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venerdì 3 agosto 2012

BCE - Economia sottobanco ed i mercati buoni e cattivi di Monti, Merkel, Hollande...



...i famosi "mercati", quelli che in teoria giudicano gli stati e la loro integrità economica, sono in realtà un branco di tossicodipendenti cocainomani che non potrebbero trovare le nazioni cui fanno il rating sulla carta geografica perché sono troppo ignoranti. Quando lo scrissi, fui accusato di bestemmia: come osi insinuare che i mercati non siano geniali e onniscienti? Beh, un esempio è quello che sta succedendo proprio oggi.

Supponete, dico supponete, per un attimo, che Draghi e i signori della BCE vadano a cena con amici. Possiamo immaginare che gli amici di Draghi e dei signori della BCE siano banchieri, assicuratori, finanzieri europei.

Adesso supponiamo che anche Monti, la Merkel , Hollande vadano a cena con amici. E possiamo immaginare facilmente che gli amici di queste persone siano banchieri, assicuratori, finanzieri europei.

Adesso supponiamo che la Draghi, la Merkel, Monti e Hollande intendano dire, tutti insieme , che "faranno di tutto per salvare l’Euro" nella giornata di domani. E supponiamo che in una di queste cene lo dicano agli amici: banchieri, assicuratori, finanzieri europei.

Ovviamente, loro sanno bene che cosa succederà: un balzo in alto delle borse ed un balzo in basso (o almeno una flessione) dei CDS (credit default swap - le scommesse sui fallimenti)

Avuta una tale informazione, gli amici invitati alla cena si precipiteranno a comprare titoli economici prima del rialzo, e a vendere quelli costosi prima che calino. Parlo sempre di banchieri, assicuratori, finanzieri europei.
Adesso supponiamo che le borse siano felici, il mondo dei CDS sia felice, perché Merkel, Draghi, Hollande e Monti hanno detto che faranno di tutto per salvare l’Euro.

Ma domani c’è un'altra cena, dove ci saranno il boss della BUBA (La Bundesbank) e i medesimi banchieri, assicuratori, finanzieri europei. E il bosso della BUBA confida agli amici che l'indomani mattina vuole dire ai giornali che "la BCE deve restare nel suo mandato". E' facile capire ciò che succederà: un balzo in alto di alcuni CDS e uno in basso delle borse, flessione dell’euro.

Ovviamente, chi va alle cene giuste, con questo gioco può fare una marea di soldi, e se esaminate bene le vendite e gli acquisti, scoprite che "curiosamente" le banche europee -quasi tutte- sembrano "indovinare" con incredibile precisione le prossime mosse di Draghi e della BUBA.

È incredibile quanto siano bravi a comprare CDS prima che Herr BUBA li faccia balzare in alto, ed è incredibile quanto i banchieri europei siano bravi a possedere i titoli giusti proprio prima che "faremo di tutto per salvare l'euro" abbia il suo effetto benefico sulle borse.
Da quanto tempo dura questo su&giù? Dura ormai da quasi due anni, anni passati a SI e NO alternati. In questi due anni e mezzo, sembra - a giudicare da acquisti e vendite - che le banche europee sappiano con qualche ora - fino a 24 ore - di anticipo cosa sarà dichiarato dai politici europei riguardo al futuro dell’Euro.
Tutto ciò, tra l'altro, NON è illegale: un politico può dichiarare quel che vuole quando vuole, e nessuno può - almeno nei paesi "democratici" - perseguirlo per questo. E non ci saranno, ovviamente, prove di quanto un politico confidi agli amici riguardo alle sue dichiarazioni di domani.

Quanto a Draghi ed al boss della BUBA, essi hanno continui colloqui con banchieri, assicuratori, finanzieri europei. Essi sono coperti da riservatezza, ed è assai difficile provare che qualcuno sia messo nelle condizioni di indovinare le future mosse dei due enti.
Eppure, in questo giochino politico, c’è una dinamica di acquisti e vendite che parla abbastanza chiaro: o banchieri, assicuratori, finanzieri europei sanno leggere il futuro nella sfera di cristallo, oppure hanno informazioni di ottima qualità circa le future dichiarazioni dei vari player.

Il fatto che i mercati pendano dalle labbra di queste persone (la dichiarazione di Draghi "faremo di tutto" valeva da sola 190 miliardi di euro, a contare gli effetti, solo in Europa) fa si che le persone giuste, trovando un accordo, possano agevolmente manipolarli .
Ripeto: da quanto tempo va avanti questa manfrina? Ormai sono due anni e mezzo. Dichiarazioni che portano su CDS e Borse, poi dichiarazioni che li portano giù, poi ancora su, poi ancora giù. Le dichiarazioni vengono sempre dagli stessi player, sempre europei, i quali hanno una convergenza d’interessi che rasenta il conflitto.

E a guadagnarci sono sempre le "solite" entità del continente europeo.

Persino un carabiniere di Casalecchio sarebbe capace di indovinare il giochino sbirro-buono, sbirro-cattivo che il club BCE-BUBA e le coppie Merkel/Hollande , Merkel/Monti, Hollande/Monti, stanno mettendo in atto. Ma non un coglione esaltato cocainomane: quello è disposto a dire "compra!" semplicemente perché Draghi ha detto "faremo di tutto per". Accidenti, che sangue freddo. Accidenti, che capacità di analisi. Accidenti, che ponderazione.

Tutto quello che vedo da parte dei mercati è un ammasso di riflessi condizionati al cui confronto appare imprevedibile il risultato che si otterrebbe mitragliando un meeting di isterici dentro un ospedale psichiatrico. Se dovessi giudicare la "mente" del cosiddetto mercato, direi che si tratta di "un mongoloide sovraeccitato con un palese disturbo bipolare, il cui QI oscilla tra il pidocchio geniale e la mucca con severi problemi di apprendimento, addestrato per anni in un pessimo canile ungherese perché risponda a due o tre comandi". Questo, e non oltre , è il cosiddetto "mercato finanziario".

Sono due anni e mezzo che questi coglioni saltano a comando.

Guardate la situazione italiana: l’Italia è riuscita, nonostante la speculazione, a piazzare il 63% dei BTP del 2012 ad un tasso medio del 3%. Quando lo spread non è mai sceso sotto i 300 punti per via della speculazione.
In che modo è stato possibile raggiungere questo risultato? È stato possibile tramite un’accurata politica di sbirro buono/sbirro cattivo, cui hanno corrisposto quasi 20 meeting con accurata dichiarazione finale, ognuno dei quali è stato assolutamente gratuito, ovvero non seguito da fatti, se per "non seguito dai fatti" escludiamo gli effetti altalenanti che hanno avuto sulle borse!
Questi meeting europei "non seguiti dai fatti", ormai 20 , di fatti ne hanno prodotti sin troppi: ad ognuno di questi meeting i mercati si sono preparati con ansia, e ad ogni fine meeting, con le relative dichiarazioni, i mercati hanno reagito in maniera ASSOLUTAMENTE PREVEDIBILE (a patto di conoscere in anticipo il risultato del meeting).

20 volte. Si sono fatti fregare 20 volte con lo stesso trucco.

Non so quante volte ancora riuscirà il trucco. Di certo riuscirà ancora una volta con le risultanze della corte costituzionale tedesca, che possono "sfuggire" sino alle orecchie dei bene informati già molti giorni prima che si arrivi alla conclusione finale.

Di certo riuscirà ancora con l'esito delle elezioni in Olanda, e di certo con gli esiti dei viaggi di Monti in Finlandia, già decisi con giorni di anticipo dai rispettivi Sherpa (che sono quelli che fanno tutto il loro lavoro).

Il 1 agosto 2012 è riuscito di nuovo, in pieno. Dati annunciatissimi e noti ai politici con giorni di anticipo (e quindi passati alle rispettive banche) hanno cambiato l'andamento delle borse. Dichiarazioni della BUBA che possono essere finite a banchieri, assicuratori, finanzieri europei hanno fatto il loro sporco lavoro su CDS e borse.

Tutte cose prevedibilissime, cui i mercati rispondono IN MANIERA SISTEMATICAMENTE PREVEDIBILE.

Non so chi pensi che i mercati possano "regolarsi da soli", e non so di chi sia la bislacca idea che un giorno questo branco di focomelici tossicodipendenti possa costituire il governo del mondo. Ad ogni modo, se la finanza sarà il governo del mondo, preparatevi a sentirvi MOLTO più intelligenti di chi vi governa.

Giorgio - deepend@tin.it


........

Credevate fosse finita?

Post Scriptum

Uff. Avevo appena finito di scrivere che i fessi sui mercati si erano fatti fregare ventuno volte , tanti sono stati i summit, quando è arrivato il raccolto della ventiduesima volta che si sono fatti spennare per bene. Vediamo di ricapitolare. Qualche giorno fa Draghi se ne è uscito dicendo “faremo di tutto per salvare l’euro”. Forte di queste dichiarazioni, il mercato è esploso . A quel punto si sono unite la Merkel, Hollande, Monti, Rahoy, Brad Pitt, e via: spread in discesa, CDS in discesa, mercati in crescita.

FAREMO DI TUTTTOOOOOOOOOOO!

Ovviamente, se la sera prima qualcuno era andato a cena con Draghi (e con chi volete che vada a cena Draghi? Con altri banchieri e finanzieri) , poteva sapere in anticipo come muoversi. Dopodiché passa il tempo, i mercati garrono ei CDS sono depressi, e tutto quanto, quando improvvisamente (ma davvero Draghi non lo sapeva 15 giorni fa?) guardate che succede? Che non dice nulla. Sapete quanto hanno guadagnato i commensali di Draghi, se per caso Draghi si è lasciato sfuggire questa cosa? Qualcosa come 190 miliardi di euro. No, non è una cifra strana , se considerate che solo Milano ne ha persi 88. Ma davvero questo gioco è rilevante? Eccome. Per le banche europee, andare ad Agosto con 190 miliardi in tasca è comodo, tanto comodo. Chi ci rimette? E specialmente, come è possibile che ci siano cascato 22 volte e ancora vadano avanti? Beh, possiamo andare a cercare in giro, e lo vediamo subito. Guardate qui: http://www.bloomberg.com/news/2012-08-02/knight-says-losses-from-trading-breakdown-are-440-million.html

Mica male, eh? E per che cosa? Moltissimo (se non tutto) del trading viene fatto da macchine. Nessun umano può reggere quei ritmi. Per cui, in generale le reazioni di quei software sono prevedibilissime. Basta capire che bastano una o due dichiarazioni per mandare su un mercato, e che ne bastino una o due per mandarli giù, ed il gioco FUNZIONERA’ ALL’ INFINITO. Finché sarà possibile fare misure statistiche sulle reazioni dei mercati alle parole di vari protagonisti, e a reagire saranno sempre e solo dei software, che hanno al massimo una indicazione tendenziale dall’ operatore umano, sarà COMUNQUE possibile manipolare i mercati manipolando delle dichiarazioni. È la ventiduesima volta dall’inizio della crisi che questi signori, semplicemente PARLANDO, provocano un rialzo e poi un tuffo dei mercati, o viceversa. E ogni volta si tratta di dichiarazioni ATTESE DA GIORNI, ovvero roba che viene preparata in anticipo. In un certo senso gli anglosassoni se la sono cercata. Voglio dire, loro manipolano la stampa e le agenzie di rating (che ormai sono un’arma spuntata), allo scopo di creare manipolazioni psicologiche dei mercati. Il loro wishful thinking riguardo alla caduta dell’euro ci è noto da mesi, direi. Quello che avviene dal lato europeo è che non ci si limita a continui articoli di giornale che buttano merda e fanno calare o salire i mercati: sono scesi in campo i pezzi grossi. Se un articolo sull’ Economist può seminare pessimismo o speranze e far alzare di qualche decimo di punto degli indici, e alla lunga produrre sconforto e ribasso, in confronto le dichiarazioni di BCE/BUBA e le varie Merkel, i Monti, Hollande&Co sono armi nucleari.

A giudicare da fuori, sembra che esistano due club. Il primo è “Gli amici della Merkel”, i quali cantano una musica precisa, sistematica, che manipola i mercati che è una bellezza. Poi ci sono quelli “fuori dal club”, come la Spagna -che sino a quando non accetterà ispettori europei non entrerà nel club- o la Grecia o l’ Olanda, che sono, a destini alterni, fuori dal club, e non partecipano al gioco. I membri di questo club, (Merkel &banche tedesche, Hollande e banche francesi , Monti e banche italiane, BCE e BUBA) hanno scritto uno spartito di dichiarazioni che manipolano i mercati anche più di quanto non facciano le agenzie di rating. Se paragonate l’effetto del declassamento dell’Italia a quello della dichiarazione di Draghi di oggi, (che pure di contenuti ne aveva, perché ha disegnato il processo per arrivare ad uno strumento di difesa), vediamo subito che in confronto Draghi ha avuto una magnitudo quasi 1000 volte maggiore rispetto a Moody’s.

Prima o poi qualche genio tra gli angli se ne accorgerà ed inizierà a notare che qualcuno ci azzecca sempre e qualcun altro ci rimette sempre, e si metterà a strillare che i politici europei e la BCE stanno bellamente manipolando i mercati a furia di dichiarazioni. LA domanda è: quando i mercati smetteranno di agire in maniera isterica? MAI. Sono software. Bisognerà cambiarli tutti prima che si liberino dall’effetto valanga, ma poiché sono progettati tutti per seguire un principio preciso, questo difetto originale RIMARRA’ SEMPRE. Qual è il difetto? Il difetto è quello di seguire un principio che potrei tradurre in questo modo: se un titolo ha un comportamento molto differente dal resto del mercato e/o dai titoli considerati “sicuri” sul mercato, allora è il titolo più RISCHIOSO.In Italiano significa che il software è programmato così: fai quello che fa la massa.

Se traduciamo principi come il CAPM (Capital Asset Pricing Model) o qualsiasi altro metodo per la misura dei rischi, infatti, quello che otteniamo è sempre qualcosa di simile: ” se ci sono movimenti fai quel che fanno tutti”. Questo produce, come molti fisici avranno immaginato, un numero di Barkhausen enormemente superiore ad 1: il sistema è pazzescamente instabile, e basta che inizi un’onda di vendite per produrre uno tsunami di vendite. Se quindi arriva Draghi e se ne esce con la sua dichiarazione, e contemporaneamente alcune banche europee dicono “vendi”, l’effetto dominante sarà che i software diranno tutti “vendi” e l’operatore umano, che ascolta Draghi e non trova conforto, non ha ragione di contraddirli. Siccome i software sono automatici e si basano tutti sul principio del Lemming “segui la massa” e chi li supervisiona è un umano che si basa sugli eventi del momento, è sufficiente una concomitanza di: Una piccola “botta” di vendite in borsa o di domanda di CDS.Una dichiarazione sconfortante.per produrre un crollo di borsa e una crescita generalizzata dei CDS. Ideale per comprare in borsa e per guadagnare sui CDS (se si erano comprati quando costavano poco).

Al contrario, per produrre un rialzo basta che:Una piccola botta di acquisti in borsa o di offerta sui CDSUna dichiarazione positiva dei politici.ed improvvisamente ecco un boom in alto. Adesso mi direte: ma i mercati non imparano? No, i software che vengono usati di solito non hanno più di 30-40 giorni di memoria, serve a non renderli troppo lenti nel cambiare strategia. Quindi, in realtà il trucco funzionerà a patto di ripeterlo ogni 30/40 giorni. Voi vi farete due domande: ma non è possibile cambiare questi software?È possibile ed occorrono anni, solo per le questioni tecniche di sviluppo, testing, e poi di adeguamento ai contratti esistenti.Occorre che qualcuno scriva le nuove teorie economiche: attualmente, TUTTE le scuole insegnano che andare controcorrente sia la cosa più rischiosa. Occorreranno anni per le teorie e per gli algoritmi.Allora avrete un’altra domanda: ma i supervisori umani di questi software non possono fermarli? Spesso potrebbero,

MA: ma è stato loro insegnato che andare contro la massa sia RISCHIOSO. E in questo periodo i mercati sono allergici al rischio. Finché, quindi:Tutti i software sono progettati secondo lo stesso paradigma “segui la massa”.Tutti gli operatori umani credono che non seguire la massa sia rischioso.Tutti gli enti di mercato sono allergici al rischio.sarà possibile, per i politici europei, produrre ogni 30/40 giorni una bella altalena. Ora, che cosa succede tra circa 30/40 giorni? Ovviamente la decisione della corte costituzionale tedesca. Si sono stupiti tutti della data così lontana della decisione. Io no. Scommetto che dopo circa 30/40 giorni dal 12 settembre (data di elezioni e di corte costituzionale) ci sarà un altro summit per decidere, al termine del quale ci sarà un altro su&giù, nel quale i meglio informati guadagneranno un sacco di soldi. E continuerà così. Finché le banche del “club dei benparlanti” si saranno ricapitalizzate, finche gli investitori anglosassoni non avranno capito che il calvario durerà sinché dura l’attacco, e non si saranno stufati di contare le perdite. Voi vi chiederete: ma quanto possono tirare avanti questo balletto?

Non si stancheranno di vedere sempre gli stessi attori dire le stesse cose? Basta considerare quanti attori ancora non hanno fatto la loro cantatina sul palco: Bankitalia ancora non ha detto “no”. Può sempre entrare in campo in futuro.La banca di Francia se ne sta zitta , ma può entrare in campo in futuro.Corti costituzionali di Italia e Francia. Partiti politici e risultati elettorali.Il resto dell’eurozona: dopo la Finlandia, quanti cacacazzi possono spuntare fuori ancora?Questa altalena di manipolazioni del mercato può andare avanti ancora MOLTO più di quanto gli speculatori si possano permettere. Ed è quello che succederà Non vi illudete in una fine rapida.

E’ sostenibile una tempistica simile? Si, lo e’: l’ Italia, sinora, ha piazzato il 63% del suo debito del 2012 (la tranche più grossa) ad un tasso medio che si aggira attorno al 3%. Sostenibilissimo.

Allora, ricapitoliamo: che cosa occorre per manipolare il mercato del debito europeo?

Ingredienti:3-4 capi di stato che agiscano di concerto.almeno DUE banchieri influenti che facciano sbirro buono/sbirro cattivo.una decina di banche locali che subito dopo la dichiarazione tirino un “colpettino di vendite” o un “colpettino di acquisti”il resto delle banche del club che ha lo spartito del concerto in anticipo. Software di analisi con al massimo 30/40 giorni di memoria.Software programmati con l’idea che seguire la massa sia buono.Supervisori umani dei software che sono allergici al rischio.Supervisori umani dei software che pensano che seguire la massa sia meno rischioso.

Teorie finanziarie basate sull’assioma per cui il titolo che si comporta in maniera difforme da alcune medie o alcuni titoli a rischio zero siano i piu’ rischiosi. ed il risultato è assicurato. Per cui rassegnatevi: ogni 30/40 giorni, ci sarà un altro su. Adesso che a Francoforte hanno scoperto che il trucco funziona sempre, la guerra andrà avanti così ancora per anni.

(lo stesso Giorgio di prima)

martedì 31 luglio 2012

Mario Draghi... lo sapevate che...? Notizie d'intelligence e di stupidità umana



Si addensano nubi sull'Eurotower. Il comitato di sorveglianza interna dell'Unione europea avrebbe aperto un'inchiesta su Mario Draghi, presidente della Banca centrale europea. L'accusa sarebbe quella di conflitto di interessi. L'indiscrezione arriva dal quotidiano Le Temps. Tutto è partito da una denuncia del Corporate Europe Observatory (Ceo), un'organizzazione che controlla le attività di lobbyng contro l'Ue.

Secondo la Ceo, il ruolo di presidente della Bce sarebbe in contrasto con la partecipazione di Draghi al G30, che riunisce i leader del settore finanziario. Un ruolo che spingerebbe l'ex governatore di Bankitalia a "non essere totalmente indipendente" perché "il G30 ha tutte le caratteristiche di un veicolo di lobbying per le grandi banche private internazionali e il presidente della Banca centrale europea non dovrebbe esserne membro". Secondo la Ceo, dunque, la partecipazione al G30 sarebbe contraria "alle regole etiche della Bce".

"Abbiamo inviato una lettera di denuncia alla BCE. Ora attendiamo una risposta", fanno sapere dalla Ceo. LA Bce ha tempo fino alla fine di ottobre per rispondere. Al di là del peso reale della denuncia, la notizia non concorre certo a calmare le acque in una settimana importante per l'Euro. La Banca centrale europea si riunirà giovedì per decidere sull'eventuale taglio dei tassi.

Rocco Nuzzo
Fonte: http://affaritaliani.libero.it)


...e questa?


Mario Draghi poteva evitare il disastro del Sud Europa

Il governatore della Banca Centrale Europea (BCE), Mario Draghi, avrebbe potuto evitare che in Italia si instaurasse il governo tecnico a guida del tecnocrate monetarista Mario Monti. Avrebbe potuto evitare che i tassi d'interesse sui nostri titoli toccassero quota 6-7%.

Ma ascoltando gli economisti (o sedicenti tali) tromboni delle televisioni nostrane, la BCE non può acquistare TDS dei paesi membri, o per dirla con la Bundesbank, "non può finanziare i debiti degli Stati" .

Bene, questo è ciò che ci viene raccontato continuamente non appena accendiamo la tv.
Nulla di più falso.

La BCE attraverso il programma "Securities Markets Programme" , avrebbe potuto (e può, non essendo obbligata) acquistare i debiti emessi dai paesi dell'Eurozona, stabilizzando così l'ormai noto spread tra i nostri Bond e i Bund tedeschi, evitando, di conseguenza, l'instaurarsi di un governo tecnico di sfrenati neoliberisti che stanno massacrando ciò che resta del tessuto democratico del nostro Belpaese.

Il SMP (Securities Markets Programme) non è molto conosciuto ma è stato adottato con decisione della BCE datata 14 Maggio 2010, quando sulla poltrona di governatore siedeva Jean Claude Trichet.

Nel documento della BCE in questione si legge che:
"Il consiglio direttivo della Banca Centrale Europea [...] ha adottato questa decisione:
Articolo 1
Sotto i termini di tale decisione, il SEBC (Sistema Europeo di Banche Centrali, nda), può acquistare quanto segue:
a) sul mercato secondario, idonei titoli di debito negoziabili emessi dai governi centrali o amministrazioni pubbliche degli Stati membri la cui valuta è l'Euro;
b) sul mercato primario e secondario, idonei titoli di debito negoziabili emessi da amministrazioni private facenti parte dell'area Euro."

Inoltre, stando a quanto riportato sul sito ufficiale della BCE (ecb.int), l'Eurosistema, dopo aver attuato il Securities Markets Programme, "riassorbe la liquidità fornita attraverso il SMP con operazioni settimanali."
Ovviamente, ciò non sta a significare che il programma non ha effetti.
Spingendo i tassi d'interesse sui TDS verso il basso (tramite il SMP), lo Stato oggetto di tale politica monetaria da parte della BCE riesce a finanziarsi molto più facilmente sui mercati dei capitali, aumentando quindi la domanda dei propri TDS. In base alle leggi dell'economia, più i TDS sono domandati più il prezzo sale e più il tasso d'interesse scende.

Fin qui tutti penserete che la salvezza è possibile. E' possibile far abbassare quel dannatissimo spread (che non dipende dai governi in carica, vedasi lo spread di questi giorni sotto il governo Monti). E' possibile tornare a finanziarci a buon mercato (il che è obbligatorio solo con l'Euro, poichè uno Stato che emette una propria moneta non ha bisogno di TDS per finanziare la propria spesa pubblica, men che meno delle tasse), far ripartire l'economia, magari con manovre espansive che facciano ripartire la domanda.

Niente di tutto ciò.

Nei giorni scorsi, Mario Draghi ha annunciato che sarà "pronto a tutto per salvare l'Euro" , anche ad aprire i rubinetti della BCE (ovvero acquistare i TDS dei paesi periferici).

E' di oggi la notizia che anche Angela Merkel ha dato il suo sostegno a tale iniziativa, andando contro il volere della Bundesbank (la Banca Centrale di Germania).

Cosa significa?
Semplicemente ancora più deflazione economica. Perchè?

In base a quanto imposto dal Fiscal Compact e dal MES (Meccanismo Europeo di Stabilità), l'Italia sarà obbligata dal 2013 a trovare ulteriori 50 miliardi di Euro ogni anno (più i restanti destinati alla riduzione del deficit di bilancio e del debito pubblico), perpetrando ulteriori devastazioni alle vite dei cittadini.
Se Draghi apre i rubinetti della BCE, acquistando così i nostri TDS e calmando per un periodo di tempo i mercati, i tassi d'interesse dei TDS medesimi caleranno, scongiurando il rischio default. Come correttamente analizza il giornalista Paolo Barnard sul suo blog, ciò sta a significare semplicemente che continueranno incessantemente con le ricette di austerità economica che stanno distruggendo il Sud Europa, che stanno costringendo donne elleniche ad abbandonare i propri bambini all'orfanatrofio, che stanno costringendo al suicidio sia piccoli imprenditori che operai disoccupati.

Continueremo a prendere in prestito ogni singolo Euro per ogni tipologia di spesa pubblica, aumentando il nostro debito pubblico (che con l'Euro è realmente un debito reale, che grava sulle spalle dei cittadini).
Stanno fornendoci il medicinale che ci permetterà di restare in vita nonostante la metastasi devastante da cui siamo affetti continuerà a distruggerci ogni tessuto vitale.

Se Mario Draghi apre i rubinetti, qualsiasi mezzo di salvezza da questa spirale di morte chiamata Eurozona sarà reso vano.

Un default controllato, un ritorno ad una propria fiat money (con annesse politiche economiche di MMT che ho già descritto nei miei precedenti articoli), è l'unica exit strategy possibile ad una follia omicida come quella dell'Eurozona.

Valerio Spositi
(Fonte, Qualcosa di Sinistra: http://wp.me/p1mWAa-2BW)

martedì 17 luglio 2012

“…l’Inghilterra possiede il 15.98% della BCE, ma non aderisce all’Euro..” – L’euro e la sindrome di Stoccolma, dai Moai all’autodistruzione



Ormai solo gli sprovveduti, e purtroppo sono ancora tanti, possono sostenere che l’euro sia stata un scelta giusta e sopratutto sociale.

Certamente ha avuto qualche nota positiva nel contrasto al dollaro e agli attacchi speculativi, ma se mettiamo nella bilancia gli aspetti positivi e gli aspetti negativi, certamente l’euro cosi come è strutturato, è un disastro su tutti i fronti, tranne per chi lo ha fatto concepire e lo sta utilizzando come arma per guadagnarci e strizzare i popoli. Oggi anche economisti dell’altro fronte, come Paolo Savona sostengono che il carrozzone europeo non è certo l’unica e la migliore soluzione che ci sia per le singole nazioni, tanto è vero che paesi che sono culturalmente evoluti o che hanno una classe politica di una certa levatura, non sono entrati in questo carrozzone (Norvegia, Svezia, Danimarca, ecc) o ne sono entrati in parte e magari solo per sfruttarne i benefici.

Vedi, ad esempio, la Gran Bretagna che è com-proprietaria della BCE ma non adotta l’euro. A tal proposito rivolgiamo la domanda a tutti quelli che dicono che non c’è nessun guadagno ad emettere moneta, ci dovrebbero spiegare che utilità ha la banca centrale della Gran Bretagna ha possedere il 15,98% delle azioni della BCE? Già quando ci fu l’ingresso nell’euro ci fu puzza di bruciato poiché il cambio deciso, 1 euro = 1936,27 lire, dava l’idea di qualcosa che non tornava, un rapporto quasi di uno a due che di li a poco avrebbe dato la sensazione che i prezzi raddoppiassero e gli stipendi si dimezzassero; purtroppo non fu solo una sensazione.

La Germania sempre attenta alla gestione e alla riqualificazione delle proprie industrie in Europa risultò la più competitiva, per cui la migliore in termini economici ed industriali ad avere il miglior prodotto sotto il profilo della qualità/prezzo, per cui ha fatto è fa da padrone nell’economia dell’euro. Sopratutto se buona parte degli speculatori che vendono soldi agli stati che hanno adottato l’euro sono proprio tedeschi, quindi un guadagno doppio. In definitiva l’euro è un marco mascherato (P. Paoletti) e gli altri stati sono obbligati ad usare una moneta non propria. Quando si usa una moneta che non è propria le decisioni le prende chi gestisce la moneta (l’euro non è degli europei è solo della BCE banca privata), si ricorda che non esistono politiche economiche senza politiche monetarie.

Tanto è vero che il pareggio di bilancio (art. 81 costituzione italiana) taglia ogni possibile politica economica, ma si limita ad azioni ragionieristiche della serie, se ci stanno i soldi (presi in prestito) si fanno le cose, altrimenti tutto fermo, non si fa niente. Questo euro cosi strutturato quindi non ha nessuna funzione sociale per le nazioni che lo utilizzano, ricordiamo che la moneta al di la di tutte le funzione tecniche scritte sui manuali di economia è un mezzo sociale di relazione, di crescita, di vita su cui non si dovrebbe speculare. Di fatto l’uguaglianza dei popoli europei è fasulla per mille ragioni, ma la prima fra tutti è proprio nella unità monetaria, infatti la Germania per avere 100 euro paga 2/3 euro, l’Italia paga 4/5 euro e la Grecia paga 6/7 euro (medie orientative). Se la Germania può avere denaro a buon mercato significa che ne può comprare di più e può fare la voce grossa.

Proprio giorni fa Berlusconi ha detto: “Vorremmo una Germania più europea ed una Europa meno tedesca”, naturalmente sempre fuori tempo massimo le sue esternazioni, ma almeno qualcuno le dice, rispetto ad una sinistra che esercita da trenta anni il silenzio-assenso nei confronti del sistema finanziario e bancario. Oggi nonostante l’euro ci sta strangolando, ci sta facendo suicidare, ci sta distruggendo l’economia, ci sta facendo chiudere 30 imprese al giorno, ci sta tagliando i servizi, ci sta tagliando le pensioni, ci sta eliminando il futuro e la speranza, ecc ancora qualcuno crede nel fantasma dell’euro che ci salva. In tutto questo c’è la cultura del neoliberismo che ci troviamo nelle vene poiché siamo stati educati e programmati ad essere neoliberisti, tutta la nostra vita ruota attorno al neoliberismo, non riusciamo a vedere nessun altra soluzione economico-sociale, eppure basta vedere cosa è successo in Argentina per capire cosa significa affidarsi al libero mercato, alle privatizzazioni selvagge, per capire dove si andrà a finire!!

Non c’è niente da fare, finché non affoghiamo, non ci rendiamo conto della situazione, e ancora oggi nonostante tutto molti credono nell’euro e lo difendono a spada tratta, sostenendo: ” se non entravamo nell’euro a quest’ora eravamo come l’africa”. La cosa interessante e chi ci stiamo arrivando lo stesso all’africa, ma con una cosa in più, il debito verso terzi. La cosa più sconcertante è che gli “economisti di sistema” (qualcuno direbbe quei psicopatici di wall street) non riescono a vedere null’altro di diverso che il “paradigma del neoliberismo” per l’economia mondiale, che alla fine ha uno solo obbiettivo “rassicurare i mercati”, nessuno che si preoccupi di rassicurare il popolo!

C’è un mostro divoratore (i mercati) a cui bisogna immolare tutto e di più, e tutti d’accordo che bisogna saziare questo mostro, nessuno che gli venga in mente di liberarsi di questo mostro. La storia dell’isola di Pasqua insegna che un popolo per inseguire i mostri (auto-creati) alla fine si auto-stermina, a furia di costruire Moai sempre di più e sempre più alti, tagliavano gli alberi finche sono finiti ed è cominciata la siccità. Oggi siamo quasi agli ultimi alberi con tutti i paesi indebitati.

Continuare a tenere insieme banche finanziarie e banche commerciale significa ancora dare la licenza di uccidere, in oltre si dovrà ridurre la liquidità a disposizione degli speculatori, cosi come ci vengono a controllare lo scontrino del bar, limitare le transizioni sopratutto con la Tobin Tax (sarà un caso che la Merkel è contraria) e perché no, limitare i guadagnai agli operatori di borsa, tassandoli come tutti i guadagni delle imprese vere. Il denaro dovrebbe essere a filiera corta dal produttore al consumatore, lo stato dovrebbe emettere denaro per i suoi cittadini e lo dovrebbe immettere per servizi resi (lavoro) o per diritto (welfare), qualunque altro intruso in questa filiera (Moneta a kilometro zero) è uno speculatore (ladro?).

Utilizzare la moneta euro significa utilizzare una moneta sporca di sangue, purtroppo siamo costretti ad utilizzarla per il corso forzoso, ma questa moneta sempre più si sta sporcando di sangue, utilizzarla significa che da qualche parte qualcuno sta fallendo, o si sta suicidando. Noi di fatto stiamo riciclando denaro sporco utilizzando l’euro. Meno lo utilizziamo (de-monteizziamo la nostra vita il più possibile) e meno diamo la possibilità di riciclarlo.

La stessa chiesa cattolica che dovrebbe sostenere la tesi “date a cesare quel che è di cesare e a Dio a quel di Dio”, vuole l’otto per mille con cui fare beneficenza (a voler credere agli spot). La chiesa sa perfettamente come viene emessa la moneta debito, sopratutto questo attuale papa che ha avuto modo, a detta di molti, di fare una lunga chiacchierata con il prof. Giacinto Auriti. Oggi però siamo caduti in una sindrome dell’euro, pari alla sindrome di Stoccolma in cui abbiamo addirittura riconoscenza per chi ci porterà alla morte.

Giuseppe Turrisi

martedì 6 marzo 2012

Mario Draghi, il pusher delle banche, ed il prestito della BCE per drogare vieppiù il sistema....

...l'uomo delle banche.. ha detto sì.. alle banche!

Anche la seconda operazione di rifinanziamento delle banche europee è andata: La BCE ha concesso 529 milioni di euro in prestiti a 3 anni, dopo aver ricevuto richieste da 800 banche, molte di più rispetto all’operazione simile dello scorso anno. Da fine dicembre ad oggi Mario Draghi ha dato alle banche europee 1.000 miliardi di euro, in due tranche, al tasso dell’1%.

La disponibilità in questa asta era di quantità illimitata e il prestito avrà la durata di tre anni, a differenza delle normali aste dove la durata è molto breve.
Fino ad ora i capitali della prima grande iniezione di liquidità sono stati parcheggiati prevalentemente nel mercato overnight, cioè vengono riconsegnati giorno per giorno alla BCE stessa in attesa di tempi migliori, in cambio di tassi risibili; una parte di questa liquidità è stata usata dalle banche per ricomprarsi sul mercato prima della scadenza, ad un prezzo inferiore al valore nominale le obbligazioni, da loro stesse emesse, ottenendo così dei buoni guadagni, un’altra parte è finita nell’acquisto dei titoli del debito pubblico dei Paesi dell’eurozona e solo una piccola parte è andata a finanziare l’economia: le imprese e le famiglie, così come auspicato da tutti, anche perché, le banche europee (ma anche quelle inglesi e americane) hanno molti "titoli tossici" in pancia e fanno fatica a ripagare i debiti in scadenza.

E’ interessante però capire come avviene tecnicamente questa operazione, come avviene cioè la concessione di denaro da parte della BCE? Perché ci troviamo di fronte a meccanismi abbastanza strani e arzigogolati.

Le banche hanno un solo obbligo: quello di consegnare alla Banca Centrale titoli in garanzia, si tratta in gergo di un “pronti contro termine”. La BCE per favorire il più possibile le banche private in questa situazione di grossa sofferenza del credito, di possibile credit crunch, ha allargato il ventaglio dei titoli che è possibile dare in garanzia, come collaterale. Prima della precedente asta fu fatta dal governo italiano una legge per permettere alle banche di emettere dei titoli obbligazionari fittizi, garantiti dallo Stato stesso, che avevano lo scopo unico di essere consegnati alla BCE come collaterale in cambio della liquidità.
Si tratta di titoli che non vengono venduti agli investitori, ma titoli creati ad hoc per questa operazione, emessi e auto-comprati.

Il Governo Monti e altri governi sono intervenuti, dando la possibilità di emettere nuove obbligazioni, su cui lo Stato pone la garanzia, per un importo massimo pari al patrimonio di vigilanza di ogni istituto; gli istituti possono quindi creare «artificialmente» nuovi titoli, con il solo scopo di darli in garanzia alla Bce.

Per questi nuovi titoli, le banche dovranno pagare allo Stato una commissione, leggermente inferiore all’1%, per la garanzia offerta.

Questo 1% si somma all’1% che dovrà essere pagato alla BCE, per il rifinanziamento, costo di questo tipo di operazione quindi un 2% circa. Si crea una situazione assurda, nella quale lo Stato garantisce dei titoli fittizi che vengono dati alla BCE in garanzia, da parte delle banche private, a copertura della liquidità richiesta, la quale liquidità verrà ridata (in parte) agli Stati stessi nel momento in cui questi hanno bisogno di soldi perché i loro titoli di Stato sono scaduti e vanno rimborsati. Si può facilmente comprendere che si crea uno circolo vizioso, dove il denaro stampato fa uno strano giro, e in questo giro lo Stato paga degli interessi a soggetti privati che di fatto non danno nessun valore aggiunto a quel denaro stampato dal nulla, ma si mettono in tasca degli interessi che servono a ripianare i bilanci disastrati dalle operazioni speculative che ben conosciamo, improntate al dogma del profitto ad ogni costo e all’azzardo morale. Chiaramente la quantità di titoli ceduta come collaterale è molto inferiore alla moneta ottenuta e quindi le banche hanno la possibilità di ottenere molto più denaro grazie al meccanismo definito “effetto leva”.

Questo allargamento della qualità dei titoli da poter mettere a garanzia è avvenuto in tutti i Paesi europei, così come avvenne negli Stati Uniti all’indomani dello scoppio della bolla dei subprime.

Le banche prima hanno dato in garanzia titoli di Stato e obbligazioni private di un certo tipo, con un certo rating, da dicembre, poiché la quantità di titoli di buona qualità in loro possesso era finito, è stato allargato il gruppo di titoli che è possibile offrire come sottostante, proprio per la grande situazione di sofferenza in cui queste si trovano.

La BCE ha stampato in questa maniera moneta, dandola alle banche private e ha effettuato una sorta di quantitative easing sul modello americano; mentre però la Fed compra direttamente i titoli sul mercato primario perché la legge lo consente, la BCE deve dare questa moneta alle banche private, che a loro volta compreranno, pur non essendone obbligate, ma in conseguenza della moral suasion esercitata dai governi e dalla Banca Centrale stessa, titoli dei debiti pubblici sovrani. In questo modo Draghi ha aggirato il divieto dello Statuto della BCE, e la contrarietà della Germania e ha fatto un regalo alle banche che si mettono in tasca grazie al carry trade sui tassi di interesse, cospicui proventi. Prendono il denaro all’1% e investono al 5/6%.

Con questa operazione di immissione di liquidità si evita una situazione drammatica di stretta creditizia, un’altra grossa crisi bancaria, ma si interviene sul contingente, si droga ancora di più il sistema, così come viene fatto in tutto il mondo, con questo sistema si rimanda la resa dei conti e la resa dei conti fra un po’ di tempo potrebbe essere ancora più dura dell’onda che ci verrebbe addosso ora, se i nodi di un indebitamento globale insostenibile venissero affrontati.
E per ultimo, c’è sempre una maggiore quantità di persone che si chiedono come mai i titoli non vengono comprati direttamente dalla BCE? E poi c’è un’altra fetta di persone “ancora più ingenua” che si chiede ma perché non vengono comprati dallo Stato stesso? La risposta pare che sia: “per via dell’inflazione che scaturirebbe”, ma quasi nessuno viene convinto dalla risposta!!

Daniele Carcea

giovedì 23 febbraio 2012

La bella bolla blù della finanza vuota..


Attualmente ci troviamo in un sistema del credito bloccato, il denaro non circola, le banche non si fidano fra di loro, il mercato interbancario non funziona, i 480 miliardi di euro di iniezione di liquidità targata BCE fanno molta fatica ad essere prestati alle imprese e prevalentemente vengono parcheggiati nel mercato overnight, cioè vengono riconsegnate giorno per giorno alla BCE stessa in attesa di tempi migliori, in cambio di tassi risibili.

LA GRANDE BOLLA DEI DEBITI

A distanza di 3 anni e mezzo dallo scoppio dell’attuale crisi economico-finanziaria, la situazione non è per nulla cambiata: la mole dei valori finanziari continua ad essere 10 volte superiore, quella dell’economia reale.

Questa enorme bolla formata prevalentemente dagli strumenti finanziari “derivati”, creati grazie alla deregolamentazione dei mercati avallata dai governi di tutto il mondo, è destinata ad esplodere facendo danni difficilmente calcolabili.Attualmente ci troviamo in un sistema del credito bloccato, il denaro non circola, le banche non si fidano fra di loro, il mercato interbancario non funziona, i 480 miliardi di euro di iniezione di liquidità targata BCE fanno molta fatica ad essere prestati alle imprese e prevalentemente vengono parcheggiati nel mercato overnight, cioè vengono riconsegnate giorno per giorno alla BCE stessa in attesa di tempi migliori, in cambio di tassi risibili.

Nell’immediato, un maggiore impegno della BCE come prestatore di ultima istanza nell’acquisto di titoli, per abbassare i tassi di interesse è auspicabile per allentare le tensioni; ma sul lungo periodo è l’intera bolla che va in qualche modo sgonfiata”.


Oggi, vengono chiesti grossi sacrifici ai cittadini che inevitabilmente sfoceranno in disordini sociali, e intanto ci si prepara in a svendere i cosiddetti gioielli di famiglia degli Stati, replicando in vasta scala la brutta pagina di Privatizzazioni all’italiana iniziata nel 1992, sul Panfilo inglese Britannia, trasferendo ancora una volta in mano dei grandi gruppi finanziari, i monopoli naturali e pezzi importanti per l’economia. La gigantesca bolla in cui siamo immersi, è un’immane catena di Sant’Antonio, dove si crea debito con altro debito in una spirale senza fine, così come è successo con gli ormai famosissimi mutui subprime, che sono stati impacchettati, cartolarizzati, e sparsi in tutto il mondo, rimbalzando da una banca all’altra, da un fondo all’altro, fino ai cittadini consumatori, ignari dei prodotti che sono andati a sottoscrivere, con l’intervento fondamentale poi degli Stati che aumentano i loro debiti pubblici, per salvare le banche troppo grandi per poter fallire, in base al “sanissimo” principio di privatizzazione dei profitti e di socializzazione delle perdite.

E’ molto difficile vedere la luce fuori dal tunnel, l’unica via di uscita sensata, è una bancarotta generalizzata, pilotata, programmata, in modo che si riesca a sgonfiare questa bolla, senza che esploda e causi scenari apocalittici, che vadano dalle guerre civili, per approvvigionarsi dei generi alimentari e delle risorse energetiche, alle guerre fra Stati, queste, sappiamo ancora meglio come funzionano.

L’unica soluzione non può che essere una grande operazione di trasparenza a livello mondiale, una grande anagrafe pubblica dei bilanci degli Stati Sovrani, dei loro debiti pubblici, un’anagrafe dei bilanci delle Banche Centrali e delle grandi banche private, che continuano ad essere piene di prodotti tossici, contabilizzati ancora in gestioni parallele fuori bilancio.

Da qui si dovrebbe partire per l’operazione finale di ristrutturazione dei debiti pubblici, di default controllati che garantiscano il capitale ad alcune categorie più deboli di sottoscrittori, e invece facciano pagare il costo della crisi a chi è stato il maggio artefice della sua esplosione: il sistema finanziario internazionale.

E perché come ha detto il Proff. Dosi recentemente alla trasmissione l’Infedele di Gad Lerner: è necessario un grande dimagrimento della finanza internazionale, per poter disinnescare i prodotti derivati, queste armi di distruzione di massa, (per dirla alla Warren Buffet) puntate sulle nostre teste. Sarà molto difficile riuscire a disarmare, chi continua anche oggi, nel pieno della depressione, a fare utili stratosferici con i soliti metodi, ma almeno vale la pena di provarci.

Daniele Carcea
348/2839738

sabato 10 dicembre 2011

Carte di credito... ottimo metodo come acchiappare i cittadini nella rete bancaria e renderli schiavi!



Carte di credito = signoraggio terziario, ovvero la principale forma di creazione elettronica di denaro dal nulla a vantaggio della banca che fa il pagamento.
Amici deputati e senatori, amici tutti delle organizzazioni contro il signoraggio bancario e cittadini, dobbiamo assolutamente impedire l'approvazione delle misure che Monti tenterà di far votare in blocco nell'interesse del suo mandante: la privata organizzazione criminale denominata BCE (sottolineo: privata perché di proprietà delle banche private, comprese le banche italiane proprietarie della Banca d'Italia, a sua volta proprietaria del 15% della BCE).

Ciò specie in relazione alla norma con la quale Monti vuole vietare l'uso del contante oltre poche centinaia di euro.

Monti, infatti, vuole questa norma perché ogni pagamento con carta di credito costituisce ovviamente una creazione di denaro generato elettronicamente dal nulla a vantaggio della banca attraverso la quale si effettua il pagamento (signoraggio terziario).

La banca, cioè, nel momento in cui paga, diviene creditrice nei confronti del suo cliente dell'importo che sta pagando per suo conto.

Un pagamento che alla banca non costa null'altro che lo sforzo necessario per 'pigiare' (elettronicamente) dei tasti (denaro 'non inverato').
Ne deriva che abbassare la soglia dei pagamenti elettronici significa aumentare enormemente la liquidità in denaro elettronico delle banche.
Un aumento che è immensamente maggiore delle cifre che Monti dice di voler far recuperare in termini fiscali.

Un aumento gravissimo perché produce un fortissimo incremento del denaro elettronico circolante ad opera di un soggetto privato e quindi non legittimato (le banche), e causerà quindi una proporzionale svalutazione.

Una strategia che, oltre a costituire un immenso regalo per le banche, serve poi anche ad aumentare il controllo delle banche sulla società.
Quanto alle altre norme, quelle 'sacrificali', sono tanto inutili quanto deliberatamente dannose.

Inutili perché causano risparmi irrisori di fronte alle enormi cifre con le quali si gioca attraverso l'incremento dei pagamenti elettronici o altri trucchi finanziari. Deliberatamente dannose perché le banche vogliono indebolire il più possibile la società per fini di dominio, giacché è palese che queste norme producono diminuzione dei consumi e quindi ulteriore crisi delle aziende, licenziamenti, malessere sociale, ecc.

Il fatto che gli uomini della televisione e dei giornali concordino con queste misure è dovuto alla circostanza che questa è la condizione che devono accettare se vogliono apparire nei media e godere della vantaggiosissima notorietà di cui godono.

Documento redatto da A. L. Marra e divulgato dal Comitato per la lotta al signoraggio bancario primario, secondario e terziario.

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Commento aggiunto

Una delle conseguenze della virtualizzazione dela moneta è il pieno controllo delle transazioni ..della massa dei privati .. e soggetti minori .. potenzialmente controllandi.. Il controllo è talmente esteso da consentire quindi ( ancor) meglio una mappatura delle relazioni negoziali, interpersonali e MONITORAGGIO dei più - Poi Le spiego come le transazioni ed operazioni illecite aggirano il sistema bancario e i versamenti in contanti, se ha tempo ... .

Una delle conseguenze dirette immediate e ineluttabili, è la imposta retribuzione della circolazione virtuale del credito , tramite le percentuali che il sistema bancario italiano Impone .. non se si ritira contante ma se si fanno operazioni sul sistema bancario/finanziari/telematico.

Ribadisco che la virtualizzazione imposta ex lege dei pagamenti ha anche l'ovvio immediato effetto di ridurre la circolazione del contante .. ai minimi termini, e per converso di spostare tutte le transazioni sul piano telematico, del sistema bancario.

NON E' PIU' POSSIBILE RITIRARE CONTANTI E METTERSELI SOTTO IL CUSCINO .. E si contrae la possibilità/spinta a richiedere la restituzione , il ritorno in possesso delle somme gestite dal sistema bancario .

Il sistema diventa la trama unica dele relazioni negoziali, dopo essersi fatto produzione, moneta e Stato, Europa e progetto occidentale mondialista, ora diventa la carne viva e minuta della società a livelli tali da esserne la coessenza unica . Il massimo del potere possibile ... diventa un tantino più addentro alla società e alle relazioni economico sociali .

Perchè farlo per legge, di corsa, oggi .. se vi era una tendenza ineluttabile interna .. già in atto ?!?!

In caso di default .. o di verticale crisi, vi è un effetto lievemente balsamico della non circolabilità del contante come forma di pagamento, o davvero crediamo che la misura sia solo preventiva, rispetto a fughe di valigette di banconote (oggi nel 2011?!) o una misura anti-corruzione (come se i pagamenti tra corrotti e in favore dei concussori si facessero con bonifico diretto o valigetta ?!

Lo capirebbe chiunque.
Saluti fantapolitici.

PAOLO FERRARO

sabato 26 novembre 2011

Il New York Times da per imminente la fine dell'Euro... sarà vero?!



Dobbiamo suonare un po' un'altra campana... altrimenti non c'è abbastanza varietà di musica... Personalmente non so se valga la pena di continuare una politica economica comunitaria, -con una moneta comune, intendo- però in questi tempi di rampanti "consumisti" bancari la moneta può venire usata anche come modo per sancire una "residua" sovranità degli stati.. In questo caso gli stati a cui mi riferisco sono l'Europa... E sarebbe un peccato che l'unione europea fallisse per motivi di speculazione economica... Anche perchè nel gioco del globalismo se ne avvantaggerebbero altre compagini più "aliene" al nostro mondo ed al nostro pensiero di abitanti del vecchio continente.. Non faccio nomi nè riferimenti per non offendere nessuno.. Ma in fondo -chissà- potrebbe magari anche essere un bene (nel futuro) che i giochi si spariglino... Staremo a vedere o staranno a vedere quelli che saranno rimasti in vita.... (Paolo D'Arpini)

Comunque ecco qui un intervento "tradizionalista" di Lucrezia Reichlin

La stabilità - La Bce intervenga con più forza sui mercati

L'indipendenza della Banca centrale europea (Bce) è un principio fondamentale che garantisce i cittadini contro la possibilità che pressioni politiche la inducano a creare inflazione. È giusto quindi che Angela Merkel l'abbia difeso nel corso della riunione a Strasburgo con Mario Monti e Nicolas Sarkozy, escludendo dall'ordine del giorno la Bce.

Tuttavia, la domanda da porsi non è se la Bce debba salvare l'Italia o
altri Paesi «peccatori» ma se la sua politica sia in linea con il suo mandato.In quanto segue vorrei spiegare perché un intervento della Bce con l'obbiettivo dichiarato della compressione dello spread tra tassi d'interesse sui titoli sovrani è un'azione necessaria all'adempimento del suo mandato di stabilizzazione dei prezzi e non il suo contrario.In tempi normali il consiglio Bce persegue l'obbiettivo della stabilità dei prezzi con un solo strumento, cioè determinando il livello del tasso d'interesse a breve termine.

L'idea è che quest'ultimo poi si trasmetta a tassi più a lungo termine, cioè ai tassi sui prestiti bancari che regolano le condizioni a cui imprese e famiglie ottengono finanziamenti. I tassi a cui si finanziano gli Stati sono anch'essi legati a questi ultimi, ma contengono anche un fattore di rischio che dipende dalle aspettative che il mercato ha sulla solvibilità del Paese.Dalla crisi finanziaria del 2008 il meccanismo di trasmissione tra il tasso d'interesse determinato dalla Bce e i tassi effettivi che determinano le condizioni del credito si è interrotto per via dell'incertezza sullo stato di salute delle banche e quindi del rischio di credito.

Di conseguenza, la Bce, per adempiere al suo mandato, ha dovuto usare altri strumenti oltre al tasso d'interesse a breve tra cui operazioni speciali che facilitano la liquidità per le banche e, dalla primavera del 2010, l'acquisto sul mercato secondario di titoli degli Stati sotto stress. Se la Bce non fosse intervenuta in questo modo non ortodosso, l'Europa avrebbe vissuto una crisi finanziaria gravissima e il sistema bancario sarebbe andato velocemente al collasso.

Altre banche centrali nel mondo hanno messo in opera simili operazioni per contrastare la crisi.La crisi del debito sovrano cominciata in Grecia nel 2010, acuitasi nel 2011 e ormai estesa a gran parte dell'area, ha aggiunto un altro elemento di distorsione tra tassi d'interesse poiché il tasso che si esige per prestare soldi a un Paese fragile è più alto di quello di un Paese solido e la differenza riflette il rischio Paese.

Queste differenze tra tassi sui titoli di Stato hanno determinato condizioni di finanziamento del debito sovrano molto diverse tra Paesi, con conseguenze sul costo del credito. Una banca spagnola che ha in bilancio molti titoli spagnoli è colpita negativamente quando questi titoli si svalutano a causa del fattore rischio Spagna. Inoltre, essa ha maggiori difficoltà delle banche dei Paesi a basso rischio nel reperire liquidità sul mercato. Questi costi inevitabilmente si trasferiscono sul costo del credito per i consumatori e le imprese spagnole.

Per la Bce questo crea un problema di politica monetaria che non si era mai manifestato nella storia dell'euro. Questa stabilisce un tasso d'interesse guida uguale per tutti i Paesi, ma la trasmissione tra questo tasso e il costo del credito risulta molto diverso tra di essi: i tassi d'interesse effettivi sono molto più alti in Spagna che in Germania, per esempio.

In gergo si dice che il meccanismo di trasmissione della politica monetaria non è omogeneo, cioè la Spagna subisce una politica monetaria che è effettivamente diversa da quella tedesca. È lecito chiedersi se questo non sia in contraddizione con il principio della politica monetaria unica. La risposta non è semplice. Da un lato una banca centrale non deve agire in modo da illudere il mercato che non ci sia rischio Paese quando questo c'è: una tale politica ucciderebbe ogni incentivo per i governi a mettere in atto il risanamento del bilancio. Dall'altro, per perseguire la stabilità dei prezzi in tutti i Paesi, la banca centrale deve far sì che il meccanismo di trasmissione dal tasso a breve ai tassi effettivi sia omogeneo. Se il fattore rischio riflettesse un reale problema di solvibilità per alcuni Stati, la Bce si troverebbe a far fronte ad un dilemma.

Ma se quest'ultimo fosse distorto in quanto causato da un attacco speculativo dei mercati alla cui origine c'è un problema di liquidità e non di solvibilità, il da farsi è chiaro. Francoforte deve intervenire per adempiere al suo mandato di stabilità dei prezzi, cioè non per salvare gli Stati, ma per far funzionare la politica monetaria. In pratica è difficile distinguere tra solvibilità e liquidità, ma la posta in gioco è troppo alta per poter peccare per il timore di sbagliare. Per ragioni di politica monetaria e per adempiere al suo mandato la Bce dovrebbe darsi un obbiettivo quantitativo sugli spread e programmare gli interventi di acquisto di titoli di Stato e le operazioni di liquidità alle banche necessarie per raggiungere questo obbiettivo.

L'annuncio di tale obbiettivo avrebbe un effetto rassicurante per i mercati e darebbe lo spazio ai nuovi governi dell'Europa per mettere in atto le riforme strutturali necessarie a navigare verso una rotta più virtuosa nel lungo periodo. Farlo non significa rinnegare il mandato, ma, al contrario, perseguirlo.

Lucrezia Reichlin

martedì 15 novembre 2011

Banche che lucrano sul debito pubblico... per legge!

Gioco delle tre carte


Scrive Auro Nummi da Francofonte (Sicilia): "...cosa ne pensate della proposta di Ferrara, ripresa da Berlusconi, di fare della BCE una FED europea, che possa emettere liquidità illimitata per sostenere i debiti sovrani degli Stati associati?"

Risposta di Gianni Caroli: "La proposta del nuovo adepto dell' ultrakeynesismo --il Ferrara fino ad ieri dogmaticissimo liberista/'neo.com'-- che appare sensatamente basata su di una effettiva 'lacuna', chissà perchè inerente lo Statuto B.C.E., visto che le è impedito il rifornire di liquidità i 'Tesoro' Nazionali (MA, VEDI CASO, NON LE BANCHE, largamente 'inseminate' di euro già a partire dall' agosto 2007; e tuttora VENDITRICI DI BTP ITALIANI CHE LA BCE NON PUO' ACQUISTARE DIRETTAMENTE, bensì SOLO SUL 'SECONDARIO', OSSIA ATTRAVERSO LE BANCHE STESSE, CHE COSI' LUCRANO LA DIFFERENZA TRA L' 1% DEL DENARO PRESO IN PRESTITO DA FRANCOFORTE ED IL 7% O ANCHE 25 % CHE IMPONGONO AI PAESI IUGULATI DALLA BCE MEDESIMA), nasconde, in realtà, forse il VERO OBBIETTIVO DELLA PRESENTE CRISI DI SOLVIBILITA' ARTIFICIALMENTE IMPOSTA AGLI STATI INDEBITATI: LA CREAZIONE DELL'UNIONE EUROSOVIETICA, IL SUPERSTATO-BANCA CHE I SORCI SCAPPATI DA BERLINO EST, grazie alla nota caduta della Diga nel 1989, hanno in mente di imporre sulle Riva Ovest d'EuRoma Nostra oppressa dal giogo Atlantico della razza/usuraia.

Perchè è chiaro, a quel punto, CHE IL PAESE DIPENDENTE DALLE 'LIQUEFAZIONI' DELLA BANCA CENTRALE, come un drogato nelle mani del suo pusher, DOVREBBE CEDERE COMPLETAMENTE LA SUA SOVRANITA' FISCALE, ECONOMICA, POLITICA, CULTURALE, E CARNALE PERFINO, NELLE MANI DEI MEDESIMI 'GOVERNATORI', TUTTI DI 'RAZZA PURA'/GOLDMANN-SACKS.

Alla fine, dopo prese la Domus, a cui mirano adesso con la patrimoniale, pretenderanno LA SOVRANITA' PURE SUI NOSTRI TALAMI CONIUGALI, E SULLE CARNI DELLA NOSTRE DONNE !!!!! Ius Primae, Secundae, Tertiae.....MiliaTrigesimae Noctis !!!!

Ecco perché QUESTA ADUNCA 'PROPOSTA', CHE APPARE A PRIMA VISTA COSI' SEMPLICE E NATURALE, LA RISPEDIAMO AL PERFIDO MITTENTE CHE L' HA PURE MESSA IN BOCCA ALL'IMBELLE SOR BERLUSCA !!!!

sabato 12 novembre 2011

La grecia passa sotto il dominio inglese... I risultati agghiaccianti della negoziazione del debito pubblico greco

"La Grecia non è in vendita... è già stata venduta, agli inglesi..." (Saul Arpino) - Foto artistica di Gustavo Piccinini


La scoperta è di quelle agghiaccianti, e ci arrivo fra un attimo. Ma il senso di disperazione di chi scrive è che non so più a chi appellarmi. Questo colpo di Stato finanziario in Europa sta vomitando orrori su orrori man mano che gli si scava all’interno. Il mio lavoro è di scoprire e rendere pubblico ciò che scopro, ma per chi? Chi ha la determinazione di agire? Non voi, non i politici, non i sindacati, non la Chiesa. Chi allora? Chi? Ora la scoperta.

I greci sono spacciati, non possiamo far più nulla. Dobbiamo lasciarli andare e vederli morire, come fossimo i pochi che sono riusciti a salire sull’ultima scialuppa rimasta e che devono rassegnarsi ad abbandonare gli altri naufraghi ai pescecani che li stanno già dilaniando. Lo so, è orrendo allontanarsi mentre quelli urlano da non poter sopportare. Non abbiamo scelta. I criminali dall’Unione Europea, leggi i financialnazisti tedeschi e i financialVichy francesi, hanno firmato la condanna a morte dei greci nel summit europeo del 26 ottobre, dove all’insaputa della stampa e delle televisioni la seguente clausola è stata imposta di forza ad Atene:

La giurisdizione legale sui titoli di Stato greci ancora in circolazione (cioè non ripagati) passa dalla sovranità greca a quella inglese.

Traduco: la Grecia non è più padrona del proprio debito, che da ora è gestito legalmente dalla Corona britannica sotto leggi britanniche.

Conseguenze: Primo, la Grecia può essere ora trascinata in tribunale dai suoi creditori senza poter esercitare uno straccio di difesa sovrana con le proprie leggi. Parlamento e giustizia greci valgono ormai meno di nulla. Secondo, la Grecia in questo modo non potrà più rinegoziare il proprio debito per salvare la nazione. Non lo potrà fare né in Euro, né in Dracme (cioè proporre ai creditori di accontentarsi di rimborsi inferiori in Euro o di rimborsi in Dracme). Infatti non è più legalmente proprietaria del suo debito, e verrebbe massacrata dai creditori che per farlo userebbero le leggi di un altro Paese (notoriamente e sfacciatamente pro-business). Ma questo significa soprattutto che NON PUO’ PIU’ ABBANDONARE L’EUROZONA, perché la condizione essenziale del default sovrano è di poter poi dire al mondo intero: “Rinegozio il MIO debito alle MIE condizioni e con la MIA moneta”. L’hanno chiusa dentro a chiave, hanno buttato la chiave, e lì deve morire. Fermi: parliamo di sofferenze vere, gente vera, oggi, e destini troncati. Crimini contro l'umanità.


La cosa che fa urlare di furia è anche che fra l’altro questa condanna a morte gli è stata imposta in cambio di un pacchetto di aiuti che sono proprio ciò che ne torturerà l’economia lentamente fino al decesso, perché sono le… famose misure di austerità che sono oggi piombate anche qui da noi. I greci sono perduti.


Mi rimane solo una magrissima speranza: che il sadismo franco-tedesco, dopo aver macellato milioni di famiglie greche, irlandesi, portoghesi e italiane, inizi a divorare se stesso, collassando anche la scialuppa dove troneggiano Francia e Germania, che forse comincinano già ora a rendersene conto.


E rimaniamo noi. Cioè voi, perché io la mia parte la faccio. Lavoro gratis per queste battaglie, rischio il vilipendio del Capo dello Stato un giorno sì e uno no, rischio le querele che mi portano via la casa, rischio i manganelli quando vado a urlare a Prodi “delinquente” in pubblico, rischio un bossolo in una busta di carta nella buca delle lettere, certo, perché questi non scherzano, e poi ho perso reddito, fama, e ciò che amavo fare nella vita, cioè le inchieste in giro per il mondo. Ma voi. Voi su quella scialuppa, ancora interi, adulti vaccinati, che messi di fronte alla fine dei vostri figli in un’Italia kosovizzata state lì inermi, laureati, diplomati, occupati, macchinati, Ipaddati, bravi a tirare scapaccioni ai vostri bambini, ma lì imbelli di fronte al Potere e solo capaci di scrivere a me “Dott. Barnard, ma cosa possiamo fare?”. Cosa potete fare? Siate uomini! Siate donne! E se non sapete difendervi per sopravvivere allora schiattate. Vergognatevi. Carne da pescecani.

Paolo Barnard


(Fonte: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=267)

venerdì 14 ottobre 2011

Denunzia alla Procura della Repubblica contro le agenzie di rating e le banche...




Quattro amici denunciano alla Procura della Repubblica le agenzie di rating e le banche che creano “debito pubblico” e distruggono l'economia italiana...

“Scrive Orazio Fergnani: “Come promesso… abbiamo mantenuto… Giorgio, Casimiro, Ivan ed io ….. abbiamo depositato la denuncia/querela contro le agenzie di rating e gli amministratori delegati degli “Specialisti delle aste dei Titoli di Stato..”

La notizia del secolo... quattro amici stufi di stare al bar tentando di cambiare il mondo, senza alcun risultato, vanno dai carabinieri e denunciano le agenzie di rating e le banche per truffa fraudolenta nei confronti degli italiani.

Il fatto è avvenuto realmente il 13 ottobre 2011 a Formello, in provincia di Roma, Orazio Fergnani ed altri amici di Alba Mediterranea, un gruppo che si oppone strenuamente al signoraggio bancario e chiede che lo stato riprenda ad emettere in proprio la sua moneta, si sono recati alla più vicina stazione CC ed hanno sporto formale denuncia, indirizzata alla Procura della Repubblica competente, contro le agenzie di rating ed altri enti analoghi per gli atti di guerra economica perpetrati nei confronti dell'Italia.

La lista delle agenzie e banche denunciate è lunghetta, mi limito a nominare le più avanzate nel settore:
1. I responsabili legali dell’agenzia di “Rating” internazionale Standard & Poors, con sede in Milano vc. San Giovanni Sul Muro,1 – 20121 – tel: 02 72111;
2. I responsabili legali dell’agenzia di “Rating” internazionale Moody’s, con sede in Milano Corso di Porta Romana, 68 – 20122;
3. Eventuali responsabili legali di altre agenzie di “Rating” internazionale;
4. Governatore Mario Draghi e direttore generale Fabrizio Saccomanni di “Banca d’Italia S.p.a.” ;
Etc. Etc. (segue sino a 25 denunciati)

Per le ipotesi dei reati p. e p. dagli articoli:
1) Concorso formale in reato continuato (art.81 c.p.);
2) Pene per coloro che concorrono nel reato (art.110 c.p.);
3) Circostanze aggravanti (art.112 c.p.);
4) Corruzione del cittadino da parte dello straniero (art. 246);
5) Disfattismo politico (art.265 cp);
6) Disfattismo economico in periodo di guerra contro Serbia, Iraq, Libia, etc., etc., (art.267 c.p.);
7) Devastazione, saccheggio e strage (art.285 c.p.);
Corruzione per un atto d’ufficio (art.. 318 c.p.);
9) Corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio (art. 319 c.p.);
10) Corruzione di persona incaricata di un pubblico servizio (art.320 c.p.);
11) Rifiuto di atti d’ufficio (art.328 c.p.);
12) Abusivo esercizio di professione (art. 348 c.p.);
13) Turbata libertà degli incanti (art.353 c.p.);
14) Omessa denuncia di reato da parte del cittadino (art. 364 c.p.);.);
15) Associazione a delinquere (art.416 bis);
16) Devastazione e saccheggio )art.419 c.p.);
17) Distruzione di materie prime o di prodotti agricoli o industriali ovvero di mezzi di produzione
(art.499 c.p.);
18) Rialzo e ribasso fraudolento di prezzi sul pubblico mercato o nelle borse di commercio
(art.501 c.p.);
19) Manovre speculative su merci (art.501 bis c.p.);
20) Turbata libertà dell’industria o del commercio (art.513 c.p.);
21) Istigazione o aiuto al suicidio (art.580 c.p.);
22) Furto (art.624 c.p.);
23) Truffa (art.640 c.p.);
24) Frode informatica (art.640 ter c.p.);
25) Pubblicazione o diffusione di notizie false, esagerate, o tendenziose, atte a turbare l’ordine
26) pubblico (art. 656 c.p.);
27) Procurato allarme presso l’autorità (art. 658 c.p.)
28) Abuso della credulità popolare (art.661 c.p.);
29) Ed eventuali altre fattispecie di reato che venissero rilevate nel corso delle indagini.
LUOGO DI COMMISSIONE : Territorio nazionale ed internazionale
TEMPO DI COMMISSIONE : Reati in corso di esecuzione;
Con richiesta di arresto obbligatorio in flagranza


L'azione degli amici di Alba Mediterranea è motivata dal fatto che l’Italia da oltre un decennio è perennemente in “istato di guerra” economica… Per di più noi cittadini, per essendo per la massima parte contrari costretti a finanziarne i non lievi costi di circa due miliardi di euro l’anno….. Per questi motivi si deve considerare quanto sotto descritto ed i relativi reati, come commessi in periodo di guerra e come tali considerati e valutati.

Infatti -secondo i denuncianti- sono in corso da molti anni una serie di reati di ogni genere in danno dello Stato e dei cittadini tutti commessi da una innumerevole quantità di personaggi italiani e stranieri di ogni ordine, grado, rango e ruolo sia all’interno delle istituzioni pubbliche e private italiane e altrettanto in istituzioni pubbliche e private estere… A costoro si devono ad esempio le cosiddette “liberalizzazioni”, le “privatizzazioni” e le continue regalie effettuate da numerosi personaggi pubblici già da noi numerose volte denunciati. Ora, sempre nel quadro di una medesima, continuativa e complessiva strategia, siamo qui a denunciare un’ ulteriore serie di atti delinquenziali messi in azione da ben precise ed individuate istituzioni di “Rating” internazionale che da anni, ma sempre più negli ultimi mesi, si muovono con una decisa e precisa volontà di saccheggio, devastazione, turbativa, speculazione, su ogni tipo di risorsa e ricchezza sottraibile sia allo Stato che ai Cittadini italiani"

Ma la denuncia non si ferma qui... nel mirino di Alba Mediterranea appaiono anche le banche private (tutte le banche sono private e anche bankitalia ed anche BCE). “Esiste, come anche sostenuto da diversi economisti, da lungo tempo un meccanismo di falsi contabili e falsi in bilancio (dello Stato, della Banca d’Italia, delle banche commerciali), evasione fiscale, truffa, usurpazione, di diritto e tutta la serie innumerevole di fattispecie di reato tutti tesi ad un fittizio ed artefatto “Debito Pubblico”.

Un meccanismo che porta a creare false, apparenti e indebite passività della finanza pubblica, le quali a loro volta portano alla presente, oppressiva, e conseguente pressione fiscale ed infine alla perdita dei beni dei cittadini e dello Stato ed infine al DEBITO PUBBLICO….. all’improprio, indebito, inventato, illusorio indebitamento di enti locali, di province e di regioni.

Artificio criminoso e criminogeno per la sua perversa intensità e falsità dei suoi presupposti, e soprattutto per l’arbitrarietà realizzato attraverso la costruzione di falsi ed illeciti presupposti giustificativi.

Infatti la contrazione del debito pubblico attraverso l’emissione di titoli del debito pubblico avviene in modo pretestuoso, senza reale corrispettivo, al solo fine di attuare un trasferimento di potere d’acquisto dai contribuenti (dal popolo) ai banchieri privati ed un indebitamento dello Stato e del popolo verso costoro.

In pratica succede così. L’economia dello Stato necessita di denaro come unità di misura del valore e soprattutto quando il prodotto dell’economia cresce le banche private ed anche la Banca d’Italia hanno bisogno di nuove “iniezioni” di valore”… per cui la Banca Centrale di emissione cede allo Stato (direttamente o mediante l’interposizione di SIM in funzione di foglie di fico) banconote contro la cessione di titoli del debito pubblico soggetti a interesse passivo.

I titoli e l’interesse vengono pagati con le tasse, quindi gravano sui contribuenti e sullo Stato, mentre vanno ad arricchire gli azionisti privati delle banche di emissione.
L’indebito arricchimento è grosso modo pari al debito pubblico contratto dallo Stato e dalle P.A. verso le banche suddette, …pure se … e per di più ……. il cosiddetto “debito pubblico” IN REALTA’ non è dello Stato verso le banche, ma delle Banche verso lo Stato ed i cittadini.

Il pallone sta per scoppiare? O riusciranno ancora i procacciatori della rovina economica dell'Italia a sfangarla con l'appoggio di forze politiche corrotte?

Il pallone intanto è passato al centrocampo per il vaglio degli inquirenti... staremo a vedere!

Con le benedizioni di Paolo D'Arpini
Coordinatore del Comitato per una Spiritualità Laica


"Antipapa laico, Paolo D'Arpini, benedicente.."



Testo integrale della denuncia: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2011/10/13/alcuni-cittadini-italiani-denunciano-le-agenzie-di-rating-ai-carabinieri-ed-alla-procura-della-repubblica/

domenica 25 settembre 2011

Giuseppe Turrisi: "La democrazia.. ovvero la vaselina per l'imperocrazia finanziaria"

"4 oche"

Ci può essere un “fronte comune” se c’è un “obiettivo comune” e soprattutto se si capisce il vero “nemico comune” da sconfiggere, purtroppo ancora troppi “Tenenti” o al massimo “mezzi colonnelli” che nell’illusione di aver capito come funziona il mondo intraprendono battaglie private e privatistiche, con quattro soldati di cui si sono attorniati pensando di salvare il mondo. Questi soldati (ma di più i loro capi) sono poco istruiti e sopratutto disarmati intellettualmente (proprio perché credono di conoscere il nemico, e le sue strategie, ma di fatto non immaginano nemmeno di quale mostro sia: perverso, fine, subdolo, organizzato, preparato, prepotente, straricco, strutturato, potente, corruttore, raffinato e soprattutto che si presenta sempre con la faccia di quello che sembra stia combattendo affianco a te).

Questa situazione di stallo intellettuale (ma sopratutto politico) in cui non si trova il modo di fare scacco, dipende proprio dal fatto che non si riesce a comunicare bene al mondo e ai “ mezzi colonnelli” (almeno quelli in buona fede) che l’era della “economia del debito” è finita. L’economia del debito produce: ricchi sempre più ricchi e sempre di meno e poveri sempre più poveri e sempre più numerosi. Una economia dove la “ricchezza è prospettata” e propagandata affinché tutti la “devono” rincorrere ma di fatto, questa è solo una “possibilità”, che rimarrà tale per sempre per la stragrande maggioranza, una pura illusione continua, per farti sgobbare e creare ricchezza per altri (i nuovi padroni). Una economia dove non c’è posto per l’onesto che ogni giorno deve dimostrare a sue spese al suo Stato di essere onesto. Un economia fatta solo per due categorie: “chi fotte” e “chi deve essere fottuto”, e bisogna scegliere per forza dove stare, gli onesti già sapete da che parte stanno, e sapete pure da che parte sta, questo Stato che si è alleato con il vero parassita che non è certo l’evasore che fa il nero per darsi un futuro, una pensione ed un futuro ai suoi figli, visto che lo Stato in essere ormai non serve più ad autodeterminare il proprio popolo, ma solo a succhiargli il sangue, per il vero parassita che gli manda le “lettere” indicandogli di svendere ora questa azienda di Stato (ENI) ora quella (Finmeccanica), perché delle caserme proposte da Tremonti in prima battuta non se ne fanno niente. E se non vuole fare la fine della Grecia è il caso che non presenti più manovre finanziarie (ridicole a gli occhi dei banchieri) per salvare il patrimonio italiano (ma gli italiani neanche lo hanno capito sono talmente imbambolati che pensano veramente a Ruby). Naturalmente il “Dictat” della BCE (già progetto Britannia) sta in fase avanzata di esecuzione, l’acqua con le partecipate comunali sarà la prossima privatizzazione (italiani sempre più coglioni).

In tutto questo scippo, furto, estorsione, non so più quale parola usare, per un “debito illegittimo”, c’è il silenzio assordante della magistratura, dei media, dei politici (anche quelli che il popolino pensa sia opposizione tipo IDV). Il popolo, ultra distratto, orami è di nuovo dedito alle “cose serie” della vita (miss Italia, grande fratello, il campionato, ecc) . Sperare di vincere i poteri forti nazionali che vengono finanziati e che quindi sorreggono il sistema imperocratico finanziario mondiale, con la “democrazia” è pura illusione dei “puri di cuore”, in fatti la “democrazia è proprio la loro arma, il loro virus”. Il popolo gregge non sarà mai consapevole di quanto è pregiata la loro stessa vita, ne si può sperare in una ipotetica (fantascientifica) informazione di massa al fine di rendere cosciente il popolo che gli stanno rubando la vita, il tempo e il futuro. Il popolo non arriverebbe mai nello stesso tempo e alle stesse conclusioni in maniera omogenea, poi basta che un potere forte cominci a gettare dei tozzi di pane duro e cominci a promettere (solo promettere naturalmente) che subito il gregge si spacca accontentandosi del “pane duro” e delle “promesse”. Ciò che dico non è previsione (anche) ma storia, è già successa. La speranza (che è l’ultima a morire) sono gli intellettuali, che sono già più avanti nel cammino della conoscenza della libertà e della coscienza della dignità umana; che prendano in mano la situazione, fronteggiando da un lato i poteri forti con argomentazioni tecniche storiche e politiche e dall’altro assicurandosi la fiducia del popolo gregge con l’onesta intellettuale di una “idea sociale forte” (sovranità-umna-popolare-monetaira). Bisogna dire che chi ha progettato questa europa volutamente acefala politicamente, ma con un portafoglio chiaro e preciso (BCE) è stato veramente bravo. Far passare il “ladro” come la soluzione ai furti ha dell’incredibile, eppure molte nazioni ci sono cascate come imbecilli, altre (Norvegia, GB, Danimarca, Svizzera, ecc) o perché sapevano, o perché volevano stare alla finestra a guardare, di fatto sono rimaste fuori dal cappio al collo, che al momento stringe la Grecia, la Spagna, l’Italia, (salvo toglierselo Islanda).

Non ci vuole molto a capire che in questo “gioco” (giuoco) se c’è qualcuno che paga e sta perdendo ci sarà qualcun’altro che sta guadagnando ed incassando. Allora questa nave Europa non era proprio solidale (come fu propagandata) per tutti quelli che vi entravano? Meno male che molti di noi nella propaganda enfatica che fu fatta all’epoca ci siamo chiesti!! Ma cosa ci andiamo a fare in Europa? Be oggi la risposta è abbastanza chiara almeno a noi , ma lo sarà per tutti quei “Tenenti e mezzi Colonnelli” con il loro seguito che ancora stanno dietro al (finto problema) del taglio delle provincie e accorpamento comuni che creano solo meno presenza sul territorio affianco al cittadino, quindi meno servizi, meno controllo dello Stato, più delinquenza, e di conseguenza più potere per l’imperocrazia finanziaria di “usare” il cittadino che si sente sempre meno cittadino e sempre più figlio di nessuno ossia schiavo. Questa strategia non è nuova, è conosciuta da “illo tempore” ma nessuno vuole prenderne atto e nessun potere politico vuole che il popolo ci capisca qualcosa di questo. Eppure il valore che genera l’economia con l’uso del denaro deve essere riconosciuto a tutti quelli che lo generano (G. Auriti) non è poi cosi difficile capirlo questo principio, chiunque per il solo fatto che esiste, “è economia” e “fa economia”. In questo sistema invece, tutti generano ricchezza, ma anziché essere ridistribuita, questa viene, drenata (attraverso gli interessi sulla moneta debito) per chi si è arrogato il diritto di mettere denaro (euro).

Perché mai una famiglia che si sa cucinare la pasta e ha tutti gli strumenti per farlo deve essere obbligata a pagare un cuoco esterno per farsi fare la pasta indebitandosi? I motivi sono tanti, tra cui la gestione del potere, e la gestione della ricchezza. Se vuoi soggiogare un popolo basta gli controlli l’energia e la moneta, se riesci a comprarti i politici e di conseguenza la comunicazione bene (vedi nazioni europee) se invece sei un po’ più con i “coglioni” allora in quel caso è necessario attuare altre strategie. In quei casi dove si trovano personaggi “incorruttibili” e tutti d’un pezzo, bisogna prima di tutto farli passare per dittatori, poi attraverso servizi segreti aizzare qualche piccola tribù locale finanziandola e passandogli armi costosissime, poi fare una grossa campagna mediatica per dire che chissà quali stragi stia facendo ed in fine mandare caccia nato a sganciare “bombe democratiche” per importagli in forma “dittatoriale” la democrazia del FMI della BM della FED della BCE ecc. L’articolo “3” della costituzione recita: Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Bene se tutti cittadini sono uguali allora dividiamo le azioni di bankitalia SpA per tutti i cittadini italiani in egual misura, in modo che il signoraggio ritorni al popolo; poi la seconda parte recita: “è compito della repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico…” Cominciamo a rimuovere il fardello della moneta in affitto (l’euro) e rinvestiamo questo denaro in ricerca, istruzione, e infrastrutture.

La perversione è tale che il ladro (legalizzato) chiama ladro (parassita) chi è indotto da loro sistema a diventare ladro per forza. I “veri parassiti” esercitano pure, attraverso i media, il lavaggio del cervello aizzando crumiri, odio e divisioni tra cittadini (quello che vogliono per darsi l’alibi delle future repressioni). I banchieri centrali (con il falso nome di europa), guadagnano comunque vadano le cose per i singoli stati, altro che unità europea.

In un eventuale progetto politico serio non ci potrà essere altra priorità che il “ritorno alla sovranità” monetaria, umana e politica. Le banche sono da ridimensionare in maniera seria e decisa, la loro funzione dovrà essere di pura contabilità e tenuta del denaro. La gestione e le politiche economiche e soprattutto la proprietà del denaro deve essere del popolo sovrano. Le banche non potranno più trattare gli stati come fossero aziende.

Fino ad oggi chi si alleato con questi signori ha sempre manifestato di pensare che: “se di schiavi di fatto muoiono un po’ di milioni”, in fondo, riduciamo l’affollamento su questo pianeta facendolo respirare un po’, signori questo è il prezzo del potere e gli affari sono affari.

Ma se i “Tenenti” di cui sopra continuano a pensare che tagliando le province e tagliando i fondi ai comuni o riducendo i parlamentari si risolvono le cose, stiamo ancora puntando su bersagli diversi, disperdendo forze e facendo in modo che la guerra non si vincerà mai.

Questo non vuol dire che poi, non vada riformato tutto l’apparato statale, ma non certamente in termini di tagli, ma di motivazioni, di controllo, di qualità, di efficienza e di riqualificazione.

Ammesso che questa dittatura dell’imperocrazia finanziaria possa ancora andare avanti, con il finto nome di “democrazia”, ci darà delle prospettive sempre più disastrose e sempre più inumane. Ma il grande show mediatico ci mostrerà sempre esattamente il contrario, fin quando la schizofrenia delle persone non dilagherà in omicidi, suicidi, rivolte, assassini di massa ecc, e la colpa sarà data ai governati di turno che saranno messi li per essere lapidati appositamente dai veri governanti del mondo. Non a caso Obama un presidente “nero” (abbronzato) è stato eletto proprio nel momento peggiore per il popolo americano, al fine di fare da catalizzatore, e perché proprio lui, che avrebbe dovuto rappresentare la parte popolare, di fatto sarà costretto a prendere delle decisioni impopolari come la prossima repressione della insurrezione di massa che ci sarà (vittima dei suoi finanziatori). Il popolo non è consapevole (e per quanto mi riguarda mai lo sarà) forse perché dovrà scontare il peccato originale, forse perché in effetti siamo una “razza” inferiore (gentili), forse perché molti si devono ancora incarnare tante volte per raggiungere l’ultimo stadio del karma, o forse perché la “democrazia” in quanto tale non potrà mai essere matura (adulta) ed in quanto tale non potrà mai sostenere gli esami di “maturità”. Tutto estremamente calcolato, forse come nelle torri gemelle. Ricordiamoci che la scienza più esatta che esista sulla terra è quella delle “coincidenze casuali”. La democrazia è lo strumento più perfetto che natura umana abbia mai inventato per attuare la più feroce delle dittature ossia quella che c’è e ti opprime ma è invisibile poiché non riesci ad individuare chi è il dittatore che succhia la tua vita. Anche gli imbecilli capiscono, ma solo alla fine purtroppo, che se strozzi troppo gli schiavi finisci per ammazzarli rimanendo senza schiavi. Mi viene in mente quella barzelletta di quell’agricoltore che dopo che gli era morto l’asino esordi: “proprio ora che l’avevo abituato a lavorare senza mangiare mi è morto, adesso devo ricominciare tutto da capo”.

Ci sono quelli che vogliono che la Grecia fallisca perché ci hanno scommesso 350 miliardi di dollari

ma allo stesso tempo se fallisce ci perdono quelli che ora gli stanno succhiando il sangue. Non ci si arricchisce curando o ammazzando il malato, ma lasciandolo nella malattia continua del debito.

Giuseppe Turrisi (albamediterranea)



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Distinti Saluti
Giuseppe Turrisi Salvatore
Tel. 3938424644
e-mail giuseppeturrisi@leonardo.it

giovedì 30 giugno 2011

Gianni Caroli, la caduta di Atene e la svendita del Partenone



"D'ALTRONDE IL 'NEMICO' è GIà STATO IDENTIFICATO: GOLDMANN-SACHS!" (Giorgio Vitali)


Atene caduta nella tagliola della Moneta/Unica-camicia di forza, il trattato di Maastricht del perfidissimo Gianni De Michelis, per costringerne la relativa economia all' infinito strozzinaggio da parte dei 'creditori' eterni, oggi è in rivolta contro i progetti di spoliazione perfino delle nobili pietre, delle duemila acque, dei poverissimi Beni di Stato (telefoni, autostrade, ferrovie) che in quell' aristocratica Nazione, ancora adesso suppliscono i servizi per la popolazione, e per le poche imprese che ancora vi resistono.

E' ADESSO UNA LEZIONE ESEMPLARE DI PATRIOTTISMO d'EUROMA, CHE DOMANI SARA' UNA REALTA' CONTINENTALE.

PERFINO IN FRANCIA, E NELLA STESSA GERMANIA: CHE OGGI SEMBRAN ESSER 'GODITRICI' DELL' ALTRUI SACCHEGGIO.

PROPRIO COME AI TEMPI DI NAPOLEONE BONAPARTE, OD HEINRICH HIMMLER E SOCI... UGUALMENTE SI CREDETTERO TALI!

La Bestia invece, che si chiamasse 'Esportazione della Democrazzzzia e dei Diritti Umani Universali' (Guerre Napoleoniche); od 'Espansione della Razza Pura' (Operazione Barbarossa), si rivelarono entrambe pilotate 'oltre la Manica', per dividere EuRoma, e loro sciacalli, banchettarne sul cadavere......

MAASTRICHT E' PROPRIO QUESTO. OGGI SI VEDE AD OCCHIO NUDISSIMO.

Ma la guerra, onde Atene, all'altezza delle leggende e del mito Eroico, che fece archetipo di ILIADE ed ODISSEA, la Forza e la Furbizia, è valorosa antemurale, è appena iniziata......

NOI D'EUROMA CONTRO 'LORO', in metamorfosi ennesima, onde Proteo fu archetipo.
Questa volta si chiamano così: 'Risanamento del Debito'.

Affidato alle cure amorevoli di BCE, FMI, Federal Reserve, Tesoro Am-Eur-icano: onde Noi offeriamo la giugulare, sempre.

E LORO, UGUALMENTE, CI SUCCHIANO NEL COLLO..... come il film di Polanski, che di questi argomenti ne capiva proprio tutto, già 50 anni fa.....

STALINGRADO DOVUNQUE

Pochi lo sanno, ma chi si fece ROMANUS VIR nelle Accademie antiche, uscendone con le palle di ferro, conosce la lezione di Stalingrado come se proprio egli stesso ci avesse combattuto.

I primi ad abbattere l'Armata anglo-nazi, furono dapprincipio i Franchi Tiratori: 'sparate al bianco degli occhi', sugli Alti comandi.

E' LOCUZIONE ORIGINARIA DEL GRANDE VITTORIOSO, IL MARESCIALLO STALIN. IN UNA CELEBRE EMISSIONE RADIOFONICA AI PATRIOTI DI TUTTE LE RUSSIE DIVENTATE 'ROMA'.....

Poi, a schiacciare l'orda diretta dal 'purissimo' HEINRICH MANSTEIN (il suo 'Von' è, PURISSIMA ALTRETTANTO, INVENZIONE EX-POST), intervennero le Forze Regolari, per l' attacco finale, fino alla liberazione di AUSCHWITZ, e degli ebrei sopravvissuti allo sterminio anglo-USA, per mano degli 'ariani'-puri .

Il Cattolico Maresciallo Paulus, che offerse la resa degli invasori sconfitti, EBBE DAL GENERALE CIUIKOV TUTTI GLI ONORI MILITARI che si debbono ad un leale combattente, sia pue avverso....

Vergogna su MANSTEIN, che, al sicuro da Berlino, predicava ai TEDESCHI del Corpo di Spedizione, DI NON ARRENDERSI MAI !!!!

A LONDRA, INFATTI, DOVE ATTINGEVA GLI ORDINI ANCHE LUI, COME OGGI QUALCHE SUO ADEPTO GIOVANILE DI ALLORA, LI VOLEVANO PROPRIO TUTTI MORTI, I RUSSI ED I TEDESCHI !

Onde poi loro brutannici trionfassero del nostro suicidio... Perchè tra i due litiganti il terzo gode, come pur ci insegnò SAMUEL HUNTINGTON, predicator di Guerra tra Cristiani ed Islamici, dopo il botto-autogol dell' 11 settembre, dieci anni fa: THE CLASH OF THE CIVILISATION. Un volgare plagio, scopiazzato grossolanamente da GOBINEAU E SPENGLER, non fosse per la conseguente predicazione di Guerra Santa, tra la Croce di Cristo ed il Crescente Maomettano.... Chissà per cui vantaggi.

GLI EROI DI ATENE, IN RIVOLTA CONTRO AM-EURICA USURAIA, SONO L'ANTEMURALE, ED INSIEME LA MICCIA COMBURENTE, DI UNA RINNOVATA RESISTENZA DELLE NAZIONI E DEI POPOLI, ALLA BESTIA MEDESIMA PROSSIMA A UNA DISFATTA ANCOR PIU' 'STORICA' DI QUELLA PRECEDENTE.....Schiatterà nel suo interno, questa volta. Dai suoi visceri stessi.
Fesso chi non vede.

SALUTO AI ROMANI

I nostri 'Tiri napoLiberi', diretti in un solo colpo, con geometrica esattezza alla testa dei Comandi Nemici, nel blu delle pupille, per scompigliarne pacificamente i piani d' aggressione attraverso la cogente forza della Ragione, lasciano adesso il passo, dalla Cristianissima Aleppo, eterno bastione contro il Nemico Turco, alla idem Atene di Syntagma, al più diretto combattimento strada-per-strada.....La Ragione della Forza.....

Anche la Russia, fallito definitivamente il 'reset' vagheggiato da Medvedev il Buono, si ritrova nel Mar Nero, ossia nel suo cortile, un lanciamissili nucleare della Bestia. E, nel bastardino sarmatico chiamato vanamente 'Polonia', 48 squadriglie di bombardieri nucleari, pronti per l' aggressione ennesima.....chiamata questa volta 'scudo anti-missile'.

Agli spalti si approssima, lento ma sicuro come Kutuzov, zio Vlad il Freddo, per dirigere, il Cesare dei Romani tutti, le operazioni definitive di guerra. E conseguente 'Rovesciamento del Fronte', come già nel glorioso 1812 e trionfale 1945.

Ruggenti conformisti-genetici, odiatori rabbiosi di Uomini Sovrani, per ontologico servilismo attaccati al loro osso... e i loro 'Badroni', che glieli gettano, miserrimi avanzi dal decadente festino di Belshazzar, per averli fedeli ed obbedienti, avranno tutti il pane che quei canini si sono meritati.

MANE-TECEL-FARES....

Gianni Caroli

domenica 5 giugno 2011

Andras Kocsis: "Italiani, seguite il buon esempio dell'Ungheria.. mandate a casa il FMI, e fatevi il vostro denaro indipendente..."


"Guardiamo verso un futuro possibile!" (Saul Arpino)

Caro Paolo D'Arpini, non lo so chi sei, ma potresti essere un Italiano fra i milioni, che versano in condizione pietosa.... per colpa delle banche etc.

Per giunta io non sono Italiano. Sono Ungherese, (un minuscolo popolo in centro Europa in tempi; migliori "Mittel-Europa") che non è latino, slavo e nemmeno germanico. Una strana "razza" che 1848 fatto la revoluzione contro gli austriaci, insieme, con tedeschi, italiani, nello stesso momento. La differenza, che in Austria, Italia e Germania non ha durato nemmeno un mese. In Ungheria due anni. Stavamo vincendo; contro una super-potenza (in quei tempi), quando Austria ha chiesto aiuto dalla "Santa Alleanza", quale faceva parte anche la Russia. Quindi? Sono arrivati a dare man forte all'Austria 400.000 (quatrocentomila) russi. Naturalmente hanno vinto. Una strage. Fine 1867 gli austriaci hanno ristabilito l'ordine ( ? ) compreso le tasse. Nel 1867 hanno compreso che con gli Ungheresi non c'è niente da fare. Cosi nasce l'Impero Austro-Ungarico, un Personal Unio, dove Ungheria rimane uno stato Sovrano.

Ora salto quasi 100 anni di storia altrimenti sarò lungo e non avrai tempo o voglia di leggere il mio minuscolo elucubrazione. 1956! Ti ricordi ancora di questa data? Unico (piccolo) popolo che aveva le palle di ribellarsi contro un colosso come era allora: "USSR"(tanto ammirato ancora di alcuni cittadini Tuoi che si chiamano ancor'oggi, allegramente "compagni".(Appena eletto a Milano uno come Sindaco "Liberatore"). Siamo stati venduti dall'occidente, per il canale di Suez.

2010! In Ungheria(sempre li?) il popolo si stufa della "falsa democrazia" guidato da stessi comunisti, trasformati capitalisti dopo il crollo del muro, eleggono un partito (democraticamente) con 54%! (cinquantaquattro) cosi possono fare leggi, modificare la costituzione (già fatto meno di 200 giorni), ma sopratutto:

MANDARE A CASA IL "FONDO MONDIALE" CAPEGGIATA ALLORA (ANCORA) DI UN CERTO DOMINIQUE STRAUSS KHAN, CHE ORA è IN GALERA IN AMERICA. SOCIALISTA QUASI CON TRATTI DI COMUNISTI.

HANNO(NELLO STESSO TEMPO) TASSATO LE BANCHE (PRENDENDO PER TRE ANNI TUTTO IL LORO UTILE PER RICOSTRUIRE UNGHERIA. HANNO TASSATO E PUNITO I "MULTINAZIONALI". HANNO DIMINUITO LO STIPENDIO DEL PRESISDENTE DELLA BANCA NAZIONALE UNGHERESE(PRIVATO NATURALMENTE COME QUELLO ITALIANO, E LA BCE) HANNO RIPORTATO LA GENTE NELLA CASSA DELLO STATO DALLA BRACCIA DELLE ISTITUTI PRIVATI DI PENSIONE E DELLA SANITA.

HANNO CONIATO MONETE DI ARGENTO E D'ORO CON VALORI VERI, CHE ARRICCHISCONO ORA LO STATO E NON LE BANCHE, E HANNO CHIUSO IN GALERA I CORROTTI. ORA IL PREMIER UNGHERESE DI TURNO E PRESIDENTE ANCHE DELL'UNIONE EUROPEA.

SE LEGGEVI I GIORNALI VOSTRANI(REPUBBLICA,CORRIERE DELLA SERA,UNITA ETC) NON HANNO TACIUTO DI TUTTO CIO! NO! HANNO DETTO PESTE E CORNE DEFINENDO UNGHERIA UN PAESE SEMI-FASCISTA!

Allora Caro Amico Paolo! Morale della favola. Se la gente non ha le PALLE; inutile fare manifestazioni,con tanto di BANDIERE ROSSE (perchè stai tranquilo ci saranno), contro un minuscolo banda di coglioni che hanno il lavoro di riscuotere le tasse e le multe.

Non andare a Roma, perchè spenderesti inutilmente i Tuoi miseri 400€ di pensione, essattamente come il mio, (Sono 67 anni,,,) e non vivo certamente dalla mia pensione, perchè con quello da tempo sarei "MORTO DI FAME".

QUANDO FINALMENTE "ITALIA S'E' DESTA" COME RECITA IL VOSTRO BELL'INNO NAZIONALE?

CON AMICIZIA E STIMA!

Andras Kocsis, i.T.i. film director
videomaster.ak@gmail.com

Commento ricevuto alla Lettera Aperta:
http://www.circolovegetarianocalcata.it/2011/06/04/roma-16-giugno-2011-%e2%80%9cmegliu-nu-mortu-n-casa-che-equitalia-fora-a-la-porta-%e2%80%9d-sfuggire-alla-torchiatura-perseverante-delle-esazioni-coatte-e-possibile/


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Mia rispostina: "Grazie per la bella testimonianza, caro Andras, veramente interessante ed educativa... ... spero che il tuo buon consiglio serva a smuovere le coscienze italiche! Ah, complimenti per il buon italiano, ma dove l'hai imparato?"

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Replica di Andras

Caro Paolo, un dovere. Ho fatto "INVIATO DI GUERRA" più di trenta anni. Ho visto che i popoli si liberano solo lottando. Le "raffiche" di parole! non servono un ficco secco. Se pensi che posso fare qualcosa per la buona causa, nel mio mestiere; televisione,B2B,ICT (Information & Communication Tecnology) Holo@Motion( computer animation 3D holografico) nonché docenza di comunicazione (uso corretto del mezzo televisivo,tecniche di comportamento, comunicazione non verbale etc) sono a vostra disposizione.

Le parole,sono diventate DEBOLI,,, anzi contro producenti, perché NASCONDO il pensiero degli malvagi.

L'IMMAGINE IN MOVIMENTO, e unico linguaggio omni comprensibile in livello planetario.(Usa ottima mente ad esempio "AL JAZIRA", che batte oggi qualsiasi altra televisione) in più la WEB TV della terza generazione (quello che non solo "click to know" bensì, prima di tutto anche"click to do".

Con altre parole IMMAGINI IN MOVIMENTO, come hai potuto vedere durante lo TSUNAMI in Giappone, non è stato mica fatto dagli professionisti,men che meno dei "video marocchini" nostrani, ovvero i SEMI-PROFESSIONISTI delle nostre tv NAZIONALI.

IL MIO SLOGAN : "COMUNICARE-INFORMANDO"!

PARLO SEI LINGUE.L'ITALIANO ERA L'ULTIMO CHE IMPARATO. MAI IN UNA SCUOLA. SE VUOI UN CONSIGLIO IL MIGLIOR MODO IMPARARE UNA LINGUA E' IL: "LETTO".

Andras

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Mia replica

Ahaiaiai, caro Andras, sento che quel che dici è giusto... ma io mi sono convertito ad internet da poco tempo ed inoltre con mezzi veramente modesti, ho un vecchio computer scassato, con cui non posso vedere video, e nememno file PDF, però mi sono attrezzato con quattro o cinque blog e faccio un Giornaletto (un quotidiano telematico) che potrò anche inviarti, così lo vedi...

In fondo sono un gran parolaio.. insomma uso più la parola che l'immagine.

Dici di avere 67 anni, in che anno sei nato?

Mi interesso anche di zodiaco cinese, se mi dici l'anno, mese, giorno, ora e luogo di nascita posso farti un quadro zodiacale...

Beh, ad maiora, appena mi viene in mente qualcosa di concreto al proposito di una nostra collaborazione te lo faccio sapere.... ma tu abiti in Ungheria?

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