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martedì 17 luglio 2012

“…l’Inghilterra possiede il 15.98% della BCE, ma non aderisce all’Euro..” – L’euro e la sindrome di Stoccolma, dai Moai all’autodistruzione



Ormai solo gli sprovveduti, e purtroppo sono ancora tanti, possono sostenere che l’euro sia stata un scelta giusta e sopratutto sociale.

Certamente ha avuto qualche nota positiva nel contrasto al dollaro e agli attacchi speculativi, ma se mettiamo nella bilancia gli aspetti positivi e gli aspetti negativi, certamente l’euro cosi come è strutturato, è un disastro su tutti i fronti, tranne per chi lo ha fatto concepire e lo sta utilizzando come arma per guadagnarci e strizzare i popoli. Oggi anche economisti dell’altro fronte, come Paolo Savona sostengono che il carrozzone europeo non è certo l’unica e la migliore soluzione che ci sia per le singole nazioni, tanto è vero che paesi che sono culturalmente evoluti o che hanno una classe politica di una certa levatura, non sono entrati in questo carrozzone (Norvegia, Svezia, Danimarca, ecc) o ne sono entrati in parte e magari solo per sfruttarne i benefici.

Vedi, ad esempio, la Gran Bretagna che è com-proprietaria della BCE ma non adotta l’euro. A tal proposito rivolgiamo la domanda a tutti quelli che dicono che non c’è nessun guadagno ad emettere moneta, ci dovrebbero spiegare che utilità ha la banca centrale della Gran Bretagna ha possedere il 15,98% delle azioni della BCE? Già quando ci fu l’ingresso nell’euro ci fu puzza di bruciato poiché il cambio deciso, 1 euro = 1936,27 lire, dava l’idea di qualcosa che non tornava, un rapporto quasi di uno a due che di li a poco avrebbe dato la sensazione che i prezzi raddoppiassero e gli stipendi si dimezzassero; purtroppo non fu solo una sensazione.

La Germania sempre attenta alla gestione e alla riqualificazione delle proprie industrie in Europa risultò la più competitiva, per cui la migliore in termini economici ed industriali ad avere il miglior prodotto sotto il profilo della qualità/prezzo, per cui ha fatto è fa da padrone nell’economia dell’euro. Sopratutto se buona parte degli speculatori che vendono soldi agli stati che hanno adottato l’euro sono proprio tedeschi, quindi un guadagno doppio. In definitiva l’euro è un marco mascherato (P. Paoletti) e gli altri stati sono obbligati ad usare una moneta non propria. Quando si usa una moneta che non è propria le decisioni le prende chi gestisce la moneta (l’euro non è degli europei è solo della BCE banca privata), si ricorda che non esistono politiche economiche senza politiche monetarie.

Tanto è vero che il pareggio di bilancio (art. 81 costituzione italiana) taglia ogni possibile politica economica, ma si limita ad azioni ragionieristiche della serie, se ci stanno i soldi (presi in prestito) si fanno le cose, altrimenti tutto fermo, non si fa niente. Questo euro cosi strutturato quindi non ha nessuna funzione sociale per le nazioni che lo utilizzano, ricordiamo che la moneta al di la di tutte le funzione tecniche scritte sui manuali di economia è un mezzo sociale di relazione, di crescita, di vita su cui non si dovrebbe speculare. Di fatto l’uguaglianza dei popoli europei è fasulla per mille ragioni, ma la prima fra tutti è proprio nella unità monetaria, infatti la Germania per avere 100 euro paga 2/3 euro, l’Italia paga 4/5 euro e la Grecia paga 6/7 euro (medie orientative). Se la Germania può avere denaro a buon mercato significa che ne può comprare di più e può fare la voce grossa.

Proprio giorni fa Berlusconi ha detto: “Vorremmo una Germania più europea ed una Europa meno tedesca”, naturalmente sempre fuori tempo massimo le sue esternazioni, ma almeno qualcuno le dice, rispetto ad una sinistra che esercita da trenta anni il silenzio-assenso nei confronti del sistema finanziario e bancario. Oggi nonostante l’euro ci sta strangolando, ci sta facendo suicidare, ci sta distruggendo l’economia, ci sta facendo chiudere 30 imprese al giorno, ci sta tagliando i servizi, ci sta tagliando le pensioni, ci sta eliminando il futuro e la speranza, ecc ancora qualcuno crede nel fantasma dell’euro che ci salva. In tutto questo c’è la cultura del neoliberismo che ci troviamo nelle vene poiché siamo stati educati e programmati ad essere neoliberisti, tutta la nostra vita ruota attorno al neoliberismo, non riusciamo a vedere nessun altra soluzione economico-sociale, eppure basta vedere cosa è successo in Argentina per capire cosa significa affidarsi al libero mercato, alle privatizzazioni selvagge, per capire dove si andrà a finire!!

Non c’è niente da fare, finché non affoghiamo, non ci rendiamo conto della situazione, e ancora oggi nonostante tutto molti credono nell’euro e lo difendono a spada tratta, sostenendo: ” se non entravamo nell’euro a quest’ora eravamo come l’africa”. La cosa interessante e chi ci stiamo arrivando lo stesso all’africa, ma con una cosa in più, il debito verso terzi. La cosa più sconcertante è che gli “economisti di sistema” (qualcuno direbbe quei psicopatici di wall street) non riescono a vedere null’altro di diverso che il “paradigma del neoliberismo” per l’economia mondiale, che alla fine ha uno solo obbiettivo “rassicurare i mercati”, nessuno che si preoccupi di rassicurare il popolo!

C’è un mostro divoratore (i mercati) a cui bisogna immolare tutto e di più, e tutti d’accordo che bisogna saziare questo mostro, nessuno che gli venga in mente di liberarsi di questo mostro. La storia dell’isola di Pasqua insegna che un popolo per inseguire i mostri (auto-creati) alla fine si auto-stermina, a furia di costruire Moai sempre di più e sempre più alti, tagliavano gli alberi finche sono finiti ed è cominciata la siccità. Oggi siamo quasi agli ultimi alberi con tutti i paesi indebitati.

Continuare a tenere insieme banche finanziarie e banche commerciale significa ancora dare la licenza di uccidere, in oltre si dovrà ridurre la liquidità a disposizione degli speculatori, cosi come ci vengono a controllare lo scontrino del bar, limitare le transizioni sopratutto con la Tobin Tax (sarà un caso che la Merkel è contraria) e perché no, limitare i guadagnai agli operatori di borsa, tassandoli come tutti i guadagni delle imprese vere. Il denaro dovrebbe essere a filiera corta dal produttore al consumatore, lo stato dovrebbe emettere denaro per i suoi cittadini e lo dovrebbe immettere per servizi resi (lavoro) o per diritto (welfare), qualunque altro intruso in questa filiera (Moneta a kilometro zero) è uno speculatore (ladro?).

Utilizzare la moneta euro significa utilizzare una moneta sporca di sangue, purtroppo siamo costretti ad utilizzarla per il corso forzoso, ma questa moneta sempre più si sta sporcando di sangue, utilizzarla significa che da qualche parte qualcuno sta fallendo, o si sta suicidando. Noi di fatto stiamo riciclando denaro sporco utilizzando l’euro. Meno lo utilizziamo (de-monteizziamo la nostra vita il più possibile) e meno diamo la possibilità di riciclarlo.

La stessa chiesa cattolica che dovrebbe sostenere la tesi “date a cesare quel che è di cesare e a Dio a quel di Dio”, vuole l’otto per mille con cui fare beneficenza (a voler credere agli spot). La chiesa sa perfettamente come viene emessa la moneta debito, sopratutto questo attuale papa che ha avuto modo, a detta di molti, di fare una lunga chiacchierata con il prof. Giacinto Auriti. Oggi però siamo caduti in una sindrome dell’euro, pari alla sindrome di Stoccolma in cui abbiamo addirittura riconoscenza per chi ci porterà alla morte.

Giuseppe Turrisi

domenica 11 dicembre 2011

"SALVATO" L' EURO, "ISOLATA" L' INGHILTERRA, L' UNICA CHE NON PAGA PEGNO

Albione


LA FINTA 'LITE' TRA CAMERON, SORCIOZY E MERKEL.

C'è un autore che in Italia, a teatro, in omaggio alla cultura Unica anglosassone che domina in Europa, non viene piu' rappresentato a teatro, pur restando attualissimo: è Luigi Pirandello, il Machiavelli dei 'rapporti personali', che egli sa definire, nella loro cruda essenza di realtà, fuor d' ogni 'vittorianesimo' virtuista quanto ipocrita.

Ma per fortuna ha rimediato Brussel, sul cui palcoscenico ieri, nella commedia denominata "salvataggio dell' euro", è andata in scena invece una delle commedie più celebri del genio di Girgenti, "Il Gioco delle Parti". Basata sul classico triangolo, marito-moglie-amante di lei, ma secondo una logica rovesciata: ognuno dei due maschi vuol mollare la donna all' altro.

Così ieri, nel triangolo Cameron-Sorciozy-Merkel, si è svolto un del tutto analogo 'litigio preordinato': per "salvare l' euro" ed "isolare l' Inghilterra", secondo la vulgata corrente..... IN REALTA' PER SCARICARE TUTTI GLI ULTERIORI COSTI DEL "SALVATAGGIO" SUGLI EUROCONTINENTALI, E SGRAVARNE L' INGHILTERRA, CHE GIAMMAI PARTECIPO' AD ALCUN SALASSO IN PRECEDENZA, NE' VI PARTECIPERA' IN FUTURO.

SEMPRE RESTANO, CON GLI USA ( CUI SONO ORMAI RIUNIFICATI IN UN UNICO 'SUPERSTATO ATLANTICO', DI CUI COSTITUISCONO LO STATO MAGGIORE, MENTRE I CONTINENTALI SONO 'SUDDITI' PRIVI DI ALCUN DIRITTO: 1MONTI, COME 3 PRIMA DI LUI, IERI SI E' RIDOTTO A PRONUNCIARE LA FORMULA DI RITO AI SUOI MAGGIORI: SI' BWANA ! IN QUALUNQUE CIRCOSTANZA....), GLI UNICI VERI PERCETTORI DELLA MONETA-UNICA/CAMICIA DI FORZA, SULLA QUALE CARICANO AD LIBITUM I COSTI DEI 'LORO' SALVATAGGI FINANZIARI, DAL 2007 IN POI....

Anche prima accadeva, col dollaro sganciato da Bretton Woods, nel 1970. Ma era assai più difficile, PERCHE' L' EUROPA NON AVEVA UN UNICO NUMERO DI TELEFONO CUI HENRY KISSINGER POTESSE IMPARTIRE GLI ORDINI, e gli italiani democristiani facevano addirttura FINTA DI NON SENTIRE !!!!! Come Aldo Moro, che al cospetto del nazi-giudeo al comando di Washington, FACEVA ADDIRITTURA LA PENNICHELLA !!!!

Fu per questo che il TERRORISTA PAOLO MIELI FIGLIO DEL CRIMINALE DI GUERRA RENATO, INSIEME AD ALTRI DUE COMANDANTI certificati COME LUIGI MANCONI-B.R.LINGUER ED ADRIANO SOFRI ed altri ancora, organizzò le Brigate Rosse, partendo dall' assassinio del Commissario-ficcanaso LUIGI CALABRESI.....od anche prima, per giungere infine all' obbiettivo di uccidere, con ALDO MORO, il 'baricentro' stesso di quella NOSTRA INDISCIPLINA DI ITALIANI AL GIOGO ANGLO-AMERICANO !!!!

Oggi, col nazi-comunista GIORGIO NAPOLITANO in veste di 'Re-gista', e 1Monti 'esecutore', Ratzinger in quella di Padre Spirituale del giudeocristianesimo 'Abramitico' CHE GIUSTIFICA L' USURA E LO STROZZINAGGIO DEGLI 'ELETTI' CONTRo NOI POVERI CRISTIANI.... SEMPRE CHE VI RIESCANO, gli Italiani, a leggere i titoli dei giornali TUTTI REDATTI DA EX-BRIGATISTI-DIPENDENTI DEI SERVIZI STRANIERI, SEMBRANO I PIU' ENTUSIASTI SERVITORI DELLA UNICA-MONETA IN GRADO DI SALVARE DAVVERO LA 'PERFIDA ALBIONE' DALLA ROVINA CHE SI E' AUTOFABBRICATA COL LASCIARE MANO LIBERA ALLA RAZZA-PURA/FINANZA DEI GOLDMANN E DEI MERRILL....

Che 'sopravvive' l' Euro-Totale ---nello scenario scritto da Tim Geithner, tipo la sceneggiata napoletana dal titolo "ISSO, ESSA E 'O MALAMENTE", poi recitata da Sorciozy ed Angela Merkel col loro consanguineo David Cameron nella parte dell' 'offeso'---
proprio come 'zia Lucy', corpo-zombie da salassare ad libitum da "Dracula il Vampiro", nell' interesse del succhiasangue stesso.
In una condizione di REGRESSO PERMANENTE, finanziario, economico, industriale, culturale.....

ECCO PERCHE', ANCHE COL 'SALVATAGGIO ' ODIERNO, L' EURO E' GIA' UN MORTO CHE CAMMINA....

Infatti, per 'salvarlo', secondo i deliberati odierni di Brussel-Francoforte, PER INTANO ANGELA MERKEL, la 'durissima tedesca' delle legenda mediatica (invero nè l' una cosa nè l' altra) HA GIA' DATO, DOPO GLI ORDINI RICEVUTI DA TIM GEITHNER, VIA LIBERA A MARIO GOLDRAKE-SACKS, PER STAMPARE QUANTA PIU MONETA ED ACQUISTARE QUANTI PIU' BTP PROPRIO PER 'SOSTENERE', CON L' EURO, ANCHE IL GOVERNO-SUDDITO CLERICO-MASSONICO DI GIORGIO NAPOLITANO, MARIO MONTI E JOSEPH RATZINGER/RICCARDI....Infatti gli è calato, lo spread...a 426 punti, per acquisti massicci di Francoforte, un Viagra al contrario.
NEL MENTRE SI PROSPETTA, PER IL PROSSIMO FUTURO, UN NUOVO AUMENTO DEL FONDO SALVA-'STATI' (LEGGI: BANCHE), DA EROGARE A DISCREZIONE DEGLI ANGLO-AMERICANI A QUESTO E NON A QUELLO, SECONDO APPARTENENZA RAZZIALE-MASSONICA, PER BEN DUECENTO ALTRI MILIARDI TUTTI DA SPREMERE DALLE ARTERIE NOSTRE.


Perché è stato accordato DURANTE MARIO MONTI, allorchè fu negato al povero Sor Berlusca, in fondo del tutto 'innocuo' (=eunuco) politicamente ? PER L' UNICA RAGIONE CHE BERLUSCA, PUR SEMPRE, E SIA PURE TRADENDOLO, RAPPRESENTA IL CONSENSO DEGLI ITALIANI, I QUALI INVECE DEVONO PROPRIO SAPERE DI ESSER PRIVI DI QUALUNQUE 'DIRITTO ALLA RAPPRESENTAZIONE'.
Ecco con quale DEMOCRAZIA saranno poi erogati, dall' alto, i fondi del BILANCIO UNICO 'EUROPEO' che sarà redatto direttamente da Goldmann-Sachs. Se sei 'puro', O.K., come ai tempi del III Reich. Se sei almeno giudeocristiano, la 'cerchia' più larga, passi dal Purgatorio.
Ma se GIUDEO non sei per niente, pane, acqua e sbarre, come ai tempi gloriosi che i nostri cari 'Eletti' costruivano ARCIPELAGO GULAG, salvo finirci loro stessi in massa......

I 'sobri' frammassoni NAPOLITANO, MONTI, RATZINGER, RICCARDI, infatti, NON CI RAPPRESENTANO IN NESSUN MODO: ESSI LAVORANO ESCLUSIVAMENTE AGLI ORDINI E PER PRAPPRESENTANZA DELLA GRAN LOGGIA DI LONDRA, CHE DIRIGE DA SETTANTA ANNI TUTTA LA COSTRUZIONE DELL' EUROPA UNITA, NELLA CANCELLAZIONE DEGLI STATI E DELLE NAZIONI IUGULATE DALLA DISCIPLINA DELLA MONETA-UNICA....
NON LO SPIEG0' APERTAMENTE GIUDIO 3MONTI, IL MONDIALISTA DELL' ASPEN, QUI RAPPRESENTATO AL GOVERNO DA MARTA DASSU', LA SUA 'VICE' DALEMIANA, CHE IL PROGRAMMA DI CHURCHILL DI "CASSARE LE NAZIONI CONTINENTALI", A PARTIRE DALLA RUSSIA, ERA IL SUO VERO PROGRAMMA EURO-POST-BELLICO ?????

Non ci provò HANS MORGENTHAU, l' ebreo Ministro-Esteri di Roosevelt, a frantumare la Germania in venti staterelli neo-feudali, dopo la guerra persa ? Così però sarebbe finita in bocca alla Russia: ERA MEGLIO INVECE RIUNIFICARLA , RICICLANDONE I COMUNISTI AL SERVIZIO DELLE STELLE-STRISCE, PROPRIO COME IN ITALIA CON I B.R.LINGUERINNEGATI, una volta sciolta l' URSS.
In modo da metterli 'alla guida' del Continente per conto degli anglo-USA medesimi, che l' Unione Europea già concepivano negli Anni Trenta, per le menti perfidissime di loro agenti qualo ALTIERO SPINELLI, teorico del SuperStato federalista tipo USA, Jean Moulin e Jean Monnet.

Così ieri, LA COMUNISTA MERKEL, della STASI di Misha Wolf l' Atlantico, HA POTUTO PREANNUNCIARE, IN VIRTU' DEI SALASSI IMPOSTI DAL COMUNISTA NAPOLITANO, MONTI E RATZINGER ALL' ITALIA, UN PROSSIMO "BILANCIO UNIIFCATO" DI TUTTA EUROPA, SULLA BASE DEL QUALE POI EMETTERE I FAMOSI "EUROBONDS" DEL SUPERSTATO-UNICO, che casserà DEL TUTTO OGNI SOVRANITA' NAZIONALE DEI POPOLI D' EUROPA CONTENTALE.....Pensate un pò come potrà essere equanime 'sto bilancio, dal mattino si capisce la sera....

Noi metteremo, spremendoci le vene già dissanguate al massimo, TUTTE LE LACRIME E SANGUE NECESSARI ALLO SCOPO: l' Inghilterra, che resta fuori da questa DISCIPLINA UNICA che tocca tutti Noi, farà la sua solita 'PARTE IN COMMEDIA': SUCCHIARE.....

Sempre che, Noi d' EuRoma, all' Inglese Culattone, invece del sangue da succhiare non gli mettiamo invece UN BELL' UCCELLO IN CULO, come ha fatto PUTIN a Lady Macbeth Clinton, con il drone 'invisibile', a tecnologia stealth, catturato in Iran....Manco abbattutto, ma teleguidato a terra, nella mani dei pasdaran, come fosse un falcone ammestrato ! Con una apposita 'interferenza elettronica' sui comandi, tipo i quattro BOEING dell' 11 settembre, teleguidati dai 'neo.com' di Dick Cheney, con il 'joy-stick' in mano, a schiantarsi sulle due Torri di Manhanattan, per fare il Golpe 'Razziale-Puro' della setta neo.com su tutto l' Occidente Atlantico....

Tanto l' inglese, davanti o didietro, deve 'prenderci' sempre qualcosa di Nostro, EGLI COMUNQUE GODE, in un orifizio o nell' altro.

Gianni Caroli / napoLibera

domenica 14 agosto 2011

Umberto Galimberti: «La rivolta in Gran Bretagna? Questa è la ribellione degli esclusi dal denaro...»


"Giovinezza.. giovinezza.. primavera di gaiezza!?" (Saul Arpino)

In rete rimbalzano foto della rivolta nelle città inglesi che mostrano episodi di saccheggio. Il premier inglese Cameron ha etichettato la protesta «pura criminalità».

Una lettura che prelude a quella che sarà l'unica risposta tangibile del governo inglese: sedicimila agenti schierati per le strade di Londra, città epicentro degli scontri. Eppure, proprio i saccheggi, esibiti come prova incontrovertibile del carattere violento dei rivoltosi, sono il sintomo di un corto circuito nell'immaginario simbolico. Una generazione cresciuta in una società il cui unico messaggio era "consumate e siate felici", tenta di rientrare in un mondo dal quale è stata esclusa. L'ideale consumistico è diventato irrealizzabile per una parte della popolazione. Chi non produce e non consuma non esiste. Ne parliamo con Umberto Galimberti, filosofo e docente universitario.

L'immaginario consumista è entrato in conflitto con una realtà sociale che non garantisce più a tutti l'accesso al paradiso delle merci e comincia a creare sacche di emarginazione. I saccheggi sono la rivendicazione del diritto al consumo e all'esistenza. Gli oggetti più desiderati sono quelli ad alto valore tecnologico, computer e smartphone. Non è un sintomo?

Vero. In questi anni il denaro è stato l'unico regolatore di tutti i valori simbolici. La società ci prevede tutti come produttori e come consumatori. Ognuno di noi non è altro che un transito di denaro, che prendiamo a fine mese con la busta paga e restituiamo alla fine del mese successivo. I giovani, quei giovani inglesi, che non si trovano in condizione di poter produrre e poter consumare, traggono un ragionamento semplice: se questa è la cultura, allora andiamo nei negozi e prendiamocele queste cose. I prodotti elettronici sno i più desiderati perché è la loro cultura, il loro spazio, il loro mondo e modo di comunicare. E per quanto concerne la violenza, è chiaro che tutti siamo contrari. Ma facciamoci carico di quanto avviene. Non è che la violenza un bel giorno esplode perché tira il vento. La violenza è il sintomo che di speranza non ne hanno più. Anche l'adolescente che sbatte la porta e se ne va, comunica che non ha più speranza in quella casa e in quella famiglia. Lo stesso avviene nella società. E' chiaro che la violenza è sgradevole, distruttiva e che può colpire gli innocenti, però le condizioni che la provocano sono così evidenti che solo l'incuria può far sfuggire.

Come è possibile che, non in un paese periferico, ma nel cuore dell'occidente avanzato, sia esploso un fenomeno senza che nessuno avesse il sentore di quel che covava in profondità?

Le nostre società hanno trascurato i giovani. Sono stati ritenuti insignificanti, socialmente inutili. Ora il fenomeno è esploso. Non hanno nulla davanti, non hanno lavoro, non hanno prospettive di pensioni, non hanno possibilità né di farsi una famiglia né di comprarsi una casa. La politica è stata rigorosamente distratta. L'attenzione è stata rivolta esclusivamente verso quello che considero il male radicale della cultura occidentale. La nostra cultura ha assunto come unico valore di relazione e organizzazione sociale il denaro. Quando il denaro diventa l'unico generatore simbolico di tutti i valori, tutti coloro che non sono funzionali alla produzione di denaro o di profitto non vengono neppure considerati dei soggetti sociali. I giovani per primi. Gli stessi immigrati ottengono il diritto alla cittadinanza alla sola condizione che diventino produttori di profitto. Lo stato dei migranti non è dissimile, oggi, dalla situazione di tutti i giovani. Vanno a scuola, alcuni si laureano, ma non hanno la possibilità di realizzare ciò per cui hanno studiato. Sono costretti a vivere alle spalle della famiglia che è diventata l'unico ammortizzatore sociale rispetto a un welfare in continua riduzione. La condizione giovanile diventa drammatica e non ce ne siamo accorti.

I movimenti giovanili del '900 erano, come si dice, politicizzati. Il 68, per esempio, aveva politicizzato la vita quotidiana. Le rivolte giovanili di questi anni seguono un'altra logica, assomigliano di più alle insurrezioni ottocentesche, sono una reazione all'emarginazione, un'affermazione immediata, qui e ora, della propria esistenza. O no?

Nel '68 si voleva cambiare il mondo della vita in nome dell'antiautoritarismo, della rivoluzione sessuale, della liberazione. Ma non c'era disagio sociale nel movimento universitario. Era composto anche da borghesi e cattolici. Oggi, invece, non si tratta di libertà, ma dell'impossibilità di proseguire oltre nel modello di sviluppo occidentale della produzione e del consumo illimitato. Finora è stato possibile perché a pagare il conto era il resto del mondo. Adesso bisogna cambiare strada, dobbiamo decrescere. Il che significa che dobbiamo adottare un altro modello di sviluppo, che non sia fondato esclusivamente sul Pil e sul valore economico. I giovani inglesi assaltano le vetrine delle banche perché sono un simbolo del denaro. Il mondo dell'economia collassa. Non se ne può più di avere come unica espressione di vita il valore economico - da cui i giovani sono esclusi. Io credo che la scala di valori stia cambiando. Le giovani generazioni non hanno l'ossessione del guadagnare sempre più, ma desiderano un lavoro che lasci spazi di vita e tempo libero. Siccome però i giovani di oggi non possono né produrre denaro né avere spazi di vita - la loro è una vita tutta a disposizione per non poter fare assolutamente nulla - ecco che la situazione esplode. Al di là delle differenze tra i paesi, la rivolta inglese e le rivolte nel mondo arabo hanno in comune che si tratta di fenomeni giovanili di insostenibilità del modello di vita. E' accaduto anche nelle banlieues parigine. Non ci sono istanze di partito, come in passato, quindi si aggregano in base a istanze ribellistiche ed esprimono un'insoddisfazione radicale. Nel '900 le forze in campo erano dstinguibili, c'era una destra e una sinistra. Oggi, invece, è una marmellata.

Il nemico di queste rivolte è sempre lo stesso, la polizia, il volto più immediato del potere...

La polizia è il fronteggiarsi corpo a corpo. Lo Stato non ha più un corpo e la politica abita ormai solo nello spazio televisivo.


Intervista di Tonino Bucci
(Fonte: Liberazione)

venerdì 21 gennaio 2011

Nord Africa e la ribellione che cova.. Il mondo islamico si prepara alla riscossa, mentre Erdogan (il "nuovo Ataturk") attua la strategia dell'acqua!


"Erdogan ha capito che l'acqua vale più del petrolio..." (Saul Arpino)

.....(...)... La sensazione che si trae da una analisi anche superficiale della situazione in Nord Africa è che siamo alla vigilia di una grande rivoluzione di cui è ancora difficile intravvedere forme e calendario. Sappiamo solo che l’innesco è stato dato in Tunisia da Ben Alì e consorte, mentre l’esplosivo è stato portato a pressione, dall’avidità congiunta delle lobby dell’agroindustria americana e delle classi dirigenti corrotte , scelte e protette dall’occidente.
Questi momenti ribellistici non sarebbero diversi dalle periodiche rivolte contro l’impero britannico nell ’800 se non ci fossero due fatti nuovi: uno politico a nome Ben Laden (nell’800 c’era il Mahdi che però durò e costò poco) e uno geostrategico a nome Turchia di Erdogan.

Turchia, Tunisia e Pakistan erano considerati tra i più fedeli e laicizzati alleati dell’occidente. Il Pakistan dispone già dell’armamento nucleare e la Turchia ( snobbata da qualche intelligentone della U.E.) ha un esercito di due milioni di uomini alle porte dell’Europa.

La Turchia, che da quindici anni ha tassi di sviluppo del 6-7% ha elaborato una strategia semplice come tutte le strategie.

Ha iniziato ad agglomerare attorno a se i paesi turcofoni ( Turkmenistan, Kirghisistan, ecc)che hanno fornito un mercato alle sue merci, quasi invendibili altrove, ed ha trovato convenienti forme di solidarietà politica con un altro paria della comunità occidentale, l’Iran.

Con l’impostazione di questo mini blocco, storicamente non sprovvisto di ambizioni egemoniche, la Turchia ha elaborato la strategia dell’acqua, che è “a monte” di quella del petrolio.

Senza petrolio si crolla dopo un periodo di tempo variante dai 30 ai 60 giorni – a seconda delle scorte - mentre senza acqua il periodo di resistenza si accorcia a due/tre gioni. E’ l’arma assoluta ed ha anche il vantaggio di poter essere presentata come parte di una riforma agraria ed un serbatoio di energia elettrica per lo sviluppo.

Tutta l’area del vicino oriente basa la propria ricchezza sul petrolio, ma la vita fisica di Siria, Irak e Giordania e Israele dipende da fiumi che nascono in Turchia.

Nell’ultimo decennio la Turchia ha creato un complesso di 32 dighe che regolano il flusso delle acque che scendono in Mesopotamia. Approfittando dell’indebolimento politico militare dell’Irak, l’Eufrate è stato “razionato” in maniera particolare. Gli esperti valutano che il flusso si sia ridotto del 40% negli ultimi due anni con danni enormi per l’Irak e minaccie concrete per la Siria.

L’Iran con la forza dell’influenza religiosa sciita e la Turchia con il dominio dell’acqua sono già oggi in grado di costituire una minaccia per l’area politicamente ed economicamente più sensibile del mondo.

L’armamento nucleare Pakistano oggi e Iraniano domani integreranno la forza militare turca che è già egemone nella regione.

A questo rebus geopolitico si aggiunge l’influenza della predicazione di Ben Laden che sta dimostrando nei fatti di essere capace di colpire e di non essere colpita; il suo discorso irredentista fa sempre più proseliti, ma inizia ad essere accettato anche da elementi moderati che vedono ormai con interesse la rinascita di un ideale e di un mercato pan arabo.

Adesso la scelta è tra due scelte “buone” e una “cattiva” . Le due “buone”:correre il rischio di vedere il vicino oriente condizionato dalla Turchia – a sua volta “coperta” dall’Iran che si “copre” con la crisi Afgano-Pakistana, oppure cambiare rotta e ammettere la Turchia nella U.E. incaricandola di controllare l’area per nostro conto. Per questo obbiettivo, il prezzo è salato: comporre il dissidio Afgano, recuperare l’Iran e ridimensionare le ambizioni dell’alleato israeliano.

La scelta “cattiva” è una sola: lasciare che il degrado sia crescente e accettare che Ben Laden e i suoi seguaci si impadroniscano dei paesi arabi ad uno ad uno in un gioco di domino che durerà un ventennio.

L’unico che per ora è corso ai ripari, è lo Sceicco del Kowait che ha già avuto delle disavventure con Saddam e teme il bis dall’interno: ha stanziato un “dividendo di cittadinanza” per tutti i Koweitiani (un milione e duecentomila persone circa), pari a 1000 dinari (2700 euro) e stabilito che per un periodo di 14 mesi siano distribuiti gatuitamente alla popolazione razioni di “viveri indispensabili alla sopravvivenza”.

Troppo poco e troppo tardi?

By antoniochedice

(Il Giornale della Collera)

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Commento di Giorgio Vitali:

"CONCORDO IN PIENO CON L’ANALISI DI ANTONIO. GIA’ DA TEMPO SI SAPEVA DEL GRANDE ATTIVISMO DEL GOVERNO TURCO, IL QUALE, GIUSTAMENTE, SFRUTTA UNA REALTà GEOPOLITICA. O MEGLIO: QUANDO SE NE HANNO I MEZZI E LE POSSIBILITA’ SI SCOPRE CHE LA MADRE DI TUTTE LE MADRI DELLA POLITICA è LA GEOPOLITICA. ED ALLORA LA TURCHIA giustamente RITORNA AL SUO PASSATO, CHE NON è ROBA DA POCO. AL SUO PASSATO ANTE 1918, che sta lì a dimostrare come geopoliticamente il ruolo di quel paese è rilevantissimo. Come aveva capito anche quel genio che si chiamava Costantino. Dipoi, la pressione dell ‘unipolarismo statunitense, in un momento del tutto inopportuno (come, inascoltato, ha sempre sostenuto Luttvak), associata alla lotta mediatica impostata su un mito del tutto idiota come quello dello “scontro di civiltà” (idiozia pari se non superiore a quella contenuta nel Mito della “fine della storia”) stanno facendo il resto. GIUSTAMENTE, ma NOI non possiamo far nulla e ci crogioliamo nella nostra impotenza beninteso solo di carettere operativo, Antonio accusa l’UE di non avere il coraggio di muoversi con decisione. Secondo il sottoscritto l’UE non è silente. L’UE è zoppa perchè deve fare i conti con una GB che continua a pensare il mondo come se fosse ancora ai vertici del suo impero marino ed a vedere l’UE secondo il criterio che ha determinato la sua geopolitica per qualche secolo. (Quella di allearsi con questo e con quello per frenare sul nascere qualsiasi tentativo di egemonia nel Continente).
Quando la GB capirà che il suo destino definitivo è DENTRO l’EUROPA UNITA, forse sarà troppo tardi..."