giovedì 22 novembre 2012

Palestina piange o ride? Tra imbecilli di destra e intellettuali al caviale di sinistra




Io posso capire gli imbecilli di destra: ai tempi del MSI i dirigenti gli dicevano che, Israele era pur sempre un ultimo avamposto dell’uomo bianco in medio oriente, oppure gli dicevano che gli arabi sono amici dei sovietici, o comunque altre cazzate simili, che non significavano niente, ma mascheravano in qualche modo il filo atlantismo di questo partito, la sua subalternità ai nostri colonizzatori che lo obbligava a parteggiare per Israele.
Ricordo però  che nel 1967 i fascisti della Federazione Naz. ex Combattenti della RSI affisse dei manifesti “W la lotta del popolo Arabo” che da quanto né sapemmo provocarono travasi di bile nella  Direzione missista (del MSI).
Comunque, come detto, posso capire questa posizione criminale e antinazionale a favore degli israeliani da parte di schieramenti di destra che non hanno mai avuto né un anima, né una vera ideologia, nè una politica seria, ma solo anticomunsimo viscerale, retorica e scempiaggini.

Ma se volgo lo sguardo a Sinistra, vedo che decenni addietro questo schieramento, pur con molte sofferenze interne, obbediva alle direttive moscovite, le quali dopo l’appoggio e il riconoscimento di Stalin nel 1948 alla nascita dello stato israeliano, si erano adeguate ad un sistema di alleanze in medioriente con varie nazioni arabe,  e quindi la posizione non poteva che essere filo Araba e, con molte riserve e distinguo, anti israeliana, sia pure con qualche mugugno come quello di Umberto Terracini e altri, per evidenti ragioni “di nascita” (bah, strano, in un vero comunista, la nascita e la religione non dovrebbero contare, dovrebbero essere sovrastrutture, o in certi casi questo non vale? Qualcuno mi spieghi).

Oggi il comunismo si è dissolto, disintegrato, imploso con tutta l’Unione Sovietica su se stesso, con tanto raccapriccio di chi con l’anticomunismo ci campava alla grande ed ora ne è rimasto orfano.

Quelli che ne sono gli epigoni,  in realtà sono i figli legittimi degli ex “comunisti al caviale” o del Pci finalmente occidentalizzato dalla quinta colonna anglo americana del clan dei Berlinguer, ai quali circa 4 decenni di teorie neoradicali e atteggiamenti radical chic, li hanno spurgati di ogni velleitarismo rivoluzionario da salotto e da ogni pregiudizio marxista, tipo dittatura del proletariato o lotta di classe.

Questi di oggi sono “comunisti” liberal  che come Veltroni, pur ex dirigente FGCI e direttore dell’Unità, che mutuano tematiche e politiche dalle demenzialità e dalle ideologie americaneggianti.

Non a caso hanno portato in auge, anche in Italia, il sistema, quale ulteriore presa per il culo dell’elettorato, delle “primarie”.

Dicevo comunque che io posso capire gli imbecilli di destra, ma questi “sapientoni” di sinistra, che si riempiono la bocca di termini quali “pace”, osservanza delle direttive dell’Onu, e così via, questi Matteo Renzi,  Oliviero Diliberto, Anna Finocchiaro, Pierluigi Bersani,  i “compagni  (compagni?) della “Sinistra per Israele”, ai quali possiamo aggiungere i sodali Marco Travaglio, Roberto Saviano, Marco Pannella, ecc. ecc., non si possono proprio capire, in nessun modo.

Come possono, infatti, loro che si dicono alfieri della pace tra arabi e israeliani, giustificare che in 60 anni Israele ha violato centinaia, dico centinaia, di risoluzioni dell’Onu e molte altre sono state impedite grazie al veto USA?



Come possono essere, dalla parte di Israele, senza  se e senza ma, come ci tengono a specificare, se qui assistiamo ad un massacro continuo, ad un repulistico etnico che sta facendo sparire dalla faccia della terra un intero popolo?

Come possono dimenticare che quel popolo, 60 anni addietro, ma altri anche 40 anni addietro, vivevano in quei territori, avevano case, terreni, coltivazioni, ecc., e tutto questo gli è stato portato via con la forza?

Questi sono fatti, non propaganda. Non hanno mai dato uno sguardo alla carta geografica del 1948 quando Israele alla sua nascita era un minuscolo puntino, poi nel 1957, dopo opportuna guerra si allarga, nel 1967 dopo altra guerra si moltiplica per dieci e si prende anche la città cara a tre religioni Gerusalemme, e poi ancora in una allargamento continuo?

Dicono, questi ipocriti: ma Israele deve pur difendersi? Ma da che? Da qualche razzo sparato verso il loro territorio, di cui non si sa cosa veramente ci sia dietro, di cui qualunque persona informata dei fatti e della situazione militare in quei territori, può dirti che i Palestinesi non hanno affatto certi tipi di missili? Ed allora da dove scappano fuori?

E poi, che razza di rapporto ci sarebbe, quale strategia demenziale e suicida spingerebbe i palestinesi, Hamas o chi volete a lanciare verso il territorio israeliano questi missili, che recano danni irrilevanti, che cadono in campo aperto o sono immediatamente intercettati dal sistema anti missilistico israeliano?

Ma per ogni razzo del genere che, ammettiamo pure, qualche folle, qualche irresponsabile o forse meglio sarebbe dire, qualche provocatore, lancia verso Israele, una pioggia di missili, di bombardamenti con armi modernissime e micidiali, straziano e massacrano quei poveri disgraziati che vivono nel ghetto della striscia di Gaza, dove acqua, gas, luce, arrivi di derrate e medicine e altre necessità primarie dipendono da Israele.

Questi epigoni del comunismo, ora liberal, radical o come volete chiamarli, che ad ogni piè sospinto giocano a fare gli umanitari, come possono rimanere insensibili di fronte a  centinaia di bambini palestinesi straziati dalle bombe israeliane? Ma quale diritti a difendersi giustificherebbe tutto questo?

Ma credono davvero che abbiamo gli orecchini al naso e che possono abbindolarci con le veline dei pennivendoli e linguivendoli, che introducendo nei mass media i notiziari dal medioriente, iniziano con le frasi di prammatica: “sono stati sparati razzi verso Israele, e subito gli israeliani hanno risposto con un attacco dal cielo”.

Ovviamente il risultato è sempre lo stesso: i presunti razzi palestinesi, che tanto ricordano quelli dei “botti di capodanno”, a fronte di nessuna vittima, ne danno rilevante nel territorio israeliano, o al massimo un morto che non si capisce come è scappato fuori, ci sono centinaia di palestinesi, con donne, vecchi e bambini, trucidati, case, scuole, ospedali e altro, quel poco di altro che permette ai palestinesi di vivere, raso al suolo.

Cari ex compagni, cari odierni liberal o neo radicali, cari lettori del massimo organo dell’Alta finanza internazionale ed ovviamente sionista, La Repubblica, che nelle vostre tasche vi da tanto l’aria di intellettuali e “comunisti al caviale”, fate semplicemente schifo, ma schifo vero!!!

Maurizio Barozzi

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