Malgrado gli attacchi ucraini, sostenuti dall'intelligence NATO alle raffinerie russe, la Russia ha già riempito la prima petroliera con a bordo 40.000 tonnellate di gasolio russo che parte per gli Stati Uniti il 22 ottobre 2026, ha annunciato il vice primo ministro Novak.
"Seguiranno altre spedizioni. Soddisferemo il fabbisogno di gasolio degli Stati Uniti nei limiti delle nostre capacità. Entro la fine dell'anno, anche altri Paesi, oltre agli Stati Uniti, potranno ricevere gasolio russo. Se gli europei lo desiderano, la Russia sarà in grado di fornire gas attraverso la seconda condotta Nord Stream, ancora in funzione, e altri gasdotti potranno essere ripristinati. Le forniture di carburanti ad altri Paesi, oltre agli Stati Uniti, dipenderanno dalla capacità delle raffinerie russe e dall'interruzione degli attacchi ucraini", ha affermato Alexander Novak.
Con questa comunicazione la Russia ha confermato la sua disponibilità ad alleviare la carenza di gas e gasolio l'occidente causata dal conflitto in Medio Oriente. La Russia è ufficialmente pronta a rifornire di gasolio gli Stati Uniti e i mercati globali, in seguito a un recente accordo bilaterale del presidente americano Donald Trump con Vladimir Putin. L'intesa prevede l'immissione immediata sul mercato di oltre 300.000 tonnellate di gasolio russo, seguite da altre 500.000 tonnellate a novembre e ulteriori forniture successive fino a superare i 4 milioni di tonnellate complessive. Per rendere operativo il patto, il Tesoro statunitense ha già disposto una sospensione di 6 mesi delle sanzioni sul carburante di Mosca.
Poiché l'accordo firmato da Trump immette il gasolio russo anche nel "mercato globale", una parte di questo carburante è indirettamente destinata a calmierare i prezzi internazionali, offrendo un potenziale sollievo anche ai Paesi europei colpiti dai rincari e dalle carenze energetiche. Inoltre, Trump ha recentemente proposto in modo esplicito che l'Europa potrebbe ricominciare ad acquistare direttamente gas dalla Russia.
Nonostante l'opportunità economica di accedere a carburante a prezzi più bassi, la mossa ha sollevato pesanti critiche in Europa. La premier italiana Giorgia Meloni ha criticato l'accordo e la possibilità di rifornire l'Italia, sia di gasolio che di gas. "Una scelta molto pericolosa", l'ha definita Meloni sottolineando che l'acquisto di carburante da Mosca rappresenterebbe un implicito indebolimento delle sanzioni e una fonte di introiti che Putin potrebbe utilizzare per finanziare la guerra contro l'Ucraina".
Il ragionamento di Meloni assomiglia a quello del marito che si evirò per fare un dispetto alla moglie. Il detto viene impiegato per descrivere un'azione profondamente stupida e autodistruttiva. Rappresenta una situazione in cui una persona, mossa da rabbia, o puro orgoglio, compie un gesto per danneggiare, punire o contrariare qualcun altro, finendo però per arrecare a se stessa un danno infinitamente più grave e irreparabile rispetto al fastidio causato alla controparte.
Comunque l'offerta e la disponibilità russa sono concrete e sostenute dal via libera di Washington, ma l'effettiva volontà politica dell'Unione Europea di usufruire in modo diretto di queste forniture resta al centro di un durissimo scontro. Povera Italia!
Notizie raccolte e rielaborate da Paolo D'Arpini


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