sabato 14 settembre 2019

P(er) D(io)... ecco il risultato di un secolo di delusioni socialiste


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Il PD,  e non solo,  è  il punto di arrivo di una storia che ha travolto il secolo del socialismo e delle sue illusioni. Ora siamo arrivati anche al fallimento della ideologia Liberal progressista e della cosiddetta terza via e della sua presunzione di addomesticare il liberismo e il globalismo aggressivo e predatorio. 

Da questo fallimento e dalla nuova fase di tendenziale deglobalizzazione in atto dobbiamo ripartire riorganizzando forze sociali, economiche e politiche in cui si apriranno contraddizioni nuove sulla strada da prendere per dare sbocchi alla crisi del modello ordoliberista e mercantilista che mostra segni evidenti di usura e non adatto a misurarsi con la nuova fase neoprotezionista. 

La fase che si apre è diversa da quella precedente e richiede nuove risposte non escluse quelle di tipo neokeynesiane che potrebbero aggregare blocchi sociali inediti, e su cui dobbiamo lavorare. 

La domanda politica , il momento polany, che sale dalle zone fragili e periferiche dell'Euro e del nostro paese, può trovare in questa prospettiva risposte non regressive e nazionaliste di destra. Non ci sono garanzie nei processi storici.Ma solo una visione politica adatta ai processi e il coraggio di osare e di mettersi in gioco. 

La politica è anche l'arte dell'impossibile che può diventare realtà. Bisogna saper cavalcare e orientare la Storia quando si rimette in moto e non fare da mosca cocchiera in groppa a chi la fa illudendosi di guidarla. 

 Il PD è già morto perché non ha più una funzione egemonica nella società italiana e non può essere più il cane da guardia dell'establishment europeo. Deve ridefinirsi, è obbligato dalle cose a farlo. Pena la scomparsa di ogni sua funzione e ruolo e lo può fare con contraddizioni e divisioni che segneranno il campo dello scontro sulle diverse opzioni che le forze in campo nel contesto europeo si accingono a disegnare. È in momenti come questi che una minoranza, che abbia visione strategica e progettualità politica può fare la Storia. 

Consoliamoci, per adesso è stato sventato il golpe leghista. Il resto dobbiamo farlo giorno per giorno.

Antonio Castronovi

Antonio Castronovi

Articolo collegato: 


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Commento di R.P.: "...il giudizio sul pd penso di poter dire è stra-acclarato nei fatti e nei lustri direi. Da Veltroni, teorico del nulla o meglio dell’adesione irriflessa al liberalismo, siamo arrivati dove siamo arrivati, che è persino imbarazzante commentare.Dopo di che apprezzo la proposta di Antonio di vigilare, di stare nel “ gorgo”, ben sapendo tutti noi qual è stata la china irreversibile di ogni sinistra , che si voglia socialista o comunista, da tant’anni a questa parte..."

venerdì 13 settembre 2019

Pettegolezzi di bottega (oscura) sulla travagliata ascesa e prossima caduta del governo Conte 2.0



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Questo governo non poteva (doveva) nascere, per almeno due ordini di motivi. Primo, perché il segretario del PD non lo voleva. Zingaretti intendeva cogliere la palla al balzo per andare a elezioni mentre ancora il suo nome poteva contare sull’effetto novitá e, soprattutto, per sbarazzarsi di gruppi parlamentari fedeli al suo rivale Renzi. E, in secondo luogo, perché il Movimento Cinque Stelle – malgrado una fifa blu delle elezioni – non poteva entrare in un governo che avrebbe assunto decisioni tali da determinare la sua quasi-estinzione.

Per un governo qualsiasi ed a qualsiasi costo lavoravano soltanto due persone: Matteo Renzi, che lottava per la sua sopravvivenza; e Beppe Grillo, che aveva con ogni probabilitá deciso di buttare a mare Di Maio e di puntare su Conte come nuovo “capo politico” dei Cinque Stelle.

All’inizio, comunque, nessuno negli ambienti che contano avrebbe scommesso un centesimo sulla nascita del nuovo governo. Neanche dopo gli auguri a denti stretti di Trump a “Giuseppi”. A denti stretti perché – si sussurra in certi ambienti – sarebbero stati il prezzo che Macron avrebbe richiesto per una mediazione francese sul nucleare iraniano e su altre cosucce che riguardano il Mediterraneo e il Medio Oriente. Notizia non confermata ufficialmente, ma che mi sembra del tutto credibile.

Neanche dopo gli strani auguri a Giuseppi, comunque, il progetto di governo giallo-rosso (o giallo-fucsia) faceva grandi passi avanti. Anzi, sembrava sul punto di implodere quando Giggino, avendo sentito puzza di bruciato, alzava la posta oltre ogni ragionevole limite. Zingaretti prendeva la palla al balzo, e si respirava giá aria di “tutti a casa”.

Se nonché – stando ai soliti ambienti “bene informati” – in zona Cesarini sarebbe giunta una telefonata disperata della padrona dell’Europa al solito Gentiloni. Telefonata con la quale Frau Merkel avrebbe chiesto di fare un governo a qualunque costo, di dare ai grillini tutto quello che volevano, purché si scongiurasse il pericolo di un prossimo governo sovranista in Italia. La Merkel, peraltro, si trovava alla vigilia delle elezioni regionali e aveva (ed ha) il fiato dei sovranisti tedeschi sul collo. Notizie, anche queste, sussurrate a mezza bocca. Ma notizie, anche queste, che mi sembrano perfettamente credibili. Oltretutto, Gentiloni si trova adesso in pole position per una nomina europea di tutto rispetto.

Orbene, essendo queste le premesse, quanto credete che possa durare quello che io chiamo il governo Conte-Renzi? Quanto potranno resistere i Cinque Stelle, costretti a rimangiarsi tutto ció che hanno fatto nel governo giallo-verde, costretti a vedere scemare le loro percentuali, sondaggio dopo sondaggio, assai piú velocemente che non durante il governo con Salvini?

E, soprattutto, cosa fará Zingaretti quando Renzi fará quello che tutti sanno, ma che all’interno del PD fanno finta di non sapere? Quando, cioé, il pascolatore di bufale toscane dará vita ad un suo partito similmacroniano, probabilmente insieme a una costola di Forza Italia?

Naturalmente, nessuno puó dire come andrá a finire. Ma, certo, la strada per Giuseppi non é proprio in discesa. Altro che “governo di legislatura”...


Michele Rallo - ralmiche@gmail.com

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mercoledì 11 settembre 2019

Matteo Salvini, falso spiritualista, chi lo conosce lo evita!



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Incredibile che ancora qualcuno dia retta ad un bugiardo voltagabbana come Salvini: per ambizione personale ha fatto cadere il governo di cui lui era ministro. Non ha avuto neanche il coraggio delle dimissioni da ministro. Ha violato il contratto che aveva sottoscritto con il M5stelle (che prevedeva in caso di controversie una tavolo interno di risoluzione), del resto nella sua precedente vita politica aveva già tradito tutti compreso Bossi ed altri della stessa Lega (come ricordato in questi giorni da Tosi e Gentilini). 

Proprio clamoroso che una vecchia figura di politicante opportunista e intrallazzone, un demagogo al massimo livello al governo con Berlusconi per 20 anni si spacci per l'uomo del cambiamento ma sopratutto che qualcuno vi caschi e creda alle sue menzogne.

Non solo illusi o bontemponi del nord o del sud  ma noto tra i suoi supporters   anche alcuni pseudolistici di traballante formazione culturale e probabilmente anche scarsi sia in buon senso che in coscienza spirituale. Proprio vero che il mondo cambia troppo lentamente e le madri degli stolti sono sempre gravide.

Troppo facile per i depistatori professionali manipolare le menti ingenue di tanti pseudo ricercatori spirituali annebbiandoli tra notizie ad hoc di tipo cospirativo e valori declamati a buon mercato, una autentica rete di incoscienze, altro che!

Maurizio Di Gregorio

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Maurizio Di Gregorio, al centro, durante una sua visita a Treia

P.S. La propaganda  contraria funziona, molti sono così manipolati da non comprendere che Salvini è stato promosso dai media del Pd e della Confindustria in funzione anti5stelle, allo stesso modo non si rendono conto che come ministro dell'interno ha fatto solo comizi ed ha sfruttato astutamente la situazione sulla pelle dei poveretti che migrano per raccogliere i mugugni degli scontenti, pertanto non possono neanche comprendere che è Salvini stesso la causa dell'accordo tra 5Stelle e il Pd come lo fu, un anno e mezzo fa,  Renzi per l'accordo tra 5stelle e la lega.

martedì 10 settembre 2019

Sulcis Iglesiente - Revoca licenze per export armi RWM e conseguente licenziamento degli operai

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Revoca licenze per export armi RWM in Arabia Saudita e Emirati Arabi Uniti. Come si compensano i minori ricavi?  Licenziando...
Quando una fabbrica di morte riduce la produzione è SOLO UNA BUONA NOTIZIA. Quella triste e deplorevole è che i cittadini per lavorare devono impiegarsi in quella produzione.
Mi piacerebbe tanto che il sindacato, o altri soggetti, proponessero ed organizzassero cooperative per la produzione di dolci, cioccolatini, giocattoli o pubblicazioni scolastiche a prezzo ridotto. Dove impiegare i futuri disoccupati delle fabbriche di morte.

Giorgio Stern
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Notizia di cronaca collegata del 10 settembre 2019: 
Meno commesse e alla Rwm, la fabbrica di bombe di Domusnovas, nel Sulcis Iglesiente, parte il piano di ridimensionamento. Lo annuncia l'azienda. "Dal 15 settembre - si legge in un comunicato ai lavoratori - il ritmo produttivo attuale di tutte le linee di produzione diminuira', necessariamente, in modo significativo". Conseguenze inevitabili, secondo l'azienda: a partire dal 15 settembre il numero degli attuali lavoratori impiegati in produzione, qualita', magazzino e movimentazione sara' gradualmente ridotto mano a mano si completeranno le attivita' programmate. Complessivamente, si stima una riduzione di circa 160 lavoratori entro il 15 novembre. Tutto e' legato alla sospensione delle licenze di esportazione verso l'Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti di tutti i contratti, effettiva dallo scorso 29 luglio. Il 18 settembre e' in programma un incontro tra azienda, Confindustria e organizzazioni sindacali con gli assessori al Lavoro e all'Industria della Regione Sardegna. L'azienda - spiega la nota - si impegnera' affinche' le eventuali misure di contingenza a sostegno dei lavoratori temporaneamente sospesi siano accessibili a tutti i lavoratori facenti parte dello staff della Rwn Italia a luglio 2019, indipendentemente dalla effettiva data di sospensione del rapporto di lavoro. "Comprendo perfettamente - spiega il direttore generale Fabio Sgarzi - che la situazione sia molto difficile, soprattutto per chi tra di voi ha famiglia. A tal proposito vi confermo il mio impegno personale a fare quanto e' nelle mie possibilità per trovare delle soluzioni efficaci, rapide e sostenibili. Chiedo a tutti voi di guardare alla situazione mantenendo sempre la massima calma, per aiutare tutti a trovare soluzioni più rapidamente possibile ed evitare vergognose strumentalizzazioni". (ANSA).

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venerdì 6 settembre 2019

Ostia (Roma). Plastica d'A-mare - Primo ecofestival libero dalla plastica

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Il porto turistico di Roma ospiterà, dal 5 all'8 settembre 2019, il primo ecofestival plastic free, Plastica d'A-mare, organizzato da Doc Live, con WWF Italia e PolarQuest.
La plastica ha un considerevole impatto negativo sull'ambiente, in particolare quella usa e getta, che veicola l'idea che il materiale non abbia alcun valore mentre invece è una risorsa da gestire. Per questo Plastica d'Amare è un'importante occasione per capire partecipando, insieme agli esperti del WWF, a:
  • incontri e dibattiti sul tema della plastica nei mari
  • laboratori sul riciclo e il riuso.
Non mancheranno le performance artistiche, come quella di Moby Dick, street artist a forte vocazione ambientalista, che realizzerà live un murales su una facciata dello stabile del Porto, nonché gli spazi espositivi dove giovani creativi potranno mostrare le loro creazioni frutto di attività di riciclo e riuso.
Non mancherà la musica con i “Prototipi di Scartus”, eco band che suona strumenti auto costruiti con materiali di scarto e propone anche testi con consigli di riuso, come “Plastica Acustica”, “Mi rifiuto” e “Polipropilene”.
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Durante il festival sarà possibile vedere la mostra “82°07’ Nord”, a cura di PolarQuest2018, dedicata alla spedizione artica in barca a vela che ha circumnavigato le Svalbard nell’estate del 2018.
La giornata conclusiva, domenica 8 settembre, sarà invece dedicata alla raccolta dei rifiuti abbandonati, saranno creati gruppi di lavoro guidati da naturalisti e biologi del WWF Litorale Lazio, che, distinguendo materiali naturali da quelli inquinanti di origine umana, proporranno una raccolta ordinata di ciò che è biodegradabile.

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Fonte: Arpat

mercoledì 4 settembre 2019

La significativa avanzata pro banchieri nel governo PD-m5s

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"Banche, accordo governo: sparita divisione investimento e commerciale" *
Tale punto era presente anche nell’accordo di governo del maggio 2018 tra M5S e la Lega, nel quale era specificato che “a tutela del risparmio e del credito, bisogna andare verso un sistema in cui la banca di credito al pubblico e la banca d’investimento siano separate sia per quanto riguarda la loro tipologia di attività sia per quanto riguarda i livelli di sorveglianza”.
Sul tema delle banche, è risaputo, tra Movimento 5 Stelle e Partito Democratico era in atto una forte polemica, con accuse reciproche durate fino a poco prima della crisi di governo estiva.
Con l’avvio delle trattative tra i due partiti, la ricerca del compromesso sembra aver attenuato gli obiettivi dei grillini e di Giuseppe Conte. Nella “bozza di programma” del  futuro governo, infatti, tale separazione tra tipologia di banche non era più indicata, restando un generico “porre in essere politiche per la tutela dei risparmiatori e del risparmio”, punto 18 del documento.
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Commento di Giorgio Mauri: "Il PD a 5 stelle può fare porcate in campo finanziario-bancario perché la gente non recepisce certe azioni. Non credo che potranno continuare a prendere per i fondelli gli elettori per molto tempo, se non ci sarà sostanza saranno travolti dall'opinione pubblica, nonostante lo schieramento mostruoso di media e dei poteri forti..."

martedì 3 settembre 2019

Viterbo, 3 settembre 2019 - Santa Rosa senza fuochi d'artificio ma con "Fontane Danzanti"



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Viterbo, 3 settembre 2019 - Non mi è mai piaciuto prendermi meriti, non mi è mai piaciuto infierire e non mi è mai piaciuto pensare di vincere guerre o battaglie, mi sono messo in politica per cercare di fare qualcosa di buono per questa città e per chi ci vive ed ogni risultato ottenuto non è un mio risultato, ma il risultato di tutti. 

Proprio per questo voglio pubblicamente ringraziare il Signor Sindaco Giovanni Arena per aver deciso in extremis di non fare più i fuochi d’artificio tradizionali sostituendoli con le Fontane Danzanti. 

Grazie Sindaco, grazie a nome mio, ma soprattutto a nome di tutte le associazioni animaliste, degli amanti degli animali e credo anche a nome degli animali stessi. Oggi lei contrariamente a quanto fa di solito la politica ha fatto un passo indietro e io le sono grato e riconoscente per questo gesto di civiltà e di amore per gli animali. Grazie anche perché mi ha risparmiato di contravvenire alla sua ordinanza, lei sa bene che io avrei provato in tutti i modi a fermare i fuochi. 

Ringrazio un po' meno il suo delegato agli animali e il suo assessore alla Cultura, loro avrebbero dovuto pensare prima al da farsi senza doverla costringere ad una presa di posizione all’ultimo momento. 

Un ringraziamento devo farlo anche al Consigliere Marini per la sua disponibilità e per il suo senso di responsabilità.

Spero vivamente che i viterbesi apprezzino le Fontane Danzanti, perché sono uno spettacolo unico e renderanno la festa di Santa Rosa ancora più bella del solito.

Signor Sindaco, non si illuda però che questo sia un armistizio, continuerò a battermi con tutte le forze per cercare di correggere gli errori di questa amministrazione e cercare di portare il mio umile contributo alla città di Viterbo.

Massimo Erbetti

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Consigliere comunale M5S