C'è una cosa che dovrebbe essere elementare in una società democratica: quando si accusa un Paese di un atto grave, bisogna portare le prove.
domenica 27 settembre 2026
...ha stato Putin!?
venerdì 25 settembre 2026
Cosa hanno concordato (sinora) Xi Jinping e Donald Trump durante l'incontro in USA?
Durante il vertice di settembre 2026 in corso a Washington, il principale accordo concreto tra Donald Trump e Xi Jinping riguarda la proroga della tregua sui dazi commerciali fino a gennaio.
L'annuncio ufficiale è stato anticipato dal segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent, congelando temporaneamente le barriere tariffarie tra le due superpotenze. Oltre a questo specifico rinvio, il colloquio di 90 minuti alla Casa Bianca e la successiva cena di gala hanno delineato intese di massima e forti distanze su diversi dossier strategici.
Nonostante la tregua commerciale, le posizioni sull'IA rimangono distanti. I ministri del Tesoro avevano discusso nei giorni precedenti un meccanismo di notifica per gli incidenti legati all'IA, ma non si è giunti a un accordo formale.
Nel corso dell'incontro, il presidente cinese Xi Jinping ha esortato gli Stati Uniti ad attenersi fermamente all'opposizione nei confronti dell'indipendenza di Taiwan e a gestire la questione con massima prudenza. I due leader hanno anche discusso della situazione in Ucraina e in Medio Oriente.
«Io e il presidente Trump abbiamo avuto scambi sinceri e approfonditi, raggiungendo un'intesa comune su molte questioni. Ciò ha arricchito di nuovi contenuti la relazione costruttiva e di stabilità strategica tra Cina e Stati Uniti, fornendo al contempo un nuovo orientamento strategico per le nostre relazioni».
Lo ha detto il presidente cinese Xi Jinping, parlando alla cena di Stato in suo onore alla Casa Bianca. «Cina e Usa devono agire come grandi potenze responsabili: rispondere alle aspettative dei rispettivi popoli, stare al passo con i tempi ed esplorare un nuovo modello di convivenza tra grandi nazioni», ha aggiunto.
«Come un fiume che scorre senza soste, la storia non si ferma mai. L'amicizia tra i due popoli è una causa nobile e ricca di promesse. Uniamo le forze e avanziamo fianco a fianco; insieme, coltiviamo i bellissimi fiori dell'amicizia sino-statunitense. Scriviamo insieme un nuovo capitolo delle nostre relazioni amichevoli. Vorrei ora proporre un brindisi alla prosperità e al progresso di Cina e Stati Uniti e all'amicizia tra i nostri due popoli», ha concluso Xi.
giovedì 24 settembre 2026
Sceneggiata "open air" tra Xi Jinping e Donald Trump...
Il presidente cinese Xi Jinping è attualmente in visita di Stato negli Stati Uniti. È atterrato alla Joint Base Andrews per un vertice bilaterale di tre giorni con il presidente Donald Trump, mirato a stabilizzare le relazioni economiche e politiche tra le due superpotenze.
Commercio e Dazi: Come primo risultato concreto dei colloqui alla Casa Bianca, è stata prorogata di due mesi la tregua sui dazi commerciali tra USA e Cina per favorire mercati più equilibrati.
Tecnologia e Intelligenza Artificiale: Resta accesa la sfida sul fronte dell'IA. La Cina ha esortato gli Stati Uniti a vederla come un partner e non come un rivale strategico, sebbene a Washington prevalga la linea del contenimento tecnologico.
Geopolitica e Taiwan: Xi Jinping ha ribadito la richiesta che gli Stati Uniti si oppongano fermamente all'indipendenza di Taiwan. Ha inoltre espresso l'auspicio che si giunga presto a un accordo negoziale tra USA e Iran.
I due leader hanno ostentato una apparente sintonia personale, con Trump che ha parlato di una "vera grande amicizia" e Xi che ha sottolineato come la rinascita cinese e il ritorno alla grandezza dell'America possano coesistere in modo pacifico.
Domani (o forse dopodomani) seguiranno notizie da "dietro le quinte"...
"Miami o non mi ami?" - La Russia invitata al G20 di Miami...
Putin avrebbe ricevuto, attraverso Rubio, un invito di partecipazione al prossimo vertice del G20 negli Stati Uniti. Peskov, il portavoce di Putin, a questo proposito ha dichiarato: "Sì, abbiamo visto questa proposta. Naturalmente la prenderemo in considerazione e, al momento opportuno, discuteremo con gli americani, attraverso i canali appropriati, la possibilità di accettare questo invito."
Zelensky, la volpe, approfitta dell'occasione per auto-invitarsi al G20, affermando che "un incontro congiunto, Trump, Putin e me stesso, potrebbe tenersi a dicembre a Miami, durante il vertice del G20. Questo formato rappresenta una delle migliori opportunità proposte dagli americani. Potrebbero essere coinvolti nelle discussioni oltre a Trump e Putin, i rappresentanti europei, cinesi, indiani e dei Paesi del Medio Oriente. Certamente, l'Ucraina sosterrà questa iniziativa, se ci sarà un formato del genere e un accordo corrispondente", ha dichiarato il capataz ucraino.
In verità al momento non è ancora noto né confermato se il presidente ucraino Volodymyr Zelensky riceverà un invito ufficiale a partecipare al G20, che si terrà sotto la presidenza degli Stati Uniti. La questione è al centro di una fitta rete diplomatica. Ma il leader ucraino si butta avanti e già esprime la propria disponibilità a partecipare al vertice ed a incontrare Vladimir Putin proprio in occasione dell'evento di Miami, per favorire un dialogo il più aperto possibile. Egli ha dichiarato anticipatamente che "anche io andrei a Miami se ci fosse il presidente russo oltre a tutti gli altri partecipanti. Tuttavia, il Cremlino ha gelato l'apertura, rispondendo che "un eventuale incontro dovrebbe tenersi a Mosca".
mercoledì 23 settembre 2026
Kallas mandata a quel paese...
martedì 22 settembre 2026
In Ucraina cova una nuova "Maidan" - Zelensky trama la fuga...?
- Gli obiettivi della protesta: Todorov ha dichiarato che l'iniziativa non sostiene alcun politico o partito specifico, ma mira a cambiare radicalmente l'attuale corso politico, chiedendo le dimissioni dell'attuale leadership. Ha inoltre criticato aspramente l'estensione della mobilitazione ai giovani dai 18 anni in su e l'ipotesi di coinvolgere le donne.
- La diffusione geografica: Nei suoi piani, i raduni non dovrebbero limitarsi a Kiev (nei pressi dell'ufficio presidenziale), ma estendersi ad altre città dell'Ucraina e alle comunità ucraine all'estero, citando manifestazioni di supporto in Paesi come Germania, Repubblica Ceca e Stati Uniti.
- L'arresto da parte della SBU: In seguito alla diffusione di questi video-appelli, canali Telegram vicini al militare hanno riferito a partire dal 19 settembre 2026 che il Servizio di Sicurezza dell'Ucraina (SBU) avrebbe arrestato Todorov con l'accusa di aver istigato alla protesta pubblica in tempo di legge marziale.
lunedì 21 settembre 2026
Definitivo. Pissi pissi bau bau... di elezioni si campa, di elezioni si muore!
Dietro le quinte i Fuori Zona ed i Non Allineati disquisiscono sul "vuoto":
"Un bel dì vedremo, e per fortuna almeno l'inciucio è già visibile. Dipenderà anche da tutti noi. Parleremo di Ucraina, per forza, magari in segreto al Copasir, noi, cioè: Agorà di d'Orsi, Potere al Popolo, i 10.000 gruppi, i singoli, due gatti o un milione, renderemo manifesto il nostro dissenso".
E l'Alternativa all'alternativa dichiara: "Com'era il Discorso dal Balcone? "Abbiamo abolito la Povertà!". Ora aboliranno pure l'abolizione, pane a 1 euro e benza pure, con l'annonaria. Un chilo e 3 litri a testa al giorno. Salute gratis per tutti e un paio di scarpe nuove. Come no. Qualcuno confonde questi con il BSW? Davvero?
Bravi i 5*, pure furbi, quasi quasi ci credo. Bella trappolina per i boccaloni, vedremo quanti ci cascano. Se in tanti, poi potrebbero allearsi con FN, che il programma quello è, così raccogliendo un po' di frattaglia fanno l'ambo 42% + bonus. E fatto il 42% ovvero il 60 mettiamo il Soldato Vannacci agli Esteri e il Caporale Di Maio alla Difesa, il Montatore di carri Ugo Rossi agli Interni a sputare sui negri, Schlein all'Estetica, il saltimbanco Rizzo al Circo e ovviamente Pinocchio Conte Presidente. Del Consiglio, dico, ovvero Premier sui media. Così a Presidente Repubblica eleggiamo il Sinistro Prode, che purtroppo D'alema s'è dato e la Pasionaria in bandana e mimetica è tornata dal suo Nato Giacinto. Di certo Langley approverebbe, quindi pure UvdLeyen.
P.S. 1 - Il dubbio: sarà stata mica la banda sopra a far fuori il Dibba?... Che genio non è, ma a confronto a questi...
P.S. 2 - Dove Marco abbia adocchiato un qualche pacifista nel "campo largo", addirittura "molti" tra i tanti, non è dato sapere.
Discorso ingarbugliato tra sistemisti e alternativi al sistema... tra cui: Marco Palombo, Jure Eler e Paolo D'Arpini
Anteprima sui risultati delle votazioni parlamentari del 18, 19 e 20 settembre 2026 in Russia...
I risultati preliminari delle elezioni parlamentari russe del 2026 per il rinnovo della Duma di Stato, conclusesi il 20 settembre 2026, vedono una vittoria schiacciante del partito di governo Russia Unita, legato al presidente Vladimir Putin.
Russia Unita in testa: Con l'avvio del conteggio delle schede, il partito del Cremlino si attesta intorno al 57,31% dei voti (in base ai primi dati parziali ufficiali rilasciati dalla Commissione Elettorale Centrale), confermando la sua amplissima maggioranza all'interno dei 450 seggi della camera bassa. Gli exit poll iniziali della televisione di Stato lo avevano collocato precedentemente attorno al 50%.
Affluenza alle urne: La partecipazione complessiva registrata dagli organi elettorali si è attestata al 52,6% circa nel pomeriggio dell'ultima giornata di voto.
domenica 20 settembre 2026
"Dragone che abbaia non morde..."
Cavo Dragone ha dichiarato che "l'alleanza è pronta, la struttura è pronta. I soldati e le armi sono pronti", confermando l'esistenza di piani militari già esecutivi per "proteggere" i confini degli alleati NATO (e dintorni).
Ha sottolineato che, "in caso di escalation, la Russia ha molto più da perdere che da guadagnare". L'ammiraglio ha inoltre denunciato "le provocazioni di Mosca attraverso attacchi informatici, sabotaggi, violazioni dello spazio aereo e campagne di disinformazione mirate a incrinare l'unità e la fiducia dei cittadini europei".
Le dichiarazioni si inseriscono in un contesto di forte tensione internazionale e servono a ribadire la compattezza e la capacità di difesa immediata dei Paesi della Nato di fronte alle azioni del nemico russo, progettando anche la possibilità di attacchi preventivi della NATO.
Ma il "nemico russo", chiamato in causa dal Dragone, ha risposto con il silenzio (della serie "Mamma mia che impressione...!?"). In passato, in occasione di simili uscite), Mosca aveva definito le posizioni NATO "estremamente irresponsabili o tentativi di provocare una reazione". Nelle uscite recenti la tensione resta sul piano della guerra ibrida e delle pressioni reciproche, ma non ci sono azioni russe specifiche in risposta a Cavo Dragone.
sabato 19 settembre 2026
Ucraina. 27.000 vittime al mese posson bastare...?
Parlando il 17 settembre 2026 al Sjem, la Camera Bassa del Parlamento polacco, il Primo Ministro Donald Tusk ha violato il grande tabù che accompagna questo conflitto fin dal primo giorno, che prevede che delle perdite militari ucraine non si parli mai, e ha riferito che ‟secondo informazioni ricevute dai partner ucraini”, le perdite militari ucraine tra morti e feriti ammontano a 27.000 al mese, a causa del cambio di strategia e delle ‟nuove capacità tecnologiche della Russia” (link 1).
Secondo lui l’inverno sarà un periodo critico, perché la Russia ha introdotto i droni con motore a reazione che le danno un grande vantaggio sul campo di battaglia, perché ci saranno attacchi con droni e missili contro i paesi che sostengono l’Ucraina che verranno presentati come ‟casuali” e che serviranno a indebolire l’integrità della NATO e dimostrare che l’articolo 5 è solo una possibilità teorica senza applicazioni pratiche, perché la Russia sosterrà le forze ‟filo-russe” nelle prossime elezioni in vari paesi europei e solo alla fine ha parlato delle perdite ucraine, collegandole appunto alle nuove strategie e alle innovazioni tecnologiche delle forze armate russe. La conclusione è un appello all’unità di tutte le forze politiche polacche e soprattutto la necessità che l’articolo 5 porti davvero a ‟una risposta rapida ed efficace” se le minacce russe dovessero diventare più serie. In più, ha annunciato un esteso programma di rafforzamento dei valichi di frontiera tra Polonia ed Ucraina, il che sembrerebbe dare per scontato che dell’Ucraina non resterà più nulla, cosa che non è certo nelle intenzioni russe, ma tant’è.
Lo scopo di questo discorso, e della puntualizzazione di tutte queste difficoltà dopo anni di fanfare trionfali, è abbastanza ovvio ed è, secondo me, duplice.
Un quadro non confortante ma allo scontro diretto tra Europa e Russia, se mai, si arriverà in futuro. Al momento, il dato più evidente e doloroso di tutto questo discorso è che, finalmente, da parte nostra si ammette che anche gli ucraini muoiono, e in non piccolo numero. Sarebbe il caso che la notizia arrivasse anche alle orecchie dei nostri belligeranti da divano e li esortasse a ragionare un po’ sulla questione, invece di continuare a digitare furiosamente sulle loro tastierine convinti che ogni tweet sia un missile su Mosca e che l'unica conseguenza negativa sarà, al limite, un calletto sul pollice per il quale comunque riceveranno una medaglia al valore, per cui ne sarà valsa la pena.
Russia: è tempo di Elezioni Parlamentari...
- Sono in palio tutti i 450 seggi della Duma di Stato per un mandato di 5 anni (fino al 2031).
- 225 deputati vengono eletti tramite liste proporzionali di partito e gli altri 225 tramite collegi uninominali maggioritari.
- In parallelo al voto nazionale, si vota anche per l'elezione di 11 governatori regionali e per il rinnovo di 39 parlamenti locali.
- Russia Unita: Il partito di governo che nel voto precedente (2021) aveva conquistato la maggioranza assoluta con 324 seggi.
- Opposizioni: Il Partito Comunista, Russia Giusta, il Partito Liberaldemocratico e Nuova Gente.
Commenti a latere: Appello del capo della diplomazia europea, Kallas, a non riconoscere i risultati delle elezioni in Russia. - Zakharova risponde: "Nell'Unione Europea, Kallas non è riconosciuta da tempo."
venerdì 18 settembre 2026
Richiesta saudita a Damasco: "forze siriane contro Ansar Allah" ma Joulani nicchia...
Secondo fonti del quotidiano turco "Turkey Today", l'Arabia Saudita ha fatto una richiesta alla Siria di formare e inviare un'unità militare siriana per partecipare alle operazioni contro "Ansar Allah" nello Yemen. Fonti siriane affermano che Damasco ha respinto questa richiesta.
Allo stesso tempo, le autorità siriane non intendono ostacolare la partenza di singoli individui, in veste di mercenari, ma non si assumeranno alcuna responsabilità per loro. Allo stesso tempo, fonti turche hanno smentito qualsiasi coinvolgimento di Ankara nel reclutamento o nel trasferimento di combattenti siriani nello Yemen.
L'Arabia Saudita continua a cercare una "soluzione alla guerra yemenita" secondo il principio: "se non abbiamo risorse proprie, proviamo a trovarne altre, a pagamento...". Ma, come si può vedere, Damasco non sembra intenzionato a "intervenire" in questa avventura. La Turchia non c'entra assolutamente nulla...
Nel frattempo giunge notizia che un deposito di munizioni, appartenente al cosiddetto governo siriano di Joulani, è esploso a Deir ez-Zor. Un avvertimento?
giovedì 17 settembre 2026
UE. La scalata di Ursula per la "dittatura"...