sabato 21 febbraio 2026
Analisi di Francesco Dall'Aglio sulle trattative di Ginevra tra Russia, Ucraina ed USA...
venerdì 20 febbraio 2026
Dietro i messaggi Yankee/Sion c'è sempre una fregatura...
Un giornalista durante l'incontro del Consiglio della Pace ha chiesto a Donald Trump: "State considerando la possibilità di un attacco militare limitato, se con l'Iran non raggiungete un accordo?"
Risposta del tycoon: "Il massimo che posso dire è che sto considerando questa opzione".
L'Iran ha deciso di giocare al gioco che Trump sta giocando contro di loro. Ieri, dopo la presentazione scandalosa del "consiglio di pace", Trump ha dichiarato che dà all'Iran 10-15 giorni per i negoziati. E poi, come potete immaginare, succederà qualcosa.
In risposta a questo gesto di Trump, il capo del Ministero degli Esteri iraniano, Araqchi, ha dichiarato che il progetto per un nuovo "accordo nucleare" sarà pronto per essere trasmesso agli Stati Uniti nei prossimi 2-3 giorni.
Un messaggio del tipo "non attaccateci questo fine settimana".
Come sappiamo dalla guerra dell'anno scorso tra Israele e Iran, l' "approccio costruttivo" di Teheran ai negoziati non ha fermato né Washington né Tel Aviv. Quindi osserviamo il famigerato "indice della pizza" vicino al Pentagono e gli avvisi di emergenza delle principali compagnie aeree del mondo riguardo alla cancellazione di voli attraverso lo spazio aereo iraniano e dei paesi vicini. (M.Z.)
Il WSJ scrive che "Trump sta considerando la possibilità di lanciare un attacco militare limitato contro l'Iran per costringere Teheran ad accettare le sue condizioni sull'accordo nucleare..."
Secondo fonti a conoscenza della situazione, il primo attacco potrebbe essere lanciato nei prossimi giorni e sarà diretto contro diversi obiettivi militari o governativi. Se l'Iran rifiuterà di rispettare le richieste di Washington gli Stati Uniti potrebbero passare a una campagna su larga scala contro l'infrastruttura del regime, fino a uno scenario che prevede il suo rovesciamento.
E Beniamino Netanyahu aumenta il carico ed avverte l'Iran: "Ho trasmesso al mio amico, il Presidente Trump, i principi che, secondo Israele, dovrebbero guidare qualsiasi negoziato con l'Iran. Siamo pronti a qualsiasi scenario. E una cosa è certa: se l'Ayatollah sbaglia dovranno affrontare una reazione che non possono nemmeno immaginare".
(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)
Video collegato: Il Contesto. Guerra all’Iran: gli Stati Uniti varcheranno il Rubicone? Con Salvo Ardizzone: https://www.youtube.com/watch?v=W_LUdittQY4
La NATO pensa d'interdire il Mar Baltico alla Russia...
giovedì 19 febbraio 2026
Washington, 19 febbraio 2026. Prima riunione del "Board of peace" di Trump...
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani è arrivato a Washington per partecipare alla riunione inaugurale del "Board of Peace" presieduta a vita dal presidente statunitense Donald Trump.
La prima riunione formale del Board sarà l'occasione per un aggiornamento sull'attuazione del "Piano di Pace" in 20 punti dell'Amministrazione americana e sui progetti d'investimento per la ricostruzione della Striscia di Gaza, e il titolare della Farnesina rappresenterà come osservatore l'Italia, su delega della presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
I Paesi che invieranno dei rappresentanti sono:
Albania
Argentina
Armenia
Austria
Azerbaijan
Bahrain
Bulgaria
Cambogia
Croazia
Cipro
Cecoslovacchia
Egitto
El Salvador
Unione europea
Finlandia
Germania
Grecia
Ungheria
India
Indonesia
Israele
Italia
Giappone
Giordania
Kazakistan
Kosovo
Kuwait
Messico
Mongolia
Marocco
Paesi Bassi
Norvegia
Oman
Pakistan
Paraguay
Polonia
Qatar
Corea del Sud
Romania
Arabia Saudita
Slovacchia
La prima riunione del "Board of Peace" è iniziata alle 9 ora locale a Washington, le 15 in Italia, ma non durerà che tre ore. Dal programma quotidiano di Donald Trump fornito dalla Casa Bianca, infatti, emerge che il Presidente alle 13.50 ora locale, le 19.50 in Italia, dovrà essere nella città di Roma in Georgia. Il che vuol dire che lascerà la riunione almeno alle ore 12.
(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)
Commento di Alessandro Orsini: "Giorgia Meloni vuole entrare nel board of peace di Gaza come osservatrice per osservare meglio il genocidio del popolo palestinese. Tajani ha detto che l'Italia non può assolutamente rimanere fuori. Deve osservare bene il san [...] u e dei bambini palestinesi che scorre a fiumi. Auguro ad Antonio Tajani la rovina politica per avere sostenuto, difeso, protetto e giustificato Netanyahu. Mi auguro di poter assistere alla sua fine politica prima che qualcuno arrivi a candidare questo politico imbarazzante alla presidenza della Repubblica. Tajani lavora per avere la testa di Francesca Albanese per fare un favore a Netanyahu sulla base di audio manipolati. Io lavoro per la fine politica di Tajani sulla base delle sue dichiarazioni ufficiali per fare un favore ai palestinesi. Il 12 gennaio 2025 a Rai Tre, Tajani ha dichiarato: "Israele non ha compiuto crimini di guerra".
Commento di Barbara Lezzi:
mercoledì 18 febbraio 2026
Gli USA minacciano di radere al suolo l'Iran... (se non si piega)
Per convincere l'Iran a piegarsi gli Stati Uniti hanno concentrato un terzo delle loro forze navali attive nel Medio Oriente pronte a intervenire se dovessero fallire i negoziati con l'Iran. Alla già esistente forza portaerei USS Abraham Lincoln si è unita la USS Gerald R. Ford, il combinato di cacciatorpediniere e sottomarini può raggiungere i 600 missili Tomahawk. Nel cielo della regione sono stati rafforzati da oltre 50 moderni caccia F-35, F-22 e F-16, oltre a velivoli AWACS e aerei cisterna per operazioni prolungate. E tutto questo sullo sfondo dei negoziati tra Stati Uniti e Iran sulla questione nucleare e missilistica.
L'incontro in questi giorni delle parti a Ginevra ha mostrato un profondo divario. L'Iran è pronto a discutere della riduzione dell'arricchimento dell'uranio solo in cambio di una "reale e verificabile" revoca delle sanzioni. Gli Stati Uniti insistono sull'ampliamento dell'agenda, chiedendo di includere il programma missilistico iraniano e il sostegno ai proxy regionali.
Washington ritiene che la concentrazione di forze costringerà Teheran a fare concessioni, e Trump ha già avvertito di una "fase due" – misure estremamente dure, se la diplomazia fallirà. Per l'Iran, questo è piuttosto una prova che l'obiettivo degli Stati Uniti non è un compromesso, ma la resa. Nel frattempo, le portaerei stanno assumendo posizioni, e il destino della regione dipende dall'equilibrio tra sanzioni e ambizioni nucleari in un clima di totale sfiducia.
Il leader iraniano Ali Khamenei ha risposto alle minacce statunitensi: «A volte l'esercito più forte del mondo può ricevere una sconfitta da non riuscire a rialzarsi. Dicono costantemente di inviare altre navi contro l'Iran. Certo, la flotta è una cosa pericolosa, ma è pericolosa anche l'arma che può affondare queste navi».
(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)
Video collegato:
Trump nel panico: l’arma più potente dell’Iran riceve il turbo da Cina e Russia. Con Ben Norton: https://www.youtube.com/watch?v=qFug9f6uZ1U
Commento a latere:
martedì 17 febbraio 2026
A Ginevra si parla di Iran e di Ucraina...
Intanto i rappresentanti di Italia, Germania, Francia e Regno Unito, sono presenti in separata sede a Ginevra, mentre si sta svolgendo il terzo round di negoziati trilaterali per la risoluzione della crisi ucraina. Come riferito ai giornalisti da fonti diplomatiche italiane, a margine dell'incontro è prevista una riunione tra i consiglieri per la sicurezza nazionale e le delegazioni ucraina e americana. Secondo quanto trapelato, i suddetti Paesi europei "seguono la sessione di negoziati da lontano e una delegazione ucraina ha incontrato alcuni rappresentanti NATO e UE per consultazioni...".
Ginevra “Caput Mundi”... - Proprio in concomitanza del capodanno cinese, Cavallo di Fuoco, e del martirio di Giordano Bruno sul rogo, Ginevra torna il 17 febbraio 2026 al centro della scena internazionale con l'avvio di due nuove serie di colloqui sull'Ucraina e sull'Iran, entrambi in una fase delicata... - Continua: https://paolodarpini.blogspot.com/2026/02/17-febbraio-2026-ginevra-caput-mundi.html
“La futura scienza di Giordano Bruno” - Recensione
Da allora la mia simpatia per Giordano Bruno è rimasta intonsa, ed inseguito si accrebbe avendo conosciuto un’altra grande esponente della libertà di pensiero, la professoressa Maria Mantello, che ogni anno organizzava a Campo de Fiori una cerimonia per commemorare il sacrificio del filosofo di Nola finito sul rogo il 17 febbraio 1600 a Roma, a cura dell'inquisizione papalina.
Giordano bruno non fu solo un pensatore ma anche un indovino, di seguito alcune profezie e alcuni aspetti del pensiero bruniano ed alcune citazioni e commenti su di lui:
“L’uomo viaggerà nel cosmo e dal cosmo apprenderà il giorno della sua fine [...] proprio quando l’uomo si crederà padrone del cosmo molte ricche città faranno la fine di Sodoma e Gomorra [...] un Sole Nero inghiottirà nello spazio il sole, la luna, e tutti pianeti che ruotano intorno al sole” (bibliografia: “De l’infinito Universo et mondi di Giordano Bruno”)
Significative sono le ultime due righe che, oltre ad attestare come Bruno avesse abbracciato la visione copernicana del mondo, confermano l’apparizione di un secondo Sole Nero perché non luminoso, così come non è luminoso un pianeta al confronto di una stella.
Ed ora un'altra previsione: «Il Sole Nero» inghiottirà tutti i pianeti a causa del suo forte campo gravitazionale, dovuto ad una massa così consistente che influenzerà pesantemente persino il campo gravitazionale solare. L’umanità apprenderà dall’osservazione del cielo «il giorno della sua fine», nel momento in cui «viaggerà nel cosmo». Solo nel novecento l’uomo ha iniziato a compiere viaggi nello spazio, è quindi certo che Bruno prevede che gli avvenimenti di cui parla si verificheranno in una data non precisata a partire dal XXI secolo e non prima.
Alcuni cenni storici su Giordano Bruno: Giordano Bruno, filosofo astronomo e scrittore, nato a Nola nel 1548, nonostante l’inquisizione ecclesiastica gli infliggesse il carcere e le torture, si rifiutò sempre di rinnegare le sue idee e fu arso vivo a Roma in Campo dei Fiori il 17 febbraio 1600.
Il suo torto fu di aver aderito alla visione copernicana, contrapponendo ad un universo chiuso e finito, infiniti universi. Il 1584 è l’anno in cui scrive “De l’infinito universo et mondi”, nel quale tratta il problema dell’essere dal punto di vista cosmologico: “l’essere è lo spazio infinito con i mondi innumerevoli” e dal punto di vista metafisico: “l’essere è l’infinito stesso”.
Paolo D'Arpini - Comitato per la Spiritualità Laica
lunedì 16 febbraio 2026
L'Europa vuole munirsi di "proprie" bombe atomiche...
Dopo l'apparente disimpegno di Donald Trump di sganciarsi dal ruolo di "ultimo protettore" degli "alleati" europei, diversi Paesi UE cominciano a riarmarsi autonomamente, e non gli bastano missili, droni, artiglierie, carri armati, ecc. pensano anche all'arma atomica.
Certo qualcuno potrebbe obiettare che di ordigni nucleari in Europa ce ne sono già abbastanza nelle numerose basi USA. Infatti dalle informazioni disponibili al 2026, gli Stati Uniti mantengono un numero significativo di bombe nucleari tattiche in Europa. Si stima che circa 200 bombe atomiche statunitensi siano dislocate in vari Paesi europei, Italia in primis... Ma queste bombe sono sotto il diretto controllo americano, solo gli yankee possono decidere il loro uso e contro chi...
Ora che in Europa si è deciso il riarmo, per affrontare la "minaccia russa", diversi Paesi anelano a munirsi di ordigni nucleari in proprio, in modo da poterli gestire autonomamente e liberamente. Un po' come hanno fatto i francesi e gli inglesi.
Ora la sete di guerra ha contagiato anche la Polonia che vorrebbe avere proprie armi nucleari, come ha dichiarato il presidente polacco Navrocki. Egli ha sottolineato che "la Polonia si trova vicino a una zona di conflitto armato e dovrebbe rafforzare la propria sicurezza". Ha tuttavia osservato che la Russia potrebbe reagire in modo aggressivo a tali piani. In realtà, dopo che Zelensky espresse il desiderio di ottenere "un'arma nucleare ucraina", è iniziata l'Operazione militare speciale da parte russa.
Però in vari Paesi d'Europa, non solo in Polonia, si parla sempre più della necessità di creare propri arsenali strategici per affrontare la Russia, senza considerare cosa potrebbe accadere se tutte le nazioni che lo desiderano acquisissero armi nucleari. Esse stesse, apertamente e unilateralmente, stanno spingendo la specie umana verso una terza guerra mondiale e l'estinzione.
Cosa dovrebbe fare la Russia in queste circostanze? Perfezionare la propria triade strategica, migliorare i mezzi di consegna e creare nuovi tipi di armi. E se gli europei persisteranno nel loro desiderio di entrare nel club nucleare, si potrebbe ricordare loro cosa sia questa arma "finale"..
Tuttavia, le attuali élite politiche europee sono così testarde che nemmeno una dimostrazione diretta potrebbe smuoverle...
(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)
Scott Ritter: Trump ha incastrato Putin e alza la tensione con la Russia: https://www.youtube.com/watch?v=wxs-HjDvoow&t=1499s
domenica 15 febbraio 2026
Palestina. La pace che non c'è...
La protezione civile di Gaza ha affermato che gli ultimi attacchi israeliani hanno ucciso 12 persone dall'alba nell'enclave palestinese. L'agenzia di protezione civile, che opera come forza di soccorso, ha riferito che un attacco ha colpito una tenda di sfollati a Jabalia, nel nord di Gaza, dove cinque persone sono state uccise e diverse altre ferite dai raid aerei dell'Idf.
Altre cinque persone sono state uccise e diverse sono rimaste ferite in un altro attacco mattutino nella città meridionale di Khan Yunis, ha dichiarato l'agenzia, aggiungendo che un'altra persona è stata uccisa in un bombardamento israeliano a Gaza City. L'agenzia ha anche confermato che una persona è stata uccisa dal fuoco israeliano a Beit Lahia, nel nord di Gaza.
Gli ospedali Al-Shifa e Nasser hanno confermato di aver ricevuto i corpi di almeno sette persone. Decine di parenti e persone in lutto si sono radunate all'ospedale Nasser, dove i corpi di alcune delle vittime sono stati adagiati in sudari bianchi. Uomini e donne si sono riuniti in preghiera prima del funerale, di fronte ai cadaveri nel complesso ospedaliero.
Nel frattempo in Cisgiordania prosegue l'annessione di territori palestinesi da parte delle autorità sioniste. Il governo israeliano ha approvato l’apertura del processo di registrazione di terreni in Cisgiordania. Lo riferisce l'emittente Kan secondo cui l’importanza della decisione sta nel tracciare la strada per la "regolarizzazione e fare un altro passo verso l’annessione”. La Presidenza palestinese ha subito reagito con una nota in cui avverte delle gravi conseguenze della decisione che consente di dichiarare come proprietà statale terreni nella Cisgiordania, definendo la misura una “grave escalation e una palese violazione del diritto internazionale”.
sabato 14 febbraio 2026
Vecchia Europa. Ove regna la confusione...
Nel Parlamento Europeo si è dibattuto su una mozione relativa all'identità di genere nel parto, ovvero se "solo le donne biologiche possono rimanere incinte e partorire". Questo ha creato una spaccatura "democratica" con i rappresentanti contrari a tale definizione, i quali sostengono un approccio più inclusivo verso le persone transgender. Insomma più si va avanti e più si torna indietro, possiamo aspettarci che prossimamente il Parlamento Europeo ripristini la discussione secolare sul sesso degli angeli?
Ed ecco che improvvisamente compaiono sui media democratici alcune disperate dichiarazioni di Zelensky che "non sorprendono più nessuno". Ora il contenzioso verte sulla presenza di sportivi russi, "nascosti", alle Olimpiadi invernali.
"Capiamo cosa lo affligge - ha dichiarato Maria Zakharova - la sua è davvero una sorta di malattia mentale, condita con tutti i tipi di farmaci illegali, come potete immaginare. E ci sono moltissime prove di questo..."
Zelensky ha reinventato il termine "nazionalismo" e si è indignato e ha chiesto agli altri Paesi di indignarsi per il numero di sportivi russi "abusivi" alle Olimpiadi, insomma -ha sottolineato Zakharova- il capo del regime di Kiev chiede di perseguitare le persone in base alla loro nazionalità. Ora la cosa più mostruosa è che invita a perseguire persone specifiche, che non hanno fatto nulla di male né a lui né a nessun altro ma semplicemente hanno il passaporto sbagliato.
La Zakharova ha sottolineato che, "se questo pregiudizio razziale non viene considerato un fatto eclatante, la prossima nazionalità proibita sarà selezionata da un prossimo dittatore ancora più pazzo del capataz ucraino...". (Z.N.)
Contemporaneamente, oggi 14 febbraio 2026 giorno di San Valentino, a Monaco si è aperta una conferenza sulla sicurezza che, sin dall'inizio, ha mostrato sia gravi disaccordi tra gli Stati Uniti e l'establishment europeo, sia il desiderio di una parte significativa dell'establishment politico americano (nel Congresso, nei media e persino all'interno dell'amministrazione Trump) di continuare una stretta collaborazione con l'élite europea contro la Russia.
Un anno fa, alla precedente conferenza a Monaco, il vicepresidente JD Vance ha pronunciato un discorso che ha letteralmente scioccato i presenti. Perché ha esposto l'agenda di politica estera con cui il presidente Trump si è presentato alle elezioni. Vance ha affermato che il nemico principale dell'Europa non è l'esterno - cioè la Russia - ma i problemi all'interno della stessa Europa. I suoi confini aperti, le restrizioni totalitarie alla libertà di parola e le persecuzioni politiche dei partiti scomodi.
Questa volta la delegazione americana era guidata dal segretario di Stato e consigliere per la sicurezza nazionale Marco Rubio. E l'attenzione di Rubio si è concentrata sul fatto che l'alleanza NATO è ancora molto importante per gli Stati Uniti. E sebbene ci siano disaccordi tra Stati Uniti ed Europa, ciò che li unisce è molto più importante dei disaccordi: "Siamo parte di una stessa civiltà - la civiltà occidentale. Siamo legati l'uno all'altro dai legami più profondi che possono esistere tra i popoli, forgiati da secoli di storia comune, fede cristiana, cultura, eredità, lingua, origine e sacrifici che i nostri antenati hanno fatto insieme per una civiltà comune, di cui siamo gli eredi", ha detto Rubio.
Interessante la risposta al ramo d'olivo che non è stata un'espressione di gioia (per non parlare di gratitudine, per il fatto che gli Stati Uniti continuino a garantire la sicurezza dell'Europa), ma un'espressione di rimprovero da parte dei leader delle principali potenze europee, a partire dalla Germania e dalla Francia. È significativo che, come nel caso dei rapporti con la Russia, la manifestazione di moderazione sia percepita dagli europei non come un gesto di buona volontà, ma come un segno di debolezza. E come un mandato per una sfida audace.
Tuttavia, la sfida audace degli europei è stata incoraggiata (o meglio, istigata) da decine di membri del Congresso americano (principalmente democratici) che sono venuti a Monaco. Il governatore della California, Gavin Newsom, ha apertamente lasciato intendere che i democratici vorrebbero vedere una resistenza più decisa degli europei a Trump.
Questo è completamente in contrasto con la tradizione americana che i disaccordi tra i partiti finiscono oltre i confini degli Stati Uniti. Ma ora il governatore Newsom, che punta a diventare il prossimo presidente come candidato del Partito Democratico, non esita a chiedere alle potenze europee di lottare contro l'attuale presidente. Più precisamente, contro il proprio Paese.
"Trump è orgoglioso di essere un uomo tosto. Vedremo se lo è davvero"... (D.S.)