Questo blog nasce per l’esigenza di restituire identità al luogo ed a noi stessi.

Negli anni passati avevo coniato il motto “Una, cento, mille Calcata..” per significare come l’esperimento in corso nel vetusto borgo potesse essere esemplificativo di un nuovo modo di rapportarsi con la natura e con se stessi. Non è certo Calcata, in quanto comunità o località, che va riprodotta ma un modo di percepire la presenza umana nel luogo. Una presenza inserita nel contesto della natura, nel consesso dei viventi, in condivisione olistica e simbiotica.

Infatti - come disse Nisargadatta Maharaj - noi non possiamo essere altro che una parte integrante della manifestazione totale e del totale funzionamento ed in nessuna maniera possiamo esserne separati.

Molto spesso però ho notato che l’uomo tende a dare maggiore importanza al contesto sociale in cui egli vive. E’ nella società umana, con le sue esigenze e movimenti, che si fa la storia e si sancisce la caratteristica di un posto, molto spesso dimenticando l’appartenenza al tutto, ignorando l’inscindibile co-presenza della natura e degli animali. Per tentare di riscoprire le nostre radici naturali, continuando a prendere ad esempio un cero modo di vivere il luogo e nel luogo, ho pensato di affidare le mie riflessioni a questo blog. In esso si parla di Calcata ma anche di tutto il mondo, ma potremmo dire che è un'altra Calcata ed un altro mondo.

Programmi, storie, descrizioni dell’ambiente (sia naturale che umano), poesie, riflessioni… è ciò che troverete in questo blog. Non sarà quindi un sito di servizi, per promuovere il turismo o la speculazione commerciale, ma un luogo di incontro e fusione delle anime.


giovedì 17 aprile 2014

Viterbo - Il Bullicame e l'acqua santa che cura papi, partorienti e prostitute....



Chi non conosce le nostre terapeutiche acque del Bullicame si domanda spesso: "A cosa fanno bene queste acque?".

Ritengo utile fare conoscere a tutti, le qualità di queste nostre acque terapeutiche. 

La prima qualità riconosciuta universalmente, è che esse sono il rimedio elettivo per l'igiene dell'apparato genitale femminile.
Non per niente quando Dante passò dal Bullicame nel 1300, trovò le "peccatrici" presso la fonte del Bullicame.


In un periodo in cui solo i Papi potevano permettersi un medico, e spesso venivano curati con salassi e sterco di piccione triturato, le nostre peccatrici avevano trovato il sistema per mantenere la loro igiene intima, avvalendosi gratuitamente dell'acqua del Bullicame.
Ci sono donne di Viterbo (che io conosco) che sono riuscite a rimanere incinta, dopo aver effettuato un ciclo di irrigazioni con questa acqua.

Adesso vi dico l’uso che ne faccio io.

Una volta a settimana io mi immergo (a digiuno) in queste acque, (presso la vasca a ridosso della “callara” del Bullicame), e faccio un bel bagno caldo della durata di circa un'ora.


Rimanendo immersi in acqua con temperatura superiore a quella corporea, il nostro fisico emana molto sudore, attraverso i pori della pelle. E' una emissione dolce, che si produce senza alcuno sforzo e espelle tutte le tossine che il corpo ha accumulato.

Poi vado presso la fonte e mi faccio diversi sciacqui in bocca. Questa pratica serve a mantenere l'igiene del cavo orale e a serrare i denti nelle gengive.

Dopo aver fatti gli sciacqui, sputo la stessa acqua nel cavo della mano, poi la “bevo” con il naso. Prima una narice e poi la seconda. Questa pratica si chiama doccia nasale e vale per 100 inalazioni. Libera dal muco tutti i seni nasali, e dona una respirazione migliore.

L’acqua del Bullicame è ricca di zolfo, perciò pulisce le pelli grasse e le rende lisce come la seta. Chi ha la pelle secca, dopo il bagno, dovrà provvedere a spargere sul suo corpo della crema idratante. 


Chi ha la pressione bassa, dovrà provvedersi una bottiglia d'acqua e berla anche durante il bagno. Ciò eviterà che la pressione si abbassi troppo.

Fare un bagno terapeutico termale, è sempre consigliato. Esso è un vero toccasana per il mantenimento della nostra salute.



Emissione monetaria a debito - Le banche centrali sono i ladri.. i politici sono il palo



Chi fa le leggi ? Le leggi le fa e le approva il parlamento, depositario del potere legislativo. Dunque sono colpevoli di truffa e furto ai danni del popolo italiano i parlamentari che hanno approvato le leggi che consentono alle banche di emettere denaro a prestito creandolo senza registrarlo a bilancio in attivo all'atto di emissione, come doveroso quali proprietari del valore dato in prestito, che costituisce dal momento della creazione un valore aggiunto, soggetto dunque ad Iva, il che sanerebbe pienamente il bilancio dello stato, trasformando il debito mendace in credito.

Ma sono parimenti colpevoli i parlamentari che non reagiscono a questa condizione di truffa e rapina, imponendo alle banche la corretta registrazione dei loro utili.
Il falso debito trasforma una situazione di prosperità sociale in miseria indotta a vantaggio dei banchieri e sulle spalle del popolo derubato, con la complicità della classe politica.


E' inutile e fuorviante, allora, distrarre l'attenzione sulle fortune e sfortune giudiziarie individuali di un figurante qualsiasi, sia esso Dell'Utri o Berlusconi , quando vi è invece reato generale di truffa e furto ai danni della popolazione tramite la complicità generale di un parlamento colpevole di permettere ai banchieri di rubare a tutto il popolo: non vi è dunque mafia più grande di quella bancaria, rapinatrice di tutto il valore emesso, che corrisponde al 99% del valore monetario in circolazione.
I parlamentari devono sanare questa situazione, imponendo per legge alle banche la registrazione in attivo (con tutte le conseguenze, anche fiscali, del caso) dei valori emessi, oppure, se non lo facciano, incriminati per complicità mafiosa con la truffa bancaria e concorso in associazione a delinquere.

Come osservato, a conti fatti, non vi è mafia più grande, devastante e peggiore di quella bancaria, con la sua rapina pari al valore di tutta la moneta emessa (salvo la microscopica frazione emessa in monete metalliche dallo stato).
Non è lecito mantenere in eterno silenzio e ambiguità su un simile stato di cose, rovesciandone sul popolo le nefaste conseguenze in termini di truffa e furto: il 45% del bilancio dello stato, ovvero quasi la metà, viene divorato dal falso debito, cui bisogna aggiungere la continua svendita del patrimonio pubblico, motivato dall'esigenza di far cassa per pagare i grandi usurai dell'emissione a debito.
Non esiste oggettivamente il debito: esiste il credito negato da una classe politica complice. 


E "si è sempre fatto così" non è una giustificazione: la recidivia di reato è una aggravante, non una esimente.


Vincenzo Zamboni

mercoledì 16 aprile 2014

Nuovo Partito Comunista Italiano: Sei Misure Generali per il Governo di Blocco Popolare




La defenestrazione di Ratzinger, l’ascesa di Bergoglio alla testa della Corte Pontificia e l’installazione di Matteo Renzi al posto di Enrico Letta sono tutti indizi che ai vertici della RP si è rafforzato il partito meno ligio all’Unione Europea e al “pilota automatico” di Mario Draghi. Questo aumenterà i contrasti in seno ai gruppi imperialisti europei e tra questi e i gruppi imperialisti americani, ma per le masse popolari italiane cambiano solo le misure concrete con cui viene applicata la stessa politica di immiserimento e di rapina, di eliminazione dei diritti conquistati, di peggioramento e riduzione dei servizi pubblici, di privatizzazione dei beni e delle aziende pubbliche, di inquinamento, di devastazione del territorio e di guerra. Con le masse popolari il “partito americano” non è più benevolo del “partito europeo”: quello che dà (anzi per ora solo promette) a qualcuno, lo toglie ad altri. Se mette dieci da una parte, ne toglie quindici da un’altra e complessivamente, per l’insieme delle masse popolari, proseguono la diminuzione del reddito, la limitazione dei diritti e l’emarginazione sociale. Il “partito americano “ è il partito della moltiplicazione dei teatri di guerra e delle persecuzioni razziali come e più del “partito europeo”. Il corso reale delle cose smentisce le aspettative di chi con le buone (infilandosi nelle istituzioni, candidandosi alle elezioni europee o amministrative, supplicando) o con le cattive (protestando) conta di riuscire a far fare alla Repubblica Pontificia una politica meno ostile alle masse popolari.

Solo mobilitandosi e organizzandosi per soddisfare direttamente le proprie esigenze, solo rendendo la vita impossibile alle autorità della Repubblica Pontificia, solo con la costituzione di un proprio governo d’emergenza e facendolo ingoiare ai vertici della Repubblica Pontificia, le masse popolari possono cambiare il corso delle cose. La sincerità dei propositi, la capacità e l’utilità dei candidati per le prossime elezioni europee e amministrative si misura da quanto già ora contribuiscono a mobilitare e organizzare le masse popolari perché costituiscano un loro governo d’emergenza.

Protestare contro le politiche antipopolari del governo Renzi-Berlusconi, dell’Unione Europea e della Comunità Internazionale dei gruppi imperialisti europei, americani e sionisti è giusto ma non basta! Bisogna passare dalla protesta alla costituzione di Organizzazioni Operaie in ogni azienda capitalista e di Organizzazioni Popolari in ogni azienda pubblica e in ogni zona!

La masse popolari organizzate possono cambiare il corso delle cose imposto dalla crisi generale del capitalismo. La soluzione non è né la crescita indiscriminata di ogni produzione né la concorrenza con gli altri paesi. Bisogna che sia il governo del nostro paese a regolare la nostra produzione e le nostre relazioni internazionali. Bisogna stabilire rapporti di scambio, collaborazione e solidarietà con tutti i paesi disposti a stabilirli con noi. Bisogna far produrre alle fabbriche e alle aziende del nostro paese quello che serve a noi e ai popoli con cui abbiamo rapporti. Bisogna sviluppare le produzioni e i servizi che ci servono effettivamente e promuovere con ogni mezzo la partecipazione di tutta la popolazione alla gestione della società e al suo patrimonio culturale, all’arte, alla ricerca, allo sport, alle attività ricreative. 

Bisogna riorganizzare l’intero sistema delle relazioni sociali. Questo è il corso delle cose che il Governo di Blocco Popolare (GBP) può e deve avviare. Tutto questo è semplice, è possibile, ma per questo bisogna imporre un governo basato sulle Organizzazioni Operaie e Popolari, le istituzioni di un nuovo sistema di potere e di governo.

Bisogna creare le condizioni per costituire il Governo di Blocco Popolare e farlo ingoiare ai vertici della Repubblica Pontificia!

Il nuovo Partito Comunista Italiano promuove con tutte le sue forze in ogni angolo del paese le condizioni per la costituzione del GBP: moltiplicare il numero delle OO e OP, coordinarle tra loro, orientarle tutte verso l’obiettivo comune della disobbedienza alle autorità della RP fino a far ingoiare ai suoi vertici la costituzione del GBP.

Il programma del GBP è riassunto nelle Sei Misure Generali:
  1. Assegnare a ogni azienda compiti produttivi (di beni o servizi) utili e adatti alla sua natura, secondo un piano nazionale (nessuna azienda deve essere chiusa).
  2.  Distribuire i prodotti alle famiglie e agli individui, alle aziende e ad usi collettivi secondo piani e criteri chiari, universalmente noti e democraticamente decisi.
  3.  Assegnare ad ogni individuo un lavoro socialmente utile e garantirgli, in cambio della sua scrupolosa esecuzione, le condizioni necessarie per una vita dignitosa e per partecipare alla gestione della società (nessun lavoratore deve essere licenziato, ad ogni adulto un lavoro utile e dignitoso, nessun individuo deve essere emarginato).
  4.  Eliminare attività e produzioni inutili o dannose per l’uomo o per l’ambiente, assegnando alle aziende altri compiti.
  5.  Avviare la riorganizzazione delle altre relazioni sociali in conformità alla nuova base produttiva e al nuovo sistema di distribuzione.
  6.  Stabilire relazioni di solidarietà, collaborazione o scambio con tutti i paesi disposti a stabilirle con noi.

Gli esponenti più generosi e lungimiranti delle masse popolari devono arruolarsi nel Partito Comunista, costituire ovunque nella clandestinità Comitati di Partito e partecipare alla scuola di comunismo che il Partito promuove.

Nuovo Partito Comunista Italiano 

Per mettersi in contatto con il Centro del (n)PCI senza essere individuati e messi sotto controllo dalla Polizia, una via consiste nell’usare TOR [vedere http://www.nuovopci.it/corrisp/risp03.html], aprire una casella email con TOR e inviare da essa a una delle caselle del Partito i messaggi criptati con PGP e con la chiave pubblica del Partito [vedere http://www.nuovopci.it/corrisp/risp03.html].

martedì 15 aprile 2014

Mala tempora currunt: "Educazione etero sessuale dal vivo proibita"


A integrazione e corroborazione dell'articolo http://riciclaggiodellamemoria.blogspot.it/2014/04/educazione-sessuale-etero-e-dal-vivo.html

Scrive Vittorio Marinelli: Caro Paolo, ti rigiro una cosa che ho scritto nel 2007!


Leggiamo tra il divertito e l'umanamente dispiaciuto, la disavventura della supplente molisana. Sbattuta dalla più piccola e forse bigotta regione d'Italia, alle pagine dei quotidiani e alla nebbiosa provincia lombarda.

Dove, con grande partecipazione al ruolo, ha fatto sfoggio di quegli insegnamenti che tutti noi, maschi, abbiamo sempre sognato di ricevere a scuola dalla mitica figura della supplente.

Che contrasta oltremodo con l'altrettanto figura ma brutta e cattiva, della professoressa di ginnastica. Di ruolo e non precaria a vita, come la sventurata 32enne.

Pensiamo: ma questa povera ragazza, certamente un po' ... non si neanche cosa: depravata? malata? immatura? doveva essere proprio così ammazzata come è stato? Del paese di provenienza, si sa il nome, del nome e cognome si sanno le iniziali, della professione si sa già prima di ogni altra cosa. Del lavoro che potrà fare, visto che è stata radiata a vita, non si sa.

Crediamo che se fossimo stati gli sfortunati a essere violentati, avremmo scoperto di essere allora masochisti visto che la violenza ci sarebbe piaciuta. Sembra poi strano il comportamento dei tredicenni e del più adulto quindicenne che, anziché essere contenti finalmente liberati dalla prof. di ginnastica, stando ai giornali, sarebbero incavolati come jene della liberazione e si sarebbero compiaciuti invece oltremodo delle sevizie subite.

Allora occorre riflettere su un dato: la nostra generazione, quarantenni in su, ha assistito alle torture di Edvige Fenech  identificandosi nelle vittime e come un po' avviene nella religione, implorando che anche su di noi si poggiasse la croce.

Oggi, cara supplente, verso di te l'ammirazione dei tanti che non hanno avuto e avrebbero voluto, un insegnante come te.


vittoriomarinelli

lunedì 14 aprile 2014

Viterbo - Il M5S si attiva a favore degli animali nei circhi equestri

Il giorno 9 aprile del 2014, attivisti del Movimento 5 Stelle hanno effettuato un sopralluogo presso il Circo “Martini”, attendato giorni fa a Viterbo, per accertarsi delle condizioni degli animali presenti ed il rispetto delle normative vigenti in merito.
La legge, purtroppo, concede forme di intrattenimento che prevedono l’utilizzo degli animali ed il Movimento 5 Stelle è contrario all’utilizzo degli animali per spettacoli circensi, pali, mostre itineranti ed eventi che si basano per la loro riuscita sul loro sfruttamento .
Siamo fermamente convinti che lo snaturare, il detenere in spazi ristretti, provocare comportamenti non abituali negli animali sia un segno di inciviltà, una causa di sofferenza, moralmente aggravata anche dalla giovane età dei destinatari d'elezione di questo genere di manifestazioni.
Le situazioni di detenzione degli animali riscontrate durante il sopralluogo sembrano non soddisfare appieno quanto richiamato dal criterio 10 del CITES 2006 (ad esempio un ippopotamo era senza spazio sufficiente e senza possibilità di bagni d'acqua) ed abbiamo segnalato i nostri dubbi presso la locale ASL veterinaria.
Abbiamo inoltre evidenziato con una interrogazione in consiglio comunale il mancato rispetto delle norme per l’affissione pubblica e per il volantinaggio pubblicitario.

Come già detto, l’amministrazione comunale non può vietare gli spettacoli circensi ma può limitare il numero di eventi sul proprio territorio e pretendere il minuzioso rispetto delle norme del CITES 2006 a tutela degli animali.

Movimento 5 stelle di Viterbo

domenica 13 aprile 2014

Indagine fuori dal coro sul giallo del Moro (di Roma)

Ante Scriptum

Roma, 4 aprile 1978. La polizia aveva predisposto l'intercettazione delle sei linee telefoniche del Messaggero per individuare il telefonista delle BR, e bloccarlo, ma quando giunge la telefonata che preannuncia il nuovo comunicato, il numero quattro, tutte le derivazioni sono bloccate, e la polizia non può fare nulla. I rappresentanti tedeschi dei Servizi di Sicurezza di Bonn e gli uomini dell'Antiterrorismo della Germania Occidentale svolgono in queste ore una frenetica attività a Roma" - Ancora 36 anni dopo, sarebbe interessante sapere chi fosse in grado di mettere in scacco l'intera polizia italiana e pure quella tedesca....” (Vincenzo Zamboni)



In questi giorni si sta rievocando sui media il “caso Moro”. Si ricorda cioè il rapimento e l’uccisione del leader della DC, ufficialmente rapito ed assassinato dalle “Brigate Rosse”.

Non mi ha mai convinto la versione ufficiale. Né tutto il polverone, i depistaggi, le balle spaziali, le carriere esplose o finite del sottobosco di potere che si agitò in quel periodo. E dopo.

E mi sono fatta un’idea mia. Assolutamente pazza e fuori dal coro. Ma che alla mia zucca ha il pregio di stare in piedi. Oltretutto ha una logica.

Vediamo un po’.

Aldo Moro è la testa pensante della D.C. Ed ha un progetto: aggregare il P.C.I. nella gestione del potere. Per due motivi essenziali: “fagocitarlo” politicamente e avviare una democrazia dell’alternativa che l’osservanza sovietica dei trinariciuti impediva. Non sto a dare giudizi di valore: ognuno la pensi come vuole.

Però il P.C.I. era forte sostenitore di Assad, il dittatore della Siria, padre dell’attuale leader siriano, fortemente sostenuto dall’U.R.S.S..

La Siria era uno dei maggiori nemici di Israele, col quale già aveva fatto guerre e guerricciole.

Il premier di Israele era Rabin, antico terrorista durante il pasticciaccio della creazione dello stato ebreo.
Rabin quindi non vedeva di buon occhio l’ascesa del P.C.I. nella gestione del potere, visti anche i buoni rapporti con gli arabi che da sempre ha avuto l’Italia, fino ad arrivare a Mussolini, la Spada dell’Islam.

Quindi Rabin si rivolge ad un altro ebreo, Kissinger, allora Segretario di Stato SUA (ministro degli esteri), potentissimo personaggio, che molti hanno definito “criminale”.

Kissinger chiama Moro a Washington e gli dà una lavata di testa memorabile. Tanto che al ritorno Aldo Moro ha un attacco di cuore, e lo curano due cardiologi (ricordate questo particolare, vedremo poi).

Però Moro va avanti nel suo progetto catto-comunista.
Ed allora i padroni israeloamericani decidono di intervenire: eliminare Moro, utilizzando i sicuri lacché presenti nel governo: Andreotti e Cossiga, da sempre filo (leggi: servi) SUA.

E chi deve fare il lavoro sporco?

Degli Italiani e dei Servizi italiani non c’è, al solito, da fidarsi.

Ed ecco tornare utile un ambiguo e micidiale personaggio, quel terrorista Carlos, che non si sa mai da che parte stia.

A Parigi c’è una sede dei Servizi yankee, ove si accentra, passa, viene smistato il fior fiore del terrorismo mondiale al soldo verde. Detto fatto, comincia l’organizzazione. Però necessitano basisti e collaboratori indigeni. E chi meglio delle “Brigate Rosse”: un viaggio, due servizi. Magari con qualche annesso, vero?

Gli yankee, mercenari degli ebrei, quindi vestono da aviere un po’ di esaltati pseudo rivoluzionari italiani, dei veri saltastrada, che mai avrebbero potuto da soli portare a termine la faccenda. Servono da copertura, da gruppo che fa baccano e soprattutto da capri espiatori. Se voi doveste fare un attentato, la fuga sarebbe coperta dall’anonimato, giusto? Mai vi vestireste da pompiere, da crocerossina, da aviere, da alpino….. Troppo identificabile. Ergo il travestimento da aviere doveva servire. Servire al depistaggio durante e dopo.

Il lavoro vero lo fa Carlos, magari con qualche ….”rinforzo”, vero?

E rapiscono Moro, massacrano la scorta.

E qui comincia il solito melodrammone italiano.

Ci si immergono tutti: Servizi, politica, Militari, Media, Vaticano, americani, inglesi, e ovviamente P2, Gladio, imbroglioni, sciacalli, iene….. La corte dei miracoli.

Moro stupido non lo è, né lo è mai stato. In una lettera alla moglie, dà la chiave di lettura della sua odissea. Ha detto di mettere in pre allarme quei due medici cardiologi che lo avevano curato al rientro dal colloquio con Kissinger. Non aveva senso, se non dire alla moglie per colpa di chi si trovava prigioniero.

Probabilmente lo Stato Italiano lo sapeva, ma doveva anche ubbidire. E Moro fu lasciato al suo destino.
Vi do alcuni fatti, poco o nulla riportati dai media:
  • Non è vero che la 128 della scorta tamponò la macchina di Moro, per distrarre la scorta. C’erano almeno 20 cm di distanza.
  • Delle cinque borse che Moro aveva con sé, i rapitori presero a colpo sicuro solo le due con i documenti; le altre tre, con gli elaborati degli studenti universitari del politico furono lasciati sul luogo.
  • Il rapimento avvenne in tarda mattinata, ma dalle nove e mezza un alto ufficiale dei Servizi Italiani stazionava alla fermata d’autobus vicina. Spiegazione: “devo andare a pranzo all’una da un amico”.
  • Il primo memoriale che Moro manda dalla prigionia viene definito irrilevante. Non lo era. Ne presero visione due persone: il Generale Della Chiesa ed il giornalista Pecorelli. Entrambi morti ammazzati. Curioso, vero?
  • Fu data ad un giornalista p2, Maurizio Costanzo, la supervisione di come tutta la storia avrebbe dovuto essere portata alla pubblica opinione. Da quel momento il giornalista comincia una carriera galoppante.
  • I Nocs ed altri Reparti Speciali volevano e potevano intervenire per la liberazione, ma l’ordine era che il politico doveva morire. Oramai sapeva troppo e troppi erano immischiati. Neppure il tentativo del Vaticano di pagare un riscatto riuscì a fermare la “ragion di stato” (israeliana, soprattutto).
  • Chiedetevi perché la famiglia non volle nessuna autorità ai funerali. Anche lo stomaco ha le sue leggi, vivaddio.
Poi si sollevò, ho detto, il solito polverone italiota. Tutti contro tutti, e ciascuno che sciacalleggia pro domo sua. Uno spettacolo miserando, squallido, ove iene e sciacalli fanno la figura di lupi e leoni, al confronto.

Ecco, io la penso così.

Sono maligno, sarò anche un po’ matto. Ma tutto il resto, tutta l’ufficialità mi sembra faccia acqua da ogni parte.
Invece l’intromissione israeliana la ritroveremo ancora, purtroppo. Nell’affare di Ustica, per parlare chiaro.


Fabrizio Belloni
fabriziobelloni@yahoo.it
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Articolo integrativo: 

Politica finanziaria monocratica ed elettore polpetta



Oggi la dignità di chi è “governato” dai banchieri e dai “camerieri dei banchieri” è diventata polpetta. I "governanti" continuano imperterriti a rosicchiare, come tarli bulimici, i risparmi della gente, attraverso "autoritative" truffe, estorsioni, e corsi forzosi, generando un patologico contesto sociale in cui si vorrebbe la gente sempre più scientificamente persuasa che “è giusto così”, che il MONOPOLIO dell'emissione dei soldi c'è perché “è sempre stato così” fin dal primo secolo dopo Cristo! 

E la democrazia? 

Non significa forse governo dei molti anziché di uno solo? Invece siccome è sempre stato così oggi si chiama democrazia la monocrazia. E nessuno se ne accorge. 

L’individuo è trascinato, suo malgrado, a sottostare ad una dittatura, in cui la “società keynesiana dei consumi” differisce dalle dittature del passato solo in quanto è occulta. In essa l’elemento della violenza manifesta è eliminato da capacità persuasive, subliminali e non, di tipo massmediatico, vigenti nel pianeta e nella sua aura web come mediocrità, pensiero debole, e bipensiero orwelliano. 

I più cretini ritengono possibile che la vita economica possa funzionare secondo un modello di pensiero, pensato da una sola persona, anche se nel mercato ciò appare come un’assurdità che deprime ogni libero scambio ed ogni reciproca convenienza (Rudolf Steiner, Opera Omnia 341, 4 agosto 1922). Oggi siamo arrivati al punto che chi contesta il modello keynesiano dell’interventismo statale, nonostante i guai da esso generato, è odiato. Ammaestrati dal pensiero non universale delle università (si noti il bisticcio), l’uomo polpetta, peduncolo della coercizione statalista, non ne vuol sapere di provare a correggere gli errori del passato! Anche solo l'ipotesi di un FREE BANKING lo fa inorridire come nel Medio Evo la chiesa cattolica inorridiva davanti ai ragionamenti di Giordano Bruno. 

Allo stesso modo l'uomo partitocratico, non amando la libertà del pensare, si è abituato ad obbedire, "pensando" come gli dice di pensare il suo capo partito... Quindi se sente il termine "free banking" non lo sente! Ed attraverso il suo modello di pensiero si rifiuta di capire la funzione che avrebbe la vera democrazia, quella in cui ognuno potrebbe essere libero di emettere la propria moneta, cioè la propria promessa di lavoro, ognuno secondo la propria valutazione di questo. 

Oggi con la tecnologia ciò dovrebbe essere la cosa più facile, dato che appena accendi il computer, il computer "sa" già informarti circa i tuoi interessi personali di acquisto... Occorre pertanto infondere coraggio agli uomini polpetta per farli diventare uomini e basta. Quindi propongo la politica dell'infondere coraggio: "Su polpettina, non buttarti giù così. Stai su. Dai, su, non fare così. Su, dai, fai il bravo... Diventa un ometto...".

Nereo Villa
http://youtu.be/5Qf1m2_I8I8



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Articolo integrativo: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2014/04/13/bce-come-guadagnare-il-9999-dinteressi-fornendo-carta-straccia-euro-ai-cittadini-della-ue/