martedì 23 agosto 2016

Karma pesante ed elettroshock psichico per le anime condannate a vivere sul pianeta Terra



Premessa in breve: l’elettroshock è un trattamento del cervello, fatto con l’uso di scariche elettriche, finalizzato a distruggere i programmi personali del paziente per poi sostituirli con altri indotti dal terapeuta.

L’economista Milton Friedman, premio Nobel per l’economia (sic) ha posto, qualche decina di anni fa, le basi per ciò che sta accadendo oggi a livello globale, la distruzione degli status quo nazionali e dell’identità personale dei singoli esseri umani. Ispiratosi agli esperimenti di elettroshock che uno psichiatra eseguiva in un manicomio USA, utilizzando un apparecchio inventato da Lucio Bini, Friedman teorizzò che un elettroshock di dimensioni opportunamente più grandi avrebbe prodotto lo stesso effetto su un gran numero di persone contemporaneamente. Le sue teorie furono poi elaborate ed ufficializzate dal cosiddetto gruppo della “Scuola di Chicago”, gestita da Gesuiti, un gruppo di studenti che stesero un manuale enorme in cui si descriveva nei minimi particolari come raggiungere i vari risultati tramite l’uso del terrore psicologico e delle torture fisiche.

Ma come eseguire l’esperimento? Non certo con un’apparecchiatura elettronica!

E fu così che, per testare la teoria Friedman, fu organizzato in Cile il golpe di Pinochet ai danni del governo di S. Allende, cui seguirono anni di estremo terrore. Lo shock globale era stato messo in atto e con risultati inimmaginabili.


Pur se l’esperimento aveva dato “buoni” risultati, la sollevazione mondiale contro l’efferatezza del regime Pinochet creò seri problemi agli organizzatori dell’elettroshock, per cui furono introdotte delle varianti/migliorie, al fine di ottenere gli stessi effetti senza i conseguenti problemi. Ed ecco l’avvento delle “missioni di pace”, precedute dal golpe pacifico di Eltsin in Russia ai danni di Gorbaciov, seguito dall’espoliazione dell’economia russa.

Ad oggi, le conseguenze delle teoria Friedman sono: Afghanistan, Iraq, Tunisia, Egitto, Libia, Siria (per non parlare delle continue guerre tribali africane) e, un domani, probabilmente, Iran e Corea del Nord, per poi dedicarsi all’obiettivo finale, la Russia e le sue immense risorse energetiche.

Ma veniamo al dunque.

La Terra è il pianeta dove le anime, incolpatesi con la “caduta” e successivamente sempre più, vengono a incarnarsi per sciogliere le proprie colpe, processo che prevede, strada facendo, l’avvento del Regno della Pace di Dio sulla Terra.

Le anime incarnate  sulla Terra, sono la fonte di energia degli avversari di Dio, coloro che lottano fino all’ultimo per raggiungere il loro obiettivo (che originò la caduta) di creare un universo a loro immagine e non secondo la volontà di Dio. Quindi tentano in ogni modo di portare sulla Terra il loro Regno, vale a dire il loro NWO, il Nuovo Ordine Mondiale.


Tutti i governi, in quanto succubi dello stesso potere di cui parla Allende nel suo discorso all’ONU del 1972 (https://www.youtube.com/watch?v=xGoptcJ8O4o), che probabilmente ne decretò la destituzione e fornì la prova pratica delle teorie di Friedman, sono quindi d’accordo nel perseguire certi obiettivi, che noi attribuiamo alla NATO e agli USA e ai governi a loro succubi, ma che sono invece nella mente di personaggi, o istituzioni, per ora al di sopra di ogni sospetto, perché ritenute operatrici di bene per antonomasia.
 

Marco Bracci

lunedì 22 agosto 2016

Calcata Calcutta Kolkota... ma non "calcatronica" (per carità)




Molte volte ho evidenziato la somiglianza glottologica fra la nostra Calcata e la Calcutta del Bengala. Infatti cercando su Google alla voce Calcata appare anche Calcutta, dato che entrambe si pronunciano allo stesso modo. Ma la differenza è chiaramente etimologica, infatti nel 1800 allorché gli inglesi si insediarono nel golfo del Bengala costruirono una città che potesse rappresentare l’impero in quelle lande. 

La città fu edificata sulle rive del fiume Gange nei pressi di un villaggio consacrato alla Dea Kali, “Kali Kat” (luogo di Kali), perciò la nuova città prese il nome da quel luogo
preesistente ma siccome gli inglesi non sapevano (o non volevano) pronunciare chiaramente quella parola, per loro ostica, traslitterarono il nome in Calcutta (pronunciando Calcata). 

Passarono gli anni e siccome una lingua è in perenne mutazione gli indiani che mal pronunciavano l’inglese ulteriormente storpiarono la dizione facendo diventare la città Kolkota (che presentemente è stata ufficializzata anche nelle carte geografiche).

Diversa è la storia della denominazione della nostra Calcata, che significa “schiacciata”,  essendo un acrocoro più basso di tutto il pianoro circostante ed invisibile alla vista, infatti chi visita Calcata vedrà che da qui non si osserva alcun orizzonte se non il cerchio delle piane che circondano il paese. In dialetto locale il posto veniva chiamato “Corgata” ma evidentemente la pronuncia fu italianizzata nella oggi familiare Calcata. Ma i suoi vecchi abitanti continuarono a chiamarsi corgotesi o cargatesi.

L’orografia di un territorio contribuisce a creare anche la sua storia, perciò il fatto che Calcata (in questo caso la nostra Calcata) fosse nascosta ed isolata per secoli e secoli contribuì alla conservazione di una mentalità e di un sistema di vita. Sino agli anni’60 del secolo scorso il paese era chiuso in se stesso, non avendo vie di comunicazione che lo congiungessero al resto della Tuscia, ed i suoi abitanti erano un clan circoscritto (una “tribù perduta”direbbero gli ebrei..) con propri costumi e regole, insomma la piccola comunità era doppiamente “cargata” (calcata) sia in senso metaforico che geografico….

Ed ecco che, a partire dai primi anni ’80 del secolo scorso, per mia “colpa”,  e di alcuni altri, improvvisamente il paesino si vide proiettato nei media e divenne pian piano un “villaggio di culto”, un culto alternativo e stranamente a metà strada fra il vecchio ed il nuovo, anzi il nuovissimo…. Giacché Calcata è divenuta il simbolo di un modello alternativo di vita in continua fase sperimentale….. il motto che avevo lanciato per significare il valore di tale sperimentazione sociale era: “Una, cento, mille Calcata!”

Mi sovviene ora di un detto di T.A. Edison, l’inventore della lampadina elettrica, il quale dopo aver compiuto innumerevoli esperimenti, tutti falliti,giunse al millesimo tentativo e disse al suo gruppo di lavoro, a mo’ d’incoraggiamento: “stavolta è la volta buona, questo esperimento riuscirà, ne sono sicuro…” (ricordo un altro evento che accadde prima di una difficile battaglia in Giappone in cui il principe, sfavorito dal numero, lanciò in alto una moneta dicendo ai suoi soldati “se viene testa vinceremo se viene croce saremo sconfitti” uscì testa ed i guerrieri entusiasti vinsero facilmente la battaglia, subito dopo l’ufficiale di campo si recò dal condottiero e gli annunciò “non ci si può opporre al destino, abbiamo vinto!” al che il duce esclamò “davvero…?” e gli mostrò la moneta con due teste…!), scusate la divagazione, stavo parlando della lampadina… ah, sì, quel millesimo esperimento riuscì e nacque la prima lampadina elettrica…

Ma per la creazione della società ideale di Calcata non si è mai arrivati a quel punto “critico”, in cui la va o la spacca, siamo anzi ben lungi, e la sperimentazione è ancora molto imperfetta, addirittura sembra che Calcata sia uscita dai binari della "idealità", sembra che Calcata sia entrata nell’ambito della finzione scenica, dell’esperimentare per scena… (o per denaro, come nell’isola dei famosi…).

Vedi, ad esempio, "calcatronica"....  che c'entra con Calcata? 


Paolo D'Arpini

domenica 21 agosto 2016

Siria. Bufale per boccaloni e strumentalizzazione della morte (altrui)


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Una storia che rivela il criminale cinismo di chi muove la propaganda Nato e la sciagurata dabbenaggine e/o complicità dei boccaloni che le si inginocchiano e la diffondono.

Il fotografo del bambino imbrattato Omran, che ha rilanciato nel mondo le ragioni dei “ribelli” e le nequizie scellerate del presidente Assad nella città martire Aleppo, la nuova Stalingrado, si chiama Mahmud Raslan ed è un miliziano di Al Nusra (Scoop dell’Associated Press). 

Questo personaggio, esaltato dai media per essere riuscito a commuovere il mondo e mobilitarlo contro Assad, ha postato foto di se stesso assieme a mercenari che hanno decapitato un bambino palestinese di 12 anni ad Aleppo. Il ragazzino è ripreso su un pick-up insieme ai suoi assassini, pochi momenti prima dell’esecuzione.  I due personaggi alle spalle di Raslan (quello con le giberne e la maglietta nera, terzo da sinistra e poi quello sul pick-up col bambino da decapitare, che strizza l’occhio). Due settimane dopo, Raslan ha postato su Facebook un selfie insieme a due dei giustizieri del bambino. L’uomo direttamente dietro a Raslan è stato identificato come Umar Salkho, del Gruppo “Zenki”, un sottoreparto di Al Nusra sostenuto come “moderato” dagli Usa. Il video è stato caricato il 16 luglio 2016.

Raslan porta la stessa camicia sia quando si fa riprendere con gli assassini del bambino palestinese, sia quando il piccolo Omran viene messo sul seggiolino dlel’ambulanza.

Di Raslan esistono sui social numerose dichiarazioni che inneggiano alla “terra delle battaglie e della macelleria” e ai terroristi kamikaze.

Ci voleva l’Associated Press a smerdare chi l’ha fatto, chi ce l’ha mandato e chi ci ha creduto o ha fatto finta.



Fonte: http://fulviogrimaldi.blogspot.it/

Integrazione: “A quanto pare Aleppo ha più ospedali di Roma. E russi e siriani non fanno altro che prenderli di mira. Non sembra strano? E qui il video che mostra come è stato costruito il foto-montaggio del bambino Omram: https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=896502543787757&id=368748019896548 -”

sabato 20 agosto 2016

Lettera aperta al dio cattolico (quello rappresentato dal santo padre bergoglio)



"Sbalordito il Diavolo rimase,  quando comprese  quanto osceno fosse il bene..." (John Milton)

Caro Dio, ieri è successa di nuovo una cosa incresciosa. Sulla Rai, il telecronista del calcio femminile, parlava serenamente di mogli, fidanzate e figli delle calciatrici. Tutto ciò su quella che siamo abituati a percepire come la tua voce ufficiale, la tv cattolica di Stato che ogni giorno apre i TG mostrandoci vita pubblica e privata del nostro amatissimo santo padre Bergoglio. 

Così rischiamo di non capirci più nulla. 

Quindi dobbiamo accettare le unioni sodomite e l'inversione femminile? 

La pederastia non è più peccato? 

Va bene, lo accetteremo, ma tu dacci un segno ufficiale di questo cambiamento epocale, se no vivremo in eterna contraddizione e frustrazione interiore. 

Anche una cosa piccola tipo un asteroide ben calibrato sul meeting di CL a Rimini.  Scegli la sera di domenica giorno a te erroneamente dedicato, così da poter dare un doppio significato alla vicenda e rendere il tutto più scenografico.  Se poi ne hai da sparare un altro scegli una città infestata dai leghisti, io ti suggerirei Pavia che mi è sempre stata sui coglioni.

Ti ringrazio Dio onnipotentissimo, con immensa fedeltà,  tuo Girollo.

Amen.


PS: Dio caro, se la lettura ti di questo post dovesse renderti titubante, nel dubbio comunque giralo che magari ci pensa qualche santo ad illuminarci la via.

venerdì 19 agosto 2016

"Aleppo, cosa non si fa per te!" - Nuova recita truculenta dei mercenari tagliagole in Siria



Sì, il 19 agosto 2016,  durante la colazione al baretto di Treia, abbiamo visto sui giornalacci del potere le foto piagnucolose, sicuramente trattasi di montatura, del povero bambino di Aleppo "martoriato" dai russi e dalle truppe di Assad.
Dopo la falsa lesbica di Damasco "perseguitata" (era un blogger americano!), dopo i corpi dei falsi torturati fotografati dal fantomatico "agente Caesar", dopo il bambino curdo-siriano annegato messo apposta in posa su una spiaggia per commuovere il mondo, ora abbiamo il "bambino siriano" di Aleppo. Con la faccia impastricciata di polvere e di un non identificato liquido rosso  siede in posa su una poltroncina, come in trono, mentre viene accuratamente fotografato e si sentono urla di "Allah akbar!". Questa immagine-simbolo ossessivamente pompata dai media occidentali e petromonarchici serve ovviamente a dimostrare quanto sono cattivi i Russi e l'esercito siriano che bombardano "i civili" per riprendere alcuni quartieri di Aleppo occupati da jihadisti, mercenari e terroristi di Al Nusra. Anche Amnesty International ed il lacchè Bank-I-Mun si stracciano i capelli e le vesti per correre in aiuto dei mercenari che ora sono sottoposti alla controffensiva dell'esercito siriano...

Il potere costituito sta facendo di tutto per impietosire le deboli menti occidentali ed aiutare i mercenari tagliagole foraggiati da NATO, USA e troglosunniti. Ciò non ostante la Russia ha aderito, come gesto di buona volontà, ad una tregua di 48 ore. Presumo che, con l'approssimarsi della liberazione di Aleppo, si stia pianificando una nuova ondata di atti terroristici in Europa. 

In verità l'obiettivo di questi sedicenti islamisti non è la creazione di uno stato islamico, o la liberazione della Palestina dal giogo sionista, fini troppo ardui per le menti di questi scellerati, ma quello di creare caos in M.O. e in Europa secondo le direttive di chi li nutre, per l'istituzione di un "Nuovo Ordine Mondiale".

Noi pacifisti e nonviolenti ci troveremo in una condizione molto difficile. Poiché lo stato di disordine provocato dalla bestia imperialista getterà nel panico una opinione pubblica in preda alla confusione e alla irrazionalità.

Paolo D'Arpini


Articolo collegato: 


La bufala del “bambino ferito sul sedile arancione”

dustboyQuesta foto fa il giro sui media “occidentali” insieme alla storia strappalacrime degli “attivisti” di un quartiere di Aleppo occupato da al-Qaida. Un bambino apparentemente ferito, si siede tranquillamente in una nuovissima ambulanza molto ben attrezzata. A un certo punto tocca ciò che apparirebbe una ferita, sulla tempia sinistra, ma non mostra alcuna reazione. 2 minuti divideo, da cui è tratta la foto, mostrano il bambino tratto dal buio da una tizio con giaccone da soccorso e portato in un’ambulanza. Si siede tranquillamente, senza essere sorvegliato, mentre diverse persone riprendono video e foto. Un’altra bambina, chiaramente senza ferite, viene poi messa nell’ambulanza. Ecco come la storia viene raccontata: “Mahmud Raslan, un fotoreporter che ha preso la foto, ha detto all’Associated Press che soccorritori e giornalisti hanno cercato di aiutare il bambino, identificato come Umran Daqanish, insieme ai genitori e tre fratelli di 1, 6 e 11 anni. Li abbiamo passati da un balcone all’altro“, ha detto Raslan, aggiungendo: “Abbiamo inviato subito i bambini più piccoli nell’ambulanza, ma la ragazza di 11 anni aspettava che la madre venisse salvata, aveva la caviglia appuntata dalle macerie“. Una ricerca su internet di “Mahmud Raslan“, il preteso “fotoreporter”, non porta ad alcuna foto o video. Vi sono circa 15 uomini intorno alla scena e non fanno nulla. (Accanto a un sito “appena bombardato” in una zona di guerra? Nessuna paura di un secondo attacco?) Almeno altri due uomini, oltre al cameraman, riprendono foto e video. Un altro bambino viene trasportato nell’ambulanza. Sullo sfondo c’è qualcuno con un casco bianco che indossa una camicia dei “Caschi bianchi”, il gruppo di propaganda finanziato dagli anglo-statunitensi. Un ferito si dirige verso l’ambulanza. Come il bambino, l’uomo sembra avere una ferita alla testa. Ma come il bambino, non sanguina. Vi è una sostanza di colore rosso sul suo viso, ma senza che scorra. È sorprendente. Quando guidavo le ambulanze di pronto soccorso, i feriti alla testa sanguinavano sempre come maiali al macello (spesso sporcando l’ambulanza che dovevo pulire). Come WebMD nota: “Piccoli tagli sulla testa spesso sanguinano pesantemente perché faccia e cuoio capelluto hanno molti vasi sanguigni sotto la superficie della pelle. Anche se tale quantità di sangue può allarmare, molte volte l’infortunio non è grave…
Mahmud Raslan. il "fotoreporter" taqfirita assieme ai terroristi che avevano decapitato il bambino palestinese a luglio, ad Aleppo.
Mahmud Raslan, “fotoreporter” taqfirita assieme ai terroristi che avevano decapitato, a luglio, il bambino palestinese Abdullah al-Isa, presso Aleppo.
CqL2UTRXYAEIw7XLa quantità di sostanza di colore rosso sul bambino e l’uomo non corrispondono alla quantità che ci si aspetta da una ferita anche minore alla testa. Non vengono inoltre applicate bende o qualsiasi altra cosa serva a fermare una vera ferita sanguinante alla testa. Si confronti ciò con la foto di un ragazzo nella zona ovest di Aleppo. (Alcun media “occidentali” ha mostrato questo ragazzo e la sua sofferenza. Non è della “nostra parte”).CqHgQJOXEAA3URAIl ragazzo subiva una ferita alla testa dopo che un razzo di al-Qaida e affiliati colpiva il suo quartiere. Viene curato e l’emorragia arrestata. La quantità di sangue sul corpo e nel vestito è diverse volte ciò che appare immagini precedenti. Il sangue è anche mescolato con la polvere sul volto, non dipinto. Così appaiono i pazienti nella mia ambulanza. Sembra reale. Tutti gli elementi del video del “bambino sul sedile arancione” sono gli stessi che si vedono in decine di video dei “Caschi bianchi”. La stessa scena ripetuta più e più volte nell’album “Drammatici salvataggi! Uomini con bambini che corrono verso la telecamera”! Ritengo che il video sia la stessa sceneggiata di altri video e foto dei “Caschi bianchi”. L’aspetto della ferita del bambino è un po’ più realistico del solito, ma mancanza di sanguinamento, nessuno che se ne occupi, assenza di reazione alla “ferita” e l’impostazione generale del video, permettono di ritenerla una messa in scena.
Tale nuova propaganda, ampiamente diffusa, compare ancora in un momento in cui al-Qaida e affiliati in Siria sono in difficoltà. L’Aeronautica russa bombarda le retrovie dell’aggressione ad Aleppo ovest, devastandole. Un “cessate il fuoco umanitario”, che verrà utilizzato per riorganizzarsi e rifornirsi, è urgente. La propaganda serve a fare pressione per tale richiesta. Alcuni sponsor vogliono che i “Caschi bianchi” abbiano il Premio Nobel per la Pace. L’organizzazione si autopromuove sul suo sito. Qualcun altro ha mai fatto una cosa del genere? Non si vergognano a chiedere il Nobel? Proprio con un’altra versione del loro marchio aziendale preferito, la foto di un “Drammatico salvataggio! Uomo con bambino corre verso la macchina fotografica!“. Chiedono il Nobel proprio con un’altra foto inscenata? Ma perché no? Obama non era altro che un prodotto commerciale quando ebbe il Nobel per la pace, per poi bombardare 7 Paesi musulmani. Non vi è alcuna ragione quindi di non dare tale premio a un altro strumento della propaganda bellica. Poi avrà una nomination per gli Academy Awards, forse nella categoria “Miglior falso venduto”, più appropriata.

white-helmet-infographic-2Una strage di al-Qaida spacciata per salvataggio dei “caschi bianchi”
La famiglia Quraytam fu rapita da al-Nusra intorno il 29 luglio. I tre uomini furono uccisi immediatamente. Le quattro donne e gli otto bambini furono uccisi il 10 agosto e i loro corpi gettati e sbranati dai cani. Due giorni dopo, gli stessi 12 corpi furono utilizzati dai caschi bianchi, il ramo propagandistico di Jabhat al-Nusra, finanziato dalla NATO, come oggetti di scena nella loro ultima produzione pornografica. I corpi disfatti vennero “trovati” sul ciglio della strada, nei pressi del preteso cratere di una bomba, e gli attori di Jabhat al-Nusra, con caschi bianchi e relativa uniforme della Protezione Civile Siriana, correvano freneticamente davanti alle telecamere, girando a vuoto con un bambino morto e uno vivo. Il materiale video viene utilizzato per la propaganda #SaveAleppo di al-Qaida.Libyan Civil War
Terroristi di al-Qaida e Stato islamico e “Caschi bianchi” ad al-Lataminah
Chi è James Le Mesurier, fondatore dei “Caschi Bianchi”?
james_0James Le Mesurier viene dipinto come anticonformista eroe umanitario, che miracolosamente si trovava al posto giusto (Istanbul) nel momento giusto, quando nacque l’esigenza di creare la squadra della Protezione Civile Siriana, forse per caso, pochi mesi prima dell’infame e universalmente screditata storia dell’attacco con ‘armi chimiche’ nel Ghuta dell’agosto del 2013, evento già dimostratosi oltre ogni dubbio un attentato false flag, come le successive accuse al governo siriano senza riuscire ad imporre la ‘No Fly Zone’ desiderata dalla NATO. Tuttavia, se si approfondisce vita e opere di Le Mesurier, si capirà che non fu un caso felice che fosse ad Istanbul in quel frangente. Laureato all’Accademia Militare di Sandhurst e decorato con la medaglia della regina, la sua carriera lo vede nell’Ufficio dell’Alto rappresentante in Bosnia e premiato coordinatore dell’intelligence della NATO in Kosovo. Viene detto che Le Mesurier lasciò l’esercito inglese nel 2000 prestando servizio alle Nazioni Unite come vicecapo dell’Unità consultiva su ‘sicurezza e giustizia’, e come rappresentante speciale del corpo della sicurezza politica del Segretario Generale nella missione delle Nazioni Unite in Kosovo. La sua carriera poi lo portava a Gerusalemme, dove operava all’attuazione dell’accordo di Ramallah, poi a Baghdad come consulente speciale del ministro degli Interni iracheno, negli Emirati Arabi Uniti ad addestrarne la forza di protezione dei giacimenti di gas, e poi in Libano durante la guerra del 2006. Nel 2005 fu nominato Vicepresidente di Special Projects della società di mercenari Olive Group, e nel gennaio 2008 fu nominato direttore del Good Harbour International, entrambi a Dubai. Le Mesurier fondò anche Mayday Rescue, una società “non profit” per l’addestramento in ricerca e salvataggio nei conflitti civili. Secondo la sua biografia, Mayday Rescue fu fondata nel 2014, dopo aver creato i “caschi bianchi”. The Wall Will Fall

Moon of Alabama 18 agosto 2016
Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

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Altro articolo collegato: 
http://www.ilgiornale.it/news/politica/piet-piccolo-omran-su-aleppo-quante-bugie-1297520.html?utm_source=Facebook&utm_medium=Link&utm_content=Piet%C3%A0%2Bper%2Bil%2Bpiccolo%2BOmran%2BMa%2Bsu%2BAleppo%2Bquante%2Bbugie%2B-%2BIlGiornale.it&utm_campaign=Facebook+Interna

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Integrazione: “A quanto pare Aleppo ha più ospedali di Roma. E russi e siriani non fanno altro che prenderli di mira. Non sembra strano? E qui il video che mostra come è stato costruito il foto-montaggio del bambino Omram: https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=896502543787757&id=368748019896548 -”

giovedì 18 agosto 2016

Viterbo: "LA ALEGRIA YA VIENE" - Pensando alla vittoria del No al referendum costituzionale



Vorremmo vincere il referendum contro il golpe del governo cosi' come lo vinsero i nostri fratelli e le nostre sorelle in Cile nel 1988, che votarono No a Pinochet "senza odio, senza violenza, senza paura" ed abbatterono la dittatura fascista.
*
Sia chiaro: il governo in carica in Italia non e' una dittatura fascista; ma la sua riforma costituzionale (e la sua legge elettorale che con essa e' coerente) costituisce un colpo di stato.

Un colpo di stato, si': perche' riducendo il senato a una misera e ridicola e ignobile cosa, e cosi' mutilando il parlamento e facendone un corpo dimezzato e delegittimato, asservisce il parlamento alle sue voglie, di fatto si appropria abusivamente del potere legislativo e rompe la separazione e l'equilibrio dei poteri; con la qual cosa uccide nei suoi medesimi fondamenti la democrazia rappresentativa e lo stato di diritto.
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E' un golpe: che non nasce oggi ma e' il punto di arrivo di un lungo processo di deriva antidemocratica, una deriva antidemocratica progettata nel piano eversivo della P2, giunta al governo col ventennio berlusconiano e contrastata a fatica in quegli anni dal fronte antifascista (e con non pochi cedimenti gravi e obbrobriosi), e che oggi e' egemone in tutte le forze politiche che dominano il parlamento, tutte caratterizzate come organizzazioni autoritarie (e con non pochi tratti ideologici, linguistici e comportamentali di tipo totalitario) al seguito di leader carismatici di weberiana memoria, quindi il contrario dei partiti democratici, repubblicani, antifascisti.
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La Costituzione repubblicana nata dalla Resistenza antifascista e' un ostacolo per le forze che vogliono restaurare una violenta dominazione di classe, una politica di guerra globale, la barbarie che nel Novecento abbiamo gia' conosciuto ed e' costata all'umanita' milioni e milioni di vittime.
Che la maggioranza dei parlamentari sia stata corriva alla volonta' golpista di un governo di apprendisti stregoni in cui l'improntitudine e l'arroganza la fanno da padroni conferma la gravita' dell'ora.
Ma io credo che il golpe possa essere fermato.
Con un pronunciamento popolare che difenda la Costituzione repubblicana, che non deluda e non irrida il senso e il fine della lotta dei martiri della Resistenza.
Io credo che al referendum il No al golpe, il No al fascismo, il No alla barbarie possa prevalere; che al referendum il fascismo non passera'.
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Ma in questi mesi, in queste settimane che ci restano di qui al voto (che verosimilmente sara' in novembre) occorre che ogni persona di retto sentire e di volonta' buona faccia due cose.
La prima cosa da fare, per dirla con un verso di Danilo Dolci, e' che "ciascuno umilmente s'informi". Poiche' oggi come oggi io vedo che da un lato la propaganda filogovernativa produce continuamente e diffonde pervasivamente menzogne sesquipedali ed e' ben noto alla psicologia ed alla sociologia che piu' le bugie sono grosse e piu' vengono credute; e dall'altro la campagna informativa del fronte del No e' inquinata da molte sciocchezze, volgarita', subalternita' (e non dico nulla del ridicolo tentativo di organizzazioni politiche di mafiosi, razzisti, fascisti e corrotti di far credere che anch'esse siano contrarie a un golpe che e' del tutto coerente con i loro interessi ed i loro progetti antidemocratici e che esse stesse hanno tentato di realizzare nei lunghi anni in cui sono state al potere nel ventennio berlusconiano).
Occorre non perder tempo con le idiozie ed invitare alla conoscenza certa, alla riflessione esatta, al confronto aperto, a cogliere il nocciolo della questione e porre quello al centro del dibattito pubblico, della scelta morale, del dovere civile. E il nocciolo della questione e' la difesa della Costituzione repubblicana, del parlamento come titolare del potere legislativo, della democrazia rappresentativa, della separazione e dell'equilibrio dei poteri, dello stato di diritto. Il nocciole della questione e' il dovere di opporci al tentativo di imporre nel nostro paese un regime autoritario.
La seconda cosa e' che occorre promuovere una partecipazione consapevole, quella partecipazione che noi ormai vecchi abbiamo conosciuto negli anni in cui nel nostro paese il movimento delle oppresse e degli oppressi conquisto' per l'umanita' intera diritti sociali fondamentali, liberta' grandi e fra tutte e tutti condivise. Lo dico senza girarci intorno: non mi piace il modo burocratico con cui tante strutture e persone democratiche si stanno impegnando per il No: occorre fare di meglio: piu' chiarezza, piu' rigore morale e politico.

Possiamo vincere, sconfiggere il golpe, salvare la Costituzione repubblicana, la democrazia e lo stato di diritto; possiamo vincere, ma solo con la forza della verita': "forza della verita'" in sanscrito suona "satyagraha", e' una delle due parole che Gandhi usava per designare la sua proposta di lotta (l'altra era "ahimsa"), e che noi traduciamo nonviolenza.
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Senza odio, senza violenza, senza paura.
No al golpe, No al fascismo, No alla barbarie.
L'allegria sta arrivando.


Peppe Sini, responsabile del "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani"

martedì 16 agosto 2016

Calcata ha fatto scuola! Tasse fino all’ultimo respiro…

                                                               Foto di Gustavo Piccinini – Calcata, recita in piazza
Ricordo tanti anni fa, quando ancora Calcata era Calcata ed io ero un giovane attore di belle speranze, una delle prime commedie recitate in piazza dal sapore premonitore.  Il titolo l’ho dimenticato ma il tema era quello della burocrazia e delle tasse che strozzano ogni iniziativa e sottopongono l’uomo ad elemosinare il suo pane. Un villico che voleva farsi un pollaio per sé e la famiglia, in un ipotetico medioevo,  si recava dal ciambellano tributario per la necessaria autorizzazione ma la domanda veniva respinta per mancanza dei bolli. Ed il villico: “ma no, ma no i polli ci sono e anca le galline…”. Al che visto che il pollaio era già  stato posto in atto il buon ciambellano comminava l’inevitabile multa “per non aver ottemperato alle norme tassatorie del reame”
Quelli erano anni in cui il comunismo ancora resisteva a Cuba, in Russia ed in tutti i paesi dell’est Europa ma la propaganda democristiana  spiegava al volgo che  “che i comunisti non sono democratici,  fanno votare solo per liste prescritte, e inoltre non consentono la proprietà privata, un povero cristo non può possedere nemmeno la casa in cui abita…”. Per non parlare poi delle storie trucide di bambini cucinati a fuoco lento…
Poi il comunismo cadde. Finalmente tutti liberi e padroni della propria esistenza? Macché, macché… dopo qualche anno di sesso droga e rock and roll ecco che la democrazia occidentale mostra la sua vera faccia.
Le elezioni libere con le preferenze sono abolite, si vota solo per i partiti con liste bloccate, anzi per il senato non si voterà nemmeno e manco alle province.  Viene eliminato il proporzionale, con la scusa della “governabilità” e si concede il premio di maggioranza che consente ad una minoranza, anch’essa prestabilita,  di governare senza opposizione alcuna. Per non parlare poi della proprietà. Questa parola resta solo nel vocabolario ma di fatto  è abolita (almeno per i singoli, continua ad esistere solo per le banche e le multinazionali).  I risparmi custoditi in banca possono essere sequestrati in qualsiasi momento senza avviso alcuno,  tutti i servizi sono a pagamento, le pensioni per i lavoratori scompaiono, il lavoro è “liberalizzato” (ovvero reso precario e sottopagato)… ecc.
Ma in questo momento di “crisi” il governo, nominato ma non eletto, per mantenersi al potere  ha bisogno di ulteriori tassazioni  necessarie  a soddisfare altri interessi, partitici o di altro genere sotto-governativo. Non basta più il buon consiglio di equitalia (ove la fantasia  scarseggia). Da qui l’idea di aprire le porte ad una nuova categoria di burocrati (ennesima pensata geniale del  rottamatore):  gli inventori/estensori di nuove tasse.
Ed i risultati già si vedono. E’ stato scoperto un nuovo filone lasciato sinora vuoto dai burocrati.  Considerando che tutti i beni tassabili: acqua, cibo, carburanti,  etc. sono già abbondantemente gravati da imposte dirette ed indirette,  l’unico  bene tassabile “libero” resta l’aria. Si prevede quindi che il buon governo renzie prolungherà il suo mandato per definitivamente ottemperare a questa carenza strutturale.
Allo studio un “ariometro” per calcolare il costo di ogni respiro da imporre ai cittadini italiani. Ovviamente sono già pronte misure coercitive di pagamento e per i morosi  è prevista l’ammenda finale eufemisticamente chiamata “ultimo respiro”. Gli evasori sono quindi avvisati!
Paolo D'Arpini