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mercoledì 21 dicembre 2011

(Polverini) Renata, Renata, Renata.... Come a votar male poi si piange sul latte versato...

Lacrime sul latte versato nel deserto...


La Sabina, insieme a tutte le province del Lazio, ha fatto vincere la Polverini. Sarà sempre bene ricordare che a Roma aveva vinto Emma Bonino.

La nuova “governatrice” appena eletta ci regalò subito il taglio dei fondi per il completamento della dorsale appenninica che ci riguarda molto da vicino, sarebbe per noi l'uscita dal secolare isolamento dalle grandi comunicazioni nazionali. Subito dopo ci regalò la sparizione dei fondi per l'ammodernamento della Salaria. Poi ha fatto sparire l'Ospedale di Magliano Sabina e mutilato quello di Amatrice facendo ingolfare quello di Rieti e costringendo i più, per curarsi con decenza e sollecitudine, ad andare a Roma, Terni o L'aquila.

L'altro ieri l'ultima “porcata”. Mentre tutti noi andando alle pompe della benzina abbiamo trovato la sorpresa dell'aumento delle accise, il ripristino dell' ICI sulla prima casa e tante altri regali natalizi, il Consiglio regionale ha votato un provvedimento legislativo con il quale ha esteso il beneficio della rendita vitalizia agli assessori esterni, cioè a coloro che non sono stati eletti consiglieri regionali. Certamente i lettori sapranno che i consiglieri regionali godono degli stessi benefici di cui godono i parlamentari.

Ciò è accaduto perché il PDL, per soprusi interni dell'ultimo momento, non riuscì a presentare la propria lista alle ultime elezioni regionali. Così quegli esponenti che durante la campagna elettorale, pur non potendo essere eletti, aiutarono comunque la Polverini, furono chiamati a ricoprire la carica di Assessore. Ora l'equiparazione a coloro che furono eletti dal popolo. A loro gli stessi benefici, come se fossero stati eletti.

I due consiglieri regionali eletti nella Lista Bonino, i Radicali Rossodivita e Berardo, hanno fatto i conti. L'operazione costerà alle casse regionali un milione di euro e lo hanno pubblicamete denunciato.

Che dire di cotanto dispregio nei riguardi della popolazione del Lazio?
Mentre da una parte si taglia ciò che serve alla popolazione, dall'altra si regalano benefici ai propri sostenitori. Ne più e ne meno di come fanno i dittatori che per mantenersi al potere assoldano mercenari e costringono i sudditi a pagare sempre più tasse e balzelli.

C'è qui da noi solo una piccola differenza, che la dittatura non è esercitata dai singoli, ma dal complesso dei partiti che, dopo aver superato lo scoglio delle elezioni con l'inganno ed ogni altro mezzo consentito e no, fanno il loro comodo infischiandosene della collettività.

Dicono che questo è qualunquismo! Forse lo è, ma quale difesa ha il cittadino di fronte a cose di questo genere?

Basterà la denuncia di Rossodivita e di Berardo a far recedere il consiglio regionale da questo sopruso? Io penso di no.

Quindi a me viene spontaneo gridare forte: BEN CI STA! W POLVERINI! Siamo noi che l'abbiano fatta vincere.

Gianfranco Paris

mercoledì 26 ottobre 2011

Regione Lazio e Comune di Roma, uniti... C'è calca? No è calata di nuovi barbari.. polveri al biossido e alemmanni alle porte di Roma!

"Le poltrone sono pronte..." - Foto di Gustavo Piccinini


Lazio in pericolo: Renata Polverini e Gianni Alemanno all’attacco di coste, parchi, aree naturali e zone archeologiche. La calata dei nuovi barbari... polveri al biossido e alemmanni alle porte di Roma!

Corte Costituzionale, il Governo impugna il Piano Casa della Regione Lazio (viola la Costituzione, artt. 9, 117, e la Convenzione UE sul Paesaggio). Ha fatto benissimo. Doveva farlo: ………. "il topo a guardia della torta di formaggio?"

(Stizzita la replica della Polverini, presidente della Regione Lazio: "il Governo pensa solo ai grandi palazzinari (della serie: benvenuti i cementificatori, purché piccoli)", ed annuncia le dimissioni di 10 assessori Pdl.

3 i punti del contendere, 3 i graziosi regali che Regione e Comune vorrebbero fare ai cementificatori del territorio:

● Condono Edilizio, il Piano Casa introduce il silenzioassenso (a Roma): sarebbe l’ ennesimo regalo agli abusivi ed ai cementificatori della Capitale

● Paesaggio e Ambiente, il Piano Casa introduce molte deroghe ai vincoli dei Piani Paesistici (il Ptp nazionale e il Ptpr regionale): ennesimo regalo ai cementificatori di coste, parchi e aree naturali

● Archeologia e Paesaggio: il Piano Casa introduce altre deroghe ai vincoli archeologici dei Piani Paesistici : idem come sopra


NB: il Piano Casa della Regione Lazio (“una vergogna urbanistica” per il Pd). è sopratutto un pericolosissimo, micidiale stravolgimento dei poteri degli Enti Locali: se ratificato dalla CC, di fatto delegherebbe la tutela del Territorio Italiano (paesaggio ambiente e storia) a ciascuna delle 20 Regioni …….. immaginatevi la catastrofe paesaggistica, soprattutto nel Centrosud !

INSOMMA... I TOPI A GUARDIA DELLA TORTA DI FORMAGGIO.

(Fonte notizia: http://www.eco-news.it)

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Commento ricevuto:

Priorità elementare, prima di ogni ipotetico "piano casa" che realmente permetta di far godere ai giovani ed ai meno abbienti un "legittimo" tetto, è quella della "bonifica integrale del territorio" (termine antico, abrogato, come leggi, dagli Alleati invadenti la penisola italiana e loro subordinati nel 1944), sia per operare dai monti (rimboschimenti, bonifiche, imbrigliatura delle acque sopratutto alluvionali, recupero dei borghi abbandonati anche con funzione agri-turistica)
ai colli, alle valli, alle pianure, mediante ripristino e/o creazione di nuove opere idrauliche, insieme con infrastrutture di complemento, per porre a regime ogni evento avverso metereologico.
Attività di bonifica e norma idraulica che è propedeutica al necessario recupero della produzione agricola (data la peculiarità della nostra penisola), SICURA soluzione di ogni ripresa economica.
Indi, a fronte dei guasti creati dalla scriteriata edificazione urbana e sub-urbana degli ultimi 60 anni, rinnovo di ogni infrastruttura (strade, ponti, ferrovie d'ogni genere, tranvìe, porti, elettrodotti, gasdotti, linee di comunicazione telefonica, ecc.) per necessità di ammodernamento.
In contemporanea, con incentivi massimamente d'ordine fiscale, restauro ed ammodernamento ai più moderni criteri di funzionalità di ogni abitazione oggi esistente, in una con gli immobili destinati a servizi e commercio.
TUTTO CIO' rappresenta grande impulso allo ristabilimento della economìa più attiva, effettuabile mediante le immense disponibilità monetarie giacenti presso le circa mille aziende bancarie operanti in Italia, che DEVONO porre le risorse finanziarie accumulate (in regime di monopolio effettivo, e grazie alla evasione fiscale ormai sessantennale, lucrate in danno degli italiani e delle loro attività) a disposizione SOCIALE di tutti i cittadini italiani.

SOLO la applicazione delle LINEE accennate può risolvere OGNI PROBLEMA ITALIANO, e può far riacquistare alla Nazione la dignità che le compete, ma che la massa inetta dei suoi governanti e politici, arrampicati al potere da 60 anni, le ha fatto dimenticare.

Antonio Pantano

mercoledì 28 settembre 2011

Regione Lazio: "....dal deserto della Selva di Paliano al parco quadrato"

Foto di Gustavo Piccinini


Scrive Rocco Berardo (Radicali): “Il 27 settembre 2011 la commissione ambiente del
Consiglio Regionale del Lazio ha dato il via libera a uno schema di delibera della Giunta Regionale relativamente alla istituzione del monumento naturale della Selva di Paliano e Mola de’ Piscoli. Il nostro voto “decisamente” contrario è stato dettato da una perimetrazione tutt’altro che scientifica che ritaglia impropriamente pezzi della Selva. Il ritaglio del territorio sembra fatto in modo sartoriale, più che su basi scientifiche, cucendo addosso a delle proprietà private zone in cui il monumento naturale è stato escluso. La Selva di Paliano secondo la giunta ha dei confini squadrati, come si usa fare per i paesi africani confinanti in zone desertiche. Solo che è un monumento naturale, non una zona desertica. Con Angelo Bonelli dei Verdi e Ivano Peduzzi della Federazione della Sinistra approfondiremo ora nelle sedi opportune, anche legali, se questa procedura abbia favorito direttamente o indirettamente l’interesse di privati anziché l’interesse pubblico, come la salvaguardia e la tutela dell’area naturale Selva di Paliano”

martedì 21 settembre 2010

Montalto di Castro: “…è qui la centrale!” - La rivelazione drammatica di Giuseppe Parroncini

Non esistono esempi funzionanti di reattori che usano la tecnologia francese

“Per l’Italia sarà la Tuscia viterbese a fare da cavia, perché ormai lo sanno tutti che una nuova centrale nucleare è prevista a Montalto di Castro, come dimostrano i sopralluoghi dell’Enel. Ciò che invece non ci viene detto è che di questo tipo non ne esiste nessuna funzionante in tutto il mondo perché la tecnologia francese Epr, quella che il governo vuole utilizzare nel nostro Paese, è sperimentale.

Ce ne sono solo un tre in costruzione in Cina, Finlandia e Francia e stanno registrando problemi a non finire. E’ quanto emerso ieri sera nella trasmissione di approfondimento “Presa diretta”, condotta dal giornalista Riccardo Iacona. Le testimonianze di chi ci lavora – progettisti, ingeneri e manovalanza - quando parlano di sicurezza, fanno venire i brividi.

Alcuni dei responsabili se ne sono perfino andati perché le procedure non venivano rispettate, rispondendo con una risata alla domanda se secondo loro il lavoro effettuato garantiva la sicurezza. I Paesi che già convivono con il nucleare, la Finlandia e la stessa Francia, hanno espresso forti riserve sul reattore.

Non solo: vengono confermati i rischi per la salute di chi abita nei dintorni di una centrale. Il sottosegretario Stefano Saglia, intervistato, ha ammesso candidamente che siamo pure in ritardo: ancora non esiste l’agenzia per la sicurezza nucleare, che dovrebbe prevedere un dipartimento di radioprotezione per preservare la salute dei cittadini.

Viene infine riproposto con forza il problema dello smaltimento delle scorie radioattive. Non abbiamo un deposito per le centinaia di tonnellate di scorie che ogni anno verrebbero prodotte.

Né la Francia, né la Germania sono state in grado di trovare una soluzione. Secondo Saglia dovrebbe trovare un deposito la Sogin, che è anche commissariata. In compenso per lui il reattore Epr è ipersicuro, mentre chiunque ha affermato il contrario.

A questo punto diventa ancora più importante votare la mozione da me presentata insieme ai consiglieri regionali del Pd Francesco Scalia e Franco Dalia, con la quale si impegna il presidente della Regione Lazio e la giunta a non dare il proprio consenso alla realizzazione di una centrale nucleare a Montalto di Castro e comunque in nessun altro sito della Regione Lazio”.

Giuseppe Parroncini
Consigliere regionale del Lazio (Partito Democratico)

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Altri articoli nucleari:

http://www.circolovegetarianocalcata.it/?s=uranio