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lunedì 6 febbraio 2012

Giovanni Alemanno, detto Gianni, nato a Bari ma sindaco di Roma... ci è o ci fa...?

"Traffico fermo a Roma, causa neve..." (Saul Arpino)


Buongiorno,
io chiede scusa che no bene scrive italiano, ma io bisogna di domandare cose di vostro Paese che per me è molto stranisime.

Io torna di mia Sankt-Peterburg e vede Roma come cità di terzo mondo: net organizatsyia e tuto khaos per poco di neve! Io domanda come sucede che citadini non manda a casa tuta administratsya e responsabili, e no caccia sindaco da Kapitolii o che lui non dà dimisioni come politicheskii fa in paesi civili.

Sindaco Aledanno (così zhurnalisty chiama lui, da?) sbaglia pure in leggere boletini e scambia millimetr (di acqua) con santimetr (di neve); e lui no chiede scusa ma dice a rimskii "andate a spalare vostra neve"! Nesuno sa perchè mezzi publici non ha catene in magazino che tira fuori quando serve: forse pensa che a Roma mai può nevica? Nesuno chiede scusa per centinaia di kilometri di code avtomobilyei, per totale paralisi di cità e genti completamente abandonati!

In televidenie sindaco risponde a domande di zhurnalisty e lui fa pesimo spectaculo: lui isterichnyi strilla tuto incazato che Protezione Civile ha sbagliato, e dice pure che zhurnalist lui insulta. Ma zhurnalist fa solo sue domande e sindaco invece dice "cialtrone" e "impresentabile" ad altro chi non pensa come lui. Lui parla pesimo italiano (mi acorgo pure io straniera!) e io perfino pensato che no è lui, ma Croza chi fa imitatsiya e karikatura di lui!

Mia domanda è: come può che genti fatto lui - un fashist - sindaco di importante cità Roma? Come può che lui ancora sta in Kapitolii dopo questo, e anche dopo skandal di parentopoli (così voi dice, come paperopoli, da? Io legge tuto questo in gazety di mia cità di Sankt-Peterburg).
Come può ancora che citadini acetta che lui masacra loro cità: inchiesta di zhurnalist dice che Comune fa "project financing" e dà uno million di metri cubi a costruttori (palazinari voi dice, da?) in cambio di loro completare linyia B di metro! Questa io pensa che è grande follia!

Forse Aledanno molto potente, perchè anche sua sistra Gabriela confermata da "sobrio" governo Monti a capo di "Agenzia del Territorio" anche si quella fato spese ingiustificabili di più di uno million l'anno in sua administrazione!

Io molto preocupata per italiani chi non trova forza per reagire a tuto questo!

Do svidaniya

6.02.'12 Sara Josefovskaja

P.S. Io legge che stamatina sindaco fato ordinanza chi dice a tuti chi lasciato auto in raccordo anulare, di andare a riprendersi sua avtomobil. Io domanda: lui ci è o ci fa?...

mercoledì 26 ottobre 2011

Regione Lazio e Comune di Roma, uniti... C'è calca? No è calata di nuovi barbari.. polveri al biossido e alemmanni alle porte di Roma!

"Le poltrone sono pronte..." - Foto di Gustavo Piccinini


Lazio in pericolo: Renata Polverini e Gianni Alemanno all’attacco di coste, parchi, aree naturali e zone archeologiche. La calata dei nuovi barbari... polveri al biossido e alemmanni alle porte di Roma!

Corte Costituzionale, il Governo impugna il Piano Casa della Regione Lazio (viola la Costituzione, artt. 9, 117, e la Convenzione UE sul Paesaggio). Ha fatto benissimo. Doveva farlo: ………. "il topo a guardia della torta di formaggio?"

(Stizzita la replica della Polverini, presidente della Regione Lazio: "il Governo pensa solo ai grandi palazzinari (della serie: benvenuti i cementificatori, purché piccoli)", ed annuncia le dimissioni di 10 assessori Pdl.

3 i punti del contendere, 3 i graziosi regali che Regione e Comune vorrebbero fare ai cementificatori del territorio:

● Condono Edilizio, il Piano Casa introduce il silenzioassenso (a Roma): sarebbe l’ ennesimo regalo agli abusivi ed ai cementificatori della Capitale

● Paesaggio e Ambiente, il Piano Casa introduce molte deroghe ai vincoli dei Piani Paesistici (il Ptp nazionale e il Ptpr regionale): ennesimo regalo ai cementificatori di coste, parchi e aree naturali

● Archeologia e Paesaggio: il Piano Casa introduce altre deroghe ai vincoli archeologici dei Piani Paesistici : idem come sopra


NB: il Piano Casa della Regione Lazio (“una vergogna urbanistica” per il Pd). è sopratutto un pericolosissimo, micidiale stravolgimento dei poteri degli Enti Locali: se ratificato dalla CC, di fatto delegherebbe la tutela del Territorio Italiano (paesaggio ambiente e storia) a ciascuna delle 20 Regioni …….. immaginatevi la catastrofe paesaggistica, soprattutto nel Centrosud !

INSOMMA... I TOPI A GUARDIA DELLA TORTA DI FORMAGGIO.

(Fonte notizia: http://www.eco-news.it)

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Commento ricevuto:

Priorità elementare, prima di ogni ipotetico "piano casa" che realmente permetta di far godere ai giovani ed ai meno abbienti un "legittimo" tetto, è quella della "bonifica integrale del territorio" (termine antico, abrogato, come leggi, dagli Alleati invadenti la penisola italiana e loro subordinati nel 1944), sia per operare dai monti (rimboschimenti, bonifiche, imbrigliatura delle acque sopratutto alluvionali, recupero dei borghi abbandonati anche con funzione agri-turistica)
ai colli, alle valli, alle pianure, mediante ripristino e/o creazione di nuove opere idrauliche, insieme con infrastrutture di complemento, per porre a regime ogni evento avverso metereologico.
Attività di bonifica e norma idraulica che è propedeutica al necessario recupero della produzione agricola (data la peculiarità della nostra penisola), SICURA soluzione di ogni ripresa economica.
Indi, a fronte dei guasti creati dalla scriteriata edificazione urbana e sub-urbana degli ultimi 60 anni, rinnovo di ogni infrastruttura (strade, ponti, ferrovie d'ogni genere, tranvìe, porti, elettrodotti, gasdotti, linee di comunicazione telefonica, ecc.) per necessità di ammodernamento.
In contemporanea, con incentivi massimamente d'ordine fiscale, restauro ed ammodernamento ai più moderni criteri di funzionalità di ogni abitazione oggi esistente, in una con gli immobili destinati a servizi e commercio.
TUTTO CIO' rappresenta grande impulso allo ristabilimento della economìa più attiva, effettuabile mediante le immense disponibilità monetarie giacenti presso le circa mille aziende bancarie operanti in Italia, che DEVONO porre le risorse finanziarie accumulate (in regime di monopolio effettivo, e grazie alla evasione fiscale ormai sessantennale, lucrate in danno degli italiani e delle loro attività) a disposizione SOCIALE di tutti i cittadini italiani.

SOLO la applicazione delle LINEE accennate può risolvere OGNI PROBLEMA ITALIANO, e può far riacquistare alla Nazione la dignità che le compete, ma che la massa inetta dei suoi governanti e politici, arrampicati al potere da 60 anni, le ha fatto dimenticare.

Antonio Pantano

lunedì 2 maggio 2011

Roma: Città dell'Altra Economia a rischio sussistenza - Lettera aperta al sindaco Gianni Alemanno


"Un piccolo fiore nel cemento" Foto di Gustavo Piccinini


Lettera Aperta al Sindaco Alemanno

Oggetto: Lettera aperta all’On.Gianni Alemanno Sindaco di Roma per bloccare l’Avviso Pubblico per l'assegnazione degli spazi della Città dell'Altraeconomia nella forma di incubatore di imprese e riprendere le trattative con il tavolo di progettazione denominato ‘CAE 2.0’

Gentile on. Gianni Alemanno, Sindaco di Roma,
come organizzazioni coinvolte in questi mesi nel tavolo di programmazione per il rilancio della Città dell’altra Economia, siamo estremamente preoccupati dell'improvvisa uscita di un Avviso Pubblico per l'assegnazione degli spazi della Città dell'Altraeconomia nella forma di incubatore di imprese.
Il Tavolo di progettazione, che abbiamo aperto in questi mesi con moltissime realtà operanti nel mondo dell’economia sociale e del terzo settore, è un cammino concordato insieme a Lei il 24 novembre 2010 e riconfermato dalla Sua segreteria il 24 marzo 2011.

In questi mesi i lavori del Tavolo sono stati tesi ad un rilancio della Città dell'Altraeconomia che facesse tesoro dell'esperienza già maturata dalle organizzazioni insediate e che aprisse alla partecipazione e coinvolgimento di altre realtà attive nel campo dell'economia sociale e solidale.
In questi giorni apprendiamo che il Dip.to Autopromozione Sociale ha emanato un Avviso Pubblico per l'assegnazione degli spazi della CAE a 10 nuove imprese senza alcun vincolo rispetto all'attività economica intrapresa, scavalcando le delibere di giunta già approvate e che destinavano gli spazi della CAE a specifici settori economici.

Al di là delle incongruenze e contraddizioni insite nell'Avviso, ci sorprende il fatto che questo atto marca una scelta contraria al percorso concordato e al lavoro fatto dalle tante cooperative, associazioni e forze sociali che si sono impegnate su questa progettazione. Il bando appena uscito stravolge gli obiettivi di rilancio, di inclusione e di allargamento alla base del Tavolo di progettazione, pertanto la invitiamo a verificare e rivalutare insieme la situazione creatasi in questi giorni.
Proseguire nella strada indicata dall'Avviso significherebbe chiudere definitivamente la possibilità di avere nella nostra città uno luogo dedicato alla promozione delle tantissime esperienze di Economia Solidale. Un esperienza unica in Europa. Benché convinti che un avviso pubblico garantisca trasparenza, questa opzione é stata rimessa in discussione sia dalla natura del bando sia per la presenza di un diritto di opzione progettuale prevista nel bando originario di assegnazione sia dal livello di partecipazione ampia avviato e dalla natura pubblica del Tavolo di progettazione'

Secondo questo bando, infatti, scomparirebbero di colpo le attività fondanti dell'Altra Economia, ossia il riuso e riciclo dei materiali, le energie rinnovabili, il turismo responsabile, il commercio equo e solidale, la finanza etica, il software libero, l'agricoltura biologica, la comunicazione sociale legata al terzo settore e le iniziative culturali connesse a queste tematiche.
Le chiediamo per tanto di fermare l’attuazione di questo bando e le chiediamo un incontro urgente per definire in comune accordo la progettualità futura sugli spazi della Cae. Distinti saluti

Aderenti al Tavolo di progettazione Cae2.0
Altrevisioni, Artigiani eco-compatibili, Cantieri Comuni, Cies, A Sud, Ailicos, Equorete, Ass. La Strada, Nuova Bauhaus, Binario Etico soc, B.A.G Coop, Capo Horn coop, Capodarco coop, CARTA, Cigl Roma Lazio, Consorzio C.N.C.A, Consorzio Cae, Consorzio CO.IN Sociale, Coop. Equobio, Elisso, Energetica soc.coop, Equazione Soc coop, Equoconsumo, FAIR coop, Federtrek, Fondazione Culturale Responsabilità Etica, Coord. Soci di Banca Etica del lazio, Forum Terzo Settore, Forum Ambientalista, Gaos, Greenpeace Gruppo Locale Roma, Il Naufragar me dolce, IPSIA (Acli),ISF Roma, Legambiente Lazio, Libera Lazio, Occhio del Riciclone coop, Officina Etica, Oltre Il Giardino coop, Radio Popolare Roma, Reseda coop, Rete ONU, Senza Confin, Spot the Difference e Melting Pro - Laboratorio per la cultura, Stand Up coop, Reorient, Retour , Solidarius Italia, Ati T.A.M , TERRE soc. Coop, Ubc Centro Federico Caffè, Upter Sport, WWF Lazio, Zoe Onlus.

Info: http://www.cittadellaltraeconomia.org

lunedì 24 maggio 2010

Vito De Russis: “Il tram subito? Si può realizzarlo: da Saxa Rubra a Laurentino”

Prot. 10035/b - COMUNICATO STAMPA

Il Sindaco Alemanno, la sua Giunta e la maggioranza del Consiglio Comunale, a quanto riferito dai media, hanno espresso la volontà politica di dare una svolta al Trasporto Pubblico Locale (TPL) utilizzando il ferro secondo “il disegno di una nuova rete tranviaria”. Quindi, ancora attesa.

“Durante i 14 anni di ossessione della fumosa “cura del ferro” – dichiara Vito Nicola De Russis, presidente dell’Associazione Diritti dei Pedoni – i cittadini si sono mobilitati per sostenere la realizzazione della tramvia Saxa Rubra (o Fidene) – Laurentina la quale, disegnata oltre 50 anni fa, nel maggio 1954 ottenne il voto unanime del Consiglio Comunale. Pertanto, non c’è tempo da perdere: c’è la pasta, lievitata; basta spezzettarla, infornarla e consegnare ........ la nuova linea tranviaria, ai cittadini in attesa”.

De Russis si riferisce a quanto successo nella primavera-estate del 2005 nel territorio dell’arco est-sud-ovest dentro il GRA, quando, 40 Associazioni e Comitati di Quartiere – attive, sulla direttrice da Saxa Rubra a Fidene-Montesacro-PonteMammolo-Togliatti-Cinecittà- fino a Laurentina –, con il sostegno del Consiglio X Municipio, promossero un processo di partecipazione dei cittadini romani al fine di progettare un sistema sostenibile di mobilità pubblica e privata, per la citata direttrice, incentrato sull'utilizzo del tram o di altro mezzo a trazione elettrica ed ecologica equivalente. Una linea, prevista nel PRG del 1962, che rompe il modello di viabilità radiale convergente sul centro città.

Confezionarono una Proposta di Delibera di indirizzi al sindaco ed alla giunta comunale per la realizzazione del suddetto processo; raccolsero oltre 11.000 firme che, a luglio del 2005, depositarono al Comune. Da quel momento scattarono i 6 mesi per la discussione in Consiglio Comunale.

Il 06 febbraio 2006, il Consiglio Comunale, alla unanimità, approvò quella Delibera; poi ................l’ha dimenticata.

“Entro questo mese – prosegue De Russis – facciamo “svegliare” quella Delibera da un Tavolo Tecnico il quale, in tempi brevissimi, trasformi il quadro organico dell’opera in road map per la missione.”

Di certo, i promotori-presentatori di quella proposta saranno ben lieti di rompere l’attesa durata cinque anni, nonchè di fornire la massima collaborazione fino alla realizzazione-attivazione della linea tranviaria Saxa Rubra – Laurentina.

Ufficio Stampa
Cell. 3393484370
.............

Altri articoli di Vito De Russis:
http://www.circolovegetarianocalcata.it/?s=vito+de+russis