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martedì 10 aprile 2012

Albano (Roma) - No all'inceneritore del Co.E.Ma, ammazza romani




26 BUONI MOTIVI PERCHE' DICIAMO NO AL “TERMOVALORIZZATORE” – GASSIFICATORE- INCENERITORE DI ALBANO

Ricordiamo ancora alla Cittadinanza i 26 punti che il Coordinamento contro l'Inceneritore di Albano ha presentato sin dal 2009 alla Regione Lazio, opponendosi al progetto di costruzione di quello che sarebbe il Mostro più grande d'Europa:

1- L'impianto proposto dal Co.E.Ma brucerebbe il Cdr, (combustibile da rifiuti) consistente in materiali come carta, plastica, legno, che invece sono riciclabili al 100% ;
2- Per raggiungere le temperature di esercizio l'impianto ha bisogno di utilizzare 10mila tonnellate di carbon-coke all'anno;
3- La combustione genera inquinanti di natura diversa: ossidi di azoto, zolfo, diossine, furani, nanoparticelle tossiche. Non esistono filtri per trattenere le polveri sottili (cosiddette Pm3);
4- Consuma quantità d'acqua non compatibili con le risorse del territorio, già in dissesto idrogeologico;
5- Richiede ulteriori discariche: siti di stoccaggio speciali per rifiuti altamente tossici (i residui della combustione ed i filtri per le polveri grossolane);
6- Impiega il brevetto Thermoselect, sperimentato in Ue in due impianti, entrambi chiusi dalla Magistratura;
7- Il rilascio di inquinanti comprometterebbe i marchi Doc e Dop locali e la vocazione agricola dell'area, nonchè tutta la produzione tipica enogastronomica a denominazione “Colli Albani”;
8- I venti trascinerebbero le polveri fino a 7 Km di distanza, interessando un abitato di 250mila persone;
9- Sorgerebbe a ridosso di vari insediamenti abitativi. A 200 metri dal centro, a 600 dalle scuole locali;
10- Verrebbe costruito a breve distanza dal Policlinico dei Castelli, il cui progetto è stato già messo in gara, e per il quale già sono stati stanziati fondi;
11- Contraddice le indicazioni del Piano Paesaggistico che classifica il sito come zona agricola di pregio;
12- Non tiene conto della sismicità dell'area, né rispetta la normativa regionale sulle distanze dall'abitato;
13- Raggiungendo temperature di esercizio di circa 2.000 gradi, l'impianto è incluso tra quelli pericolosi di prima categoria;
14- Brucerebbe 160mila tonnellate di Cdr l'anno, il doppio di quanto prodotto dai comuni dell'ambito territoriale;
15- Produrrebbe una quantità irrisoria di energia elettrica, funzionale solo a riscuotere truffaldinamente i Cip 6 e i Certificati Verdi;
16- Non deriva da una scelta di piano di Governo ma è frutto dell'offerta di un privato (Manlio Cerroni) interessato al suo personale profitto;
17- Il progetto,e la realizzazione dell'impianto sono privi di gara d'appalto;
18- L'iter autorizzativo è stato forzato sospendendo l'efficacia della VIA (Valutazione di Impatto Ambientale);
19- La Conferenza dei Servizi non ha tenuto conto delle posizioni degli Enti Locali e della ASL;
20- Incomberebbe su una discarica già sanzionata dalla Magistratura per provato inquinamento delle falde;
21- La documentazione consegnata dall' ARPA (Agenzia Regionale Protezione Ambientale) sullo stato delle falde acquifere fornisce dati non coerenti;
22- Il raffreddamento ad aria non ha riscontro nella letteratura scientifica né giustificazione tecnica plausibile;
23- Comprometterebbe irreversibilmente la vocazione agricola e turistica del territorio dei Castelli Romani;
24- E' stato violato ogni corretto rapporto con la cittadinanza, inteso come partecipazione e coinvolgimento;
25- Raccoglie l'unanime ostilità di cittadini, enti Comunali, Asl e di diverse categorie produttive;
26-E' una proposta che graverà sulle tasche dei cittadini. Le conseguenze dell'inquinamento saranno sia ambientali che sanitarie;

COORDINAMENTO CONTRO L’INCENERITORE DI ALBANO (RM)
stefano_f3000@libero.it

venerdì 17 giugno 2011

Torrimpietra (Roma), 18 giugno 2011: Protesta popolare contro l'inceneritore rifiuti



Cari amici, qualcuno già sa che venerdì scorso in assemblea il Comitato Rifiuti Zero a Fiumicino ha lanciato la manifestazione popolare per dire NO all'inceneritore ed alla discarica a Palidoro ed insieme SI all'avvio della raccolta differenziata porta a porta in tutto il Lazio.

SABATO 18 GIUGNO ore 10 a TORRIMPIETRA manifestano i cittadini di Fiumicino, Cerveteri, Ladispoli, Anguillara, Bracciano e parte di Roma.

L'impianto di incenerimento, sponsorizzato da Canapini e co. con delibera
111/2008 ed ora con dichiarazioni esplicite, sarà il definitivo de profundis
ambientale e della salubrità dell'aria del nostro territorio già stretto tra
l'inceneritore di Malagrotta in funzione già da un anno e le polveri prodotte dall'aeroporto di Fiumicino di cui è previsto il raddoppio.

Le polveri ultrasottili degli inceneritori in particolare contengono diossini, pcb, furani e metalli pesanti che sono responsabili di tumori, leucemie, patologie respiratorie e cardio vascolari, allergie e tante altre brutte cose.

Questo avviene mentre il comune di Roma e quello di Fiumicino NON RISPETTANO LA LEGGE,che prevede che PRIMA di avviare a discarica/incenerimento si DEVE fare la raccolta differenziata almeno al 65%, il recupero ed il riciclo dei materiali.

OCCORRE QUINDI LA MASSIMA MOBILITAZIONE PER IMPORRE A QUESTI DUE COMUNI "FUORI LEGGE" DI NON COSTRUIRE IMPIANTI TOSSICI PER LA SALUTE E L'AMBIENTE E DI METTERSI IN REGOLA CON LA LEGGE.


Stefano - stefano_f3000@libero.it