Questo blog nasce per l’esigenza di restituire identità al luogo ed a noi stessi.

Negli anni passati avevo coniato il motto “Una, cento, mille Calcata..” per significare come l’esperimento in corso nel vetusto borgo potesse essere esemplificativo di un nuovo modo di rapportarsi con la natura e con se stessi. Non è certo Calcata, in quanto comunità o località, che va riprodotta ma un modo di percepire la presenza umana nel luogo. Una presenza inserita nel contesto della natura, nel consesso dei viventi, in condivisione olistica e simbiotica.

Infatti - come disse Nisargadatta Maharaj - noi non possiamo essere altro che una parte integrante della manifestazione totale e del totale funzionamento ed in nessuna maniera possiamo esserne separati.

Molto spesso però ho notato che l’uomo tende a dare maggiore importanza al contesto sociale in cui egli vive. E’ nella società umana, con le sue esigenze e movimenti, che si fa la storia e si sancisce la caratteristica di un posto, molto spesso dimenticando l’appartenenza al tutto, ignorando l’inscindibile co-presenza della natura e degli animali. Per tentare di riscoprire le nostre radici naturali, continuando a prendere ad esempio un cero modo di vivere il luogo e nel luogo, ho pensato di affidare le mie riflessioni a questo blog. In esso si parla di Calcata ma anche di tutto il mondo, ma potremmo dire che è un'altra Calcata ed un altro mondo.

Programmi, storie, descrizioni dell’ambiente (sia naturale che umano), poesie, riflessioni… è ciò che troverete in questo blog. Non sarà quindi un sito di servizi, per promuovere il turismo o la speculazione commerciale, ma un luogo di incontro e fusione delle anime.


mercoledì 28 gennaio 2015

Fermate la privatizzazione dell'acqua - Lettera aperta a tutti i comuni della Tuscia



Ante Scriptum:  Cari Colleghi, vi inviamo  copia  della lettera legata alla
privatizzazione dell'acqua.  La lettera  viene inviata a tutti i comuni della Tuscia.


Data: 27 gennaio 2015
                                                                              Al Sindaco, al Presidente del Consiglio comunale,
                                               ai Componenti Giunta comunale, ai Consiglieri comunali

Oggetto: Richiesta deliberazione del Consiglio comunale, per l’acqua pubblica.

Egregi signori,
                in qualità di responsabili delle associazioni Accademia Kronos e Associazione Italiana Cultura e Sport  Comitato provinciale di Viterbo, desideriamo chiedervi una presa di posizione da parte del  vostro Comune rispetto al dibattito in corso sulla gestione del Servizio Idrico Integrato.
Come già saprete, mentre i gruppi e i comitati per l’acqua pubblica, in rispetto al dettato che l’acqua è un bene primario da garantire a tutti i cittadini, presentavano in Parlamento una proposta di legge per la pubblicizzazione dell’acqua e di tutto il servizio idrico integrato, legge mai sottoposta all’esame della commissione della Camera dei Deputati, con il Decreto Legge Ronchi si tentava invece il contrario, ossia  la sua privatizzazione.

Per bloccare questa iniziativa i gruppi per l’acqua pubblica hanno raccolto le firme per il Referendum, che di fatto ha poi cancellato le norme del Decreto Ronchi, sancendo così la vera volontà degli italiani sulla pubblicizzazione della gestione acqua.
A quel punto, però, invece di legiferare secondo la volontà di 26 milioni di  cittadini italiani, sono iniziate strane manovre per annullare il risultato referendario e regalare al privato un business di almeno 100 miliardi di euro.

Per quanto riguarda la Regione Lazio i movimenti per l’acqua pubblica hanno allora presentato una proposta di legge alla propria Regione, che è stata fatta propria dal Consiglio regionale con la legge n.5 del 4/4/2014. La legge n. 5 della R L, nonostante l’impugnazione da parte del Governo Renzi, è attualmente in vigore, pertanto i movimenti hanno studiato un progetto, così come previsto dalla stessa legge n. 5 e nel rispetto dei principi e delle condizioni di cui al D. Lgs 152/06 modificato dal D.L. 133/2014, di ripartizione del territorio regionale in 19  ambiti di bacino idrografico e l’hanno presentato alla Regione, chiedendo altresì di procedere con la istituzione dei Consorzi comunali e la redazione di una convenzione tipo di cooperazione.

Tali atti sono stati effettuati dal Coordinamento regionale acqua pubblica Lazio e dai movimenti per l’acqua pubblica, visto che la Regione Lazio era ed è fortemente in ritardo sulle scadenze della legge n.5 del 2014. Questo ritardo ha fatto sorgere il sospetto che ciò sia voluto perché potrebbe essere una manovra creata a posta al fine di favorire il commissariamento dei Comuni che non sono ancora passati alla Talete. Ciò potrebbe avvenire dal 01/04/2015.  Il passaggio alla Talete dei Comuni rimasti fuori consentirebbe la privatizzazione completa dell’acqua, che andrà in mano a multinazionali sempre più potenti, espropriando da ogni decisione i Comuni e i cittadini.
Comitati per l’acqua, associazioni ambientaliste e liberi cittadini sono fortemente preoccupati di ciò, ma nel contempo decisi a reagire.

Le nostre associazioni, convinte che l’acqua sia un diritto umano, così come sancito dalle risoluzioni dell’ONU e della Unione Europea, sostengono la battaglia dei movimenti per l’acqua che richiedono il rispetto di questo diritto, al pari della prevenzione sanitaria e della stessa sanità pubblica. Rivolgono, pertanto, agli amministratori dei comuni sensibili al problema fin qui esposto, la richiesta di esplicitare urgentemente, con deliberazione del Consiglio comunale o altra iniziativa ritenuta idonea, la volontà della propria comunità contro la privatizzazione dell’acqua. In particolare per questi principali motivi :

-La privatizzazione non garantisce il diritto di tutti i cittadini al bene acqua;
-i costi così come dimostrato dalle gestioni private (vedi Talete, ACEA e altre grandi società) aumenteranno ancora di più a dismisura, poiché i privati caricheranno sui cittadini il costo di tutto il servizio (opere necessarie di presa e distribuzione,  filtri e  dearsenificatori e loro manutenzione), a differenza della gestione pubblica che non lo prevede, essendo questi costi a carico della fiscalità generale;
-la gestione pubblica permette invece la trasparenza, poiché i rappresentanti del Comune rispondono direttamente al Consiglio comunale, cosa diversa dalla gestione privata, che non tiene in alcun conto i consigli comunali e quindi i cittadini;
-la gestione privata può rendere precario il lavoro degli addetti.
In attesa di una vostra comunicazione, si porgono cordiali saluti.

                                                                        Raimondo Chiricozzi            Ennio La Malfa


Accademia Kronos
Tel. 0761.093080 – 338.8513915  www.accademiakronos.it email accademiakronos@pec.it
Via Capranica 14/a 01037 Ronciglione

AICS Comitato provinciale Viterbo
Tel. 0761652027 – 3683065221 www.cafevirtuel.it  email: viterbo@aics.it
Via Resistenza 3 01037 Ronciglione

martedì 27 gennaio 2015

A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca... parola di Fabrizio Belloni



  • Cristianesimo ed islam si odiano: per forza! Sono uguali come due gocce d’acqua.
  • Renzi sta distruggendo le piccole banche locali. Deve salvare il comunista Monte dei Paschi. Rapina a legge armata.
  • Il jihad non è propriamente “guerra santa”, ma piuttosto lo sforzo di seguire i voleri del loro dio. Ed il corano afferma che è lecito reagire all’attacco. Peccato che gli islamici considerino attacco anche la professione di altra religione.
  • Moltissimi passi del corano, soprattutto quelli che trattano della guerra, sono copiati pari pari dalla bibbia. Religioni monolatre semite. Aliene.
  • L’euro è morto. Ben prima delle elezioni greche. E’ morto per malattia ereditaria endemica ed inguaribile: vuoto di valori umani, è la conferma del fallimento semitico (vedi Freud) della concezione che una parte possa sopravanzare il tutto.
  • Ero in Danimarca quando furono necessarie ventitre elezioni per eleggere l’astemio Saragat alla Presidenza della Repubblica. Fui preso in giro per settimane. In compenso poi i presidenti sono peggiorati di volta in volta. Vedrete: il prossimo sarà un ubbidiente passacarte. Ce lo meritiamo.
  • Abbiamo prestato 40 miliardi di euro alla Grecia. Non li vedremo più. Esattamente come spendere 40/45 euro al giorno per ogni clandestino e portare via i figli a due genitori italiani disoccupati. Se fate mente locale vedrete che non vi è differenza.
  • Prodi, Amato, Casini, Padoàn, Mattarella, Veltroni, Rodotà…. Chiederò asilo politico etico morale al Burundi. Dove per altro c’è più libertà di stampa che in Italia (sono al 75° posto, noi al 79°).
  • In Grecia hanno vinto i comunisti. Evviva! Faranno un’alleanza con la Corea del Nord. La forza economica e militare che conquisterà il mondo! Ma per favore! Neppure a monopoli…..
  • Quello che è insopportabile è il chiacchiericcio dei tuttologhi della casta che danno l’interpretazione di comodo e di parte sulle elezioni greche, sull’euro, sulla politica europea. Fanno finta di contare qualcosa. O stupidi o in malafede. O tutte e due le cose.
  • Un miliardo di persone è obeso. Un miliardo soffre la fame. C’è qualcosa che non capisco. O che capisco troppo bene, purtroppo.
  • Renzi è un politico. La mafia non esiste. Berlusconi è sexy. L’Italia è un Paese ordinato. Le banche non rubano. L’isola dei famosi è intelligente. La Fiat ama l’Italia. La Boldrini ha un futuro. Equitalia è simpatica. I politici non sono né corrotti né concussi. (giuro che non bevo né assumo droghe: volevo solo esercitarmi in paradossi…..).
  • Sipras sta alla Grecia come Grillo all’Italia. Inutili.
  • Il papa è un ingenuo.
  • Questa Europa è unita.
  • La democrazia esiste.
  • Comunisti, chiesa e mafie varie hanno incrementato l’invasione di disperati. C’è una puzza di soldi pubblici da dare il voltastomaco. Roma capitale, Roma mafia è solo la punta di un iceberg di guano.
  • Le donne sono più sensibili, le donne sono più scrupolose, le donne sono più evolute, le donne sono mille volte più furbe, le donne sanno sacrificarsi ogni giorno, le donne sono contemporaneamente romantiche e pragmatiche. A noi maschietti ci salvano solo due cose: la cavalleria (modo civile di estrinsecare il testosterone) ed il fatto che ….”mulier muliebri vipera est”, come dicevano i latini (ogni donna è vipera nei confronti di un’altra donna).
  • In Italia circa un milione di persone vive di politica. Peccato che la politica in Italia non esista. Parassiti.
  • C’è un crescendo di trasmissioni televisive, di articoli, di films che parlano di Nazismo. E’ un’orgia falsa e partigiana senza precedenti. La paura fa novanta. In questa società vuota e squallida la paura fa almeno 180. Ma la gente in Europa è cento metri più avanti degli abusivi occupanti il potere.

Martedì 27 gennaio 2015.

Fabrizio Belloni - fabriziobelloni@yahoo.it

lunedì 26 gennaio 2015

Syriza, Podemos, la NATO e la confusione europea...



Tsipras, a quanto pare, sta andando a formare il governo con l'appoggio di Kammenos: in Grecia la sinistra radicale va a formare, con parte della destra, un "Governo di Liberazione Nazionale" contro la Troika e l'austerità.


Che dite, dobbiamo esserne disgustati?

Forse, se qualcuno lo ritiene uno "schifo", potrebbe anche considerare che è meglio comunque che da noi in Italia: invece di occuparsi della difesa dalla "dittatura finanziaria" che imperversa in Europa, da Human Factor, ad esempio, vediamo la sinistra darsi da fare - è con ogni evidenza la sua principale preoccupazione - per ottenere un "presidente anti-renziano": Romano Prodi?

Il nostro è un Belpaese perché la sinistra (proviamo a etichettare tale il PD) riesce a far votare dalla destra presidenti "comunisti".

E la sinistra-sinistra mentre, in alcune sue parti, vota in Parlamento le politiche austere di Renzi, dà una dura "battaglia" per "sabotare il presidente del Nazareno".

In Spagna un altra formazione "ambigua" - Podemos - pare che vincerà le prossime elezioni.

Per il suo leader, ma in realtà per tutta l'organizzazione, la "parola sinistra" ormai è "inadeguata" e rappresenta un "retaggio del passato".

Su l'Internazionale leggo: "Nel caso di "Podemos" al governo, per Iglesias c’è subito una gran cosa da 
fare:  uscire dalla Nato. Dall’Euro no, al momento non è possibile. Quanto al confronto con l’Italia, Iglesias, è molto chiaro. "Il nostro movimento non ha nulla a che fare con i 5stelle". E quanto a Renzi, l’uomo è un bravo affabulatore, dice Iglesias, "ma all’atto pratico fa la stessa politica" dei suoi predecessori...

Non c'è allora una bella confusione sotto il cielo?

Molti sarebbero tentati di fermare il mondo per scenderne.
Oppure ci potrebbe essere un'altra soluzione, sicuramente più pratica: cambiare gli occhiali, ormai vecchi ed inservibili, con cui guardare ed interpretare il mondo...

Ci sono ideali, valori e progetti validi. Alcuni addirittura "antichi come le montagne". Ha un senso identificarli con una etichetta topologica che ormai per buona parte della gente non significa più niente?

Oltre 2000 anni fa un giovane saggio 33enne affermò: "Non chi dice Signore, Signore entrerà nel Regno dei Cieli, ma chi fa la volontà del Padre mio..."

Dobbiamo rimanere attaccati a vecchi simboli, a vecchie retoriche, a vecchie pratiche, non tutte commendevoli, per la verità, altrimenti sentiamo il mondo crollarci addosso?
Dobbiamo affidarci - che so - per arrivare ad una società migliore, ai contestatori "autogestionari" che si vogliono "vendicare" contro i fascisti e che, passamontagna sul volto, assaltano le caserme dei vigili urbani?

Ah già: chi indossa una divisa nelle forze dell'ordine è sicuramente un fascista e bisognerebbe sparargli a vista...
E' così?

O forse qualche volta non è il caso di dire che "dai fascisti mi salvo io (con lotte e metodi intelligenti), ma dagli antifa mi salvi Iddio?"...

E voi che ne pensate?

Alfonso Navarra - alfonsonavarra@virgilio.it

sabato 24 gennaio 2015

14 febbraio 2015 - One Billion Rising



"Sono Jane Fonda e in questo momento sono in Italia, a Roma. So che anche qui, il 14 febbraio, ci sarà One Billion Rising, per porre fine alla violenza sulle donne. La violenza sulle donne e' un'epidemia che ha contagiato il mondo intero. In Italia, come in tutti gli altri Paesi, la gente deve sollevarsi e ballare, cantare, gridare e pretendere che la violenza sulle donne non sia più tollerata. Vi chiedo di unirvi a me: sarò negli Stati Uniti e penserò a voi qui in Italia. Aderite a One Billion Rising..."



INIZIATIVE. NICOLETTA BILLI, NICOLETTA CORRADINI: IDEE PER "ONE BILLION RISING" 2015


Salve a tutti, manca poco al 14 febbraio 2015.
Quest'anno c'e' ancor piu' liberta' di declinare, evolvere l'evento secondo la propria comunita', rete, eccetera, per trasformare creativamente, appropriarsi della giornata (quest'anno l'intero we!).
Ecco qui alcune idee per il vostro evento del 14 febbraio 2015:
*
Leggere i testi di Eve Ensler pubblicati nelle note sulla paginahttps://www.facebook.com/obritalia (traduzioni a cura di One Billion Rising Italia):
- La mia rivoluzione inizia dal corpo
- Un miliardo di persone si soleeranno contro l'ingiustizia
- E poi saltavamo
- Preghiera di un uomo
- L'insurrezione
- la traduzione di Break the Chain (di Tena Clark e Tim Heintz, traduzione di M. G. Di Rienzo).
*
Ballare! seguendo o no... il tutorial di Debby Allen o le ragazze della Brooklyn High School of Arts: http://www.onebillionrising.org/resources/music-video-resource-page/
*
Vestirsi di rosso e di nero: incoraggiamo tutti i Risers a vestirsi in rosso e nero in segno di solidarieta' a tutti gli amici attivisti del mondo, e a quelle donne e ragazze che non potranno esserci per svegliarsi, ballare e partecipare con noi.
*
Proiettare i video:
- One Billion Rising for Justice (9.41 min.): http://youtu.be/6guRQb9Plkk
- One Billion Rising (9.10 min.) di Eve Ensler e Tony Stroebel (short film presentato al Sundance Film Festival e premiato Women Film Award (2013): http://youtu.be/C3WrT8HG4wY
- o nella versione trailer Rising (4.34 min.): http://youtu.be/7YS8NIBc-z0
- Break the chain (4.29 min.): http://youtu.be/fL5N8rSy4CU
- Il film di animazione Then we were jumping: http://vimeo.com/vday
*
Un momento di solidarieta': scegliete un momento della giornata per condividere un attimo insieme ai vostri colleghi, compagni di classe, famigliari e amici. Lasciate per un poco i vostri uffici, le vostre classi, le case e state insieme, come se foste uno. Con la terra sotto i vostri piedi sollevate un dito al cielo, se riuscite, per un minuto. Smettete di fare qualunque cosa, guardatevi attorno, e saprete che siete parte di un movimento mondiale fatto di un miliardo di persone che si alzano in piedi insieme perche' la violenza sulle donne e sulle ragazze abbia fine.
*
Rendetevi riconoscibili: sia che stiate facendo un flash mob in piazza o un minuto di silenzio in ufficio, usate spille, striscioni, magliette, lenzuola con il logo One Billion Rising.
Per locandine, striscioni, gadgets, magliette, e' indispensabile mantenere il logo ufficiale che deve prevalere su ogni altro logo di organizzatori e associazioni aderenti, nel rispetto del movimento internazionale promotore.
*
Il 14 febbraio 2015 sara' un'azione globale che non appartiene a questa o quella organizzazione, non ha colore e/o appartenenza politica o partitica specifica; #OneBillionRisingRevolution e' un evento autogestito da tutti coloro che vorranno esprimere la propria voce e volonta' in nome della consapevolezza e della solidarieta'.
*
Siate orgogliosi del motivo per cui state ballando e per cui vi state sollevando e mostratelo!
Ringraziamo tutti, dalle associazioni ai singoli soggetti, che sono impegnati nell'organizzazione e nella diffusione della campagna One Billion Rising Revolution.
Grazie e contattateci per richieste e/o chiarimenti.
Coordinamento Italia One Billion Rising
Nicoletta Billi, Nicoletta Corradini

(per contatti: 
http://www.onebillionrising.org/ , http://obritalia.livejournal.com/ ,https://www.facebook.com/obritalia , http://www.onebillionrising.org/167/nico-corradini-italy/ , twitter @OBRItalia #rise4revolution, tel. +39 3475320420, skype: ni_nico , e-mail: nico@onebillionrising.org ; alcuni video utili: https://www.youtube.com/watch?v=ChXtGLssgLI ,http://onebillionrising.tumblr.com/ , https://www.facebook.com/video.php?v=612976245503281& , set=vb.373799106087664&type=2&theater)

giovedì 22 gennaio 2015

Campagna Stop TTIP - Iniziativa a Torino - 31 gennaio 2015





CAMPAGNA STOP TTIP
INCONTRO
 SABATO 31 GENNAIO 2015
dalle ore 9 alle ore 13
Alla Cascina Marchesa – C.so Vercelli 141/7 a Torino

INTERVENGONO:

Alessandra Algostino  docente di Diritto costituzionale comparato, Università di Torino  - TTIP: (un altro passo) verso la liquidazione della democrazia 
Giovanni Fabbris   Coordinatore di “Altragricoltura”- "Si esce dalla Crisi rurale con la Sovranità Alimentare e i diritti e non con i trattati commerciali!
Leopoldo Tartaglia Coordinatore Dipartimento Politiche Globali della CGIL - "TTIP, ovvero il libero scambio dei diritti sociali e del lavoro ...."
Renato Zanoli  Responsabile Commissione Ambiente PRC Federazione Torino

Il TTIP, Transatlantic Trade and Investment Partnership, (il trattato di libero scambio tra Unione Europea e Stati Uniti d’America) che si sta negoziando in segreto. E’ una trattativa di liberalizzazione commerciale che sferra l’ennesimo attacco frontale da parte di lobbies economiche, Governi e poteri forti contro i diritti del lavoro, della persona, dell’ambiente e di cittadinanza.
Il trattato disegna un quadro di pesante deregolamentazione che riguarda: i diritti e le tutele del lavoro e dei lavoratori, l’alimentazione, l'istruzione, la cultura, i servizi sanitari, i servizi sociali.
Il trattato prevede inoltre, una clausola secondo la quale se le regole, gli standard, le leggi nazionali o europee in materia di ambiente, salute, finanza, lavoro etc. si trovassero in contrasto con gli interessi delle imprese, gli Stati potrebbero essere portati di fronte a corti di arbitrato e obbligati a pagare multe salate. 
Si permette alle imprese di scavalcare le giurisdizioni nazionali, facendo riferimento direttamente a tribunali di arbitrato internazionali, spesso composti da avvocati provenienti dalle imprese stesse!
In tutta Europa ci sono mobilitazioni contro il TTIP, anche in Italia, anche a Torino.

Fermare il trattato si può, cominciamo a parlarne!


Promuovono: Commissione Ambiente del PRC Torino - Associazione Voglia di Futuro Torino - Ass Medicina Democratica Torino (Componenti del Comitato Stop TTIP Torino )  - Per Informazioni 3384054068

mercoledì 21 gennaio 2015

Vitorchiano... è tutta una discarica



Non sarà sfuggito ai Vitorchianesi quanto in questi ultimi mesi nei boschi nel nostro territorio, e più in generale nelle molte aree verdi del nostro paese, siano lentamente nate e cresciute delle piccole discariche.

Questa situazione è indubbiamente causata dalla incuria e dall’inciviltà di alcuni cittadini, che crediamo debbano essere seriamente perseguiti e puniti per questi comportamenti che sono lesivi di un patrimonio di inestimabile valore di proprietà di tutta la collettività. Vogliamo ricordare inoltre a queste persone che la
rimozione dei loro rifiuti comporta anche un aggravio sulle casse comunali, in quanto esula dalla normale attività di raccolta dell’immondizia, e di conseguenza un esborso straordinario per il Comune che poi ricadrà necessariamente sulle tasse di tutti i cittadini.

Siamo però anche interessati a capire cosa stia facendo l’amministrazione comunale per risolvere questa situazione, quali provvedimenti siano stati presi per prevenirla e se siano stati effettuati controlli e puniti i colpevoli (se non tutti almeno qualcuno). Ci sembra infatti che, riguardo questa come molte altre
problematiche, perduri una sorta di immobilismo del Comune di Vitorchiano, che attraverso la nostra azione e i nostri solleciti vorremmo aiutare a superare.

Si è pensato di promuovere una forte campagna di sensibilizzazione tra la popolazione riguardo questa problematica? Si è pensato di migliorare il servizio di raccolta degli ingombranti e di tutti quei materiali che non vengono raccolti quotidianamente tramite il porta a porta, soprattutto considerando che per arrivare all’ecocentro di Soriano occorre farsi un bel tratto di superstrada e che spesso lo si trova chiuso? 

Si è provveduto a rafforzare i controlli della polizia locale per punire quanti continuano a gettare rifiuti nei nostri boschi?

Restiamo in attesa di una risposta concreta nei fatti riguardo quanto da noi denunciato da parte del Comune. Noi come gruppo Vitorchiano a 5 Stelle continueremo a vigilare.

Emiliano Cesaretti




Opposizione flaccida a Milano… ma renzie cala per conto suo – Rime piccanti di Luigi Caroli

due sciuscià

Milano …Giunta s’appresta a far nuova porcata,
“regolamentazion del Verde” derogata.
Giunta notizia a Soprintendenza,
“chi l’ha pensata questa indecenza”?
Cacciati dai gestori dei cavalli,
a Montestella voglion metter stalli.
Per gravi danni da San Sir sloggiati
di Sant’Elia ambiscon verdi prati
per canti e balli far tutte le notti.
Avran i cittadini timpani rotti?
L’annunciò –lieto –omuncolo a dicembre
(il 22 a Repubblica)
al Lambro non li vollero in novembre
e dell’Arena non era lui entusiasta
per non scontentar l’amica casta.
Non se ne può più di questa gentaglia
con provvedimenti assurdi ci bersaglia.
Il Verde appartiene ai cittadini!
Fermar bisognerà questi burini.
Diffusi sfregi fan per la città?
Di lor brutto ricordo resterà.
Stonato a tutti pare suon Del Corno
deve Pisapia toglierlo di torno.
Saria costui il “maestro” di cultura?
Fermi città l’ennesima bruttura.
Appello rivolgiamo alla Bisconti,
già a Trenno e Pertin non tornan conti.
Verdassessora par talor sincera
ma succube ell’è di damanera!
Una fiata ancora a rovistar nel lercio
chi ritroviamo? Assessore al commercio.
E a metter paglia dentro la lettiera
provvede – di nascosto – damanera.
S’era vantata “SUL MONTE PROTEZIONE”!
Or – d’improvviso – cambiata ha l’opinione.
Opposizione è molle, flaccida, consunta
e nulla dice e fa contro la Giunta.
Com’unico argomento ha la moschea.
S’altri scorreggia, Salvini ha la diarrea.
Destre fingon proteste contro tasse
sempre queste finiscon in lor casse.
Chè scopo di chi fa l’opposizione
è spesso di lucrar mesma dazione.
Astri della politica e politicastri
della menzogna si rivelan mastri.
Luigi Caroli – 20 gennaio 2015 –
da Rime tempestose ediz. Piccanti


ULTIM’ORA
IL PREMIER HA DATO ALLA MINORANZA
DEL PD “24 ORE”.
Le aveva già dato “24 ore” con il jobs act
che il giornale aveva preparato. O non
lo sapevate?
LUI si è limitato ad aggiungere il suo
MARCHIOnne di fabbrica, quello che
gli è valso a dicembre il premio di cui vi ho
narrato. Comunque è già sceso a 32.
Non disperiamo.
Monti era arrivato a 80. Monti chi?