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sabato 10 dicembre 2011

Carte di credito... ottimo metodo come acchiappare i cittadini nella rete bancaria e renderli schiavi!



Carte di credito = signoraggio terziario, ovvero la principale forma di creazione elettronica di denaro dal nulla a vantaggio della banca che fa il pagamento.
Amici deputati e senatori, amici tutti delle organizzazioni contro il signoraggio bancario e cittadini, dobbiamo assolutamente impedire l'approvazione delle misure che Monti tenterà di far votare in blocco nell'interesse del suo mandante: la privata organizzazione criminale denominata BCE (sottolineo: privata perché di proprietà delle banche private, comprese le banche italiane proprietarie della Banca d'Italia, a sua volta proprietaria del 15% della BCE).

Ciò specie in relazione alla norma con la quale Monti vuole vietare l'uso del contante oltre poche centinaia di euro.

Monti, infatti, vuole questa norma perché ogni pagamento con carta di credito costituisce ovviamente una creazione di denaro generato elettronicamente dal nulla a vantaggio della banca attraverso la quale si effettua il pagamento (signoraggio terziario).

La banca, cioè, nel momento in cui paga, diviene creditrice nei confronti del suo cliente dell'importo che sta pagando per suo conto.

Un pagamento che alla banca non costa null'altro che lo sforzo necessario per 'pigiare' (elettronicamente) dei tasti (denaro 'non inverato').
Ne deriva che abbassare la soglia dei pagamenti elettronici significa aumentare enormemente la liquidità in denaro elettronico delle banche.
Un aumento che è immensamente maggiore delle cifre che Monti dice di voler far recuperare in termini fiscali.

Un aumento gravissimo perché produce un fortissimo incremento del denaro elettronico circolante ad opera di un soggetto privato e quindi non legittimato (le banche), e causerà quindi una proporzionale svalutazione.

Una strategia che, oltre a costituire un immenso regalo per le banche, serve poi anche ad aumentare il controllo delle banche sulla società.
Quanto alle altre norme, quelle 'sacrificali', sono tanto inutili quanto deliberatamente dannose.

Inutili perché causano risparmi irrisori di fronte alle enormi cifre con le quali si gioca attraverso l'incremento dei pagamenti elettronici o altri trucchi finanziari. Deliberatamente dannose perché le banche vogliono indebolire il più possibile la società per fini di dominio, giacché è palese che queste norme producono diminuzione dei consumi e quindi ulteriore crisi delle aziende, licenziamenti, malessere sociale, ecc.

Il fatto che gli uomini della televisione e dei giornali concordino con queste misure è dovuto alla circostanza che questa è la condizione che devono accettare se vogliono apparire nei media e godere della vantaggiosissima notorietà di cui godono.

Documento redatto da A. L. Marra e divulgato dal Comitato per la lotta al signoraggio bancario primario, secondario e terziario.

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Commento aggiunto

Una delle conseguenze della virtualizzazione dela moneta è il pieno controllo delle transazioni ..della massa dei privati .. e soggetti minori .. potenzialmente controllandi.. Il controllo è talmente esteso da consentire quindi ( ancor) meglio una mappatura delle relazioni negoziali, interpersonali e MONITORAGGIO dei più - Poi Le spiego come le transazioni ed operazioni illecite aggirano il sistema bancario e i versamenti in contanti, se ha tempo ... .

Una delle conseguenze dirette immediate e ineluttabili, è la imposta retribuzione della circolazione virtuale del credito , tramite le percentuali che il sistema bancario italiano Impone .. non se si ritira contante ma se si fanno operazioni sul sistema bancario/finanziari/telematico.

Ribadisco che la virtualizzazione imposta ex lege dei pagamenti ha anche l'ovvio immediato effetto di ridurre la circolazione del contante .. ai minimi termini, e per converso di spostare tutte le transazioni sul piano telematico, del sistema bancario.

NON E' PIU' POSSIBILE RITIRARE CONTANTI E METTERSELI SOTTO IL CUSCINO .. E si contrae la possibilità/spinta a richiedere la restituzione , il ritorno in possesso delle somme gestite dal sistema bancario .

Il sistema diventa la trama unica dele relazioni negoziali, dopo essersi fatto produzione, moneta e Stato, Europa e progetto occidentale mondialista, ora diventa la carne viva e minuta della società a livelli tali da esserne la coessenza unica . Il massimo del potere possibile ... diventa un tantino più addentro alla società e alle relazioni economico sociali .

Perchè farlo per legge, di corsa, oggi .. se vi era una tendenza ineluttabile interna .. già in atto ?!?!

In caso di default .. o di verticale crisi, vi è un effetto lievemente balsamico della non circolabilità del contante come forma di pagamento, o davvero crediamo che la misura sia solo preventiva, rispetto a fughe di valigette di banconote (oggi nel 2011?!) o una misura anti-corruzione (come se i pagamenti tra corrotti e in favore dei concussori si facessero con bonifico diretto o valigetta ?!

Lo capirebbe chiunque.
Saluti fantapolitici.

PAOLO FERRARO

sabato 2 luglio 2011

Giuseppe Turrisi e l'esproprio democratico bancario... ovvero dalla paura dell'inflazione alla certezza della ruberia "legale"!


"Carnevale... ogni scherzo vale" (Saul Arpino)

Il picciotto va nel negozio è dice al negoziante: “si tu nu vo’ aviri prublemi t’asicurari cu nuatri e viri ca nun ti succeri nenti”; il negoziante: io non ho bisogno di nessuna assicurazioni, tre giorni dopo il negozio va a fuco. Dopo un mese il negozio riapre e torna il picciotto: “u viri che hai bisogniu di nuatri” “assicurati e nun ti succeri chiù nenti”. Il negoziante a questo punto cede è comincia a pagare la protezione (da chi?).

Mentre le lobbies preparavano il nuovo giocattolo “euro” (macchina scientifica per sottrarre e trasferire valore e ricchezza, in maniera “legale”, da chi la produce a chi emette semplicemente denaro; tale macchina era già perfettamente funzionante negli stati uniti, si chiama dollaro) si faceva pressione su vari stati europei (con la scusa dell’unificazione dei popoli). In particolare sull’Italia una delle più ricche in assoluto (oro, arte, industrie, ecc e soprattutto un popolo molto suddito che crede a tutto). Cara Italia, non poi andare avanti con la lira, perché è soggetta a forti svalutazioni, e poi dovete far in modo che la emissione monetaria sia sganciata dalla politica “loro” (e dico “loro”) pensano solo a mangiare. La resistenza dei politici che ancora avevano un po’ di dignità fu: No e assolutamente no, non dovrà succedere. La pressione continuava, nel frattempo alcune “pedine” si inserivano al posto giusto (per esempio Ministero del Tesoro). La pressione si faceva più insistente: “vedi cara Italia hai necessità di avere una moneta forte, libera da vincoli politici.

Testarda la prima repubblica: No è assolutamente no. Le pressioni aumentavano, ed il progetto della “macchina debito europea” non poteva più attendere. L’Italia, sia per posizione strategica, sia per il carattere degli italiani (fondamentalmente semplici pastori e agricoltori che non avrebbero mai capito cosa stava succedendo, infatti non lo hanno ancora capito) era fondamentale per la riuscita del gioco.
Un noto economista viene chiamato da Giulio Andreotti per esprimere il suo parere di cosa sarebbe successo se si fosse entrati nell’euro. Fu detto: il debito pubblico crescerà inverosimilmente e dopo un po’ l’Italia non potrà più pagare e sarà la rovina. A questo punto nel 1992, poiché l’Italia era testarda, casualmente ci fu un attacco speculativo di Soros alla lira e l’ Italia rischiò il default, uscì dal mercato per un periodo, ci fu un prelievo forzoso di Giuliano Amato sui conti correnti, ecc. A quel punto gli italiani “erano cotti” a puntino e non potevano più che non accettare “la protezione dell’euro”.

Cosi la strada dell’assicurazione di una moneta forte (ma per chi?) fu presa, è tutti felici di essere in europa ed avere l’euro (ancora oggi molti italiani sono convinti che sia stata una cosa buona).

La programmazione mediatica delle menti fu talmente forte, da fare spavento. Sicuramente ci siamo tolti (per loro) il rischio di inflazione, e sia!!! “ma era solo un rischio”, ma siamo finiti nella certezza dell’esproprio della proprietà pubblica e privata. Non si può più vivere in pace oggi, un bambino appena nasce, dovrà obbligatoriamente mantenere (debito di cittadinanza) banchieri, politici, sindacati, giornali (ecc) e tutto questo per fargli credere, mentre cresce, che è libero ed in democrazia.

Certo che siamo stati proprio bravi a costruirci la nostra schiavitù. La cosa bella è che non comprendiamo più la realtà vera perché abbiamo dimenticato come la si legge, ma crediamo solo alla rappresentazione mediatica che ci danno. Dobbiamo tutti dimetterci da cittadini italiani, riconsegnare la carte di identità, in quanto lo stato non ci considera più cittadini, ma solo schiavi da codice fiscale e ci controlla ogni euro che spendiamo (monete elettronica futura).

Tutti barboni dovremmo essere, il comunismo ti toglieva la casa direttamente, il capitalismo la toglie indirettamente. Come gli islandesi, dovremmo fare la costituente per una nuova Italia. Purtroppo ancora troppi addormentati , riusciranno 45 miliardi da restituire a svegliarci.

Giuseppe Turrisi