Il ministro dell’Interno tedesco, Alexander Dobrindt, in conferenza stampa da detto: “La Russia è responsabile del drone carico di esplosivo all’aeroporto di Lipsia”. L’accusa non ammette repliche e accusa ufficialmente la Russia del tentato attacco con droni all’aeroporto di Lipsia. Nello specifico, Dobrindt ha denunciato: “I mezzi utilizzati per compiere l’atto di sabotaggio a Lipsia ci sono noti da altre operazioni ibride condotte dalla Russia e dalla sua guerra contro l’Ucraina”.
"L’Ue e la Nato manterranno la propria pressione sulla Russia. Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen in un punto stampa con il segretario generale della Nato Mark Rutte prima del loro incontro a Bruxelles. “Non ci fermeremo finché la Russia non smetterà di uccidere e bombardare uomini, donne e bambini innocenti in Ucraina”, ha detto von der Leyen. “Abbiamo visto una nuova escalation sul suolo dell’Unione europea che è direttamente attribuita alla Russia e fa parte di un modello più ampio, che è una maggiore incidenza, incursioni ripetute sui nostri spazi aerei, tentativi di paralizzare i nostri aeroporti con dei droni, attaccare le nostre infrastrutture critiche. Gli europei si trovano di fronte ad una verità dura, ovvero che questa è la nuova norma”, ha detto. “Allora dobbiamo intervenire maggiormente, e questo vuol dire essere pronti a rispondere alla crudeltà della Russia in modo migliore e in modo più rapido. Dobbiamo trattare le nostre infrastrutture quotidiane come degli obiettivi in prima linea e dobbiamo di conseguenza proteggerle in maniera adeguata e sostenere qualunque Stato membro che venga attaccato dalla Russia. L’Europa ha già un team di risposta rapida che può rispondere a questo tipo di attacchi, sia che accadano all’interno o all’esterno della nostra Unione. Quindi la nostra forza, la nostra preparazione, la nostra determinazione è la nostra forma di deterrenza”, ha concluso von der Leyen". (ITALPRESS ed Economy Magazine).

Considerazioni aggiunte:
Alla fine gratta gratta, scava scava, l'unica cosa che conta è trovare il modo di mettere le mani su quei benedetti 200 miliardi di fondi russi "congelati" a Bruxelles e girarli all'Ucraina. Non perché all'Ucraina non vogliamo dare i soldi nostri, per carità (qualcuno non vuole ma molti sì, o dicono di volerlo) ma perché non ce li abbiamo. E senza quei soldi la guerra non va avanti e sarebbe per noi una disgrazia terribile, quindi ben venga anche la storia del drone che per fortuna non è scoppiato signora mia, che poteva fare una strage, meno male che sti russi sono delle pippe, tipo col Novichok che ne basta una goccia per ammazzare mezza città ma niente, manco con quello ci riescono.
Mi chiedo quale sarà il prossimo passo (dei russi, sia chiaro! Non voglio mai pensare che i nostri governi possano metter su una "false flag", sono cose che non abbiamo mai fatto) e soprattutto mi chiedo quando qualcuno farà qualcosa di veramente stupido, qualcun altro si farà male sul serio, da queste scemenze si passerà ai fatti e non ci sarà modo di tornare indietro...
Francesco Dall'Aglio
Commentino:
Von der Leyen e Rutte sono pericolosi disposti a qualunque cosa. Sono parte di una classe dirigente cosmopolita e, nei fatti se non nella forma, praticamente apolide, se sequestrano i 200 miliardi russi potremo dire addio a tanti investitori che abbandoneranno l'Europa nel timore di risultare domani antipatici a Rutte, Von der Leyen e alla Kallas.
L'affaire di Lipsia tiene banco...
"L'episodio di Lipsia segna una nuova escalation sul territorio dell'Unione europea, direttamente attribuita alla Russia [...] ripetute incursioni nel nostro spazio aereo, droni che paralizzano i nostri aeroporti, interferenze con le nostre infrastrutture critiche [...] Gli europei devono fare i conti con la dura verità che questa è la nuova normalità". (Ursula von der Leyen - 02/09/2026 - Ansa)
Certamente. Nessuna menzione delle interferenze che Germania & soci attuano: delle decine di fabbriche ucraine cui è stato consentito il trasferimento in territorio UE per sottrarsi alla distruzione garantita dalla supremazia aerea russa (utilizzando quindi il territorio europeo a fini bellici indiretti come zona blindata per continuare a produrre armi senza le quali le ostilità sarebbero già concluse: armi tra l'altro prodotte ed importate con gli stessi prestiti illimitati che Bruxelles concede da 4 anni).
Nessuna menzione del fatto che gli aeroporti nazionali vengono concessi dal governo tedesco per permettere all'aviazione ucraina di caricare materiali da inviare al fronte (i droni russi sono gli aerei ucraini che cercano, non quelli tedeschi).
Nessuna menzione insomma che Germania e UE hanno irresponsabilmente trasformato il territorio eurocomunitario in un "buco nero" dove l'apparato industriale ucraino può impunemente produrre armi a ritmo continuo, o sfruttare il corridoio aereo baltico per colpire San Pietroburgo, compromettendone la neutralità e trasformandolo giocoforza in territorio belligerante agli occhi di Mosca.
Vedi un ciclista da lontano: appena ti passa vicino gli infili un ramo tra i raggi delle ruote facendolo cascare e rotolare sull'asfalto per 3 metri. Quindi scappi dal luogo e ti vai a sedere con fare tranquillo in un bar vicino... laddove nel momento in cui il ciclista ti raggiunge per prenderti a sberle ti metti a urlare a tutti i testimoni presenti di essere oggetto di aggressione da parte di un pazzo. I presenti sono quindi tenuti a venire in soccorso e legnare il ciclista.
(come a dire che "gli europei devono guardare in faccia la realtà e prepararsi allo scontro: devono perché sono "sotto attacco" da parte di un pazzo e devono reagire).
Daniele Lanza

Articolo collegato:
Dopo Lipsia e Augusta.
Ultime notizie dalla vecchia Germania... - Il quotidiano La
Repubblica riporta che "i tedeschi accusano i russi per la
vicenda di un drone trovato sull'aeroporto di Lipsia". Inoltre
un'esplosione di un oggetto non identificato si è verificata nella
principale stazione ferroviaria di Augusta, in Germania... -
Continua:
https://altracalcata-altromondo.blogspot.com/2026/09/dopo-lipsia-ultime-notizie-dalla.html
Commento di Francesco
Toscano: "Una storia che ricorda molto da vicino il famoso
"incendio del Reichstag" che permise a Hitler di regolare i
conti con gli avversari interni".
(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)
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