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mercoledì 25 aprile 2012

IMU - Orazio Fergnani: "I comuni se vogliono possono non far pagare la tassa sulla prima casa..."




Ante Scriptum

La buona notizia è che se i comuni vogliono posso evitare di tassare la prima casa. Già esiste un caso: "..un comune in provincia di Savona già si è opposto all'iniqua tassa. Ora è ufficiale: a Pontinvrea, nel Savonese, gli 800 abitanti non pagheranno l'Imu. Lo ha deciso il Consiglio Comunale, che ha votato e ratificato la proposta del sindaco, Matteo Camiciottoli, eletto in una lista civica. ''L'Imu è incostituzionale – ha detto -. Se servono fondi sappiamo come fare e sceglieremo strade alternative. Come si può chiedere l'imposta a un pensionato che prende 600 euro al mese? Per me sarebbe più corretto prevedere una tassa di scopo per determinati interventi''
(Paolo D'Arpini)

............

Questo il testo di legge nazionale relativo all'IMU:

Disposizioni urgenti per la crescita, l’equità e il consolidamento dei conti pubblici
Approvato in via definitiva dal Senato il 22 dicembre 2011


Capo II



DISPOSIZIONI IN MATERIA DI MAGGIORI ENTRATE



Articolo 13. – (Anticipazione sperimentale dell’imposta municipale propria).

1. L’istituzione dell’imposta municipale propria è anticipata, in via sperimentale, a decorrere dall’anno 2012, ed è applicata in tutti i comuni del territorio nazionale fino al 2014 in base agli articoli 8 e 9 del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23, in quanto compatibili, ed alle disposizioni che seguono. Conseguentemente l’applicazione a regime dell’imposta municipale propria è fissata al 2015.



2. L’imposta municipale propria ha per presupposto il possesso di immobili di cui all’articolo 2 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, ivi comprese l’abitazione principale e le pertinenze della stessa. Per abitazione principale si intende l’immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore dimora abitualmente e risiede anagraficamente. Per pertinenze dell’abitazione principale si intendono esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di un’unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all’unità ad uso abitativo.



3. La base imponibile dell’imposta municipale propria è costituita dal valore dell’immobile determinato ai sensi dell’articolo 5, commi 1, 3, 5 e 6 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, e dei commi 4 e 5 del presente articolo.



4. Per i fabbricati iscritti in catasto, il valore è costituito da quello ottenuto applicando all’ammontare delle rendite risultanti in catasto, vigenti al 1o gennaio dell’anno di imposizione, rivalutate del 5 per cento ai sensi dell’articolo 3, comma 48, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, i seguenti moltiplicatori:



a. 160 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale A e nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, con esclusione della categoria catastale A/10;



b. identica;



b-bis. 80 per i fabbricati classificati nella categoria catastale D/5;



c. 80 per i fabbricati classificati nella categoria catastale A/10;



d. 60 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale D, ad eccezione dei fabbricati classificati nella categoria catastale D/5; tale moltiplicatore è elevato a 65 a decorrere dal 1o gennaio 2013;



e. 55 per i fabbricati classificati nella categoria catastale C/1.



5. Per i terreni agricoli, il valore è costituito da quello ottenuto applicando all’ammontare del reddito dominicale risultante in catasto, vigente al 1o gennaio dell’anno di imposizione, rivalutato del 25 per cento ai sensi dell’articolo 3, comma 51, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, un moltiplicatore pari a 130. Per i coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola il moltiplicatore è pari a 110.



6. L’aliquota di base dell’imposta è pari allo 0,76 per cento. I comuni con deliberazione del consiglio comunale, adottata ai sensi dell’articolo 52 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, possono modificare, in aumento o in diminuzione, l’aliquota di base sino a 0,3 punti percentuali.



7. L’aliquota è ridotta allo 0,4 per cento per l’abitazione principale e per le relative pertinenze. I comuni possono modificare, in aumento o in diminuzione, la suddetta aliquota sino a 0,2 punti percentuali.



8. L’aliquota è ridotta allo 0,2 per cento per i fabbricati rurali ad uso strumentale di cui all’articolo 9, comma 3-bis, del decreto-legge 30 dicembre 1993, n. 557, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 1994, n. 133. I comuni possono ridurre la suddetta aliquota fino allo 0,1 per cento.



9. I comuni possono ridurre l’aliquota di base fino allo 0,4 per cento nel caso di immobili non produttivi di reddito fondiario ai sensi dell’articolo 43 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 917 del 1986, ovvero nel caso di immobili posseduti dai soggetti passivi dell’imposta sul reddito delle società, ovvero nel caso di immobili locati.



10. Dall’imposta dovuta per l’unità immobiliare adibita ad abitazione principale del soggetto passivo e per le relative pertinenze, si detraggono, fino a concorrenza del suo ammontare, euro 200 rapportati al periodo dell’anno durante il quale si protrae tale destinazione; se l’unità immobiliare è adibita ad abitazione principale da più soggetti passivi, la detrazione spetta a ciascuno di essi proporzionalmente alla quota per la quale la destinazione medesima si verifica. Per gli anni 2012 e 2013 la detrazione prevista dal primo periodo è maggiorata di 50 euro per ciascun figlio di età non superiore a ventisei anni, purché dimorante abitualmente e residente anagraficamente nell’unità immobiliare adibita ad abitazione principale. L’importo complessivo della maggiorazione, al netto della detrazione di base, non può superare l’importo massimo di euro 400.

I comuni possono disporre l’elevazione dell’importo della detrazione, fino a concorrenza dell’imposta dovuta, nel rispetto dell’equilibrio di bilancio (VALE A DIRE CHE I COMUNI POSSONO, ... SE VOGLIONO... NON FAR PAGARE L'IMU SULLA PRIMA CASA!!! Se qualche sindaco si azzarda a pretenderla ..... fatevi rispettare). In tal caso il comune che ha adottato detta deliberazione non può stabilire un’aliquota superiore a quella ordinaria per le unità immobiliari tenute a disposizione. La suddetta detrazione si applica alle unità immobiliari di cui all’articolo 8, comma 4, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504.

(Le disposizioni di cui al presente articolo si applicano anche alle unita' immobiliari, appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale dei soci assegnatari, nonché agli alloggi regolarmente assegnati dagli Istituti autonomi per le case popolari.)

L’aliquota ridotta per l’abitazione principale e per le relative pertinenze e la detrazione si applicano anche alle fattispecie di cui all’articolo 6, comma 3-bis, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504

(Il soggetto passivo che, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, non risulta assegnatario della casa coniugale, determina l'imposta dovuta applicando l'aliquota deliberata dal comune per l'abitazione principale e le detrazioni di cui all'art. 8, commi 2 e 2 bis, calcolate in proporzione alla quota posseduta. Le disposizioni del presente comma si applicano a condizione che il soggetto passivo non sia titolare del diritto di proprietà o di altro diritto reale su un immobile destinato ad abitazione situato nello stesso comune ove è ubicata la casa coniugale.) e i comuni possono prevedere che queste si applichino anche ai soggetti di cui all’articolo 3, comma 56, della legge 23 dicembre 1996, n. 662.



11. È riservata allo Stato la quota di imposta pari alla metà dell’importo calcolato applicando alla base imponibile di tutti gli immobili, ad eccezione dell’abitazione principale e delle relative pertinenze di cui al comma 7, nonché dei fabbricati rurali ad uso strumentale di cui al comma 8, l’aliquota di base di cui al comma 6, primo periodo. La quota di imposta risultante è versata allo Stato contestualmente all’imposta municipale propria. Le detrazioni previste dal presente articolo, nonché le detrazioni e le riduzioni di aliquota deliberate dai comuni non si applicano alla quota di imposta riservata allo Stato di cui al periodo precedente. Per l’accertamento, la riscossione, i rimborsi, le sanzioni, gli interessi ed il contenzioso si applicano le disposizioni vigenti in materia di imposta municipale propria. Le attività di accertamento e riscossione dell’imposta erariale sono svolte dal comune al quale spettano le maggiori somme derivanti dallo svolgimento delle suddette attività a titolo di imposta, interessi e sanzioni.



12. Il versamento dell’imposta, in deroga all’articolo 52 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, è effettuato secondo le disposizioni di cui all’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, con le modalità stabilite con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate.



13. Restano ferme le disposizioni dell’articolo 9 e dell’articolo 14, commi 1 e 6 del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23. All’articolo 14, comma 9, del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23, le parole: «dal 1o gennaio 2014», sono sostituite dalle seguenti: «dal 1o gennaio 2012». Al comma 4 dell’articolo 14 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, ai commi 3 degli articoli 23, 53 e 76 del decreto legislativo 15 novembre 1993, n. 507 e al comma 31 dell’articolo 3 della legge 28 dicembre 1995, n. 549, le parole «ad un quarto» sono sostituite dalle seguenti «alla misura stabilita dagli articoli 16 e 17 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472». Ai fini del quarto comma dell’articolo 2752 del codice civile il riferimento alla «legge per la finanza locale» si intende effettuato a tutte disposizioni che disciplinano i singoli tributi comunali e provinciali. La riduzione dei trasferimenti erariali di cui ai commi 39 e 46 dell’articolo 2 del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2006, n. 286, e successive modificazioni, è consolidata, a decorrere dall’anno 2011, all’importo risultante dalle certificazioni di cui al decreto 7 aprile 2010 del Ministero dell’economia e delle finanze emanato, di concerto con il Ministero dell’interno, in attuazione dell’articolo 2, comma 24, della legge 23 dicembre 2009, n. 191.


Raccolta a cura di Orazio Fergnani

lunedì 13 febbraio 2012

Alba Mediterranea ed Orazio Fergnani.. ecco gli intenti pacifici per un cambiamento epocale in corso..




Cari Amici ed Amiche di Alba Mediterranea

Contrariamente a quello che appare dai miei approcci iniziali io sono
poi sempre una persona disponibile al dialogo, alla discussione,
all’enfatizzazione dei punti comuni e alla minimizzazione dei punti di
contrasto…. E anche in questo caso ho esordito provocatoriamente
proprio per scatenare una reazione ….. e da li partire per una
discussione che spero coinvolgerà altri e che possa portare poi ad un
punto intermedio che possa servire da “trait-d’union” per una
possibile soluzione che possa servire ad una collaborazione …. Sia
pure con i peculiari “distinguo”

Per cui, fra noi che abbiamo le antenne meglio orientate rispetto alla
massa degli “ignari” …… noi abbiamo un obbligo da fratelli maggiori….
Dobbiamo emancipare le masse (come si diceva una volta….) e renderle
edotte dello sfacelo che è stato compiuto ai loro (e nostri) danni nel
silenzio più totale di chi aveva il compito istituzionale di
sorvegliare, allertare,,… e provvedere alla tutela…

Ma ora mai inutile recriminare sul latte versato…. Ora dobbiamo
sostituirci, subentrare a chi ha defezionato…. A chi ha abbandonato la
linea difesa, ha tradito ed è passato al nemico….

Siamo alla Caporetto della (quasi) repubblica che ci avevano
consegnato i nostri padri, ed i sacrifici e sofferenze dei nostri
eroi, dei nostri mutilati, dei morti se non faremo qualcosa per
recuperare il tempo perso saranno stati tutti inutili ,….

Abbiamo solo due strade… o aggregarci anche noi da ultimi…. Ma
prenderemmo solo le briciole in quanto tanti si sono aggregati …. E
soprattutto il vincitore ….. anche lui sta esalando gli ultimi
respiri…….. oppure possiamo combatterlo a muso duro… visto che anche
lui è alle ultime risorse…. E finalmente potremo costringerlo alla
resa…

Anche a livello internazionale il vento ha cambiato direzione rispetto
anche solo a qualche mese fa… tanto che la Russia ed anche la Cina
hanno messo il veto all’ennesimo tentativo degli USA di assalire uno
stato sovrano su istigazione di quella banda di assassini che si
chiama Israele ed è un accogliazza di genti di tutte le provenienze e
di tutte le etnie che vuole passare per popolo eletto e su questa
pretesa accampa pretestuosi diritti su affari che proprio non lo
dovrebbero riguardare…

La Cina ha pubblicamente dichiarato che se per caso gli USA o Israele
attaccheranno l’Iran o la Siria… entrerà in guerra in favore di queste
nazioni….

Quindi gli USA devono stare molto attenti a non fare cazzate….
Soprattutto perché la Cina ha un esercito bene addestrato e benissimo
armato con circa 3.000.000 (tremilioni) di soldati già operativi e
centinaia di missili nucleari con piena capacita di colpire gli USA…

La Marina cinese è la terza più potente al mondo composta da 250.000
uomini organizzati in tre grandi flotte: Flotta del Mare del Nord, la
Flotta del Mar Oriente, e Flotta del Mar del Sud.Il suo teatro
d'operazioni si estende fin dove la Cina ha o andrà ad avere basi
d'appoggio Maldive, Bangladesh, Pakistan e Birmania.

Aeronautica dell'Esercito Popolare di Liberazione composto da 250.000
persone, 470.000 avieri, con 3000 aviogetti da combattimento e circa
400 aerei da attacco al suolo. È la più grande forza aerea nella
regione Asia-Pacifico, organizzata in sette regione militari e 24
divisioni aeree, tre di queste equipaggiate con tecnologia PLAAF.

Il Secondo Corpo d'Artiglieria è responsabile dell'arsenale
missilistico e nucleare. La Cina ha aderito nel 1992 al Trattato di
non proliferazione nucleare e possiede 400-600 testate, fra cui 120
armi tattiche e 280 con un raggio d'azione fino a 13.000 km (può
colpire gli USA come e quando vuole), tutte operative. Il Secondo
Corpo d'Artiglieria ha circa 90.000 - 120.000 unità operative, suddiviso
in sei divisioni (basi missilistiche), dispiegati in diverse regioni
per un totale che va da 20 a 25 brigate.

MA SOPRATTUTTO

Esercito Popolare di Liberazione Caratteristiche militari Età militare
minima 18 anni Numero persone richiamate in caso di guerra da 18 a 49
anni: 667.657.509 (SEICENTOSESSANTASETTEMILIONISEICENTOCINQUANTASETTEMILA E ROTTI) DI
UOMINI ARMATI!!!! (2003 st.) Pronti per la guerra da 18 a 49 anni:
550.265.789 (2003 st.) Truppe attive dell'esercito 2.250.000

Quindi è arrivato anche per gli USA di scendere a più miti consigli….
Anche perché la Cina li tiene per i testicoli anche e soprattutto per
la carta straccia verde che la Cina detiene per circa quattordicimila
miliardi di dollari USA ….. E PUO’ FAR CROLLARE L’ECONOMIA AMERICANA
QUANDO VUOLE ……….

Quindi …. Sursum corda ….. se c’è mai stato un momento favorevole alla liberazione (vera) dal conquistatore è proprio questo ….

Laudetur Semper.

Veiensfurens (alias Orazio Fergnani) – AlbaMediterranea.

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Altro articolo per la pace: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2012/02/12/no-pacifista-ed-unitario-alle-guerre-della-globalizzazione-occidentale-mascherate-da-liberazioni-%e2%80%93-pareri-di-nicola-cospito-giulietto-chiesa-joe-fallisi-giorgi-vitali-ed-altri/

mercoledì 9 novembre 2011

"Come si forma il debito pubblico?" - Risposta non c'è o forse chi lo sa.. racchiusa nel vento sarà....

La spiegazione di Einstein è che..."


Scrive una signora per avere ragguagli su come si forma il "debito pubblico", in riferimemnto all'articolo: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2011/11/08/sovranita-monetaria-ceduta-alle-banche-e-truffa-del-debito-pubblico-svelate-con-parole-semplici/

Domanda: “Caro Paolo D'Arpini... Ho iniziato a leggere l'articolo ma mi sono fermata dopo poco, scusa, sarà semplice (che non é)... Comunque mi faccio delle domande semplici, queste si e te le faccio a te: va bene, il sistema monetario mondiale é assurdo, ingiusto e inevitabilmente porta ad un accumulo del debito da parte degli stati. Ma se questo sistema vige da (.... dal 1971? non ho capito bene questo), come mai che in questo periodo c'è questa crisi, pure questa mondiale ma che stringe al collo in particolare certi paesi più di altri? In cosa hanno "peccato" questi paesi? E' perché in Italia, ad esempio, il bilancio fra gli introiti (tasse) e le spese (pubblico) é sempre in deficit e quindi per colmarlo il paese deve chiedere sempre più moneta a debito? Ma se in Europa abbiamo scelto di stare e di starci con la moneta unica, non era il caso di pareggiarsi in quanto alle spese ed alle entrate? In Germania si parla di abbassare le tasse, anche se l'economia tedesca pare sia in difficoltà. Il debito pubblico italiano aumenta sempre, é per questo che si parla sempre del PIL che deve aumentare? Perché così, con le tasse in più che si pagherebbero, si può cercare di coprire il debito?”

Mia rispostina: "Cara..., mi fai delle domande molto importanti alle quali però non posso risponderti... Chissà se qualcuno fra gli amici "esperti" in economia potrà farlo?"

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Risposta di Orazio Fergnani:
Una volta, attorno agli anni cinquanta, quando Einstein andava in giro per confernze, come sempre alla fine delle sue kilometriche dimostrazioni per spiegare la teoria della relatività…..aveva accettato di dialogare col pubblico….. e una signora della nuova borghesia si alzò su e disse : "Professore in parole povere potrebbe spiegarci la sua teoria?"

Ed Einstein …: "Chi potrebbe spiegare a qualcuno che non conosce, il campo, il grano, la farina, e tutti gli altri elementi che ruotano loro intorno …. Come si può preparare un plumkake?.... A lei in realtà basta sapere che il plumkake è buono e vale la pena di essere mangiato!!!!"

Alla sig.ra in questione io rispondo allo stesso modo ….. : "Come posso spiegare, a chi non ha la minima idea di quello che è in discussione….. i 50 secoli di storia della cultura, dell’economia, della politica che tutte si sono svolte/evolute per mezzo della moneta e che ci hanno portato alla fine del percorso a sentirmi ora porre questa domanda????"

L’unica possibile risposta, come fece Albert Einstein, è che la sig.ra sappia che la moneta, se ben amministrata, è una cosa buona e la si può usare convenientemente e soddisfacentemente……

A lei questo basta sapere!!!

Vuolsi così colà dove si puote / ciò che si vuole, e più non dimandare.

Laudetur Semper. Orazio Fergnani
oraziofergnani@tiscali.it

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Altra risposta, più congrua e comprensibile, di Casimiro Corsi:

Per farla breve, altrimenti dovrei scrivere molto, le banche prestano il capitale a interesse ma gli interessi non esistono e quindi dovrai richiedere un prestito per rimborsare gli interessi.

Secondo punto è che una nazione piu' produce beni e servizi e più si indebita questo perche' cio' che rende possibile gli scambi fra i cittadini e' lo strumento moneta la cui creazione e' detenuta in regime di monopolio dalle banche, centrali e commerciali.

Quindi se i cittadini di uno Stato anno producono maggiori beni e servizi per un valore di 1000 euro lo Stato dovrà procurare presso i banchieri pagando un interesse di altri 1000 euro in banconote da mettere nel mercato per far scambiare i beni.

Se saranno di meno avremo deflazione cioe' i beni rimangono invenduti perche' non c'è la moneta per scambiarli, come ora.

Se saranno di più avremo inflazione cioè un eccesso di moneta rispetto ai beni presenti sul mercato che porterà ad un aumento dei prezzi.

Questa, per inciso, è la vera inflazione e non quella raccontata dagli "economisti" in televisione dovuta al tempo cattivo, all'incendio dei pozzi petroliferi, agli scioperi e cosi' via. Questa è una variazione dei prezzi dovuta alla legge di mercato che se cala l'offerta i prezzi aumentano e viceversa se aumenta.
A lungo andare il Debito strozzera' gli Stati. La Grecia è la prima ma gli altri non sono esenti.

Circa il 15 agosto del 1971 posso dire che quello è stato il giorno in cui si è scoperto il grande inganno grazie a Nixon che rese il dollaro inconvertibile con l'oro.

A quei tempi i banchieri racconatavano che il denaro era loro perchè l'oro che lo garantiva era loro ma dopo la fine della convertibilità in oro del dollaro senza nessun terremoto per il dollaro si ebbe la conferma che il valore al denaro non e' dato dall'oro dei banchieri ma dall'accettazione dei cittadini.

Per questa operazione Nixon pagò rimanendo coinvolto nello scandalo Watergate.

Spero di essere stato chiaro in poche righe.

Ciao, Casimiro
casimiro.corsi@gmail.com

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Risposta di Giuseppe Turrisi:

Caro Paolo per rispondere seriamente a queste domande ci voglino almeno 4 ore e la conoscenza di alcune fondamentali che se si leggessero tutte le nostre elugubrazioni sarebbero già di bagaglio culturale.e spazzerebero via già certi dubbi.... Voler capire subito e di colpo (faccio l'esempio con la matematica) gli integrali senza aver fatto prima le deirvate e prima i limiti e prima ancora l'algebra e prima ancora l'aritmetica non è facile..... poiche mancano i preliminari..... ma poichè non provarci a spiegare è comunque un torto ci provo..........

Lettera: “...Ho iniziato a leggere l'articolo ma mi sono fermata dopo poco, scusa, sarà semplice (che non é)... Comunque mi faccio delle domande semplici, queste si e te le faccio a te: va bene, il sistema monetario mondiale é assurdo, ingiusto (La moneta è uno strumento, è lo strumento per eccellenza per gestire il valore che però è sempre dell'uomo, tale strumento messo in mano sagge fa la crescita dei popolo messo in mano degli usurai determina, dominio, stermino, classismo e povertà) e inevitabilmente porta ad un accumulo del debito da parte degli stati (qualunque sistema applichi gli interessi è destinato matematicamente ad andare in debito, la signora deve capire che se guadagna 1000 euro al mese e ne spende 1200 va in debito per forza di 200 euro al mese, perchè spende più di quanto produce, immagina poi se perde anche il lavoro e rimane con il mutuo da pagare. Senza entrare nella differenza dei sistemi credito e debito, parlo del sistema attuale, finchè la produzione tirava (crescita- PIL) la macchina economica dello stato girava e si potevano parzialmente pagare gli interessi che la moneta debito faceva maturare, quando la crescita è scesa allo 0,5 il debito si è fatto più presente(1980 miliardi).

Ma se questo sistema vige da (.... dal 1971? non ho capito bene questo), come mai che in questo periodo c'è questa crisi (le crisi non vengono a caso sono cicliche e programmate qualche studioso le ipotizza orientativamente ogni 7 anni e servono proprio a recuperare il gap tra debito e credito o con veri e propri espropri o con guerre), pure questa mondiale ma che stringe al collo in particolare certi paesi più di altri? (il fatto che alcuni stati piuttosto che altri sentano la crisi dipende da molti fattori tra cui: la quantita di azioni che si posseggono della BCE, Germania, Francia ed Inghilterra sono i maggiori azionisti, avendo più azioni hanno, più interessi e quindi più guadagni ossia più liquidità e potere di acquisto quindi possono comprarsi i titoli di stato dei paesi più deboli, poi ci sono le mosse speculative che sono un altro danno) In cosa hanno "peccato" questi paesi? (questi paesi hanno peccato nell'aver delegato alla classe politica ignorante venduta e cameriere di aderire ai trattati Maastrich e Lisbona a cuor leggero senza il consulto popolare, di contro il popolo è per natura deresponsabilizzato e non gli va di studiare e conoscere ma solo di guardare il grande fratello).

E' perché in Italia, ad esempio, il bilancio fra gli introiti (tasse) e le spese (pubblico) é sempre in deficit e quindi per colmarlo il paese deve chiedere sempre più moneta a debito? (L'euro non è una moneta sovrana ma una moneta debito per giunta senza controllo di nessuno stato, l'euro è uno strumento di espropriazione di patrimonio pubblico e privato dove il costo dell'esproprio e pure a carico dell'espropriato, più euro si usano e pi ci si indebita, la risposta è sempre la stessa se la BCE emette 100 euro e li presta allo stato italiano con il tasso di sconto del 2% e lo stato li mette in circolazione in italia ...la gente li spende ma alla fine dell'anno (ammesso che tutto sia lineare cosi come lo dico, ma non lo è) lo stato le riprende indietro attraverso le tasse sono sempre 100 euro... ma la BCE ne vuole 102 (100+il 2%) quindi il debito (spese +interessi) saranno sempre sempre sempre maggiori delle tasse). Ma se in Europa abbiamo scelto di stare e di starci con la moneta unica, non era il caso di pareggiarsi in quanto alle spese ed alle entrate? (in Europa non abbiamo scelto di entrarci ci hanno obbligato:, con mille modi, plagio, lavaggio del cervello per farci credere che l'euro ci salvava dalla inflazione, colpi di mano leggi approvate di nascosto ecc, per quanto riguarda il pareggio di bilancio ho già risposto con la moneta di un terzo matematicamente non può esserci mai in quanto la quota di interessi che si deve riconoscere annualmente alla BCE è liquidità in meno che gira nell'economia della nazione ed ogni anno il buco è sempre più grande e la liquidità sempre meno quindi il bilancio in pareggio senza moneta sovrana è pura fantascenza).

In Germania si parla di abbassare le tasse, anche se l'economia tedesca pare sia in difficoltà (la Germania lo potrebbe fare in quanto l'euro è maggiormente suo e poi perchè guadagna sul nostro debito, infatti parte degli 87 miliardi l'anno che l'Italia paga alla BCE (non conteggiando gli interessi sul money suplay ) vanno proprio alla banca centrale tedesca. Il debito pubblico italiano aumenta sempre, é per questo che si parla sempre del PIL che deve aumentare? (Tecnicamente a detta degli "economisti di sistema" se i punti percentuale del PIL son uguali o maggiori del tasso di sconto si andrebbe in pareggio ma questo solo e sempre sulla carta perche questa equazione è smentita da tutto il resto (signoraggio secondario, derivati, speculazioni ecc).

Perché così, con le tasse in più che si pagherebbero, si può cercare di coprire il debito?” (Le tasse in più in questo sistema servono solo a pagare più interessi ai banchieri, una certa area di sinistra compreso Di Pietro, ma anche centro e destra, continua a propagandare che se si pagano le tasse... si hanno più introiti per incominciare la crescità questa è una megastronzata se non per una percentuale ultra piccolissima, difatto se si vuole arrivare al pareggio di bilancio servono 1980 miliardi che non esistono, faccio notare che una manovra di appena 55 miliardi ha messo in soquadro il paese ed è servita solo a pagare gli interessi agli usurai mentre per la crescita non ci saranno soldi veri ma solo strumenti tecnici.. tipo sgravi, agevolazioni, riduzioni di iva e sciocchezze di questo genere).

Spero di essere stato esaustivo (mancano un sacco di considerazioni e note omesse per brevità).

con Stima, Giuseppe Turrisi

..................


Commento a Giuseppe Turrisi di Antonio Pantano

Gentile Turrisi,
a sua lamentela circa il profluvio di parole che i suoi sodali spendono su un "fondamentale" della esistenza umana, propongo "due parole", anche se nei miei "incisi" (oltre che i numerosi miei testi diffusi e pubblicati, in uno con Giacinto Auriti, cui diedi conforto - senza appropriarmi con "copia/incolla" come fanno i nuovi arrivati negli ultimi 10 anni!) già spiegai, e, certamente, mai lei li lesse.
Lei cita l'esempio di chi, "guadagnando" 1000, spende 1200.
Ma trascura ciò che è "a monte" e i suoi sodali NON CONSIDERANO.
I "1000", se si appartenesse ad uno Stato VERO e GIUSTO, in origine potrebbero essere 2000. Ma sono solo 1000 perché "a monte" i furfanti del potere, asserviti agli USURAI, hanno sottratto VALORE. E ciò fanno almeno due volte. Prima della percezione all'individuo che poi dovrà spendere, con "sottrazione di oltre il 90% del valore". E poi, durante la spesa, col permettere che ciò che si acquista valga (cioé : costi) il 400% del giusto.
TUTTO QUI!
Cordialità : Antonio Pantano


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Commento al commento di Antonio Pantano di Roberto Ficini:

Giusto e vero ciò che dice Pantano, ma complicato da capire per chi pone certe domande... comunque c'è da notare come l'economia segni flessioni e picchi nell'arco della giornata, come se il "valore Italia" con le sue industrie, commerci, beni evvia dicendo potesse cambiare valore in così breve tempo; e quì è dimostrato che il lavoro e l'operosità umana non conta nulla, quello che fa testo, che fa economia è oggi la finanza speculativa, alla quale tutti i governi si assoggettano e adottano misure lesive per la specie umana ma salutari per salvare e finanziare questa banda di ladroni.

Sempre sia sovrano il popolo!
Roberto Ficini

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Risposta aggiunta di Giovanni Passali:

Salve a tutti,
credo che una risposta seppur sommaria, debba essere data, almeno per demolire una serie di luoghi comuni e iniziare a comunicare dei criteri per un nuovo giudizio sulla crisi economica.
La prima cosa da capire è che questa crisi ha tanti aspetti, ma la radice è monetaria, si tratta di una crisi monetaria.

Oggi noi facciamo fatica a comprenderlo perché sostanzialmente non abbiamo capito cosa è la moneta. E dopo aver compreso cosa è la moneta, occorre pure tener presente il funzionamento dinamico dell'economia e della finanza, delle quali viene data sempre una immagine statica, come una fotografia, mentre si tratta sempre di azioni e di comportamenti che si svolgono nel tempo, e che non hanno bisogno di una fotografia, ma di uno strumento che ci indichi la direzione, in modo da capire, o per lo meno intuire, la direzione che stiamo prendendo.

Con questo voglio dire che non c'è stata, come dicono alcuni personaggi che vanno spesso in tv, una interpretazione o una comprensione non precisa della finanza o di certi meccanismi (in questo caso, con una modesta correzione torna tutto a posto), ma una comprensione completamente sbagliata. Occorre cambiare tutto!

Veniamo alla prima domanda, per esempio.

> Ma se questo sistema vige da (.... dal 1971?
> non ho capito bene questo), come mai che in questo periodo c'è questa crisi,
> pure questa mondiale ma che stringe al collo in particolare certi paesi più
> di altri? In cosa hanno "peccato" questi paesi?

Non hanno peccato in nulla, almeno nulla di particolare rispetto agli
altri paesi. Il fatto di dire che la Grecia in passato ha truccato i conti è solo
fumo negli occhi, perché il sistema monetario e finanziario attuale è insostenibile, e matematicamente fa fallire sempre il più debole del gruppo.
In altre parole, se la Grecia fosse stata meno sprecona, allora sarebbe in crisi il Portogallo, o qualche altro paese: ma a livello globale la crisi sarebbe la stessa.

Del resto, che un piccolo paese come la Grecia riesca a mettere in crisi l'intera economia mondiale si spiega solo in un modo. La grande speculazione ha capito una semplice e profonda verità: se una mela è marcia, allora quasi sicuramente tutto il cesto di mele è marcio. Il problema non è nella Grecia, il problema è nella moneta euro. La Grecia sta solo in Grecia, ma l'euro lo abbiamo tutti in tasca. E la cosa grottesca è che tutti si affannano a risolvere il problema della Grecia, ma il problema è dall'altra parte, il problema è l'euro, che come moneta è incapace di salvare la Grecia e sostenere la loro economia.

Il problema è che una vera moneta non è debito, non può essere solo
debito, come è l'euro oggi.

Una vera moneta NON DEVE ESSERE SOLO DEBITO per due motivi fondamentali:

1. è immorale, è un furto nei confronti dell'intera popolazione
costretta ad utilizzare quella moneta dalle leggi sul corso forzoso
(in questo senso è corretto dire che il popolo viene ridotto in
schiavitù); di fatto, la moneta viene sottratta al popolo (allo
stato), e poi "rivenduta" allo stesso, creando un debito che non
dovrebbe esistere;

2. il sistema è inefficiente per definizione, da un punto di vista
matematico e finanziario; il sistema non è sostenibile: riesce ad
andare avanti solo per un certo tempo, gonfiando i debiti del sistema
fino a livelli insostenibili.

Seconda domanda.
> E' perché in Italia, ad
> esempio, il bilancio fra gli introiti (tasse) e le spese (pubblico) é sempre
> in deficit e quindi per colmarlo il paese deve chiedere sempre più moneta a
> debito?

Questa affermazione non è vera, se non si tiene conto del pagamento degli interessi su un debito che non dovrebbe esistere. E non si tratta di poca cosa. Sono 80 miliardi (in crescita!) ogni anno, tutti gli anni. Una cifra enorme, se cumulata negli anni.

E si tratta pure di una spesa a perdere, al contrario di altre spese. Un aumento di spesa per le pensioni, per esempio, danno una maggiore capacità di spesa agli anziani, che si rifletterà in un crescita dei consumi e quindi in maggiori entrate per lo stato. In questo senso, una qualsiasi spesa dello stato porta un beneficio indiretto alle casse dello stato. Tranne la spesa per gli interessi, che sparisce
nelle tasche delle banche e poi nei mercati finanziari.

Terza domanda.
> Ma se in Europa abbiamo scelto di stare e di starci con la moneta
> unica, non era il caso di pareggiarsi in quanto alle spese ed alle entrate?
> In Germania si parla di abbassare le tasse, anche se l'economia tedesca pare
> sia in difficoltà. Il debito pubblico italiano aumenta sempre, é per questo
> che si parla sempre del PIL che deve aumentare? Perché così, con le tasse in
> più che si pagherebbero, si può cercare di coprire il debito?”

Pensare di pareggiare il debito (o soltanto contenerlo) aumentando il Pil è una balla colossale. Non esiste nella storia dell'economia un solo caso serio nel quale un paese abbia contenuto il debito, aumentando il Pil.
Per aumentare il Pil occorre aumentare non solo la produzione, ma anche la quantità di moneta in mano ai consumatori, necessaria per acquistare la maggiore produzione. Ma in un sistema in cui la moneta è solo moneta-debito, una maggiore quantità di moneta farà aumentare il debito del sistema stesso.
Così, il primo vagito di un aumento del Pil è un aumento del debito.
Al contrario di quanto viene detto da tutti i commentatori sui media.

Allo stesso modo, ovviamente non è possibile pagare il debito con le tasse, poiché né stato né contribuenti possono creare moneta, come fanno le banche. Se aumentano le tasse e lo stato paga il debito (o solo gli interessi), poi vi saranno meno soldi in mano ai consumatori, meno spesa e quindi meno entrate per l'Agenzia delle Entrate.

Se anche, per ipotesi fantastica, tutto il denaro circolante fosse consegnato per pagare il debito, dal giorno dopo dovremmo tornare a indebitarci sulla moneta per far ripartire l'economia (l'alternativa è il baratto, vuol dire la distruzione dell'economia).

Anche i freddi numeri smentiscono questa possibilità: non si paga un debito con un flusso (il Pil è un flusso di denaro in una quantità di tempo, in un anno): il debito si paga con una quantità di denaro. E la quantità di denaro circolante in Italia è di circa 140 miliardi (tutte le banconote), mentre il debito è di circa 1.900 miliardi.

La vera alternativa è la moneta di stato, come nel North Dakota: non a caso l'unico stato degli Usa che, senza particolari risorse naturali, non ha debiti.

In una famiglia, dove vi sono entrate certe e spese gestibili, il taglio dei costi è un sistema che può funzionare per far quadrare i conti. Ma lo stato si trova in una condizione opposta, con spese certe (per i servizi) ed entrate incerte (dipendono dall'andamento dell'economia); allo stato non possono essere applicati quei principi di buon senso che si applicano ad una famiglia. Si può arrivare al disastro.

Non ho ancora detto che cosa sia la moneta. Ma una cosa è chiara: una vera moneta non può essere debito, poiché il compito di una vera moneta è anche quello di rispecchiare il valore dei beni, di rappresentare il valore delle cose reali, della realtà. E abbiamo moltissime cose reali che non sono debito. Il sole, il vento, la pioggia, il mare, la luna, le stelle e tantissime altre cose non sono
debito per nessuno. Sono beni disponibili per tutti e di cui tutti noi usufruiamo, senza che sia debito per nessuno, senza che vi sia una sottrazione di beni per qualcun altro.

Se ritenuti interessanti, ulteriori approfondimenti sulla natura della moneta, sul funzionamento dell'economia e sulla dinamica di questa crisi possono essere dati in apposite lezioni/incontri opportunamente organizzati. Da quest'anno ho già tenuto alcuni di questi incontri, sembra con grande soddisfazione di chi vi ha partecipato.

Giovanni Passali

"Il mistero sulla moneta.. continua!?"

venerdì 14 ottobre 2011

Denunzia alla Procura della Repubblica contro le agenzie di rating e le banche...




Quattro amici denunciano alla Procura della Repubblica le agenzie di rating e le banche che creano “debito pubblico” e distruggono l'economia italiana...

“Scrive Orazio Fergnani: “Come promesso… abbiamo mantenuto… Giorgio, Casimiro, Ivan ed io ….. abbiamo depositato la denuncia/querela contro le agenzie di rating e gli amministratori delegati degli “Specialisti delle aste dei Titoli di Stato..”

La notizia del secolo... quattro amici stufi di stare al bar tentando di cambiare il mondo, senza alcun risultato, vanno dai carabinieri e denunciano le agenzie di rating e le banche per truffa fraudolenta nei confronti degli italiani.

Il fatto è avvenuto realmente il 13 ottobre 2011 a Formello, in provincia di Roma, Orazio Fergnani ed altri amici di Alba Mediterranea, un gruppo che si oppone strenuamente al signoraggio bancario e chiede che lo stato riprenda ad emettere in proprio la sua moneta, si sono recati alla più vicina stazione CC ed hanno sporto formale denuncia, indirizzata alla Procura della Repubblica competente, contro le agenzie di rating ed altri enti analoghi per gli atti di guerra economica perpetrati nei confronti dell'Italia.

La lista delle agenzie e banche denunciate è lunghetta, mi limito a nominare le più avanzate nel settore:
1. I responsabili legali dell’agenzia di “Rating” internazionale Standard & Poors, con sede in Milano vc. San Giovanni Sul Muro,1 – 20121 – tel: 02 72111;
2. I responsabili legali dell’agenzia di “Rating” internazionale Moody’s, con sede in Milano Corso di Porta Romana, 68 – 20122;
3. Eventuali responsabili legali di altre agenzie di “Rating” internazionale;
4. Governatore Mario Draghi e direttore generale Fabrizio Saccomanni di “Banca d’Italia S.p.a.” ;
Etc. Etc. (segue sino a 25 denunciati)

Per le ipotesi dei reati p. e p. dagli articoli:
1) Concorso formale in reato continuato (art.81 c.p.);
2) Pene per coloro che concorrono nel reato (art.110 c.p.);
3) Circostanze aggravanti (art.112 c.p.);
4) Corruzione del cittadino da parte dello straniero (art. 246);
5) Disfattismo politico (art.265 cp);
6) Disfattismo economico in periodo di guerra contro Serbia, Iraq, Libia, etc., etc., (art.267 c.p.);
7) Devastazione, saccheggio e strage (art.285 c.p.);
Corruzione per un atto d’ufficio (art.. 318 c.p.);
9) Corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio (art. 319 c.p.);
10) Corruzione di persona incaricata di un pubblico servizio (art.320 c.p.);
11) Rifiuto di atti d’ufficio (art.328 c.p.);
12) Abusivo esercizio di professione (art. 348 c.p.);
13) Turbata libertà degli incanti (art.353 c.p.);
14) Omessa denuncia di reato da parte del cittadino (art. 364 c.p.);.);
15) Associazione a delinquere (art.416 bis);
16) Devastazione e saccheggio )art.419 c.p.);
17) Distruzione di materie prime o di prodotti agricoli o industriali ovvero di mezzi di produzione
(art.499 c.p.);
18) Rialzo e ribasso fraudolento di prezzi sul pubblico mercato o nelle borse di commercio
(art.501 c.p.);
19) Manovre speculative su merci (art.501 bis c.p.);
20) Turbata libertà dell’industria o del commercio (art.513 c.p.);
21) Istigazione o aiuto al suicidio (art.580 c.p.);
22) Furto (art.624 c.p.);
23) Truffa (art.640 c.p.);
24) Frode informatica (art.640 ter c.p.);
25) Pubblicazione o diffusione di notizie false, esagerate, o tendenziose, atte a turbare l’ordine
26) pubblico (art. 656 c.p.);
27) Procurato allarme presso l’autorità (art. 658 c.p.)
28) Abuso della credulità popolare (art.661 c.p.);
29) Ed eventuali altre fattispecie di reato che venissero rilevate nel corso delle indagini.
LUOGO DI COMMISSIONE : Territorio nazionale ed internazionale
TEMPO DI COMMISSIONE : Reati in corso di esecuzione;
Con richiesta di arresto obbligatorio in flagranza


L'azione degli amici di Alba Mediterranea è motivata dal fatto che l’Italia da oltre un decennio è perennemente in “istato di guerra” economica… Per di più noi cittadini, per essendo per la massima parte contrari costretti a finanziarne i non lievi costi di circa due miliardi di euro l’anno….. Per questi motivi si deve considerare quanto sotto descritto ed i relativi reati, come commessi in periodo di guerra e come tali considerati e valutati.

Infatti -secondo i denuncianti- sono in corso da molti anni una serie di reati di ogni genere in danno dello Stato e dei cittadini tutti commessi da una innumerevole quantità di personaggi italiani e stranieri di ogni ordine, grado, rango e ruolo sia all’interno delle istituzioni pubbliche e private italiane e altrettanto in istituzioni pubbliche e private estere… A costoro si devono ad esempio le cosiddette “liberalizzazioni”, le “privatizzazioni” e le continue regalie effettuate da numerosi personaggi pubblici già da noi numerose volte denunciati. Ora, sempre nel quadro di una medesima, continuativa e complessiva strategia, siamo qui a denunciare un’ ulteriore serie di atti delinquenziali messi in azione da ben precise ed individuate istituzioni di “Rating” internazionale che da anni, ma sempre più negli ultimi mesi, si muovono con una decisa e precisa volontà di saccheggio, devastazione, turbativa, speculazione, su ogni tipo di risorsa e ricchezza sottraibile sia allo Stato che ai Cittadini italiani"

Ma la denuncia non si ferma qui... nel mirino di Alba Mediterranea appaiono anche le banche private (tutte le banche sono private e anche bankitalia ed anche BCE). “Esiste, come anche sostenuto da diversi economisti, da lungo tempo un meccanismo di falsi contabili e falsi in bilancio (dello Stato, della Banca d’Italia, delle banche commerciali), evasione fiscale, truffa, usurpazione, di diritto e tutta la serie innumerevole di fattispecie di reato tutti tesi ad un fittizio ed artefatto “Debito Pubblico”.

Un meccanismo che porta a creare false, apparenti e indebite passività della finanza pubblica, le quali a loro volta portano alla presente, oppressiva, e conseguente pressione fiscale ed infine alla perdita dei beni dei cittadini e dello Stato ed infine al DEBITO PUBBLICO….. all’improprio, indebito, inventato, illusorio indebitamento di enti locali, di province e di regioni.

Artificio criminoso e criminogeno per la sua perversa intensità e falsità dei suoi presupposti, e soprattutto per l’arbitrarietà realizzato attraverso la costruzione di falsi ed illeciti presupposti giustificativi.

Infatti la contrazione del debito pubblico attraverso l’emissione di titoli del debito pubblico avviene in modo pretestuoso, senza reale corrispettivo, al solo fine di attuare un trasferimento di potere d’acquisto dai contribuenti (dal popolo) ai banchieri privati ed un indebitamento dello Stato e del popolo verso costoro.

In pratica succede così. L’economia dello Stato necessita di denaro come unità di misura del valore e soprattutto quando il prodotto dell’economia cresce le banche private ed anche la Banca d’Italia hanno bisogno di nuove “iniezioni” di valore”… per cui la Banca Centrale di emissione cede allo Stato (direttamente o mediante l’interposizione di SIM in funzione di foglie di fico) banconote contro la cessione di titoli del debito pubblico soggetti a interesse passivo.

I titoli e l’interesse vengono pagati con le tasse, quindi gravano sui contribuenti e sullo Stato, mentre vanno ad arricchire gli azionisti privati delle banche di emissione.
L’indebito arricchimento è grosso modo pari al debito pubblico contratto dallo Stato e dalle P.A. verso le banche suddette, …pure se … e per di più ……. il cosiddetto “debito pubblico” IN REALTA’ non è dello Stato verso le banche, ma delle Banche verso lo Stato ed i cittadini.

Il pallone sta per scoppiare? O riusciranno ancora i procacciatori della rovina economica dell'Italia a sfangarla con l'appoggio di forze politiche corrotte?

Il pallone intanto è passato al centrocampo per il vaglio degli inquirenti... staremo a vedere!

Con le benedizioni di Paolo D'Arpini
Coordinatore del Comitato per una Spiritualità Laica


"Antipapa laico, Paolo D'Arpini, benedicente.."



Testo integrale della denuncia: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2011/10/13/alcuni-cittadini-italiani-denunciano-le-agenzie-di-rating-ai-carabinieri-ed-alla-procura-della-repubblica/

giovedì 18 agosto 2011

Debito Pubblico - "Perchè lo Stato fa stampare carta moneta dalle banche centrali (private) se ciò crea un passivo?

"Soldi, soldi, soldi..." (Inizio del Leit Motiv da un Mandarino per Teo)

Questo intervento sorge da una domanda posta da una lettrice del Giornaletto di Saul, in cui chiede:

"..e poi, io non capisco una cosa (lo sai che sono ignorante) ma forse la immagino, la risposta: perchè lo Stato fa stampare così tanta moneta se sa già che quel debito non potrà essere ripagato?"

Altro punto (a cui Giuseppe Turrisi separatamente ha risposto in senso ampio e piuttosto cripticamente … ma a cui va data esauriente e comprensibile soddisfazione) è: "……. perchè lo Stato fa stampare così tanta moneta se sa già che quel debito non potrà essere ripagato?"

(Vedi: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2011/08/18/il-debito-pubblico-e-come-le-banche-si-appropriano-attraverso-gli-interessi-passivi-dei-beni-dello-stato/)

Risposta aggiuntiva di Orazio Fergnani:

1) Come già premesso da Giuseppe Turrisi intanto la moneta per pagare solo ed esclusivamente (ma gli oneri sono molto più ampi) gli interessi non può concettualmente e poi fisicamente essere stampata… in quanto se si stampano ad esempio 1.000.000 (un milione) di euro di banconote ….ponendo che su questo milione si debba pagare il 3% di interessi l’anno ….occorrerà immediatamente stampare di nuovo 30.000 (trentamila) € (l’anno)… Ma appena stampati questi occorrerà per la stessa interrelazione ….. stampare per pagare gli interessi del 3% altri 900 € …. Sempre ogni anno ………. E così via all’infinito. Ma qui ho volutamente evitato di considerare altri aspetti molto più importanti.

2) Quello che le testimonia nella sua domanda è l’esatta rappresentazione dell’ignoranza in cui viene tenuto il cittadino medio ….. quello che dice è l’esatto contrario della verità … Vista la sua totale ignoranza e di quella dei cittadini medi… sono costretto a risponderle in modo parziale, limitato, ma tentando di essere il più possibile comprensibile….

NON E’ VERO CHE LO STATO STAMPI TROPPA MONETA!!!!!!!! ….. Altrimenti non ci troveremo in una fase di finale stagnazione che si avvia ad essere epocale recessione….. Lei come tutti avrà/avrete fatto caso che al contrario di altre situazioni che si verificano in giro per il mondo, tipo Corno d’Africa dove la siccità e la carestia sta uccidendo circa 12 milioni di persone…. Nel disinteresse più assoluto degli Stati…. lì il problema e la indisponibilità di risorse….. e quindi avere un milione di dollari o euro in tasca farebbe morire di fame comunque… perché li non ci sono beni edibili di nessun genere a nessun prezzo… neanche per un milione di euro….Viceversa qui da noi gli autosaloni sono stracolmi di automobili nuove ed usate invendute, si continuano a costruire appartamenti e ville che stante la situazione attuale nessuno riuscirà mai a comprare….. e soprattutto ci sono ormai frotte di anziani che rovistano nei cassonetti dell’immondizia per cercare qualcosa da mangiare….. oppure si fanno beccare con le mani nella marmellata nei supermercati dove cercano di sgraffignare qualcosa di commestibile perché incapaci con la pensione di “arrivare alla fine del mese”……

3) Quindi il problema, come avrai già capito…. Nel caso dell’Italia e della maggior parte dei Paesi industrializzati la stagnazione o la recessione ….. non dipende dalla carenza di beni sul mercato….. ma al contrario della generalizzata carenza di denaro per “misurare il valore” dei beni posti in vendita….. Ad esempio io avrei bisogno di comprare un frigorifero, una lavatrice, un generatore eolico, di completare e rifinire la mia villetta…… etc., etc., …… Quindi per rendermi soddisfatto mi servirebbero almeno un duecentomila euro…. Che non ho……

4) Ma non è che non li ho perchè sono uno sfaticato impenitente…..non ho questa disponibilità economica per una volontà ben precisa e decisa, ed ovviamente questo vale per tutti……Per la cronaca fra il 1975 ed 1985 io guadagnavo cifre attorno ai trecentomila euro/anno…. Da quel momento è cominciata la mia discesa economica e nonostante tutti i miei tentativi, come quelli di tutti gli Italiani (chi più, chi meno) ho guadagnato sempre meno fino a giungere oggi alle soglie della povertà ….. tutto questo non è casuale, ma fa parte di un progetto dai tempi lunghi ma progettata fin nei minimi dettagli…. Che oggi cominciano ad emergere e ad appalesarsi….

5) Ed ecco la spiegazione….. la moneta negli ultimi decenni sempre più è stata informatizzata, telematizzata….trasformata in contabilità elettronica …. Motivo per cui è stata sempre più sottratta dal suo formato originale e naturale cartaceo o metallico ….e peggio ancora dalle mani, dalle tasche, dal materasso dei cittadini……. E quindi sempre più accentrata nei calcolatori delle banche (per tutta una serie di motivi dichiarati ufficialmente dalle banche……) e soprattutto per tutta un’altra serie di motivi non dichiarati dalle banche ed indicibili per non rischiare di essere rinviati a giudizio, si fa per dire ….. visto che anche buona parte dei giudici …. Se non la maggioranza sono a libro paga delle banche..

6) Ragione per cui c’è grande abbondanza di merci, derrate, servizi, prodotti, manufatti di ogni genere e dimensione o disposizione sul mercato….. ma non ci sono soldi “moneta” per ”misurarli” (comprarli) e tutto questo è voluto…… perché se non c’è economia non c’è circolazione di valore e “RIPARTIZIONE DEL VALORE” e quindi gradualmente vengono espulsi dal “circuito” economico/monetario/finanziario i più deboli e a costoro le banche sottraggono i veri valori…. Gli autosaloni, gli appartamenti in vendita, o abitati, le aziende, i poderi agricoli……….Loro, le banche, non hanno problemi di soldi….. eppoi i giudici delle aste fallimentari (nelle secrete stanze) …. Mooooltooo…. Ma mooltooo compiacenti…. le assegnano ad amici degli “amici” a valori di vero saldo …. Attorno al valore demaniale (all’incirca un quinto….. un sesto del valore commerciale….

7) Ed il gioco è fatto….

8) Fra una decina d’anni le banche poi reimmetteranno un surplus di “Moneta” sul mercato oppure apriranno di nuovo il bazar del mutuo facile….. e qualche altro povero, ignaro e disgraziato cittadino si sobbarcherà il debito ad tasso di interesse usurario (qualunque livello di tasso di interesse è da considerarsi usurario)…e si ricomincera il ciclo che mediamente dura una cinquantina d’anni…

Laudetur Semper Priapus, Pan et Sol Invictus (alcuni dei pochi culti davvero onesti e sinceri…. Basta vedere i papaboys ieri sera)

Veiensfurens, alias Orazio Fergnani