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martedì 11 settembre 2012

Fabrizio de Jorio: "OMT: outright monetary transactions. Come fregare i cittadini “illimitatamente” e vendere la sovranità nazionale alle banche…"

Alba magica - Dipinto di Alfredo Santella


(Comunicazioni di servizio di Paolo D'Arpini - 11 settembre 2012)

Da giorni se ne leggono di cotte e di crude sui media sussidiati, a partire dalla scintillante vittoria della corazzata Monti sui Tedeschi (corollario: quindi alle prossime elezioni, votate bene)

Ecco quindi la guida anti fregnacce-sussidiate su quanto è stato deciso dalla BCE (in accordo coi tedeschi, credetemi).

Partiamo dalla nuova sigla inventata dai nostri solerti eurocrati:

OMT: outright monetary transactions

Questo il nome tecnico dato al meccanismo conosciuto come “scudo anti spread” (grazie ai mitici media-sussidiati)

Come funziona il programma OMT:

1) La BCE ha la facoltà di comprareillimitatamente bond con scadenze fino a 3 anni dei paesi in difficoltà (i cialtroni con spread elevato)

Commento: la parolina magica illimitato ha immediatamente fatto “rizzare” i mercati azionari e obbligazionari nella stratosfera, abbiamo appena vissuto una giornata di giubilo come se Draghi avesse annunciato un vero e proprio QE in stile americano. Niente di tutto questo….anzi….

2) Gli acquisti illimitati sul mercato saranno “sterilizzati” esattamente come per il vecchio programma SMP

Commento: In una frase, “nessun nuovo euro verrà stampato e iniettato sul mercato”. La BCE la settimana seguente gli eventuali acquisti di bond fino a 3 anni, andrà sul mercato a “drenare liquidità”. In pratica offrirà un tasso di interesse adeguato alle banche per farsi prestare i soldi utilizzati dal programa OMT di settimana in settimana. Sapete cosa significa?Che la liquidità a disposizione dell’economia reale verrà RIDOTTA per finanziare il settore pubblico. Eh si avete capito bene, per finanziare gli efficentissimi stati spendaccioni verrà ridotto lo stock di credito diponibile per il settore privato europeo.

In questo giochetto Italia e Spagna ci guadagnano perchè ribaltano gran parte del costo (tassi maggiori per il settore privato) su tutta l’Europa.

3) Il programma OMT è CONDIZIONALE (ve lo avevamo detto o no?), la BCE potrà acquistare bond sul mercato secondario SOLO dei paesi che hanno sottoscritto un programma di aiuto con il fondo EFSF o ESM (se mai vedrà la luce).Solo se i fondi EFSF/ESM agiranno sul mercato primario (in asta di offerta delle nuove emissioni) la BCE agirà sul mercato secondario.

Commento: come noto, per accedere ai programmi EFSF e al futuro (?) ESM gli stati devono firmare un memorandum sulle politiche economiche da implementare e accetare sul proprio territorio ispettori (pare grandi estimatori di birra e crauti!!!!)

Chi si aspetta che da domani la BCE si metta a comprare Bond italici si dia una sonora calmata. Attualmente la BCE può comprare bond Greci, Irlandesi e Portoghesi, ovvero quelli di nazioni che hanno già un memoradum firmato (rispettato non saprei…vero Atene?) con il fondo EFSF.

Conclusione

Quello di Draghi è stato un bel colpo di teatro, in particolare quando si è messo a fare dello spirito su chi fosse il banchiere centrale contrario al programma OMT. E’ vero, la Buba ha votato contro ma si tratta di un ridicolo gioco delle parti anche per fare stare buoni gli elettori tedeschi (comprensibilmente agitati, ve lo immaginate fare la fine della Lombardia con la Sicilia? Potendo evitare….)

In realtà il programma OMT è una meccanismo debole, non inflazionistico e perfettamente controllabile dai paesi forti. Faccio anche notare che i mitici acquisti “illimitati” sono limitatissimi.

Se un paio di aste di liquidità andassero deserte il giochetto si romperebbe immeditamente. Non saprei dire quante siano le cartucce della BCE, gli analisti sono concordi nel mettere il tetto a 300mld di euro nel totale di SMP e OMT.

Per ora la BCE ha in pancia circa 187mld di titoli di stato europei (carta straccia greca compresa) dunque le munizioni “illimitate” assommano all’incirca a un 113mld di euro. Una barzelletta.

Poi c’è la questione della “condizionalità” e qui apriamo una parentesi operativa: a pensare male spesso ci si azzecca, io credo che esista un piano che tenda a spostare forzatamente sovranità dalla periferia (stati) al centro (Bce/Bruxelles). Lo spostamento di sovranità avviene per scalini in occasione di crisi sistemiche, crisi segnate dall’innalzamento degli spread.

Così:

-oggi sappiamo che l’Italia per usufruire dello scudo anti spread deve chiedere aiuto e sottoporsi a condizioni (spostamento di sovranità)

-Vedrete che il premier Monti e i Leader che lo appoggiano si affretteranno a dire che l’Italia NON ha bisogno dello scudo e non ha bisogno di chiedere aiuto, in fondo gli spread sono calati e la borsa è esplosa verso l’alto a dispetto di un economia reale in piena depressione e deindustrializzazione.

-L’Euforia può finire in qualsiasi momento e di notizie negative ne abbiamo a vagonate.

-Per la cessione di sovranità è necessaria un altra crisi dello spread: SCOMMETTIAMO CHE CI SARA’?

Consiglio operativo: portate a casa i guadagni su BTP e Borsa, se avete lo stomaco cominciate ad aprire posizioni short su azioni e obbligazioni. Fate piccole operazioni con l’idea di incrementare nel tempo.

Fabrizio de Jorio



p.s. su youtube esiste un video agghiacciante di Monti (novembre 2011) che spiega il meccanismo per “fare cedere sovranità” attraverso salutari crisi. Meditate gente e mi raccomando, votate bene alle prossime elezioni

Video menzionato: http://www.youtube.com/watch?v=nTHN0yitxBU


..................

Commento ricevuto:

”Le nostre decisioni in parte hanno contribuito ad aggravare la congiuntura economica: solo uno stolto può pensare di riuscire a incidere su un male che dura da decenni senza causare nel breve periodo un aggravamento della situazione che deriva da una riduzione della domanda”, ha detto il premier Mario Monti. Cioè ha ammesso, candidamente, che il crollo del Pil 2012 del 2,1%, conseguente alle tre manovre finanziarie varate dal suo governo nel 2011, ha creato la recessione in Italia. Il colpo di grazia, a novembre 2011, con il famoso decreto “Salva Italia” (ma che bel nome…?), che ci ha portati dritti dritti alla recessione, nonostante i sacrifici di lavoratori, pensionati e famiglie!!! Ma loro, la casta dai tecnici/ politici/banchieri/massoni neanche un euro si sono tagliati, anzi!!! Vitalizi, emolumenti, prebende e assegni di indennità parlamentari, sono indicizzati non in base all’Istat, (1,3% annuo) come per tutti noi mortali, ma secondo il visto della vita reale!!!! Ossia 5/6% l’anno, cioè tre volte tanto!!!

Chi ha conosciuto Monti così lo descrive:

«Come persona è corretta: non ha la mentalità della casta, non è borioso, è anche sensibile socialmente (a meno che non abbia cambiato divisa da allora) umanamente può essere considerato consapevole dell’esistenza di chi privilegiato non è. Ma tutto lì. Vive come tanti altri ‘tecnici’ nella torre eburnea delle loro competenze ’scientifiche’, ammantati da un gergo della inautenticità sociale spaventoso (…). È un monetarista ‘puro’, il che significa – per i non adepti – una persona che pensa per astrazioni, per una dottrina economica teorica i cui paradigmi devono ‘forzare’ la realtà a entrarci dentro. Tutto il resto è trascurabile: in primis le scelte strategiche di un piccolo Paese come l’Italia, i cui interessi possono non essere ‘coerenti’ con i nostri ‘amici’obbligati».

Insomma, Monti è incapace (come Draghi) dell’esercizio mentale oggi più urgente: la critica seria del sistema finanziario che, invece, sono chiamati a difendere e al quale appartengono per poterlo veramente riformare. Per lui pensare fuori dalle righe dell’ortodossia monetarista è impossibile ed è per questo che è stato selezionato dai poteri bancari e finanziari. Rectius gruppo Bildelberg… Ma basterà Grillo???

Jivan

.................

Mia rispotina:

“..sicuramente no! Essendo anch’egli con il suo sponsor Casaleggio, un ammortizzatore del sistema di controllo del potere costituito…, forse conviene sperare in un’altra specie… (non umana)!” (P.D'A.)

martedì 31 luglio 2012

Mario Draghi... lo sapevate che...? Notizie d'intelligence e di stupidità umana



Si addensano nubi sull'Eurotower. Il comitato di sorveglianza interna dell'Unione europea avrebbe aperto un'inchiesta su Mario Draghi, presidente della Banca centrale europea. L'accusa sarebbe quella di conflitto di interessi. L'indiscrezione arriva dal quotidiano Le Temps. Tutto è partito da una denuncia del Corporate Europe Observatory (Ceo), un'organizzazione che controlla le attività di lobbyng contro l'Ue.

Secondo la Ceo, il ruolo di presidente della Bce sarebbe in contrasto con la partecipazione di Draghi al G30, che riunisce i leader del settore finanziario. Un ruolo che spingerebbe l'ex governatore di Bankitalia a "non essere totalmente indipendente" perché "il G30 ha tutte le caratteristiche di un veicolo di lobbying per le grandi banche private internazionali e il presidente della Banca centrale europea non dovrebbe esserne membro". Secondo la Ceo, dunque, la partecipazione al G30 sarebbe contraria "alle regole etiche della Bce".

"Abbiamo inviato una lettera di denuncia alla BCE. Ora attendiamo una risposta", fanno sapere dalla Ceo. LA Bce ha tempo fino alla fine di ottobre per rispondere. Al di là del peso reale della denuncia, la notizia non concorre certo a calmare le acque in una settimana importante per l'Euro. La Banca centrale europea si riunirà giovedì per decidere sull'eventuale taglio dei tassi.

Rocco Nuzzo
Fonte: http://affaritaliani.libero.it)


...e questa?


Mario Draghi poteva evitare il disastro del Sud Europa

Il governatore della Banca Centrale Europea (BCE), Mario Draghi, avrebbe potuto evitare che in Italia si instaurasse il governo tecnico a guida del tecnocrate monetarista Mario Monti. Avrebbe potuto evitare che i tassi d'interesse sui nostri titoli toccassero quota 6-7%.

Ma ascoltando gli economisti (o sedicenti tali) tromboni delle televisioni nostrane, la BCE non può acquistare TDS dei paesi membri, o per dirla con la Bundesbank, "non può finanziare i debiti degli Stati" .

Bene, questo è ciò che ci viene raccontato continuamente non appena accendiamo la tv.
Nulla di più falso.

La BCE attraverso il programma "Securities Markets Programme" , avrebbe potuto (e può, non essendo obbligata) acquistare i debiti emessi dai paesi dell'Eurozona, stabilizzando così l'ormai noto spread tra i nostri Bond e i Bund tedeschi, evitando, di conseguenza, l'instaurarsi di un governo tecnico di sfrenati neoliberisti che stanno massacrando ciò che resta del tessuto democratico del nostro Belpaese.

Il SMP (Securities Markets Programme) non è molto conosciuto ma è stato adottato con decisione della BCE datata 14 Maggio 2010, quando sulla poltrona di governatore siedeva Jean Claude Trichet.

Nel documento della BCE in questione si legge che:
"Il consiglio direttivo della Banca Centrale Europea [...] ha adottato questa decisione:
Articolo 1
Sotto i termini di tale decisione, il SEBC (Sistema Europeo di Banche Centrali, nda), può acquistare quanto segue:
a) sul mercato secondario, idonei titoli di debito negoziabili emessi dai governi centrali o amministrazioni pubbliche degli Stati membri la cui valuta è l'Euro;
b) sul mercato primario e secondario, idonei titoli di debito negoziabili emessi da amministrazioni private facenti parte dell'area Euro."

Inoltre, stando a quanto riportato sul sito ufficiale della BCE (ecb.int), l'Eurosistema, dopo aver attuato il Securities Markets Programme, "riassorbe la liquidità fornita attraverso il SMP con operazioni settimanali."
Ovviamente, ciò non sta a significare che il programma non ha effetti.
Spingendo i tassi d'interesse sui TDS verso il basso (tramite il SMP), lo Stato oggetto di tale politica monetaria da parte della BCE riesce a finanziarsi molto più facilmente sui mercati dei capitali, aumentando quindi la domanda dei propri TDS. In base alle leggi dell'economia, più i TDS sono domandati più il prezzo sale e più il tasso d'interesse scende.

Fin qui tutti penserete che la salvezza è possibile. E' possibile far abbassare quel dannatissimo spread (che non dipende dai governi in carica, vedasi lo spread di questi giorni sotto il governo Monti). E' possibile tornare a finanziarci a buon mercato (il che è obbligatorio solo con l'Euro, poichè uno Stato che emette una propria moneta non ha bisogno di TDS per finanziare la propria spesa pubblica, men che meno delle tasse), far ripartire l'economia, magari con manovre espansive che facciano ripartire la domanda.

Niente di tutto ciò.

Nei giorni scorsi, Mario Draghi ha annunciato che sarà "pronto a tutto per salvare l'Euro" , anche ad aprire i rubinetti della BCE (ovvero acquistare i TDS dei paesi periferici).

E' di oggi la notizia che anche Angela Merkel ha dato il suo sostegno a tale iniziativa, andando contro il volere della Bundesbank (la Banca Centrale di Germania).

Cosa significa?
Semplicemente ancora più deflazione economica. Perchè?

In base a quanto imposto dal Fiscal Compact e dal MES (Meccanismo Europeo di Stabilità), l'Italia sarà obbligata dal 2013 a trovare ulteriori 50 miliardi di Euro ogni anno (più i restanti destinati alla riduzione del deficit di bilancio e del debito pubblico), perpetrando ulteriori devastazioni alle vite dei cittadini.
Se Draghi apre i rubinetti della BCE, acquistando così i nostri TDS e calmando per un periodo di tempo i mercati, i tassi d'interesse dei TDS medesimi caleranno, scongiurando il rischio default. Come correttamente analizza il giornalista Paolo Barnard sul suo blog, ciò sta a significare semplicemente che continueranno incessantemente con le ricette di austerità economica che stanno distruggendo il Sud Europa, che stanno costringendo donne elleniche ad abbandonare i propri bambini all'orfanatrofio, che stanno costringendo al suicidio sia piccoli imprenditori che operai disoccupati.

Continueremo a prendere in prestito ogni singolo Euro per ogni tipologia di spesa pubblica, aumentando il nostro debito pubblico (che con l'Euro è realmente un debito reale, che grava sulle spalle dei cittadini).
Stanno fornendoci il medicinale che ci permetterà di restare in vita nonostante la metastasi devastante da cui siamo affetti continuerà a distruggerci ogni tessuto vitale.

Se Mario Draghi apre i rubinetti, qualsiasi mezzo di salvezza da questa spirale di morte chiamata Eurozona sarà reso vano.

Un default controllato, un ritorno ad una propria fiat money (con annesse politiche economiche di MMT che ho già descritto nei miei precedenti articoli), è l'unica exit strategy possibile ad una follia omicida come quella dell'Eurozona.

Valerio Spositi
(Fonte, Qualcosa di Sinistra: http://wp.me/p1mWAa-2BW)

martedì 6 marzo 2012

Mario Draghi, il pusher delle banche, ed il prestito della BCE per drogare vieppiù il sistema....

...l'uomo delle banche.. ha detto sì.. alle banche!

Anche la seconda operazione di rifinanziamento delle banche europee è andata: La BCE ha concesso 529 milioni di euro in prestiti a 3 anni, dopo aver ricevuto richieste da 800 banche, molte di più rispetto all’operazione simile dello scorso anno. Da fine dicembre ad oggi Mario Draghi ha dato alle banche europee 1.000 miliardi di euro, in due tranche, al tasso dell’1%.

La disponibilità in questa asta era di quantità illimitata e il prestito avrà la durata di tre anni, a differenza delle normali aste dove la durata è molto breve.
Fino ad ora i capitali della prima grande iniezione di liquidità sono stati parcheggiati prevalentemente nel mercato overnight, cioè vengono riconsegnati giorno per giorno alla BCE stessa in attesa di tempi migliori, in cambio di tassi risibili; una parte di questa liquidità è stata usata dalle banche per ricomprarsi sul mercato prima della scadenza, ad un prezzo inferiore al valore nominale le obbligazioni, da loro stesse emesse, ottenendo così dei buoni guadagni, un’altra parte è finita nell’acquisto dei titoli del debito pubblico dei Paesi dell’eurozona e solo una piccola parte è andata a finanziare l’economia: le imprese e le famiglie, così come auspicato da tutti, anche perché, le banche europee (ma anche quelle inglesi e americane) hanno molti "titoli tossici" in pancia e fanno fatica a ripagare i debiti in scadenza.

E’ interessante però capire come avviene tecnicamente questa operazione, come avviene cioè la concessione di denaro da parte della BCE? Perché ci troviamo di fronte a meccanismi abbastanza strani e arzigogolati.

Le banche hanno un solo obbligo: quello di consegnare alla Banca Centrale titoli in garanzia, si tratta in gergo di un “pronti contro termine”. La BCE per favorire il più possibile le banche private in questa situazione di grossa sofferenza del credito, di possibile credit crunch, ha allargato il ventaglio dei titoli che è possibile dare in garanzia, come collaterale. Prima della precedente asta fu fatta dal governo italiano una legge per permettere alle banche di emettere dei titoli obbligazionari fittizi, garantiti dallo Stato stesso, che avevano lo scopo unico di essere consegnati alla BCE come collaterale in cambio della liquidità.
Si tratta di titoli che non vengono venduti agli investitori, ma titoli creati ad hoc per questa operazione, emessi e auto-comprati.

Il Governo Monti e altri governi sono intervenuti, dando la possibilità di emettere nuove obbligazioni, su cui lo Stato pone la garanzia, per un importo massimo pari al patrimonio di vigilanza di ogni istituto; gli istituti possono quindi creare «artificialmente» nuovi titoli, con il solo scopo di darli in garanzia alla Bce.

Per questi nuovi titoli, le banche dovranno pagare allo Stato una commissione, leggermente inferiore all’1%, per la garanzia offerta.

Questo 1% si somma all’1% che dovrà essere pagato alla BCE, per il rifinanziamento, costo di questo tipo di operazione quindi un 2% circa. Si crea una situazione assurda, nella quale lo Stato garantisce dei titoli fittizi che vengono dati alla BCE in garanzia, da parte delle banche private, a copertura della liquidità richiesta, la quale liquidità verrà ridata (in parte) agli Stati stessi nel momento in cui questi hanno bisogno di soldi perché i loro titoli di Stato sono scaduti e vanno rimborsati. Si può facilmente comprendere che si crea uno circolo vizioso, dove il denaro stampato fa uno strano giro, e in questo giro lo Stato paga degli interessi a soggetti privati che di fatto non danno nessun valore aggiunto a quel denaro stampato dal nulla, ma si mettono in tasca degli interessi che servono a ripianare i bilanci disastrati dalle operazioni speculative che ben conosciamo, improntate al dogma del profitto ad ogni costo e all’azzardo morale. Chiaramente la quantità di titoli ceduta come collaterale è molto inferiore alla moneta ottenuta e quindi le banche hanno la possibilità di ottenere molto più denaro grazie al meccanismo definito “effetto leva”.

Questo allargamento della qualità dei titoli da poter mettere a garanzia è avvenuto in tutti i Paesi europei, così come avvenne negli Stati Uniti all’indomani dello scoppio della bolla dei subprime.

Le banche prima hanno dato in garanzia titoli di Stato e obbligazioni private di un certo tipo, con un certo rating, da dicembre, poiché la quantità di titoli di buona qualità in loro possesso era finito, è stato allargato il gruppo di titoli che è possibile offrire come sottostante, proprio per la grande situazione di sofferenza in cui queste si trovano.

La BCE ha stampato in questa maniera moneta, dandola alle banche private e ha effettuato una sorta di quantitative easing sul modello americano; mentre però la Fed compra direttamente i titoli sul mercato primario perché la legge lo consente, la BCE deve dare questa moneta alle banche private, che a loro volta compreranno, pur non essendone obbligate, ma in conseguenza della moral suasion esercitata dai governi e dalla Banca Centrale stessa, titoli dei debiti pubblici sovrani. In questo modo Draghi ha aggirato il divieto dello Statuto della BCE, e la contrarietà della Germania e ha fatto un regalo alle banche che si mettono in tasca grazie al carry trade sui tassi di interesse, cospicui proventi. Prendono il denaro all’1% e investono al 5/6%.

Con questa operazione di immissione di liquidità si evita una situazione drammatica di stretta creditizia, un’altra grossa crisi bancaria, ma si interviene sul contingente, si droga ancora di più il sistema, così come viene fatto in tutto il mondo, con questo sistema si rimanda la resa dei conti e la resa dei conti fra un po’ di tempo potrebbe essere ancora più dura dell’onda che ci verrebbe addosso ora, se i nodi di un indebitamento globale insostenibile venissero affrontati.
E per ultimo, c’è sempre una maggiore quantità di persone che si chiedono come mai i titoli non vengono comprati direttamente dalla BCE? E poi c’è un’altra fetta di persone “ancora più ingenua” che si chiede ma perché non vengono comprati dallo Stato stesso? La risposta pare che sia: “per via dell’inflazione che scaturirebbe”, ma quasi nessuno viene convinto dalla risposta!!

Daniele Carcea

martedì 20 dicembre 2011

Finalmente un italiano di spessore... dopo Churchill con la triplice intesa, Hitler con la triplice alleanza.. ecco monti con la trilaterale




Mario Monti vanta lunghi studi all'estero. Trascorre un anno presso la prestigiosa Università di Yale, dove diventa allievo di James Tobin, premio Nobel per l'Economia nel 1981. Non abbiamo prove di una sua affiliazione alla Skull and Bones, la celeberrima e potente società segreta di ispirazione mondialista che dal 1832 ha sede presso quel prestigioso ateneo statunitense. Abbiamo però la prova che il professore varesino rappresenti un autentico apostolo del pensiero mondialista.

Alcune inequivocabili circostanze lo attestano.club bilderbergMario Monti era membro del Bilderberg Group. La notizia è passata sui media con una certa nonchalance. Istituito nel 1954 presso il castello olandese di Bilderberg, questo esclusivissimo club si ritrova segretamente ogni anno per decidere del futuro dell'umanità. Si tratta dei 130 uomini più potenti e influenti del mondo riuniti in una stessa stanza, che guardie armate tengono lontana da occhi indiscreti. In più di cinquant'anni d'incontri è sempre stata vietata la presenza della stampa, non sono mai state rilasciate dichiarazioni sulle conclusioni degli intervenuti, e non è mai stato svelato l'ordine del giorno.

A prescindere da cosa realmente accada in quel segreto consesso, il solo fatto di come si svolga e di chi lo componga non risponde certo a una logica di democrazia e trasparenza. Fino all'ultimo momento resta occulto il luogo degli incontri e si interviene solo su espresso invito, che non può essere pubblicamente divulgato, pena la mancata partecipazione.David Rockefeller Per comprendere meglio di cosa si tratti è sufficiente leggere quanto sul tema ha scritto William Vincent Shannon, non esattamente un paranoico complottista, ma un prestigioso giornalista, redattore del New York Times e ambasciatore degli Stati Uniti in Irlanda durante la presidenza Carter (1977-1981): «I membri del Bilderberg stanno costruendo l'era del post nazionalismo: quando non avremo più paesi, ma piuttosto regioni della terra circondate da valori universali.Sarebbe a dire, un'economia globale; un governo mondiale (selezionato piuttosto che eletto) e una religione universale. Per essere sicuri di raggiungere questi obiettivi, i Bilderberger si concentrano su di un "approccio maggiormente tecnico" e su di una minore consapevolezza da parte del pubblico in generale». Del resto, lo stesso fondatore del Bilderberg Group, il principe Bernardo d'Olanda, sul punto era stato chiaro: «È difficile rieducare gente allevata al nazionalismo all'idea di rinunciare a parte della loro egemonia a favore di un potere sovranazionale ».

Onesto, a suo modo, è stato pure David Rockefeller - altro Bilderberg di razza - il quale ha lasciato scritto nelle sue Memorie (2002): «Alcuni credono che facciamo parte di una cabala segreta che manovra contro gli interessi degli Stati Uniti, definendo me e la mia famiglia come "internazionalisti", e di cospirare con altri nel mondo per costruire una più integrata struttura politico-economica globale, un nuovo mondo, se volete. Se questa è l'accusa, mi dichiaro colpevole, e sono orgoglioso di esserlo».Il Times, che non può certo definirsi un foglio complottista, nel 1977 descrisse i membri del Bilderberg Group come «una congrega dei più ricchi, dei più economicamente e politicamente potenti e influenti uomini nel mondo occidentale, che si incontrano segretamente per pianificare eventi che poi sembrano accadere per caso». A conferma, si possono elencare alcune singolari coincidenze (per citare i casi più noti e più recenti) dovute a fatti accaduti dopo gli incontri del Bilderberg. Bill Clinton partecipa al meeting del 1991; vince le primarie del Partito democratico, e da oscuro governatore dell'Arkansas diventa presidente degli Stati Uniti nel 1992. Tony Blair partecipa al meeting del 1993; diventa il leader del Partito laburista nel luglio del 1994, e viene eletto primo ministro nel maggio del 1997.

George Robertson partecipa al meeting del 1998; viene nominato segretario generale della Nato nell'agosto del 1999. Romano Prodi partecipa al meeting del 1999; riceve l'incarico di presidente dell'Unione europea nel settembre del 1999, ricoprendo tale incarico fino a gennaio 2005; nel 2006 viene eletto presidente del Consiglio italiano. Sembra confermata ancora una volta la saggia conclusione del barone Denis Winston Healey, ex ministro britannico della Difesa (1964-1970) e delle Finanze (1974- 1979): «Quel che accade nel mondo non avviene per caso; si tratta di eventi fatti succedere, sia che abbiano a che fare con questioni nazionali o commerciali, e la maggioranza di questi eventi sono inscenati da quelli che maneggiano la finanza».Per chi volesse saperne di più, consiglio la lettura di un ottimo testo intitolato The True Story of the Bilderberg Group, di Daniel Estulin, un libro di 340 pagine, corredato da una preziosa documentazione, che raccoglie i risultati di una indagine durata anni sull'intoccabile gruppo elitario di cui la stampa ufficiale appare sempre reticente. La seconda prova della propensione mondialista del professor Monti risiede nel fatto che egli faccia anche parte della Trilateral Commission.

Anzi, per essere precisi, ricopre la carica di presidente per l'Europa nel triennio 2010-2012. Chi ha l'avventura di accedere al sito ufficiale di quella istituzione (www.trilateral.org), troverà, infatti, una lettera di presentazione sottoscritta da Mario Monti, quale European Chair, da Joseph S. Nye, Jr., quale North American Chair, e da Yotaro Kobayashi, quale Pacific Asian Chair, con tanto di fotografia.Ufficialmente si tratta di un think-tank fondato nel 1973 da David Rockefeller con forte impronta mondialista.

Il professor Piergiorgio Odifreddi ha invece liquidato il prestigioso pensatoio internazionale definendolo, su Repubblica (9 novembre 2011), «una specie di massoneria ultraliberista statunitense, europea e nipponica ispirata da David Rockefeller e Henry Kissinger». Quella di Odifreddi non rappresenta, ovviamente, l'unica voce critica nei confronti della Trilateral.Nel 1979 l'ex governatore repubblicano Barry Goldwater la descriveva come «un abile e coordinato sforzo per prendere il controllo e consolidare i quattro centri di potere: politico, monetario, intellettuale ed ecclesiastico grazie alla creazione di una potenza economica mondiale superiore ai governi politici degli stati coinvolti».

Lo scrittore francese Jacques Bordiot sosteneva, inoltre, che per far parte della Trilateral, era necessario che i candidati fossero «giudicati in grado di comprendere il grande disegno mondiale dell'organizzazione e di lavorare utilmente alla sua realizzazione », e precisava che il vero obiettivo della Trilateral fosse quello «di esercitare una pressione politica concertata sui governi delle nazioni industrializzate, per portarle a sottomettersi alla loro strategia globale».Il canadese Gilbert Larochelle, professore di filosofia politica presso l'Università del Québec, nel suo interessante saggio L'imaginaire technocratique, pubblicato a Montréal nel 1990, ha definito, più semplicemente, la Trilateral come una privilegiata élite tecnocratica: «La cittadella trilaterale è un luogo protetto dove la téchne è legge e dove sentinelle, dalle torri di guardia, vegliano e sorvegliano.

Ricorrere alla competenza non è affatto un lusso, ma offre la possibilità di mettere la società di fronte a se stessa. Il maggiore benessere deriva solo dai migliori che, nella loro ispirata superiorità, elaborano criteri per poi inviarli verso il basso». Il connotato resta sempre il medesimo: poca democrazia e poca trasparenza.

Piccolo inciso legato all'attualità della cronaca politica: un altro italiano membro della Trilateral è l'onorevole Enrico Letta, al centro di una polemica per uno strano biglietto inviato al consociato professor Monti. La terza prova della visione mondialista di Mario Monti sta nel fatto di essere un uomo Goldman Sachs. Per comprendere la reale natura di tale istituzione non occorre addentrarsi nei siti complottisti.È sufficiente leggere sul Monde del 16 novembre 2011 (giorno dell'investitura di Monti) l'articolo di Marc Roche, corrispondente da Londra, dal titolo sintomatico: «La "franc-maçonnerie" européenne de Goldman Sachs». Si tratta di una vera e propria requisitoria contro la potente banca d'affari. Per il Monde, Goldman Sachs funziona come la massoneria, in cui ex dirigenti, consiglieri ma anche trader della banca d'affari americana si ritrovano oggi al potere nei paesi europei chiave per la gestione della crisi finanziaria. In Europa, Goldman Sachs si è fatta fautrice di una forma di «capitalismo delle relazioni », e punta a piazzare i suoi uomini.

Napolitano Può sembrare esagerato il giudizio del Monde, ma forse non lo è se si pensa a un'altra singolare coincidenza. Si tratta del fatto che l'omologo greco di Mario Monti, il professor Lucas Papademos (anch'egli studi statunitensi), già vicepresidente della Bce (dal 2002 al 2010), e ora tecnocrate mandato a commissariare il governo ellenico, è un altro uomo Goldman Sachs. Oltre che - guarda caso - membro anche lui della Trilateral Commission. Il panorama si fa ancora più inquietante se si considera che l'uomo Goldman Sachs più potente in Europa è Mario Draghi.

Nonostante tutte queste sinistre coincidenze, faccio ancora fatica a cedere alle suggestioni complottiste. Confesso, però, che quando ho letto sul quotidiano economico Milano Finanza che è stata proprio Goldman Sachs a innescare l'ondata di vendite di Btp il 10 novembre scorso, un pensiero cattivo mi ha attraversato la mente. Sarà forse perché il giorno prima, il 9 novembre, Mario Monti è stato nominato senatore a vita dal presidente della repubblica Giorgio Napolitano. Una settimana dopo sarebbe stato premier sull'onda degli spread. Coincidenze, ne sono certo.

Gianfranco Amato per "Italia Oggi"

Original Page: http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/articolo-33400.htm

venerdì 14 ottobre 2011

Denunzia alla Procura della Repubblica contro le agenzie di rating e le banche...




Quattro amici denunciano alla Procura della Repubblica le agenzie di rating e le banche che creano “debito pubblico” e distruggono l'economia italiana...

“Scrive Orazio Fergnani: “Come promesso… abbiamo mantenuto… Giorgio, Casimiro, Ivan ed io ….. abbiamo depositato la denuncia/querela contro le agenzie di rating e gli amministratori delegati degli “Specialisti delle aste dei Titoli di Stato..”

La notizia del secolo... quattro amici stufi di stare al bar tentando di cambiare il mondo, senza alcun risultato, vanno dai carabinieri e denunciano le agenzie di rating e le banche per truffa fraudolenta nei confronti degli italiani.

Il fatto è avvenuto realmente il 13 ottobre 2011 a Formello, in provincia di Roma, Orazio Fergnani ed altri amici di Alba Mediterranea, un gruppo che si oppone strenuamente al signoraggio bancario e chiede che lo stato riprenda ad emettere in proprio la sua moneta, si sono recati alla più vicina stazione CC ed hanno sporto formale denuncia, indirizzata alla Procura della Repubblica competente, contro le agenzie di rating ed altri enti analoghi per gli atti di guerra economica perpetrati nei confronti dell'Italia.

La lista delle agenzie e banche denunciate è lunghetta, mi limito a nominare le più avanzate nel settore:
1. I responsabili legali dell’agenzia di “Rating” internazionale Standard & Poors, con sede in Milano vc. San Giovanni Sul Muro,1 – 20121 – tel: 02 72111;
2. I responsabili legali dell’agenzia di “Rating” internazionale Moody’s, con sede in Milano Corso di Porta Romana, 68 – 20122;
3. Eventuali responsabili legali di altre agenzie di “Rating” internazionale;
4. Governatore Mario Draghi e direttore generale Fabrizio Saccomanni di “Banca d’Italia S.p.a.” ;
Etc. Etc. (segue sino a 25 denunciati)

Per le ipotesi dei reati p. e p. dagli articoli:
1) Concorso formale in reato continuato (art.81 c.p.);
2) Pene per coloro che concorrono nel reato (art.110 c.p.);
3) Circostanze aggravanti (art.112 c.p.);
4) Corruzione del cittadino da parte dello straniero (art. 246);
5) Disfattismo politico (art.265 cp);
6) Disfattismo economico in periodo di guerra contro Serbia, Iraq, Libia, etc., etc., (art.267 c.p.);
7) Devastazione, saccheggio e strage (art.285 c.p.);
Corruzione per un atto d’ufficio (art.. 318 c.p.);
9) Corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio (art. 319 c.p.);
10) Corruzione di persona incaricata di un pubblico servizio (art.320 c.p.);
11) Rifiuto di atti d’ufficio (art.328 c.p.);
12) Abusivo esercizio di professione (art. 348 c.p.);
13) Turbata libertà degli incanti (art.353 c.p.);
14) Omessa denuncia di reato da parte del cittadino (art. 364 c.p.);.);
15) Associazione a delinquere (art.416 bis);
16) Devastazione e saccheggio )art.419 c.p.);
17) Distruzione di materie prime o di prodotti agricoli o industriali ovvero di mezzi di produzione
(art.499 c.p.);
18) Rialzo e ribasso fraudolento di prezzi sul pubblico mercato o nelle borse di commercio
(art.501 c.p.);
19) Manovre speculative su merci (art.501 bis c.p.);
20) Turbata libertà dell’industria o del commercio (art.513 c.p.);
21) Istigazione o aiuto al suicidio (art.580 c.p.);
22) Furto (art.624 c.p.);
23) Truffa (art.640 c.p.);
24) Frode informatica (art.640 ter c.p.);
25) Pubblicazione o diffusione di notizie false, esagerate, o tendenziose, atte a turbare l’ordine
26) pubblico (art. 656 c.p.);
27) Procurato allarme presso l’autorità (art. 658 c.p.)
28) Abuso della credulità popolare (art.661 c.p.);
29) Ed eventuali altre fattispecie di reato che venissero rilevate nel corso delle indagini.
LUOGO DI COMMISSIONE : Territorio nazionale ed internazionale
TEMPO DI COMMISSIONE : Reati in corso di esecuzione;
Con richiesta di arresto obbligatorio in flagranza


L'azione degli amici di Alba Mediterranea è motivata dal fatto che l’Italia da oltre un decennio è perennemente in “istato di guerra” economica… Per di più noi cittadini, per essendo per la massima parte contrari costretti a finanziarne i non lievi costi di circa due miliardi di euro l’anno….. Per questi motivi si deve considerare quanto sotto descritto ed i relativi reati, come commessi in periodo di guerra e come tali considerati e valutati.

Infatti -secondo i denuncianti- sono in corso da molti anni una serie di reati di ogni genere in danno dello Stato e dei cittadini tutti commessi da una innumerevole quantità di personaggi italiani e stranieri di ogni ordine, grado, rango e ruolo sia all’interno delle istituzioni pubbliche e private italiane e altrettanto in istituzioni pubbliche e private estere… A costoro si devono ad esempio le cosiddette “liberalizzazioni”, le “privatizzazioni” e le continue regalie effettuate da numerosi personaggi pubblici già da noi numerose volte denunciati. Ora, sempre nel quadro di una medesima, continuativa e complessiva strategia, siamo qui a denunciare un’ ulteriore serie di atti delinquenziali messi in azione da ben precise ed individuate istituzioni di “Rating” internazionale che da anni, ma sempre più negli ultimi mesi, si muovono con una decisa e precisa volontà di saccheggio, devastazione, turbativa, speculazione, su ogni tipo di risorsa e ricchezza sottraibile sia allo Stato che ai Cittadini italiani"

Ma la denuncia non si ferma qui... nel mirino di Alba Mediterranea appaiono anche le banche private (tutte le banche sono private e anche bankitalia ed anche BCE). “Esiste, come anche sostenuto da diversi economisti, da lungo tempo un meccanismo di falsi contabili e falsi in bilancio (dello Stato, della Banca d’Italia, delle banche commerciali), evasione fiscale, truffa, usurpazione, di diritto e tutta la serie innumerevole di fattispecie di reato tutti tesi ad un fittizio ed artefatto “Debito Pubblico”.

Un meccanismo che porta a creare false, apparenti e indebite passività della finanza pubblica, le quali a loro volta portano alla presente, oppressiva, e conseguente pressione fiscale ed infine alla perdita dei beni dei cittadini e dello Stato ed infine al DEBITO PUBBLICO….. all’improprio, indebito, inventato, illusorio indebitamento di enti locali, di province e di regioni.

Artificio criminoso e criminogeno per la sua perversa intensità e falsità dei suoi presupposti, e soprattutto per l’arbitrarietà realizzato attraverso la costruzione di falsi ed illeciti presupposti giustificativi.

Infatti la contrazione del debito pubblico attraverso l’emissione di titoli del debito pubblico avviene in modo pretestuoso, senza reale corrispettivo, al solo fine di attuare un trasferimento di potere d’acquisto dai contribuenti (dal popolo) ai banchieri privati ed un indebitamento dello Stato e del popolo verso costoro.

In pratica succede così. L’economia dello Stato necessita di denaro come unità di misura del valore e soprattutto quando il prodotto dell’economia cresce le banche private ed anche la Banca d’Italia hanno bisogno di nuove “iniezioni” di valore”… per cui la Banca Centrale di emissione cede allo Stato (direttamente o mediante l’interposizione di SIM in funzione di foglie di fico) banconote contro la cessione di titoli del debito pubblico soggetti a interesse passivo.

I titoli e l’interesse vengono pagati con le tasse, quindi gravano sui contribuenti e sullo Stato, mentre vanno ad arricchire gli azionisti privati delle banche di emissione.
L’indebito arricchimento è grosso modo pari al debito pubblico contratto dallo Stato e dalle P.A. verso le banche suddette, …pure se … e per di più ……. il cosiddetto “debito pubblico” IN REALTA’ non è dello Stato verso le banche, ma delle Banche verso lo Stato ed i cittadini.

Il pallone sta per scoppiare? O riusciranno ancora i procacciatori della rovina economica dell'Italia a sfangarla con l'appoggio di forze politiche corrotte?

Il pallone intanto è passato al centrocampo per il vaglio degli inquirenti... staremo a vedere!

Con le benedizioni di Paolo D'Arpini
Coordinatore del Comitato per una Spiritualità Laica


"Antipapa laico, Paolo D'Arpini, benedicente.."



Testo integrale della denuncia: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2011/10/13/alcuni-cittadini-italiani-denunciano-le-agenzie-di-rating-ai-carabinieri-ed-alla-procura-della-repubblica/