mercoledì 11 febbraio 2026

Musk chiude Starlink ai russi...

 


"Secondo Fedorov, i soldati russi non hanno più accesso a Starlink non solo nei territori ucraini occupati ma persino in alcuni distretti russi, mentre il sistema continuerà a operare regolarmente per gli ucraini con terminali verificati".

A partire dall’inizio di febbraio, Space-X ha disposto la disattivazione di massa dei terminali Starlink lungo l’intera linea del fronte in Ucraina. L’iniziativa scaturisce dall’esigenza di precludere alle forze armate russe la possibilità di accedere, tramite dispositivi sottratti agli ucraini o contrabbandati, al servizio internet satellitare offerto dall’azienda riconducibile a Elon Musk.

Space-X si è quindi impegnata a trasmettere all’esercito ucraino le istruzioni per registrare nuovamente i terminali in proprio possesso, da far confluire in una “white list” resa inaccessibile per i dispositivi non verificati dei russi.

Lo Stato Maggiore ucraino ritiene che, senza l’apporto di Starlink, le forze armate russe riscontreranno difficoltà nel condurre attacchi con droni a lungo raggio.

Nonostante le smentite, Starlink era ampiamente utilizzato dalle forze armate russe perché si tratta di una tecnologia senza eguali per costo e qualità del servizio.

Mosca dispone di un sistema di comunicazione satellitare per la trasmissione dati denominato Gonets, ma presenta diversi svantaggi rispetto a Starlink.

Un anonimo funzionario ucraino ha confidato a «Politico» che, dopo l’avvio della procedure di verifica dei terminali Starlink imposto da Space-X, il ritmo dell’offensiva russa è sembrato rallentare.

«Attualmente, si osserva effettivamente una tendenza del genere. Ma sarà necessario monitorare ulteriormente se continuerà, se ci saranno altri fattori. Tuttavia, in alcuni luoghi, anche i dispositivi Starlink non ancora verificati in possesso di militari ucraini sono stati disconnessi. Il processo di registrazione è però in corso», ha affermato il funzionario.
Un ufficiale dello Stato Maggiore ucraino ha confermato, anch’egli in condizioni di anonimato, che, «in effetti, [le unità russe] hanno problemi ora. Sono come gattini ciechi».

In attesa che Mosca trovi una soluzione, gli ucraini potrebbero cercare di sfruttare questa vulnerabilità sul campo di battaglia, dove la situazione sembra farsi sempre più critica. Lo ha riconosciuto il presidente Zelensky, che durante una conversazione con il primo ministro belga Bart De Wever avrebbe descritto la situazione in prima linea come «disastrosa. Le risorse umane delle forze armate sono praticamente esaurite. Abbiamo bisogno di soldi e armi, perché i russi non si fermano».

Giacomo Gabellini





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