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lunedì 23 luglio 2012

Italia- Petrolio e gas nazionali svenduti al minor offerente...

Cartina gentilmente concessa dalla Prof. Maria Rita D'Orsogna http://dorsogna.blogspot.co

Petrolio e gas... svendita con tangente

Attività criminali di cui nessuno parla. Destra e sinistra uniti appassionatamente contro la sovranità popolare delle regioni.

Concessioni di estrazione al 7 % di royalties contro l’80% di Norvegia e Libia, permettono una pacchia per i petrolieri d’assalto in Italia. Siamo in un paese di bengodi in cui mancano controlli da parte dello Stato e dove nessuno paga mai i danni ambientali. Perforare ed estrarre in un mare chiuso significa mettere a rischio l’intero Mediterraneo, la nostra nazione. La possibilità di perforare a 5 miglia dalla costa rende l’ eventualità di un disatro ambientale una terribile minaccia incombente. Tutto ciò anche a seguito della depenalizzazione dovuta ad una legge oscena del governo Berlusconi.

Gli USA hanno il petrolio che affiora in Texas ma lo conservano come scorta strategica. L’Italia dei Berlusconi e dei Bersani vuole invece la privatizzazione di ogni nostro bene in nome del libero mercato. Con buona pace di ogni anelito di sovranità nazionale.E il WTO se la ride.

Quasi tutta l’Italia è interessata alle trivelle e tuttavia ci chiediamo che valore abbia distruggere l’ambiente naturale, inquinare le nostre campagne e città per prelevare un olio quasi bituminoso a livello bassissimo di purezza, usando solventi e ritrovandoci immense quantità di micidiali fanghi di estrazione da smaltire.

E’ l’inizio di una tragica serie di disastri ambientali o sapremo opporci? Dipende da noi, dobbiamo impegnarci tutti a divulgare queste notizie, specialmente ai politici se vogliamo dare un fiuturo ai nostri figli.

Lino Bottaro

domenica 5 febbraio 2012

Daniele Bricchi: "Vivere ecologicamente senza stress.. ed a basso costo!"

"La vita vista dal basso..." (Saul Arpino)

In risposta ed a commento dell'articolo: http://saul-arpino.blogspot.com/2012/02/josemaria-escriva-credere-obbedire.html
scrive Daniele Bricchi:

Caro Paolo D'Arpini, hai proprio ragione c'è qualcosa che non torna in questa società... anche in questo frangente. Abbiamo permesso di ridurci in schiavitù, di toglierci autonomia, di essere assai vulnerabili. La maggior parte delle abitazioni "funzionano" con risorse non autonome, riscaldate da sistemi non autonomi. Se per un qualsiasi evento naturale o politico, una di quelle risorse viene meno, l'abitazione diventa immediatamente inospitale.

Se manca il gas, i fornelli non servono e il riscaldamento si spegne. Anche se manca solamente l'energia elettrica, gli impianti di riscaldamento centralizzati si spengono perchè la pompa che fa circolare l'acqua calda si ferma e i termosifoni si raffreddano anche se il gas arriva. Per l'acqua è la stessa cosa. Non ci si pensa perchè ci hanno illuso che tutto questo sistema reggerà. Purtroppo temo sia una ingenuità.

A casa mia utilizzo legna di alberi morti da soli, in ogni caso la legna è un combustibile RINNOVABILE... basta tagliare con giudizio e ripiantumare i territori.

L'orientamento è quello di usare sistemi di riscaldamento con buonissimo rendimento termico, (stufe o altri sistemi con alta efficienza) che significa tanto calore con poco combustibile, nel mio caso legna. Grande rendimento termico significa anche il minor inquinamento.. perchè anche la materia vegetale (legna) inquina. Se manca la luce non ho grossi problemi perchè, noi in case ecologiche, evitiamo riscaldamento elettrico, boiler elettrici, ferri da stiro e assicuga capelli (che sono oggetti inutili). La stufa funziona senza elettricità. Il frigo non lo uso.

I vegetariani hanno meno dipendenza dal friogo e i vegan ancora meno. In ogni caso siamo sopravissuti centinaia di anni senza frigor e con un piccolo spazio non riscaldato dove tenere provviste si può farne benissimo a meno anche ora.

Vivo felicemente senza tv. Preferisco la radio, i libri e sopratutto il dialogo.
Per l'illuminazione si valorizza al massimo la luce solare.....

L'acqua mi arriva per caduta perchè come si usa qui nei borghi di montagna ci si è costruiti degli acquedotti privati. In ogni caso, quando ho dovuto occuparmi degli scarichi, ho predisposto che i pluviali, (tubi dell'acqua piovana) che raccolgono quelle che vengono anche chiamate "acque chiare", fossero indipendenti e non si mescolassero mai con le "acque grige" (docce e lavandini vari) o con le "acque nere" (water). in questo modo è possibile un suo riutillizo differenziato per uso di vario genere se un domani accadesse qualcosa che danneggiasse il rifornimento di acqua. Comunque tutte le acque si potrebbero depurare con fitodepurazione ecc..

Ho costruito un ecotoilet, gabinetto ecologico a secco, che funziona senza acqua, che ottiene 3 risultati: risparmio di 30.000 litri di acqua all'anno per ogni persona, non inquina i corsi d'acqua perchè con questo sistema le deiezioni umane non vi arrivano perchè le compostiamo adeguatamente ottenendo fertilizzante e restituiamo questa ricchezza di materia prima, azoto e materia organica, al suolo, riducendo l'impoverimento dei suoli a cui assistiamo. Queste e altre misure semplici sono per chi vuole viaggiare leggero, autonomo e tranquillo, senza lasciare troppe tracce.


Ciao, Daniele Bricchi