Poiché leggo tante fesserie sull'analogia Trump-Putin-Xi brutti cattivi imperialisti bisogna chiarire che
1) la guerra in Ucraina riguarda l'architettura di sicurezza della Russia e chiaramente dell'Europa. Non è una guerra imperialista checché ne dicano gli amici de Il Manifesto. I russi sono intervenuti perché c'era una guerra civile in Donbass dal 2014 e, ragione strutturale che riguarda la sicurezza, volevano la neutralità dell'Ucraina. La Russia è intervenuta dopo aver riconosciuto le repubbliche del Donbass facendo appello alla responsability to protect. La Responsibility to Protect è un principio di diritto internazionale adottato formalmente nel 2005 dalle Nazioni Unite, che stabilisce che: quando uno Stato non è in grado o non vuole proteggere la sua popolazione da crimini gravi come genocidio, crimini di guerra, pulizia etnica e crimini contro l’umanità, la comunità internazionale ha la responsabilità di intervenire. Pochi giorni prima dell’invasione, il 21 febbraio 2022, la Russia ha riconosciuto ufficialmente l’indipendenza delle due autoproclamate repubbliche separatiste: Repubblica Popolare di Donetsk (DPR) e Repubblica Popolare di Luhansk (LPR). Nella stessa occasione, ha annunciato l’invio di forze militari russe nel Donbass come “missione di peacekeeping” per proteggere le popolazioni russofone da ciò che ha definito “genocidio” da parte dell’Ucraina. La R2P prevede l’intervento solo come ultima risorsa e con l’autorizzazione del Consiglio di Sicurezza. La Russia ha agito senza alcuna autorizzazione, violando quindi la Carta delle Nazioni Unite. Dunque per questo si è trattato di una invasione illegale anche perché l'Assemblea Generale delle UN non ha riconosciuto le Repubbliche separatiste (che non riconosce neppure il Kosovo).
2) La questione di Taiwan è interna della Cina. L'imperialismo anche qui non c'entra nulla. La “One China Policy” (Politica dell’Unica Cina) è il principio secondo cui esiste una sola Cina e Taiwan fa parte di essa. È la posizione ufficiale della Repubblica Popolare Cinese (RPC), secondo cui non possono esistere due Stati cinesi: la RPC (con capitale Pechino) è l’unico governo legittimo della Cina, e Taiwan è una provincia ribelle da riunificare, eventualmente anche con la forza. La stragrande maggioranza dei Paesi al mondo, compresi gli Stati Uniti e l’Italia, riconosce diplomaticamente la RPC come unico rappresentante legittimo della Cina. Questo implica che non mantengono relazioni diplomatiche ufficiali con Taiwan, pur potendo avere rapporti economici, culturali e militari “informali”.
3) II principio di non ingerenza negli affari interni è uno dei pilastri fondamentali del diritto internazionale e della Carta delle Nazioni Unite. Le eventuali eccezioni sono soggette a un mandato del Consiglio di Sicurezza dell’ONU, che può autorizzare interventi in nome della sicurezza collettiva. Il caso del Venezuela si aggiunge ad una lunga lista, dagli anni 90, comprende la Yugoslavia, l'Iraq, L'Afghanistan, la Libia, la Siria, ecc.
Nessun commento:
Posta un commento
Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.