mercoledì 25 gennaio 2023

Festival di Sanremo. Di zanni ce ne sono gà abbastanza non serve invitare anche zelensky...

 


Sanremo. Gli organizzatori del Festival, sempre più degradato, hanno  intenzione di fare un collegamento con il comico zelensky,  in carica  da presidente  pro tempore dell'Ucraina. Il comico,  in realtà  un  dittatore sanguinario,  è tanto  impegnato a fare  la guerra ma trova   il tempo  per dare spettacolo e magari tra una canzoncina e l'altra approfittarne per  chiedere  al governo italiano (presieduto da Meloni  ca) più armi, più munizioni, più mercenari e soldi, tanti soldi...  (https://youtu.be/hysUBrNM7q8)

Svegliamoci ed  opponiamoci  all'apparizione  in TV di un zanni che non fa ridere nessuno, e che è causa  del nostro  impoverimento servile,  per  consentire a lui  ed ai suoi sponsor di continuare ad arricchirsi facendo la guerra. 

Zelensky non è solo un incapace,  che sta facendo massacrare il suo popolo fino all'ultimo ucraino, ma un furbetto  che viene applaudito dal sistema per la sua propaganda di guerra,  e che tanto piace alla perfida Albione ed allo Zio Sam.  




Firmiamo per impedire l'ennesima brutta figura all'Italia ed alla TV di stato:

martedì 24 gennaio 2023

Dal paese dei balocchi al mondo di Davos...



"Il grande reset  (o grande ripristino) è una proposta del Forum economico mondiale. Fu presentato congiuntamente a maggio 2020 da Carlo III del Regno Unito, e dal direttore del WEF Klaus Schwab..."    

Ed ora eccoci trasvolare al Paese dei Balocchi. Vi entriamo come  bambini, ci fanno tanto divertire,  ci danno da mangiare tanta biada e granturco OGM (e grilli), ci mozzano il fiato per non  alimentare con l'anidride carbonica le piante che ne sono ghiotte ed occupano spazio inutile.

Dopo un po’, dal Paese dei Balocchi, l’Omino di Burro ci fa uscire rinnovati, transumanizzati. Con tanto di orecchie da somaro che stringano tra sé pensierini da somaro (chiedo scusa al nobilissimo animale). Pronti per circhi, pescatori di uomini da far congiungere con intelligenze artificiali. 

Altri mercati, ancora, ci attendono.  Dopo la predazione di organi  per ricchi trapiantati non escluderei quello  alimentare della carne umana, fresca o salata (solo per i frequentatori di Davos, per i sopravvissuti, grilli). Non avremo più niente, ma saremo felici. Al punto da rimpiangere il mercato degli schiavi che i nostri buoni accoglitori ONG favoleggiano si svolgerebbe in Libia. 

Basta dire che siamo allo Scontro dei Mondi. Esagerando, da eterni provincialotti che guardano agli altri come il popolino imbucato, dietro alle siepi del cafè chantant, guardano i signori con cioccolata e panna. Abbiamo un nostro Huntington in sedicesimo (Samuel Huntington, Clash of Cvilizations), da noi in orbace sotto la maglietta McDonald e in stile memoriale di Predappio su cui svettano, però, le bandiere a stelle e strisce e azzurra con cerchietto di stelle...

Non mi dilungo oltre! 

Stralcio di una lettera di Fulvio Grimaldi














Commento di R.A.: “Il giornalista Bruno Vespa chiede a Zelensky:- “Come sta passando la guerra tua moglie? - Mia moglie? Penso come molte donne ucraine”.Nello stesso momento, la moglie di Zelensky è arrivata a Davos in elicottero... (https://www.facebook.com/leslie.gale.589/videos/2189129607938905)"

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Mio commentino: “Conoscete sicuramente il detto napoletano "ogni scarrafone è bello a mamma sua...", siamo alla guerra tra bande, tra i mangiatori di carne umana ed i respiriani. E la farina di grilli a chi la diamo? Non c'è da preoccuparsi, ci penserà il nuovo diluvio universale a far piazza pulita!” (P.D'A.)

lunedì 23 gennaio 2023

Carnevale ogni scherzo vale! La Germania si piega allo zio Sam (...e acconsente all'invio dei carri)

 

Carnevale col botto con i carri tedeschi

Dopo giorni di recalcitranza e di indecisione e dopo il "forse no"  al vertice di Ramstein la Germania  si apre allo zio Sam e accondiscende  all’invio dei suoi carri armati Leopard all’Ucraina, annunciando che Berlino è pronta ad autorizzare la Polonia a fornire i tank tedeschi a Kiev. Il cremlino ovviamente minaccia gravi ritorsioni.

La Germania, come ha fatto sapere la ministra degli Esteri tedesca,  Annalena Baerbock, è pronta ad autorizzare la Polonia ad inviare carri armati Leopard. L'esponente del governo ha detto che la Germania "non si opporrà" al desiderio della Polonia di inviare carri armati Leopard di fabbricazione tedesca in Ucraina, se Varsavia chiederà l’autorizzazione.

Usa "incazzati" con la Germania.

Secondo il giornale tedesco Süddeutsche Zeitung gli Stati Uniti sarebbero su tutte le furie per l'indecisione tedesca, con uno scontro che ci sarebbe stato tra il segretario alla Difesa Usa, Lloyd Austin, e Wolfgang Schmidt, uno dei consiglieri più vicini a Scholz. Washington sarebbe adirata per la decisione dei tedeschi di fissare precise condizioni per la fornitura dei Leopard all’Ucraina (sì al trasferimento solo se gli Usa avessero fornito i loro tank Abrams). Anche il consigliere per la sicurezza nazionale del presidente Usa, Jake Sullivan, avrebbe duramente criticato le azioni della Germania in un colloquio telefonico con il consigliere del cancelliere tedesco Jens Pletner.


Il nostro commento a queste notizie ricavate dalla stampa (vedi ad esempio https://www.ilgiornale.it/news/guerra/germania-pronti-ad-autorizzare-polonia-inviare-i-carri-2108039.html).

Ricordiamo che la questione dei carri armati avanzati è legata alla decisione politica da parto di NATO & partners di armare l'Ucraina  per l'offensiva, fino a una possibile cacciata dei Russi e  riconquista della Crimea. Questo è  considerato "vincere la guerra per ottenere una pace giusta". 

Da parte russa ci si sta muovendo in risposta con una mobilitazione massiccia di truppe e di mezzi. Lo scioglimento del ghiaccio e della neve  dovrebbe portare in primavera a un grande scontro di forze corazzate, una "battaglia dei giganti" in stile seconda guerra mondiale. 

Questa escalation significa che la guerra si fa di lunga durata implicando il riaffacciarsi del rischio nucleare. 

Ogni ipotesi anche solo di armistizio in stile coreano va a farsi benedire.  Forse il quadro potrebbe cambiare nel caso di un accordo USA CINA che ha le sue grandi difficoltà nel momento in cui viene lanciata la guerra economica contro il dragone ponendo l'embargo dei chip avanzati. 

Cartelli di protesta a Roma

Mentre succede tutto questo  c'è da preoccuparsi e financo  spaventarsi e i Disarmisti esigenti & partners (wilpf Italia in primo luogo) si sono  mobilitati,  il 23 gennaio 2023, al Pantheon contro l'approvazione  del Parlamento italiano del dl 185 / 2022 che darà la cornice giuridica al sesto pacchetto di aiuti militari (varato probabilmente giovedì 26 gennaio, Samp-t eccetera), cui seguirà un settimo, un ottavo...     Senza spaventarsi perché l'escalation può degenerare come storicamente abbiamo osservato nelle guerre (senza avere, a quanto pare, imparato la lezione). 

In era atomica e con potenze nucleari di mezzo questa logica può condurre all'armageddon. Dormiamo gente, dormiamo oppure festeggiamo l'anniversario del trattato di proibizione delle armi nucleari come se guerra non fosse? O pensiamo che ignorando il coinvolgimento nella guerra si possa avanzare nelle singole campagne pacifiste o sugli stessi obiettivi climatici? Se la risposta è NO questi appelli alla mobilitazione fanno per tutti noi!

Disarmisti Esigenti  e compagni 









coordinamentodisarmisti@gmail.com - cell. 340-073687 

domenica 22 gennaio 2023

Nordio mix

 


Il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha accusato i magistrati e le forze dell’ordine sostenendo che usano manipolarne e strumentalizzarne politicamente le trascrizioni. Non contento, ha apertamente polemizzato alla Camera con la Procura di Palermo, “rea” di aver catturato Matteo Messina Denaro e spiegato di averlo fatto proprio grazie alle intercettazioni. Infine ha addirittura invitato i parlamentari a non rendersi “supini dei pm”, che “vedono la mafia dappertutto”.

Le sue dichiarazioni, contraddizioni, giravolte e bugie, per non parlare delle controriforme giudiziarie e (in)costituzionali in parte minacciate e in parte già avviate, fanno di Nordio un personaggio imbarazzante per una parte della sua stessa maggioranza e soprattutto per ogni cittadino onesto: un soggetto che non può restare un minuto di più al vertice del Ministero della Giustizia.

Ci appelliamo ai presidenti della Repubblica e del Consiglio perché lo inducano immediatamente alle dimissioni e alle opposizioni perché presentino nei suoi confronti una mozione di sfiducia individuale.

Peter Gomez, Antonio Padellaro e Marco Travaglio




Petizione pubblica indetta da Il Fatto Quotidiano:   https://www.change.org/p/il-ministro-della-giustizia-nordio-attacca-i-pm-antimafia-firmiamo-per-cacciarlo-7d9d7636-9c47-42a3-ac84-2a36e24c19c1/psf/promote_or_share

Benvenuta Lepre d'Acqua

 


Il 22 gennaio 2023 è  arrivata la Lepre d’Acqua, che resterà con noi  fino al 9 febbraio 2024. Un giro completo dei 12  archetipi animali collegati ai 5 elementi, Terra, Metallo, Acqua, Legno e fuoco, (sia in chiave Yang che Yin) si compie in 60 anni, quindi,  secondo lo zodiaco cinese, l’ultimo anno della Lepre d'Acqua fu il 1963. I nati in  quell'anno compiranno 60 anni, ciò significa che avranno raggiunto l'età matura.  In Giappone i sessantenni,  il giorno del loro compleanno,  si vestono di rosso come simbolo di "rinascita".  Essi potranno fare un'analisi distaccata su  come hanno vissuto e potranno -ripartire- per il tempo che resta loro da vivere, cercando di crescere  in saggezza.

La Lepre (o Coniglio) è il quarto dei 12 animali dello zodiaco cinese, dopo Topo, Bufalo e Tigre, seguito da Drago, Serpente, Cavallo, Capra, Scimmia, Gallo, Cane e Cinghiale.

Nell’I Ching, l’esagramma corrispondente a questo  archetipo  è Thai - La Pace.  Sotto vi è il trigramma Il Creativo, che ascende, Il Cielo. Sopra il trigramma Il Ricettivo, che discende, la Terra. Quindi i loro influssi s’incontrano e stanno in armonia.

Questo lascerebbe sperare che finalmente i gravi conflitti in corso, sotto l'influsso della Lepre d'Acqua,  quest'anno si dovrebbero  dirimere, perlomeno chiarirsi. L'Acqua porta l'informazione e l'informazione porta alla conoscenza di ciò che è buono e ciò che è cattivo.  Infatti il senso del Gusto, collegato all'Acqua,  ci fa conoscere le qualità di ciò che ingeriamo. L'Acqua ha fatto nascere tutta la vita ed inoltre conserva la vita, scorrendo in forma di  sangue. Gli esperimenti fatti da Masaru Emoto  sulla memoria dell'acqua sono un'altra conferma  di come questo elemento sia foriero di consapevolezza.  

Applicato al mondo sociale  l'anno  della Lepre d'Acqua  designa l’azione creativa del “nobile”: questo è un anno propizio per le persone benevolenti  che riusciranno a dare forma alle idee positive,  Nella società potranno crearsi nuovi sodalizi umani.  Disse Confucio: “Ciò che concorda nel tono vibra insieme. Ciò che è affine nella sua intima essenza si ricerca.  Così il saggio si eleva, e tutti gli altri fissano lo sguardo su di lui.  Ognuno segue ciò che gli è simile”.

 "Panta rei os potamòs" (‘Tutto scorre come un fiume’), ci rammenta  il celebre aforisma attribuito ad Eraclito, vissuto contemporaneamente al saggio Lao Tze. Ma anche nel ‘Libro dei Proverbi’ di Salomone si inneggia allo sposalizio del Cielo con la Terra, alla congiunzione degli opposti ... il serpente che si morde la coda ... come miracolo delle polarità che si integrano, dei due che sono uno, della dolcezza di un cuore di donna che acquieta l'aggressività dell'uomo... E' questa l'intelligenza che guida la Natura in ciò che oggi chiamiamo ‘evoluzione’, che ha fatto dire a Leone Tolstoi: "Se un uomo vuole aiutare il mondo, non deve pensare di fuggire dal mondo. Deve imparare a conoscerlo e a vivere in esso"

Alcuni aspetti illustrati nell'I Ching relativi all'Esagramma La Pace (Thai)

La Sentenza: La Pace. Il Piccolo se ne va, il Grande viene. Salute. Riuscita. Significato: il segno si riferisce ad una stagione in cui, per così dire, il cielo è in terra. Il cielo si è posto sotto la terra così le loro energie si uniscono in intima armonia, e nascono pace e serenità per tutti gli esseri. Nel mondo degli uomini giunge un momento di concordia sociale. I superiori si inchinano verso gli inferiori, i quali, insieme agli umili. Sono ben disposti verso i superiori; così che cessa ogni ostilità.

L’Immagine: Cielo e Terra si congiungono, l’immagine della Pace. Così il sovrano divide e porta a termine il corso del cielo e della terra, e così assiste il popolo. Significato: Cielo e Terra sono in comunicazione, ciò produce un tempo di generale fioritura e prosperità. Questo flusso di forze deve essere regolato dal sovrano degli uomini. Ciò avviene per suddivisione, così il tempo indistinto viene suddiviso dall’uomo in stagioni, secondo la successione dei fenomeni, mentre lo spazio infinito viene ripartito, per convenzione umana, secondo i punti cardinali. Questa attività che controlla ed aiuta la natura è quel lavoro sulla natura del quale l’uomo si avvantaggia.

Versi di Goethe da Dio e Mondo: “Per orientarsi nell’Infinito / distinguer devi e poscia unire”.

La mente dell’uomo capace, in tempi simili, anela ad uscire dalla solitudine ed a produrre risultati positivi. Ma in tempi fiorenti è altresì importante avere la grandezza interiore che consente di sopportare anche le persone imperfette. Se si tentasse di opporsi al male con il male il crollo che ne risulterebbe sarebbe rovinoso con conseguente umiliazione.

Due parole sulle caratteristiche dei  nati nell'anno della Lepre.  Trattasi di  persone dall’animo piuttosto tranquillo e gentile,  che non amano i conflitti e che preferiscono l'armonia e la bellezza, anche nel comportamento.   Per tutti gli altri nati, qualunque sia il proprio segno zodiacale,  sotto l'influsso benefico della Lepre d'Acqua, si avrà  la possibilità di limitare  le tensioni, così da ricaricare le energie e rimettersi in forze. Attenzione però alla pigrizia.

Buon anno della Lepre a Tutti!

Paolo D'Arpini




P.S. Maggiori notizie sullo zodiaco cinese e sull'I Ching potrete trovarle nel libro "Chi sei tu?" (Edizioni Ephemeria di Macerata)



sabato 21 gennaio 2023

Le due verità... - Piccoli Putin... crescono. Da ribelle a difensore della grande Russia (con illazioni sulla sua origine vicentina)


Le due verità...


Ante scriptum

Prima di passare alle notizie storiche, riprese da un precedente articolo di Altra Calcata di diversi anni fa,  divulghiamo le ultime notizie di questi recenti giorni sulla situazione del conflito USA vs Russia via Ucraina.

Zelensky manda una petizione ai 50 alleati dell'Ucraina – Il NYT, noto periodico di science fiction, riporta le parole del comico ucraino: "Vi prego, mi servono armi, uomini e soldi senza limiti per poter vincere la guerra!". Zelensky raddoppia la sua richiesta di elemosina ache a Ramstein. Impietositi gli italiani manderanno i missili, come ordinato da biden alla meloni ca, ed i tedeschi, alla fine,  (forse) acconsentiranno all'invio a Kiev di carrarmati moderni, a basso consumo di gasolio, mentre la NATO incita l'esercito ucraino e di mercenari dell'Occidente a tentare la riconquista della Crimea...”

La NATO prepara un colpo gobbo? - Scrive A.B.: “Nei porti olandesi, tedeschi e baltici è un continuo arrivo di mezzi bellici di alta tecnologia dagli Stati Uniti d'America. E non sono per l'Ucraina visto che i carri Abrams non verranno dati a Kiev. https://www.facebook.com/100001074521678/videos/483596563951308 -

Sarà un video vero? Cosa ci stanno nascondendo? A cosa si sta preparando la Nato?

Beh, quest'altro video sarà  sicuramente vero, viene da RAI 3,  con dichiarazioni dal corrispondente da Mosca Marc Innaro: https://www.facebook.com/Presidium4TP/videos/669804988080278

Ascoltare con attenzione! Le menzogne dell'Occidente sono ovvie. 

(Paolo D'Arpini)

Canzoncina finalina: https://youtu.be/nDYQsBHSAT4





Putin, il ribelle, l’irregolare, il ragazzo indisciplinato che fu espulso dai Pionieri, l’organizzazione dei giovani comunisti.

Putin, il futuro ufficiale del Kgb, che fu battezzato in gran segreto dalla nonna. Un uomo che diventerà un attento e colto ufficiale dei servizi segreti, che da ragazzo rifiutava la disciplina, il sistema.


Si vanterà all’inizio della sua presidenza di non essere stato un pioniere, ma un ribelle. 

Poi scopre il gusto della disciplina, delle arti marziali. Lo judo diventa per lui una filosofia di vita. Lo judo trasforma il ribelle in guerriero. 
La sua intelligenza si rafforza con il senso della fedeltà all’integrità, del controllo delle sue capacità di riflessione e comunicazione.

Dal suo punto di vista di osservazione, dalla Germania dell’Est è un ufficiale del Kgb molto attento all’Occidente, ai meccanismi del consenso delle democrazie di massa. Ha un eccellente memoria, e questa sua capacità di analisi e di comprensione lo porta ad essere un brillante comunicatore, un uomo capace di dare senso alle sue idee.


Ma questa sua identità, di ribelle, di guerriero, di analista, di comunicatore, di attento lettore che sedimenta idee, stimoli culturali, ne fanno un uomo che sa decidere. Un decisore nel senso schmittiano del termine. Un politico rispettoso delle identità, delle etnie, delle tradizioni, di un pensiero politico che rielabora, attualizza i temi della Rivoluzione Etica.

L’implosione del sistema sovietico e gli anni terribili della Presidenza Eltsin in balia di ex quadri del sistema comunista trasformatisi in oligarchi mafiosi finanziati dalle banche americane, che trasformarono le privatizzazioni in una colossale rapina ai danni del popolo russo, convinsero lui e alcuni suoi stretti collaboratori della svolta “imperiale” (nel senso di Imperium), popolare e patriottica della politica russa.

Dopo l’ascesa al potere cerca di aprire agli Stati Uniti e all’Europa. Al Bundestag tiene un discorso memorabile di grande apertura e amicizia verso l’Europa. È solidale con Bush nella lotta al terrorismo ma presto dovrà rendersi conto che gli americani sono impegnati a indebolire l’assetto geopolitico del suo Paese. E a questo punto si convince che nessun rapporto leale è possibile con americani ed europei poco affidabili e soprattutto ipocriti. 

Da qui la svolta euro-asiatica del leader russo e il progetto di fare della Russia una grande potenza mondiale in grado di contenere i tentativi americani di indebolire Mosca dal Kirghizistan alla Georgia, all’Ucraina.


Le rivoluzioni arancioni per Putin sono dei tentativi di destabilizzazione che pretenderebbero di radicarsi persino nel cuore della Russia.

L’egemonismo euro-atlantico arriva al punto che Angela Merkel, prima delle elezioni del 2012, afferma che Dmitri Medvedev sarebbe un candidato alla Presidenza ben visto in Occidente. A Mosca oltre duecento Ong (organizzazioni non governative), finanziate dagli americani s’ingegnano a creare un clima di opposizione alla candidatura di Putin, che dopo la parentesi Medvedev imposta dalla Costituzione intendeva riprendersi la Presidenza. Sarà la goccia che fa traboccare il vaso della diffidenza putiniana. Americani ed europei pretendono persino di decidere i vertici istituzionali della Nuova Russia.

Inizia per Putin un lavoro di riflessione e di approfondimento culturale che lo porterà a recuperare negli anni Novanta la figura di Stolypin e a rielaborare un pensiero identitario dalle forti connotazioni etiche, politiche e religiose. Idee che in Europa, oggi, risuonano provocatorie, incomprensibili e incredibili. Idee che, però, avvicinano alla Russia di Putin sempre nuove maggiori simpatie ed affinità elettive.

Pietro Golia
"Redazione Controcorrente"




Illazioni su Putin il Veneto 

VICENZA. Una troupe televisiva russa, del canale NTV, formata dal reporter Andrei Shilov e da un cameraman, si è recata a Vicenza per realizzare un servizio che cerchi di districare la matassa: c’è del vero nel tormentone secondo cui gli antenati del presidente russo, Vladimir Putin, erano di origni italiane, e più precisamente beriche? 
Sono ormai circa sette anni che le speculazioni montano, per rendere soltanto sempre più fitto tutto il mistero, e difficilmente la missione della tivù russa contribuirà a mettere la parola fine a tutta questa curiosa vicenda. 

È il 2000: Franco Putin, un imprenditore di Costabissara, in provincia di Vicenza, è in viaggio d’affari a Belgrado, quando i funzionari serbi dell’aeroporto lo fermano brevemente chiedendogli se fosse parente del neo-presidente russo: “ci volle tempo per convincerli che fossi italiano e che non avessi nulla da spartire con il nuovo presidente russo: rimasero contrariati”, sostiene l’interessato. 

L’imprenditore Putin non è un novizio della Russia, dal momento che è stato coinvolto nei commerci (forni per mattoni) con l’Unione Sovietica prima e con la Federazione Russa poi sin dagli Anni Settanta. 

L’anno successivo era il popolare quotidiano della capitale Moskovsky Komsomolets a dare per certa la notizia che gli antenati di Putin fossero partiti dall’Italia del nord nel Settecento per servire lo zar nelle sue truppe, esattamente per combattere contro Carlo II di Svezia; il giornale pubblicava anche una foto di un ritratto (l’“Arnolfini Portrait”) del XV secolo, del pittore fiammingo Jan van Eyck, conservato alla National Gallery londinese, e raffigurante il mercante italiano Giovanni Arnolfini: innegabilmente lo stesso “sguardo” di Vladimir Putin, sottolineava con entusiasmo Moskovsky Komsomolets. 

Chisinau, Moldavia: Vladimir Putin discende in realtà da Vlad Putine, un moldavo ufficiale di Pietro il Grande nella guerra contro la Svezia, è quanto sostiene un esperto di quelle parti. 
L’Arnolfini Portrait non lascia dormire tranquilli i russi: lo si analizza meglio. A dire la verità, anche la moglie del mercante italiano del Quattrocento presenta una certa somiglianza con la moglie di Putin, Ludmila; sono raffigurati addirittura assieme al loro terrier, la stessa passione per i cani proprio come il presidente russo ! 

Per indagare nella vicenda sono stati interpellati anche professori universitari; secondo Ulderico Bernardi, sociologo dell’università Ca’ Foscari di Venezia, specializzato in culture locali, “non ci sono dubbi che il cognome abbia radici nella parola dialettale ‘putìn’, è caratteristico dell’area”; sempre per lo studioso, esisterebbero in Veneto una cinquantina di Putin, che in dialetto si legge però con l’accento sulla i. 

Alcuni (ma sono in minoranza) cercano di minimizzare tutta la vicenda, come un altro Putin, Alexander, un genealogista russo che in un suo libro del 2002 scrive che tali speculazioni sono in realtà frutto di “mere coincidenze” verbali. 

Nel frattempo l’imprenditore veneto incarica un istituto parigino specializzato in genealogia a fare ricerche storiche sul suo cognome: verrebbe confermata la storia della migrazione verso la Russia, e per di più, via Francia: “è stato detto che il nostro cognome è originario del Veneto e che alcuni dei miei parenti lasciarono l’Italia nel XVIII secolo e attraverso la Francia siano emigrati in Russia… sono sicuro che il presidente arrivi dal Veneto e che siamo parenti, camminiamo nello stesso modo goffo a mo’ di papera, abbiamo lo stesso neo sulla guancia sinistra”. 

La troupe televisiva russa si è rivolta al consorzio Vicenza E’ per ricevere appoggio logistico alla sua missione, alla ricerca non solo di Franco Putin, ma anche di tutti gli altri Putin della zona, e per ricevere spiegazioni sulla provincia di Vicenza, sulla sua storia, sulla sua economia e … sul carattere dei vicentini. 

Vicenza E’ non ha avuto niente da ridire, anzi; è prevedibile un aumento dei turisti russi in quelle lande venete. Marketing gratuito? Ben venga il tormentone Putin&Putin! 

A me sembra un po' una stupidaggine... anche se in un reportage del TG2 avevano intervistato il cuoco personale di Putin che prepara quotidianamente piatti italiani dato che il presidente esige cucina italiana





venerdì 20 gennaio 2023

Stoltemberg: "L'obiettivo della Nato è che l'Ucraina vinca la guerra" - «Whatever it takes» -



Stoltemberg, solo chiacchiere e distintivo, e l'ammissione implicita che la guerra alla Russia la sta conducendo la Nato. Che quindi smentisce l' "aggressione russa": altro che "verso la III guerra mondiale", ci siamo già dentro da almeno vent'anni, se non dal '89/92 (Jugoslavia).

Vogliono la Crimea? E come se la prendono la Crimea? (*) Sbaragliando i russi da Zaporizha a Melitopol con cosa? Con gli s-300 che a Dnepr se li tirano in testa da soli? Con i reduci di Bakhmut che maledicono il governo? Ci mandano i marines Rambo Mozart con i bradley, con le baionette e il filo da rammendo? O con i sedicenni ukraini arruolati a forza?

Non trovano nemmeno più carri e blindati da mandare a Kiev, i proiettili d'artiglieria li stanno elemosinando a Corea e Israele (figurati quanti glie ne da), spostano UN Patriot in Polonia, sai che roba, la Germania tentenna per 4 leopard spaventata dall'idiozia di Polonia e Baltici, la Francia ha detto basta che quel che ci rimane serve a noi, sia mai in Africa... E l'Italia ha le pezze al culo. La Nato sembra oggi Di Maio che andava a cercare gas in Madagascar, col parlamento infame che applaudiva.

Cosa possono fare quindi i Biden del Pentagono? Bombardano la Crimea con l'atomica, e pure Konigsberg? Ma dai. Non ci crede nessuno, solo rainews. Entro l'estate chiederanno la pace offrendo a Mosca pure Odessa. E faranno fuori Zelensky con tutta la banda, come hanno fatto fuori ieri a Kiev il ministro dell'interno (non so se mi spiego) e mezzo governo, tra l'altro facendolo precipitare in elicottero su una scuola, due bambini morti. Un bell'"avvertimento".

Abbiate fede in Kissinger, non nel NYT.

Jure Eler




Intanto il comico zelensky  va da Bruno Vespa a pietire:

"Nell'intervista rilasciata a Bruno Vespa il presidente ucraino Volodymyr Zelensky alza sempre più i toni. Delineando scenari fanta-apocalittici in cui la Russia sarebbe pronta ad invadere Polonia, Paesi Baltici, e chissà che altro, Zelensky afferma che: "Anche l’Italia, la Francia, gli Stati Uniti, l'Inghilterra, tutti gli stati membri della Nato saranno costretti a entrare in guerra per dimostrare che la Nato esiste davvero". Kiev vorrebbe trascinarci sempre più in un'escalation pericolosa, è tempo di fermare questa follia guerrafondaia e lottare davvero per la pace. Basta armi all'Ucraina, basta sanzioni contro la Russia, fuori l'Italia dalla guerra e dalla Nato!" (Spread.It)



(*) - Articolo collegato: Il Pentagono: mai sostenuto che Kiev non possa colpire in Crimea
“Non abbiamo mai sostenuto che la Crimea sia off-limits per gli attacchi di Kiev contro le truppe russe”.

La dichiarazione di un funzionario del Pentagono esce in parallelo a un articolo del New York Times, secondo cui gli Stati Uniti, dopo mesi di discussioni con le autorità ucraine, stanno ripensando la possibilità che le forze armate ucraine colpiscano in Crimea e a tale scopo anche la fornitura a Kiev di armi più pesanti: “anche se una tale mossa aumenta il rischio di escalation”. Secondo il giornale, “l'amministrazione Biden sta valutando quella che sarebbe una delle sue mosse più audaci: aiutare l'Ucraina ad attaccare la Crimea”. La penisola sul Mar Nero, occupata e annessa alla Federazione russa nel 2014, è usata come base dalle forze di Mosca per colpire obiettivi sul territorio ucraino. Il cambio di atteggiamento, rispetto alla precedente contrarietà di Washington, sarebbe dovuto alla convinzione da parte dell'Amministrazione Biden che in un futuro negoziato di pace potrà pesare anche la capacità dell'esercito ucraino di minacciare il controllo russo sui territori occupati. Inoltre, dicono funzionari dell'amministrazione Biden, il timore che la Russia possa reagire usando armi nucleari è diminuito, sebbene il rischio rimanga.