sabato 31 dicembre 2022

Finestra spazio-temporale aperta...




Caro Paolo, per iniziare il nuovo anno in bellezza, ho pensato di raccogliere alcune tue "citazioni" da me conservate nel corso di questi anni in cui abbiamo mantenuto un solido e vivace scambio epistolare! La ricchezza di ogni giorno si manifesta anche in tutti quei pensieri e parole che siamo in grado di offrire a tutti coloro con i quali condividiamo il momento presente, quell'attimo tangibile sussurrato dalla dimensione umana, tra Cielo e Terra! Auguri a te e a tutti i lettori del Giornaletto di Saul. 

Antonella Padicelli







Mia rispostina - Cara Antonella, amica mia, mi piace che possiamo chiamarci confidenzialmente per nome, ricordando qualcosa del nostro vissuto. Il mome è importante. Il nome fa parte del destino che ci portiamo appresso. Pensa che da ragazzo, quando abitavo a Verona, rifiutavo il mio nome Paolo perché pensavo che significasse "piccolo", mi facevo chiamre “Max”. Poi all'età, di 29 anni, allorchè incontrai il mio Guru, fui ribattezzato Paolo... Lui mi chiamava così. Ci ho messo tanti anni a capire il vero! Tutto passa attraverso il nome è per questo che il mantra ha una così grande forza, quando si ripete OM NAMAH SHIVAYA si evoca il nome più intimo, il nome del Sé. E so che anche a te piace...

Raccolta di cicche a Calcata - "Carissima Antonella, ti ricordi un altro giro di giostra di Terzani? Sembra di andare avanti così giorno per giorno con le cose che succedono senza sapere né perché né come... Un passo dopo l'altro, giornate che finiscono appena cominciate, pensieri arruffati ed allo stesso tempo indifferenza, distacco. Stasera mi sono fermato in piazza con il nipotino Sava ci siamo messi a giocare alla raccolta delle cicche per terra, con le scope e la paletta, lui spingeva ed io impalettavo. Così abbiamo recuperato un centinaio di cicche forse più. Mi sembrava di recuperare pezzi di coscienza "artefatta", cicche incastrate nei buchi delle scale della chiesa per non farle vedere all'occhio, eppure malgrado la vergogna del mostrare le cicche erano lì belle stipate, quindi il senso di colpa non aveva impedito l'occultamento del senso di colpa. Insomma abbiamo fatto un'opera di recupero della coscienza e la cosa più bella è stata il non aver intenzioni, non pensare che stavamo pulendo dove altri avevano sporcato, anzi la caccia alla cicca ci ha allertati i sensi e resi vigili e desiderosi di trovare tutte le cicche nascoste."

Un giorno come un altro - "Ecco, di ritorno al paese vecchio di Calcata, vado a governare la maiala (che noto un po' dimagrita), recupero un vecchio tronchetto che stava marcendo, è di un nocciolo secco che era legato ad un cancelletto nel recinto dove c'era la somara Fantina (anche Fantina è morta… da tanto tempo), con il legno sotto al braccio passo nella piazza, oggi è sabato ma l'afflusso turistico è quasi assente, un piccolo capannello all'angolo, la macchina di servizio dei carabinieri, i soliti cani randagi che stazionano sull'asfalto, gli eterni lavori di restauro e rifacimento dell'impiantito che mai finiscono. Per fortuna i miei due gatti sembrano ignorare tutto questo turbinio di pensieri, per loro è un giorno come un altro, quando arrivo mi accolgono stiracchiandosi al sole… è arrivato il momento della colazione, finalmente!"

Autoconoscenza... - "Lo scopo dello scritto era quello di mettere in chiaro alcuni concetti base su ciò che io chiamo "Spiritualità Laica" che non è certo una nuova filosofia o religione, assolutamente no! Semplicemente è un modo di esprimere qualcosa che c'era già, nella mia via personale del ritorno a casa. Per una sorta di simpatia che percepisco verso tutte le persone con le quali riesco a condividere emozioni e sentimenti ho pensato che potesse essere utile (per me e per loro) chiarire alcuni aspetti dell'auto conoscenza che ancora si rivolgono alla persona. Poiché (comunque) dalla persona dobbiamo partire in quanto depositaria della prima scintilla di Coscienza dalla quale tutto deriva. Non voglio perciò sminuire il valore di questa persona, e come "questa" anche tutte le altre che pazientemente seguono e precedono."








(Citazioni di Paolo D’Arpini, da varia corrispondenza intercorsa con Antonella Pedicelli)



Nessun commento:

Posta un commento

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.