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domenica 5 giugno 2011

Andras Kocsis: "Italiani, seguite il buon esempio dell'Ungheria.. mandate a casa il FMI, e fatevi il vostro denaro indipendente..."


"Guardiamo verso un futuro possibile!" (Saul Arpino)

Caro Paolo D'Arpini, non lo so chi sei, ma potresti essere un Italiano fra i milioni, che versano in condizione pietosa.... per colpa delle banche etc.

Per giunta io non sono Italiano. Sono Ungherese, (un minuscolo popolo in centro Europa in tempi; migliori "Mittel-Europa") che non è latino, slavo e nemmeno germanico. Una strana "razza" che 1848 fatto la revoluzione contro gli austriaci, insieme, con tedeschi, italiani, nello stesso momento. La differenza, che in Austria, Italia e Germania non ha durato nemmeno un mese. In Ungheria due anni. Stavamo vincendo; contro una super-potenza (in quei tempi), quando Austria ha chiesto aiuto dalla "Santa Alleanza", quale faceva parte anche la Russia. Quindi? Sono arrivati a dare man forte all'Austria 400.000 (quatrocentomila) russi. Naturalmente hanno vinto. Una strage. Fine 1867 gli austriaci hanno ristabilito l'ordine ( ? ) compreso le tasse. Nel 1867 hanno compreso che con gli Ungheresi non c'è niente da fare. Cosi nasce l'Impero Austro-Ungarico, un Personal Unio, dove Ungheria rimane uno stato Sovrano.

Ora salto quasi 100 anni di storia altrimenti sarò lungo e non avrai tempo o voglia di leggere il mio minuscolo elucubrazione. 1956! Ti ricordi ancora di questa data? Unico (piccolo) popolo che aveva le palle di ribellarsi contro un colosso come era allora: "USSR"(tanto ammirato ancora di alcuni cittadini Tuoi che si chiamano ancor'oggi, allegramente "compagni".(Appena eletto a Milano uno come Sindaco "Liberatore"). Siamo stati venduti dall'occidente, per il canale di Suez.

2010! In Ungheria(sempre li?) il popolo si stufa della "falsa democrazia" guidato da stessi comunisti, trasformati capitalisti dopo il crollo del muro, eleggono un partito (democraticamente) con 54%! (cinquantaquattro) cosi possono fare leggi, modificare la costituzione (già fatto meno di 200 giorni), ma sopratutto:

MANDARE A CASA IL "FONDO MONDIALE" CAPEGGIATA ALLORA (ANCORA) DI UN CERTO DOMINIQUE STRAUSS KHAN, CHE ORA è IN GALERA IN AMERICA. SOCIALISTA QUASI CON TRATTI DI COMUNISTI.

HANNO(NELLO STESSO TEMPO) TASSATO LE BANCHE (PRENDENDO PER TRE ANNI TUTTO IL LORO UTILE PER RICOSTRUIRE UNGHERIA. HANNO TASSATO E PUNITO I "MULTINAZIONALI". HANNO DIMINUITO LO STIPENDIO DEL PRESISDENTE DELLA BANCA NAZIONALE UNGHERESE(PRIVATO NATURALMENTE COME QUELLO ITALIANO, E LA BCE) HANNO RIPORTATO LA GENTE NELLA CASSA DELLO STATO DALLA BRACCIA DELLE ISTITUTI PRIVATI DI PENSIONE E DELLA SANITA.

HANNO CONIATO MONETE DI ARGENTO E D'ORO CON VALORI VERI, CHE ARRICCHISCONO ORA LO STATO E NON LE BANCHE, E HANNO CHIUSO IN GALERA I CORROTTI. ORA IL PREMIER UNGHERESE DI TURNO E PRESIDENTE ANCHE DELL'UNIONE EUROPEA.

SE LEGGEVI I GIORNALI VOSTRANI(REPUBBLICA,CORRIERE DELLA SERA,UNITA ETC) NON HANNO TACIUTO DI TUTTO CIO! NO! HANNO DETTO PESTE E CORNE DEFINENDO UNGHERIA UN PAESE SEMI-FASCISTA!

Allora Caro Amico Paolo! Morale della favola. Se la gente non ha le PALLE; inutile fare manifestazioni,con tanto di BANDIERE ROSSE (perchè stai tranquilo ci saranno), contro un minuscolo banda di coglioni che hanno il lavoro di riscuotere le tasse e le multe.

Non andare a Roma, perchè spenderesti inutilmente i Tuoi miseri 400€ di pensione, essattamente come il mio, (Sono 67 anni,,,) e non vivo certamente dalla mia pensione, perchè con quello da tempo sarei "MORTO DI FAME".

QUANDO FINALMENTE "ITALIA S'E' DESTA" COME RECITA IL VOSTRO BELL'INNO NAZIONALE?

CON AMICIZIA E STIMA!

Andras Kocsis, i.T.i. film director
videomaster.ak@gmail.com

Commento ricevuto alla Lettera Aperta:
http://www.circolovegetarianocalcata.it/2011/06/04/roma-16-giugno-2011-%e2%80%9cmegliu-nu-mortu-n-casa-che-equitalia-fora-a-la-porta-%e2%80%9d-sfuggire-alla-torchiatura-perseverante-delle-esazioni-coatte-e-possibile/


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Mia rispostina: "Grazie per la bella testimonianza, caro Andras, veramente interessante ed educativa... ... spero che il tuo buon consiglio serva a smuovere le coscienze italiche! Ah, complimenti per il buon italiano, ma dove l'hai imparato?"

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Replica di Andras

Caro Paolo, un dovere. Ho fatto "INVIATO DI GUERRA" più di trenta anni. Ho visto che i popoli si liberano solo lottando. Le "raffiche" di parole! non servono un ficco secco. Se pensi che posso fare qualcosa per la buona causa, nel mio mestiere; televisione,B2B,ICT (Information & Communication Tecnology) Holo@Motion( computer animation 3D holografico) nonché docenza di comunicazione (uso corretto del mezzo televisivo,tecniche di comportamento, comunicazione non verbale etc) sono a vostra disposizione.

Le parole,sono diventate DEBOLI,,, anzi contro producenti, perché NASCONDO il pensiero degli malvagi.

L'IMMAGINE IN MOVIMENTO, e unico linguaggio omni comprensibile in livello planetario.(Usa ottima mente ad esempio "AL JAZIRA", che batte oggi qualsiasi altra televisione) in più la WEB TV della terza generazione (quello che non solo "click to know" bensì, prima di tutto anche"click to do".

Con altre parole IMMAGINI IN MOVIMENTO, come hai potuto vedere durante lo TSUNAMI in Giappone, non è stato mica fatto dagli professionisti,men che meno dei "video marocchini" nostrani, ovvero i SEMI-PROFESSIONISTI delle nostre tv NAZIONALI.

IL MIO SLOGAN : "COMUNICARE-INFORMANDO"!

PARLO SEI LINGUE.L'ITALIANO ERA L'ULTIMO CHE IMPARATO. MAI IN UNA SCUOLA. SE VUOI UN CONSIGLIO IL MIGLIOR MODO IMPARARE UNA LINGUA E' IL: "LETTO".

Andras

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Mia replica

Ahaiaiai, caro Andras, sento che quel che dici è giusto... ma io mi sono convertito ad internet da poco tempo ed inoltre con mezzi veramente modesti, ho un vecchio computer scassato, con cui non posso vedere video, e nememno file PDF, però mi sono attrezzato con quattro o cinque blog e faccio un Giornaletto (un quotidiano telematico) che potrò anche inviarti, così lo vedi...

In fondo sono un gran parolaio.. insomma uso più la parola che l'immagine.

Dici di avere 67 anni, in che anno sei nato?

Mi interesso anche di zodiaco cinese, se mi dici l'anno, mese, giorno, ora e luogo di nascita posso farti un quadro zodiacale...

Beh, ad maiora, appena mi viene in mente qualcosa di concreto al proposito di una nostra collaborazione te lo faccio sapere.... ma tu abiti in Ungheria?

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venerdì 25 marzo 2011

Cultura con le accise sulla benzina? E chi ce la da la benzina...?


"C'è cultura e cul-tura...!" (Saul Arpino)

L’articolo 41 della costituzione italiana, per quello che ancora può valere visto che abbiamo perso ogni sovranità, recita: L’iniziativa economica privata è libera.
Non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana.

La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l’attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali.

Ora l’aver ceduto la sovranità monetaria a dei privati e per di più in mano al libero mercato significa no avere rispettato la stragrande maggioranza degli articoli della costituzione italiana ma soprattutto l’articolo 41.

La legge della “moneta debito” che vuole indietro più di quanto presta ha un solo risultato, il fallimento di qualcuno nel sistema che usa quella moneta, non importa che sia lo stato, un ente pubblico, una impresa un cittadino. L’interesse, infatti come risaputo, non viene emesso dalla banca che presta il capitale, ma viene richiesto indietro insieme al capitale.

Questo significa che qualcuno nel sistema che usa la “moneta debito” non è messo in condizione di restituire, in altre parole deve fallire matematicamente. Se a tre imprenditori viene prestato un capitale di 100 euro per ciascuno con il 5% di interessi alla fine dell’anno i tre imprenditori dovranno restituire complessivamente 315 euro alla banca. Ora gli imprenditori per sopravvivere hanno diverse strade tutte deleterie, per i primi anni solitamente si pagano solo gli interessi (15euro) chiedendo ulteriori prestiti allo stesso emettitore, ma ad un certo punto chiedono il rientro forzato di tutto il capitale è qui solitamente ti mandano direttamente o indirettamente dall’usuraio (quello non legalizzato).

In questo caso uno dei tre deve soccombere solitamente l’imprenditore meno furbo (il più onesto per intenderci) dal sistema devono essere tolti i 15 euro di interesse che non sono stati emessi più il capitale (per farla semplice) ossia 115 euro, questo significa che gli altri due si dividono 185 euro rimasti nel mercato. Il giochino continua fin quando fallisce il prossimo. Ora il tradimento della costituzione comincia da queste cose. Se l’impresa deve essere fatta non in contrasto con l’utilità sociale e da non recare danno alla sicurezza, alla libertà e alla dignità umana.

Ma quante schifezze di leggi sono state approvate contro questo articolo, dal testo unico bancario fino ad arrivare alla legge trenta, e quanti sindacati si sono venduti senza neanche conoscere questo articolo della costituzione.

Non basta, la turbo economica che rincorre il PIL fa si che più denaro viene emesso più si generano interessi più interessi si generano più non si potranno pagare (peggio di un sistema ponzi). La stessa tv serva del sistema sprona al consumismo sfrenato non fa altro che generare interessi e far diventare il sistema produttivo sempre più energivoro, e la soluzione quale è? costruiamo altre centrali per produrre energia elettrica, come non importa, nucleare non importa? Se ogni tanto qualcuna ha un incidente poi non fa niente si risolve tutto con qualche pausa di riflessione, ma intanto il motore del denaro debito non si deve fermare. Lasciamo poi fuori swap, derivate e forex che sono un il vero crimine contro l’umanità Hitler in confronto era un ragazzino di oratorio.

Stanno fallendo un sacco di imprese che si trascinano dietro migliaia di casi umani e tragedie, ma non ci fermiamo a riflettere sugli errori, nonostante l’evidente fallimento della economia liberista e della moneta debito ancora mantenere questo sistema ponzi che ci sta uccidendo. Quelli che hanno difeso la costituzione solo a parole sono degli emeriti ipocriti per non dire altro, la costituzione si difende mettendola in pratica non sventolandola alle ricorrenze.

Lo stato poi avendo ceduto ogni sovranità all’Europa della economia, perché l’Europa politica non esiste e la dimostrazione è sotto gli occhi di tutti in questi giorni. La Francia (nella sua ottusa mania di superiorità) aizzata dalla cordata USA-GB ha letteralmente attaccato la Libia (ma questa è un’altra storia schifosa) incosciente che l’obbiettivo di facciata è quello di instaurare la finta democrazia (e se ci riusciranno la Libia rimpiangerà Gheddafi quando si accorgeranno di essere cascati nella dittatura capitalistico–finanziaria-bancaria sionista (e non solo) ma sarà troppo tardi come per noi italiani adesso) ma l’obiettivo vero è quello di rompere l’Europa e l’euro.

Lo stato servo della moneta debito ha solo tre priorità, tagli alla spesa, aumento di tasse, vendita di patrimonio pubblico, tutte attività queste per racimolare denaro per il banchiere, dei problemi del cittadino neanche l’ombra e via con equitalia che fa sequestri, pignoramenti e cartelle esattoriali contro tutti altro che rilancio dell’economia e festa dell’unità d’italia.

Bisognava fare la festa dell’unità dei guadagni dei banchieri. Ma il popolo programmato per dormire non può fare altro che dormire. Con quali soldi si dovrebbe rilanciare l’economia (e la cultura)? Alzando le accise sulla benzina? Ma per favore, quando lo capiremo che è già troppo tardi per incominciare una rivoluzione del pensiero?

Giuseppe Turrisi

sabato 10 luglio 2010

“L’Impero Ottomano entra in Europa?” - Libertà di stampa e capacità di esprimere verità obiettive

Il 9 luglio 2010, giornali e giornalisti di questa Repubblica hanno scioperato a difesa della libertà di stampa In contemporanea la Federazione Italiana Editori Giornali (FIEG) emanava una nota di protesta per il fatto che, dal 1 aprile 2010, Poste Italiane ha aumentato a dismisura il costo di spedizione dei giornali e non accenna ad alcun ripensamento. Ma rassicuratevi: lo sciopero non era fatto per difendere i piccoli editori, strangolati dalle tariffe esose imposte da Poste Italiane; ma.....

Ma per difendere il diritto dei grossi editori di sputtanare chiunque entri nel circuito delle intercettazioni. Intercettazioni che ignoti volenterosi passano ai giornali. E, dunque, viva la libertà della magna stampa. La cui utilità è indubbia: informare il vulgo dei voleri di chi regge le sorti del mondo. E, per darcene un esempio concreto, interviene il Corriere della Sera.

C’era una volta l’Unione Sovietica. Che taluni ebbero a definire l’Impero del Male. Poi, quando crollò, tanti la rimpiansero. Anche perché, malgrado siano passati 20 anni, ancora non sono riusciti a rinnovare visione strategica e discorso politico. Facendoci la figura dei ritardati mentali.

Ordunque, ai tempi nei quali l’Unione Sovietica “minacciava” il mondo intero, gli USA, che ci “difendevano” dal “mostro sanguinario”, avevano escogitato di fare entrare la Turchia in Europa. E dicevano agli Europei: “Create una zona di libero scambio. Ed accogliete tra di voi i Turchi”. E dicevano ai Turchi: “Smettetela di turcheggiare. Travestitevi da Europei e ne trarrete grandi benefici”. Gli Europei, che avrebbero dovuto pagare le spese degli sponsali e mantenere lo sposo, tergiversavano e prendevano tempo; mentre i Turchi bussavano alla porta. E gli Europei a rispondere: “Vestitevi un poco meglio, vi presentate malvestiti”.

Poi, crollata l’Unione Sovietica, la sposina svelò tutta la sua riluttanza al “matrimonio forzato”. Ma anche i Turchi si rammentarono che, in passato, avevano creato e tenuto in piedi l’Impero Ottomano. Ahimè, non avevano fatti i conti con gli USA. Dovete sapere che, negli USA, cambiano i Presidenti…. Ma i pupari, che tirano le fila, restano sempre lì: immoti ed immutabili. E, se i pupari avevano escogitato che l’Europa diventasse una zona di libero scambio e che la Turchia entrasse in Europa non era certo per fare gli interessi dell’Europa o della Turchia, ma per fare gli interessi degli USA. Che sono immutabili. Ed allora.......

Ed allora ecco che Obama prova a ribadire gli ordini imperiali. Lo fa argomentando e passando le sue argomentazioni al Corriere, baluardo della libera stampa. Paolo Valentino, redattore del Corriere, si reca a Washington a raccogliere il messaggio imperiale . Che è di una limpidezza sublime: I Turchi si rammentano di essere Ottomani? Volgono lo sguardo ai Paesi che per secoli sono stati parte integrante del loro Impero? E’ colpa degli Europei che non sono stati generosi. Gli Europei diano molte pecore ai Turchi. E i Turchi, sazi delle pecore europee, smetteranno di rammentare le antiche glorie. Discorso ineccepibile: gli USA, volendo premiare la fedeltà della Turchia, chiedono all’Europa di aderire agli sponsali e di mantenere lo sposo povero.

Non mancano pubblici elogi per Napolitano e Berlusconi: due Italiani buoni, due cuori generosi e nobili che tengono in Afganistan 3.000 soldati e si dichiarano disposti a dare molte pecore europee ai fedeli alleati turchi. A dimostrazione che noi godiamo, negli USA, una grande considerazione: sudditi devoti, fedeli e servizievoli.

Domanda: voi rifiutereste se qualcuno vi offrisse delle pecore per i vostri banchetti? No. Ed ecco che i Turchi rispondono positivamente alle offerte del generoso Obama. Il Ministro degli Esteri turco conferma l’interesse turco ad entrare in Europa. Ed argomenta: Vero che da noi qualcuno vagheggia lImpero Ottomano e le sue glorie; ma, se gli Europei ci daranno molte pecore, noi sogneremo con la pancia piena.

Insomma: Obama è disposto a dare le pecore europee, i Turchi sono disposti a prendersi le pecore europee. Resta solo da convincere gli Europei a dare le pecore. Ma su questa strada ci stanno dei buoni patrioti alla Napolitano e alla Berlusconi che peroreranno i voleri degli USA e le brame della Turchia. E la libera stampa che propugna e sostiene i voleri della Patria.

Ed Antonio Ferrari ci conferma che l’Italia, almeno sul problema Ankara/UE, è sempre stata propositiva e compatta, sia con i governi di centrodestra che di centrosinistra. A prima vista parrebbe che Antonio Ferrari dia ragione a me, fascista becero, che sostengo che centrodestra e centrosinistra sono entrambi figli di Troia. Ma sul resto divergiamo: io non cederei le pecore europee, cederei i maiali europei. Anche per questo dicono che sono un becero fascista?! Mah!
Antonino Amato

Europa Informazioni antonino-amato800@alice.it

Altri articoli di Antonino Amato:
http://www.circolovegetarianocalcata.it/?s=antonino+amato

sabato 31 ottobre 2009

Opinione truculenta di Antonino Amato sulla Repubblica delle Banane: Italia

La “Repubblica di Pulcinella”...

Tutti vogliono i “soldi”, ma.... Nessuno li reclama dallo “stampatore”

A qualcuno può sembrare che io sia “irriverente” nei riguardi della classe dirigente (politici, industriali, economisti, giornalisti, sindacalisti) che ci sgoverna. Le cose non stanno così. E vi sottopongo le mie osservazioni.

Leggo che, in occasione della “Giornata del risparmio”, Berlusconi invia un messaggio nel quale dice: “Il peggio della crisi sembra sia alle nostre spalle e sia iniziata, sia pure lentamente, la ripresa”. Replica Draghi: Sì, sembra che il peggio sia passato, ma “l’urgenza è riprendere il cammino delle riforme”. In altre occasioni Draghi aveva chiarito che “bisognerebbe tagliare sulle pensioni”. Segue Tremonti che fa le solite dichiarazioni.

Fin qui normale amministrazione e ciascuno “sputa parole” secondo la convenienza del momento. Ma poi mi tocca leggere che il “partito della spesa” continua a duellare con il “partito del bilancio”: al Senato si scontrano la “Finanziaria di Tremonti” (che prevede un “saldo a zero Euro”) e la proposta di alcuni parlamentari del PdL e della Lega (che propongono una “manovra da 40 miliardi di Euro”).

Si aggiunga che Fini blocca per dieci giorni il lavoro della Camera perché il Ministro del Tesoro, non dando copertura alle leggi di “iniziativa parlamentare”, ne blocca la discussione. Cervello fino Gianfranco Fini: dà la colpa dello “stallo” a Tremonti; ma non dice che “chi propone una legge che comporta una spesa, dovrebbe anche indicarne la copertura”. Ma Fini è esentato dal dovere delle coerenza e della logica. A detta di Francesco Verderami e di Massimo Franco, Fini armeggia contro Tremonti. Ma a me pare che Fini armeggia anche contro Berlusconi, leggendo che, in Sicilia, ha benedetto la rivolta di Micciché.

Insomma: la lotta di “tutti contro tutti”. Con elementi della maggioranza che “dettano la linea” ed altri elementi della maggioranza che vi si oppongono. In queste contingenze è difficile distinguere i “paladini” da Gano di Magonza. Anzi sembrano tutti dei “Gano da Magonza” in lotta tra di loro. Anche perché..... Anche perché tutti stanno a reclamare soldi. Ma, stranamente, si rivolgono al Governo che soldi non ne ha. Nessuno che li chieda alla Banca d’Italia e alle Banche. Che i soldi li hanno perché li stampano....

E non venite a dirmi che “sembrano dei leoni in gabbia”. Perché tutti (Berlusconi, Fini, Tremonti, e l’opposizione senza nome) si guardano bene dal contestare gli USA, Israele e le Banche. Consapevoli tutti di essere dei “polli nel pollaio”. Speriamo che venga la volpe e li divori.

Antonino Amato