sabato 21 ottobre 2017

Suicidio assistito - Colmato un vuoto istituzionale


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Consapevoli del grande e grave ritardo con cui si affronta questa ennesima dimenticata esigenza prioritaria per gli italiani, sollecitati dallo zelo di uno dei più giovani radicali liberi ancora circolanti nel nostro Paese, i nostri governanti si apprestano ad affrontare la drammatica questione delle “Norme in materia di consenso informato e di dichiarazioni di volontà anticipate nei trattamenti sanitari al fine di evitare l’accanimento terapeutico”. 

In poche parole del diritto al suicidio assistito. O, se preferite, del dovere di omicidio assistente, dal momento che (banale dettaglio) la nuova normativa, ove applicata, implica necessariamente il riconoscimento del coinvolgimento della nobile figura di un carnefice. Fino a prova contraria, infatti, se ti assisto mettendo in atto pratiche perché tu ti possa sopprimere, comunque la metti, sono io la causa della tua morte! Nel migliore dei casi, se non l’autore, sono come minimo il complice.

E’ ben per questa emergenza che le fulgide menti giornalistiche della televisione d’avanguardia del nostro Paese – Massimo Gramellini su Rai 1, lo scorso fine settimana, Corrado Formigli (con la collaborazione straordinaria di Luca Bertazzoni, in Porsche Carrera sulle vie del nord a caccia delle cliniche della morte svizzere) per La 7, a metà di quella corrente – hanno deciso di affrontare, con virile determinazione la spinosa questione!  

Ora, la cosa più comica (per non dire tragica) di tutta la faccenda – insieme alla procedura suggerita da un illuminante vademecum (*) reperibile in rete, per accedere a questo prezioso privilegio – è però un’altra. E sta tutta in una precisa domanda. Anzi in due:
·         perché uno, per anticipare il proprio trasloco oltre i confini del noto - come se non bastasse il peso delle gravi incognite (non sempre incoraggianti) dei possibili approdi - deve mettere in conto, tra una balla e l’altra - al netto dei costi di trasferta all’estero, nonché della parcella di Caronte una volta approdato nell’aldilà – pure la modica cifra di diecimila euro?
·         ma non sarà il caso di dire a chi è incappato in Cappato quanto costa una buona bottiglia di wisky e una scatoletta di barbiturici, prima che prenda una qualsiasi decisione?

Forse è qui che sta il busillis, non trovi? ….. o è un businessillis…..bha! 

Adriano Colafrancesco
www.adriacola.altervista.com


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(*) Testamento biologico: istruzioni per l’uso
Il testamento biologico attesta la volontà, da parte di chi lo sottoscrive, di non essere sottoposto in futuro a cure mediche e terapie che abbiano il solo fine di prolungare la vita in modalità che non consentono di svolgere le più comuni funzioni ed attività, né di avere relazioni sociali. Tramite esso è altresì possibile disporre in ordine all'espianto dei propri organi o all'utilizzo della propria salma per scopi scientifici ed indicare tipo di sepoltura desiderata, che sia quella tradizionale o tramite cremazione. Al pari di ogni testamento ha, come condizione di validità, la salute mentale al momento della sottoscrizione. Ecco come redigere un testamento biologico.


Occorrente

Testimoni ed esecutori


Scegliere la forma e indicare le generalità

Non essendoci in Italia una reale normativa sul testamento biologico, la stesura non è soggetta a forme prestabilite: possiamo affidare le nostre volontà ad un semplice foglio di carta da lasciare in un cassetto, magari chiedendo l'ausilio di un paio di testimoni che provvedano a controfirmarlo, o usufruire di moduli messi a disposizione sul web da varie associazioni. Unico onere è l'esatta indicazione delle nostre generalità comprensive, oltre che di nome e cognome, di luogo e data di nascita, domicilio e data della sottoscrizione.


Registrare o depositare il testamento

Lo scritto può anche essere inviato al sindaco, sì che giunga al Registro dei testamenti biologici presente in alcuni comuni italiani, o depositato presso l'ufficio postale in presenza di testimone. I più abili col computer possono altresì esprimere le proprie volontà tramite Facebook o Twitter, oppure registrando un video da postare su appositi network. Ciò in attesa di adeguamento del nostro paese alla recente moda statunitense di farsi tatuare sul corpo la scritta "non rianimare", che di certo non dà adito ad equivoci.


Curare la chiarezza espositiva

Quali che siano forma e modalità di comunicazione, il testamento biologico non ha valore legale. Tuttavia è opportuno redigerlo con cura e chiarezza espositiva per evitare eventuali fraintendimenti o contestazioni di qualsiasi tipo. Ad oggi infatti le relative istanze presentate in sede giudiziaria hanno ottenuto generale riconoscimento, con la convalida delle volontà del sottoscrittore di cui il testamento è prova, anche in caso di parere contrario dei medici. Ciò in base all'art. 32 della Costituzione Italiana, che stabilisce il divieto di effettuare trattamenti sanitari su maggiorenni capaci di intendere che neghino l'assenso.

Scegliere un esecutore di fiducia

Nel redigere un testamento biologico si può scegliere una persona di fiducia che esegua, a nostro nome, le scelte mediche in ordine ad un intervento chirurgico o un ricovero in ospedale, ad una pianificazione in caso di condizione terminale e via dicendo.
È bene rivolgersi a che ci è più vicino, anche se l'esecuzione di volontà di questo genere da parte di amici o familiari non è certo un compito facile. È altresì necessario indicare un agente sostitutivo in caso quello primario fosse impossibilitato o irraggiungibile.

Consigli

Non dimenticare mai di dare disposizioni chiare e dettagliate



giovedì 19 ottobre 2017

Nemesi e Nibiru in arrivo? Intanto sulla Terra vengono costruiti profondi rifugi sotterranei...

Una nuova teoria per spiegare perché Marte non ha più un'atmosfera consistente come la nostra.
Perché Marte si è trasformato in un pianeta inospitale?
Dalle foto trasmesse dalla sonda Curiosity si sono viste pietre conficcate nei presunti letti di fiumi non appartenenti alla tipologia geologica dell'area controllata. La conclusione ovvia è che sono state trasportate, come per i nostri ciottoli di fiume, da regioni più lontane e geologiche diverse e rimaste incastrate più a valle negli anfratti dei corsi d'acqua.
Quindi Marte aveva un'atmosfera, acqua, vegetazione e qualche forma di via.
Ma cosa può essere accaduto?
Perché Marte si è trasformato in un pianeta inospitale?
Secondo alcuni astronomi diversi milioni di anni fa (forse) l'atmosfera del pianeta rosso fu "strappata" dall'attrazione di un qualche gigantesco corpo celeste che, transitandogli vicino, con la sua attrazione ha sconvolto il pianeta riducendolo allo stato attuale.
Basandosi su questa tesi allora torna in mente il pianeta X o Nibiru, il misterioso pianeta extra sistema solare che ogni tanto ( migliaia di anni ) dovrebbe entrare nel nostro sistema solare determinando scompigli nelle orbite dei pianeti.
Per alcuni scienziati la famosa cintura di asteroidi tra Marte e Giove sarebbe la testimonianza di un catastrofico scontro tra qualche satellite del pianeta X e un pianeta del nostro sistema solare. Gli stessi satelliti di Marte, Demos e Phobos, sono un'anomalia che tra qualche secolo finirà per concludersi drammaticamente sul pianeta.
Si pensa infatti che nel tragico avvicinamento di questo gigantesco pianeta questi due grandi "sassi" siano rimasti imprigionati dall'attrazione marziana e che ora pian piano stanno precipitando verso il pianeta rosso. Phobos misura appena 13,5 x 10,8 x 9,4 km.
Insomma la storia del nostro sistema solare è tutt'altro che scontata, ci sono stati nei miliardi di anni eventi sconvolgenti e ancora inspiegabili, tra questi Urano che a differenza di tutti gli altri pianeti che hanno il proprio asse quasi perpendicolare al piano dell'orbita intorno al Sole, quello di questo gigante gassoso è invece quasi parallelo, mostrando al Sole non l'equatore ma i propri poli. Oltre a ciò Urano ruota nel verso opposto rispetto a tutti gli altri pianeti, ad eccezione di Venere (altro mistero!).
Per alcuni questa può essere la dimostrazione che esiste un'altra stella (una nana bruna), sorella del nostro Sole che ogni tanto (milioni di anni) fa transitare i propri pianeti all'interno del nostro sistema in maniera perpendicolare al piano delle nostre orbite, creando scompiglio e disastri. Urano e forse anche Venere dimostrerebbero che in questo "mischiar le carte" alcuni pianeti della "sorella" del nostro Sole sarebbero rimasti imprigionati nel nostro sistema ed altri invece persi nell'altro sistema solare.
Nibiru (o il pianeta X) farebbe parte di questa ipotetica stella nana bruna battezzata Nemesi. Secondo la traduzione delle tavolette sumere (datate 1.500 a.C. ) avvenuta tra il 1972 e il 1998, esisterebbe un grande pianeta, battezzato dai sumeri proprio Nibiru che ogni 4000 anni circa verrebbe a "farci visita". Nibiru nell'antica lingua preaccadica vuol dire attraversamento, rappresentato simbolicamente come una croce. Le braccia più piccole della croce rappresenterebbero il nostro sistema solare e la parte perpendicolare più lunga Nibiru.
Quindi se dovesse veramente avvicinarsi Nemesi con i suoi pianeti, Nibiru compreso, sarebbe inizialmente visibile nei cieli dei nostri poli e in particolare, per alcuni "fantastudiosi", dal Polo Sud. A questo punto viene spontaneo chiedersi, perché il Vaticano ha investito con la NASA ingenti somme per costruire un osservatorio astronomico proprio in Antartide?
Forse ci si nasconde qualche verità scottante? I grandi rifugi costruiti da poco sottoterra in molte nazioni della Terra hanno forse un collegamento con qualche evento astronomico in arrivo? Ma noi siamo poveri mortali e non ci è dato di sapere!
Ennio La Malfa - Accademia Kronos

mercoledì 18 ottobre 2017

L'informazione bald-Raqqa è utile a balcanizzare la Siria.... ma i giochi non sono chiusi


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Su radio24, Confindustria, come su tutti i media italiani, compreso il Fatto Quotidiano, vengono diffuse notizie false prese dalla stessa velina NATO. *

Media e giornalisti 'embedded' (che accettano limitazioni alla propria libertà) diffondono la velina della capitale ISIS conquistata dai bombardamenti USA e da truppe curde filo-USA, ma è una balla clamorosa, poiché è da gennaio che l'Isis aveva cominciato ad abbandonare Raqqa, spostando 'ufficialmente' la capitale del sedicente 'Stato islamico', a al-Mayadin, in aprile.


Ma chiamare Raqqa 'Capitale dello Stato Islamico' era, già a gennaio, un eufemismo, visto lo sbando - dissoluzione con relativo rientro/fuga in Europa di migliaia di terroristi volontari-mercenari; sarebbe più corretto dire che si era spostato il comando militar-finanziario, con armi pesanti, e scorte di viveri e droga.

Media e giornalisti gestiti dai globalizzatori del potere della grande finanza, hanno però taciuto del fatto che il 7 ottobre, Al-Maydin, era già stata conquistata dall'esercito Siriano.(
http://www.notiziegeopolitiche.net/le-sdf-conquistano-raqqa-ma-si-fanno-superare-dai-militari-damasco-che-arrivano-a-mayadin/).

Il silenzio e/o lo spaccio di notizie 'addomesticate' è un input che giunge loro dai 'parlamentini' della grande finanza (Bilderberg, Trilaterale, Superloggia..) che stanno preparando la campagna mediatica che ha il compito di favorire lo smembramento/ 'balcanizzazione' della Siria... cercando di portare in tal modo a termine la missione fallita dai terroristi, USraeliani / Sauditi, sostenuti dalla Nato.

Fernando Rossi

http://www.radio24.ilsole24ore.com/notizie/dopo-anni-occupazione-militare-181020-gSLAKPo9SC


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Commento integrazione di P.P.: 

"Raqqa?  Ci sarà poco da brindare, perché gli Usa continueranno per anni e anni in questa strategia. La speranza è che venga contenuta senza che questi criminali decidano di far finire la vita sulla Terra. Hanno ancora l'esercito più potente del mondo e lo vogliono usare. Io non sono un ottimista, ma constato che Assad è ancora a Damasco, che Aleppo è stata liberata e che tra poco lo sarà anche Deir Ezzor. 

Constato che i mafiosi Barzani e Talabani sono stati costretti a ripiegare in quattro e quatr'otto (e quindi che i loro appoggi internazionali sono in difficoltà) e constato che già ora l'Ypg/Pyd inizia ad avere difficoltà nei territori che ha occupato - e devastato - con cipiglio israeliano.

Per i Turchi a Idlib occorre stare a vedere. Damasco ha protestato, è vero, ma poi ne ha approfittato per spostare uomini da quel fronte a Deir Ezzor dove sta ottenendo continui successi contro Isis (e SDF). Nel gioco degli scacchi spesso si possono sacrificare pezzi per poi vincere la partita. 

Putin ha dichiarato e continua a dichiarare che l'integrità territoriale della Siria e un suo obiettivo irrinunciabile. E non è uomo che dichiara una cosa se non sa che può mantenerla. La partita è complicatissima e noi  sappiamo veramente molto poco di quanto avviene dietro le sue quinte. 

I Russi in Siria sono circondati, come è circondata Damasco, da forze che congiunte sarebbero soverchianti. Gli scacchi qui sono addirittura un gioco da ragazzi in confronto. E poi la partita si gioca su più scacchiere, militari, diplomatiche, economiche, monetarie. E, ripeto, il tempo non è dalla parte degli Usa. E quindi occorre guadagnare tempo contro un nemico che sa benissimo di averne poco."

Nessun testo alternativo automatico disponibile.


Articolo collegato: https://aurorasito.wordpress.com/2017/10/20/indipendenza-curda-exxon-mobil-e-grande-israele/

Roma, 28 ottobre 2017 - “Pietrogrado ottobre 1917, analisi di una rivoluzione globale”


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Roma. Il 28 ottobre 2017 presso l’accademia di Storia dell’Arte Sanitaria (via Lungotevere in Sassia, 3) si svolgerà un convegno internazionale che avrà per tema la rivoluzione russa: “Pietrogrado ottobre 1917, analisi di una rivoluzione globale”. 
L’evento, che vedrà la presenza di rappresentanti dell’ambasciata russa d’Italia e di rappresentanti delle istituzioni russe, affronterà il tema dei cento anni dalla rivoluzione bolscevica, ricorrenza fino a ora passata quasi in sordina. 
Il convegno vedrà come relatori intellettuali e ricercatori di spessore anche internazionale. Della provincia di Viterbo sarà presente il prof. Fabio Marco Fabbri dell’università La Sapienza, nonché accademico dell’accademia delle scienze di Siena, che relazionerà su una ricerca svolta all’archivio storico militare di Roma su documenti inseriti nel quadro dei trattati di pace di Versailles. I carteggi analizzati sono di estremo interesse sia perché contrassegnati come “secret”, sia perché stimolano riflessioni sull’effettivo potere di Lenin e Trotskij. 
Inoltre offriranno il loro contributo i professori: Virgilio Ilari, presidente nazionale della SISM, il noto Manrico Murzi, Antonello Desogus, Luciano Albanese, Paolo Castaldi, Anna Maria Isastia (docente di storia contemporanea alla Sapienza e past presidente del Soroptimist International), la quale tratterà del ruolo delle donne nella Rivoluzione. 
Infine, interverrà lo psichiatra Alessandro Meluzzi che si occuperà di “Russi, ortodossia, grande rivoluzione e prospettive di oggi: i destini d’Europa”. Fra le autorità, anche il deputato regionale on. Daniele Sabatini. 
I lavori saranno coordinati dal professor Giancarlo Seri, presidente dell’accademia dei Filaleti: l’evento è patrocinato sia dall’accademia che dall’associazione sammarinese filosofico culturale Roma Mosca.
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 (Notizia ricevuta da Antonello Ricci)

lunedì 16 ottobre 2017

Il duo berlusca-renzie va via col vento... ed il Carroccione va avanti da sé...


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Di fronte alla evidente inutilità dei tentativi di rilegittimazione del bambolotto gonfiabile di Rignano - nonostante i festeggiamenti decennali del PD con gran rispolvero dell’italo-africano Walter Veltrutu - i veri Padrini del vapore, appollaiati sui sacchi di dollari controllati dal cosiddetto Fondo Monezario Internazionale – ai cui vertici, dopo la scoperta della vocazione di maniaco sessuale da parte dell’ex presidente Dominique Gaston Andrè Strauss-Kahn, siede la nobildonna Christine Madeleine Odette Lagarde, nata Lallouette (probabilmente parente, come forse lo stesso ex presidente, della contessa Alfonsina Serbelloni Mazzanti Viendalmare, di fantozziana memoria) - con la forza della disperazione, le stanno studiando tutte. Compresa la riesumazione del faraone Berluskamen, dal sarcofago sigillato nel cimitero masso-esoterico della sua villa di Hardcore, al quale la Rai sta per dedicare, in vista delle prossime elezioni politiche, una speciale fiction, vanamente attesa dagli italiani da almeno venti anni, dal suggestivo titolo

(una produzione Rai fiction)

Lui, paraculo, non aspettava altro: immediatamente passato alle cure di restauro delle truccatrici Mediaset, da quando l’ha saputo, imperversa sui piccoli schermi televisivi d’Italia, dichiarandosi costretto, suo malgrado, a riscendere in campo per difenderci da improvvide iatture governative - nel caso di affermazione degli “efferati populisti pentastellati” - e minacciando addirittura l’espatrio (volesse il cielo, Ndr) per sfuggire a probabili nuove e più gravi persecuzioni giudiziarie.

Ma non si limita a questo. In vista di una indispensabile necessaria accozzaglia di centro destra, per via della impresentabilità di rinnovate “vomitevoli larghe intese PD-FI”, che negli ultimi anni hanno largamente mortificato i più elementari principi di vita democratica e civile del Paese, si professa federalista, auspicando un imminente sodalizio con i sodali di sempre: gli amici-nemici, secondo le circostanze, della Sega Nord.

Se non fossero scolpite nelle cronache della rete, con evidenza incontrovertibile, le prove di tanto meschino opportunismo, fondato sulla credulità popolare carpita in malafede, ci sarebbe davvero da crederci!

E invece, come se mai fossero esistite accuse scritte e dichiarazioni pubbliche di mafiosità a carico di Berluskamen da parte degli organi di informazione della lega e dello stesso suo leader fondatore, come se non si ricordassero più i prodotti che i due schieramenti, Lega e FI, hanno regalato al Paese, per anni - i trota, le minetti e le ministre strappate alla carriera di porno-calendariste - come se niente di tutto questo fosse mai accaduto, eccoli là pronti a rilanciare un nuovo e sempre più inquietante mostro della politica:

IL CARROCCIONE 

Con buona pace di Renato Zero, che aspetti!?

Adriano Colafrancesco


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Motivetto  in sintonia:   https://www.youtube.com/watch?v=_iPlFLTydfQ


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Integrazione e commento:

Se Grillo si limitasse a fare da cassa di risonanza, sponsor e sostenitore e la leadership politica del Movimento 5 Stelle passasse ad Alessandro Di Battista (invece che a Di Maio ndr), secondo me il M5S avrebbe maggiori possibilità di raggiungere il massimo risultato possibile di consenso elettorale, in questo paese degradato, colluso, corrotto ed inquinato da decenni di parassitismo partitocratico criminale, soprattutto fornirebbe una speranza agli onesti che in questo paese sono minoranza (significativa, ma sempre minoranza) e sono sempre stati i più penalizzati, beffati, turlupinati, depredati, mortificati, ecc... (Claudio Martinotti Doria)


Mio commentino: “Come risultato della nuova legge elettorale incostituzionale “Rosatellum” si può prefigurare che l'unico governo possibile sarà il governissimo berlusca-renzie. Ma i due stanno facendo di tutto per mascherare il vergognoso contratto, il berlusca alleandosi con Salvini e renzie cercando accordi con Bersani. Ma è ovvio che dopo le elezioni queste finte alleanze cadranno e l'unica alternativa sarà... l'inciucio. 

Questo articolo in cui se ne parla va alla grande, ci sono stati oltre 600 ingressi dalla Russia, aggiunti a tanti altri da varie parti del mondo, evidentemente per sapere come stanno le cose in Italia debbono ricorrere al Giornaletto... (grazie anche all'humor di Adriano Colafrancesco)” (Paolo D'Arpini)  

domenica 15 ottobre 2017

"Ferro e non asfalto" - Riaprire le tratte ferroviarie trasversali del centro Italia


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Con l’approvazione della legge n 128/2017 sulle ferrovie turistiche, che stabilisce la trasformazione in ferrovie turistiche di 18 linee ferroviarie dismesse o sospese al traffico, si è aperta la possibilità di rivedere correre i treni sulla Ferrovia Civitavecchia Capranica Sutri Orte, sebbene inizialmente solo per il servizio turistico. Primo passo importante che però va sostenuto dalla costante pressione dei cittadini e delle comunità locali in maniera che si riconosca l’esigenza prioritaria, al fine di ottenere i finanziamenti necessari, della riapertura della linea Civitavecchia Orte, unica nel Lazio.

La proposta che il  Vice Ministro dei Trasporti  Riccardo Nencini, ci ha fatto nel recente incontro è stata recepita dal comitato e dai sindaci presenti fra cui il Sindaco di Gallese Danilo Piersanti che ha inviato prontamente una lettera a tutti i sindaci interessati, direttamente o indirettamente alla linea ferroviaria, chiedendo agli stessi di esplicitare attraverso la firma di un documento la volontà delle comunità rappresentate per la riapertura della nostra linea ferroviaria.  La lettera è stata giustamente Inviata anche ai Sindaci non direttamente interessati perché da una esplosione del turismo culturale e ambientale derivante dalla ferrovia tutti possono trarne beneficio, compresi i più distanti dalla linea.

L’importanza infatti che riveste tale riapertura è ormai nota. Civitavecchia è sede del più grande Porto crocieristico d’Europa con circa 2 milioni all’anno di crocieristi che approdano, sostando due giorni, dei quali uno potrebbe essere dedicato a visitare borghi e città, per scoprire i  tanti valori artistici, culturali e ambientali.  

Il  Comitato per la riapertura della ferrovia Civitavecchia Orte ringrazia il Sindaco di Gallese Danilo Piersanti e tutti i sindaci  e amministratori che stanno rispondendo positivamente con la firma del documento in questione. Ne mancano pochissimi, dopo di che verrà presentato al Vice Ministro Nencini e a tutto il Governo, perché venga riconosciuta l’esigenza prioritaria della riapertura della linea.

Non poteva essere diversamente, ne eravamo certi, è questa la buona politica che I rappresentanti delle comunità, i Sindaci, gli altri rappresentanti di enti quali la provincia, la Comunità Montana dei Cimini, le Regioni Lazio, Umbria, Marche, hanno affermato, per chiedere di riconoscere al territorio della provincia di Viterbo e del Centro Italia, in sinergia, attraverso la riapertura della ferrovia la necessità di riequilibrio e sviluppo economico.

 Raimondo Chiricozzi


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COMITATO RIAPERTURA FERROVIA CIVITAVECCHIA ORTE E PER LO SVILUPPO ECONOMICO DELLA TUSCIA Tel 0761652027-3683065221 Email: comitato.civitavecchia.orte@gmail.com
via Resistenza, 3 – 01037 Ronciglione Vt


sabato 14 ottobre 2017

Rosatellum... polpetta avvelenata o valium elettorale?


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Per svaligiare una villa si può usare una polpetta avvelenata per neutralizzare il cane da guardia.

Per le effrazioni alle Istituzioni basta addormentare il custode.
Se questi ama dormire si può perfino risparmiare il VALIUM.

Pare che la maggioranza attuale, irrobustita da Berlusconi e Salvini (è già quella futura se il PD non subirà una batosta), propenda – con l’appassionato appoggio del custode – per il ROSATELLUM (peggiorato dagli ultimi emendamenti).

In Italia non ci sono soldi – eccetto che per i soliti pochi – e il deficit continua a crescere. Padoan mente spudoratamente dicendo che non è vero e le autorità monetarie europee fingono di credergli.

NON SI POTREBBE RISPARMIARNE PARECCHI? Come?
Basterebbe emendare – al Senato – il ROSATELLUM.
 
Gli attuali “capetti” scelgono – appena firmata dal custode la nuova legge elettorale – i nomi dei futuri onorevoli e li mettono in una busta chiusa che consegnano al custode. I DUE TERZI DEL TOTALE SONO GIA’ NOMINATI! Non ancora eletti, ma lo saranno tra breve.

E l’altro terzo? Gli italiani non si incazzeranno se non potranno andare a votare (a “scegliere” non ci vanno mai)? Vediamo. Possono bastare – per consolarsi – i referendum inutili tipo quello di Maroni o quello di Sala. A molti (pardon, a pochi) che erano intenzionati a votare passerà la voglia. E poi gli italiani adorano giochi e lotterie. 

La scelta del terzo mancante la farà LOTTOMATICA. Tutti gli italiani che abbiano compiuto i trentanni – entro la data fissata dal custode – potranno essere eletti. A SORTE. Un tot (in base agli abitanti) per provincia. Nessuno che abbia – in tal modo – la possibilità di essere eletto protesterà contro il nuovo sistema. Nemmeno i giovani con meno di trent’anni? Continueranno a twittare e pochi se ne accorgeranno. E poi, con un parente stretto in Parlamento, potrebbero mettersi comodamente in pensione. Loro ne sarebbero entusiasti.

Potranno risultare eletti anche coloro che stanno in carcere o in procinto di finirci? 

Certo! Il loro tasso MEDIO delinquenziale è all’incirca quello dell’attuale Parlamento ed è inferiore a quello dei candidati alle buste.

Anche Totò Riina? L’onorevole Riina non comanderebbe più di adesso. Gli resterebbe solo da sistemare i “suoi” in quasi tutti i COMUNI. Nelle REGIONI sono già quasi tutti “suoi”.

Ma i grossi giornali non potranno – per mesi – raccontare bugie. Protesteranno per i mancati incassi. Le vendite diminuiranno. Saranno compensate da trasferimenti tipo EXPO o tipo TOSCOBANCHEGGIANTE.

E le tribune elettorali delle TV?

MEDIASET ha il capetto (scusi, ex cavaliere) riempitore di buste. In quest’arte è inarrivabile!!

RAI è già “faziosa” e potrà tenere 24 ore al giorno acceso il RENZISCOPIO.
Le piccole televisioni si dedicheranno – dopo il sorteggio – ai sorteggiati. Ne avranno l’esclusiva e prospereranno. Ché avranno tante storie nuove e metteranno in archivio gli amori di Albano e Romina.

E le GRANDI FIRME? Non si sentirà la mancanza dei loro vaneggianti consigli?
Il giornale canarino questa proposta non la boccia (è il nome del padrone – nda).

Quello che ha il pane bianco assicurato (e ammuffito) scriverà che, se l’Italia deve stare a pane e acqua, è meglio così.

E quello del vecchio rincitrullito che ha dimenticato cosa aveva scritto negli ultimi quarant’anni? Sarà felice per il PISAPIGLIA.

  • DICI CHE UN POSTO IN UNA BUSTA LO TROVA?
  • Ci penserebbe il custode a chiudere un occhio. INVECE DI DUE.
  • L.C. 
     
    Post scriptum:
  • Un simile sistema sarebbe troppo democratico per passare al vaglio del custode. Ché la nuova maggioranza potrebbe essere ben diversa dall’attuale (e da quella in nuce). A mio giudizio, lo sarebbe sicuramente. L’Italia potrebbe avere, dopo dieci anni, una ripresa vera e un po’ di pulizia.
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venerdì 13 ottobre 2017

Habemus antipapam - Don Farinella e Nostradamus avevano previsto tutto!

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E chi è questo? 


....è un'analisi sulle proiezioni "fantastiche"  che non sempre sono solo immaginazioni nel nostro pensiero, nel nostro sentire, il pensiero fantastico è mutevole ma attinge al  bagaglio dell'inconscio,  e lì tutto cova, a metà fra la fantasia e la "realtà". 



All'atto pratico si risolve tutto eliminando la fissità del credere unicamente nella "realtà oggettiva",  basata sull'attenersi ai fatti, accettando l'apparente incongruenza che li precede, in forma di fantasia (preveggenza).  

Questo atteggiamento è comunque utile  al mantenimento della congruità  della intelligenza coscienza nell'affrontare il contingente "storico". Insomma la "saggezza" è la capacità di vedere e vivere  le cose in "movimento".  
E qui qualcosa si muove!

Paolo D'Arpini




Se la fantasia è più vera della realtà!



HABEMUS PAPAM: FRANCISCUM!
IL NOME È UN PROGRAMMA,
ABOLIRÀ ANCHE IL VATICANO?

Si è avverata la profezia del mio romanzo Habemus papam, Francesco, riedito nel 2012 da Gabrielli Editori con il titolo «HABEMUS PAPAM. La leggenda del papa che abolì il Vaticano». Il nome c’è già. Ora aspettiamo che abolisca il Vaticano, se non lo fanno fuori prima. Le premesse ci sono, la primavera anche e Bertone e i suoi complici facciano le valigie.

Francesco è il nuovo vescovo di Roma, e di conseguenza, papa della Chiesa cattolica. Avevo cominciato a scrivere questo pacchetto dedicato alle elezioni italiane e alle sue conseguenze, martedì 12 marzo, ma mi attardavo in attesa dell’elezione del papa che finalmente è arrivata. Sentivo che mercoledì 13 sarebbe stata la giornata giusta. Se fossero stati due o tre scrutini, sarebbe stata la vittoria della curia, con l’elezione di Scola o di Scherer. Invece se si fosse arrivato al quarto o quinto scrutinio, la curia avrebbe perso terreno e avrebbe preso corpo un’altra possibilità. Così è stato.

Quando ho visto che il quinto diventava più lungo, ho capito che la scelta sarebbe caduta su un nome nuovo, senza legami con la curia (Scola) e il partito dello Ior (Scherer). Per tutto il giorno mi ronzava in cuore il nome del mio romanzo Habemus papam, «Francesco». Dicevo a me stesso: non è possibile! E’ un nome «maledizione», troppo impegnativo. Se il papa sceglie questo nome si condanna da sé a fare sul serio perché deve scegliere la povertà come criterio e metodo di vita; deve essere coerente: come può Francesco abitare in mezzo al lusso Vaticano? Può il papa essere «personalmente» povero, ma apparire «istituzionalmente» potente e ricco? Non licet! Ora non ci resta che aspettare. Intanto colpiscono alcune cose, che ai profani non saltano agli occhi perché non addentro alla simbologia e al rituale. 

Facciamo un po’ di esegesi di scavo:
1. Francesco si è presentato «nudo» con la semplice veste bianca, senza mozzetta rossa e senza stola, i simboli del «papa» e del capo di Stato Vaticano. La stola era piegata e portata dal cerimoniere, quasi a stabilire le priorità: prima la persona, poi il vescovo, poi il papa poi il capo si Stato.
2. L’immagine plastica dello «smarrito» cerimoniere, Guido Marini, genovese, tutto bardato di rossiccio, con un sorriso di circostanza, che guardava il papa con terrore, era la foto del cambiamento. Marini è stato l’artefice, anzi il complice di Ratzinger per riportare la Chiesa nel passato. Nel suo volto c’era lo smarrimento degli sconfitti tradizionalisti. Un buon inizio.
3. Il biglietto di visita di Francesco è stato un laicissimo «Buona sera!», rivolto ai «fratelli e sorelle».
4. Si è presentato non «al mondo», ma alla diocesi di Roma: «sono il vescovo di Roma». Ottimo!
5. Scandalizzando il cerimoniere che era fuori luogo e fuori posto, ha chiesto la benedizione al suo popolo, prima di dare la sua. Mai era avvenuto una cosa del genere.
6. Dopo 35 anni, per la prima volta, è risuonato in San Pietro, sulla bocca di un papa, il termine «popolo» che era stato espunto dai documenti ufficiali di Giovanni Paolo II e Benedetto XVI.
7. La croce che ha al collo è di ferro e non di oro. «Signa temporum!».
8. Anche al mattino del 14 marzo è andato a S. M. Maggiore senza abiti pontificali, ma da semplice prete, vescovo, col solo abito bianco. Come se volesse dire: farò il vescovo e il resto verrà da sé.
9. Il suo passato, lascia ben sperare: a Buenos Aires, viveva in un appartamento e andava a farsi la spesa da solo e la sera si preparava da mangiare da sé. Viaggiava in metro e non aveva la macchina. Piccole cose, certo, ma sono una rivoluzione all’interno di un sistema di peccato come il Vaticano che ormai era la centrale di Satana e la fornace degli scandali di ogni ordine e grado.
10. Infine, un papa latinoamericano, è una svolta nella storia della Chiesa: finisce la Chiesa italiana, eurocentrica e comincia la Chiesa universale, la Chiesa della periferia, la Chiesa dei poveri, nella speranza che inizia anche l’era di una Chiesa povera.

Il papato di Ratzinger è stato solo una parentesi quadra che ha fatto perdere otto anni di tempo. Ora, in attesa che lo facciano fuori, speriamo che abbia la forza di fare piazza pulita, cominciando a dare un segno, chiamando in Vaticano, magari facendolo segretario di Stato, mons. Carlo Maria Viganò, quello che Bertone ha esiliato negli Usa perché aveva scoperto la corruzione con nome e cognome dei quaranta ladroni bertoniani & C. La primavera comincia con il primo fiore. Sperare è possibile! Rileggere «Habemus papam» è ancora più emozionante e terrificante

Don Paolo Farinella prete 


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LA PROFEZIA DI NOSTRADAMUS SU PAPA FRANCESCO
Nella Centuria X, quartina 91 delle profezie di Nostradamus leggiamo:
Clergé Romain l’an mil six cens e neuf,
Au chef de l’an feras election:
D’vn gris e noir de la Compagnie yssu,
Qui onc ne fut si maling.
Nostradamus scriveva in un francese arcaico, comunque la migliore traduzione è la seguente:
Il Clero Romano l’anno 1609,
All’inizio dell’anno farà elezione
Di un grigio e nero uscito dalla Compagnia di Gesù,
Giammai ci fu qualcuno così malvagio.
La quartina sembra alludere all’elezione di Bergoglio al soglio pontificio, ma salta agli occhi il problema della data.
Spesso, nelle profezie di Nostradamus, troviamo predizioni abbastanza precise, ma con date “sballate”.
Studiosi che hanno indagato per anni su queste misteriose quartine affermano che bisogna trovare la chiave per decifrare queste date e che questa chiave sarebbe celata proprio nell’opera del veggente francese. Qualcuno asserisce anche di averla trovata.
Ma veniamo al contenuto della quartina:
Il Clero Romano elegge un grigio e nero uscito dalla Compagnia di Gesù.
Ebbene Bergoglio è il primo papa della storia della Chiesa che proviene da questo ordine religioso, caratterizzato dalla tonaca nera, il cui Superiore Generale viene da sempre chiamato il Papa Nero, il che ci riconduce anche alla profezia di Malachia.
Il grigio sembra invece riferirsi al colore dei capelli di Papa Francesco.
Bergoglio è stato eletto Papa il 13 Marzo 2013 e quindi “all’inizio dell’anno farà elezione” potrebbe essere accettabile. Se poi ci riferiamo al calendario Giuliano (ancora in vigore all’epoca di Nostradamus), siamo ancora più vicini all’inizio dell’anno.
Resta tutta da commentare l’ultima frase “Giammai ci fu qualcuno così malvagio”.
Papa Francesco ha suscitato grande entusiasmo tra i fedeli, ma alcuni vedono la nuova popolarità che la Chiesa sta avendo come un fatto negativo, un abbandono della vera Dottrina, al solo scopo di attrarre nuovi fedeli e di far tornare quelli che se ne erano allontanati: apertura ai gay, ai divorziati, ai conviventi, agli anticoncezionali, apertura all’Islam, vengono viste come uno stravolgimento della Dottrina Cristiana.
Tutte le Religioni diffuse sul nostro pianeta si basano su Dogmi immutabili nei millenni, veri o falsi che siano. La Chiesa Cattolica di papa Francesco, invece, sembra adesso pronta a fare eccezione, modificando la Dottrina, che dovrebbe essere eterna, pur di andare incontro alle mode, alle voglie ed ai vizi del popolo.
A ciò si aggiunge l’inquietante episodio delle dimissioni di Benedetto XVI° che, al contrario, era uno strenuo difensore della vera Dottrina Cristiana.
(Fonte: https://giuseppemerlino.wordpress.com/2015/03/14/la-profezia-di-nostradamus-su-papa-francesco/)


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Mio commentino: 

“ ..tutta l'informazione è anche un po' di parte. Per questo bisogna cercare di vedere le cose da diverse angolazioni. Comunque nell'articolo si parla di "proiezioni fantastiche" non di verità assodate... ma anche nei "miti" permane un fondo di "verità oggettiva". Lobo logico ed analogico compongono un unico cervello. La mente non è fatta di sola "ragione" e le cosiddette prove storiche sono solo costruzioni di fatti adattati ad una ipotetica ragione..” (Paolo D'Arpini)