lunedì 1 febbraio 2021

”Laicità diritti umani e nonviolenza” - Intervento del prof. Osvaldo Ercoli di Viterbo

 

Viterbo. Affresco di Carlo Monopoli


Viterbo, Tavola Rotonda sul tema: ”Laicità diritti umani e nonviolenza” – Relazione di Osvaldo Ercoli dell’ass. Libero Pensiero Giordano Bruno

(Programma completo della manifestazione:   http://www.viterbotv.eu/news/dettaglio.asp?id=23656)


Parole di accompagnamento: “Caro Paolo ti invio la relazione che mi hai richiesto. Il tuo impegno è estremamente utile ala società e fa piacere a tutti coloro che lo sanno apprezzare. Saluti cari, Osvaldo”

Mia rispostina: “Caro Osvaldo, ti sono molto riconoscente… tu sei la persona più nobile che io abbia conosciuta a Viterbo. Ti auguro sempre ogni bene ed ogni realizzazione. Con affetto, Paolo”

Ed ora ecco la relazione del prof. Osvaldo Ercoli alla tavola rotonda su “Laicità, Diritti Umani e Nonviolenza” tenuta a Viterbo in chiusura della Biennale d’Arte Creativa, nella Sala Gatti il 6 giugno 2010:

….

Il mio nome è Ercoli Osvaldo, e sono il  Presidente dell’associazione nazionale “Libero Pensiero Giordano Bruno” sez. di Viterbo e Rieti.

Ringrazio con piacere e riconoscenza Paolo D’Arpini e Laura Lucibello quali promotori ed animatori di questa manifestazione, la Biennale d’Arte Creativa, che offre a questa città una boccata di aria fresca che evoca ed auspica un futuro migliore e più giusto per la società tutta.

Giordano Bruno fu brutalmente ucciso, bruciato vivo, perché non voleva conformarsi, sottomettersi, a verità presupposte ed assolute.

La sua caparbietà e la sua ostinazione si rivelarono nei secoli a venire la forza della ragione ed il coraggio della libertà, che oggi sono i valori della laicità degli Stati democratici.

Sono i valori per costruire nel rispetto delle libertà e delle autodeterminazioni di ciascuno la civile convivenza.

In un momento storico dove troppo spesso domina l’ignavia del conformismo ed il narcotico del pensiero unico, la filosofia di Giordano Bruno costituisce un formidabile scrigno per riscoprire la dignità degli esseri umani liberi e pensanti, che vigilano e si battono per l’affermazione e l’estensione della libertà e della giustizia.

Sta a noi e alla nostra intelligenza vincere l’ignavia del conformismo che troppo spesso ci attanaglia, farci coraggio, aprire lo scrigno, e convincerci che tutti gli esseri umani hanno un valore intrinseco, che sono soggetti dotati d’intelligenza, che non possono essere ridotti al ruolo di proprietà privata, che costituiscono una famiglia terrena uniti gli uni agli altri da principi di convivenza civile e democratica, che ha come spazio vitale il l’intero pianeta terra, e che hanno diritto al cibo e all’acqua ed ad un ambiente pulito e sicuro da conservare e difendere.

Pertanto è nostro dovere assumere comportamenti che non compromettano l’equilibrio ecologico della terra nonché i diritti fondamentali e la sopravvivenza delle altre specie e di tutta l’umanità.

Nessun essere umano ha il dritto di invadere lo spazio ecologico di altre specie o di altri individui, né trattarli con crudeltà e violenza.

Le biodiversità sono ricchezze da mantenere e difendere.

La democrazia della comunità  terrena unisce tutti i popoli e i singoli individui sostenendo valori quali la cooperazione e l’impegno disinteressato, anziché separarli attraverso la competizione, il conflitto, l’odio ed il terrore.

In alternativa ad un mondo fondato sull’avidità, sulla disuguaglianza   e sul consumismo sfrenato, questa democrazia si propone di globalizzare la solidarietà, la giustizia e la sostenibilità.

Possono sembrare allarmistiche ed utopiche queste considerazioni ma non è così, la terra,  per le scoperte della scienza e della tecnica è diventata sempre più piccola, le risorse che stiamo consumando ci siamo resi conto che non sono infinite, che l’inquinamento non è più circoscritto a piccole zone, che le violenze che abbiamo inferto alla natura negli ultimi cento anni sono inconfrontabili con quanto ha prodotto l’uomo sapiens in milioni di anni della sua esistenza sulla terra, si aggiunga inoltre che non ci siamo ancora convinti che siamo  passeggeri su una navicella chiamata terra che naviga in un mare infinito, che può solo fidare sulle proprie forze e risorse senza possibili soccorsi esterni da ipotetici extra terrestri.

Non vorrei che i passeggeri della navicella Terra avessero lo stesso atteggiamento di quei passeggeri di una barchetta in balia dei flussi in un mare in tempesta,  pregati  di aiutare a togliere l’acqua che s’imbarcava, risposero “...e la barca è mica nostra…!”

Osvaldo Ercoli



Fonte: http://www.lacitta.eu/index.php?option=com_content&view=article&id=58431:paolo-d-arpini-sentiti-auguri-di-buon-compleanno-e-di-lunga-vita-al-prof-osvaldo-ercoli&catid=80:cronaca

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