giovedì 6 agosto 2026

Scarica barile tra Trump ed Hegseth sull'esaurimento delle munizioni contro l'Iran...

 


Donald Trump è stato ingannato: "Il presidente americano è convinto che il capo del Pentagono, Pete Hegseth, gli abbia nascosto l'esaurimento delle scorte di armi americane durante la guerra contro l'Iran". Lo riporta il Washington Post.

"A Camp David, quando Trump lo ha affrontato riguardo alla carenza di armi, Hegseth si è difeso e ha incolpato il suo vice, Stephen Feinberg, per la mancanza", scrive il giornale, citando alcune fonti.

Il leader americano ha letteralmente inveito contro il capo del Pentagono perché credeva che il problema delle munizioni fosse stato risolto, precisa il giornale. Sottolinea inoltre che la carenza di missili a lungo raggio e intercettori è stata una delle ragioni per cui Trump si è rifiutato di lanciare ulteriori attacchi su larga scala contro la Repubblica Islamica.

Gli Stati Uniti hanno utilizzato l'80% del loro sistema di difesa missilistica chiave durante il conflitto armato con l'Iran, come riportato in precedenza dalla CNN.

Intanto gli Stati Uniti non solo sono a corto di munizioni ma stanno anche  esaurendo le proprie riserve strategiche di petrolio a un ritmo più che triplo rispetto alla capacità precedente.

Le riserve strategiche di petrolio (SPR) degli Stati Uniti sono diminuite da circa 415,2 milioni di barili a 304,8 milioni di barili. Ciò significa che circa 110,5 milioni di barili sono stati consumati in meno di sei mesi.

Trump però si dichiara soddisfatto: "I negoziati con l'Iran stanno andando molto bene."

Ma viene smentito dal vice ministro degli Affari esteri iraniano, che  ha dichiarato: "Una delle condizioni per la ripresa della navigazione nello stretto di Hormuz è che gli Stati Uniti adempiano ai propri obblighi in materia di sanzioni, embargo e beni congelati. Il raggiungimento di un accordo con l'Oman non implica la ripresa della navigazione nello Stretto di Hormuz".




(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)


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