venerdì 5 aprile 2024

Israele. Finché c'è guerra c'è speranza... - Repetita Iuvant

 


Israele il 1 aprile 2024  ha attaccato l'ambasciata iraniana a Damasco uccidendo  un certo numero di addetti militari di alto rango: 11 è  il numero delle vittime, sette sono iraniani dell'IRGC, tre sono cittadini siriani e un altro è un libanese.  

L'ambasciata è territorio iraniano. Cioè, Israele ha attaccato apertamente l’Iran. Quale sarà la risposta? Per ora ci sono solo affermazioni:  "La missione dell'Iran all'ONU riferisce che l'Iran si riserva il diritto di intraprendere un'azione decisiva in risposta all'attacco israeliano al consolato di Damasco. Hezbollah ha affermato che Israele è in attesa di ritorsioni per l'attacco al consolato iraniano a Damasco. Washington è coinvolto e  deve rispondere dell'attacco israeliano, ha affermato il ministero degli Esteri iraniano".

Inutile dire che l’Iran è uno stato sovrano che ha già ricevuto parecchi schiaffi sia da parte yankee che sionista e continua a masticare amaro per evitare un allargamento del conflitto  che potrebbe assumere proporzioni impensabili, da Armageddon,  ma ogni pazienza ha un limite,  Bibi e Biden lo sanno e non aspettano altro che avere una buona scusa per lanciare i loro dardi infuocati, non  piccoli razzetti ma  belli grossi e magari a carica nucleare, sugli odiati musulmani.

Ma pure l'Iran  è potente, con un esercito altamente tecnologico e addestrato, con molte armi avanzate ed in più è alleato di Russia e Cina.  Quindi,   da come l’Iran risponderà all’attacco di Israele, capiremo se arriverà l'Apocalisse tanto attesa.

Ne parlano Francesco Toscano ed i suoi ospiti a Visione TV: "Dopo l'infame attacco di Israele contro la sede diplomatica dell'Iran a Damasco è attesa la risposta di Teheran. Chiaramente Netanyahu punta all'allargamento del conflitto attraverso provocazioni sempre più gravi. Quanto manca all'escalation? Ne parliamo a "Dietro il Sipario" in compagnia di Stefano Orsi, Umberto Pascali e Pino Cabras": https://www.youtube.com/watch?v=TAr1ZCCATfI

Paolo D'Arpini



Integrazione  ricevuta via email da Vincenzo Mannello:

"Bombardare l'Ambasciata della Repubblica Islamica dell'Iran a Damasco, ovvero di uno stato sovrano in territorio straniero, massacrando alti esponenti militari (e persino cittadini del paese ospitante, come danni collaterali) ... una quisquilia, niente di cui discutere per le rappresentanze diplomatiche di Stati Uniti, Regno Unito e Francia alle Nazioni Unite. Purché, chiaramente, le ambasciate non siano le loro o  di  Tel Aviv. Nel qual caso, come minimo, lo stato aggressore sarebbe già stato demonizzato dai media di quella parte del mondo sotto diretto controllo della finanza mondiale e della CIA. Oddio,  il manipolo guerrafondaio della NATO, Italia in testa, nel maggio 1999 bombardò l'ambasciata di Cina in Jugoslavia ed uccise 3 innocui giornalisti. Pechino non fece nulla di pratico ma, in compenso, gli autori dello "atto di guerra" (ai sensi del diritto internazionale) si scusarono ufficialmente, attribuendo "l'errore" ad una "mappa sbagliata". Oggi, secondo gli "alleati",  quella di Damasco  è stata una normale iniziativa di prevenzione attuata da Netanyahu. E ad israele è tutto permesso: dalla pulizia etnica dei Palestinesi alla annessione di Gerusalemme, dalla occupazione della Cisgiordania a quella del Golan siriano, passando pure per continue incursioni in Libano ed in Siria, con puntate omicide "in trasferta" in Iraq, Iran e in altre parti del mondo. Il veto all'ONU anglo-franco-americano, del 4 aprile u.s., persino alla discussione,  non so se porterà  a qualcosa. Però una idea me la sono fatta:  l'Iran ha offerto da tempo  martiri di rango alle incursioni israeliane (e americane),  senza una risposta adeguata tale tributo aumenterà (e d'altronde aumenterà in ogni caso anche se la risposta ci sarà ndr).   Questa è la sensazione che ho..."


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