La CGIL e la Uil hanno indetto uno sciopero generale di 8 ore con manifestazione a Roma a Piazza del Popolo il 16 dicembre 2021 contro la manovra finanziaria in via di approvazione alla Camera e Senato.
mercoledì 8 dicembre 2021
CGIL e UIL: "Indetto sciopero generale per il 16 dicembre 2021 (salvo revoca)"
sabato 4 dicembre 2021
Lotteria Covid - Nessuno ha vinto il panettone di pasticceria...
…che avevo promesso a chi avesse scoperto qualcosa di “strano” esaminando le tabelle ministeriali.
Di seguito segnalo quella di venerdì 3 dicembre 2021 e riassumo i dati relativi ai tamponi:
A) ITALIA Molecolari 184.518 Rapidi 403.927 Rp 2,19
B) LOMBARDIA Molecolari 32.359 Rapidi 92.601 Rp 2,86
C) VENETO Molecolari 26.489 Rapidi 71.526 Rp 2,70
D) Contagiati Veneto identificati con molecolari: 2.910
E) Contagiati Veneto identificati con rapidi: 206
F) Testati Italia 90.563 Testati Veneto: 5606
Su 98 mila tamponi veneti 28 mila sono di chi ha optato per il molecolare e 70 mila di chi ha preferito il rapido. Ciascuno di questi ultimi avrebbe fatto circa 10 test (in un giorno) e solo 206 (su 70 mila) sono risultati positivi. I farmacisti non avevano mentito quando alla domanda di quanti fossero stati i positivi avevano risposto “nessuno”.
Supponiamo che dei 90 mila testati 10 mila abbiano optato per il molecolare e 80 mila per il test rapido. Ciascuno di questi ultimi avrebbe fatto mediamente 5 test (in un giorno) e solo 206 (su 80 mila) sono risultati positivi. I farmacisti non avevano mentito quando alla domanda di quanti fossero stati i positivi avevano risposto “nessuno”.
Non credete – anche voi – che dai 65 mila ai 75 mila italiani “vessati” abbiano fatto i test rapidi solo per poter andare a lavorare?
Non credete – anche voi – che questi sgovernanti vadano cacciati via a calci in culo?
Il loro aborto (green pass) è servito solo ai loro sporchi affari. Non agli italiani costretti a sorbire le panzane propinate – a TV e GIORNALONI UNIFICATI – da pseudo-scienziati ignoranti e presuntuosi (il peggiore è il pelato genovese) che hanno usato il vaccino per arricchirsi terrorizzando i poveri diavoli.
LUDIBRIO
Ieri pomeriggio ho avuto un forte conato di vomito.
Una delle massime autorità politico-sanitarie ha dichiarato:”Con più di cinque anni, i bambini devono essere vaccinati per diminuire l’indice Rt”.
I provvedimenti adottati, cari amici, non servono a proteggere i bimbi ma sono indispensabili per salvare il culo dei megadirigenti e del pluripoltronabile messia che li ha scelti per salvare l’Italia.
Quattro giorni e un paio di telefonate in banca sono bastati a EMA e AIFA per dare il loro placet. Di miocarditi e pericarditi si parlerà dopo i decessi dei prossimi mesi.
Per la prossima riduzione dell’indice Ft basterà abbassare ulteriormente l’asticella.
Cosa che hanno già fatto.
“E’ TUTTO SOTTO CONTROLLO”
ha detto il 16 novembre donna Letizia.
I 1237 contagiati lombardi del 13 novembre erano appena saliti a 1407. Nei successivi 17 giorni il numero dei contagi è salito per 14 volte arrivando a 2809.
Lascia o raddoppia? Ma non sarebbe meglio sestuplicare? I contagiati della sua adorata città dal 15 novembre al 3 dicembre sono aumentati da 74 a 419.
Brava Letizia, sei ineguagliabile!
Qualcuno ti ha già proposto come Presidente della Repubblica. Ha ragione? O regione?
Luigi Caroli – 4 dicembre 2021
venerdì 3 dicembre 2021
Vaccini ai bambini? Il rischio c'è...
“Sarà molto importante vaccinare anche i bambini. Per loro il danno del Covid è modesto ma possono infettare gli adulti non protetti, perché il vaccino protegge solo al 90%, e quelli che non si sono voluti vaccinare. D’altra parte questi ultimi possono infettare i bambini.”… “I dati a disposizione sono relativamente pochi. Forse la via migliore è aspettare di vedere cosa succede nei Paesi in cui si stanno vaccinando i bambini, Israele ma anche gli Stati Uniti. Soprattutto porre l’attenzione sui bimbi al di sotto dei 12 anni è un modo per dimenticare tutti gli altri problemi. È il gioco anche dei mass media, che puntano sempre su qualcosa di nuovo. Le priorità sono altre”. (Silvio Garattini, F.Q.)
Istituto Superiore di Sanità: gli under 11 deceduti per Covid da inizio pandemia sono 10, e tutti presentavano co-patologie importanti. Manca un’indagine epidemiologica che indichi quanti siano i bambini già guariti da Covid. Società Italiana di Genetica Umana: “È opportuno agire come abbiamo sempre fatto per altre malattie virali; se ci sono anticorpi circolanti non si procede con vaccinazione. Statisticamente sono rarissimi i casi in cui i bambini che contraggono il Covid manifestano forme acute, altrettanto rari sono i ricoveri”. Anche Pfizer: pochi dati sul rischio miocardite/pericardite nei bimbi post vaccinazione. Ma ci sono altre due questioni aperte. Vaccinare i più piccoli servirebbe a bloccare i contagi e la circolazione del virus? I bambini non sono “super-diffusori”? (Peter D'Angelo, F.Q.)
Lo studio della “Società francese di pediatria” ipotizza che si debbano valutare i possibili maggiori benefici di una immunità naturale acquisita dopo il contagio, rispetto a una immunità indotta dal vaccino e consiglia di attendere maggiori dati. Nel caso che venisse comunque presa la decisione di vaccinare i bambini, la ricerca consiglia di eseguire test sierologici prima della vaccinazione per escludere i soggetti già immuni. La “Società tedesca di pediatria” auspica che la raccomandazione a vaccinarsi debba riguardare, per il momento, soltanto i bambini con malattie croniche o rischi speciali. (Maurizio Matteoli e Sara Gandini, F.Q.)
Fonte: Rete Ambientalista - movimentodilottaperlasalute@reteambientalista.it
giovedì 2 dicembre 2021
No Draghi alla presidenza della Repubblica!
Sottoscriviamo e invitiamo a sottoscrivere l’appello per un forte no a Draghi Presidente della Repubblica e contro la deriva autoritaria del nostro paese.
“Già con Napolitano e Mattarella l’assetto istituzionale ha subìto una torsione presidenzialista. La nomina di Monti da parte di Napolitano, la rielezione dello stesso Napolitano, gli interventi diretti sulla composizione del governo gialloverde e poi la nomina di Draghi da parte di Mattarella, hanno già modificato i pesi della Repubblica. Ampliando enormemente i poteri del presidente e riducendo quelli del Parlamento.
In questo caso però avremmo un passaggio negativo ulteriore. Draghi, già al momento della sua elezione, assumerebbe quel ruolo di tutore degli indirizzi politici e della composizione del governo, che i predecessori hanno svolto in situazioni di emergenza.
Con il PNRR l’Italia ha accettato, in cambio di aiuti e prestiti, di vincolare le proprie scelte politiche ed economiche a precisi condizionamenti ed impegni, le famigerate riforme liberiste che da trent’anni costituiscono la costituzione reale della Unione Europea. L’attuale governo ha già cominciato ad ottemperare a questi obblighi, con la riforma della giustizia e quella degli appalti e dei servizi pubblici, con lo sblocco dei licenziamenti e il restauro della già citata legge Fornero. La direzione di marcia dei provvedimenti è chiara: liberalizzazioni, privatizzazioni, flessibilità del lavoro. A questo si aggiunge il ripristino dell’austerità di bilancio, cioè dei tagli alla spesa pubblica, a partire dai 2023.
I processi autoritari si affermano e consolidano sempre in un vuoto di democrazia e partecipazione.
È ovvio che la forza di Draghi è anche determinata da sistema di partiti dove trent’anni di alternanze in nome del meno peggio, hanno selezionato a rovescio la peggiore delle classi politiche. Che si scontra duramente su questioni d’immagine, ma poi condivide tutte le scelte di fondo di cui Draghi è interprete. Cosa che fa sì che la metà dell’elettorato abbia rinunciato a partecipare ad un voto che ritiene inutile.
Siamo giunti al punto che un personaggio, sintesi della degenerazione politico-istituzionale, cacciato dal parlamento in base alla legge Severino, oggi Berlusconi si candida a presidente della Repubblica, e tutti i media e le forze politiche non urlano allo scandalo, ciò che invece noi facciamo.
La nostra democrazia da tempo ed in misura crescente è stata sottomessa, sul terreno pratico come su quello ideologico, al mercato, al profitto, alla competizione individualistica. L’articolo uno della Costituzione non è stato modificato, ma la realtà è che l’Italia è oggi una Repubblica fondata sull’impresa e non sul lavoro.
La società italiana sta regredendo da decenni verso una forma sempre più ingiusta e selvaggia di capitalismo. La pandemia invece che creare le basi per il cambiamento ha accentuato tale regressione. Ora con Draghi presidente il liberismo economico, sociale e culturale si consoliderebbe al massimo livello istituzionale. Impedire questo consolidamento sarebbe un primo passo per riaffermare quei principi della Costituzione che da tempo sono negati nel nome del profitto e dell’austerità.
No a Draghi Presidente della Repubblica!”
https://poterealpopolo.org/no-a-draghi-presidente/
PRIMI FIRMATARI
Viola Carofalo
Marta Collot
Giorgio Cremaschi
Luigi De Magistris
Nicoletta Dosio
Yana Ehm
Valerio Evangelisti
Francesca Fornario
Giuliano Granato
Carlo Guglielmi
Virginia La Mura
Matteo Mantero
Tomaso Montanari
Paola Nugnes
Moni Ovadia
Franco Russo
Giovanni Russo Spena
Arturo Salerni
Doriana Sarli
Ernesto Screpanti
Simona Suriano
Luciano Vasapollo
Paolo D'Arpini
PER ADERIRE SCRIVI A: no.draghi....@gmail.com
P.S. Su questa iniziativa è stata convocata una assemblea pubblica domenica 5 dicembre a Roma (presso il centro sociale Intifada alle ore 10). Sabato 4 dicembre invece sarà il No Draghi Day con manifestazioni in diverse città italiane.
mercoledì 1 dicembre 2021
Notizie in "libertà"... fino al 5 dicembre 2021
"600 euro la multa a chi non ha il green pass sui mezzi pubblici, controlli delle forze dell'ordine insieme ai lavoratori delle aziende, no comment sui sindacati finora silenti." (M.P.)
martedì 30 novembre 2021
Televideo racconta: "Sindacati in subbuglio!"
“Televideo”, il servizio informativo della RAI, racconta dell’insoddisfazione riportata da tre sindacati dopo l’incontro con il Ministro dell’Economia. Racconta di sindacati che chiedono una riduzione delle tasse per i lavoratori. E nell’ultimo capoverso riporta il commento di uno dei Segretari sindacali deluso che il ministro abbia dato riposta alle istanze avanzate “senza un pezzo di carta o un documento”.
Aspetto preoccupante perché senza “un pezzo di carta o un documento” comprovante la linea governativa, non esiste linea governativa. Ovvero la linea di domani può essere diversa da quella di oggi senza che gli interlocutori, in questo casi tre sindacati, possano provare il contrario.
I documenti servono a questo. Altrimenti a cosa servono?
Strano che un governo diretto da un ex banchiere di livello internazionale non sappia questo e si comporti così. Strano solo in apparenza, perché l’ex banchiere sa bene ciò che fa ed i suoi ministri ne seguono le disposizioni.
Cosa faranno invece i tre sindacati insoddisfatti di un simile incontro? Sceglieranno lo scontro, che costituisce la forza contrattuale di un sindacato, o faranno altro?
La risposta sarà importante e rivelatrice.
Giorgio Stern
domenica 28 novembre 2021
Il decreto sul super green pass è in Gazzetta Ufficiale...
Il decreto sul super green pass è in Gazzetta Ufficiale.











