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lunedì 14 maggio 2012

equitalia Ass. a Del. - "..é ladro chi ruba e chi tiene il sacco..."



Si dice che se uno entra con il fucile a pompa in Equitalia e ci vanno di mezzo i collaboratori di Equitalia non è giusto. Si, ma chi ci arriva a Befera, che ha le guardie del corpo? E non le paga neanche coi 600.000€ annui di guadagno, gliele paghiamo noi.

L'unica è entrare a Equitalia. In MASSA.
Inoltre, è ladro chi ruba e chi tiene il sacco; se io vado a lavorare a Cosa Nostra o alla 'Ndrangheta, raccolgo i soldi del pizzo, e mi becco una fucilata, chi si meraviglia? Nessuno!

E se i collaboratori di Equitalia raccolgono i soldi richiesti dai loro capi, soldi che sono:
- il risultato dell'usura (tutte le cartelle di equitalia superano le soglie di usura aggravata)
- il risultato di politiche fiscali dettate da banchieri che vogliono farci chiudere le aziende e privatizzare tutti il possibile
- il risultato di atti immorali legalizzati dal Governo svenduto al nemico (studi di settore, aliquote altissime etc etc)
- richieste tramite cartelle criptiche impossibili da capire e quindi illegali
se questi collaboratori si beccano qualche sberlotta ogni tanto, non fà parte del rischio che hanno voluto correre?
Han voluto far parte del team degli estorsori, che si prendano i loro rischi. Che vadano A LAVORARE invece di fare i servi dei padroni ladri.
Se in Equitalia non ci fosse nessuno a fare il can da guardia, se i Commercialisti in blocco si rifiutassero di fare le denuncie dei redditi, allora i nostri capi banchieri sarebbero senza forza.
Si, perchè ora è ovvio che le tasse sono IL MEZZO per metterci in ginocchio. Se non le paghiamo tutti, cosa possono fare?
E cosa succede allo Stato? Un cazzo di niente; finalmente lo Stato và in default (e sarebbe ora); e cioè non paga più il debito pubblico che già non può pagare!!
Cosa comporta? che chi ha i titoli diSstato se la prende nel culo; peccato che per il 95% SONO LE BANCHE che possiedono i Titoli di Stato.

Per cui se fra di voi c'è un pazzo che possiede titoli di Stato, che se ne liberi subito !!

Ciò vale anche per la polizia, che deve rifiutarsi di obbedire a chi non ci rappresenta più.

E civilmente, in 500.000, andremo al Senato, CON la polizia, e manderemo a casa i golpisti che ci stanno facendo morire.....

utopia?
spero di no

A.M.

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Commento di G.T.

"Come non essere d'accordo!!!! il problema è che ancora troppi stanno bene
e se ne fregano degli altri siamo stati programmati ad essere egoisti, soli, impauriti e depressi......... la verità non ha nulla a che vere con ciò che è vero ma è semplicemente un rapporto di forza sociale quando ci saranno più persone dalla nostra parte avremo ragione noi......... al momento salvo (variabili) non ci rimane che svegliare informare e formare chi ancora dorme ed ignora... ma sapessi a quanti gli piace dormire...!!! in ogni caso bisogna dire che i consapevoli aumentano non come vorremo noi ma aumentano"

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Commento di M.B.

Come potete notare da queste agenzie di stampa internazionale, il governo sta pensando di utilizzare l’Esercito per far fronte al montare della protesta in Italia. Per ora lo si è solo accennato, ma il fatto è indicativo di come si voglia difendere a tutti i costi il governo dei banksters.
La crisi finanziaria internazionale ha costretto l’Alta Finanza mondialista a scendere direttamente in campo, imponendo dove necessario, governi “tecnici” da lei stessa predisposti. Questo gli ha comportato l’inconveniente di esporsi, di rendere visibile a tutti quello che era un sistema di usura e rapina più o meno mascherato. Un procedimento anomalo per Consorterie da secoli aduse ad agire dietro le quinte.
Da qui la necessità di difendere con le unghie e con i denti il potere dei banksters, un potere che l’incrudelirsi dei provvedimenti presi sulla pelle dei popoli potrebbe entrare in crisi. Ed allora meglio prevenire, del resto i Servizi a che ci stanno a fare?
Addirittura qualche molotov contro Equitalia in Toscana e l’attentato al dirigente dell’Ansaldo a Genova, indurrebbero già il governo ad ipotizzare decisioni estreme. Ci eravamo chiesti il perchè e a cosa potesse servire questo riaffiorare di terrorismo: ecco ora lo sappiamo.

PRESSTV - http://www.presstv.ir/detail/2012/05/14/241115/italy-may-use-army-against-protests/


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Commento di A.P.:

“Il papato insegna che "le circumstantie si determinano". Si deve essere proprio FESSI a credere che "gli atti terroristici" (in realtà : robetta da bambini!) odierni siano azioni spontanee! Coi controlli moderni (telefonini, computer, comunicazioni TUTTE!), ancor prima che un "anarchico" vada al cesso, il "sistema sa" quale tipo di feci questi emetterà, quando e dove. Si "crea l'episodio" (anche le pallottole alle gambe! tanto, poi, un colpevole "verrà individuato"! come a piazza Fontana e... dintorni), e si autorizza la NATO a pattugliare i cieli, i mari e la terra. Pace montiana (o montiniana, che è lo stesso!) e ... tanto PENE (i gay plaudono!)”

mercoledì 25 maggio 2011

Fabrizio Belloni: "Siamo sotto sballottaggio.... Un sistema finto democratico sta morendo!"




Lo scontro fra le bande rivali si fa più aspro. La lotta si radicalizza e, come sempre in queste occasioni, si polarizza. Ed in vero lo spettacolo che offrono le due bande rivali è, per rispetto delle lettrici, almeno osceno e disperato. Capisco che la posta in gioco è altissima, soprattutto a Milano. Ma anche Napoli non scherza. Di tale importanza, entrambe, da risvegliare i più bassi istinti, le cupidigie più avide, gli appetiti meno confessabili.

La lotta si è radicalizzata, dicevamo. E i più navigati, i più rotti a decenni di pratica pubblica hanno sentito un campanello di allarme pericolosissimo.
Per loro. Per il sistema che amano e che li nutre.

L’elevatissimo numero di astensioni, le schede bianche, le schede nulle sono ormai il 50 per cento. I media-linguetta non ne hanno dato il giusto risalto, ossequiosi al diktat dell’editore. Ma il Popolo si è staccato. Si è staccato dalla casta.
Ed ecco il presidente della Repubblica che tenta di richiamare i “picchiatori” (non sempre sono le sberle le cose più violente: che nostalgia di Don Camillo e Peppone e delle loro sberle che facevano fischiare l’aria. Che pulizia morale che si respirava , che vita diversa!). “State calmi, ragazzi” dice il presidente, “così non si può andare avanti, il Paese è confuso e non si riconosce più nella politica”. Sarebbe tutto bello e giusto, se l’on.le Napolitano non fosse quello stesso che scriveva nel 1941 che bisognava essere a fianco dell’alleato Germanico nella sua lotta di civiltà contro il comunismo sovietico; o quello stesso che inneggiava ai carri di Breznev che schiacciavano nel sangue gli insorti Ungheresi che non ne potevano più di paradisi rossi comunisti. Raro esempio di coerenza e di dirittura morale e politica.

D’altro canto i “rappresentanti di uno stato estero” (per dirla ancora con Guareschi), cioè i vescovi, non hanno perso l’occasione per pontificare: <>. E qui, sempre saccheggiando Don Camillo, viene voglia di cavare un palo dalla vigna e sbattacchiarlo sul groppone degli arcivescovoni finché il palo stesso non diventi stoppa.

Non è più tollerabile che quel coacervo di preti pedofili, di preti cocainomani si erga a disquisire su fatti altrui. E badate bene che, mentre solleva indignazione il comportamento immorale e scandaloso di troppa parte del clero, anche se disgustoso, questo non è l’aspetto peggiore. Si dovrebbe poter indagare a fondo, senza insabbiature, sugli affari dello IOR, la banca di sua santità, sugli intrallazzi, le connivenze, le coperture, le alleanze. Se si potesse, o volesse dare la stura agli affari dello IOR, ci sarebbe un tale ribaltone da sommergere per sempre la chiesa sotto un mare di fango. E vengono a dettare legge? Vogliono imporci la loro morale? Anche loro fanno parte del grande gioco, cui da secoli, da millenni hanno fornito abilità, cultura, imposizione della paura. Il problema è che oggi non hanno più risposte da dare al Popolo, hanno finito il prozac che diffondevano per la quiete del potere.

E oggi, presidenti o arcivescovoni, hanno paura. Hanno paura che cambi tutto. E cercano di correre ai ripari.

“Amico, mi dirà qualcuno, ma tu critichi sempre. Ma non proponi soluzioni”
Bene. Una proposta ve la fornisco, pronta e calda.

Voglio un sistema ove il Lavoro valga più del pur necessario capitale. Ma prima il lavoro.

Un sistema ove i soldi siano nostri, del Popolo, cioè. E non di privati troppo spesso dalle mani adunche, dai nasi grifagni e dalle orecchie grandi e lunghe. I soldi sono nostri e non di parassiti, chiunque siano.

Un sistema ove si costruiscano subito, in pochi anni almeno un milione e mezzo di casette a due piani per la Gente, con giardino ed orto, perché nessuno dimentichi la Terra ed i suoi frutti.

Un sistema che imponga un tetto massimo dell’otto per cento dello stipendio per coloro che devono vivere in affitto.

Un sistema che si prenda cura delle madri e dei loro figli, con assegni, consultori, assistenza. E non pelosa o distratta.

Un sistema ove la fiducia nello Stato si tale da rendere sereni e partecipi imprenditori ed industriali.

Un sistema che preveda per i lavoratori un Tribunale Speciale a loro difesa, tale da essere un faro per tutti, senza discrezionalità ideologica. Con un Sindacato che faccia il sindacato e non la cinghia di trasmissione ideologica sul territorio.

Un sistema che difenda e promuova l’agricoltura, senza la quale la società entra in crisi. E che non la svenda per bilanciamenti politici.

Un sistema che preveda vacanze, viaggi e crociere per i lavoratori. Gratuitamente per i meno abbienti. Con piccolo intervento in caso di possibilità maggiori.

Un sistema che incentivi le giovani coppie con prestiti veri e non usurai, per metter su famiglia. Con tassi e capitale riducibili in funzione dei figli in arrivo.

Un sistema ove lo sport sia tale e soprattutto popolare. In ogni azienda, da una certa dimensione in su, deve esserci il luogo a ciò demandato. Fino alla piscina.

Un sistema che amalgami il popolo con Associazioni ove si insegna cultura civica, sport, tradizione.

Un sistema che interfacci università ed impresa in un sistema interagente.

Un sistema ove la solidarietà sia una facoltà condivisa e spontanea e non imposta dai gabellieri.

Un sistema che protegga animali ed ambiente. Sul serio, e non come professione.
Eccetera eccetera eccetera.

“Amico, mi obietterà quello di prima, ma un sistema così è impossibile, tu sogni”

No. Non è un sogno mio.

E’ un sistema che è già esistito. E che prevedo a breve ritornerà. Non è un sogno, è una realtà che si va diffondendo e che sta conquistando, o riconquistando, la mente ed il cuore di sempre più uomini.

Altro che Napolitano e arcivescovoni! Loro tentano di sostenere un sistema decotto, morto e putrefatto.

Mentre l’Europa si sta svegliando

Europa Svegliati!

Fabrizio Belloni
Cell. 348 31 61 598