giovedì 25 febbraio 2016

Gli USA spiavano il Cavaliere ma "io non c'ero e se c'ero dormivo" (controspionaggio italyco)



Quanti anni sono che gli Usa spiano tutto e tutti?  E non solo su  Internet (e soprattutto  sui social..). Ed ora esce fuori  l'interesse di BombObama  sulle attività di Silvio Berlusconi, Presidente del Consiglio italiano e fedelissimo servitore degli interessi Usa in Italia e nel mondo (fare il lacchè non paga...  e forse a renzie fischiano già le orecchie). 

Ma chi se ne frega del complotto contro il Cavaliere...  e del perché oggi, solo oggi, ne parlano tutti gli "esperti". Porto invece alla cortese attenzione di quanti leggessero queste righe una riflessione che nessun commentatore credo abbia fatto in proposito, la figura di merda (scusate la volgarità) dei nostri apparati di sicurezza: "Io non c'ero, e se c'ero dormivo!"

Gli yankee spiavano il Capo del Governo ed i suoi collaboratori e nessuno se ne è accorto... è mai ammissibile qualcosa di questo genere? 

A cosa servono servizi segreti civili e militari che non siano capaci di svolgere il proprio compito istituzionale di difesa della Nazione proteggendo da intrusioni telematiche ed ambientali chiunque le rappresenti?

A parte la prevedibilità di tentativi di questo genere, è mai possibile che la cosiddetta sicurezza non fosse in grado di scovare le intercettazioni? 
Mica di uno, due giorni, ma ripetute per anni. Ne risponderà qualcuno?

Sono sicuro di no.., i nostri servizi, ed il governo attuale, sono impegnati ad impartire lezioni ad Al Sisi ed agli egiziani sul come indagare per il caso Regeni!

Però io, che non riesco (quasi) mai a non dirla tutta, non ci credo molto alla incapacità dei nostri 007... propenderei per un bel "silenzio assenso" con quelli della Nsa e della Cia, già comprovata con il caso del sequestro e rapimento di Abu Omar, l'imam "terrorista" consegnato di fatto agli Usa con la benedizione postuma di Napolitano e Mattarella che hanno graziato gli agenti Cia colpevoli.

Berlusconi,  causa quei fatti, forse, ci perse la carica, i "nostri" servizi di sicurezza la faccia!

In calce faccio sommessamente notare come pure Milano, e chissà quante altre procure, spiavano Berlusconi, i collaboratori e pure le sue mignottine... neppure loro si sono accorte di essere a loro volta intercettate... la famigerata Procura di Roma indagherà pure su questo aspetto?

Vincenzo Mannello

mercoledì 24 febbraio 2016

Un'altra Italia - Quella a cui piace essere presa per il culo



Ci prende per il culo il nostro ministro degli esteri, quando ci racconta che i droni in partenza da Sigonella effettueranno solo operazioni "difensive". Sappiamo tutti benissimo che non sarà così.

Ci prendono per il culo gli americani, quando dicono che la NSA ascolta le conversazioni dei capi di stato esteri "solo quando è necessario". Sappiamo tutti benissimo che fanno tutto quello che gli pare, come e quando gli pare, senza chiedere il permesso a nessuno.

Ci prende per il culo Renzi, quando dice che "chiederemo conto agli Stati Uniti" per lo spionaggio non autorizzato. Sappiamo tutti benissimo che verranno date soltanto spiegazioni di facciata: ovvero, altre prese per il culo.

Ci prendono per il culo i nostri governanti, quando dicono che "non si accontenteranno di mezze verità" da parte degli egiziani sul caso Regeni. Sappiamo tutti benissimo - lo abbiamo saputo fin dal primo giorno - che quella verità non vedrà mai la luce del sole.

Eccetera eccetera eccetera.

Ma perché ci facciamo prendere per il culo, così platealmente e sistematicamente, da tutti?
Perché permettiamo a questa classe di sedicenti giornalisti di raccontarci queste frottole senza che uno solo di loro abbia il coraggio di sollevare una semplice obiezione? Senza che uno solo di loro abbia il coraggio di dire che ci prendono tutti per il culo?

Quando ci preoccupiamo "per il futuro dei nostri figli" perché magari c'è troppo inquinamento, non ci viene in mente che sarebbe molto più importante regalare alle nuove generazioni un futuro in cui nessuno possa più prenderci per il culo così impunemente?

Massimo Mazzucco

PS: A proposito di notizie mancanti all’appello…

…l'Arabia Saudita ha la bomba atomica…

… ma questo non conta…prima o poi anche i sauditi,  anche loro, ci diranno la Verità, tutta la Verità, null’altro che la Verità…. sennò non  gli facciamo lanciare neanche un drone da Sigonella!!

Capitooo!?



martedì 23 febbraio 2016

Mentre il Titanic affonda "fuocoammare" vince a Berlino



Al Festival di Berlino ha vinto, tra gli entusiastici peana della critica, dei media e del governo italico, il film di Rosi "Fuocoammare".

Non ne discuto il valore artistico (non lo ho visto) ma credo proprio si sia aperto un nuovo "filone d'oro", conformista e politicamente corretto, per artisti, giornalisti, scrittori etc. in parallelo con quello sulla shoah che ha arricchito tantissimi (specie sinistrorsi e catto-radical-chic).                                               
Peraltro ho sentito che Rosi ha abbinato i due temi come i più importanti della storia contemporanea (?).


Qualcuno può negare che il problema dei "migranti" non sia davvero tale per l'Italia e l'Europa? No, di certo... solo che tutti i media generalisti, Rai e Sky in testa, lo trattano con una visione faziosa e senza contraddittorio reale che risponde ad una precisa strategia: quella di imporre ai telespettatori od ascoltatori la necessità ed ineluttabilità della accettazione dei "migranti"... profughi o clandestini che siano.

Su questo fronte,compatto e saldo,troviamo schierato quello della "società civile" fatto (preminentemente) da attori, scrittori, giornalisti, sociologi,politici, professoroni etc.., tutti ottimamente piazzati e dai portafogli ben guarniti con una comune caratteristica: quella di essere lontanissimi dalla sensibilità sociale, economica e politica di larga parte del popolo.


Si può infatti negare che il messaggio corrente,che si vuole imporre agli italiani (in verità pure dalla Chiesa) da quanti detengono le chiavi del potere economico, politico e mediatico, non sia quello del "si alla accoglienza", totale ed incondizionata,dei "migranti" di oggi e domani?


"Senza se e senza ma",senza "contro" perché sono solo i (presunti) "pro" ad essere presentati ai cittadini che vedono, sentono e leggono (solo quello che viene loro propinato).


Ovviamente, essendo questa la linea "politicamente corretta" del pensiero unico, chi si oppone è (quantomeno) "fascista, razzista, xenofobo" o (per dirla come il democraticissimo, defunto Eco) "imbecille"...


Con Fuocoammare fa il paio l'appello dei 400 sottoscrittori per la rapida approvazione della Cirinnà sui diritti civili (comprensivi della accettazione di fatto dello "utero in affitto")... i pensatori radical-chic hanno così lanciato il loro ultimatum ai politici di riferimento...

Secondo il mio concetto di rappresentatività popolare, invece,sarebbe stato più opportuno un bel referendum su questo argomento...


Spero che queste mie valutazioni (molto sintetiche),affidate alla ospitalità delle testate indipendenti che le ritengano di qualche interesse,rendano sufficientemente l'idea di quel che voglio porre in evidenza: la distanza che c'è tra gli "intellettuali" di regime (e funzionali ad esso) e moltissimi di noi italiani, forse maggioritari.


Vincenzo  Mannello

lunedì 22 febbraio 2016

RAI - Le notizie oscurate


 

Notizie oscurate dalla RAI, relative a testimonianze di alto valore informativo e formativo della pubblica opinione  

Sahra Wagenknecht, parlamentare tedesca del PDS - “Frau Merkel, vuole essere trascinata in guerra contro la Russia?” - Intervento al Bundestag

Michael T. Flynn, Defense Intelligence Agency, USA .- “Armare i Salafiti, Al Qaeda e i Fratelli Musulmani in Siria? Fu “una deliberata decisione del Governo USA” - Sostenere isis, nostra decisione deliberata

Lawrence Wilkerson, ex colonnello della Us Army - “Lo scopo della politica estera statunitense è quello di sostenere il complesso che abbiamo creato nello stato di sicurezza nazionale che è alimentato, finanziato, e continuamente potenziato dall’interminabile guerra” -  Questa nave sta affondando 'dice l'ex Ufficiale di Bush

Raymond Mc Govern, analista della CIA, estensore del briefing giornaliero del Presidente USA - “Quando gli Stati Uniti e la Gran Bretagna hanno attaccato l’Iraq si è trattato di una guerra di aggressione pura e semplice, secondo la definizione stabilita dal processo di Norimberga” - Intervento al Parlamento Europeo del 1* dicembre 2015

Boris Cyrulnik,  professore University of the South, Toulon-Var, Prix Renaudot 2008 - “Dei gruppi politici utilizzano il terrorismo come un’arma perché è efficace ed economica. Non è costosa. Si può sconvolgere una società con pochi uomini sacrificabili, è meno cara di un esercito” - Toutes les guerres sont manipulées par le meme groupe occulte

https://www.youtube.com/watch?v=iTRyjNiUKnI



Adriano Colafrancesco - www.adriacola.altervista.com

domenica 21 febbraio 2016

Il Tevere, Resilienza, Olimpiadi, Centocinquantenario di Roma Capitale, oggi, ieri



E’ pubblicata su http://www.urbanistica.comune.roma.it/images/roma-resiliente/pra-gennaio2016.pdf quella che è stata denominata “Valutazione preliminare di resilienza”, frutto di un progetto di Roma Capitale avviato nel Giugno 2014; quattro rapporti intermedi sono stati redatti nel Settembre 2015 e oggi, nell’ambito dell’iniziativa lanciata dalla Fondazione Rockefeller nel 2013, il Gruppo di Lavoro messo in piedi – tuttora in essere – ha emesso questo documento. Nell’area su “Il ciclo urbano delle acque” (pag. 24) sono menzionati, quali stakeholder invitati, soltanto Soggetti Pubblici, Soggetti di diritto pubblico (come il Consorzio di Bonifica Tevere e Agro Romano, facente parte del Consorzio Tiberina), gestori privati di dighe, industrie dell’acqua minerale; ai seminari di raccolta di idee hanno partecipato anche vari nostri Consorziati e Partner. Fra le azioni su “Risorse e metabolismi urbani”, viene citato (pag. 40) l’Osservatorio sul Tevere di Roma Capitale.

Nonostante la veste patinata del documento, sfortunatamente alcune azioni sono rimaste al momento ferme, almeno per quel che riguarda il Tevere e i fiumi di Roma (ma ciò esula dal progetto Roma Resiliente, che abbraccia una tematica generale e non si occupa del “fare”).

Il Contratto di Fiume del Tevere nell’area urbana di Roma potrebbe accelerare decisivamente sia – dal basso – l’elemento partecipativo allargato alle rappresentanze civiche sia la costituzione della tanto auspicata Conferenza Permanente di Servizi in connessione alle aree oggetto del PS5 dell’Autorità di bacino del fiume Tevere. Occorre provvedere urgentemente alla redazione di Analisi Conoscitiva - Documento Strategico - Piano d’Azione, quest’ultimo inteso come documento aperto che definisca un modus operandi, un'agenda strategica, una cornice di certezze nei rapporti fra pubblico e privato, un quadro di opportunità supportate da un pre-screening di carattere autorizzativo distinto zona per zona, contemperando tutti gli attuali documenti di pianificazione e di vincolo e individuando le reali priorità dal punto di vista tecnico-ambientale, in maniera comunque non vincolante per le Amministrazioni future, in quanto si tratta di esplicitare quanto sia possibile porre in essere e quanto sia opportuno perfezionare o completare nel breve medio periodo, nel pieno rispetto della prassi sui Contratti di Fiume e della Deliberazione della Giunta Capitolina n.320 del 13 ottobre 2015 sull’Osservatorio Tevere: le misure, difatti, dalla Deliberazione stessa, <<potranno essere modificate e integrate, al fine di rendere il Piano di Azione più aderente alle necessità del territorio>>. Ma occorre un ormai indifferibile punto di partenza, soprattutto per chiarire definitivamente ciò su cui a Roma si può agire efficacemente per Roma e ciò su cui Roma deve necessariamente coordinarsi con una molteplicità di altri Soggetti: si pensi – quanto al ciclo delle acque – all’inquinamento, ai sedimenti, al rischio idraulico derivanti da circa 17.500 kmq del Bacino!

2024 – Nel progetto per la candidatura olimpica di Roma, <<il Tevere c’è o non c’è?>>. Se ne dibatte in queste ore, anche sui social network, da parte di insigni urbanisti e precedenti responsabili del governo urbano. Di fatto non può non esserci, trattandosi del principale asse urbano. Nello specifico, importanti elementi possono trarsi da http://www.2024roma.org/images/primopiano/Brochure_definitiva.pdf, presentata il 17 febbraio 2016. Il Foro Italico verrebbe utilizzato soprattutto per atletica (Stadio Olimpico) e nuoto (le piscine dello Stadio del Nuoto). Anche l'area della Nuova Fiera di Roma è sul Tevere, e fra l’altro si è più volte parlato in passato di un vasto progetto di navigazione fluviale con approdo intermedio presso la stessa. Fori, Caracalla, Circo Massimo .... praticamente sul fiume! Uno dei punti più dibattuti è la realizzazione o no del Parco Fluviale Urbano: a pag. 8 del documento su linkato se ne fa esplicita menzione, anche se ciò andrà declinato progettualmente (il PDF allegato è estratto da antecedenti documenti di Roma Capitale).

All’occasione di cui a http://www.uniroma3.it/news2.php?news=7127&p=1 sul Contratto Territoriale dei Fiumi di Roma ci giunse il saluto del Presidente Mattarella, con la medaglia quale premio di rappresentanza (cfr JPG allegato); una lettera del Presidente della Repubblica è pervenuta al Presidente del Comitato Promotore e al Presidente del CONI il 17 febbraio. Da questi riconoscimenti forti non possiamo non pensare di costruire un legame sul tema.

2020/1 – In Analisi Conoscitiva - Documento Strategico - Piano d’Azione si dovrà avviare una ricognizione necessaria a impostare il “tema Tevere” anche all’interno delle Celebrazioni dei 150 anni dalla presa di Roma del 20 settembre 1870 e dalla proclamazione di Roma Capitale il 27 gennaio 1871. Già abbiamo scritto della sterilità delle rivendicazioni sui disagi che derivano a Roma dall’esser Capitale: piuttosto, è il momento di pensare a una profonda revisione – in positivo – del suo ruolo nazionale e internazionale. Dalla piena del 28 dicembre 1870 nacque il dibattito su come proteggere Roma dal Tevere, che portò alla costruzione dei Muraglioni del Centro Storico, una delle più grandi opere dell'Italia unitaria. Nel Piano d’Azione si dovrà agevolare la previsione di interventi non solo per le Olimpiadi o per il Giubileo del 2025, ma anche per le Celebrazioni del 2020/1, per le quali si è forse già in ritardo; una forte contestualizzazione consentirebbe veramente un grande risultato sia urbanistico sia socio-economico.

2016 – http://roma.repubblica.it/cronaca/2016/02/19/news/roma_la_clochard_pittrice_ai_piedi_del_gazometro-133750032/ (un “metabolismo urbano”, per usare l’accezione di Roma Resiliente, ma non in senso lato!) e http://www.tevereterno.it/it/arts/triumphs-and-laments/, appositamente accostati, per significare come manchi – e vada costruito – un approccio organico al Tevere a Roma (qualche opinione in merito in http://onnoffmagazine.com/2016/02/15/il-rilancio-sostenibile-del-tevere-conversazione-con-giuseppe-maria-amendola/).

1948 – https://www.youtube.com/watch?v=wsn1Lb51HBM, forse un modo di vivere il Tevere che non tornerà più, ma che è importante ricordare.

CONSORZIO TIBERINA – Associazione consortile per l’Assemblea di Fiume e di Bacino del Tevere e per i relativi Patti e Contratti

sabato 20 febbraio 2016

"TV akbar".. lo chiedono i "badroni"



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Quello che vedete nella foto  è Bersani sul palco, nel 2012, che sostiene, a nome del PD, la “Armata Siriana Libera”,   dichiarando che questi terroristi sono in realtà l’opposizione democratica…..precisamente quello che allora sostenevano Obama, Hollande, Cameron perché  avevano deciso di invadere la Siria, sterminare Assad e i suoi, e mettere al suo posto i terroristi di Al Qaeda, poi ISIS : bisognava infatti promuovere la democrazia……

…..a fianco di Bersani in quel comizio del 2012, si vede un membro della opposizione moderata: è quel barbuto che porta la bandiera siriana, dietro di lui.

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…è’ lo stesso individuo che appare in quest’altra foto: il 23 giugno, con le armi in mano”.

​
Per saperne di più,
su questo o su quisquillie come il
caso Apple–San Bernardino,
in assenza del servizio pubblico Rai,
c’è solo un rimedio

Bersani, sempre agli ordini  dei padroni

Maurizio Blondet  19 febbraio 2016



PS: poi dice che uno dice  TV Akbar!!!

​ 

 Adriano Colafrancesco - www.adriacola.altervista.com

venerdì 19 febbraio 2016

A Sud: "Progetto: Donne per l'Ambiente"



Dal 18 febbraio all'8 marzo 2016 sono aperte on line le votazioni per il concorso dell'Aviva Community Fund che ogni anno seleziona e finanzia i progetti sociali più votati.

Sostenendo il nostro progetto "Donne per l'Ambiente" ci aiuti a sostenere, rafforzare e dare visibilità all'impegno delle donne in difesa del territorio e della salute. 

Tutti i dettagli sul progetto sono riportati alla pagina dedicata e di seguito, alla fine della mail.

COME VOTARE

Assegnare i voti è semplice: basta visitare la pagina del progetto: 
registrarsi con la mail o (per fare prima) direttamente con il proprio account Facebook e destinare i 10 voti a disposizione al nostro progetto! 


Posta il link diretto del progetto sulla tua bacheca di Facebook, Twitter, nei tuoi gruppi whatsup etc. chiedendo ai tuoi amici di sostenerci.

E' un piccolo gesto, ma vale una fortuna.

I progetti che riceveranno più voti saranno selezionati per aggiudicarsi il premio Community Fund di Aviva.

Grazie per il tuo contributo!

Le attiviste e gli attivisti di A Sud


Il progetto Donne per l’Ambiente si propone di assegnare nell’arco di sei mesi tre borse di studio a tre ricercatrici donne che operano in territori italiani colpiti da grave inquinamento ambientale, prevedendo anche l’assegnazione di un premio simbolico per l’impegno civile a tutela dell’ambiente a quattro donne che in Italia lavorano quotidianamente per la protezione delle proprie realtà locali. Le tre ricercatrici realizzeranno attività di ricerca partecipata a stretto contatto con comunità, comitati, esperti ed istituzioni in territori gravemente impattati. La ricerca e le successive attività di mappatura avranno l’obiettivo di coinvolgere la cittadinanza sulle questioni ambientali che riguardano il proprio territorio mettendo a disposizione dei cittadini informazioni utili a comprendere e affrontare l'attuale crisi socio-ambientale mediante la promozione di forme di attivismo e volontariato. Il lavoro di coinvolgimento attivo delle realtà territoriali avrà un focus di genere e porterà alla produzione di schede tecniche sui conflitti ambientali analizzati che saranno inserite all’interno dell’Atlante Globale Ejatlas consultabile sul sito www.ejatlas.org. Successivamente le ricercatrici contribuiranno all’individuazione di quattro donne impegnate nella tutela dell’ambiente a cui sarà assegnato il premio Wangari Maathai 2017 giunto alla sua quinta edizione. L’obiettivo è testimoniare e dare un riconoscimento istituzionale alle donne italiane impegnate nelle battaglie in difesa della pace, dei diritti di genere e dell’ambiente. 

Il progetto Donne per l’Ambiente sarà articolato secondo le seguenti attività: 0.Coordinamento e gestione amministrativa del progetto. 0.1Il coordinatore garantirà un’adeguata gestione delle attività progettuali, assicurando il raggiungimento degli obiettivi e dei risultati attesi in conformità con quanto previsto dal cronogramma. 0.2 Il coordinatore monitorerà l’avanzamento delle spese e ne assicurerà la coerenza con l’adeguato svolgimento del progetto
1.Formazione delle ricercatrici 1.1Selezione di tre giovani ricercatrici fra i 18 ed i 30 anni provenienti da Nord, Centro e Sud attraverso un apposito bando che sarà reso pubblico sul sito di A Sud.1.2Realizzazione di quattro incontri formativi volti a in-formare le giovani ricercatrici sulle criticità socio-ambientali presenti sul territorio italiano in modo tale da fornire loro strumenti conoscitivi, operativi e metodologici.
2.Attività di ricerca sul campo.2.1Le ricercatrici porteranno avanti attività di ricerca sulle criticità ambientali in Italia attraverso ricerche in desk e spostandosi nei vari territori, realizzeranno interviste ed elaboreranno tre casi studio emblematici.2.2Ogni scheda descrittiva sarà inserita all’interno dell’Atlante Globale Ejatlas. Questa attività ha l’obiettivo di rendere le informazioni raccolte dalle ricercatrici visibili e fruibili anche sulla rete e di dare alla cittadinanza una maggiore consapevolezza dei rischi presenti nel proprio territorio rendendola partecipe nel lavoro di segnalazione e ricerca condotto dalle giovani volontarie.2.3I risultati della ricerca saranno raccolti all'interno di un documento cartaceo ed elettronico che permetterà anche a chi non ha accesso facilmente alla rete, di informarsi rispetto ai casi di conflitto ambientale presenti sul proprio territorio.
3.Premio Wangari Maathai 2017.3.1Selezione e contatto delle premiate con l’obiettivo di documentare e socializzare le esperienze delle donne impegnate in difesa dell’ambiente e favorire il confronto-dibattito su questi temi.3.2La realizzazione di un evento congiunto di chiusura del progetto e di consegna dei premi presso la Casa Internazionale delle Donne.
4.Comunicazione.4.1Attivazione di una pagina web del progetto all’interno del sito di A Sud.4.2Elaborazione di un logo del progetto e produzione di materiali di diffusione.4.3Lancio di un comunicato stampa sul premio Wangari Maathai.4.4Disseminazione dei risultati su social network

A Sud Ecologia e Cooperazione Onlus

Città:Roma

Permettere a giovani ricercatrici di coinvolgere la cittadinanza in attività di ricerca partecipata per la tutela dell’ambiente e dare un riconoscimento pubblico e istituzionale all’impegno delle donne in difesa dei territori attraverso l’assegnazione del premio Wangari Maathai 2017