Questo blog nasce per l’esigenza di restituire identità al luogo ed a noi stessi.

Negli anni passati avevo coniato il motto “Una, cento, mille Calcata..” per significare come l’esperimento in corso nel vetusto borgo potesse essere esemplificativo di un nuovo modo di rapportarsi con la natura e con se stessi. Non è certo Calcata, in quanto comunità o località, che va riprodotta ma un modo di percepire la presenza umana nel luogo. Una presenza inserita nel contesto della natura, nel consesso dei viventi, in condivisione olistica e simbiotica.

Infatti - come disse Nisargadatta Maharaj - noi non possiamo essere altro che una parte integrante della manifestazione totale e del totale funzionamento ed in nessuna maniera possiamo esserne separati.

Molto spesso però ho notato che l’uomo tende a dare maggiore importanza al contesto sociale in cui egli vive. E’ nella società umana, con le sue esigenze e movimenti, che si fa la storia e si sancisce la caratteristica di un posto, molto spesso dimenticando l’appartenenza al tutto, ignorando l’inscindibile co-presenza della natura e degli animali. Per tentare di riscoprire le nostre radici naturali, continuando a prendere ad esempio un cero modo di vivere il luogo e nel luogo, ho pensato di affidare le mie riflessioni a questo blog. In esso si parla di Calcata ma anche di tutto il mondo, ma potremmo dire che è un'altra Calcata ed un altro mondo.

Programmi, storie, descrizioni dell’ambiente (sia naturale che umano), poesie, riflessioni… è ciò che troverete in questo blog. Non sarà quindi un sito di servizi, per promuovere il turismo o la speculazione commerciale, ma un luogo di incontro e fusione delle anime.


venerdì 10 febbraio 2012

Salviamo i ciclisti dallo sterminio sulle strade...



Salviamo i ciclisti, aiutateci a fermare la strage di chi ha scelto la bici per spostarsi in città". Rimbalza in rete, e continua a registrare decine di adesioni al minuto, l'appello lanciato oggi contemporaneamente da oltre 40 blogger ciclisti, numero in continua crescita.

L'iniziativa prende le mosse da un'iniziativa del 'Times' di Londra, che il 2 febbraio scorso, dopo un grave incidente subito da una loro giornalista ora in coma, aveva aperto la sua home page con un appello simile, chiedendo al governo inglese una serie di azioni da porre immediatamente in campo per tentare di fermare una strage che ha contato, in 10 anni, ben 1.275 ciclisti uccisi.

In Italiai in 10 anni 2.556 morti. Non è il bilancio delle sciagure degli eventi naturali che colpiscono con cadenza regolare il nostro Paese: terremoti, alluvioni e frane che (giustamente) riempiono le prime pagine dei giornali. Ma è l'altrettanto amaro conteggio di vittime che invece fanno poco rumore, e nessuna notizia: i ciclisti che giorno dopo giorno vengono falciati sulle strade italiane. Ora questa minoranza silenziosa prova a far sentire la propria voce: alcune associazioni, operatori e blog legati alle due ruote hanno lanciato un appello alle principali testate giornalistiche del Paese nel tentativo di sensibilizzare l'opinione pubblica su un tema che rischia di finire dimenticato.

fiabamolabici@gmail.com



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Lettera menzionata

Gentili direttori del Corriere della Sera, Repubblica, La Stampa, Gazzetta dello Sport, Corriere dello Sport, Il Messaggero, Il Resto del Carlino, il Sole 24 Ore, Tuttosport, La Nazione, Il Mattino, Il Gazzettino, La Gazzetta del Mezzogiorno, Il Giornale, Il Secolo XIX, Il Fatto quotidiano, Il Tirreno, Il giornale di Sicilia, Libero, La Sicilia, Avvenire.

La scorsa settimana il Times di Londra ha lanciato una campagna a sostegno delle sicurezza dei ciclisti che sta riscuotendo un notevole successo (oltre 20.000 adesioni in soli 5 giorni).
In Gran Bretagna hanno deciso di correre ai ripari e di chiedere un impegno alla politica per far fronte agli oltre 1.275 ciclisti uccisi sulle strade britanniche negli ultimi 10 anni. In 10 anni in Italia sono state 2.556 le vittime su due ruote, più del doppio di quelle del Regno Unito.

Questa è una cifra vergognosa per un paese che più di ogni altro ha storicamente dato allo sviluppo della bicicletta e del ciclismo ed è per questo motivo chiediamo che anche in Italia vengano adottati gli 8 punti del manifesto del Times:
1. Gli autoarticolati che entrano in un centro urbano devono, per legge, essere dotati di sensori, allarmi sonori che segnalino la svolta, specchi supplementari e barre di sicurezza che evitino ai ciclisti di finire sotto le ruote.
2. I 500 incroci più pericolosi del paese devono essere individuati , ripensati e dotati di semafori preferenziali per i ciclisti e di specchi che permettano ai camionisti di vedere eventuali ciclisti presenti sul lato.
3. Dovrà essere condotto un’indagine nazionale per determinare quante persone vanno in bicicletta in Italia e quanti ciclisti vengono uccisi o feriti.
4. Il 2% del budget dell’ANAS dovrà essere destinato alla creazione di piste ciclabili di nuova generazione.
5. La formazione di ciclisti e autisti deve essere migliorata e la sicurezza dei ciclisti deve diventare una parte fondamentale dei test di guida.
6. 30 km/h deve essere il limite di velocità massima nelle aree residenziali sprovviste di piste ciclabili.
7. I privati devono essere invitati a sponsorizzare la creazione di piste ciclabili e superstrade ciclabili prendendo ad esempio lo schema di noleggio bici londinese sponsorizzato dalla Barclays
8. Ogni città deve nominare un commissario ala ciclabilità per promuovere le riforme.

Cari direttori, il manifesto del Times è stato dettato dal buon senso e da una forte dose di senso civico. È proprio perché queste tematiche non hanno colore politico che chiediamo un contributo da tutti voi affinché anche in Italia il senso civico e il buon senso prendano finalmente il sopravvento.
Vi chiediamo di essere promotori di quel cambiamento di cui il paese ha bisogno e di aiutarci a salvare molte vite umane.

Chiunque volesse contribuire al buon esito di questa campagna può condividere questa lettera attraverso Facebook, attraverso il proprio blog o sito, attraverso Twitter utilizzando l’hashtag #salvaiciclisti e, ovviamente, inviandola via mail ai principali quotidiani italiani.

Lista degli indirizzi mail.
Hanno aderito all’iniziativa:
1. piciclisti.wordpress.com
2. amicoinviaggio.it
3. 34x26.wordpress.com
4. rotalibra.wordpress.com
5. frrfrc.blogspot.com
6. wildpigs.it
7. riky76omnium.wordpress.com
8. bicizen.it
9. urbancycling.it
10. la stazione delle biciclette
11. rotafixa
12. ciclista pericoloso
13. biciclettedecadence.blogspot.com
14. mtb-forum
15. bdc-forum
16. lifeintravel.it
17. Milan on my bike
18.  ditrafficosimuore.org
19. raggidistoria
20. ediciclo editore
21. pedalopolis.org
22. ciclomobilisti
23.  Forum Indipendente Biciclette Elettriche, Pieghevoli e Utility
24. casbahcicloclub.com
25.  ilikebike.org
26. bikeride.it
27. bicisnob
28. bicicebasta.com 
29. muoviequilibri.blogspot.com
30. festinalente.ztl.eu
31. lucaconti.blogspot.com
32. pisteciclabili.com 
33. ciclistilombardianonimi.blogspot.com

giovedì 9 febbraio 2012

L'ordinamento dei saggi al potere... dopo i politici, i tecnici, i calzolai, i polentoni, i giardinieri... di Anthony Ceresa

Uno dei saggi...


Dopo i Politici, i Tecnici, i Calzolai, i Polentoni, e i Giardinieri, fra le poche soluzioni per migliorarci nel Sacro Santo Diritto di vivere una vita con dignità e abbattere le speculazioni Filosofiche della Politica, bisognerebbe istituire “L’Ordinamento dei Saggi”, in modo che tutte le fantasiose idee generate dagli Onorevoli Deputati o Delegati, siano impostate sull’Etica, per evitare il continuo ripetersi di speculazioni, furti e imbrogli giostrati dalla Politica.

Gli esempi di corruzione, nelle varie cariche Pubbliche dello Stato e nelle sue Istituzioni ben protette, sono all’ordine del giorno, conseguenti alla mancanza di Controlli o Interventi, neanche dopo le varie segnalazioni, e vengono considerati soltanto quando esplodono, provocando il sorprendente distacco dalle regie del medesimo Partito.

Troppa gente soffre e da quanto sembra nessuno si rende conto della gravità della situazione Italiana, la quale tende a peggiorare con danni incalcolabili.

L’Ordinamento dei Saggi non è un Partito Politico, né un Sindacato, neanche una Cooperativa, non è una Fondazione, non ha nulla a che fare con le varie Fedi, è semplicemente una associazione di persone di esperienza e di buona fede, molto attenta alle ingiustizie, dove il dolore, la sofferenza e la ricchezza intellettuale del Capitale Umano, vengono salvaguardate è difese nell’interesse della Comunità.

Vivere la vita sulla realtà terrena, senza Guru tatuati da esperti, senza Santi e Santoni con promesse fantasiose, ma Professionisti di livello mondiale, con Avvocati onesti e determinati nella difesa, pronti a intasare i Tribunali con denunce e ricorsi conseguenti alle tante ingiustizie giornaliere che offendono la nostra civiltà.

Non credo che il nostro Presidente della Repubblica possa vantarsi di essere il Capo di una Nazione di Collusi o molto peggio. Persino le lettere Raccomandate inviate al Presidente, vengono fatte sparire.

Istituire l’Ordinamento dei Saggi non richiede eccessivi sforzi economici. Chiunque può divenire membro, esporre le proprie idee per un radicale cambiamento della situazione che ha raggiunto l’apice del degrado della nostra civiltà Italica, la quale un tempo non lontano fu di esempio al mondo.

Per la sua realizzazione, giustamente occorrono mezzi economici, venti cinque Euro all’anno ed un numero sufficiente di sostenitori per poter farsi sentire in Italia e nel peggiore dei casi presso il Tribunale Europeo o più su, senza la necessità di andare nelle piazze a sventolare bandiere e ricevere manganellate dai dipendenti armati al servizio degli illeciti.

Non possiamo cambiare il corso della Politica saldamente nelle mani di mostri umani sopportati dalla Magistratura e dalle loro Brigate armate, contro i propri fratelli, non sapendo che anche loro dovranno morire per raggiungere i loro amici nei meandri più infocati dell’inferno dove non esiste il perdono.
Fra le tante cose in programma con l’auto finanziamento, l’Ordinamento dei Saggi si impegna a promuovere il lavoro e occupazione con tanti progetti o idee di sviluppo, senza ricorrere ai finanziamenti Bancari. Creare quella grande famiglia senza distinzioni Sociali che permettano di realizzare i programmi in calendario.

Qui di seguito sono descritti alcuni esempi di forzature Autoritarie molto discutibili, imposte con lo scopo di creare risorse illegali al Potere, mentre diversamente potrebbero essere convogliate allo sviluppo Sociale della Comunità.
L’eliminazione delle auto dal centro della città, con il fine di racimolare entrate addizionali con multe ed Eco Pass, i cui proventi destinati ad arrotondare i bilanci Comunali e Regionali, sommano milioni sottratti ai cittadini, e per giunta penalizzano tutte le attività poste in quell’area.

Spesso, semplici soluzioni richiedono il ragionamento di persone oneste con visioni più ampie, al di fuori dai mercatini di interesse: Comunali, del Parlamento e del Senato, o dei Governi Regionali, per impedire il continuo ripetersi di imposizioni dettate alla carlona da persone che giocano di furbizia ai danni della Comunità.
Nel presente caso, l’Ordinamento dei Saggi avrebbe suggerito di trovare anzitutto una soluzione migliorativa alle conseguenze provocate dall’inquinamento delle auto e delle caldaie da riscaldamento, prima di intervenire con le inutili toppe o leccornie economiche a beneficio della Casta per risolvere momentaneamente un danno, creando un danno maggiore a discapito dei Commercianti della zona.

Su questo problema si sono consumati una ventina di anni in chiacchiere, da quando avevano iniziato a studiare soluzioni Politiche relative alle PM10 ePM5 sull’inquinamento nel centro delle Città. Oggi, possiamo notare che il problema è rimasto invariato, mentre i Comuni si sono leccati i baffi con l’Eco-Pass e le multe ingiuste. Fra l’altro non dimentichiamo che molti Ospedali Importanti e varie Cliniche si trovano proprio nell’area in questione, mettendo in crisi persino gli ammalati e le famiglie.

Anni fa, proposi al Sindaco di Milano la creazione di Vetture Elettriche o ad aria, con ingombri ridotti, per ridurre il livello di inquinamento nel centro della Città di Milano. Il progetto richiedeva pochissimo sforzo da parte del Sindaco, per risolvere la parte Amministrativa relativa al Progetto, che fra l’altro, avrebbe creato posti di lavoro, favorito il Turismo, con maggiori introiti Tributari per la Finanza Pubblica.

I progetti sottoposti al Sindaco erano oltre una decina, ed abbracciavano vari settori Industriali, con tecnologie innovative destinate a ridurre i costi della vita, generando lavoro e favorevoli introiti economici.

La Politica Italiana perennemente Governata da individui di dubbie capacità, non sembra rendersi conto dei danni procurati al Paese, con il concetto dove ogni occasione è buona per far quadrare i conti Amministrativi con qualsiasi mezzo lecito o illecito imposto dal Potere.

Proprio su questo argomento e sulle capacità dei nostri Laureati, di cui molti in Politica a scaldare le poltrone, troviamo un giusto richiamo critico da parte del Premier Mario Monti, in special modo verso i Dottorati in Medicina e nell’Astrattismo Politico, che hanno retrocesso l’intero Paese, mettendo in dubbio le capacità reali della nostra scuola nella preparazione del Sapere in quasi tutti gli Atenei Italiani.

Fra l’altro, quando il Primo cittadino è super pagato, Parlamentari e Ministri sono super pagati, creano una situazione falsata sulle realtà oggettive del Paese.
In sostanza, proprio da questo concetto errato, possiamo notare un quadro attuale piuttosto deficitario del Paese, formato dall’arroganza Autoritaria di chi conduce il Transatlantico.

L’Italia vive nell’illusione del Bel Paese creato dalla storia e dalla capacità dei nostri avi, trasformata in una triste realtà attuale, senza un futuro, sostenuto da continue parole ed azioni negative che da oltre cinquant’anni invitano alla speranza e alla preghiera, mentre i Deputati fanno i diavoli a quattro con infinite promesse in campagna elettorale per conquistare la poltrona, per poi sedersi in preda all’estasi di gloria e dei privilegi concessi dalla posizione.
Tanto per mantenerci in sintonia con le critiche del Premier Mario Monti, citerò un’altro caso che ci inoltra nel tenebroso mondo dei grandi uomini Laureati con le Stellette.

La Nave da Crociera Concordia naufragata all’Isola del Giglio. Poteva essere addrizzarla nel giro di due o tre giorni, abbinando la ricerca dei superstiti con il recupero immediato della Nave, poiché fortunatamente poggiava su un promontorio roccioso a pochi metri sotto il livello del mare.

Se l’incidente fosse accaduto in alto mare, la Nave si sarebbe rovesciata nel giro di pochi minuti, portandosi dietro l’intero carico di vite umane.

L’Ordinamento dei Saggi avrebbe suggerito un’azione immediata e congiunta, per salvare qualche vita in più, mentre si può notare l’interesse a trascinare, magari attendere il completo affondamento della Nave verso gli abissi, per ricavare maggiori benefici economici, mentre i danni incalcolabili causati dal mondo che ci ride dietro, sono maggiori.

Un altro esempio che stravolge l’intero Paese, è sotto i nostri occhi, con il costo esorbitante della Politica, la quale crea danni madornali al Paese, con ripercussioni sul costo sproporzionato della vita, della Produzione, della Concorrenza, e sulla felicità dei Cittadini.

Il Paese ridotto allo stremo, si trova a fare a pugni con un sistema responsabile di averci guidato per cinquant’anni in negativo, sino al Default attuale, e anziché intervenire in modo deciso contro gli sprechi della Politica, il Governo, fa ricorso a persone qualificate ad aumentare irragionevolmente i costi, ridurre i servizi, penalizzare i pensionati, stravolgere il sistema produttivo e occupazionale, imporre soluzioni visibilmente disastrose in un Paese già al limite della sopravvivenza.

L’etica Politica è del tutto sconosciuta in questo Paese, soffocato dalla Censura, dove regna la disinformazione mediatica sostenuta da Giornalisti mercenari stipendiati dallo Stato, obbligati a fornire informazioni camuffate per mantenere le posizioni di lavoro, inconsapevoli dei danni che creano al Paese e al futuro dei loro cari.

L’Ordinamento dei Saggi offrirebbe valide soluzioni al miglioramento della Nazione, per liberarsi dai preconcetti confusionari gestiti dalle varie filosofie Politiche di interessi di parte, le quali istigano alla ribellione, esattamente come nelle diverse tifoserie ideologiche dei Partiti o delle squadre di calcio.

Valutare e rispettare l’essere umano nel diritto alla vita con dignità, senza farsi guidare dai manifesti stradali colorati con parole e promesse senza senso, che conducono al fallimento sociale, anziché rinsaldare lo spirito di giustizia per il bene della Società.

Anthony Ceresa
anthonyceresa@yahoo.com

mercoledì 8 febbraio 2012

ACTA - Come preparare la dittatura con la scusa del copy right

Foto di Gustavo Piccinini


Funzionario del Parlamento Europeo denuncia la segretezza e la disonestà attorno all’ACTA

Più quelli che hanno avuto parte all’approvazione dell’ACTA (Anti-Counterfeiting Trade Agreement; Accordo Commerciale Anti-Contraffazione, ndt), scoprono le onerose disposizioni di furto della privacy che l’accordo implica, meno vogliono averci a che fare. L’ultimo caso è quello di un funzionario del Parlamento Europeo incaricato di indagare sulle norme contenute nell’ACTA, funzionario che questa settimana ha abbandonato disgustato il suo incarico dopo aver dichiarato che, fondamentalmente, (il dispositivo delle norme) non era stato esaminato nel modo necessario.

Kader Arif – l’incaricato del rapporto – questa settimana, parlando delle disposizioni di ACTA, ha reso la seguente dichiarazione :
«Intendo denunciare nel modo più forte possibile l’intero meccanismo che ha portato alla firma di questo accordo: nessun coinvolgimento di organizzazioni della società civile, mancanza di trasparenza fin dall’inizio dei negoziati, ripetuta procrastinazione della firma del testo senza che ne venisse data la minima spiegazione, esclusione delle richieste espresse in più occasioni dal parte del Parlamento dell’Unione Europea nelle sue assemblee».

«Tutti sanno che l’accordo ACTA è problematico, sia per il suo impatto sulle libertà civili, sia per il modo con il quale rende perseguibili i provider di internet, sia per le sue conseguenze sulla produzione di farmaci generici, sia per la insignificante protezione che da alle nostre indicazioni geografiche».

«Questo accordo potrebbe avere delle pesanti conseguenze sulle vite dei cittadini, ed infatti è stato fatto tutto in modo da impedire al Parlamento Europeo di poter metter bocca sulla materia. È per questo motivo che oggi, nel momento in cui rendo disponibile questo resoconto – del quale sono stato incaricato – voglio mandare un forte segnale di allerta alla pubblica opinione circa questa inaccettabile situazione. Non prenderò parte a questa finzione».

I sostenitori americani ed europei di ACTA – come del SOPA statunitense (Stop Online Piracy Act) – sostengono sia concepito per la protezione della proprietà intellettuale; i critici invece l’hanno ripetutamente accusato di essere un mostruoso attentato alle libertà civili ed alla privacy dei consumatori, oltre a ledere altri diritti e libertà.

Le critiche mosse all’accordo da Kader Arif – l’incaricato del rapporto – e le sue dimissioni dalla buffonata, sono tanto più significative in quanto si può dire che egli avesse una visione dall'interno sia del testo dell'accordo che del meccanismo stesso con il quale è stato proposto ed approvato strada facendo.

La Electronic Freedom Foundation – un gruppo di controllo che sorveglia sia la privacy su Internet che i temi della libertà – ha scritto in un recente blog post, quanto segue:
«Se ci fosse un qualcosa in grado di racchiudere per intero tutto lo sbagliato dell’attuale funzionamento dei governi, ACTA sarebbe quella cosa». E prosegue: «Negoziato in segreto, l’accordo ACTA ha aggirato i controlli di tutte le istituzioni che vagliano le norme internazionali sugli IP esistenti, e ciò senza un qualsiasi contributo da parte dei parlamenti nazionali, dei legislatori o dei cittadini. Cosa ancora peggiore, l’accordo crea di peso una nuova istituzione globale – il ‘Comitato ACTA’ – che supervisionerà la messa in opera e l’interpretazione che saranno realizzate da membri non eletti e privi del minimo obbligo di trasparenza per i propri atti. Sia nel merito che nel metodo, ACTA è la personificazione di un approccio governativo vecchio e paternalistico – dall’alto al basso – assolutamente fuori passo con la moderna nozione di democrazia partecipativa».

Come se non bastasse, ACTA sta creando negli Stati Uniti una crisi costituzionale: il presidente Obama ha dichiarato che visto che non si tratta di un trattato – e che quindi non è soggetto al parere ed all’approvazione del Senato – quale capo del ramo esecutivo ha di suo i poteri per poterlo approvare. Gli esperti obbiettano che, basandosi su precedenti storici e procedurali, il valutarlo un accordo esclusivamente esecutivo – non importa tale valutazione è fatta a diritto dal presidente – è un falso.

«Il presidente non ha nessuna autorità costituzionale indipendente sulla proprietà intellettuale o sulle politiche di comunicazione, neppure esiste alcune precedente storico di accordi esclusivamente esecutivi in una simile area», così scrivono – sul Washington Post – Jack Goldsmith e Lawrence Lessig, entrambi professori alla Harvard Law School. «Al contrario, la Costituzione assegna al Congresso l’autorità primaria su tali temi, Congresso che ha il compito di fare le leggi che regolano il commercio estero e la proprietà intellettuale».

I sostenitori di ACTA dicono che gli esperti sbagliano. Voi, a chi credete?

J. D. Heyes

Traduzione per EFFEDIEFFE.com a cura di Massimo Frulla

Fonte > Naturalnews.com

Italia? Paese dei giovani precari.. meno Silvia Deaglio che di posti fissi ne ha due!

"A da venì Babà Alì..." (Saul Arpino)

"Se una sa de aglio o de cipolla c'è una bella differenza, caspita...!" (Saul Arpino)

Silvia Deaglio, 37 anni, risulta professore associato alla facoltà di Medicina dell’Università di Torino. Il secondo impiego è quello di responsabile della ricerca presso la HuGeF, una fondazione attiva nel campo della genetica

Il ministro del Lavoro che ha un figlia con doppio lavoro e per giunta nella stessa università torinese di mamma e papà. Silvia Deaglio, 37 anni, risulta così ricercatrice in oncologia e professore associato alla facoltà di Medicina dell’Università di Torino. Il secondo impiego è quello di responsabile della ricerca presso la HuGeF, una fondazione attiva nel campo della genetica, genomica e proteomica umana.

La figlia del ministro ha preso a insegnare medicina, a soli 30 anni, proprio nella stessa università in cui insegnano economia il padre Mario e la madre neoministro.

Ma anche l’altro posto fisso che affligge Silvia è sotto tiro. Dietro l’incarico presso la “Human Genetics Foundation” ci sarebbe ancora lo zampino di mamma. Solo perché la fondazione è stata creata dalla Compagnia di San Paolo di cui la Fornero era vicepresidente, dall’università di Torino in cui insegnano i genitori e dal Politecnico di Torino il cui rettore era nel consiglio direttivo della Fondazione, fino a che non è diventato ministro dell’Istruzione con il nome di Francesco Profumo.

Sarà che Torino è piccola. E che – come scrive Dagospia – la figlia del ministro è “l’incarnazione del ceto accademico-bancario della sinistra liberale sabauda” (e lei, per non smentire l’alto lignaggio, ha sposato un alto dirigente di banca, Giovanni Ronca, già responsabile dell’area Nord–ovest di Unicredit). Ma queste son chiacchiere da bar, gossip, tutto fumo.

Per diradare nebbie e dubbi bisogna scorrere tutto il curriculum senza fermarsi all’intestazione. Si scopre allora che Silvia il suo successo lo merita tutto quanto perché è una calamita di fondi pubblici e privati, un prodigio della natura nel finanziare la ricerca. Soprattutto la propria. In un Paese che investe in questo campo meno dell’1% del Pil Silvia Deaglio è riuscita a ottenere dai ministeri della Salute e della Ricerca quasi un milione di euro in due anni (500mila nel 2008, 373.400 e 69mila nel 2009). Le briciole arrivano dalla Regione Piemonte con finanziamenti a progetti per 12mila e 6mila euro.

Altrettanto frenetica l’attività di ricerca fondi per il secondo posto fisso, dove l’intervento delle “alte sfere” è palese. La Compagnia di San Paolo, quella “vicepresieduta” dalla mamma, nello stesso biennio ha finanziato a Silvia un progetto di ricerca da 120mila euro divisi in due trance da 60mila. Nel 2010 la fondazione “Human Gentics Foundation”, creatura della Compagnia stessa, ha garantito il posto da responsabile di unità di ricerca affidandole un progetto da 190mila euro. Silvia, alla fine dei conti, è una donna da un milione e mezzo di euro. A fronte di tutto questo ha pubblicato su Blood, la bibbia mondiale della ricerca sulle malattie del sangue.

Roberto Ficini

martedì 7 febbraio 2012

Eurogendfor, Forze armate e Carabinieri - A proposito dei sempre nei secoli fedeli.. ecco una raccolta di notizie d'intelligence



Abbiamo pubblicato ripetutamente sul Giornaletto di Saul la notizia che l'arma dei CC è in fase di scioglimento ed assorbimento all'interno della Polizia di Stato. Contemporaneamente abbiamo dato notizia dell'imminente fondazione di una Polizia Comunitaria, indipendente dallo stato italiano. Infatti

con il "Trattato di Velsen" (17.10.2007) si istituisce la polizia militare d'Europa (Eurogendfor). Camera e Senato italiani all'unanimità ratificano il trattato (14.5.2010) nel silenzio raggelante dei media. Il 12.6.2010 il "Trattato di Velsen" entra in vigore in Italia. La legge di ratifica n° 84 riguarda direttamente l'Arma dei Carabinieri, che verrà assorbita nella Polizia di Stato, e questa degradata a polizia locale di secondo livello. In pratica l'Eurogendfor potrà operare in qualsiasi parte del mondo sostituendosi completamente alle normali forze dell'ordine locali e agire nella più totale immunità giudiziaria. 5.1.2012: UNAC (Unione Nazionale Arma dei Carabinieri) annuncia che l'Arma va verso lo scioglimento...



Ad memoriam riportiamo qui alcuni stralci sulle azioni della "Benemerita" (all'interno delle Forze armate) rilevate dal sito http://www.autistici.org:



La presenza italiana nel progetto di ricerca che ha partorito il rapporto UO 2020 non ha certo avuto il candore di una cenerentola. L’Italia in questo campo si è offerta di sviluppare nuove specializzazioni e di formare personale addestrato a muoversi e combattere negli ambienti urbani, in cui bisogna (in ottemperanza alle linee strategiche sopra tracciate) isolare quartieri, edifici, abitazioni, ma anche padroneggiare impianti idrici, di telecomunicazione e di distribuzione dell’energia.In effetti gli Stati Uniti e la Gran Bretagna considerano il Belpaese come uno dei migliori fornitori di personale addestrato a operazioni antisommossa, a partire dai reparti dei Carabinieri inquadrati nella MSU[64].



A partire dalla prima consegna di autoblindo e armi automatiche al battaglione mobile dei Carabinieri di Milano, nel 1945, “il compito principale assegnato alle nostre Forze Armate in ambito NATO, oltre al contenimento di un eventuale e sempre più improbabile nemico orientale[67], è stato fin dall’inizio, e rimane tuttora, quello della difesa interna del territorio.



A partire dagli anni Sessanta, l’elaborazione teorica controrivoluzionaria degli ambienti militari nostrani, la nascita di nuovi corpi, il coordinamento interforze[70], le attività addestrative e gl’interventi s’intensificano. La lista è lunga e potrà sembrare ridonante, ma fornisce un buon quadro dell’insistenza operativa delle FF. AA. italiane: le operazioni “antiterrorismo” condotte in Alto Adige (1961-68)[71]; la costituzione (gennaio 1963) della Brigata Paracadutisti “Folgore” da parte del capo di Stato Maggiore dell’Esercito, il generale “golpista” Giuseppe Aloia[72]; la formazione dell’XI brigata meccanizzata dei Carabinieri[73] (aprile 1963) da parte del generale Giovanni De Lorenzo (pure lui “golpista”); il “rumore di sciabole” del giugno-luglio 1964 (“Piano Solo”: il colpo di Stato rientra solo dopo il cedimento dei socialisti sul programma di governo)



Nel 1975 le Forze Armate italiane si ristrutturano lungo i seguenti assi: aumento dell’efficienza di tutte le armi e specialità, armamento ed equipaggiamento migliorati, diminuzione della percentuale dei militari di leva rispetto ai professionisti e accorciamento della durata della ferma obbligatoria, riduzione dell’organico complessivo delle truppe (con una conseguente maggiore possibilità di selezione nel reclutamento e un’accresciuta concentrazione dei mezzi a disposizione delle singole unità), costituzione di un’infrastruttura logistica e comunicativa delle FF. AA. (e naturalmente dei Carabinieri e della NATO) completamente autonoma da quella civile e in grado di sostituirvisi in caso di necessità.



Il “Nuovo Modello di Difesa” italiano, il cui progetto è stato elaborato dal ministero per la Difesa guidato da Rognoni (governo Andreotti) nel 1991, è incentrato sulla “tutela degli interessi nazionali, nell’accezione più vasta di tale termine, ovunque sia necessario”, entro un contesto internazionale in cui, caduto il Muro di Berlino, il nuovo confronto avviene nell’area mediterranea “tra una realtà culturale ancorata alla matrice islamica e i modelli di sviluppo del mondo occidentale”.



“Concorso permanente dello strumento militare alla politica nazionale”: ciò significa, nuovamente, utilizzo dell’esercito per azioni di polizia, controllo e presidio dei territori. E allora vai con altri due decenni d’interventi militari, in collaborazione beninteso con le Forze dell’Ordine o gli organi della Protezione Civile



Poco prima del Natale 2008 il ministro degli Esteri Frattini ha annunciato che AFRICOM, il comando unificato statunitense per le truppe di terra e di mare per l’Africa, troverà posto a Napoli e a Vicenza[89]. A Napoli sono di stanza anche le task force navali e di pronto intervento nel Corno d’Africa (nel territorio campano si trovano ben sette basi militari: USA e NATO)[90]. E proprio per potenziare AFRICOM, gli Stati Uniti hanno costituito due nuovi corpi: i Marines per l’Africa (MAFORAF) e il 17º Stormo dell’aeronautica militare USA (AFAFRICA). Quest’ultimo opererà soprattutto da Vicenza e Sigonella, oggi la più grande base aerea nel Mediterraneo[91].Nello Stato Maggiore dell’Esercito Italiano è il Reparto Logistico (Progetto tecnologie avanzate) a curare l’applicazione di quanto appreso nel gruppo di lavoro NATO Urban Operations in the Year 2020 [92].



Continua...

lunedì 6 febbraio 2012

Giovanni Alemanno, detto Gianni, nato a Bari ma sindaco di Roma... ci è o ci fa...?

"Traffico fermo a Roma, causa neve..." (Saul Arpino)


Buongiorno,
io chiede scusa che no bene scrive italiano, ma io bisogna di domandare cose di vostro Paese che per me è molto stranisime.

Io torna di mia Sankt-Peterburg e vede Roma come cità di terzo mondo: net organizatsyia e tuto khaos per poco di neve! Io domanda come sucede che citadini non manda a casa tuta administratsya e responsabili, e no caccia sindaco da Kapitolii o che lui non dà dimisioni come politicheskii fa in paesi civili.

Sindaco Aledanno (così zhurnalisty chiama lui, da?) sbaglia pure in leggere boletini e scambia millimetr (di acqua) con santimetr (di neve); e lui no chiede scusa ma dice a rimskii "andate a spalare vostra neve"! Nesuno sa perchè mezzi publici non ha catene in magazino che tira fuori quando serve: forse pensa che a Roma mai può nevica? Nesuno chiede scusa per centinaia di kilometri di code avtomobilyei, per totale paralisi di cità e genti completamente abandonati!

In televidenie sindaco risponde a domande di zhurnalisty e lui fa pesimo spectaculo: lui isterichnyi strilla tuto incazato che Protezione Civile ha sbagliato, e dice pure che zhurnalist lui insulta. Ma zhurnalist fa solo sue domande e sindaco invece dice "cialtrone" e "impresentabile" ad altro chi non pensa come lui. Lui parla pesimo italiano (mi acorgo pure io straniera!) e io perfino pensato che no è lui, ma Croza chi fa imitatsiya e karikatura di lui!

Mia domanda è: come può che genti fatto lui - un fashist - sindaco di importante cità Roma? Come può che lui ancora sta in Kapitolii dopo questo, e anche dopo skandal di parentopoli (così voi dice, come paperopoli, da? Io legge tuto questo in gazety di mia cità di Sankt-Peterburg).
Come può ancora che citadini acetta che lui masacra loro cità: inchiesta di zhurnalist dice che Comune fa "project financing" e dà uno million di metri cubi a costruttori (palazinari voi dice, da?) in cambio di loro completare linyia B di metro! Questa io pensa che è grande follia!

Forse Aledanno molto potente, perchè anche sua sistra Gabriela confermata da "sobrio" governo Monti a capo di "Agenzia del Territorio" anche si quella fato spese ingiustificabili di più di uno million l'anno in sua administrazione!

Io molto preocupata per italiani chi non trova forza per reagire a tuto questo!

Do svidaniya

6.02.'12 Sara Josefovskaja

P.S. Io legge che stamatina sindaco fato ordinanza chi dice a tuti chi lasciato auto in raccordo anulare, di andare a riprendersi sua avtomobil. Io domanda: lui ci è o ci fa?...

domenica 5 febbraio 2012

Daniele Bricchi: "Vivere ecologicamente senza stress.. ed a basso costo!"

"La vita vista dal basso..." (Saul Arpino)

In risposta ed a commento dell'articolo: http://saul-arpino.blogspot.com/2012/02/josemaria-escriva-credere-obbedire.html
scrive Daniele Bricchi:

Caro Paolo D'Arpini, hai proprio ragione c'è qualcosa che non torna in questa società... anche in questo frangente. Abbiamo permesso di ridurci in schiavitù, di toglierci autonomia, di essere assai vulnerabili. La maggior parte delle abitazioni "funzionano" con risorse non autonome, riscaldate da sistemi non autonomi. Se per un qualsiasi evento naturale o politico, una di quelle risorse viene meno, l'abitazione diventa immediatamente inospitale.

Se manca il gas, i fornelli non servono e il riscaldamento si spegne. Anche se manca solamente l'energia elettrica, gli impianti di riscaldamento centralizzati si spengono perchè la pompa che fa circolare l'acqua calda si ferma e i termosifoni si raffreddano anche se il gas arriva. Per l'acqua è la stessa cosa. Non ci si pensa perchè ci hanno illuso che tutto questo sistema reggerà. Purtroppo temo sia una ingenuità.

A casa mia utilizzo legna di alberi morti da soli, in ogni caso la legna è un combustibile RINNOVABILE... basta tagliare con giudizio e ripiantumare i territori.

L'orientamento è quello di usare sistemi di riscaldamento con buonissimo rendimento termico, (stufe o altri sistemi con alta efficienza) che significa tanto calore con poco combustibile, nel mio caso legna. Grande rendimento termico significa anche il minor inquinamento.. perchè anche la materia vegetale (legna) inquina. Se manca la luce non ho grossi problemi perchè, noi in case ecologiche, evitiamo riscaldamento elettrico, boiler elettrici, ferri da stiro e assicuga capelli (che sono oggetti inutili). La stufa funziona senza elettricità. Il frigo non lo uso.

I vegetariani hanno meno dipendenza dal friogo e i vegan ancora meno. In ogni caso siamo sopravissuti centinaia di anni senza frigor e con un piccolo spazio non riscaldato dove tenere provviste si può farne benissimo a meno anche ora.

Vivo felicemente senza tv. Preferisco la radio, i libri e sopratutto il dialogo.
Per l'illuminazione si valorizza al massimo la luce solare.....

L'acqua mi arriva per caduta perchè come si usa qui nei borghi di montagna ci si è costruiti degli acquedotti privati. In ogni caso, quando ho dovuto occuparmi degli scarichi, ho predisposto che i pluviali, (tubi dell'acqua piovana) che raccolgono quelle che vengono anche chiamate "acque chiare", fossero indipendenti e non si mescolassero mai con le "acque grige" (docce e lavandini vari) o con le "acque nere" (water). in questo modo è possibile un suo riutillizo differenziato per uso di vario genere se un domani accadesse qualcosa che danneggiasse il rifornimento di acqua. Comunque tutte le acque si potrebbero depurare con fitodepurazione ecc..

Ho costruito un ecotoilet, gabinetto ecologico a secco, che funziona senza acqua, che ottiene 3 risultati: risparmio di 30.000 litri di acqua all'anno per ogni persona, non inquina i corsi d'acqua perchè con questo sistema le deiezioni umane non vi arrivano perchè le compostiamo adeguatamente ottenendo fertilizzante e restituiamo questa ricchezza di materia prima, azoto e materia organica, al suolo, riducendo l'impoverimento dei suoli a cui assistiamo. Queste e altre misure semplici sono per chi vuole viaggiare leggero, autonomo e tranquillo, senza lasciare troppe tracce.


Ciao, Daniele Bricchi