La "Theory of Victory", presentata il 12 ottobre 2026 dal SACEUR, è la “nuova” dottrina NATO, dietro una facciata difensiva, che pianifica attacchi convenzionali in profondità (Deep Precision Strike) sul territorio russo. In particolare, la terza fase prevede la decapitazione dei centri di comando strategico (C2W): quindi la soppressione della "bolla di difesa" russa a Kaliningrad tramite missili avanzati e sistemi ipersonici come i Dark Eagle.
Il SACEUR (Supreme Allied Commander Europe) è il Comandante Supremo Alleato in Europa, ovviamente americano. Il titolare attuale è il Generale Alexus G. Grynkewich (in carica dal 4 luglio 2025).
Questa strategia di contrattacco in profondità rischia di innescare una risposta nucleare russa, stimolata sia dalla dottrina di Mosca del novembre 2024 sia dalla logica di accelerazione algoritmica dei sistemi di comando automatizzati (JADC2), che comprimono i tempi decisionali sotto i due minuti e alzano drasticamente il pericolo di escalation atomica globale.
La gravità di questo scenario non può essere sottovalutata: parliamo del rischio concreto di un conflitto aperto e diretto tra NATO e Russia, in un contesto già segnato da riarmo e escalation bellica. A questa logica contrapponiamo il buon senso del Disarmismo Esigente - nel solco di Aldo Capitini e Carlo Cassola - articolato su tre livelli:
Decostruzione politico-giuridica: contestare la compatibilità di tali piani offensivi con lo stesso Trattato NATO, oltreché con l’articolo 11 della Costituzione italiana.
Campagna per il "No First Use" (NFU): promuovere un trattato universale sul non primo uso delle armi atomiche, prendendo a modello la politica cinese e coinvolgendo ICAN nello stimolare un tavolo negoziale tra le potenze nucleari.
Aggiunta nonviolenta: richiedere la partecipazione dell'Italia come osservatore al Trattato sulla Proibizione delle Armi Nucleari (TPNW), moratorie sui vettori a lungo raggio, stop ai nuovi euromissili e ispezioni civili indipendenti.
La vera vittoria strategica, dal punto di vista della ragione ancorata alla volontà e alla felicità di vivere, a nostro parere, è con-vincere, non vincere: non consiste nell'azzardo di una guerra preventiva, ma nel disinnescare la minaccia nucleare tramite accordi vincolanti e trasparenza controllabile anche dal basso.
Alfonso Navarra - Disarmisti esigenti


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