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mercoledì 14 marzo 2012

movimento internazionale di Lyndon LaRouche: "Fermiamo le spinte verso la terza guerra mondiale..."




Testo del volantino in distribuzione in Italia in occasione delle manifestazioni organizzate dal movimento internazionale di Lyndon LaRouche


La nostra vita è letteralmente appesa ad un filo. Se il Gen. Martin Dempsey, Capo degli Stati Maggiori Riuniti degli Stati Uniti, insieme ad altri militari americani d'alto rango, non si fosse opposto decisamente ad un attacco militare contro l'Iran, gran parte del genere umano sarebbe già stato obliterato da una guerra termonucleare globale.

Il motivo di questo pericolo di guerra non sta nel presunto programma di armi nucleari dell'Iran, visto che i servizi segreti americani, nel loro "National Intelligence Estimate", concordano che non esista più tale programma almeno dal 2003. Il vero motivo del pericolo di guerra sta piuttosto nel fatto che il sistema finanziario transatlantico è in bancarotta. L'impero della finanza globale centrato a Londra e Wall Street conduce attualmente una politica che ci spinge sempre più sull'orlo del precipizio nucleare, al fine di mettere in ginocchio Russia e Cina e costringerle a rinunciare alla loro sovranità ed alla loro politica economica orientata all'alta tecnologia, vera via di promozione del Bene Comune.

Dopo le guerre contro Iraq e Libia, questa politica di cambiamenti di regime si orienta contro Siria e Iran, ma soprattutto contro Russia e Cina. Parte di questa politica sono le minacce di morte a vari livelli contro Vladimir Putin, così come l'installazione di un sistema antimissili europeo che chiaramente non è orientato verso l'Iran ma verso la Russia. Visto che Russia e Cina hanno chiarito in modo inequivocabile che non intendono sottomettersi, c'è il pericolo acuto che le forze dell'impero britannico cerchino di provocare uno scontro termonucleare tra Stati Uniti e Russia.

Da quando Vladimir Putin annunciò che si sarebbe nuovamente candidato alla presidenza, questa tendenza allo scontro ha subìto unaescalation. Ci sono state aperte minacce di morte nei confronti del Premier russo, anche sui principali mass media, ad esempio sulla rivistaForeign Policy che titola "Putin è già morto", o da parte di Boris Berezovskij, che ha chiesto per Putin il "trattamento Gheddafi". C'è anche la campagna dell'apparato di "Project Democracy", attivo negli Stati Uniti, e di George Soros, responsabili già della Rivoluzione Arancione in Ucraina e delle Rivoluzione delle Rose in Georgia, ed ora della Rivoluzione Bianca in Russia. Questi provocatori prezzolati sapevano già dal settembre dello scorso anno che alle elezioni politiche e presidenziali in Russia ci sarebbero stati, secondo loro, brogli elettorali.

È nella natura della guerra termonucleare che in un primo colpo venga utilizzato tutto l'arsenale, ed è questo il motivo dell'opposizione del Gen. Dempsey e di altri ad un attacco preventivo contro l'Iran.

L'Europa potrebbe essere direttamente coinvolta nel conflitto, poiché sul suo territorio sono presenti numerosi bersagli.

Dopo aver subìto, con l'invasione della Libia, lo smacco dell'iniziativa neocoloniale anglo-francese e la destabilizzazione di un suo importante partner petrolifero, l'Italia vede il governo del ragionier Monti aderire in pieno alla politica britannica di cambiamento di regime ai danni di Siria, Iran e Russia. Questa posizione condivisa con altri governi europei mette a repentaglio l'esistenza stessa della popolazione italiana.

Chiediamo quindi al governo di prendere le distanze dalla partecipazione attiva a qualsiasi azione militare, e - in caso di guerra - di negare l'accesso allo spazio aereo nazionale o l'uso delle basi della NATO presenti sul nostro territorio.
L'Italia deve tornare alla politica di Mattei e Moro, basata sull'amicizia e sulla cooperazione con i paesi del Mediterraneo e con la Russia, e sulla fine dei colonialismi europei in Medio Oriente. E, invece di sostenere la folle politica di austerità imposta dalla BCE e dall'UE alla Grecia e al nostro paese, immediatamente ripristinare la legge Glass-Steagall, la separazione tra banche commerciali e banche d'affari, proposta al Senato italiano dal Sen. Oskar Peterlini, consentendo così la creazione di credito per le imprese, per la ricerca scientifica di base e per lo Stato sociale, e mettendo fine alla bolla speculativa che è la causa della crisi, e anche il principale movente di guerra.

Nell'era delle armi termonucleari la guerra non può essere un mezzo per la soluzione dei conflitti, perché per ogni problema c'è una soluzione diplomatica. Di fronte ad una minaccia che mette in forse l'esistenza stessa della specie umana si pone per ciascuno di noi la domanda: possiamo fermare in tempo questa follia e dedicarci invece, insieme a Russia e Cina, agli obiettivi comuni del genere umano?

Movimento internazionale di Lyndon LaRouche

lunedì 5 marzo 2012

Roulette russa e la vittoria di Vladimir Putin.. ultima spiaggia



VLADIMIR PUTIN: UNA SPERANZA PER IL MONDO LIBERO.

VLADIMIR PUTIM ha stravinto! Ancora una volta i piani dei Padroni del Denaro hanno fallito in quello che è l’ultimo vero baluardo degli Uomini Liberi: la Russia! I Padroni del Denaro hanno profuso immense ricchezze per organizzare in Russia quello che sono maestri: la controinformazione! Basata su dicerie, chiacchiere da osterie, allusioni, calunnie, e facendo leva sui sentimenti peggiori dell’animo umano: invidia, arroganza, cupidigia.

Per lo più muovendo masse prezzolate usate per dimostrare al “Mondo Libero” che l’avversario è uno spietato tiranno, con le peggiori qualità e sprezzante del bene del suo popolo. E’ un copione visto e rivisto dal 1694, anno di fondazione della Banca d’Inghilterra. Salvo, contemporaneamente, appoggiare Governi assoluti e dissoluti, compiacenti ai propri interessi di Potere e di Lucro. Governanti che vengono pagati per le loro “ distrazioni”con denari sonanti e con il salvacondotto a tempo.

Il tempo è deciso dai Padroni del Denaro secondo loro convenienza. Il merito di Putin? Aver ridato la Russia ai Russi! Aver tolto le vecchie grinfie dei Padroni del Denaro dal succulento banchetto derivante dalla dissoluzione dell’Impero Sovietico. Un esempio per tutti? L’arresto di Mikhail Khodorkovsky, potentissimo oligarca russo, longa manus dei Padroni del Denaro, amico di Boris Eltsin. I trenta denari sembra siano diventati 4 miliardi di dollari. Le tariffe per il tradimento ed il meretricio si sono inflazionate dall’epoca di Gesù Cristo. Wikipedia, “enciclopedia” on line probabilmente controllata dai Padroni del Denaro e nata per influire sulle informazioni con messaggi sublimali, ha un intero capitolo sull’ex colosso petrolifero YUKOS.

“OJSC “Yukos Oil Company„ (Russo: ОАОНефтяна́яКомпа́нияЮ́КОС, IPA: [ˈjukəs]) era un'azienda del petrolio in Russia che, fino al 2003, è stata controllata dall'oligarca russo Mikhail Khodorkovsky e da un certo numero di altri uomini d'affari. Nei mezzi occidentali e nei mezzi russi di opposizione l'arresto molto in vista di Khodorkovsky è attribuito solitamente al suo attivismo nel processo politico russo. Il 31 ottobre 2003, poco tempo dopo che l'arresto del CEO dell'azienda(Presidente, ndr), il governo russo ha congelato una proprietà di 44% delle azioni emesse da società per azioni. Il motivo dato era di impedire ad un gruppo di azionisti principali da Khodorkovsky di vendere un grande palo dell'azienda all'azienda petrolifera Exxon degli Stati Uniti. Alexei Pichugin, l'ex capo della sicurezza di Yukos, è stato condannato sui conteggi multipli dell'omicidio(pluriomicida,ndr) e dell'tentato omicidio ed è ora in esame con il socio Nevzlin di Yukos per la morte della fucilazione di Vladimir Petukhov, il sindaco della provincia dell'olio di Yugansk e un avversario veemente di Yukos, sul (quale regalo per il, ndr) compleanno del Khodorkovsky in 1998.

Gli avvocati per Pichugin e Nevzlin, che vive nell'esule assunto volontariamente nell'Israele, dicono che sia le spese che la nuova ricerca sono motivate politicamente”. La traduzione è volutamente lasciata al computer per evitare accuse di elaborazione personale. Ben venga questa vittoria! Irlanda,Islanda, Ungheria sono sacche di resistenza al SIGNORAGGIO dei GRANDI BANCHIERI. La RUSSIA è la luce nell’oscurità che i Signori del Male ci hanno imposto. Alcuni Personaggi muoiono con infamia per aver tentato di resistere ai Padroni del Denaro, altri di allineano, solo pochi vincono. Vladimir Putin ha vinto.

Argo Fedrigo

domenica 4 marzo 2012

Elezioni in Russia scrutate da Giulietto Chiesa... "Vincerà Vladimir Putin"

"In Russia vincerà Vladimir Putin"

Sono venuto qui per vedere non come si vota e quale sarà il risultato di queste elezioni. Sono cose che qui sanno tutti. Vincerà Vladimir Putin. Con ogni probabilità vincerà al primo turno. Il che significa che qualche “ritocco” delle cifre sarà avvenuto, da qualche parte, nella quale nessuno potrà ficcare il naso.

Del resto è stato il presidente uscente (che sarà il primo ministro, di nuovo. E anche questo lo sappiamo già in anticipo), Dmitrij Medvedev, ad aver rivelato, qualche giorno fa, in una riunione al chiuso con un gruppo di esponenti politici esclusi dalle elezioni della Duma dello scorso dicembre, che le elezioni “democratiche” del primo presidente “democratico” della Russia, Boris Eltsin, nel 1996, furono truccate.

Adesso abbiamo la conferma (io ne scrissi allora, unico tra tutti i corrispondenti esteri, perché allora tutti tifavano per Eltsin) che quelle elezioni le aveva vinte, al primo turno, Ghennadij Ziuganov, capo del partito comunista russo.

La cosa più importante, però, è cosa succederà dopo. Quale che sia l’esito del voto, è ormai evidente che una opposizione c’è, ed è rilevante.

Secondo: si tratta di una opposizione molto “mista”, che va dall’estrema destra all’estrema sinistra, anzi sopra e sotto, perché le nostre categorie di destra e sinistra qui valgono poco o niente, e che quindi non è in condizione di proporre un programma. Per essere più espliciti: non c’è un programma di questa opposizione. C’è un misto di richieste, tra loro inconciliabili, che spaziano dal nazionalismo russo fino al filo americanismo più sguaiato.

Terzo. Putin ha già fatto capire che non vuole andare allo scontro. Lunedì 5 ci sarà la prima manifestazione post elettorale contro il presidente eletto per la terza volta. Putin ha ordinato che le si conceda Piazza Pushkin, nel pieno centro di Mosca, a un chilometro dal Cremlino. La città sara paralizzata. Ma scommetto che non succederà niente. Nel senso che non ci saranno scontri e la polizia – che sarà presente massicciamente, ma a qualche distanza – non muoverà un dito.

Questo è quello che mi auguro, ma è anche quello che prevedo.

Infine: Vladimir Putin, ho l’impressione, cambierà parecchie cose nei prossimi mesi. Il sistema oligarchico che lo circonda e da cui proviene, gli sta ormai stretto. Così come sta stretto a tutto il paese, inclusi molti che scenderanno in piazza. Qualche colpo lo darà in quella direzione.

L’altra cosa che farà sarà di far capire all’Occidente che la Russia non à disposta a far cadere Assad di Siria, e non gradisce affatto l’eventualità di un attacco contro l’Iran. Lo ribadirà in modo esplicito. Dunque si apre una fase nuova per la Russia, interna ed esterna. Sarà utile mettere a posto gli orologi.

Giulietto Chiesa

(Fonte: Il Fatto Quotidiano)