domenica 19 dicembre 2021

Mondo spaventato mondo vaccinato...




Tra le puttanate trascorse dell’AIDS, quelle del Papilloma Virus, quelle della Peste Suina  (sino ad arrivare al Covid ndr) abbiamo finalmente il mondo intero ai nostri piedi, gongolano gli emissari del Cartello Farmaceutico Mondiale, inglobati nel solito Codex  che si appresta a prendere in mano le redini del mondo intero.

Nulla al mondo è causato dai virus, al di fuori di una loro eccessiva accumulazione.

La realtà invece è che non solo l’Hiv è una bufala, come è lo stesso Aids, ma che nulla al mondo è causato dai virus, al di fuori di un loro eventuale accumulo eccessivo.

Non abbiamo nel corpo spazi inutilizzati o zone riservate da regalare ai detriti cellulari.

Se si blocca il regolare ritmo metabolico della nutrizione (anabolismo o rinnovo costruttivo cellulare) e della pulizia (catabolismo o disgregazione-espulsione cellule morte), la ovvia conseguenza è l’intasamento, l’indebolimento e lo stato di malattia del corpo intero.

Se il virus è innocente, quale è allora la vera causa di malattia?

Dove sta dunque la malattia? Nel virus? No.

Dove allora? Nell’accumulo irregolare e patologico del virus.

Di chi è la colpa di questo accumulo?

Della droga che abbassa il numero dei linfo-leucociti, delle ore di sonno perse, dell’alcol e del fumo che demoliscono irrimediabilmente, della carne e del pesce che causano continue leucocitosi nel corpo fruttariano dell’uomo, del latticino che intasa, acidifica e letargizza, del cibo cotto che non nutre ma deruba il corpo di preziosi nutrienti, dei farmaci che scassano il sistema immunitario, e così via.

Esiste al mondo un’industria che non va mai in crisi e si chiama industria della paura e del terrore.

Uomo spaventato, uomo domato, uovo vaccinato, uomo medicalizzato.

Lo sa molto bene il cartello farmaceutico mondiale.

Quando un minuscolo organismo, sia esso batterio o virus, è presente nel corpo umano a livelli eccessivi e patologici, e quando esso si decompone nel corpo stesso (batterio) o si accumula in eccesso (virus), solo il completo esaurimento del materiale organico nel corpo o il completo ripristino della pulizia e dell’equilibrio, faranno terminare il processo autoguaritivo.

L’intervento medico-farmacologico può solo bloccare ed interrompere scioccamente il processo di recupero, mediante un abbassamento della vitalità e della reattività del paziente ed una scomparsa provvisoria ed illusoria dei sintomi, che lascia inalterato al suo posto il vero problema della sporcizia ineliminata.

Difficoltà persino nella definizione dei virus.

Virus come trasportatore e facchino del DNA secondo Stefan Lanka.

Virus dunque strumento di terrore.

In latino virus significa veleno.

Coi virus è diverso. Siamo tuttora nel mondo dell’imponderabile.

La virologia è nata sull’onda della forzatura ideologica che ha portato i virus sul banco degli imputati.

Alla morte della cellula (e ne abbiamo ben 300 miliardi che muoiono regolarmente ogni santo giorno, ovvero 9 miliardi di cellule/ora) la cellula stessa si autodistrugge coi suoi enzimi interni (i lisozomi), che la disintegrano in infiniti pezzi di detriti cellulari, definibili come virus endogeni interni.

Mangiar male, dormir male, muoversi poco: questi sono i virus

Tali particelle, tali virus, non possono ammalare nessuno, non possono causare malattia a nessuno.

Chiaro, a questo punto, che nessuna malattia può essere causata dai virus, dai batteri, o da agenti infettanti.

I virus interni sono una realtà ed una necessità fisiologica, non sono assolutamente dei nemici. Niente vita niente virus. Niente cellule che muoiono niente virus interni.

Niente vita niente virus. Niente cellule che muoiono niente virus.

Il contagio e la peste nella visuale trasparente e scientifica del salutismo naturale.

Siamo in mezzo al tam-tam del terrore.

Crolla l’industria turistica per non dire del maiale, massimo traguardo del porco-uomo nell’Era Spirituale dell’Acquario.

Tutti chiusi nelle proprie stanze di fronte al computer.

Tutti pronti ad addentare il cuore del vitellino o le trippe di sua madre, massacrati senza alcuna pietà nel macello del circondario.

Per non dire del maiale, massimo traguardo culinario del porco-uomo del Terzo Millennio, ovvero dell’Era Spirituale dell’Acquario.

Sono le condizioni di suscettibilità del paziente a fare del batterio o del virus un agente infettivo.

La Bio-Chemical Society di Toronto (Canada) condusse una serie di esperimenti dove colture di germi della tifoide, difterite, polmonite, tubercolosi e meningite, vennero fatte consumare in abbondanza a un gruppo di volontari sani e ben pagati.

Non possiamo schivare i batteri e i virus.

I batteri non producono malattia: è la malattia che li produce.

Al massimo esiste una debilitazione del vaccinato e quindi una sua ridotta reattività.

Non fanno bene ai sani e soprattutto ai bambini, perché quelli hanno già il loro potentissimo sistema immunitario funzionante.

Ad esempio il cocco della polmonite diventa bacillo della tifoide alimentandosi del virus tifoide, e viceversa.

L’Inghilterra fu il primo stato al mondo a imporre vaccinazioni obbligatorie alla sua gente.

Le prossime pandemie saranno 10 volte più gravi.

I nuovi Hitler e i nuovi torturatori del vaccino stanno affilando le armi.

Stiamo entrando finalmente nell’era del Codex Alimentarius, dove l’uomo vivrà non per vivere  ma soprattutto per vaccinarsi...


Stralcio di un articolo del dr. Valdo Vaccaro 





(Fonte: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2009/07/30/malattie-inventate-dall%e2%80%99uomo-virus-a-tre-teste-pandemie-degenerative-febbri-e-vaccini%e2%80%a6-tutto-a-gratis-o-quasi-dalla-nuova-scienza-mortuaria-valdo-vaccaro-dixit-unica-cura/)

sabato 18 dicembre 2021

Spiritual practice is not a "job" but a loving care for life - La pratica spirituale non è un “lavoro” ma una amorevole cura per la vita

 


Some believe that spiritual practice is a sort of "occupation" like that of a student or worker who must perform specific tasks to "obtain" enlightenment or at least awakening. This "voluntaristic" attitude often creates expectations and from the spiritual point of view even distances oneself from true knowledge, since one fixes oneself on the medium without looking at the subject who wants to reach knowledge.

The subject in truth is our own Self but we ignore it and make it an "object" to be pursued. And that "object" is our ego - as Ramana Maharshi said - which disguises itself as a policeman to look for the thief that he himself is.

About this "game" I remember the sentence pronounced by King Janaka who, after listening to and understanding the nondualistic teaching given to him by his guru Vasishta, exclaimed: "Now I understand who the thief is and I will fix him immediately" (referring to the tendency identifier with the body-mind that believes it is performing the action).

In short, the enthusiasm in carrying out the so-called religious "duty" and the compulsion to practice in order to obtain results through will and penance, can procure forms of dependence and "spiritual" illusion and is a deviation from sincere inner research.

This happens when one joins a sect, when one adheres to a religion and relies on the indications of a hypothetical "savior". It seems that some people need to feel "rooted" and framed in a compact group (often it happens with Christians and Mohammedans, and similar faiths), especially if they are experiencing moments of emotional or other emptiness (worldly concerns, sense of lack or inadequacy, etc.).

But openly opposing or denigrating the choices made by such people does not help them to understand the cause of their need to fill a hole, which lies in their inability to accept themselves for who they are without thinking that they want to forcibly change the state of things. or one's condition as a function of a hypothetical “other” achievement.

Accepting oneself alone can interrupt the mechanism of desire and fear, because by accepting one understands the situation experienced in its entirety and the appropriate action arises spontaneously. But acceptance is sometimes also painful. This concerns each of us who live in the world. But by living consciously in the world one can understand the nature of the world and of consciousness.

However, one cannot define or impart a universal "cure" for the various anomalies of interpretation of one's reality, saying "do this or do that". Sometimes we also need to get lost in order to find ourselves again. Everyone must be able to grow in his own way.

To develop inner clarity it takes discrimination and detachment. The self-investigation recommended by Ramana Maharshi or Nisargadatta Maharaj is the most direct way to identify the "thief" who robs us of Awareness (dragging us into the world of thought and speculation).

Even fixing the attention on a formula, such as the koans on the Zen path (in which the neophyte is asked to answer questions that cannot reasonably be answered) can definitely help, as can the careful repetition of a mantra. But the mantra should not be considered a way to develop the will or the ability to obtain mental powers or well-being, on the contrary it serves to dissolve any supposition of power and identification with mental states. The mantra to carry out its function must be alive, imparted by the one who has realized the nature of him, which is the Self. The repetition of the mantra is a personal matter and should be practiced during the day, mentally, to center on the Self (on Awareness). I myself use this simple method that requires no other help than remembrance and attention paid to the Self. in this abandonment and in this surrender to one's Self, love arises, and the understanding of what we really are, beyond form and thought.

Paolo D’Arpini




Testo Italiano

Taluni ritengono che la pratica spirituale sia una sorta di “occupazione” come quella di uno studente o di un lavoratore che deve espletare specifici compiti per “ottenere” l’illuminazione o perlomeno il risveglio. Questo atteggiamento “volontaristico” crea spesso aspettative e dal punto di vista spirituale addirittura allontana dalla vera conoscenza, poiché ci si fissa sul mezzo senza guardare il soggetto che vuole raggiungere la conoscenza.

Il soggetto in verità è il nostro stesso Sé ma noi lo ignoriamo e lo rendiamo un “oggetto” da perseguire. E quell’ “oggetto” è il nostro ego -come diceva Ramana Maharshi- che si traveste da poliziotto per cercare il ladro che egli stesso è.

A proposito di questo “gioco” ricordo la frase pronunciata dal re Janaka che, dopo aver ascoltato e compreso l’insegnamento nondualistico impartitogli dal suo guru Vasishta, esclamò: “Ora ho compreso chi è il ladro e lo sistemerò immediatamente” (riferendosi alla tendenza identificatrice con il corpo mente che ritiene di compiere l’azione).

Insomma la foga nello svolgere il cosiddetto “dovere” religioso e la compulsione a praticare per ottenere risultati attraverso la volontà e la penitenza, può procurare forme di dipendenza e di illusione “spirituale” ed è una devianza rispetto alla sincera ricerca interiore.

Questo avviene quando ci si lega ad una setta, quando si aderisce ad una religione e ci si affida alle indicazioni di un ipotetico “salvatore”. Sembra che alcune persone abbiano bisogno di sentirsi “radicate” e affratellate in un gruppo compatto (spesso succede con i cristiani ed i maomettani, e simili fedi), soprattutto se stanno vivendo momenti di vuoto affettivo o di altro genere (preoccupazioni mondane, senso di mancanza o inadeguatezza, etc.).

Però mettersi contro apertamente o denigrare le scelte compiute da tali persone non le aiuta a comprendere la causa del loro bisogno di riempire un buco, che risiede nella loro incapacità di accettare se stessi per quel che sono senza pensare di voler forzatamente modificare lo stato di cose o la propria condizione in funzione di un ipotetico ottenimento “altro”.

L’accettarsi soltanto può interrompere il meccanismo del desiderio e della paura, perché accettando si comprende la situazione vissuta nella sua interezza e l’azione confacente sorge spontanea. Ma l’accettazione talvolta è anche dolorosa. Questo riguarda ognuno di noi che vive nel mondo. Ma vivendo consapevolmente nel mondo si può comprendere la natura del mondo e della coscienza.

Comunque non si può definire od impartire una “cura” universale per le diverse anomalie di interpretazione della propria realtà, dicendo “fai questo o fai quello”. A volte abbiamo anche bisogno di perderci per poi ritrovarci. Ognuno deve poter crescere a modo suo.

Per sviluppare la chiarezza interiore ci vuole discriminazione e distacco. L’autoindagine consigliata da Ramana Maharshi o da Nisargadatta Maharaj è la via più diretta per individuare il “ladro” che ci deruba della Consapevolezza (trascinandoci nel mondo del pensiero e della speculazione).

Anche il fissare l’attenzione su una formula, come i koan nel sentiero zen (in cui si chiede al neofita di rispondere a domande che ragionevolmente non possono avere risposta) può decisamente aiutare, come pure l’attenta ripetizione di un mantra. Ma il mantra non va considerato un modo per sviluppare la volontà o la capacità di ottenere poteri mentali o benessere, serve al contrario a sciogliere ogni supposizione di potere e di identificazione con gli stati mentali. Il mantra per svolgere la sua funzione deve essere vivo, impartito da chi ha realizzato la sua natura, che è il Sé. La ripetizione del mantra è un fatto personale e andrebbe praticata durante l’arco della giornata, mentalmente, per centrarsi sul Sé (sulla Consapevolezza). Io stesso uso questo metodo semplice che non richiede altri aiuti se non la rimembranza e l’attenzione rivolta al Sé. in questo abbandono ed in questo arrendersi al proprio Sé sorge l’amore, e la comprensione di ciò che realmente noi siamo, aldilà della forma e del pensiero.

Paolo D’Arpini

venerdì 17 dicembre 2021

Ischia. Isolano smunito di greenpass minacciato di ammaraggio...

 


"A mare, buttatelo a mare"

gridano ai poliziotti che hanno individuato il nemico senza marchio verde. Traghetto Napoli - Ischia, pendolari.
Guardati dai tuoi concittadini.


"Era intenzionato a viaggiare da Napoli a Ischia in traghetto, senza tuttavia essere in possesso del Green pass. Dopo aver forzato il controllo all’imbarco, il passeggero è stato rincorso a bordo dal personale marittimo, insieme a militari della Guardia Costiera e della Guardia di Finanza. L’uomo è stato fermato da 7 agenti, che lo hanno accompagnato di forza verso l’uscita. Diversi passeggeri assistono alla scena attoniti, altri applaudono e gridano “buttatelo a mare!”."

Come in SCREAM.

Nota: il relativo video in link è stato fatto sparire da twitter ieri.
Qui, il video tratto da una tv web che per il resto non mi piace un granché:
https://youtu.be/45_e-ULmaT8?t=469

E qui sotto, parla il protagonista del linciaggio

Ischia, sbattuto fuori senza umanità dal traghetto
solo perché non aveva il green pass.
Ecco la verità dell’avvocato isolano

https://www.positanonews.it/2021/12/ischia-sbattuto-fuori-senza-umanita-dal-traghetto-solo-perche-non-aveva-il-green-pass-ecco-la-verita-dellavvocato-isolano/3538653/

Confrontate il tutto con la clip qua sotto e ci siamo.

Donald Sutherland - SCREAM - Invasion of the Body Snatchers
https://www.youtube.com/watch?v=GEStsLJZhzo


Notizia diramata da Jure Eler

martedì 14 dicembre 2021

Colazione al bancone del Bar del "Caos", con titoloni di giornaloni sulla proroga dell'emergenza sanitara al 31 marzo 2022

 


Ante scriptum - Indosso la mascherina d'ordinanza, come da ingiunzione governativa,  e mi appropinquo al bancone del bar  "Kaos", per una colazione veloce con  divieto di seduta al tavolo.  Sui giornaloni a disposizione del pubblico  (del 14 dicembre 2021) appare la notizia in prima pagina che tutti ci aspettavamo (temevamo): 

Stato di emergenza:  proroga al 31 marzo 2022. Un Cdm ad hoc per varare il decreto. Letta e Conte: "Necessaria". Meloni sbotta: "Ripristinare i diritti". 


La cosa più ridicola ed improbabile diventa evidente, dobbiamo affidarci alla Meloni per ottenere un minimo di "diritti"? 

E sui giornaloni del giorno prima titoloni altrettanto scadenti (segnalati da Luigi Caroli): 

"PARTE L’OFFENSIVA PER IL VACCINO AI BIMBI" (Primo titolone di un grande giornale)

"VIRUS, PIU’ VACCINI E GUARITI". (Titolone di un secondo giornale. Smentisce il primo che, se fosse vero, sarebbe assurdo e riprovevole, ma lo è comunque).

A decidere potrebbe essere il terzo titolone della giornata:

"PFIZER, MILIARDI E POTERE"

Uno dei sottotitoli: "ecco come il colosso farmaceutico è diventato monopolista imponendo prezzi esorbitanti e incassando 36 miliardi di dollari." 

Come? Vendendo il vaccino a venti volte il suo costo senza raccontare che la sua validità è di quattro mesi scarsi. Intanto per saperne di più sul vaccino più famoso ho appena acquistato il libro scritto dai suoi scopritori. (L.C.)

Mentre riporto queste dolenti note dalle meste ed umide  lande padane  debbo stare attento alla connessione internet che va e che viene, infatti da tre giorni non posso redigere il Giornaletto di Saul. In questo momento posso usare solo il portatile di Caterina, con difficoltà, perché tutte le impostazioni sono diverse dal mio apparecchio fisso (che funziona si e no per 10 minuti al giorno). 

Niente paura, il mondo va avanti lo stesso. Oggi a Spilamberto brilla il sole ed inoltre ieri ho attaccato al melograno, davanti all'ingresso di casa, una fila di lucette natalizie ed ho scopato ben bene il vialetto ricoperto di feuilles morts.... (https://www.youtube.com/watch?v=JWfsp8kwJto).

Paolo D'Arpini

Spilamberto. Il computer fisso non funziona 


sabato 11 dicembre 2021

E' "officinale": "...terza dose, poi quarta e quinta, e sesta..."

"Il vaccino è per sempre!"


Ecco a cosa serve la 'variante omicron'

Il nuovo 'vaccino' specifico per la variante, che come i precedenti non vaccina - non immunizza e non ferma il contagio, però 'somministra' il super green pass per poter vivere - , "sarà somministrato in tre dosi", e anticipate prima possibilesecondo il CEO BionTech, partner di Pfizer in Europa.

Ulteriori TRE DOSI a quindi, dopo la terza che si sta inoculando ora.
Totale sei.

L'ex capo CDC Usa scende a cinque, per il momento.
Mentre Bourla, CEO Pfizer, per ora si ferma a quattro.
Numeri a caso, con evidenza buttati là per vendere. 

Intanto Pfizer gira la manovella e la cassa fa dlin-dlin.

Jure Eler



Video collegato: 10 dic 2021:



Manifestazione in sintonia:

Vaccinati e non vaccinati, lavoratori e studenti
No Geen Pass e No obbligo vaccinale

🔴A Trieste, il 13 dicembre 2021, ci sarà una grande giornata contro il green pass, invitiamo chiunque ne abbia la possibilità ad astenersi dal lavoro, a condividere e partecipare.

Rifiutiamo la polarizzazione della società tra vaccinati e non, rifiutiamo un nuovo ricatto sul lavoro.

Il green pass sta mostrando, giorno dopo giorno, la sua natura autoritaria e dispotica.

📢 Sospendono i sanitari e allo stesso tempo chiudono i servizi sanitari in città con interi dipartimenti al collasso, sbloccano i licenziamenti, rincarano le bollette. Impongono una narrazione mediatica monotematica centrata sulla creazione di un nemico pubblico.

Noi non ci stiamo, non è questa la prevenzione, la tutela, la cura reciproca ed il mondo che vogliamo.

Vieni lunedì a supporto del neo nato Comitato Autonomo Lavoratori del Privato Sociale ✊🏼 a mangiare la 🍵 Jota e al presidio in Università 👩🏻‍🎓, in sostegno degli insegnanti e studenti in protesta.

No Green Pass, No discriminazioni! Più saremo meno potranno censurarci!







Dibattito sullo stato di emergenza...

  


...Le centinaia di miliardi dei fondi europei (che graveranno sul nostro debito pubblico per generazioni) verranno spesi in gran parte per progetti faraonici e assurdi, distruttivi dell’ambiente, che nulla hanno a che vedere con i reali problemi di cui soffre il nostro Paese, per alcuni dei quali per altro continuiamo a pagare le multe inflitteci dall’Unione Europea.

La Giustizia, già minata dal controllo dei potentati politici ed economici, sta subendo continui colpi di scure quali la recente legge Cartabia, che garantiscono sempre maggiore impunità alla grande criminalità di ogni tipo, quella ambientale in primis.

Il già debole sistema democratico è stato minato fin dalle fondamenta a tutti i livelli, a partire da quelli più alti: ci troviamo come capo del Governo un banchiere, sorretto da un’accozzaglia di formazioni politiche come mai s’era né vista né immaginata.

Non esiste più una reale forza di opposizione.

Il Parlamento è totalmente esautorato e lo stesso vale persino per il Consiglio dei Ministri, come dimostra la vicenda emblematica dell’approvazione del Bilancio dello Stato, che Draghi ha sottoposto ai Ministri nel corso della riunione in cui doveva essere votato, senza che nessuno avesse avuto modo di leggerlo.

E l’imminente elezione del Presidente della Repubblica sta proponendo, alla massima carica dello Stato, personaggi come il condannato Berlusconi, che diverrebbe anche Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura…

Il sogno della transizione ecologica, che avevamo cullato sull’onda del “tutto andrà bene”, del “niente sarà più come prima”, si è già infranto con una involuzione mondiale che vede all’oggi un grande ritorno al carbone e per il futuro il nucleare (sempre che il pianeta consenta di arrivarci).

La sanità, la cui condizione disastrosa è stata la causa principale degli effetti nefasti della pandemia in Italia, è destinata a peggiorare sempre più e a proseguire il suo distacco dai modelli virtuosi di presidio del territorio, di cure domiciliari, ecc. che abbiamo auspicato e previsto nel nostro Programma.

E infine lo STATO DI EMERGENZA, nel quale noi italiani ci troviamo da più di 18 mesi. L’Italia mette insieme due tristi verità: quella delle misure più restrittive adottate  e quella di una delle maggiori incidenze di decessi Covid-19.

Tale stato di emergenza ha prodotto drammatiche privazioni delle libertà, con danni incalcolabili all’economia, alla scuola, ma ancor più alla salute psico-fisica delle persone, private per mesi della socialità, contribuendo di fatto all'aumento della fragilità, in particolar modo di bambini, giovani e anziani ed alla drammatica riduzione dei diritti di noi tutti.

Eloquente in tal senso il fatto che alcuni settori dell’economia – le case farmaceutiche, i colossi del web e del commercio online… - stiano aumentando enormemente le loro ricchezze mentre, all’opposto, in tutto il resto della popolazione vi è un dilagare della povertà, dell’indigenza, della depressione.

Cosa succederà quando lo stato d'emergenza supererà il limite massimo consentito dalla Carta Costituzionale, ossia il 31/12/2021?

Uno dei capolavori dell’emergenza adottati dal nostro Governo è senz’altro il “GREEN PASS”, per il quale l’Italia ha ignorato anche i vincoli antidiscriminatori della normativa UE, facendo di esso un formidabile strumento di discriminazione economica e sociale sancito “a norma di legge”. In alcuni casi finanche di vera e propria segregazione.

E ciò che è sotto gli occhi di tutti è l'evidenza che, una tale regolamentazione, non ha alcun valore scientifico, anzi, crea pericolose situazioni di rischio per la salute pubblica.

Il Pass inoltre colpisce duramente soprattutto le persone più indifese e meno abbienti, coloro che sono ricattabili, perché destinate alla povertà se perdono il lavoro. Improvvisamente onesti cittadini hanno meno diritti di mafiosi, pedofili, criminali e politici corrotti.

Un insieme di gravi violazioni dei diritti umani fondamentali, che intacca molteplici articoli della Costituzione e dei trattati sui diritti dell’uomo.

Le fondamenta su cui poggia questo stato di involuzione democratica e di distruzione delle conquiste dei lavoratori è il PENSIERO UNICO, artificiosamente creato grazie al controllo dei mass media da parte dei poteri economico e politico.

Il Pensiero Unico impone un solo punto di vista, una sola “verità” alla quale tutti devono attenersi.

Chi ha il coraggio di dissentire viene denigrato, mobbizzato, annichilito. Perseguitato dagli ordini professionali con sospensioni ed espulsioni.

Non è più ammesso il pensiero critico, il dibattito, il confronto scientifico. La scienza è al servizio della politica e delle multinazionali farmaceutiche che poco hanno in comune con la scienza galileiana vera e propria.

Il pensiero unico sta separando le persone, dividendole in buoni e cattivi cittadini; chi ha manifestato – seppur pacificamente, inneggiando alla fratellanza e all’amore, pregando e piangendo – come hanno fatto i portuali a Trieste, è stato attaccato dalla polizia con getti d’acqua gelida, manganellate, gas lacrimogeni. Oppure, come accaduto al sindacalista Stefano Puzzer, reo di essersi portato in piazza a Roma una sedia e qualche cartello, è stato colpito da Daspo immediato che lo allontana per un anno dalla città non si sa in base a quale reato.

Davanti a piazze in rivolta nessun organo politico ha ascoltato e risolto i gravi conflitti ideologici di parte della popolazione. Diritti a scioperare, manifestare, dissentire sono stati soffocati in nome della sicurezza e salute della popolazione. Il popolo che chiede libertà va ascoltato in una democrazia.

Si è creata così una spaccatura abissale tra le persone, un muro di incomunicabilità che si estende trasversalmente anche tra chi aveva sempre vissuto in modo aperto e dialettico, tra chi aveva lottato insieme per i diritti civili e i principi democratici.

Ogni logica, ogni razionalità, ogni buon senso è stato spazzato via in pochissimo tempo senza alcuna seria opposizione.

Le centinaia di domande, che ogni essere senziente dovrebbe porsi su questo stato di cose, non possono nemmeno essere espresse e sono destinate a non avere alcuna risposta, mentre si procede verso il baratro.

Qual è il nostro ruolo in questa situazione, in quanto cittadin* di questo paese, in cui ogni persona è libera ed ha il diritto di studiare, lavorare e non va discriminata perchè parte di una minoranza?

Che senso ha parlare di solidarietà, in una situazione generale di esaltazione delle discriminazioni sociali, di trionfo dell’emarginazione?

Quale Ecologia ci possiamo aspettare da questo sistema di potere, che invece di dare delle risposte, contribuisce alla disinformazione, alla censura ed alla spaccatura sociale?

La politica deve tornare a rappresentare il popolo ed ascoltarlo?

Queste sono alcune delle domande basilari che noi ci poniamo. E alle quali intendiamo cercare di dare risposta, non essendo in coscienza disposti a chiudere gli occhi e ad accettare passivamente.

Il documento Per un cammino radicalmente ecologista e non violento”, prodotto il 13 ottobre scorso da un ampio gruppo di pacifisti e di ecologisti (e firmato da molti di noi) è stato sicuramente un passo importante e significativo. Noi riteniamo che sia fondamentale proseguire, scuoterci dal torpore, riattivare le coscienze e aprire finalmente un dibattito serio, pacato, profondo, costruttivo, inclusivo e democratico!

In quest’ottica proponiamo, a chi condivide le nostre stesse preoccupazioni, quanto segue:

Punto A

Organizzare il prima possibile, un incontro aperto a tutti coloro che si sono riconosciuti nelle cose fin qui espresse. Gli Obiettivi minimi dell’incontro sono:

  1. avviare un dibattito su queste tematiche, in piena libertà;

  2. dare la possibilità a ognuno di dire, in pochi minuti, se accetta l’attuale stato di cose oppure se condivide la nostra preoccupazione e il nostro desiderio/bisogno di re-agire;

  3. per coloro che opteranno per re-agire, iniziare a individuare le modalità più adeguate per organizzarci.

Proponiamo che l’incontro si tenga in presenza, nel rispetto delle precauzioni anti Covid-19, DOMENICA 19 DICEMBRE 2021, alle ore 10.00, presso la sala del centro culturale "CITTA' APERTA" in via Col Moschin a Mestre. Per chi non potrà partecipare in presenza, cercheremo di organizzare l'incontro anche per consentire la connessione on-line.

Rete Movimento Ecologista  - micheleboato14@gmail.com





Lettera firmata da:

Anna Ippolito

Antonella Pisano 

Fiorenzo Zerbetto 

Franca Franzin

Francesca Gambadoro

Michela Sartori

Michele Boato

Paola Malgaretto

venerdì 10 dicembre 2021

Ad esempio... in Slovenia riduzione del 50% di ospedalizzazioni con una pastiglia...



Con mezza popolazione senza vaccino nè obbligo vaccinale nè esclusi dal lavoro e dalla società.
Ma non è Italia: è Slovenia.
"Sarà disponibile da lunedì in quattro ospedali del paese il molnupiravir, per il trattamento del covid. L'antivirale orale è un farmaco per curare i sintomi, non per la prevenzione ha specificato Borut Štrukelj della Facoltà di farmacia di Lubiana, si possono ridurre le ospedalizzazioni del 50-60%."
Ne avete avuto notizia su altri media?
Mentre "Risulta completamente vaccinato il 55,2% della popolazione, il 59% con la prima dose (90% in Italia ndr). 335 mila persone hanno fatto anche il buster (keaton? ndr), il trend della terza dose è in continua salita. La regione costiero carsica continua ad essere fanalino di coda per numero di somministrazioni effettuate. Peggio solo l'Oltredrava." (Vedi: https://www.rtvslo.si/capodistria/radio-capodistria/notizie/slovenia/indicatori-del-contagio-in-calo-stabili-gli-ospedalizzati/604380)

La malattia covid c'è. I dati dell'epidemia sono comparabili a quelli italiani. C'è ospedalizzazione, ma nessun allarme rosso reale se non la propaganda mediapolitica che conosciamo, compresa la storiella dell'Esercito italiano che soccorre gli ospedali sloveni (dovevano mandare 15 elementi tra medici e sanitari, ne sono arrivati 9 e ciao, sai che aiuto: non è sanità, ma politica). Chi non vive in città va a farsi un tampone rapido (gratuito per tutti) solo per andare a farsi le unghie belle (Mišel, o Michel, mia vicina di casa, per poi tornare a curare animali, casa, bosco, trattori e compagno). Credo che se qui qualcuno si azzarda a qualche costrizione per vaccinare i bambini, o mostruosità quali quelle italiane e austriache, qui tirano sul serio fuori il fucile. E il Governo, qual che sia, lo sa.
Speriamo in bene, è una realtà che resiste.


D'altro canto, le cose non vanno bene in campo internazionale.
Da una parte Visegrad, dall'altra la fedeltà occidentale e atlantica 'cui la Slovenia deve la democrazia liberale', l'unica rotta da seguire, TINA.
Questo, per il governo attuale di destra. Ma, come in Italia, anche qui ben poca sinistra tornerebbe a mettere la stella rossa sui monumenti violentati o spariti dal '91: l'Occidente ci ha aiutato a liberarci, si insegna a scuola. Per cui, anche volendo, non si fa. E i vecchi muoiono e con loro la memoria storica.

Così ecco il Presidente Borut Pahor sull'attenti al vertice "voluto dal Capo della Casa Bianca Joe Biden" per "promuovere diritti umani", e prostrarsi alla democrazia liberale che tutti i guai risolve - there is no alternative:
"Intervento del presidente della repubblica Borut Pahor al vertice virtuale sulla democrazia voluto dal capo della Casa Bianca Joe Biden. Partecipano 110 stati, si discute di lotta alla corruzione e all'autoritarismo per promuovere i diritti umani."
"Il capo dello stato ha sottolineato che la Slovenia come gli altri paesi possono e devono fare di più nel campo della democrazia liberale, che si basa sui valori dello stato di diritto e sul pieno rispetto dei diritti umani."
Vallo a dire in Lituania, o al Donbass. O anche nell'Italia attuale.
E chi, se non alleato, non è nel "campo della democrazia liberale", recinto costruito non si comprende da chi ma a cosa serva sì se non si è scemi, è un dittatore fuorilegge. Vedi Bielorussia.
Detto fatto il compitino, la Slovenia "free" si becca il regalo natalizio da Freedom House*, un nome che è tutto un programma, che sembra Otpor.
https://www.rtvslo.si/capodistria/radio-capodistria/notizie/slovenia/pahor-senza-dialogo-costruttivo-non-c-e-democrazia/604418

NOTA
* Freedom House, con sede a Washington:
https://it.wikipedia.org/wiki/Freedom_House
"Freedom House è una organizzazione non governativa internazionale, con sede a Washington, D.C., che conduce attività di ricerca e sensibilizzazione su democrazia, libertà politiche e diritti umani."
Dallo Statuto di Freedom House:
"... "la leadership americana negli affari internazionali è essenziale per la causa dei diritti umani e della libertà", e questo può essere conseguito innanzitutto attraverso le "analisi, azioni di sensibilizzazione e azione" condotte dal gruppo.[8]".
Chissà quali "azioni", in nome della leadership americana. Oppure, meglio, USA?

Jure Eler



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