domenica 6 novembre 2011

Ecologia, spiritualità ed autosufficienza economica.. Vivere di poco nelle comunità bioregionali

Esempio bioregionale protocomunitario a Calcata


Swadeshi, in sanscrito, significa autosufficienza, autonomia economica dei villaggi.

E' la nota visione gandhiana che possiamo considerare l’opposto del concetto di globalizzazione dell’economia e proprio per questo ne rappresenta l’alternativa, o una possibile alternativa.

Nel pensiero di Gandhi, inscindibile dalla sua prassi politica, ogni comunità-villaggio dell’India libera avrebbe dovuto essere un microcosmo dell’India, una
rete di comunità liberamente interconnesse. Gandhi considerava questi villaggi così importanti che pensava che avrebbe dovuto essere dato loro lo status di “Repubblica Villaggio”.

Quale rapporto tra questa istanza di autogoverno e autoproduzione locale con la pace?

Secondo Gandhi non ci può essere vera pace nel mondo se, ad esempio, guardiamo
gli altri paesi come fonte di materie prime o come mercati per i prodotti finiti dell’industria. Il seme della guerra viene seminato dall’avidità economica.

“C’è abbastanza per soddisfare i bisogni di ognuno ma non abbastanza per l’avidità di ognuno” disse Gandhi.

Swadeshi è quindi, per Gandhi, un prerequisito indispensabile della pace.

Swadeshi è la via della vera pace: la pace con se stessi , fra i popoli e con la natura.

Anche l'economia, in questo grande Maestro, rientra perciò nei fattori che vanno affrontati con il pensiero e con l'azione per elaborare e praticare una cultura di pace. E' anzi un fattore determinante.

Oggi abbiamo il problema di affrontare la "dittatura finanziaria" e l'economia "virtuale" che sta schiacciando l'economia reale.

La dittatura finanziaria si presenta come "creditrice" che esige a noi debitori il pagamento del denaro dovuto a causa del "circo" delle Borse.

La vita dei popoli, e quindi la pace, sta nella capacità di rifiutare questo ricatto e di saper proporre ed imporre una alternativa globale, si chiami Swadeshi, o conversione ecologica dell'economia, o decrescita, o quanto altro...

Questa discussione è ineludibile per ciascuno di noi e per qualsiasi movimento collettivo, perché il soggetto umano che viene fatto a pezzi dagli specialismi è falsamente libero, è il soggetto pronto ad essere manipolato dalle attuali oligarchie tecnocratiche.

Il pacifismo specialistico diventa funzionale al siestema e al potere, così come
l'ecologia specialistica, il sindacalismo specialistico, eccetera eccetera eccetera

Oggi questo spirito iperspecialistico, divisivo, diventa il contrario della concretezza....

Non vi pare?

Alfonso Navarra
alfonsonavarra@virgilio.it

sabato 5 novembre 2011

Giuseppe Turrisi: "Strategie di programma e di operatività per il ritorno alla sovranità popolare" - Con commento di David Rorro

"Alla sorgente" - Dipinto di Franco Farina


"Chi emette denaro decide ogni cosa di una nazione, tutto il resto è inutile democrazia per i polli che ci credono", quello che ti dirò sarà rifiutato dalla tua mente e più sarà il rifiuto più mi confermerà che ciò che dico è vero, "La democrazia è un giocattolo inventato dai banchieri per far giocare, distrarre e far passare il tempo ai bambini, e mentre i bambini si esercitano a mettere in pratica la democrazia, (un giocattolo che non funzionerà mai in quanto guasto già dalla fabbrica) i banchieri ed il sistema imperocratico della finanza fanno ciò che vogliono.

Vi siete mai chiesti perchè i banchieri ed il sistema della imperocrazia finanziaria finanziano le guerre per far cadere le "presunte dittature" per poi importargli il giocattolo della democrazia? Perchè dovrebbe far paura Saddam Hussein, Gheddafi, Chavez, e non la Grecia, la Spagna, l'Italia, ecc, semplice perchè queste nazioni non usavano/usano il gioccattolino della Democrazia le altre si.

Capisco che dopo oltre sessanta anni di bombardamento culturale sulla democrazia questo pensiero sembrerà fortemente stonato, ma la realtà (purtroppo per tutti) e che la vera dittatura (subdola, silenziosa, impersonale, senza responsabili) la stiamo subendo noi, ma non lo vogliamo accettare perchè crediamo ancora nel giocattolo che ci hanno dato e continuiamo a giocare invertendo continuamente i ruoli chi era ladro prima ora sta a guardare che fa il ladro adesso e poi dopo un periodo si invertono le parti.

La Democrazia come governo dei popoli non può esistere se non si rispetta il valore dell'uomo e se non si rispetta la proprietà del valore che ogni cittadino genera con il suo lavoro (proprietà popolare della moneta). ogni altra forma di democrazia che non rispetta questo primo principio è una finta democrazia con finti propositi di uguaglianza.

In merito a cosa fa se si prende il potere si può certamente rispondere con un elenco più o meno condivisibile, ma il problema è l'organizzazione e la strategia per attuarlo. Questo sistema non è diventato cosi in un giorno o un mese, è una strategia che viene da molto lontano addirittura dal 1600 ed in l'attuazione più seria è incominciata fine anni settanta inizio ottanta. Una serie di passaggi che hanno tolto un centimetro al giorno diritti e dignità, solo per citare alcuni passaggi 1981 divisine di bankitalia dal ministero del tesoro, 1992 distrazione di massa con mani pulite e stragi di giudici per appropriarsi di bankitalia, trattato di Maastricht lo stesso anno, poi quello di Lisbona approvato a ferragosto (sempre di nascosto) ecc ecc.

Per smontare un impianto legislativo (nazionale ed internazionale tra cui il trattato come sconfitti della 2 guerra mondiale che ci induce a essere colonia americana e ci impedisce di fare tante cose.. e l'hanno chiamata liberazione invece è stata proprio una occupazione..).

Tutto questo realizza un impero di dominio gestito dalla architettura del debito, che a sua volta genera una economia del debito, una industria del debito di una nazione (banche, assicurazioni, multinazionali, liberi professionisti, borse, industria, università, notai, commercialisti, avvocati, commercio, infrastrutture, ecc).

Risolvere questo non è semplice e non si fa in un mese, salvo non capire che questo si può fare solo se si mette da parte il gioccattolino della democrazia e si impone con la forza proprio per il bene per il popolo che però è talmente rincoglionito e plagiato che se lo fai diventi subito dittatore.

Oppure c'è un strategia più lenta, ossia riprenderci un centimetro al giorno quello che ci hanno tolto. Nessuna delle due strategie, quella rapida e quella lenta è facile la prima perché passi da dittatore la seconda perché la natura umana non è costate e sopratutto è corruttibile.

Non è il programma il problema principale, anche perché sebbene in ritardo e con motivazioni diverse, tutti convergono nel ritornare alla sovranità, prima tra tutte quella monetaria, ma proprio nel metodo per raggiungere il potere per poi realizzare quello che si vuole. La blindatura è totale dai media alla magistratura ai partiti ai finanziamenti ai sindacati, ed il popolo è stato formato e plagiato ad essere pecora. Da dove cominciare?

Nazionalizzare le banche e proprietà popolare della moneta, istituzione del redito di cittadinanza, blocco dei forex, vendite allo scoperto e blocco di tutti i debiti, commissione di valutazione dei debiti reali, blocco della borsa, conversione di tutti i risparmi dei cittadini e delle imprese artigiane (escluse quelle di capitale) con la nuova moneta di stato, protezione delle frontiere e dei prodotti italiani con dogane.

Aumento in moneta di stato delle pensioni fino alla regolazione con il potere di acquisto. Campagna di formazione ed informazione istruzione con cambio dei programmi scolastici, per la vera storia che ci hanno nascosto. Imposizione come la lingua italiana dello studio della vera economia (emissione monetaria a credito) in tutte le scuole di ogni ordine e grado. Campagne televisive sul risveglio delle coscienze continue per informare cosa si sta facendo. Massicci investimenti sulla ricerca in ogni settore ma con premi enormi sul profilo delle nuove energie alternative.

Piano di finanziamento per la sistemazione di tutto il territorio italiano sopratutto sotto il profilo idrogeologico, riforestazione, fiumi,fondali, ecc. Chiudere Equitalia, realizzazione di una commissione per la restituzione del mal tolto, restituzione dei beni espropriati, e recupero del patrimonio di stato svenduto. Finanziamenti per le economie locali ed infrastrutture di autonomia locale.

Riqualificazione di tutti gli enti locali con compiti i controllo del territorio, assunzione di tecnici qualificati per il controllo di tutte gli edifici sotto il profilo strutturale, antisismico impiantistico, e risparmio energetico ecc con formazione per tutto il personale pubblico anche alla cultura antropocratica.

Nazionalizzazione di tutte le infrastrutture di carattere nazionale e di interesse pubblico (comunicazione, trasporti, istruzione, sanità, ecc). Riqualificazione e conversione dei comporti industriali in industrie locali ed artigianali con neoeconomie sostenibili che valorizzino il capitale naturale. valorizzazione di ogni tipo di risorsa locale a cominciare dal turismo.

Finanziamenti alla cultura, biblioteche, teatri scuole di musica, cenacoli letterari, conservatori, concorsi scientifici e letterali, scuole d'arte.

Beh, tutto questo solo per incominciare ma come organizzarci per arrivare al potere e fare anche solo la metà se quando stanno insieme tre italiani (dico tre) riescono a non mettersi d'accordo?

Distinti Saluti
Giuseppe Turrisi Salvatore

Tel. 3938424644
e-mail giuseppeturrisi@yahoo.it

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Commento di David Rorro:
1) non vivo su un altro pianeta... ho allenato il mio cervello a pensare e quello che tu dici non mi risulta nè nuovo, nè eclatante. Tra te e me, cambiano solo le strategie....
2) mi fà specie che nel 2011, le persone che vorrebbero fare una rivoluzione culturale, non abbiano ancora trovato il metodo di "usare le armi del proprio nemico" a proprio favore... il popolo si è abituato a sentire delle parole e quelle gli si devono dare.
3) ho chiesto l'elenco dei punti a tutti, proprio per capire come stiamo "realmente messi"... e come volevasi dimostrare (questo è un termine oraziano) non tutti abbiamo le stesse priorità, ma tutti convergiamo su alcuni punti essenziali ... quindi dobbiamo solo "capire" come agire.
Citazione di Giuseppe: "Nessuna delle due strategie, quella rapida e quella lenta è facile la prima perché passi da dittatore la seconda perché la natura umana non è costate e sopratutto è corruttibile. Non è il programma il problema principale, anche perché sebbene in ritardo e con motivazioni diverse, tutti convergono nel ritornare alla sovranità, prima tra tutte quella monetaria, ma proprio nel metodo per raggiungere il potere per poi realizzare quello che si vuole."
Se nessuna delle due va bene e se il programma non è il problema principale.... come dobbiamo muoverci? .... Dai una terza via. Io so benisssssimo che prima di fare tutto, bisogna "arrivare a governare", ma come ci vuoi arrivare? So che sembrerà una cosa da "sciocchi", ma ATTUALMENTE, l'unico modo è partecipare alle nazionali, magari presentandosi come quarto polo.
Lo so che te non accetti il termine, ma per una questione puramente strategica, usare due parole che esprimono direttamente un concetto complicato è di vitale importanza e "quarto polo" arriva come un flash!. Non calcolando che poi sarebbe la realtà dei fatti.

Quindi: trovo che l'insegnamento fine a se stesso , possa servire più in là... ora ci servirebbe più pragmatismo.

con stima, Rorro David


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Replica di Giuseppe Turrisi:

...hai una bella testa e un bel coraggio..) mi sono preso la briga di esporti più in breve che ho potuto l'elenco con una premessa.... che per me era d'obbligo..... a proposito di quarto polo (ti ho detto che se lo vuoi fare fallo) per quanto mi riguarda io non scendo in campo facendo una squadra se è tutto il campionato che mi fa schifo... la risposta è per esempio nelle assemblee popolari, ti invito a fare un elenco di qunti movimenti e neo partiti che ci sono che ultimamente vogliono salvare il mondo, tutti con un programma più o meno dettagliato (ma nessuno con una strategia)..

Duro inverno a Roma: "Tempi durisimi per gli oltre 200mila residenti del IV Municipio .."




Oltre ai noti gravi e pesanti problemi come italiani e come romani, i montesacrini sono gravati da numerosi altri disagi e problemi del loro territorio.

Infatti, sono costretti a controllare e monitorare tutto quello che avviene sui terreni di "Parco Talenti" e "Parco delle Valli"; nonchè tutto quello che avviene nelle loro strade: degradati (e/o scomparsi) gli attraversamenti pedonali - i semafori - il manto stradale (buche); la illuminazione (scarsa o mancante); i marciapiedi maltenuti - occupati da veicoli a 4 o due ruote - bancarelle - tavolini; la illegalità diffusa; ecc.

Sono costretti a resistere ed a non mollare il controllo ed il monitoraggio dei milioni di mc di cemento già costruiti sul loro territorio; lottare contro le aggressive ulteriori colate di cemento degli artt. 11, nonchè ad impedire la variazione d'uso di oltre un milione di mc. di cemento (per fare cassa).
Sono cittadini che pretendono di partecipare a trovare le soluzioni alle ardue problematiche generate dalla volontà degli amministratori di prolungare la B1(senza un centesimo in tasca e senza un giustificato e partecipato progetto); e che continuano a mettere sul tavolo degli amministratori la realizzazione della tramvia Fidene - Laurentina contenuta nella proposta popolare approvata, alla unanimità, dal Consiglio Comunale di Roma del 6.2.2006.

Sono cittadini che partecipano alla definizione di una rete di piste ciclabili nel IV Municipio (significativo elemento di qualità urbana, di recupero e di valorizzazione della città); rete municipale da inserire nella più vasta rete di piste ciclabili comunali.
Sono cittadini impegnati al riordino del TPL di superficie a seguito dell'attivazione della B1 per riuscire a trasferire un po' di persone dall'auto al TPL, per ridurre gli inquinamenti, lo stress, la violenza, gli incidenti stradali, i morti ed i feriti.

Sono cittadini preoccupati perchè non cessano le aggressioni di chiara marca fascista.

In tutta questa bagarre ecco presentarsi la fortuna del gratta e vinci: il "Parco Vittorio Greco" (PVG). Nell'allegata piantina risalta la distesa verde del PVG (adiacente al verde centrale delle rotatorie stradali circostanti di Bettini e Visconti).

Per l'utilizzo del "Parco Vittorio Greco" - visto la mole di impegni degli adulti - lo facciamo decidere agli scolari e studenti del IV Municipio: invitiamo tutte le Scuole a visitarlo ed a fare esprimere gli scolari e gli studenti attraverso la produzione di elaborati. In ogni caso, Roma può presentarsi alla gara per le Olimpiade del 2020 con un buon numero di Parchi.

Anzi, come questo Parco realizzato nel IV Municipio, il Comune ne può realizzare migliaia e compilare una lunga lista sull'arredo urbano tale da oscurare tutte le città concorrenti; e vincere (perchè nessun'altra città al mondo chiamerà Parco una "PVG - Pezzella Verde Gonfia").

Vito De Russis
n.q. presidente Associazione Diritti dei pedoni - ADP


PS. Al fine di agevolare alle scolaresche la visita del PVG, trasformare l'attuale tratturo pedonale che collega via R. Anselmi a v. Vigne Nuove (passando per la Chiesa) in un civile percorso pedonale.

giovedì 3 novembre 2011

Italo Campagnoli: "Firmate la petizione per i testimoni di giustizia..."




Cari amici,
questa petizione ci vede tra i promotori e riguarda la tragica sirtuazione dei testimoni di giustizia. Proprio con alcuni di loro l'abbiamo scritta. Vi prego diffonderla con tutti i mezzi a vostra disposizione, un abbraccio,

Italo Campagnoli - coordinamento nazionale Movimenti Civici


Parte oggi, 3 novembre 2011, la raccolte di firme per una petizione che chiede al Presidente della Repubblica e a tutti i parlamentari italiani di rivedere la legge sui testimoni di giustizia per garantire loro lavoro e sicurezza.
Queste persone, che a differenza dei collaboratori di giustizia non hanno commesso reati associativi su cui concordare le pene, rischiano la loro vita per aver avuto il coraggio di rompere il silenzio.

In Calabria stiamo assistendo a una vera propria strage di giovani donne e molti altri testimoni sono ancora in attesa di quanto promesso loro dallo stato
I primi firmatari della petizione sono Salvatore Borsellino, Elio Veltri, Doris Lo Moro deputata calabrese del PD, Angela Napoli deputata calabrese del FLI, Franco Laratta deputato del PD Componente Commissione Antimafia, Sonia Alfano euro parlamentare IDV, Giuseppe Lumia senatore del PD.

La mozione è stata promossa da Movimenti Civici, Movimento RadicalSocialista, Movimento Agende Rosse, Democrazia e Legalità.

E’ possibile firmare la petizione su
http://www.petizionionline.it/petizione/tutela-per-i-testimoni-di-giustizia/5444

Contributi erogati all’editoria - Quanto ci costa la stampa piombata...?




Contributi erogati all’editoria nel 2008 (anno di riferimento 2007) :
200 milioni 776mila euro



Sono 32 le testate che hanno ricevuto contributi per più di 2 milioni e mezzo di euro:

codice IMPRESA TESTATA 2008

2 EDITORIALE LIBERO srl OPINIONI NUOVE - LIBERO QUOTIDIANO 7.794.367,53

5 NUOVA INIZIATIVA EDITORIALE S.p.A. UNITA’ (L') 6.377.209,80

2 AVVENIRE NUOVA ED.LE ITALIANA SPA AVVENIRE 6.174.758,70

2 ITALIA OGGI ED. ERINNE SRL ITALIA OGGI 5.263.728,72

1 MANIFESTO (IL) COOP. ED.CE A RL MANIFESTO (IL) 4.352.698,75

radio CENTRO DI PRODUZIONE spa RADIO RADICALE 4.153.452,00

5 EDITORIALE NORD SCARL PADANIA (LA) 4.028.363,82

5 M.R.C. SRL LIBERAZIONE - GIORNALE COMUNISTA 3.947.796,54

6 FOGLIO (IL) QUOTIDIANO SCARL FOGLIO (IL) 3.745.345,44

2 EDITORIALE ARGO CRONACA QUI.IT (già CRONACA PIU' ) 3.732.669,02

5 DLM EUROPA ED. S.R.L. EUROPA 3.599.203,77 tv satellitare

ULISSE SRL NESSUNO TV 3.594.846,30

radio ECOMEDIA SPA ECORADIO 3.354.296,64

1 CONQUISTE DEL LAVORO SRL CONQUISTE DEL LAVORO 3.346.922,70

5 SECOLO D’ITALIA(IL) DI FINI GIANFRANCO SECOLO D’ITALIA 2.959.948,01

3a ITALMEDIA SCRL CORRIERE CANADESE 2.834.315,47

1 COEDIP COOP ED.NI IPPICHE A RL SPORTSMAN - CAVALLI E CORSE 2.530.638,81

2 EDITRICE EUROPA OGGI S.R.L. DISCUSSIONE (LA) 2.530.638,81

6 EDIZ. RIFORMISTE soc. ccop. NUOVO RIFORMISTA (IL)- (già) RAGIONI DEL
SOCIALISMO (LE) 2.530.638,81

6 EDIZIONI DEL ROMA Soc. Coop. a.r.l. ROMA 2.530.638,81

1 EFFE COOP. EDITORIALE SPA PROVINCIA QUOTIDIANO 2.530.638,81

1 GIORNALI ASSOCIATI COOP. ED.LE ARL CORRIERE (DI FORLI’) 2.530.638,81

1 GIORNALISTI E POLIGRAFICI COOP. ARL CORRIERE MERCANTILE (IL) 2.530.638,81

1 INTERNATIONAL PRESS SCARL AVANTI! (L') 2.530.638,81

2 LA VOCE S.R.L. EDITRICE VOCE DI ROMAGNA 2.530.638,81

2 LAUDENSE ED.LE SRL CITTADINO (IL) 2.530.638,81

1 LINEA SOC.COOP. A.R.L. LINEA 2.530.638,81

3a OGGI GRUPPO ED.LE AMERICA OGGI 2.530.638,81

1 RINASCITA SOC.COOP. A.R.L. RINASCITA 2.530.638,81

3a S.E.I. PTY LTD. GLOBO (IL) 2.530.638,81

2 TOSCANA SOC. DI EDIZIONI S.P.A. GIORNALE NUOVO DELLA TOSCANA 2.530.638,81

5 UNDICIDUE SRL NOTIZIE VERDI 2.510.957,71

Sono 14 le testate che hanno ricevuto contributi in quanto organi di partito:
IMPRESA TESTATA 2008

NUOVA INIZIATIVA EDITORIALE S.p.A. UNITA’ (L') 6.377.209,80

EDITORIALE NORD SCARL PADANIA (LA) 4.028.363,82

M.R.C. SRL LIBERAZIONE GIORNALE COMUNISTA 3.947.796,54

DLM EUROPA ED. S.R.L. EUROPA 3.599.203,77

SECOLO D’ITALIA(IL) DI FINI GIANFRANCO SECOLO D’ITALIA 2.959.948,01

UNDICIDUE SRL NOTIZIE VERDI 2.510.957,71

EDITRICE MEDITERRANEA SOC. COOP. ITALIA DEMOCRATICA 1.476.783,76

FILADELFIA soc. coop. di giornalisti LIBERAL 1.200.342,31

IL CAMPANILE NUOVO Soc.Coop. A.r.l. CAMPANILE NUOVO (IL) 1.150.919,75

LAERRE SOCIETA' COOPERATIVA A R.L. RINASCITA DELLA SINISTRA (LA) 934.621,50

STIFTUNG SUDTIROLER VOLKSPARTEI ZUKUNFT IN SUDTIROL 650.081,04

SOCIETA' COMUNICAZIONE ED INFORMAZIONE SRL SOCIALISTA LAB (IL) 472.036,97

NOUVELLE ED.CE LE PEUPLE SRL PEUPLE VALDOTAIN (LE) 301.325,06

BALENA BIANCA Società Coop. Giornalistica DEMOCRAZIA CRISTIANA 298.136,46
2
Sono 12 le imprese editrici che hanno ricevuto contributi in quanto organi di partito trasformatisi in cooperativa:

FOGLIO (IL) QUOTIDIANO SCARL FOGLIO (IL) 3.745.345,44

EDIZ. RIFORMISTE soc. coop. NUOVO RIFORMISTA (IL)- (già) RAGIONI DEL
SOCIALISMO (LE) 2.530.638,81

EDIZIONI DEL ROMA Soc. Coop. a.r.l. ROMA 2.530.638,81

EDIZIONI DEL MEDITERRANEO SOC.COOP GIORNALISTICA A.R.L.
DENARO (IL) 2.459.799,42

SETTEMARI SOCIETA' COOPERATIVA A.R.L. METROPOLI DAY (già METROPOLI) 2.024.511,05

AMICI DELL'OPINIONE SCARL OPINIONE DELLE LIBERTA’ 1.976.359,70

NUOVE POLITICHE EDITORIALI Picc. Soc. Coop. Giornalistica VOCE REPUBBLICANA 624.111,76

AREA EDITORIALE Soc. Coop. S.r.l. AREA- POLITICA COMUNITA' ECONOMICA 343.004,05

MILANO METROPOLI PICCOLA SOCIETA' COOP. MILANO METROPOLI 288.432,89

PROPEDIT scarl APRILE 206.317,47

CUNEESE SOC. COOP. ED.CE A.r.l. DUEMILA (IL) 178.007,45

IL BIANCO E IL ROSSO SOC.COOP. A.R.L. CRISTIANO SOCIALI NEWS 57.717,93

Almeno 9 milioni e 800 mila euro sono destinati a 85 testate chiaramente di proprietà di soggetti legati alla Chiesa cattolica, dall’Avvenire, quotidiano dei vescovi, a tutta una serie di testate diocesane.

Sono 2 le tv satellitari che hanno ricevuto contributi in quanto organi di partito:

ULISSE SRL NESSUNO TV 3.594.846,30

INFORMAZIONE LIBERA SRL INFORMAZIONE LIBERA 2.133.874,86

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Fonte: thefullofthemoon.magick@gmail.com

mercoledì 2 novembre 2011

Pagine vaganti a Roma, 6 novembre 2011 - Laboratori didattici gratuiti al Ristrobistrot Mamà

"Qualcosa c'entra o centra"


Pagine Vaganti....
...Accorrete oh folla se potete!
...anche se non si tratta né di saldi né di Trony...
...Non ci sono paragoni!

Domenica 6 Novembre. Dalle 16:00 alle 18:00 laboratori didattici. Dalle 18:00 alle 19:30 performance “Pagine Vaganti” Via della Corda, 5 - Roma

Partecipazione gratuita.

Al Ristrobistrot Mamà di Roma la Sf Art Working di Simona Cresci e Federica Romano organizzano dei laboratori didattici con i quali saranno coinvolti i bambini che transiteranno nella zona. Dalle 16:00 alle 18:00 un’operatrice inviterà i piccoli a colorare insieme a lei su dei palloncini bianchi, che verranno poi consegnati ai giovanissimi artisti, che recheranno con loro il ricordo della giornata. Inoltre, per la volontà di comunicare il messaggio dell’arte a un vasto pubblico, la Sf Art Working ha invitato le artiste Enrica Capone e Noemi Longo a coinvolgere i passanti attraverso una performance dal titolo “Pagine vaganti”. Dalle 18:00 alle 19:30 si svolgerà il secondo atto del progetto Guestbook con il quale le due performers vagheranno interamente coperte, volto compreso, di indumenti bianchi offrendo alle persone che incontreranno sul loro cammino una penna per apporre una firma, un segno sul loro corpo. A differenza della prima esecuzione svoltasi a settembre in via Margutta in occasione della Vogue Fashion’s Night, le artiste dispenseranno al pubblico frammenti di pensieri e frasi scelte da alcuni testi di autori il cui nome non sarà citato esplicitamente. Con quest’azione Enrica Capone e Noemi Longo richiamano una delle particolarità di Mamà, che fa della lettura un punto di riferimento di coloro che intendono rilassarsi tra le parole degli autori, le cui opere sono presenti nella sua libreria, allestita in un suggestivo e intimo angolo del Ristrobistrot.

Info. Tel: 06 6879001

martedì 1 novembre 2011

Calcata Ardena ritorna…? La finzione non ha mai fine e la verità resta sempre sotto traccia…



Testimonianze

Questa che segue è una corrispondenza su una vicenda strana occorsa nel 1997, anno in cui vivevo a Calcata, e che corrisponde, assieme ad altri fatti inenarrabili sinteticamente, al declino di un esperimento su un nuovo modello di vita. Un tentativo di villaggio ideale per l’uomo, in cui natura animali elementi ed esseri senzienti operassero ed esistessero in sintonia e mutuo ausilio… Come per altro dovrebbe essere! Poi quella comunità fu trasformata nell’immaginario come accadde a Shangrillà… la mitologia serve anche allo scopo mistificatorio, spesso.
Calcata divenne Ardena.. e poi mille altre cose, mille altre situazioni, mille altri specchi convessi e concavi riflettenti una nuova realtà da Luna Park.

Ma lasciamo alle lettere il compito di evocare un’immagine dell’inesprimibile…

Scrive Fabio il 31 ottobre 2011:

Buongiorno Paolo D’Arpini, mi chiamo Fabio Caironi, sono un giornalista e scrittore esperto di leggende metropolitane. Vi contatto in merito al film “Ardena”, che una quindicina di anni fa scatenò un putiferio dalle vostre parti. Vorrei scrivere qualcosa sull’argomento, e mi permetto d\’inviarvi qualche domanda:
Si sente defraudato dalla decisione d\’intitolare il film “Ardena”?
Ha mai sentito la storia secondo la quale il film fu rinominato perché la vostra cittadina ha un nome che ricorda troppo la parola “cagata”? Come la commenta?
C’è mai stato un chiarimento con Barbareschi dopo l\’episodio del cinema Barberini?
Grazie per una cortese risposta, cordiali saluti
p.s. sono anch’io vegetariano

……………..

Mia rispostina:

Caro Fabio, guarda un po’ al link ci dovrebbero essere tutte le mie
dichiarazioni… SE poi vuoi qualcosa di “fresco” riscrivimi e ne
parliamo…. Ciao e buon lavoro:
http://www.google.com/search?client=gmail&rls=gm&q=ardena%20calcata%20paolo%20d’arpini

……………

Scrive Fabio il 1 novembre 2011:

Ciao, grazie per il link. Avevo effettivamente letto tutti questi articoli, visto che più della polemica tra te e Barbareschi m’interessa capire come sia nata la leggenda del cambio di nome.
Fammi capire: Barbareschi, durante la lavorazione, vi assicurò che il nome del film sarebbe stato “Calcata”, oppure fu vago?
Avevi mai sentito la storia della sostituzione del nome prima di adesso? Cosa ne pensi? La prima traccia tangibile della leggenda è la menzione che ne fa Marco Giusti in Stracult.
C’è effettivamente stato un chiarimento con Barbareschi dopo l’episodio del cinema Barberini?

Domande simili le ho inviate a Barbareschi, nella speranza che mi risponda… Ti ringrazio per la disponibilità, buona giornata di festa
……..

Mia rispostina:

Ah Fabio, nemmeno ti conosco.. E se ti dico tutta la verità potresti pensare che sono un megalomane e magari pure sciroccato.. Dovrei scrivere un romanzo io stesso per spiegarti tutto l’arcano.. ma tu vuoi risposte sintetiche ed io non ho voglia di raccontare più di quel che è lecito e ragionevole.. Alcuni retroscena te li posso confidare..

Allora come saprai quel film fu realizzato con fondi CE, forse serviva a sancire l’unione fra il Barbareschi e la figlia di Ripa Di Meana, che allora stava alla UE, ed era dei Verdi. Anch’io facevo parte degli ambientalisti, sono stato un “verde storico” ma mai accettato nel grembo del potere costituito sia perché impresentabile sia perché ribelle e privo di remore.. Avevo fondato a Calcata una comunità in chiave bioregionale negli anni ‘70, che poi pian piano era diventata un modello per “un’alternativa” possibile in chiave di ricerca di una nuova società ecologista, spiritualista laica e comunitaria. Il sogno durò poco anche perché come ben sai ogni cosa che emette luce pian piano viene rivestita da una cortina di specchi che si appropriano della luce e mandano solo riverberi utilitaristici e funzionali alla funzione economica e di “mascheramento” della verità… (ti ricordi la leggenda di Sangrillà in Tibet?) Ma sto già andando troppo in là… Forse se tu avessi intenzione di scrivere un libro potresti anche venire a trovarmi, ora abito a Treia, nelle Marche. E fare una lunga chiacchierata sul tema.. Però in passato la trasmissione di certe confidenze è già andata a male come è avvenuto per un giornalista americano che è stato a Calcata per un paio di mesi si è rimpinzato di notizie e poi ha prodotto un suo libro “ca(l)gata” per vendere Calcata al turismo alternat.spiritual.ecolog.artistic. finto.. Poi un altro americano voleva fare un bel documentario sulla storia vera di Calcata.. ma pure lui si è eclissato.. nelle nebbia della confusione e della mistificazione…
E tu cosa vorresti fare? Un articolo su Barbareschi? Sul film Ardena che utilizzava l’immagine di Calcata per farsi pubblicità? Sulla trama del film che evocava la vita di mio figlio Felix che è nato e vive tutt’ora a Calcata..? Sulla protesta al Barberini anch’essa strumentalizzata per far pubblicità al film? Sul vuoto totale del messaggio e sulla cancellazione di una identità precisa per renderla mitica ed allo stesso tempo inesistente?
Le bugie sono tante e la verità, come ti ho detto sopra, è troppo scomoda e non “utile” alla causa utilitaristica…
Ma, intanto beccati queste sentenze…. e buona celebrazione d’Ognissanti

Paolo D’Arpini



Paolo D'Arpini e Calcata sullo sfondo