giovedì 15 dicembre 2022

"All'armi, all'armi..." - Armi italiane all'Ucraina...? Una maggioranza parlamentare trasversale è favorevole... ma si traccheggia...




Il 13 dicembre 2022 alla Camera, in merito alla discussione sulla cessione gratuita di armi italiane all'Ucraina,  ci sono stati solo atti di indirizzo, non il via libera formale, il decreto CDM del 2 dicembre deve essere ancora approvato con voto parlamentare. Quale è lo scopo di questo "traccheggio"?  La finzione scenica di un dialogo democratico tra le parti.  Comunque deve passare l'idea che la prosecuzione del "metodo Draghi" è cosa fatta e che l'opposizione è solo marginale e strumentale.

Il pacifismo di facciata si nasconde dietro il pallone e  avalla di fatto le posizioni qualunquiste filo Nato del governo Meloni, in continuità con il governo Draghi e con tutti gli altri governi precedenti. Zio Sam così ordina e picciotti obbediscono. 


In piazza solo i cinque digiunatori per la coerenza pacifista (Alfonso Navarra, Ennio Cabiddu, Cosimo Forleo, Giampiero Monaca, Marco Palombo) con il supporto a distanza della iniziativa promossa dai Disarmisti esigenti di Moni Ovadia, Turi Vaccaro, Francesco lo Cascio e Adriana Saja. Per il popolo della pace in tutto ciò non c'è problema. Ma è probabile che si tratti della sindrome del cavaliere dimezzato di Italo Calvino...

(P. D'A)




Articolo collegato: 

In continuità con il governo Draghi si manifesta una maggioranza trasversale che dimostra che la posizione di Roma sugli aiuti a Kiev continua ad avere, nonostante il cambio di governo, un sostegno molto ampio. Le dichiarazioni del ministro Crosetto passano con 143 voti a favore e 29 contrari, ma il dato politico è che passano anche le risoluzioni presentate dal PD e da Italia Viva che poco si differenziano da quelle del governo e sulle quali convergono decine di esponenti della maggioranza di Meloni. Mentre vengono bocciate le risoluzioni di 5 Stelle e AVS.  Alla Camera nel passaggio sull'Ucraina la premier Meloni rimarca che "il governo garantisce il suo pieno appoggio a Kiev in tutte le sue dimensioni interconnesse", e dunque sul piano umanitario, finanziario e militare.  Su quest'ultimo punto si stanno completando le consegne di armamenti previsti dall'ultimo decreto, mentre il sesto è in fase di preparazione. (Marco Galluzzo - Il Corriere della Sera del 14 dicembre 2022)


1 commento:

  1. Disarmo: ieri e oggi – Scrive Primo Mazzolari: “Opposizione alla trasformazione dell’Italia in una base e in un bersaglio nucleare e atomico. Se quanto si spende per le guerre, si spendesse per rimuoverne le cause, si avrebbe un accrescimento immenso di benessere, di pace, di civiltà: un accrescimento di vita”

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