cittadini e le cittadine di Roma come spazi, esperienza e portato, e chiediamo una volta di piu’ che ci sia garantito di proseguire il percorso avviato da tempo, che restituirebbe alla citta’ un luogo di socialita’, economia altra, elaborazione, formazione. Denunciamo all’opinione pubblica cittadina, alla forze politiche e alle forze sociali quanto sta avvenendo e affermiamo che continueremo nella battaglia per la costruzione di spazi di progettazione di altreconomia vera, partecipata e democratica. La mobilitazione proseguirà per veder garantita a questa città un luogo per l’economia solidale vero. Roma non ha bisogno di un altro centro commerciale della green economy.
Appuntamento per tutte e tutti alle ore 9 alla CAE».

ORE 7,40 2° AGGIORNAMENTO Da non credere, è già arrivato il furgone con i rappresentanti diAiab: scendono alcune persone, le uniche alle quali i vigili urbani concedono immediatamente l’ingresso alla Città dell’altra economia. Intanto, molte persone che hanno sostenuto il presidio in questa settimana sono già arrivate a Testaccio.

ORE 07,30 1° AGGIORNAMENTO Non solo quattro auto dei vigili su largo Frisullo e altre all’interno della Cae: a eseguire lo sgombero, in corso in questo momento, ci sono diversi dirigenti e impiegati del Comune di Roma, e tre furgoni con le attrezzatture per iniziare subito i lavori, in modo da consegnare presto l’ex mattatoio alle imprese che si sono alleate con la destra. La polizia al momento non consente a nessuno l’ingresso da largo Frisullo. Al presidio erano presenti una decina di persone denunciate per l’occupazione.

«IO SONO IL NUMERO 9»
Un gruppo di cittadini e cittadine ha scritto un appello «per difendere la Città dell’altra economia e per fermare le destre». Ma anche per rispondere con ironia a chi sostiene che la mobilitazione per la Cae sia un gruppetto di «solo otto persone»…
Appello per difendere la Cae e per fermare le destre
(è possibile firmare nello spazio in fondo a questo articolo chiamato «Lascia un commento», scrivendo nome e cognome)

Qui la denuncia del consorzio Città dell’altra economia dell’accordo sottobanco di Aiab con la destra per la spartizione della Cae.
Siamo cittadini e cittadine che negli ultimi anni hanno frequentato o conosciuto la Città dell’altra economia (Cae). Abbiamo visto e sostenuto, in particolare, le persone e le organizzazioni sociali che da oltre un anno e mezzo lavorano per ridare nuova vita alla Cae e per impedire alle destre di mettere le mani su un patrimonio che appartiene a tutti i romani.

Dal 31 luglio scorso è in atto presso la Città dell’altra economia una mobilitazione permanente promossa da cittadini e cittadine, ma anche da rappresentanti di oltre quaranta tra organizzazioni sociali, associazioni, cooperative, sindacati, partiti, raccolti nel Comitato di sostegno alla Cae. Una mobilitazione conviviale e determinata, che accetta la sfida di intrecciare principi e pratiche di economia solidale, democrazia dal basso, tutela dei beni comuni e antifascismo, sulla strada aperta da altre importanti pezzi di società civile, di cui il Teatro Valle occupato, il Nuovo Cinema Palazzo e il movimento per l’acqua pubblica sono probabilmente il volto romano più noto.

Come singoli cittadini e cittadine chiediamo:
- alle istituzioni di rispondere alla richiesta avanzata dal Comitato di sostegno alla Cae di un incontro per avviare un progetto serio, pubblico e partecipato di rilancio della Città dell’altra economia;
- ad altre organizzazioni sociali di aderire al Comitato di sostegno alla Cae;
- alle imprese interessate a questo spazio di non firmare alcuno accordo con l’amministrazione comunale;
- a singoli cittadini di firmare e di promuovere questo appello, ma soprattutto di partecipare alle iniziative sociali e culturali promosse in questi giorni dagli occupanti della Cae, a cominciare dall’assemblea cittadina (tutti giorni alle 19).
Alcuni pretendenti di questo spazio, a proposito della mobilitazione in corso hanno detto pubblicamente che si tratta di «gente che ormai rappresenta solo se stessa, il Comitato non rappresenta più nessuno, dietro non c’è nessuna organizzazione importante. Sono solo otto persone ma molto attive sul web che fanno una disinformazione continua». Otto persone?
PER LA CRONACA FANNO PARTE DEL COMITATO DI SOSTEGNO ALLA CAE:
A Sud; Ailicos; Binario Etico; Blow Up; Cantieri Comuni; Capodarco; Casa internazionale delle donne; Cgil Roma e Lazio; Cnca; Energetica; Equobio; Faircoop; associazione La strada; Nuova Bauhaus; Occhio del Riciclone; RadioPopolareRoma; Reorient; Spot the Difference; Stand Up; Terre; Upter Sport; Action; Casa della Pace; Senza Confine; Federazione della Sinistra; Roma Social Pride (rete a cui aderiscono 23 organizzazioni sociali); PandoraTv; redazione Comune-info; Crap (Coordinamento romano acqua pubblica); Quinto Stato; Arci Solidarietà onlus; Sel Roma; Zappata Romana; Eutorto; Ciclofficina Gazometro, Ingegneria Senza Frontiere Roma; Laboratorio filosofico “SofiaRoney”; Laboratorio itinerante per le decrescita; Un ponte per…; Gas Testaccio Meticcio;

ALTRE ORGANIZZAZIONI SOCIALI CHE HANNO FIRMATO L’APPELLO SONO: Comitato No Debito; Comitato No MasterPlan di Tor Bella Monaca; Comitato Salviamo il paesaggio; associazione Ars nazionale


PER ADERIRE A «IO SONO IL NUMERO 9», IN CODA A QUESTO ARTICOLO TROVATE LO SPAZIO «LASCIA UN COMMENTO» IN CUI SCRIVERE SOLO NOME, COGNOME, CITTA’, EVENTUALMENTE ANCHE APPARTENENZA SOCIALE E PERCHE’ NO QUALCHE RIGA DI MOTIVAZIONE. GRAZIE
Carlo Ferrajoli (Roma) / Ilaria Mascaro (Roma) / Lorenzo Sansonetti (Roma), «Io sono il numero 9: Roberto Pruzzo» / Giulia Fila (Roma), p/artigiana / Marco Pompamea (Roma) / Cristina Formica / Guido Scimia (Roma), Blow-up / Antonello Sacco (Roma) / Gabriele Savona (Sora) / Fabio Zayed (Roma), Spot the Difference / Chiara Sozzi (nomade), ciclofficina del Gazometro / Riccardo Minei (Roma), Blow Up / Davide Lamanna (Roma), Binario etico / Annarita Sacco (Roma), associazione La Strada / Daniela Degan (Roma), Laboratorio itinerante per la decrescita / Alberto Castagnola (Roma), economista / Andrea Scarrini (Roma), ciclofficina del Gazometro / Marzia Bulgarini (Roma), cooperativa Terre / Laura Greco (Roma), A Sud / Mauro Gaggiotti (Roma), cooperativa Energetica / Riccardo Troisi (Roma), Reorient / Adriana Goni Mazzitelli (Roma), ricercatrice / Gianfranco Bongiovanni (Roma), Occhio del riciclone / Monica Di Sisto (Roma), Fair / Alessia D’Andrea (Roma), Nuova Bahaus / Giuseppe De Marzo (Roma), A Sud / Carlo De Angelis (Roma), Capodarco / Giulio Lo Re (Roma), cooperativa Terre / Alberto Zoratti (Roma), Fair / Gianluca Carmosino (Roma), Comune-info e Senza dominio / Luca Scialpi (Roma), cooperativa Terre / Stefano Buscaglia (Roma), Binario etico /


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Corrispondenze Informazioni Rurali
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lunedì 7 maggio 2012

Altra economia - Fiera a Vimercate (Mi) 12 e 13 maggio 2012

Il futuro è già presente



Fiera dell’Altra Economia Centro storico Vimercate 12 e 13 maggio 2012


La Fiera è promossa da: Caritas di Monza Caritas di Vimercate Distretto di Economia Solidale della Brianza Economia di Comunione Cooperativa Sociale Mag2 GAS Pane e Rose Vimercate e Concorezzo Cooperativa La Meridiana2 Vimercate Associazione Libera Monza e Brianza Il Villaggio Globale Banca Etica Forum Terzo Settore Brianza Est, Consorzio sociale CS&L Associazione Genitori IIS FlorianiCircolo Acli Vimercate Circolo Acli Oreno Associazione Volontariato Arcore Cooperativa La Piramide Lavoro Coordinamento del Volontariato Zona di Vimercate Famiglie Numerose Bloom Mezzago Cooperativa Novo Millennio Associazione Parchi Vimercatese Agenda 21 Associazione Amici Storia della Brianza Onlus e vede il patrocinio del Comune di Vimercate

Al centro di questa terza edizione il tema del lavoro in particolare di quello giovanile. La Fiera sarà occasione per conoscere concretamente le proposte che possono affascinare il mondo giovanile e nel contempo sentirsi vicini ai nostri ragazzi.

La Fiera prevede un’area di 45 espositori, dei momenti di animazione musicale e ricreativa, ospita convegni, seminari ed itinerari formativi.

La Fiera è un evento che offre al movimento di solidarietà economica di promuovere i suoi obiettivi e le sue finalità. I promotori di questo movimento rappresentano un’avanguardia pioneristica. La Storia spesso racconta che i movimenti pioneristici, le minoranze illuminate, le elite culturali, le avanguardie nate da passioni ed utopie, sorgono in concomitanza con i momenti di passaggio e di transizione epocali.

L’illusione della crescita infinita.

La nostra crisi è crisi ricorrente, che pare non terminare e che mostra le debolezze e le contraddizioni del nostro sistema economico. L’economia del nostro tempo, come sostengono molti economisti e sociologi, è destinata a non crescere! Eppure, la classe dirigente del globo si intestardisce sulla crescita. Siamo proprio sicuri che questa sia la via maestra o forse è tempo di pensare ad altri modelli? Apriamo una riflessione, anzitutto sulla cultura dei consumi. Si dice: se non ripartono i consumi non riparte l’economia. Ma incentivare i consumi significa incentivare la cultura dello spreco, dell’esagerazione, diffondere l’inquinamento, accrescere i rifiuti, peggiorare le relazioni sociali, influenzare il clima e l’equilibrio biologico, in poche parole rendere insostenibile la comunità sociale e l’ambiente. I nostri tempi esigono una rivoluzione sostenibile, un passaggio indispensabile per garantire all’umanità lunga vita, serenità, pace e giustizia. A questi livelli di crescita esponenziale il sistema non regge, rischiamo il collasso e molti segnali si palesano sempre di più. Il consumismo è un grande pericolo. Lo diceva lo scrittore, regista, poeta Pier Paolo Pasolini già negli anni Sessanta in piena industrializzazione quando si toccò l’apice dell’abbandono delle campagne. Oggi, pensare che il valore delle persone si misuri nell’accumulazione di beni di marca o all’ultimo grido, appare cosa effimera; se crediamo di colmare i nostri vuoti relazionali ed emotivi con prodotti alla moda, forse aumenterà il PIL ma non certo la felicità.

Le paure e le angosce

L’ultimo lavoro del giornalista Edmondo Berselli, “L’economia giusta” ci invita ad essere consapevoli che le risorse non potranno garantire benessere come nel passato. Berselli ci chiama ad essere consapevoli di un’imminente fase di restrizioni e rinunce, un’esortazione ad organizzarsi di fronte alla parabola discendente del nostro livello di vita.

L’Europa

L’Europa è la nostra speranza? Più che continente, si mostra come “richiamo virtuoso”, barriera ai vizi e allo spreco. l’Europa, mostra al mondo gli sforzi per raggiungere la sostenibilità finanziaria, mentre appare debole sul versante della ricerca di nuovi modelli di sviluppo.

Per concludere: qual’è la sfida, qual è la posta in gioco di questa partita che stiamo vivendo e che ci coinvolge in prima persona? Quali scenari caratterizzeranno il futuro e quali rischi corriamo seriamente? Una nuova deriva di violenza e di populismo? Una nuova epoca di speranza e di saggezza in cui la centralità è nell’uomo, nella promozione umana e delle buone relazioni? Quale futuro per i nostri giovani?


Comitato Fiera Altra Economia 2012

www.fieraaltraeconomia.org

Ufficio Stampa comunicazione@caritasmonza.org

Segreteria Fiera info@duomomonza.it


Programma.

Sabato 12 maggio Centro Omnicomprensivo via Adda, 6 Vimercate

“I giovani progettano il futuro”

Dalle 10,00 alle 13,00 a cura del Bloom di Mezzago proiezione del film “Fuga dal call center”. Sarà presente l’attrice Isabella Tabarini. I ragazzi incontrano gli “attori” dell’Economia solidale: Danilo Villa Des Brianza, i giovani del Birrificio Menaresta di Carate Brianza, Matteo Rossi della Cooperativa Liberisogni. Moderatore: Mauro Cereda giornalista

domenica 13 maggio

Nelle vie del centro storico di Vimercate per la sola giornata di domenica 13 maggio dalle 9,30 alle 19,00 espongono i GAS e i GAF Informatici Senza Frontiere Cooperazione Sociale Agricoltori davvero biologici Artigiani Solidali Imprese Sociali Cooperazione Internazionale Associazione Libera Commercio Librerie Equosolidale Economia di Comunione Finanza Etica Energie Rinnovabili Progetti per il Bene Comune e la sostenibilità Nuovi di stili di vita sobri e solidali



10,30 Animazione per i più piccini



Biciclettata PIEVE IN BICI 2012 Partenza alle 10 dalla piazza della chiesa dei Comuni del Pieve. Arrivo a Vimercate Parco Trotti ore 12,00. Presentazione della Fiera e “Assaggi e degustazioni” a cura di agricoltori e ristoratori del progetto GUSTO DI BRIANZA EST info su www.pieveinbici.brianzaest.it

9,30 -12,30 Laboratorio su tempo, denaro e lavoro a cura della Cooperativa Sociale Mag2. Nella mia vita è vero che il tempo è denaro? E se il tempo e il denaro non avessero nessun collegamento, cosa accadrebbe? Laboratorio gratuito (Sala Must via Vittorio Emanuele) con iscrizione obbligatoria entro il 2 maggio 2012. Info e iscrizioni cell.: 328/6664822 e-mail: promozione@mag2.it www.mag2.it



9,30 -16,00 Laboratori: ambiente, autoriparazione bicicletta, falegnameria, lavorare la cera, lavorazione della lana, orto in terrazza, recupero materiali, SOS idraulico, stira e cuci



15,00 Intrattenimento per ragazzi e adulti a cura delle librerie di Vimercate e Concorezzo. Sala Must



16,00 Sfilata anti-crisi a cura de Il Villaggio Globale di Monza



Convegno conclusivo: Il futuro è già presente

17,00 Saluti: Sindaco di Vimercate Paolo Brambilla, don Mirko Bellora parroco Comunità pastorale di Vimercate.

Intervengono: Roberto Cuda giornalista Alberto Berrini economista don Roberto Davanzo direttore Caritas Ambrosiana Moderatore: Fabrizio Annaro giornalista

Ore 19,00 aperitivo conclusivo.

Per tutto il giorno sarà possibile il BARATTO di giochi, abiti o altro Ricordatevi di portare ciò che non vi serve più per trovare qualcosa di utile con cui scambiarlo! A cura della Mailing list Cerco offro del DES BRIANZA

giovedì 23 giugno 2011

Savino Frigiola, altraeconomia e informazione sottotraccia per la sovranità monetaria



Solo ora ci si rende conto di quanto si è riusciti ad incidere a livello nazionale, in termini di informazione e formazione nel campo economico e monetario mediante l’attività, spesso quasi in sordina, svoltasi in tutti questi lunghissimi anni.

Come sempre accade quando i tempi sono maturi, cadono anche le pere, si sono verificati alcuni eventi imprevisti e assolutamente significativi, inimagginabili solo sino qualche mese fa: l’On. Di Pietro ha presentata al nostro Ministro dell’economia una interrogazione parlamentare centrallizata sulla enunciazione di G. Auriti inerente al “valore convenzionale della moneta”, chiedendo tra l’altro di chiarire a chi appartenga la proprietà dell’Euro al momento della sua emissione; pochi giorni dopo analoga interrogazione, sempre imperniata sulle enunciazioni di Auriti, viene avanzata alla Comunità Europea dall’On. Borghezio, il 15 di maggio scorso appare sul Sole 24 Ore un articolo di Fabrizio Galimberti, dal titolo così concepito: “Uscire dalla crisi – stampare moneta è ammissibile, senza però perderne il controllo” (come sempre avviene, come è sempre avvenuto e come sempre deve essere fatto, quando l’emissione monetaria è limitata e finalizzata al pagamento di opere e servizi di pubblica utilità).

Altro importante ed illuminante articolo di Marino Badiale e Fabrizio Tringalii http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=39218 analizza impietosamente ma con riferimenti precisi e documentati, l’attuale nostra situazione economica e monetaria inquadrata nell’ambito europeo mettendo in evidenza la latitanza delle forze politiche e sindacali sulle attuazioni in corso e la conseguente distruzione dello stato sociale.

Questi fatti solo apparentemente scollegati fra loro, si sono verificati pochi giorni, prima e dopo, della manifestazione romana del 16 giugno, che ha visto sfilare il corteo da piazza della Repubblica a piazza del Popolo, proprio per denunciare l’insieme e le conseguenze di queste malefatte.

Questa manifestazione pur frettolosamente organizzata ha conseguito due risultati importantissimi: ha registrato (ed è la prima volta che si verifica) la convergenza e la partecipazione spontanea di numerosissime associazioni culturali, comitati di varia natura, editori, case editrici, associazioni a difesa dei consumatori, associazioni antiusura, antirachet ed antiequitalia, tutte direttamente o indirettamente interessate ad eliminare i gravi disagi economici e monetari, tutte accumunate dalla condivisione e dalla volontà di voler bloccare l’aggravarsi della crisi mediante il ritorno da parte dello Stato all’emissione monetaria diretta, come si è saputo validamente effettuare per oltre cento anni, a sostegno dello sviluppo e dell’occupazione e per bloccare la fabbrica del debito la cui crescita sta scardinando la nostra economia.

L’altro importante risultato è quello di aver concluso a tutti gli effetti la fase culturale della ricerca e degli studi inerenti alla grossa questione monetaria, intrapresa dal “Centro Studi Politici e Costituzionali” fondato e diretto da Giacinto Auriti presso l’Università di Roma.

Sulle perverse risultanze scaturite dalla spregiudicata e disinvolta gestione monetaria, ad opera dei banchieri privati, ormai si è compreso tutto ciò che si doveva comprendere.

Ciò significa che non è più necessario dedicare tempo ed energie per continuare a dimostrare l’assoluta necessità di riconferire allo Stato la sovranità e la funzione monetaria, pertanto tranne due o tre soggetti che dovranno continuare a raccogliere notizie e documentazioni, le cui entità saranno rese note appena ottenuta la loro disponibilità, tutti gli altri nell’ambito delle rispettive capacità e competenze, potranno dedicarsi a rafforzare i collegamenti con altre realtà organizzative e politiche, desiderose di perseguire il “Bene Comune” indipendentemente dai vari colori e recinti di provvenienza, per poter raggiungere un sempre maggiore peso politico a sostegno dei disegni di legge capaci d’invertire i disastrosi corsi economici e sociali. A disposizione abbiamo due esempi e due diverse situazioni: quella dell’Islanda e quella Grecia.

Non dovrebbe essere difficile individuare e sciegliere l’azione da intrapprendere.

A presto ed avanti sempre.
Savino Frigiola