venerdì 22 giugno 2018

Barbarie negli Emirati Arabi Uniti e in Arabia Saudita - Yemeniti imprigionati senza ragione e torturati


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Speravo che questa notizia  di "nenanews" fosse ripresa dai media mainstream: "Yemen. Detenuti torturati e violentati da militari degli Emirati Arabi Uniti".  Invece è rimasta molto nascosta e provo ad allargarne la conoscenza. Quanto denunciato è un ulteriore prova della disumanità della aggressione allo Yemen da parte della coalizione a guida saudita che utilizza anche armi vendute dall'Italia all'Arabia saudita, agli Emirati Arabi e ad altri membri dell'alleanza sunnita. 

Ho inserito anche una nuova petizione, lo so ce ne sono tante, dove accenno alle molte voci in Italia contro la vendita di armi italiane ai sauditi, che non si concretizzano però in una azione continua e decisa per bloccare davvero questo commercio sanguinoso.

https://www.petizioni24.com/bloccare_subito_la_vendita_di_armi_italiane_all_arabia_saudita_agli_emirati_arabi_e_a_tutti_gli_alleati_della_coalizione_araba_impegnata_nella_guerra_in_yemen

Sarebbe importante rilanciare la campagna ora che è sotto attacco il porto Hodeida dove passano gli aiuti umanitari. Sarebbe importante che Avvenire, M5S, Le Iene, la Rete Disarmo, esprimessero di nuovo oggi quello che hanno denunciato mesi fa ed ha portato anche a depositare esposti alla procura di Roma e Cagliari, Un esposto alla procura è stato fatto anche da Alessandro Di Battista e altri parlamentari del M5S. Sarebbero necessari azioni in strada e davanti a sedi lussuose, di società o di ambasciate, dove si organizzano questi traffici redditizi che provocano catastrofi.

Sarebbero necessarie molte azioni diverse, per il momento segnalo l'articolo di nenanews:  YEMEN.Ho http://nena-news.it/yemen-detenuti-torturati-e-violentati-da-militari-degli-emirati/ 


Marco Palombo - Lista No Nato

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giovedì 21 giugno 2018

Dalla Valle degli elfi - Invito alla Festa di Socializzazione 13-14-15 luglio 2018



Cara umanità splendente e cari compagni Elfi,  con entusiasmo e con passione Vi invitiamo alla festa di socializzazione più che una festa è una celebrazione, un caldo invito alla partecipazione per creare sinapsi umane culturali, continuare a tessere la rete di connessioni relazionali  tra tutti quelli che hanno amore per la terra
e fanno magie per renderla più bella. 

Venite numerosi dalle valli, dalle piane, dal mare, dai monti e dalle colline!

Per conoscere le realtà a voi vicine. Ascoltando il richiamo della Natura, lasciatevi coinvolgere in questa avventura!

Portate i vostri frutti i ricordi la vostra storia  è assai importante condividere la memoria.

Faremo un mercatino co-creativo scambiando saperi e sapori, gioia, arte e il nostro materiale informativo  per conoscerci e condividere tesori...

Chi volesse portare spettacoli e worshop  Lo stage è aperto no stop

EVVIVA LA TRIBÙ e CHI CI FERMA PIÙ !

INFO:
Chiara 3466680344


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lunedì 18 giugno 2018

La sinistra liberale e la fame dei poveri (italiani)


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E mentre la cosiddetta sinistra liberale e liberista porta avanti una strategia di delegittimazione e mostrificazione dell'avversario politico appaiono sempre più chiare le motivazioni che hanno visto esplodere il "fenomeno Salvini". 

La Coldiretti  ci informa che 2,7 milioni di italiani si sostentano fisicamente grazie alle derrate alimentari donate delle varie associazioni del terzo settore (mai benemerite come ora), quali la Caritas e il Banco Alimentare per citarne due. Un dato che ci interroga sull'abisso nel quale la nazione è finita. 

Salvini non è figlio del totale impazzimento degli italiani ma di un vero e proprio disastro sociale che chi stava al governo ha contribuito a creare anche se per ideali doveva contrastare. Inutile fare i moralisti con la pancia piena, inutile proporre la narrazione dell'innamoramento dell'uomo forte che avrebbe colpito gli italiani. 

Il voto a Salvini è un voto di paura e di legittima difesa contro una sinistra che ha buttato la nazione nel disastro nascondendosi dietro bandiere buoniste come quella sui migranti per far serrare le fila ai propri elettori e convincerli che con loro stavano dalla parte dei buoni. 

Un vero e proprio ricatto morale che ora si è addirittura aggravato con il lancio della fatwa di fascismo contro chiunque ponga in dubbio questa narrazione.


Mi spiace, ma il disastro sociale è figlio di scelte politiche folli, dalla supina accettazione delle regole capestro europee, alla legge Fornero, fino ad arrivare alle decine di miliardi regalati alle banche che non si reggono in piedi..


Salvini sotto questo aspetto è il figlio legittimo della sinistra liberale.

Giuseppe Masala

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domenica 17 giugno 2018

Il muezzin Ben Coglio dall'alto del minareto vaticano chiamò i suoi fedeli alla "guerra santa"



Era il 13 luglio 2013, quando in piedi sul barcone nel mare di Lampedusa, Bergoglio invocava a braccia aperte l'accoglienza dell'intero continente africano in Europa. Ma oltre a queste sue continue ingerenze nella politica d'accoglienza di uno Stato straniero, non risultavano pressioni di altro tipo. 

E invece ora veniamo a scoprire che Mare Nostrum, l'operazione che diede inizio alla grande invasione che ha portato quasi 1 milione di afro-islamici in Italia, sarebbe iniziata proprio su input diretto di Bergoglio. In quei giorni di autunno del 2013 Cécile Kyenge era ministro per l'Integrazione (!), Enrico Letta presidente del Consiglio e Ciccio l'argentino era approdato al Soglio di San Pietro da appena 6 mesi. Secondo quanto scrive il vaticanista Marco Tosatti sul suo blog, l'operazione sarebbe dovuta a una telefonata che il Papa fece "all'allora presidente del Consiglio Enrico Letta per sollecitare un intervento dell'Italia". 

Sicuro della solidità riguardo alla sua fonte ("... di alto livello del ministero degli Interni", tra i quali "un alto funzionario del dicastero, oggi in pensione"), il giornalista ha scritto sul suo blog che "l'Italia decise unilateralmente di varare l'Operazione Mare Nostrum allo scopo di raccogliere in mare quanti più migranti possibile, portarli sul territorio nazionale, far fare a tutti la domanda di asilo e trattarli, anziché come clandestini, come richiedenti asilo e, di fatto, come veri e propri profughi. La questione, oltre a comportare la violazione del diritto interno, internazionale e consuetudinario […] funse da moltiplicatore delle partenze dall'Africa, delle quali è tuttora un palese incentivo, e si tradusse in una collusione di fatto con i trafficanti di esseri umani, che da allora si arricchiscono ancor più con cifre stimate superiori al traffico di stupefacenti [...]. 

C'era il Governo Letta in cattive acque. Arrivò una telefonata dal Papa", ha confidato l'alto funzionario dello Stato a Tosatti, rievocando l'origine di Mare Nostrum. Le fonti del ministero dell'Interno citate dal giornalista fanno notare che anche il programma di Triton, a dispetto delle indicazioni iniziali, si è poi rivelato una forma di aiuto al traffico di esseri umani, più che un mezzo di contrasto alla tratta e di aiuto dei migranti. 

Triton, in origine chiamata Frontex Plus, è stata un'operazione condotta dall'Agenzia europea di controllo delle frontiere (Frontex), con l’obiettivo di monitorare le frontiere nel Mediterraneo. L'operazione di salvataggio dei migranti, iniziata il primo novembre del 2014, dal primo febbraio del 2018 è stata sostituita dall'Operazione Themis. "Se la notizia è vera", ha concluso Tosatti, "si tratta di una pressione straordinaria e, se vogliamo, un'interferenza eccezionale da parte della Santa Sede nei confronti dello Stato. 

E le cui conseguenze, come vediamo, stanno manifestandosi in forma drammatica ancora adesso. Il tutto nella più sfrenata e ossessiva propaganda immigrazionista del Vaticano. 

Ricordiamo ancora una volta che il Papa è il capo di uno Stato estero. Se davvero Letta e gli altri Primi ministri voluti da Napolitano e Mattarella hanno agito su mandato di uno Stato estero, allora potrebbero configurarsi gli estremi di alto tradimento. Ma con la magistratura che esiste in Italia, aspetta e spera...

Paolo Sensini

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Articoli in sintonia:


Repetita iuvant - Da vari segnali di insofferenza che si manifestano tra la gente in piazza, ma anche nelle piazze virtuali di internet e dei social, ho la sensazione che la nascita del nuovo governo Conte servirà da detonatore per lo scatenarsi di un inevitabile riassetto nella società. Gli antagonismi violenti tra le diverse fazioni politiche e l'incitamento a reagire rivolto alle centinaia di migliaia, anzi milioni, di “profughi” atterrati sul suolo italico faranno in modo che maturi quel che avevo già da anni previsto. Se non si tratterà propriamente di una “guerra civile” ci sarà comunque un capovolgimento (non credo pacifico)... - Continua: http://altracalcata-altromondo.blogspot.com/2018/06/mala-tempora-currunt.html


......................

Commento di Giorgio Vitali: "MESSA IN LUCE LA FONDAMENTALE IPOCRISIA della casta Sacerdotale alla ricerca spasmodica di INTROITI economici:    https://youtu.be/uTV2oJDss4I

venerdì 15 giugno 2018

"lo nero periglio che vien dallo mare"... ed il coraggio di dire "basta!"

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"Lo nero periglio che vien dallo mare"


...Oggi sembra di vivere in una specie di molliccia gelatina tremolante, in disfacimento. Stiamo assistendo al tentativo di disgregare il tessuto connettivo italiano, la trama e l’ordito della stoffa che  ha vestito la nostra identità. L’eredità di tre millenni è sul punto di affondare in un mare di vigliaccheria  sfibrata, in un liquame di incompetenza, di nullaggine, di indifferenza ed egoismo ripugnante.

Badate bene, nei suoi tre millenni più volte l’Italia è stata invasa. I cosiddetti barbari calavano a depredare. Poi si stanziavano, frammischiandosi, assimilati. La civiltà di Roma sopravvisse alla sua più che millenaria storia. Erano quasi tutti barbari che provenivano dal Nord o dall’Est.

Ci furono, è vero, due invasioni da Sud. Una araba, che si stanziò in Sicilia, in Calabria e in Parte in Puglia. Oltre ad incursioni piratesche (il pirata tunisino Barbarossa n.d.r.) sulle coste. Ma sia l’occupazione che le incursioni furono fortemente contrastate. I ducati Longobardi (35, fino a Benevento), la forze papaline, le Repubbliche Marinare, gli ordini Di Monaci Guerrieri combatterono eroicamente contro gli arabi. Fino alla strepitosa vittoria di Lepanto, quando la forza ottomana fu umiliata.

Oggi assistiamo ad una inversione di tutto questo. Stiamo assistendo ad una invasione africana e mediorientale.

Voluta, programmata, studiata.

“Fuggono dalla guerra!” Biascicano i servi e proni a 90 gradi, quando non sfruttatori e magnaccia. E’ una balla, non mi stancherò di ripeterlo: dei 54 Stati in Africa, pochissimi hanno una situazione bellica attiva. E non confondiamo le millenarie diatribe tribali con stati di guerra. L’Europa riconosce tale stato solo per Libia (Brava Francia! Bell’idea andare a bombardare insieme all’Inghilterra il Rais Gheddafi. Si è ripetuto lo schifo di Suez del 1956), l’Eritrea e la Siria. Tutto il resto dell’Africa e del Medio Oriente non ha stato di guerra riconosciuto ed acclarato.

E allora?

Noi permettiamo che si riempiano le nostre città di disperati. Gettati qua e là come animali, sostenuti solo in parte dal cuore dei volontari e dei cittadini. Le bestie hanno di solito trattamento migliore.


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Se poi nascono problemi di criminalità, di malattie, di scontri sociali, non stupitevi: è lo sbocco naturale di una situazione gestita da "cala braghe", da sciacalli sociali ed economici, da servi sciocchi ed incapaci. Se si va avanti così rimpiangeremo i personaggi che stanno tuonando: "Bisogna avere il coraggio di dire Basta!"
Fabrizio Belloni


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lunedì 11 giugno 2018

Calcata e Valle del Treja - Escursione nel Parco del 17 giugno 2018


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Domenica 17 giugno 2018 ci aspetta una passeggiata naturalistica pensata per i bambini e le famiglie, alle cascate e al mulino ad acqua di Monte Gelato.
Un primo approccio alla natura, con spiegazioni su fiori e piante... e racconti, leggende e ricette legate ad esse. Con filastrocche, poesie e giochi sensoriali affronteremo con i bambini il tema dei 5 sensi. A seguire è prevista la visita al borgo di Calcata.

Appuntamento:
Domenica 17 giugno – “Bosco, cascate e antiche leggende”
Appuntamento alle ore 10,00 al parcheggio delle cascate di Monte Gelato, Mazzano Romano (Rm)

Elisa Achilli - cell: 328 0166513
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Si raccomanda di portare scarpe da trekking o con carrarmato, k-way, borraccia, abbigliamento comodo, cappello, pranzo al sacco.
Si ricorda che la prenotazione è obbligatoria.
Il programma completo ed i riferimenti per contattare le associazioni che svolgono le visite sono sulla pagina Internet delle visite guidate del Parco.

venerdì 8 giugno 2018

Viterbo, 10 giugno 2018. Elezioni amministrative: le promesse di Massimo Erbetti del M5S



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In questa campagna elettorale gli altri candidati Sindaco vi hanno raccontato di cosa ha bisogno questa città: migliorare la viabilità e il servizio di raccolta rifiuti, lotta alla povertà, maggiori servizi, rilancio del commercio, ma nessuno di loro ci ha mai detto una sola volta come fare, quale sia la soluzione a questi problemi, solo noi del Movimento 5 Stelle vi abbiamo dato le soluzioni: noi apriremo 110 negozi al centro storico, riportando gli uffici comunali nel centro storico e avviando un micro credito comunale affinché anche chi non ha accesso al credito bancario possa realizzare il sogno di avere una propria attività.

Attueremo il Reddito Civico: 500€ al mese alle famiglie senza reddito finanziato anche dal taglio a zero dei gettoni dei consiglieri, questo per dimostrare che siamo disposti a rimetterci in prima persona per aiutare chi è meno fortunato.

Rilanciare Francigena attuando una sinergia con Cotral sia sulle linee che sulla manutenzione, così da avere un risparmio che ci permetterà di acquistare mezzi elettrici adatti al centro storico, che verrà chiuso al traffico per renderlo più bello e vivibile da tutti: vogliamo vedere bambini giocare nelle piazze non auto in sosta selvaggia.

Il servizio di raccolta rifiuti tornerà di nuovo pubblico così da renderlo più flessibile, economico, efficiente e tutelare i lavoratori: il risparmio ci permetterà di abbattere la Tari del 30%.

Istituiremo un assessorato per riorganizzare la macchina amministrativa in modo tale da avere minori costi, maggiori servizi e migliori condizioni lavorative dei dipendenti comunali.

Domenica, 10 giugno 2018, a Viterbo  si va al voto e prima di mettere una croce valutate bene dove metterla, scegliete tra il passato e il futuro, fra riciclati della politica e chi di politica non ci ha mai vissuto e che si presenta solo per risollevare le sorti di questa città, fra chi investe decine di migliaia di euro e chi ha deciso di fare della trasparenza e della sobrietà un punto fondamentale del proprio programma, tra finti nuovi, veri vecchi e il Movimento nato nove anni fa e adesso alla guida del paese con il “governo del cambiamento”, insomma scegliete tra NOI o loro.

Noi renderemo Viterbo più equa e felice, loro, tutti loro nessuno escluso, la porteranno nel baratro... a voi la scelta.

Massimo Erbetti 
Per informazioni:  3333508202



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Candidato Sindaco M5S Viterbo