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lunedì 7 maggio 2012

Altra economia - Fiera a Vimercate (Mi) 12 e 13 maggio 2012

Il futuro è già presente



Fiera dell’Altra Economia Centro storico Vimercate 12 e 13 maggio 2012


La Fiera è promossa da: Caritas di Monza Caritas di Vimercate Distretto di Economia Solidale della Brianza Economia di Comunione Cooperativa Sociale Mag2 GAS Pane e Rose Vimercate e Concorezzo Cooperativa La Meridiana2 Vimercate Associazione Libera Monza e Brianza Il Villaggio Globale Banca Etica Forum Terzo Settore Brianza Est, Consorzio sociale CS&L Associazione Genitori IIS FlorianiCircolo Acli Vimercate Circolo Acli Oreno Associazione Volontariato Arcore Cooperativa La Piramide Lavoro Coordinamento del Volontariato Zona di Vimercate Famiglie Numerose Bloom Mezzago Cooperativa Novo Millennio Associazione Parchi Vimercatese Agenda 21 Associazione Amici Storia della Brianza Onlus e vede il patrocinio del Comune di Vimercate

Al centro di questa terza edizione il tema del lavoro in particolare di quello giovanile. La Fiera sarà occasione per conoscere concretamente le proposte che possono affascinare il mondo giovanile e nel contempo sentirsi vicini ai nostri ragazzi.

La Fiera prevede un’area di 45 espositori, dei momenti di animazione musicale e ricreativa, ospita convegni, seminari ed itinerari formativi.

La Fiera è un evento che offre al movimento di solidarietà economica di promuovere i suoi obiettivi e le sue finalità. I promotori di questo movimento rappresentano un’avanguardia pioneristica. La Storia spesso racconta che i movimenti pioneristici, le minoranze illuminate, le elite culturali, le avanguardie nate da passioni ed utopie, sorgono in concomitanza con i momenti di passaggio e di transizione epocali.

L’illusione della crescita infinita.

La nostra crisi è crisi ricorrente, che pare non terminare e che mostra le debolezze e le contraddizioni del nostro sistema economico. L’economia del nostro tempo, come sostengono molti economisti e sociologi, è destinata a non crescere! Eppure, la classe dirigente del globo si intestardisce sulla crescita. Siamo proprio sicuri che questa sia la via maestra o forse è tempo di pensare ad altri modelli? Apriamo una riflessione, anzitutto sulla cultura dei consumi. Si dice: se non ripartono i consumi non riparte l’economia. Ma incentivare i consumi significa incentivare la cultura dello spreco, dell’esagerazione, diffondere l’inquinamento, accrescere i rifiuti, peggiorare le relazioni sociali, influenzare il clima e l’equilibrio biologico, in poche parole rendere insostenibile la comunità sociale e l’ambiente. I nostri tempi esigono una rivoluzione sostenibile, un passaggio indispensabile per garantire all’umanità lunga vita, serenità, pace e giustizia. A questi livelli di crescita esponenziale il sistema non regge, rischiamo il collasso e molti segnali si palesano sempre di più. Il consumismo è un grande pericolo. Lo diceva lo scrittore, regista, poeta Pier Paolo Pasolini già negli anni Sessanta in piena industrializzazione quando si toccò l’apice dell’abbandono delle campagne. Oggi, pensare che il valore delle persone si misuri nell’accumulazione di beni di marca o all’ultimo grido, appare cosa effimera; se crediamo di colmare i nostri vuoti relazionali ed emotivi con prodotti alla moda, forse aumenterà il PIL ma non certo la felicità.

Le paure e le angosce

L’ultimo lavoro del giornalista Edmondo Berselli, “L’economia giusta” ci invita ad essere consapevoli che le risorse non potranno garantire benessere come nel passato. Berselli ci chiama ad essere consapevoli di un’imminente fase di restrizioni e rinunce, un’esortazione ad organizzarsi di fronte alla parabola discendente del nostro livello di vita.

L’Europa

L’Europa è la nostra speranza? Più che continente, si mostra come “richiamo virtuoso”, barriera ai vizi e allo spreco. l’Europa, mostra al mondo gli sforzi per raggiungere la sostenibilità finanziaria, mentre appare debole sul versante della ricerca di nuovi modelli di sviluppo.

Per concludere: qual’è la sfida, qual è la posta in gioco di questa partita che stiamo vivendo e che ci coinvolge in prima persona? Quali scenari caratterizzeranno il futuro e quali rischi corriamo seriamente? Una nuova deriva di violenza e di populismo? Una nuova epoca di speranza e di saggezza in cui la centralità è nell’uomo, nella promozione umana e delle buone relazioni? Quale futuro per i nostri giovani?


Comitato Fiera Altra Economia 2012

www.fieraaltraeconomia.org

Ufficio Stampa comunicazione@caritasmonza.org

Segreteria Fiera info@duomomonza.it


Programma.

Sabato 12 maggio Centro Omnicomprensivo via Adda, 6 Vimercate

“I giovani progettano il futuro”

Dalle 10,00 alle 13,00 a cura del Bloom di Mezzago proiezione del film “Fuga dal call center”. Sarà presente l’attrice Isabella Tabarini. I ragazzi incontrano gli “attori” dell’Economia solidale: Danilo Villa Des Brianza, i giovani del Birrificio Menaresta di Carate Brianza, Matteo Rossi della Cooperativa Liberisogni. Moderatore: Mauro Cereda giornalista

domenica 13 maggio

Nelle vie del centro storico di Vimercate per la sola giornata di domenica 13 maggio dalle 9,30 alle 19,00 espongono i GAS e i GAF Informatici Senza Frontiere Cooperazione Sociale Agricoltori davvero biologici Artigiani Solidali Imprese Sociali Cooperazione Internazionale Associazione Libera Commercio Librerie Equosolidale Economia di Comunione Finanza Etica Energie Rinnovabili Progetti per il Bene Comune e la sostenibilità Nuovi di stili di vita sobri e solidali



10,30 Animazione per i più piccini



Biciclettata PIEVE IN BICI 2012 Partenza alle 10 dalla piazza della chiesa dei Comuni del Pieve. Arrivo a Vimercate Parco Trotti ore 12,00. Presentazione della Fiera e “Assaggi e degustazioni” a cura di agricoltori e ristoratori del progetto GUSTO DI BRIANZA EST info su www.pieveinbici.brianzaest.it

9,30 -12,30 Laboratorio su tempo, denaro e lavoro a cura della Cooperativa Sociale Mag2. Nella mia vita è vero che il tempo è denaro? E se il tempo e il denaro non avessero nessun collegamento, cosa accadrebbe? Laboratorio gratuito (Sala Must via Vittorio Emanuele) con iscrizione obbligatoria entro il 2 maggio 2012. Info e iscrizioni cell.: 328/6664822 e-mail: promozione@mag2.it www.mag2.it



9,30 -16,00 Laboratori: ambiente, autoriparazione bicicletta, falegnameria, lavorare la cera, lavorazione della lana, orto in terrazza, recupero materiali, SOS idraulico, stira e cuci



15,00 Intrattenimento per ragazzi e adulti a cura delle librerie di Vimercate e Concorezzo. Sala Must



16,00 Sfilata anti-crisi a cura de Il Villaggio Globale di Monza



Convegno conclusivo: Il futuro è già presente

17,00 Saluti: Sindaco di Vimercate Paolo Brambilla, don Mirko Bellora parroco Comunità pastorale di Vimercate.

Intervengono: Roberto Cuda giornalista Alberto Berrini economista don Roberto Davanzo direttore Caritas Ambrosiana Moderatore: Fabrizio Annaro giornalista

Ore 19,00 aperitivo conclusivo.

Per tutto il giorno sarà possibile il BARATTO di giochi, abiti o altro Ricordatevi di portare ciò che non vi serve più per trovare qualcosa di utile con cui scambiarlo! A cura della Mailing list Cerco offro del DES BRIANZA

mercoledì 25 maggio 2011

Indignados: «Democrácia Real Ja» - Manifesto degli Indignati.. per la Vera Democrazia Popolare



Manifesto degli Indignati.. per la Vera Democrazia Popolare

Noi siamo gente comune. Siamo come te: gente che si alza ogni mattina per studiare, per lavorare o per trovare lavoro, gente che ha famiglia e amici. Gente che lavora duramente ogni giorno per vivere e dare un futuro migliore a chi ci circonda.
Alcuni di noi si considerano più progressisti, altri più conservatori. Alcuni credenti, altri no. Alcuni di noi hanno un'ideologia ben definita, alcuni si definiscono apolitici... Ma tutti siamo preoccupati e indignati per il panorama politico, economico e sociale che vediamo intorno a noi. Per la corruzione di politici, imprenditori, banchieri ... Per il senso di impotenza del cittadino comune.

Questa situazione fa male a tutti noi ogni giorno. Ma se tutti ci uniamo, possiamo cambiarla. È tempo di muoversi, è ora costruire insieme una società migliore. Perciò sosteniamo fermamente quanto segue:
Le priorità di qualsiasi società avanzata devono essere l’uguaglianza, il progresso, la solidarietà, la libertà di accesso alla cultura, la sostenibilità ecologica e lo sviluppo, il benessere e la felicità delle persone.
Ci sono diritti fondamentali che dovrebbero essere al sicuro in queste società: il diritto alla casa, al lavoro, alla cultura, alla salute, all’istruzione, alla partecipazione politica, al libero sviluppo personale, e il diritto di consumare i beni necessari a una vita sana e felice.

L'attuale funzionamento del nostro sistema economico e di governo non riesce ad affrontare queste priorità e costituisce un ostacolo al progresso dell’umanità.
La democrazia parte dal popolo (demos = popolo, cràtos = potere) in modo che il potere debba essere del popolo. Tuttavia in questo paese la maggior parte della classe politica nemmeno ci ascolta. Le sue funzioni dovrebbero consistere nel portare la nostra voce alle istituzioni, facilitando la partecipazione politica dei cittadini attraverso canali diretti e procurando i maggiori benefici alla società in generale, non per arricchirsi e prosperare a nostre spese, mentre si dà cura solo dei dettami dei grandi poteri economici e si aggrappa al potere attraverso una dittatura partitocratica capeggiata dalle inamovibili sigle del partito unico bipartitico del PPSOE.

L’ansia e l'accumulazione di potere in poche mani crea disuguaglianza, tensione e ingiustizia, il che porta alla violenza, che noi respingiamo. L’obsoleto e innaturale modello economico vigente blocca la macchina sociale in una spirale che si consuma in se stessa arricchendo i pochi e precipitando nella povertà e nella scarsità il resto. Fino al crollo.

La volontà e lo scopo del sistema è l'accumulazione del denaro, che ha la precedenza sull’efficienza e il benessere della società. Sprecando intanto le risorse, distruggendo il pianeta, creando disoccupazione e consumatori infelici.
I cittadini fanno parte dell’ingranaggio di una macchina destinata ad arricchire una minoranza che non sa nulla dei nostri bisogni. Siamo anonimi, ma senza di noi tutto questo non esisterebbe, perché noi muoviamo il mondo.

Se come società impariamo a non affidare il nostro futuro a un’astratta redditività economica che non si converte mai in un vantaggio della maggioranza, saremo in grado di eliminare gli abusi e le carenze di cui tutti soffriamo.
È necessaria una Rivoluzione Etica. Abbiamo messo il denaro al di sopra dell’Essere umano mentre dovremo metterlo al nostro servizio. Siamo persone, non prodotti sul mercato. Io non sono solo quel che compro, perché lo compro e a chi lo compro.
Per tutto quanto sopra, io sono indignato.

Credo di poterlo cambiare.

Credo di poter aiutare.

So che insieme possiamo.

Esci con noi. È un tuo diritto.