martedì 17 gennaio 2017

Barriere acustiche ed inquinamento da rumore

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Scheda informativa  sul tema del rumore
La riduzione dell’esposizione al rumore nell’ambiente di vita e di lavoro dovrebbe essere uno degli obiettivi della legislazione italiana e comunitaria per preservare e migliorare il livello di benessere dei cittadini, la fruibilità e la conservazione degli ambienti urbani e naturali.
La tredicesima scheda informativa pubblicata da ARPAT alcuni anni fa  fornisce un primo inquadramento del fenomeno illustrando i concetti principali, gli strumenti di misura e di valutazione del rumore e il contesto normativo nel quale anche l’Agenzia svolge il suo ruolo istituzionale.
Partendo da una introduzione al suono, affrontato dal punto di vista della fisica del fenomeno, la scheda passa a descrivere le sorgenti di rumore e i meccanismi di generazione, soffermandosi in particolare sulle infrastrutture di trasporto e le attività produttive.
Una sezione importante è dedicata alla propagazione del suono e ai fenomeni che la influenzano: tra i fenomeni che comportano l’attenuazione del suono sono descritti l’assorbimento dell’aria, le condizioni metereologiche, le caratteristiche dei materiali con cui interagisce e naturalmente la presenza di barriere acustiche.
La misura del rumore è affrontata anche dal punto di vista dei valori limite di emissione e immissione, con uno sguardo agli strumenti di pianificazione e di contenimento e riduzione dell’esposizione al rumore.
I compiti di ARPAT, dai controlli su sorgenti fisse e temporanee al monitoraggio del rumore prodotto dalle infrastrutture di trasporto, al supporto tecnico fornito ai Comuni, sono descritti anche dal punto di vista dell’informazione al pubblico.
Corredano questa scheda utili box di approfondimento sui valori di pressione acustica e sugli indicatori utilizzati per il rumore ambientale.

Diego Palazzuoli

lunedì 16 gennaio 2017

L'altra campana sul cambiamento climatico: "Il gelo che ci attende!"


“The Day After Tomorrow”. Il freddo arriva fino a -65°C uccidendo quasi un migliaio di persone in Africa, nel Nord America, in Asia ed Europa!


(Una volpe congelata nella città di Fridingen, Baden-Württemberg, in Germania meridionale Venerdì 13 gennaio 2017. Un’ondata di gelo ha gelato il fiume Danubio, dove è caduto l’animale restando completamente congelato. Crédito da imagem: Joahnnes Stehle)

The Day After Tomorrow lo potreste anche prendere come il titolo di un film di finzione, ma la situazione attuale è totalmente reale.
Contrariamente alle informazioni rilasciate dalla World Meteorological Organization (WMO), decretando il 2016 come l’anno più caldo mai registrato nella storia del pianeta – dal momento che le misurazioni sono iniziate nel 1872 – le ondate di freddo stanno diventando sempre più costanti nell’emisfero settentrionale, causando il caos e continuando ad aumentare ogni giorno che passa il numero di morti.


(Il grafico mostra la temperatura media annuale globale dal 1880 e indica che dopo il 1940 il tasso di riscaldamento del pianeta è stato frenetico, facendone il 2016 l’anno più caldo mai registrato. Crédito da imagem: Reprodução/Climate.gov/NOAA)

Dall’inizio dell’inverno, il freddo ha ucciso quasi un migliaio di persone nei paesi del Nord America, Asia, Europa e anche in Nord Africa.
Masse d’aria polari molto intense e potenziate da vortici ciclonici – regioni di bassa pressione atmosferica – così come una corrente a getto persistente e continua, che si affacciano dal circolo polare artico, con venti che arrivano fino a 300 chilometri all’ora a oltre 12 mila metri di quota. L’invasione di ghiaccio è data dall’aria gelida che viaggia a sud verso l’equatore, provocando violente tempeste di neve.


(Il grafico mostra i rendimenti del vortice polare – vortice polare – e la corrente a getto sopra l’emisfero settentrionale. Immagine di Crédito da imagem: Reprodução/Scientific American Blog Network)

Solo in Canada e negli Stati Uniti, la neve ha già provocato la morte di oltre 100 persone dal dicembre 2016. La maggior parte coinvolti in incidenti stradali, con quasi 100 veicoli coinvolti in un solo incidente.
Il ghiaccio accumulato sulle strade ha causato frane rendendo inevitabili gli incidenti. Il bilancio delle vittime nel Nord America è legato anche ai senzatetto, la cui stampa non sempre ha interesse a divulgare, mantenendo la linea che i paesi ricchi non hanno senza tetto quindi nessuna assistenza da parte del governo.
Ma, secondo le organizzazioni non governative, ad oggi sono quasi 150 i morti per cause legate al freddo intenso con temperature di -30°C tra gli stati del Dakota, del Nord del Maine, nel nord e nord-est degli Stati Uniti.

(La tempesta di neve registrata nella città di Tahoe City, California, Stati Uniti. Crédito das imagens: Bod Strong/Reuters)

In Algeria, in alta città le temperature hanno registrato -5°C e molta neve. La neve è scesa per la seconda volta nel deserto del Sahara dal 2012, e non per la prima volta dopo 37 anni, come diffuso dalla stampa mondiale.


(L’intensa nevicata registrata a Sidi Bel Abbes, nel nord dell’Algeria, vicino al Mar Mediterraneo. Crédito da imagem: Assaf Jourber)

In Egitto, la città di Alessandria ha avuto la temperatura minima più bassa da 100 anni a questa parte, temperatura di solo 0°C. Nell’aeroporto internazionale, la temperatura minima ufficiale è scesa a 3°C


(Nella regione del Sinai, nel villaggio di Jabal Mousa, la neve è caduta in grandi quantità lasciando tutto completamente bianco. Crédito da imagem: Ahmed Keshow)

Nei paesi asiatici devono affrontare anche il più rigido inverno degli ultimi 60 anni, soprattutto tra l’Afghanistan, Cina, Mongolia, Nepal, Kirghizistan, Tagikistan, Turkmenistan e Uzbekistan.
Nel nord della Mongolia è stata registrata una temperatura di -45°C durante l’ultima settimana, la più bassa temperatura per il mese di gennaio dal 1968, ha riferito il governo del paese. Il gelo intenso ha distrutto i raccolti e ucciso più di un milione di animali.


(Il freddo intenso, come quello registrato oggi in provincia di Heinti nel nord della Mongolia ha ucciso centinaia di migliaia di animali, che non si vedevano dal febbraio 2001, quando, al momento, quattro milioni di bovini e caprini erano morti a causa di gelo e neve. Crédito da imagem: Arquivo/Greg Baker/AP)


(Il 9 gennaio 2017, il Moderate Resolution Imaging Spectroradiometer (MODIS) dal satellite Aqua dell’agenzia spaziale americana (NASA) ha catturato questa immagine della vastità della presenza di neve in Mongolia settentrionale. Si stima che 157.000 mongoli stanno affrontando severe condizioni di sopravvivenza. Secondo l’agenzia ReliefWeb durante l’inverno del 2016, più di un milione di animali sono morti a causa del gelo. Crédito da imagem: Reprodução/Earth Observatory/NASA).
Il freddo, senza precedenti in più zone, ha attanagliato tutta l’Europa e la Russia, seconda soltanto come luogo più freddo del mondo all’Antartide, con temperature minime registrate, fino a -65°C nel nord della Siberia.
Le basse temperature hanno ucciso più di 800 persone in tutto il continente, dove le autorità hanno confermato almeno 25 morti in Germania, 90 morti in Bulgaria, 50 morti nella Repubblica Ceca 45 morti in Romania, 300 morti in Turchia e 150 morti in Ucraina. Tutti, i dati ufficiali sono aggiornati quotidianamente dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e le Nazioni Unite (ONU).


(La neve accumulata in Erdine, omonima provincia, nell’estrema Turchia occidentale, con i veicoli coperti completamente. 
Crédito da imagem: Asis Jakr)

La preoccupazione principale della stessa ONU è il numero di rifugiati in partenza dai paesi in guerra senza fine, come l’Iraq e la Siria e che sono allocati in tende prive di riparo termico, esposti a temperature di -20°C nel Nord Europa. Il numero dei rifugiati ha superato i 150 mila solo nei campi tedeschi, Grecia, Francia e Italia.


(Un bambino nel campo sull’isola di Lesbo, in Grecia, sotto il freddo a -5°C con neve. Crédito da imagem: Stratis Balaskas)

In aggiunta a temperature molto basse, un altro punto culminante dell’inverno 2016/2017 nell’emisfero settentrionale è la quantità di neve registrata. Gli stessi vortici ciclonici e l’aria fredda nell’emisfero meridionale potenziano i fronti freddi e scaricano al suolo carichi di neve pesante.
Alcune città nel nord Europa, per esempio, così come la Turchia, hanno riportato più di cinque metri di neve dall’inizio dell’inverno, un record assoluto di precipitazioni, secondo il WMO, dove la media annuale è tra i due e i tre metri.


(La neve accumulata a Orestiada, provincia di Tracia, punta nord-orientale della Grecia al confine con la Turchia, ha ricevuto in 10 giorni, più di due metri di neve, quantità di livello assoluto. Crédito da imagem: Valantis Dastamanis).

(La copertura di ghiaccio/neve in corso sull’Europa è impressionante. Praticamente tutti i paesi hanno una superficie accumulata di neve a partire dall’inizio dell’inverno. Crédito da imagem: Reprodução: Cbk)

L’articolo va avanti ancora per tantissime immagini, ma obbiettivamente ci sembra abbastanza ciò che abbiamo visto fino a questo punto per capire che qualcosa non va e che il tutto sta cambiando molto velocemente. Noi dal canto nostro lo ripetiamo da anni, ma evidentemente le persone che non credono hanno bisogno di tastare con mano il prossimo raffreddamento globale, dovuto in primis ad una bassissima attività solare che si protrarrà per i prossimi decenni.
Comunque per chi desiderasse vedere il resto delle immagini può seguire il tutto al link originale.
Inoltre voglio ringraziare la nostra affezionata lettrice Mary che ci ha segnalato l’articolo.

Enzo Ragusa

domenica 15 gennaio 2017

Viterbo - Scuola “De Amicis” alla canna di eternit....


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Presso la scuola “De Amicis” (V. Emilio Bianchi) di Viterbo, giace una canna fumaria in eternit (amianto) rotta ed abbandonata in un cortiletto interno sul quale si affacciano finestre utilizzate dai giovanissimi frequentatori della stessa.

Ci sarebbe addirittura un lato divertente della vicenda, se questa non fosse di per sé di una gravità estrema, poiché la testata (che poi ha corretto l’articolo) in un primo momento aveva riportato la storia mal interpretando il titolo dato al post della mamma Alessia Brunetti, che ironicamente aveva scritto “finalmente messa in sicurezza la canna” riferendosi al nastro biancorosso apposto responsabilmente dal corpo docente alle finestre per evitare che qualcuno, affacciandosi, respirasse polveri di amianto.

Eh si, perché purtroppo la canna non è assolutamente stata messa in sicurezza, giace ancora lì, rotta, nel cortiletto di una scuola al centro di Viterbo, frequentata da bimbi dai 3 anni in su.

Chi avrebbe dovuto, già dal lontano 2013, intervenire?
Non la scuola, ma, per quanto risulta, il Comune.
La canna fumaria in questione era infatti stata “mappata” dalla AUSL già nel 2013 nell’ambito di un apposito programma di rilevamento manufatti in amianto e la scuola aveva conseguentemente informato il Comune, che avrebbe dovuto attivare, come da normativa vigente, dei periodici controlli (all’epoca il manufatto non era rotto).

Nessun controllo è stato però fatto e la scorsa estate la canna si è rotta a seguito di lavori effettuati, esponendo all’aria la parte interna in amianto e divenendo pericolosa per la salute.
Ad oggi ci risulta che la scuola abbia informato e sollecitato il comune con comunicazioni scritte per ben 6 volte.

Inoltre, come se non bastasse, anche un consigliere ha fatto una interrogazione al riguardo il 13 Dicembre ricevendo assicurazione che si sarebbe intervenuti immediatamente.

Come visto, però, nulla è accaduto.

Ci riproviamo dunque ora, come genitori preoccupati e indignati, ad alzare nuovamente l’attenzione su questa gravissima situazione, sperando che, laddove hanno fallito le vie previste da uno stato civile, possa arrivare la potenza dei social e dei media.

Sollecitiamo con forza i nostri amministratori a porre fine a questa vergogna e fare ciò che da tempo avrebbero dovuto fare, preoccupandosi del benessere dei nostri bambini che già sono stati colpevolmente esposti, ricordiamolo, a rischi per la propria salute derivanti dall'inalazione di polveri di amianto.

Chiediamo inoltre al nostro primo cittadino, vista la gravità ed urgenza della situazione data dalla contingenza dell’anno scolastico in corso di voler provvedere immediatamente in via d’urgenza onde evitare gravi ripercussioni e ci rendiamo sinora disponibili ad un eventuale incontro ritenuto necessario.

Emanuele Rinaldi

rappresentante sezione “A” in nome e per conto dei genitori scuola “Centro Storico”

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venerdì 13 gennaio 2017

"Boycott Trump" - La sporca guerra contro Trump - Finti scoop sessuali ed accuse al neopresidente USA sui rapporti con Mosca

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L'intervento che segue di Marcello Foa, noto giornalista italo-svizzero presidente del più grande gruppo editoriale della Svizzera Italiana, è uno dei pochi che rivela tutti i retroscena del conflitto di poteri all’interno degli apparati statali ed economici americani, che ricorrono a qualsiasi mezzo, anche il più patetico e meschino, per conseguire i loro obiettivi, che in questo caso è screditare Trump agli occhi dell’opinione pubblica internazionale. 

Non escluderei che pervengano anche ad inventarsi anche qualche procedura di impeachment (vedasi recentemente il Brasile) e se non funzionasse si può sempre ricorrere ad una morte prematura, magari procurata da un incidente o una malattia “provvidenziale”. 

Il motivo è presto detto, e non è da far risalire al fatto sostenuto da ingenui commentatori, che Trump non faccia parte dell’establishment (come potrebbe un plurimiliardario non farne parte?), ma al fatto che non ha alcun interesse nel gigantesco apparato economico militare USA, e non è guerrafondaio. 

Tradotto in soldoni c’è il rischio concreto che con Trump vi saranno tagli alle spese militari, che sono quelle che reggono l’economia americana, che è appunto guerrafondaia. 

Potrebbero saltare centinaia di “progetti” nel settore (nuovi sistemi d’arma e dotazioni tattiche) e riduzione drastica del rinnovamento e sostituzione dei mezzi militari, dagli aerei alle navi, dai sottomarini ai sistemi missilistici, oltre al ridimensionamento di quell’enorme settore dei contractors, cioè gli eserciti privati ad alto valore lucrativo che sostituiscono i militari in operazioni “sporche”, di guerra e sicurezza, e di conseguenza (ANCORA PIU’ LUCRATIVE) i general contractors, cioè le grandi commesse per la costruzione o ricostruzione di strutture o infrastrutture, ecc., commesse per migliaia di miliardi di dollari nell’arco di una legislatura presidenziale, che senza una guerra permanente non potrebbero prosperare. 

Per costoro (che sono prevalentemente i c.d. neocons) finché c’è guerra c’è speranza! 

Claudio Martinotti Doria

Sempre più sporca la guerra a Trump

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Attenzione: lo scontro fra Trump e l'establishment americano ha raggiunto livelli inimmaginabili. Mentre la maggior parte dei media europei  titola su Trump che avrebbe riconosciuto che "la Russia è dietro gli hacker", enfatizzando un'ammissione che in realtà è generica e chiaramente recalcitrante (Trump ha ammesso che anche la Russia ha svolto attività di hacking negli Usa, sai che novità!, cosa ben diversa dall'ammettere che dietro tutte intercettazioni ci fossero i russi allo scopo fosse di farlo vincere), la vera notizia di ieri è la scoperta che le prove dei legami "indecenti" fra il neopresidente e il Cremlino è un falso clamoroso.

Un falso che i servizi segreti americani hanno certificato e trasmesso volontariamente alla stampa, in circostanze degne di un film di Hollywood. Riassumo brevemente.
L'11 gennaio 2017  il sito Buzzfeed ha pubblicato il rapporto Top Secret di 35 pagine che era stato consegnato a Obama e a Trump nei giorni scorsi. La lettura di questo documento è interessante anche perché emerge come Trump abbia rifiutato le lucrative proposte di business formulate dal Cremlino. Ovvero: se davvero c'è stato un tentativo di corruzione non è andato a buon fine per stessa ammissione dei servizi americani. Non è un dettaglio secondario, ma quasi nessuno lo ha evidenziato.

L'aspetto che invece ha attirato l'attenzione dei media è, come era facile immaginarsi, quello più boccaccesco. Eh sì, Trump sarebbe stato fotografato e filmato in una stanza di un hotel di Mosca con diverse prostitute mentre si prodigava in attività sessuali estreme, da pervertito, come quella della "pioggia dorata". Accuse, si precisa nel rapporto, provenienti da una fonte attendibile.

Lo scoop di Buzzfeed è stato ripreso dalla Cnn ed è diventato istantaneamente mondiale. E che scoop: roba da Guerra Fredda. Il Kgb che filma la sua preda nella stanza dell'albergo e lo ricatta! Peccato trattasi di una fregnaccia.

La fonte attendibile è un ex agente britannico, nel frattempo è uscito anche il nome, Chris Steele. E dove ha pescato la notizia? Da un infiltrato nell'intelligence russa? Da un testimone oculare del fatto? Macché, ha ripreso un commento pubblicato su 4chan un sito, molto conosciuto, sulla cui bacheca gli internauti si scambiano messaggi anonimi. Peccato che quella "notizia" in realtà fosse una bufala scritta da un "troll" che, come ammesso ieri, non immaginava potesse andare così in alto.

E Steele cosa fa? La trasmette  niente meno che a John McCain, ex contendente di Obama alle presidenziali di Obama nel 2004 e da sempre un pezzo grosso del Partito Repubblicano, il quale candidamente ammette: "Ho ricevuto queste delicate informazioni l'anno scorso, e le ho passate al direttore dell'FBI in quanto incapace di valutarne l'accuratezza", omettendo, però, un dettaglio importante. Steele era stato incaricato di preparare un dossier da alcuni nemici di Trump, verosimilmente repubblicani (il New York Times parla di un misterioso miliardario). Secondo il principe dei giornalisti americani Carl Bernstein, uno dei due autori dell'inchiesta del Watergate, i mandanti sarebbero altri e trasversali. Scrive che "l'ex agente britannico del MI6 a Mosca, assoldato da una ditta di opposizione politica a Washington, che faceva le ricerche per [smerdare] Donald Trump sia per i candidati democratici, sia per quelli repubblicani ostili a Trump" come ricorda un giustamente indignato Maurizio Blondet nel suo blog.

Chiunque sia il mandante, il fatto gravissimo è che una bufala sia stata recepita e autenticata senza ulteriori riscontri dai servizi di sicurezza americani, inclusa l'Fbi, i cui i vertici hanno incontrato nei giorni scorsi Trump e Obama per metterli al corrente dell'imbarazzante e delicatissimo dossier.

Così delicato, così segreto che Obama e/o i capi dei servizi non hanno mancato di passare ai media, secondo le tecniche di spin che descrivo da tempo ovvero usando come canale principale un sito popolare ma non del tutto autorevole come Buzzfeed, subito ripreso dalla tv che da 30 anni ha il potere di farsi ascoltare in tutto il mondo: la Cnn.

Da qui l'attacco durissimo di Trump che ieri in conferenza stampa ha attaccato la Cnn accusandola di produrre fake news, parlando di "metodi nazisti in America". [youtube m5gSTa8O17c]

E per dimostrare che a passare le informazioni alla stampa sono stati l'intelligence o l'attuale Casa Bianca, nella notte ha rivelato di aver tenuto per sé i contenuti del briefing con Obama e i vertici della Sicurezza. Nemmeno la sua assistente storica ne era al corrente. Dunque è provato che le dritte sono state pilotate dalla stesse agenzie di intelligence o dalla Casa Bianca.

Dossieraggio, finti scoop pilotati, accuse di usare metodi nazisti. Non stiamo citando House of Cards e nemmeno frangenti di una campagna elettorale, che è finita da un pezzo. Assistiamo a qualcosa di molto più grave, a una vera e propria faida all'interno delle istituzioni degli Stati Uniti d'America. Per la precisione, come ha scritto Glenn Greenwald, un giornalista di sinistra e famoso per aver trasmesso al mondo le rivelazioni dell'ex agente Snowden, il Deep State, lo Stato Profondo, ha dichiarato guerra al presidente eletto. Greenwald non è certo un simpatizzante di Trump e ne diffida ma il suo giudizio è perentorio.

In un articolo appena pubblicato, ricorda il famoso discorso di commiato di Eisenhower, in cui l'allora presidente denunciava l'influenza dell'apparato militare industriale, affermando che: Nei concili di governo, dobbiamo guardarci le spalle contro l'acquisizione di influenze, prive di garanzie, sia palesi che occulte, esercitate dal complesso militare-industriale. Il potenziale per l'ascesa disastrosa di tali poteri esiste e persisterà in futuro.

Greenwald avverte che a voler fermare Trump è proprio quell'apparato, con la complicità del Partito democratico e di  ampie partiti di quello repubblicano.
L'ho già scritto e lo ribadisco: è una crisi senza precedenti nella storia recente degli Stati Uniti, in cui per la prima volta da molti decenni, un presidente osa sfidare il più influente dei centri di potere del Paese, a cui lui, pur essendo "di destra" non appartiene. E la sua non è una battaglia solitaria. Con lui ci sono molti alti funzionari che non si riconoscono più in quel centro del potere.

Solo considerando questo aspetto che è fondamentale e che in questi frangenti sovrasta qualunque altra considerazione, ad esempio sulle nomine di Trump (a mio giudizio non tutte coerenti e men che meno convincenti) si può capire la portata del momento storico che sta vivendo l'America e dal cui esito dipenderanno i destini del mondo.

Non finisce qui, temo.

Marcello Foa - Corriere del Ticino

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giovedì 12 gennaio 2017

... il pianeta degli equilibri scassati... ed un uomo bianco di troppo


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Questo è l'andamento della popolazione mondiale dal 1900 con una proiezione fino al 2300. Notare che la crescita tende a zero, ma sforerà i 10 miliardi di abitanti.
1900 1,637
1920 1,815
1940 2,195
1960 2,948
1970 3,522
1980 4,24
1990 5,081
2000 5,992
2010 6,902
2020 7,738
2030 8,451
2050 9,45
2100 10,313
2200 10,453
2300 10,455

Il "programma alimentare mondiale" ci mette al corrente che
«1) 795 milioni di persone nel mondo non hanno abbastanza da mangiare. Questo numero è diminuito di 216 milioni dal 1990 ed equivale a circa 1/9 della popolazione mondiale.
2) La stragrande maggioranza delle persone che soffrono la fame vive nei Paesi in via di sviluppo, dove il 12,9% della popolazione soffre di denutrizione.»

Questo dato potrebbe far dedurre che l'occidente è proprio bravo, e che se fosse partito prima chissà che risultati avrebbe ottenuto oggi. 

Invece la tesi vera è l'opposta, e consiste nel fatto che quando l'uomo bianco invade spazi non suoi, crea tremende sofferenze e distruzione.

Quando qualche benemerito spiega agli amazzoni che vivono senza sanità, sotto la soglia di povertà, con una pessima alimentazione, sta semplicemente evitando di "farsi i cazzi suoi".

Costoro vivono da MILIONI di anni felici e contenti nelle loro terre, in un equilibrio naturale perfetto con la natura, e noi andiamo a dirgli che le migliaia di migliaia di migliaia di anni trascorsi senza problemi sono una allucinazione, e che la verità è un'altra, quella che portiamo noi in questi ultimi "miliardesimi di secondo" (paragonati al totale del tempo).

Una riprova di questa tesi è che nel 1960 in Africa nessuno moriva di fame, nel 1970 erano una piccola percentuale, nel 1980 la percentuale era cresciuta in maniera esponenziale, e così via.

Il tutto dipende dall'incremento delle nascite ? No, non è possibile che il milioni di anni questo incremento non abbia operato. E' del tutto evidente che il sistema era in equilibrio, e che l'intervento dell'"intelligentissimo uomo bianco" lo ha distrutto completamente.

Sembra che ci sia un uomo bianco di troppo su questo pianeta.

(A cura di Giorgio Mauri)

mercoledì 11 gennaio 2017

L'altra storia mai raccontata - ....Come Saulo Paolo, l'apostolo inventato, s'inventò il "cristianesimo"


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San Paolo, come san Pietro, nei sacri testi cristiani vengono descritti dotati di poteri divini miracolistici straordinari e, nel caso di Paolo, addirittura superiori a Gesù. Risuscitava anch'egli i morti (At 20,9-10), guariva gli storpi (At 14,8-10) e chiunque affetto da ogni male, pur senza essere presente di persona, con una sorta di "tele-miracolo" in grazia di un brevetto esclusivo rilasciato per volontà divina: "Dio intanto operava prodigi non comuni per opera di Paolo, al punto che si mettevano sopra i malati fazzoletti o grembiuli che erano stati a contatto con lui, le malattie cessavano e gli spiriti maligni fuggivano" (At 19,11-12).
 
Sono personaggi di cui si narra esclusivamente nei Vangeli o negli scritti apologisti dei Padri fondatori del Cristianesimo; cioé una dottrina creata per fare adepti grazie all'illusione della vita eterna ed alla resurrezione del proprio corpo dopo la morte.

La domanda da porsi è se san Saulo Paolo sia esistito veramente, oppure, come per gli altri Apostoli, verificare se questi personaggi non siano piuttosto rappresentanti ideologici di una dottrina che, obbligatoriamente, doveva essere "incarnata" in uomini prescelti e ispirati da Dio.

Un non credente, che si accinge a leggere di questo san Saulo Paolo, senza essere condizionato da prediche confessionali, percepisce subito che la trovata “geniale”, di san Luca, intesa a far creare un altro Apostolo dallo stesso Gesù Cristo “post mortem”, è un contro senso assurdo, sia storicamente, come intendiamo dimostrare, sia teologicamente, in quanto palesemente finalizzata a revisionare una dottrina precedente.Un Dio, per riscattare l’umanità dal peccato, si fa uomo e come tale si sottopone ad una passione di sangue ed estrema sofferenza. Dopo aver predicato, istruito e scelto dodici “Apostoli” con un preciso mandato, una volta risalito in cielo, si accorge di aver dimenticato “qualcosa d’importante”, allora scaraventa una folgore (a imitazione di Giove) su un certo Saulo Paolo, accecandolo e, a “Voce”, nomina un altro Apostolo con l'incarico di “aggiornare” la dottrina degli altri suoi “colleghi” che Lui stesso aveva appena istruiti: è una logica che può stare in piedi solo previo millenario lavaggio del cervello.
Nominati i dodici Apostoli ...

“Gesù li inviò dopo averli così istruiti: «non andate fra i pagani e non entrate nelle città dei Samaritani, rivolgetevi, piuttosto, alle pecore perdute della casa d'Israele»” (Mt 10,5-6).Questo “comandamento” nazionalista, conforme alla missione di Gesù limitata alla sua Patria (nulla avrebbe potuto impedire a Cristo di predicare ovunque volesse), andava cambiato.

Ma la modifica di una dottrina non poteva risultare dipesa da una esigenza umana, pertanto bisognava “dimostrare” che fu la stessa Divinità a manifestarsi attraverso un altro “Apostolo”, superiore agli altri, strumento della Sua Rivelazione e depositario della nuova “Verità” da divulgare fra i Gentili pagani.

Fu semplicissimo: bastò inventare “Saulo Paolo” e fargli scrivere alcune lettere per testimoniare sulla sua esistenza e il nuovo credo, aggiornato, del “sacrificio del Figlio di Dio risorto per la salvezza della vita eterna degli uomini”, dimostrando, così, che l'ultimo Apostolo, mai visto prima, era esistito veramente.

Emilio Salsi  


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martedì 10 gennaio 2017

Il crepuscolo del "grillo" e della politica telematica - Dall'Europa a Roma la caduta del M5S è nei fatti....


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La recente vicenda melodrammatica  relativa alla scelta del gruppo parlamentare UE al quale aderire da parte del M5S ha evidenziato le incongruenze (sinora rimaste nascoste) della non politica grillina. Poche migliaia di iscritti certificati hanno votato, su richiesta del leader maximo e fondatore cinquestelluto, Beppe Grillo, di entrare nell'Alde, la compagine liberale, ma l'Alde il 9 gennaio 2017  ha rifiutato la richiesta. 

(Editoriale: http://saul-arpino.blogspot.it/2017/01/il-giornaletto-di-saul-del-10-gennaio.html).

La prima cosa che mi viene in mente è che, malgrado il M5S si professi un movimento fautore della democrazia diretta e popolare e che ha ottenuto dai 6 agli 8 milioni di voti, prenda le sue decisioni basandosi solo sul parere degli iscritti certificati e registrati su internet, il che significa che un infima minoranza di privilegiati decide per tutti. 

D'altronde nel M5S si sapeva già che la linea  viene dettata dal capataz Grillo (soprattutto dopo il decesso di Casaleggio) e risente degli umori ondivaghi del comico prestato alla politica. 

Le posizioni grilline sono cambiate nel corso degli anni da un populismo sfrenato e dalla protesta a tutto campo sino a giungere alla posizione odierna "filo-liberale". Ma liberali non ci si improvvisa... e ben fece l'Alde a dire no. Per altro  il no dell'Alde significa anche che non era stato tentato alcun preliminare approccio, da parte dei vertici grillini,  per l'entrata nel gruppo... e la politica non può essere il risultato d'improvvisazione umorale, soprattutto nelle istituzioni della UE. 

La  carenza di linea  e la mancanza di "pragmatismo" da parte del M5S la si è vista anche nella nomination della Raggi a sindaca di Roma. Anche nel suo caso una manciata di "oligarchi registrati" ha deciso la sua candidatura e il popolo fiducioso, stanco dei giochi sporchi della "destra" alemanniana e della "sinistra" renziana, l'ha votata sperando in un cambiamento.... Ma il risultato dell'improvvisazione è alla vista di tutti. Pur ammettendo che i media del potere facciano la loro parte per macchiarne l'immagine è pur vero che anche la Raggi si da da fare in tal senso. In primis non avendo accettato l'aiuto disinteressato dei numerosi collettivi di sostegno che erano sorti nella capitale e facendo le sue scelte di comando in chiave  "utilitaristica" come usuale nella vecchia politica in secundis dimostrando che la sola faccia pulita non comporta una adeguata capacità amministrativa. 

La mia impressione è che dall'Europa a Roma la caduta grillina sia nei fatti. Il crepuscolo è iniziato e difficilmente  potrà essere arrestato, ormai  il Movimento 5 stelle  di Grillo  sembra destinato a seguire le sorti  del Movimento dell'Uomo Qualunque di Giannini. Evidentemente agli uomini di spettacolo non conviene la politica....

Peccato, perché l'Italia avrebbe avuto bisogno di un cambiamento reale, ma la sola promessa di "onestà" non è sufficiente, occorre anche che l'onestà  sia accompagnata da una capacità di gestione della cosa pubblica. 

Paolo D'Arpini


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Integrazione:


Senza offesa per nessuno, perdere i sovranisti di un movimento per accordarsi con i liberisti che il giorno dopo rifiutano il movimento mi sembra francamente degno di Paperoga, non da strateghi politici, con l'aggravante che non c'era neanche fretta, visto che l'Ukip di Farage rimarrà nell'europarlamento almeno altri due anni, stanti i tempi tecnici di uscita della Gran Bretagna, che ufficialmente non è ancora iniziata.
Siccome rispetto il mio prossimo, penso che se 8 milioni di persone ritengono DAVVERO che 1=1 (il che è VERO) possono anche esaminare che 8.000.000-2 fa una differenza dello 0.00000025%, ergo potrebbero guadagnarsi la propria libertà abbandonando su una zattera grillo e casaleggino, visto che dopotutto il mai eletto da nessuno non è un politico, non è un economista (ambo fatti assai evidenti), è un uomo di spettacolo, e farebbe bene a svolgere il suo vero mestiere di comico, per il quale è ben dotato, mentre l'orfano del defunto può facilmente capire che prima o poi orfani si diventa tutti e si va per la propria strada (basta scegliersela).
Anche Marcos, in Chiapas, diceva che 1=1 (infatti è senza dubbio vero), però si faceva chiamare SUBcomandante, e, soprattutto, come tale agiva.
Infatti il Chiapas è risorto, e a quel punto lui si è giustamente ritirato.
Dopo averlo risuscitato, non disintegrato.
Meno padrini si hanno a questo mondo meglio è per tutti, otto milioni di intelligenze dovrebbero esaminare questo fatto.
Poi, ognuno agisca come crede, è ovvio.


Vincenzo Zamboni


P.S.  -  RIbadisco che io ho davvero massimo rispetto per otto milioni di intelligenze, che hanno difeso al loro meglio la democrazia, e l'anno scorso si sono fatte un mazzo così per salvare la Costituzione dalla deforma.
Ma c'è poco da fare, mr Beppe NON è un politico, NON è un economista, e col passare del tempo sta pigliando delle cantonate a mio parere colossali, per cui dovrebbe tornare a fare il signor "io sono io, cioè 1 e basta", in modo che 8 milioni di intelligenze non vi siano vincolate.
La mia simpatica posizione extraparlamentare (per insoddisfacente parlamento, mica per principio) mi giova assai, di questi tempi (pessimi per la democrazia).