Putin avrebbe ricevuto, attraverso Rubio, un invito di partecipazione al prossimo vertice del G20 negli Stati Uniti. Peskov, il portavoce di Putin, a questo proposito ha dichiarato: "Sì, abbiamo visto questa proposta. Naturalmente la prenderemo in considerazione e, al momento opportuno, discuteremo con gli americani, attraverso i canali appropriati, la possibilità di accettare questo invito."
Zelensky, la volpe, approfitta dell'occasione per auto-invitarsi al G20, affermando che "un incontro congiunto, Trump, Putin e me stesso, potrebbe tenersi a dicembre a Miami, durante il vertice del G20. Questo formato rappresenta una delle migliori opportunità proposte dagli americani. Potrebbero essere coinvolti nelle discussioni oltre a Trump e Putin, i rappresentanti europei, cinesi, indiani e dei Paesi del Medio Oriente. Certamente, l'Ucraina sosterrà questa iniziativa, se ci sarà un formato del genere e un accordo corrispondente", ha dichiarato il capataz ucraino.
In verità al momento non è ancora noto né confermato se il presidente ucraino Volodymyr Zelensky riceverà un invito ufficiale a partecipare al G20, che si terrà sotto la presidenza degli Stati Uniti. La questione è al centro di una fitta rete diplomatica. Ma il leader ucraino si butta avanti e già esprime la propria disponibilità a partecipare al vertice ed a incontrare Vladimir Putin proprio in occasione dell'evento di Miami, per favorire un dialogo il più aperto possibile. Egli ha dichiarato anticipatamente che "anche io andrei a Miami se ci fosse il presidente russo oltre a tutti gli altri partecipanti. Tuttavia, il Cremlino ha gelato l'apertura, rispondendo che "un eventuale incontro dovrebbe tenersi a Mosca".
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