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mercoledì 15 dicembre 2010

Umberto Veronesi sul nucleare perde ogni credibilità scientifica


"Non vogliamo finire come polli arrostiti nei forni nucleari veronesi..."

Greenpeace Italia versus Umberto Veronesi il nuclearista...

Ciao Paolo,

ti sarà capitato in questi giorni di leggerle sui giornali o sentirle in tv le sparate nucleari del Prof. Umberto Veronesi. Dice per esempio che vorrebbe dormire con le scorie nucleari in camera da letto. Se, per assurdo, tutti i cittadini italiani seguissero il Prof. nell’esperimento avremmo oltre 250 mila casi di tumori fatali all’anno. Quanti Veronesi servirebbero per curarli tutti?

Sempre per il Prof. il problema del deposito delle scorie non esiste perché - secondo lui - le potremo mandare in Spagna dove “c’è una vera e propria gara” dei comuni per accaparrarsi il deposito temporaneo. Visto che si tratta solo di 8 comuni su 8.000 (ma tutte le Regioni spagnole sono contrarie), la domanda sorge spontanea: qualcuno ha avvisato il governo spagnolo delle intenzioni del Prof. Veronesi?

Dichiara, inoltre, il Prof. che in Svizzera sono state “ordinate” tre nuove centrali, ma si dev’essere confuso: in Svizzera di sicuro ci sono tre centrali che devono chiudere e, prima di farne di nuove, ci sarà un referendum. E la maggioranza dei Cantoni è contraria al nucleare.

Insomma, Veronesi straparla del nucleare e vorrebbe essere quello che ci “proteggerà” dalle centrali di Berlusconi ed ENEL. Ma possiamo smascherare le sue bugie.

Ad esempio scrivigli questa letterina:

Caro Prof. Umberto Veronesi, se vuole fare il promotore del nucleare, continuando a dire balle, non dovrebbe dirigere l'autorità di sicurezza e controllo. Lei ha dichiarato che potrebbe dormire tranquillo avendo in camera da letto scorie nucleari, che trovare un deposito per le scorie nucleari non è un problema, che la Svizzera vuole costruire tre nuove centrali. Lei sta correndo il rischio di trasformarsi...in un Pinocchio nucleare!

Indirizzo: veronesi_u@posta.senato.it

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Altri articoli sul nucleare:

http://www.circolovegetarianocalcata.it/?s=uranio

venerdì 3 settembre 2010

Revisione della direttiva 86/609 sulla vivisezione - Petizione al Parlamento Europeo

LETTERA APERTA A TUTTI I PARLAMENTARI EUROPEI


Onorevoli deputati,

a partire dall'8 settembre il Parlamento europeo esaminerà in seconda
lettura la proposta di revisione della direttiva 86/609 sull'utilizzazione
degli animali per scopi scientifici.


Noi primi firmatari e garanti del manifesto “La Coscienza degli Animali”,
già sottoscritto da migliaia cittadini, non possiamo che dirci sorpresi e
sconcertati dai contenuti di tale testo.


La revisione che il Parlamento europeo si appresta ad esaminare non
persegue con sufficiente determinazione l’obiettivo di ricercare e
diffondere metodi alternativi alla sperimentazione sugli animali, pratica
che offende il sentimento collettivo. Inoltre condanna ad una morte
ingiusta quanto inutile anche gli animali d’affezione.


A puro titolo d’esempio ricordiamo che la bozza approvata dal Consiglio
europeo apre alla sperimentazione su cani e gatti randagi, consente il
riutilizzo di animali già sottoposti ad esperimenti, permette la
sperimentazione senza anestesia, autorizza interventi invasivi su animali
per scopi didattici e ammette procedure di tortura quali il nuoto forzato
fino all'esaurimento o l'isolamento di cani o primati per lunghi periodi.


Si tratta con tutta evidenza di pratiche crudeli nei confronti di esseri
che hanno un elevato livello di sensibilità e, in molti casi, sviluppano
veri e propri sentimenti simili a quelli dell’uomo. Ammettere questi atti
di violenza non ci sembra certo in linea con i principi delle istituzioni
civili né indispensabile per gli scopi scientifici che tutti vogliamo
perseguire.

L'Unione europea ha già dato prova di saggezza e lungimiranza vietando
entro il 2013 la vendita di tutti i prodotti cosmetici testati su animali.
Ora, onorevoli deputati, ci rivolgiamo a voi perché, nello stesso spirito,
vogliate confermare che infliggere inutili sofferenze agli animali è
contrario ai principi della nostra civiltà e che lo sviluppo della ricerca
scientifica, necessita oltre che di adeguato sostegno finanziario, anche
di uno sforzo nella direzione del definitivo superamento della
sperimentazione su animali a favore di metodi alternativi ad essa.

Michela Vittoria Brambilla e Umberto Veronesi.

Appello condiviso da Paolo D'Arpini del Circolo Vegetariano VV.TT.

Per firmare la petizione: http://www.lacoscienzadeglianimali.it/

P.S. "La Coscienza degli Animali" nasce dalla volontà di Michela Vittoria Brambilla e Umberto Veronesi, di dare voce a chi voce non ha e di contribuire in maniera significativa alla creazione in Italia di una nuova cultura di amore e tutela degli animali e di rispetto dei loro diritti.