Alcune "perle" uscite dalla bocca di Donald Trump, il 21 gennaio 2026, a Davos, in Canton Grigioni...
Proscenio: Poco prima che Donald Trump arrivasse a Davos il presidente francese Macron ha lasciato il Canton Grigioni in segno dimostrativo, cantando: «Non avvicinarti a me! Mi sono offesa...»
L'assolo di Donald: "È fantastico essere di nuovo nella splendida Davos, in Svizzera, e parlare davanti a così tanti stimati leader del mondo degli affari, con molti amici e alcuni nemici". (A chi si riferisce?)
"Se negli Stati Uniti va tutto bene, allora va bene in tutto il mondo; se va male, allora c'è stagnazione in tutto il mondo. Gli Stati Uniti sono il motore economico del pianeta. E quando l'America sta vivendo un periodo di crescita, il mondo intero cresce con lei. È sempre stato così nella storia. Quando a noi vanno male le cose, va male per tutti. O vi trasciniamo verso il basso, o vi guidiamo verso l'alto, e voi ci seguite."
Poi passando a cose concrete: "Non userò la forza (per ora) chiedo solo un posto chiamato Groenlandia". Aggiungendo subito dopo: "Gli Stati Uniti dispongono dell'equipaggiamento militare migliore al mondo e ora intendono accelerare drasticamente la produzione". Nel suo discorso, Trump ha rivendicato la superiorità tecnologica delle forze armate statunitensi e annunciato un aumento della velocità e della scala produttiva. "La buona notizia è che ora abbiamo il miglior equipaggiamento del mondo e cominceremo a produrlo molto più velocemente: verranno costruiti nuovi stabilimenti", ha dichiarato dal palco del Wef. Il presidente ha precisato che l'espansione industriale riguarderà in particolare sistemi d'arma considerati strategici. "I nuovi impianti si concentreranno anche sulla produzione di missili Tomahawk e Patriot, ha aggiunto, "collegando l'aumento della capacità produttiva alla necessità di garantire deterrenza, sicurezza nazionale e sostegno agli amici".
Donald Trump ha concluso il suo discorso a Davos dopo un'ora e 12 minuti, contro i 45 minuti previsti dal programma. Il 22 gennaio la sceneggiata continua con un possibile incontro con Zelensky, poco prima che gli inviati della Casa Bianca Steve Witkoff e Jared Kushner si rechino a Mosca per incontrare il presidente russo Vladimir Putin. Entrambi gli incontri verteranno sul piano di pace di Trump in 20 punti per l'Ucraina, ma finora con scarsi risultati nel convincere Putin ad aderirvi. Il presidente russo non ha respinto il piano, ma la sua risposta pubblica è stata tutt'altro che entusiasta.
Un commento a latere: "Il conflitto ucraino si concluderà probabilmente quest'anno in condizioni estremamente sfavorevoli per Kiev", ha dichiarato a Politico l'ex portavoce di Zelensky, Julia Mendel, la quale ha osservato che "l'Ucraina dovrà ora sedersi al tavolo dei negoziati con un'economia completamente distrutta e la totale mancanza di risorse finanziarie".
Tra le cause dello sfacelo, ha anche citato "un morale critico, una crisi politica sempre più profonda, corruzione diffusa e istituzioni democratiche seriamente minate".
La Mendel ha aggiunto che Zelensky aveva la possibilità di concludere un accordo prima a condizioni più vantaggiose, ma non lo ha fatto...
Proscenio: Poco prima che Donald Trump arrivasse a Davos il presidente francese Macron ha lasciato il Canton Grigioni in segno dimostrativo, cantando: «Non avvicinarti a me! Mi sono offesa...»
L'assolo di Donald: "È fantastico essere di nuovo nella splendida Davos, in Svizzera, e parlare davanti a così tanti stimati leader del mondo degli affari, con molti amici e alcuni nemici". (A chi si riferisce?)
"Se negli Stati Uniti va tutto bene, allora va bene in tutto il mondo; se va male, allora c'è stagnazione in tutto il mondo. Gli Stati Uniti sono il motore economico del pianeta. E quando l'America sta vivendo un periodo di crescita, il mondo intero cresce con lei. È sempre stato così nella storia. Quando a noi vanno male le cose, va male per tutti. O vi trasciniamo verso il basso, o vi guidiamo verso l'alto, e voi ci seguite."
Poi passando a cose concrete: "Non userò la forza (per ora) chiedo solo un posto chiamato Groenlandia". Aggiungendo subito dopo: "Gli Stati Uniti dispongono dell'equipaggiamento militare migliore al mondo e ora intendono accelerare drasticamente la produzione". Nel suo discorso, Trump ha rivendicato la superiorità tecnologica delle forze armate statunitensi e annunciato un aumento della velocità e della scala produttiva. "La buona notizia è che ora abbiamo il miglior equipaggiamento del mondo e cominceremo a produrlo molto più velocemente: verranno costruiti nuovi stabilimenti", ha dichiarato dal palco del Wef. Il presidente ha precisato che l'espansione industriale riguarderà in particolare sistemi d'arma considerati strategici. "I nuovi impianti si concentreranno anche sulla produzione di missili Tomahawk e Patriot, ha aggiunto, "collegando l'aumento della capacità produttiva alla necessità di garantire deterrenza, sicurezza nazionale e sostegno agli amici".
Donald Trump ha concluso il suo discorso a Davos dopo un'ora e 12 minuti, contro i 45 minuti previsti dal programma. Il 22 gennaio la sceneggiata continua con un possibile incontro con Zelensky, poco prima che gli inviati della Casa Bianca Steve Witkoff e Jared Kushner si rechino a Mosca per incontrare il presidente russo Vladimir Putin. Entrambi gli incontri verteranno sul piano di pace di Trump in 20 punti per l'Ucraina, ma finora con scarsi risultati nel convincere Putin ad aderirvi. Il presidente russo non ha respinto il piano, ma la sua risposta pubblica è stata tutt'altro che entusiasta.
Un commento a latere: "Il conflitto ucraino si concluderà probabilmente quest'anno in condizioni estremamente sfavorevoli per Kiev", ha dichiarato a Politico l'ex portavoce di Zelensky, Julia Mendel, la quale ha osservato che "l'Ucraina dovrà ora sedersi al tavolo dei negoziati con un'economia completamente distrutta e la totale mancanza di risorse finanziarie".
Tra le cause dello sfacelo, ha anche citato "un morale critico, una crisi politica sempre più profonda, corruzione diffusa e istituzioni democratiche seriamente minate".
La Mendel ha aggiunto che Zelensky aveva la possibilità di concludere un accordo prima a condizioni più vantaggiose, ma non lo ha fatto...
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