Cavo Dragone: "La Nato valuta anche un attacco preventivo alla Russia"
Durante una conferenza stampa al termine del vertice dei 32 capi di Stato maggiore della Difesa a Copenaghen, l'ammiraglio italiano ha usato parole molto nette per chiarire la prontezza operativa della Nato sul fronte orientale.
Cavo Dragone ha dichiarato che "l'alleanza è pronta, la struttura è pronta. I soldati e le armi sono pronti", confermando l'esistenza di piani militari già esecutivi per "proteggere" i confini degli alleati NATO (e dintorni).
Ha sottolineato che, "in caso di escalation, la Russia ha molto più da perdere che da guadagnare". L'ammiraglio ha inoltre denunciato "le provocazioni di Mosca attraverso attacchi informatici, sabotaggi, violazioni dello spazio aereo e campagne di disinformazione mirate a incrinare l'unità e la fiducia dei cittadini europei".
Le dichiarazioni si inseriscono in un contesto di forte tensione internazionale e servono a ribadire la compattezza e la capacità di difesa immediata dei Paesi della Nato di fronte alle azioni del nemico russo, progettando anche la possibilità di attacchi preventivi della NATO.
Ma il "nemico russo", chiamato in causa dal Dragone, ha risposto con il silenzio (della serie "Mamma mia che impressione...!?"). In passato, in occasione di simili uscite), Mosca aveva definito le posizioni NATO "estremamente irresponsabili o tentativi di provocare una reazione". Nelle uscite recenti la tensione resta sul piano della guerra ibrida e delle pressioni reciproche, ma non ci sono azioni russe specifiche in risposta a Cavo Dragone.
(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)
Commento di Daniele Lanza: "Qualcuno informi il Dragone supremo che per "proteggere il fianco orientale" occorre prima di tutto che vi sia stato un attacco da parte di Mosca diretto all'Europa... e NON la cosa opposta (!), come sta avvenendo (salvo che la definizione di difesa non sia stata dilatata fino a comprendere il cosiddetto "attacco preventivo": in tal caso tuttavia converrebbe precisarlo al pubblico).
RispondiEliminaIn secondo luogo - difesa o attacco che si voglia - precisiamo pure cosa si intende nel dire "i soldati sono pronti" (40'000 volontari UE ? Su un fronte che ha già ingoiato quasi 3 milioni di vite ?) e inoltre "le armi sono pronte" (quali ? Quelle le cui scorte sono già state bruciate per aiutare Kiev ?)"