Il ministro degli Esteri Antonio Tajani è arrivato a Washington per partecipare alla riunione inaugurale del "Board of Peace" presieduta a vita dal presidente statunitense Donald Trump.
La prima riunione formale del Board sarà l'occasione per un aggiornamento sull'attuazione del "Piano di Pace" in 20 punti dell'Amministrazione americana e sui progetti d'investimento per la ricostruzione della Striscia di Gaza, e il titolare della Farnesina rappresenterà come osservatore l'Italia, su delega della presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
I Paesi che invieranno dei rappresentanti sono:
Albania
Argentina
Armenia
Austria
Azerbaijan
Bahrain
Bulgaria
Cambogia
Croazia
Cipro
Cecoslovacchia
Egitto
El Salvador
Unione europea
Finlandia
Germania
Grecia
Ungheria
India
Indonesia
Israele
Italia
Giappone
Giordania
Kazakistan
Kosovo
Kuwait
Messico
Mongolia
Marocco
Paesi Bassi
Norvegia
Oman
Pakistan
Paraguay
Polonia
Qatar
Corea del Sud
Romania
Arabia Saudita
Slovacchia
La prima riunione del "Board of Peace" è iniziata alle 9 ora locale a Washington, le 15 in Italia, ma non durerà che tre ore. Dal programma quotidiano di Donald Trump fornito dalla Casa Bianca, infatti, emerge che il Presidente alle 13.50 ora locale, le 19.50 in Italia, dovrà essere nella città di Roma in Georgia. Il che vuol dire che lascerà la riunione almeno alle ore 12.
(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)
Commento di Alessandro Orsini: "Giorgia Meloni vuole entrare nel board of peace di Gaza come osservatrice per osservare meglio il genocidio del popolo palestinese. Tajani ha detto che l'Italia non può assolutamente rimanere fuori. Deve osservare bene il san [...] u e dei bambini palestinesi che scorre a fiumi. Auguro ad Antonio Tajani la rovina politica per avere sostenuto, difeso, protetto e giustificato Netanyahu. Mi auguro di poter assistere alla sua fine politica prima che qualcuno arrivi a candidare questo politico imbarazzante alla presidenza della Repubblica. Tajani lavora per avere la testa di Francesca Albanese per fare un favore a Netanyahu sulla base di audio manipolati. Io lavoro per la fine politica di Tajani sulla base delle sue dichiarazioni ufficiali per fare un favore ai palestinesi. Il 12 gennaio 2025 a Rai Tre, Tajani ha dichiarato: "Israele non ha compiuto crimini di guerra".
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