domenica 14 febbraio 2016

UE – Guerra al contante, per interessi bancari


ROMA (WSI) – La guerra ai contanti è ormai diventata la nuova frontiera delle guerre valutarie. Oggi i ministri delle Finanze dell’area euro si sono incontrati per discutere dell’eliminazione della banconota di 500 euro. La misura è stata proposta dalla Germania e la Bce e la Francia si sono già dichiarate a favore, sostenendo che aiuterà a combattere la criminalità (riciclaggio di denaro, lavoro in nero).
Sta iniziando lentamente il processo silenzioso che porterà così all’abolizione del contante, come vogliono governi e banche centrali nell’era di tassi di interesse zero o negativi, per scongiurare una fuga di capitali dall’Europa degli investitori stranieri e una corsa agli sportelli dei clienti bancari.
Come ha ricordato di recente Benoit Coeure, membro del direttivo della Bce, la banca sta studiando quale sarà il destino dei 500 euro, perché è preoccupata che l’uso delle delle banconote di grosso taglio nei crimini come riciclaggio di denaro stia aumentando”. L’utilità dell’utilizzo della banconota da 500 euro per i pagamenti di somme elevate viene messa in discussione.
Per aiutare la lotta al traffico di denaro sporco delle mafie, al mercato in nero e all’evasione fiscale l’esecutivo in Germania ha proposto anche nuovi limiti ai contanti fino a 5 mila euro, seguendo le orme di altri 12 paesi dell’area euro. A differenza di Francia o paesi scandinavi, però, la decisione del governo tedesco ha scatenato una mini insurrezione, perché nel paese teutonico si fa molto uso di cash per i pagamenti.
L’analista di Banf of America Merrill Lynch Athanasios Vamvakidis ha commentato così le conseguenze che potrebbe avere una simile decisione nel blocco a 19:
“L’euro si indebolirà, soprattutto contro dollaro e franco svizzero. Il biglietto verde è la moneta più liquida e dovrebbe guadagnare dal calo della domanda di euro. Anche il franco svizzero dovrebbe essere favorito da una simile misura perché ha le banconote di maggiore taglio tra le economie del gruppo dei grandi del G10″.
In un paese ricco come la Svizzera, la banconota da 1000 franchi è molto popolare: rappresenta più del 60% dei franchi in circolazione. A meno che la Banca nazionale svizzera (SNB) non segua l’esempio della Bce abolendo tale banconota, la valuta elvetica registrerà un incremento della domanda.
Ormai le guerre valutarie si fanno con la morte dei contanti.
Daniele Chicca
Fonte principale: FT Alphaville

sabato 13 febbraio 2016

Roma, 15 febbraio 2016 - Spending review, payback e... DRG nei 21 SSR


Spending review, payback e... DRG nei 21 SSR
 
Fibrillazione Atriale e Ictus Cardioembolico: Prevenire e/è Risparmiare

Lunedì, 15 febbraio 2016
ore 08.30 - 14.00


Senato della Repubblica
Biblioteca del Senato "Giovanni Spadolini" - Sala degli Atti Parlamentari
Piazza della Minerva, 38 - 00186 Roma (mappa)

Scopo ed obiettivi
La Fibrillazione Atriale rappresenta oggi una patologia estremamente pericolosa che va riconosciuta tempestivamente e conseguentemente trattata per le sue complicanze, in modo particolare per l’ictus. Oltre 3 milioni di persone al mondo vengono colpite, ogni anno, da ictus a seguito di Fibrillazione Atriale con conseguenze devastanti sia per il paziente e per la famiglia, sia per il sistema sanitario su cui ricade il peso assistenziale. Le statistiche mondiali, inoltre, non offrono dati rassicuranti sul numero di individui che ne saranno affetti da qui ai prossimi 30 anni.

Grazie agli straordinari progressi compiuti dalla scienza negli ultimi anni possiamo contare su tecnologie all’avanguardia che consentono di effettuare diagnosi rapide e garantire trattamenti di indubbia efficacia: sia con l’impianto di medical devices di ultima generazione, sia attraverso i nuovi anticoagulanti orali che hanno dimostrato un migliore profilo di sicurezza con una riduzione degli eventi emorragici rispetto all’uso di quelli tradizionali.
Nel 2014 l’Associazione Dossetti ha dato vita al progetto “Fibrillazione Atriale e Ictus – Prevenire è/e Risparmiare” e, nei numerosi appuntamenti che hanno visto l’intervento di rappresentanti del mondo istituzionale, clinico, accademico e industriale, si è evidenziato come, attraverso una corretta prevenzione si potrebbero evitare, ogni anno, migliaia di episodi di ictus ed ottenere così un risparmio da reinvestire in sanità. Purtroppo, a causa delle ripetute misure di spending review, delle mancate revisioni di DRG ormai obsoleti ed all’introduzione di penali di payback a cui abbiamo assistito negli ultimi anni, sorgono oggi preoccupanti dubbi sulla sostenibilità del sistema.

L’Associazione Dossetti, in collaborazione con AIAC – Associazione Italiana di Aritmologia e Cardiostimolazione, ha organizzato questa giornata per sottolineare, ancora una volta, l’estrema importanza del valore della prevenzione per scongiurare il rischio di ictus e garantire quel risparmio che, spesso, viene perseguito con tagli e riduzioni. Il convegno sarà un’occasione di dibattito per portare all’attenzione dei decisori politici le riflessioni degli stakeholders del mondo della salute ed agire in maniera incisiva al fine di ottenere la definizione di un quadro normativo in grado di assicurare prevenzione e accesso all’innovazione a vantaggio dei pazienti.

Associazione Giuseppe Dossetti: i Valori 'Sviluppo e Tutela dei Diritti'  - news@dossetti.it

Per registrarsi all'evento cliccare sul seguente link e compilare il form di iscrizione.
Link: Programma - Scheda convegno e Iscrizione

venerdì 12 febbraio 2016

Val Curone - Le altre piramidi... quelle di Montevecchia



Scoperte alcuni anni prima di quelle bosniache le nostre, situate in Val Curone (non quella piemontese ma quella lombarda, in Brianza), le nostre tre piramidi non sono state ancora studiate e sono prive di sondaggi, monitoraggi e scavi archeologici. A differenza del complesso di 4 antiche piramidi situato nel bacino del fiume Visoko, a circa 40 chilometri a nordovest di Sarajevo, Bosnia-Erzegovina, che è stato già studiato da diversi esperti e spedizioni internazionali e datato a circa 30 mila anni fa e costituisce l’ennesimo contributo che indurrebbe a riscrivere totalmente la storia dell’umanità così come ci è stata inculcata artatamente finora

Claudio Martinotti Doria


Articolo collegato:

8758 PIRAMIDI2

Sono state scoperte nel 2001 dall’architetto Vincenzo Di Gregorio grazie a un' osservazione satellitare. Si trovano nella Val Curone, a circa 15 chilometri da Lecco e 40 da Milano in Lombardia e sono le cosiddettepiramidi di Montevecchia, tre formazioni collinari con caratteristiche simili alle piramidi egizie della Piana di Giza.
Piramidi a gradoni con un inclinazione massima di 44 gradi e con un altezza che varia dai 40 ai 50 metri; attorno alla loro formazione aleggia un mistero. Queste colline, di cui ancora non si è determinata l’epoca esatta, sarebbero state modellate dall’uomo e utilizzate come siti astronomici e sacrali.

Dagli studi fatti da Di Gregorio emerge un aspetto interessante e cioè che queste piramidi italiane, pur non essendo uguali per dimensione, sono simili a quelle di Giza per disposizione e orientamento astronomico.

montevecchia

Esse sono, infatti, posizionate nella maniera rettilinea che richiama l’ordine delle tre stelle centrali della costellazione di Orione, ovvero Alnitak, Alnilam e Mintaka, replicato proprio in Cheope, Chefren e Micerino, le piramidi nella Piana di Giza. Secondo l’architetto poi, seppur ricoperte di vegetazione che le fanno somigliare a delle colline, non vi è alcun dubbio che esse siano piramidi realizzate artificialmente operando l’asportazione di centinaia di tonnellate di roccia.
La prima è quella a sud e sulla sommità c’è uno spiazzo con cipressi mentre la terza è ricoperta da querce. Quella al centro, detta Belvedere Cereda, secondo il ricercatore, era un sito astronomico utilizzato dai Celti ancor prima dell’arrivo dei Romani (500 a.C.).
Ipotesi poi confermata dall’astronomo e astrofisico Adriano Gaspani. Le misurazioni hanno svelato che le piramidi erano appunto santuari utilizzati per determinare cicli lunari e le eclissi. Informazioni essenziali per le attività agricole di popolazioni antiche.

017 Montevecchia

Se contiamo che gli studi archeologici datano la presenza celtica nel Nord Italia attorno al VII secolo a.C. e il fatto che le prime forme di agricoltura siano comparse circa 11 mila anni fa, ciò significa che queste piramidi potrebbero essere state costruite dai 3 ai 10 mila anni fa.
Il mistero delle Piramidi di Montevecchia non riguarda solo la loro datazione ma anche, il collegamento con le altre costruzioni nel mondo partendo dall'Egitto e finendo in Sud America.
Furono veramente costruite per il motivo già detto? E soprattutto da chi?

Dominella Trunfio

Fonte: GreenMe http://www.greenme.it

giovedì 11 febbraio 2016

Conferenza di Monaco sulla Siria: " Si dia spazio alla diplomazia! La Russia propone un cessate il fuoco"



"Siamo pronti a parlare delle modalità di un cessate-il-fuoco!", ha detto Gennady Gatilov,  
vice-ministro degli Esteri, a Mosca, rilanciato dall'agenzia Tass. "Questo è quello di cui parleremo a Monaco".

Monaco.  Ennesima riunione per cercare di risolvere politicamente il conflitto: i rappresentanti di 17 Paesi e tre organizzazioni internazionali si riuniscono a Monaco per tentare di riattivare il processo diplomatico, dopo il fallimento dei negoziati di pace a Ginevra. Nella capitale bavarese, si ritrovano i capi delle diplomazia, tra cui il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni. Ma il ritorno delle delle parti in conflitto alla nuova tornata di negoziati, prevista per il 25 febbraio, sembra difficile da realizzarsi soprattutto dopo che mercoledì l'opposizione siriana ha annunciato che non tornerà al tavolo se non si toglie l'assedio a diverse città siriana e non cessano i bombardamenti russi.

I negoziati per mettere fine alla guerra civile in Siria, che ha seminato oltre 260mila morti dal 2011, (secondo il Syrian Centre for Policy Research sono 470 mila) sono infatti naufragati all'inizio del mese, tra le accuse dei Paesi occidentali e dei ribelli siriani che la Russia bombarda i gruppi dell'opposizione e i civili ad Aleppo.

Pronti a discutere le modalità della tregua alla conferenza Monaco. Una nuova fase dei negoziati tra il governo di Damasco e le opposizioni siriane "è possibile inizi anche prima" del 25 febbraio: lo ha dichiarato il vice ministro degli Esteri russo Ghennadi Gatilov precisando che Mosca è pronta "a discutere le modalità del cessate il fuoco" in Siria alla conferenza sulla Sicurezza di Monaco.

L'attacco del portavoce del ministero della difesa russo: Aleppo in Tv? Era già distrutta prima di inizio raid russi.Intanto il portavoce del Ministro della Difesa russa Igor Konashenkov attacca il Pentagono e i media. Aleppo era "già distrutta, prima dell'inizio dell'operazione russa in Siria". Questa la replica dal portavoce del Ministero della Difesa russa Igor Konashenkov ai "principali canali americani ed europei" che in questi giorni "hanno mostrato" la distruzione di Aleppo in Siria "come conseguenza di bombardamenti presumibilmente russi".

Il generale ha poi lasciato intendere che secondo Mosca dietro a questo tipo di informazione c'è il Pentagono. "Come si dice, la mano del conduttore con esperienza si fa sentire", ha detto il portavoce. "I terroristi stanno spaventando i civili e costringendo i civili ad andare verso il confine turco. Dopo aver abbandonato le armi, i militanti stanno facendo di tutto per "mimetizzarsi" tra la folla, perché sanno che l'aviazione russa e le forze governative siriane non effettuano attacchi contro i civili. Tuttavia, sono state diffuse immagini di queste persone, accusando gli aerei russi di presunti bombardamenti su Aleppo. E questi sono apparsi su tutti gli schermi TV occidentali nell'ultima settimana" ha detto.

Mosca accusa l'Occidente,non fornisce dati su jihadisti. E ancora. Stati Uniti e paesi europei non condividono con la Russia i dati sui terroristi in Siria dei loro servizi di intelligence nonostante abbiano ricevuto da Mosca "le mappe con gratitudine": lo denuncia il portavoce del ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov. "Hanno ricevuto le nostre mappe con riconoscenza - ha detto il generale - e dopo non una parola. Comunque, oggi ci criticano per sorvolare e bombardare i posti sbagliati"

(Fonte: 
http://www.globalist.it/Detail_News_Display?ID=84933&typeb=0)

mercoledì 10 febbraio 2016

Erdogan, il sultano appeso al palo...


700x350c50L’operazione siriana contro i terroristi eterodiretti continua con l’aiuto di Russia, Iran e altre forze alleate. L’operazione ha lo scopo di eliminare tutti i terroristi e loro alleati, come richiesto dalla risoluzione 2254 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. “La reiterata richiesta della risoluzione 2249 (2015) agli Stati membri è impedire e reprimere il terrorismo, in particolare dello Stato Islamico in Iraq e Levante (SIIL, noto anche come Daash), al-Nusra (ANF) e tutti gli altri individui, gruppi, imprese ed entità associate ad al-Qaida e SIIL, e altri gruppi terroristici, (…) e sradicarne il santuario che hanno creato”. Gli Stati Uniti per ora sembrano aderire alla risoluzione e permettere a Siria e Russia di fare ciò che devono. Ma vi sono altri che hanno investito sulla Siria più dell’amministrazione Obama. Lo scopo immediato delle forze siriane è chiudere il confine con la Turchia e liberare Aleppo dai jihadisti. 6000 soldati dall’Iran sono arrivati a sostenere l’operazione. Una grande operazione è prevista nei prossimi mesi. 

Ma sauditi, qatarioti, turchi e israeliani vogliono combattere il governo siriano fino all’ultimo ribelle siriano e mercenario straniero. Non rinunciano a sogni ed ingenti investimenti fatti per abbattere la Siria. Gruppi di terroristi sono stati appena richiamati ad Ankara per ricevere nuovi ordini. I sauditi avanzano l’offerta infida d’inviare truppe a combattere in Siria. Probabilmente è solo una copertura per incitare altri ad invadere il Paese. La Turchia è la candidata più probabile. Qui un giornalista turco, fervente seguace e portavoce di Erdogan, avanza la folle tesi che l’autodifesa della Turchia richieda di attaccare la Siria e gli alleati russi e iraniani: “La guerra di Teheran e Mosca contro questo Paese è una guerra contro Ankara. Questi due Paesi in realtà combattono direttamente la Turchia. Non vi è più alcun modo di nasconderlo. … La Turchia deve intervenire direttamente sulla questione siriana. Azione militare inclusa. Se Iran e Russia possono entrare in questo Paese con pretesti inconsistenti, se possono bombardare anche un puntino del nostro confine, se possono deportare i civili siriani in Turchia e attaccare la Turchia dalla Siria, allora la Turchia ha di gran lunga più ragione e diritto di loro. Nessuno vorrebbe una guerra aperta. Nessuno vorrebbe una guerra tra Russia e Iran e Turchia. Nemmeno l’avrebbero desiderato. Ma questa volta è molto grave. Se un passo non viene fatto oggi, ci accingeremo a combattere in condizioni più severe in futuro. Non esiste una cosa come il regime siriano o l’amministrazione di Damasco.  Il Paese è stato ricreato e questa situazione chiaramente minaccia direttamente la Turchia e ci si aspetta che rimaniamo in silenzio accettandolo! Quale Paese può arrendersi a una cosa del genere? Vi è una minaccia, la condizione fisica e la ragione legale per intervenire”. Follie simili sono scritte dai clown della propaganda sionista sui principali quotidiani degli Stati Uniti L’assedio non ancora attuato a migliaia di terroristi di al-Qaida/al-Nusra e forse a circa 40000 civili ostaggi degli insorti in parti di Aleppo viene usato per invocare l’attacco degli Stati Uniti contro le forze siriane e russe. 

Dal Washington Post: “Operando sotto l’ombrello della NATO, gli Stati Uniti potrebbero utilizzare mezzi aeronavali nella regione per creare una no-fly zone da Aleppo al confine turco e chiarire che impedirà il continuo bombardamento di civili e rifugiati da qualsiasi parte, anche ai russi. Si potrebbe utilizzare la no-fly zone per tenere aperto il corridoio con la Turchia e utilizzare i propri mezzi per fornire a città e sfollati nella regione assistenza umanitaria. Se russi e siriani cercano di evitare la protezione umanitaria e il rifornimento della città, dovrebbero affrontarne le conseguenze militari”.

German Chancellor Angela Merkel visits TurkeyUna mappa pubblicata lo scorso venerdì da La Repubblica, senza ulteriori spiegazioni, mostra l’invasione turca della parte settentrionale della Siria, attualmente occupata dallo Stato Islamico. Tale operazione consentirebbe di tenere aperte le comunicazioni tra Turchia e Stato Islamico, minacciate dai piani di attacco curdi e russi sulla stessa area per eliminare la presenza dello SIIL. Tale linea di comunicazione è importante. Lo scorso anno la comunità d’intelligence degli Stati Uniti dichiarò che vi erano circa 20000 jihadisti stranieri di SIIL, Jabhat al-Nusra e altri gruppi terroristici in Siria e Iraq. Nella testimonianza al Congresso di oggi (.pdf) il direttore dell’intelligence nazionale James Clapper parla di 38000. La Turchia afferma che ha chiuso le frontiere ai combattenti stranieri che vanno in Siria e Iraq. Se è così, come hanno fatto questi altri 18000 jihadisti stranieri ad entrare in Siria e in Iraq? Sono caduti dal cielo? I terroristi dello SIIL difficilmente vi sono stati aviotrasportati. Le truppe aeroportate russe atterrerebbero, piuttosto, se la Turchia dovesse fare qualcosa di stupido. 

La Russia ha già avvertito di aver osservato i preparativi dei turchi per l’invasione, ed ha lanciato un’esercitazione improvvisa con le truppe aviotrasportate e l’aviazione da trasporto militare nel Comando meridionale. La 56.ma Brigata d’Assalto Aereo della Guardia e la 7.ma Divisione Aerotrasportata della Guardia, a Kamyshin e Novorossijsk, sono state allertate. Sono unità d’élite che presero parte alle guerre cecene. L’anno scorso una Brigata Aeroportata della Difesa Aerea russa eseguì un’esercitazione a sorpresa. Queste forze, oltre a ulteriori unità aeree russe, probabilmente reagiranno all’invasione turca della Siria. Combatterebbero sul territorio siriano, non turco, e polverizzerebbero qualsiasi forza d’invasione turca di medie dimensioni.

Erdogan ricatta l’Unione europea con la minaccia d’inviare centinaia di migliaia di profughi. Non si capisce il motivo per cui l’Unione europea, e in particolare la cancelliera tedesca Merkel, lo permettano. Se l’UE, o anche la sola Germania, usassero le valvole economiche disponibili sulla Turchia, la sua economia urlerebbe di dolore. Un avvertimento ai turisti tedeschi a non recarsi in Turchia per il pericolo di attentati costerebbe alla Turchia miliardi di entrate all’anno. Anche avvertimenti sul credito alle banche turche sovraesposte sarebbero possibili; le linee di credito all’esportazione potrebbero essere ridotte, e le importazioni agricole dalla Turchia finire sotto più stretti controlli. In un anno la Turchia perderebbe almeno il 10% del PIL. Ma UE e Merkel non sembrano ricordarsi di essere derise dall’aspirante sultano ottomano. Gli Stati Uniti hanno solo snobbato la Turchia dichiarando che non ritengono la curdo-siriana YPG un’organizzazione terroristica. La Turchia ha convocato l’ambasciatore degli Stati Uniti sulla questione. Erdogan sembra fuori di sé. Ora è il fattore dei più incalcolabili futuri sviluppi in Siria. Ma se dovesse invadere la Siria non potrà contare su NATO e Stati Uniti. Cosa combinerà?





Moon of Alabama
Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

martedì 9 febbraio 2016

Politica renziana - Lo spread risale il pene si ammoscia... ma si avvicina San Remo



Assistevo al quotidiano rosario di notizie camuffate a dovere dai telegiornali: impossibilitati a nascondere oltre il limite dell’evidenza tutto ciò che è sgradito al potere, a lorsignori, i media si vedono costretti a mostrare fatti, accadimenti, dati e notizie.

Dunque, lo spread risale: la fiducia che all’estero hanno del sistema bancario italiano è pari alla intelligenza politica di Renzi. Cioè vicino allo zero. In compenso ci hanno triturato gli zebedei oltre il sopportabile con il matrimonio fra omosessuali e lesbiche e sull’adozione dei figliastri (traduzione di stepchild), Mi sembrano tornati i tempi della farfallina di Belen che riempì migliaia di pagine, occultando i problemi seri. Però arriva Sanremo: allegri! Non esisteranno più mancanza di lavoro, economia asfittica, giovani senza speranza, futuro color nero inferno. Si canta, gente, e al pomeriggio imperversa “amici”. Non pensate, annullatevi nelle note, nelle curve femminili, nel gossip.

Il Presidente della Repubblica è andato a far atto di omaggio e sottomissione all’imperator, negli USA. Normale. Come sempre. Agli ordini, Signore!

La Cina, come ululavo, ha cominciato a dimostrare la sua reale forza economica: castello di carta che si regge solo sull’assorbimento altrui dei propri prodotti a basso costo. Grazie a dio è mancante di materie prime strategiche. Però è gonfia di carta moneta USA: vale meno dei soldi del monopoli, ma fino a che la finanza mondiale furoreggia, gli occhi a mandorla non si riempiono di lacrime. Fin che dura…..

Gli Stati Europei con le palle chiudono le frontiere: che si grattino Italia e Grecia. Comprensibili.

In Germania, nota positiva, è cresciuta di dieci o più volte la forza che i giornalisti-linguetta descrivono “di estrema destra”: idiozia storica. Il fatto è che i Tedeschi sono sempre Tedeschi e si stanno stufando di essere sempre e solo loro i cattivi della storia. Cosa non vera.

In compenso qui da noi certi giudici non vedono l’ora di potersi abbattere come una grandinata contro chi, virilmente, difende sé, la propria famiglia, la propria casa, i propri averi dai banditi, grassatori, barbari, ladri, assassini, stupratori che un governo lassista, progressista, servo, immorale ha lasciato calare nello Stivale come stormi di velenose locuste. 

Arriveremo come in sud America agli squadroni della morte? Bel risultato! Bravi!

Però, a consolazione, aumentano le tasse, aumentano le prebende ai politici, aumentano inutili, sterili, squallidi incontri televisivi dei componenti della casta, che si arroccano sempre più nella loro torre d’avorio.

L’euro, voluto dagli USA via Francia per combattere il super Marco, ha dimezzato il potere di acquisto delle famiglie. Oramai si svende tutto. Però spendiamo soldi per i clandestini e non per i nostri in difficoltà

Cosa mi ha ricordato tutto questo?

Semplice: la Repubblica di Weimar, pletorica, utopica, inefficace, inutile, sbrindellata.

Speriamo in Sanremo….!


Fabrizio Belloni

lunedì 8 febbraio 2016

La Russia non consentirà l'intrusione armata in Siria di turchi od altri sunniti


12657817Abdullah al-Muhaysini dirige il sistema giudiziario ad Aleppo, così come è possibile che Kerry difenda il controllo del Jaysh al-Fatah sulla città? “Chiediamo al regime e ai suoi sostenitori di fermare il bombardamento delle aree controllate dall’opposizione, in particolare ad Aleppo, e di togliere l’assedio ai civili in conformità alle risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite 2165, 2254 e 2258…” affermava il segretario di Stato John Kerry dopo il fallimento della conferenza di Ginevra, da cui il Supremo comitato dei negoziati (HNC) si è ritirato dopo il successo delle operazioni dell’EAS nel porre fine all’assedio alle città di Nubul e al-Zahra, appena a nord di Aleppo, negli ultimi tre anni e mezzo. 
Una fonte vicina al Presidente siriano Bashar Assad ha detto ad al-Rai, “Gli statunitensi sono stravolti dalla rapida avanzata avviata dall’offensiva russa, che muta l’andazzo della guerra lasciando gli statunitensi contraddirsi sulla risoluzione 2254 delle Nazioni Unite che riafferma il punto 8 della risoluzione 2249 (2015), secondo cui tutti gli Stati membri devono combattere SIIL, al-Nusra e tutti gli altri gruppi e individui che li sostengono, e che il già citato cessate il fuoco non va applicato a tali gruppi ed individui che andrebbero estirpati“. 
La fonte spiega, “il segretario Kerry non solo va contro le risoluzioni delle Nazioni Unite che cita, ma peggio ancora difende al-Qaida e i gruppi affiliati diretti da ex-prigionieri di Guantanamo, per fermare le operazioni militari intorno Aleppo contro il Jasyh al-Fatah, che salvano non solo i cittadini di Nubul e al-Zahra. Lo scopo principale di tale invito è evitare che l’EAS sradichi al-Qaida ed altri da Aleppo e provincia, aree assediate collegate a Idlib e al confine turco“. La fonte continua, “il Jaysh al-Fatah controlla Aleppo il cui corpo giudiziario è amministrato da Abdullah al-Muhaysini, un cittadino saudita ritenuto legato ad al-Qaida e sulla lista dei terroristi degli Stati Uniti. Il loro esercito è composto da al-Nusra, Ahrar al-Sham, Jund al-Aqsa, Jaysh Muhajirin wal-Ansar nei dintorni di Aleppo, con vari altri gruppi. Al-Nusra ha una corte giudiziaria a Huraytan e Idlib e nei pressi di al-Bab controlla granai, fabbriche di cotone e di trattori, e altre fonti di approvvigionamento, e Kerry vuole che rimangano sotto il controllo di al-Qaida. Il Jaysh Muhajirin wal-Ansar e la maggior parte dei suoi combattenti provengono da Cecenia, Daghestan, Inguscezia, Ossezia del Nord e Uzbekistan. Non vi è dubbio che gli Stati Uniti siano preoccupati di coloro che sono un pericolo per la Russia, e Kerry li difende, anche se appaiono nella lista del terrore degli Stati Uniti del 2014. Chiedono l’istituzione dello stato Qilafa, incentrato a Huraytan, Qafr Hamza, Marat al-Atiq e nel nord di Aleppo, e anche intorno Nubul e al-Zahra, ad Hatharat Jabhat e nel quartiere Jamiyat al-Zahra di Aleppo”. 
La fonte prosegue “Ahrar al-Sham fu fondata dallo sceicco Abu Jabir che combatté gli statunitensi in Iraq e fu nominato emiro di Aleppo dopo la morte di Abu Qalid, etichettato come uno dei capi più pericolosi di al-Qaida ed anche inviato speciale del capo di al-Qaida, Ayman al-Zawahiri. Ahrar al-Sham è alleato chiave di al-Qaida ad Aleppo, anche se sono organizzazioni separate, si assomigliano parecchio“. Secondo la stessa fonte, Kerry difende anche haraqat Sham al-Islam, fondata da un ex-detenuto del centro di detenzione di Guantanamo, Ibrahim bin Shaqran (Abu Ahmad al-Muhajir), un marocchino eliminato nell’aprile 2014 e sostituito da Muhamad Mizuz (Abu Iz al-Muhajir), catturato dai militari statunitensi sul confine afghano-pakistano. Fu nel campo di detenzione della baia di Guantanamo, ed ora combatte al fianco di al-Qaida in Siria ed appare nella lista del terrore degli Stati Uniti del settembre 2014; e vi sono altri movimenti sponsorizzati dalla Turchia, come la brigata turcomanna sirianaSultan Murad, il battaglione Sultan Muhamad Fatih, il movimento Nur al-Din Zinqi ed altri. Tali gruppi collaborano con al-Qaida, anche se la risoluzione delle Nazioni Unite afferma che dovremmo collaborare per sradicarli, e che gli accordi di cessate il fuoco non li includono.

12688390Ma più pericolosa è la dichiarazione di Mosca, che ha “forti motivi per credere che la Turchia prepari un’incursione terrestre in Siria“. Le osservazioni indicano, “La Russia ha linee rosse che non permetterà a nessuno di attraversare, la Russia prepara una forte unità militare siriana che respingerà eventuali incursioni terrestri turche, Damasco ha il diritto di difendere i propri confini e non resterà più in silenzio su eventuali violazioni aeree a sovranità siriana, e si prepara a qualsiasi offensiva di terra dei turchi con bombardamenti aerei e di artiglieria. La Russia ritiene che qualsiasi aereo che non operi nell’ambito dell’accordo di coordinamento Stati Uniti-Russia sia una minaccia e sarà abbattuto, e la Russia ha anche preso ulteriori precauzioni schierando il sistema missilistico S-400 e i Su-35, in servizio per la prima volta, e migliorando ulteriormente i MiG-29 siriani nel caso siano necessari per respingere eventuali avanzate turche. Il Cremlino ha voluto inviare alla Turchia un messaggio che avverte che ogni incursione sarà affrontata con la forza e non con la diplomazia“.
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La Russia mette le forze aviotrasportate del Distretto Militare Meridionale in stato di allerta al combattimento (Sputnik, 08/02/2016)
1030972803Sono state avviate le manovre immediate per la prontezza al combattimento delle truppe aviotrasportate e degli aerei da trasporto militari del Distretto Militare Meridionale della Russia, dichiarava il Ministro della Difesa Sergej Shojgu. “In conformità alla decisione del comandante in capo, oggi alle 05:00 le truppe del Distretto militare del Sud, le unità delle truppe aviotrasportate e l’aviazione da trasporto militare sono in allerta da combattimento. Da quel momento abbiamo iniziato un’esercitazione a sorpresa di prontezza al combattimento delle truppe nella direttrice strategica sud-ovest“, ha detto Shojgu durante una riunione. Secondo il ministro, la manovra valuterà la prontezza del Distretto Militare del Sud nel rispondere a crisi di vario genere. “E’ necessario attuare l’intera gamma dei compiti che gli organi di controllo e comando svolgono, compresa la lotta alle minacce terroristiche, salvataggio da disastri naturali e artificiali, ispezione dell’efficienza in manovra delle unita“, ha aggiunto il ministro. Secondo Shojgu, la prontezza al combattimento delle forze dell’Aeronautica e della Difesa aerea nel respingere attacchi aerei nemici e proteggere importanti strutture militari e governative, sarà testata nelle esercitazioni.
Elia J.Magnier, Fort Russ

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Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora